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Belfagor
Utente Master
    
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Inserito il - 23/01/2010 : 19:33:09
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cosi' chi vuole inseisce notizie dopo il convgno di Vicenza ha un post dedicato
riassunto delle puntate precedenti
Sclerosi multipla: italiani scoprono cura per il 90% dei casi
Il 90% dei casi di sclerosi multipla potrebbe essere provocato da un cattivo drenaggio del cervello dovuto alla presenza di restringimenti nelle vene: ? quanto emerge dallo studio, tutto italiano, che sar? pubblicato su Journal of Vascular Surgery dal ricercatore italiano Paolo Zamboni dell`Universit? degli Studi di Ferrara.
Lo studioso ritiene che ben il 90% dei casi di sclerosi multipla sia causata da ostruzioni all`interno delle vene - patologia nota come insufficienza venosa cronica cerebro-spinale - che ostacolano il drenaggio del cervello e consentono una fuoriuscita di ferro nel tessuto cerebrale che, a sua volta, ne risulta danneggiato. "Ho trovato l`esistenza di un restringimento delle vene in pi? del 90% dei pazienti affetti da sclerosi multipla - spiega lo studioso -. Questo mi ha fatto capire che era necessario effettuare un ulteriore approfondimento tra la funzione venosa e i depositi di ferro".
A causa dei restringimenti delle vene, il sangue non solo non fluisce regolarmente, ma tende a refluire verso l`alto: questo meccanismo causa il ristagno di sangue nel cervello, favorendo un eccessivo deposito di ferro a sua volta responsabile di una serie di reazioni che potrebbero spiegare i sintomi della sclerosi multipla. "Probabilmente - spiega Zamboni - alla base di tutto c`? proprio la disfunzione del drenaggio delle vene".
Il ferro risulta pericoloso, se in eccessive quantit?, "perch? produce radicali liberi - spiega lo studioso - e i radicali liberi sono letali per le cellule. Per questo abbiamo bisogno di eliminare l`accumulo di ferro".
Un team di ricercatori dell`Universit? di Buffalo ha deciso di condurre uno studio su 1.100 pazienti affetti da sclerosi multipla e 600 volontari per confermare i risultati ottenuti dall`esperto italiano. "Se saremo in grado - affermano gli studiosi - di dimostrare la teoria proposta dallo studioso italiano sull`insufficienza venosa cronica cerebro-spinale, la nostra comprensione della sclerosi multipla potrebbe cambiare in maniera radicale".
http://salute24.ilsole24ore.com/biotech/diagnostica/3275_Sclerosi_multipla:_italiani_scoprono_cura_per_il_90__dei_casi.php Sclerosi multipla: una nuova malattia ? la chiave per terapia innovativa
La scoperta di una nuova malattia che colpisce le vene cerebrali, la Ccsvi (Chronic cerebrospinal venous insufficiency), utilizzata per migliorare le condizioni di vita dei pazienti affetti dalla forma pi? comune di Sclerosi multipla (Sm Relapsing-Remitting): la novit? arriva dal convegno internazionale "Venous function and multiple sclerosis" tenutosi oggi a Bologna, durante il quale Paolo Zamboni, direttore del Centro Malattie Vascolari dell`Universit? di Ferrara, ha presentato la scoperta della Ccsvi e la sua associazione con la Sclerosi multipla. Una cattiva notizia - una nuova patologia - che dentro di s? ne porta una buona: il miglioramento della vita dei pazienti affetti da Sclerosi multipla, che si pu? ottenere grazie proprio alla cura della nuova patologia, trattabile con un innovativo intervento endovascolare mini-invasivo. Lo studio ? stato pubblicato sul Journal of neurology, neurosurgery&psychiatry.
Diagnosticabile con un ecodoppler specifico, la Ccsvi ? correlata al rischio d`insorgenza di Sclerosi multipla: i soggetti che soffrono di questa "nuova" malattia hanno infatti la possibilit? di sviluppare la Sm 43 volte di pi?. E attraverso il trattamento della Ccsvi, spiega Zamboni che ha condotto lo studio in collaborazione con il neurologo Fabrizio Salvi dell`Ospedale Bellaria di Bologna, si pu? influenzare la prognosi della Sm: i pazienti trattati con la terapia endovascolare hanno infatti mostrato una riduzione del numero di ricadute di malattia e una netta riduzione del numero di lesioni attive cerebrali e spinali, associate a un marcato miglioramento della qualit? della vita.
Dai dati raccolti emerge che dopo il trattamento della Ccsvi nei pazienti affetti dalla forma pi? comune di Sclerosi multipla c?? un crollo delle lesioni attive che persiste 18 mesi dopo l`intervento: la percentuale di lesioni attive crolla dal 50% al 12%, dimostrando come l`aggiunta del trattamento della Ccsvi riduca l?aggressivit? della Sm. Il dato viene ulteriormente rafforzato dal numero di pazienti che non hanno manifestato pi? recidive dopo l?intervento endovascolare: nei 2 anni che precedevano l`intervento erano stati registrati attacchi acuti di sclerosi multipla nel 50% dei pazienti reclutati, mentre nei 2 anni successivi all?intervento il 73% dei pazienti operati non ha pi? manifestato alcun attacco, cambiando di fatto l?andamento clinico della malattia. Data: 09-09-2009 Autore: Miriam Cesta
http://salute24.ilsole24ore.com/farmaceutica/sperimentazioni/2756_Sclerosi_multipla:una_nuova_malattia_e_la_chiaveper_terapia_innovativa.php
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Maria
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zero16
Utente Master
    

