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tenacia
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Inserito il - 30/06/2010 : 20:48:40
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Sclerosi multipla: la terapia di Zamboni arriva negli Stati Uniti E' di qualche giorno fa la notizia riportata nella sezione salute del New York Times. I ricercatori dell'Universit? di Buffalo sono in procinto di lanciare la prima sperimentazione clinica del Nord America per testare il trattamento elaborato dal prof Zamboni, una terapia sperimentale progettata per bloccare i sintomi della sclerosi multipla attraverso uno studio effettuato sulal correlazione tra CCSVI e sclerosi multipla. L'insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) ? una patologia emodinamica in cui le vene cervicali e toraciche rimuovono poco efficacemente il sangue dal sistema nervoso centrale (SNC) presumibilmente a causa di stenosi, inspessimenti anomali delle pareti venose, malformazione delle valvole delle vene giugulari e azygos. Questa patologia dell'apparato circolatorio ? stata descritta dal professor Paolo Zamboni dell'Universit? di Ferrara individuando una strettissima correlazione tra la CCSVI e la sclerosi multipla (SM). In uno studio pilota condotto in collaborazione con il dottor Fabrizio Salvi, neurologo del Centro il BeNe dell'Opedale Bellaria di Bologna si ? potuto dimostrare come tutti i pazienti affetti da sclerosi multipla testati possedessero dei problemi venosi. Proprio ieri la terapia proposta dal prof Zamboni ha superato i confini nazionali per l'avvio di un importante sperimentazione oltre oceano. Dieci pazienti sono gi? stati selezionati per ricevere il trattamento; saranno poi seguiti per 30 giorni per misurare gli effetti collaterali e i possibili rischi della procedura. Lo studio sar? condotto dal Dott. Adnan Siddiqui e da suoi colleghi presso il Dipartimento di Neurochirurgia dell?Universit? di Buffalo. Verranno messe alla prova sia la sicurezza e l?efficacia della terapia endovascolare sui sintomi e sulla progressione della malattia. I ricercatori monitoreranno quella che ? l?innovativa idea lanciata da Zamboni: si esaminer? se dilatando le vene del collo bloccato in pazienti con SM utilizzando rimedi angioplastici i blocchi migliorino i sintomi della sclerosi multipla. Uno dei capisaldi della teoria ferrarese ? proprio legato alla CCSVI (insufficienza cronica venosa cerebrospinale), ovvero la parziale occlusione delle vene che portano sangue al cervello che contribuirebbe all?insorgenza o al peggioramento della malattia, e alla sua risoluzione chirurgica relativamente semplice. Un piccolo intervento a fronte del miglioramento di una malattia degenerativa cos? invalidante. A seconda dei risultati ottenuti, i ricercatori poi intraprenderanno la fase 2, in cui altri 20 pazienti con SM a sottoporsi o angioplastica o di un ?angioplastica farsa? (cio? un catetere viene inserito, ma non ci sar? inflazione del palloncino). Se i risultati suggeriranno che la procedura ? sicura ed efficace, lo studio verr? applicato ad un numero maggiore di pazienti. 30 giugno 2010
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Un giorno senza sorriso ? un giorno perso. Charlie Chaplin |
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