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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
Prov.: Palermo
Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 23/01/2010 : 22:45:20
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Frammenti del convegno, in attesa di video integrale:
-Zamboni: tenete presente che tutti i lavori principali sono usciti nel 2009 e ora siamo solo nel gennaio 2010: i tempi cui stiamo assistendo non sono preoccupanti, anzi rassicuranti. Le cose che ha detto Battaglia sono rassicuranti perch? se noi usciamo luned? con qualcosa in mano e che verr? assolutamente comunicato e reso pubblico, potremo cominciare a lavorare seriamente sia sulla sperimentazione che sulla formazione su quello che ? gi? acquisito. |
 HO VISTO COSE CHE VOI ASTEMI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE... |
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Maddy
Utente Normale

Regione: Emilia Romagna
Prov.: Bologna
273 Messaggi |
Inserito il - 23/01/2010 : 23:58:17
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Sono stata a Vicenza e quello che sono riusciti a trasmettermi questi due GRANDI della medicina ? una grande fiducia!!! Anche i tempi penso non saranno "biblici" come solitamente accade in queste cose... gi? l'Emilia Romagna ha approvato di proseguire la sperimentazione, il Veneto ? molto interessato, a Bolzano sta nascendo un centro (non ho capito se privato o della provincia autonoma) Il prof.Zamboni ha ribadito la necessit? e la sua disponibilt? a formare altri medici per far nascere centri specializzati su tutto il territorio nazionale... Anche Battaglia si ? espresso positivamente, attendiamo fiduciosi l'esito dell'incontro di luned? a Milano! Vorrei sottolineare un particolare che mi era sfuggito semplicemente leggendo gli articoli e le testimonianze: sono rimasta colpita dalla grande carica di umanit? e passione che hanno saputo trasmettere entrambi, ? stata davvero una giornata ricca di emozioni! |
Maddy |
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Maddy
Utente Normale

Regione: Emilia Romagna
Prov.: Bologna
273 Messaggi |
Inserito il - 24/01/2010 : 00:05:48
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| Zamboni - Salvi: se riusciremo a formare una ventina di tecnici radiologi in tutta italia, nel giro di un anno potremmo avere sottoposto tutti i malati di sm italiani (e qualcuno anche dei tanti che chiamano dall'estero) entro un anno. |
Maddy |
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mile68
Utente Master
    
Città: Bovisio Masciago
7346 Messaggi |
Inserito il - 24/01/2010 : 07:48:17
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grazie Maddy per la tua testimonianza sul convegno |
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paris
Utente Master
    
Regione: Lazio
Città: Roma
14350 Messaggi |
Inserito il - 24/01/2010 : 08:31:01
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| Grazie a tutti per le notizie. |
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Giovanni
Utente Normale

Regione: Emilia Romagna
Prov.: Modena
Città: Modena
194 Messaggi |
Inserito il - 24/01/2010 : 10:42:31
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| grazie |
Giovanni |
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Giuliana.
Utente Attivo
  
770 Messaggi |
Inserito il - 24/01/2010 : 10:55:23
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? pronto il primo video
http://www.youtube.com/watch?v=u55yiYi65ls
ero presente anche io mio marito, pur sapendo.... ha detto che ? stato un convegno emozionante peccato ci sia stato poco spazio per le domande
ho dovuto trattenermi quando un giornalista ha parlato di trasparenza
giuro che se ero li vicino lo avrei graffiato
personalmente ? da un anno che seguo questa scoperta ecc.ecc. se qualcosa di trasparente non ho visto ? proprio nel loro comportamento.
sono grata e ringrazio un' associazione a cui nn ho mai versato un euro : SMuovilavita ,per la possibilita' che ha dato a malati e non di un contatto diretto con i due prof.
Zamboni-Salvi due persone di grande umanita'
un giorno di 20 anni fa dissi a un neurologo...: nn si diventa grandi se nn si ? umili. Loro lo sono.
per il resto.... preferisco che ascoltiate personalmente
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Modificato da - Giuliana. in data 24/01/2010 19:55:11 |
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
Prov.: Palermo
Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 24/01/2010 : 11:28:26
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| Grazie Maddy e Giuliana! Se c'era bisogno di prove dell'enorme ostruzionismo, ieri se ne ? avuta l'ennesima conferma: silenzio stampa assoluto, da settembre ad oggi, ritrosia ufficiale e "apertura" di facciata, lancio in grande stile di una pillola che vedremo, forse, fra pi? di un anno e ieri finalmente maschera gettata: cani sciolti mandati apposta ad aizzare polemiche, non ho ancora visto il video con questa scena, ma ne ho gi? sentito parlare e la tua testimonianza ? eloquente! Se la stanno facendo sotto e addosso, vedono scricchiolare un impero costruito in 100 anni di studi, sudore e fatica e ora c'? il rischio che il castello si sgretoli! Le manovre veramente sporche le dobbiamo ancora vedere, temo che si stia scatenando una guerra senza precedenti. Per quanto mi riguarda, domani stesso cercher? di accelerare i tempi. |
 HO VISTO COSE CHE VOI ASTEMI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE... |
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marta
Utente Master
    

Regione: Campania
Prov.: Salerno
Città: Bellizzi
7488 Messaggi |
Inserito il - 24/01/2010 : 12:12:41
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| zero16 ha scritto:
Grazie Maddy e Giuliana! Se c'era bisogno di prove dell'enorme ostruzionismo, ieri se ne ? avuta l'ennesima conferma: silenzio stampa assoluto, da settembre ad oggi, ritrosia ufficiale e "apertura" di facciata, lancio in grande stile di una pillola che vedremo, forse, fra pi? di un anno e ieri finalmente maschera gettata: cani sciolti mandati apposta ad aizzare polemiche, non ho ancora visto il video con questa scena, ma ne ho gi? sentito parlare e la tua testimonianza ? eloquente! Se la stanno facendo sotto e addosso, vedono scricchiolare un impero costruito in 100 anni di studi, sudore e fatica e ora c'? il rischio che il castello si sgretoli! Le manovre veramente sporche le dobbiamo ancora vedere, temo che si stia scatenando una guerra senza precedenti. Per quanto mi riguarda, domani stesso cercher? di accelerare i tempi.
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quoto ogni tua parola ...grande Zero, ti mando un abbraccio |
http://nuke.asslarca.it/
se stringi una mano tesa rendi felici due cuori Marta Pennetti |
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marta
Utente Master
    

Regione: Campania
Prov.: Salerno
Città: Bellizzi
7488 Messaggi |
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annika
Utente Master
    

Regione: Emilia Romagna
Città: Parma
11838 Messaggi |
Inserito il - 24/01/2010 : 12:29:56
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grazie a tutti per la fedele 'cronaca' del convegno e per le vostre testimonianze
 
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annika
Utente Master
    

Regione: Emilia Romagna
Città: Parma
11838 Messaggi |
Inserito il - 24/01/2010 : 12:40:22
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| zero16 ha scritto:
Grazie Maddy e Giuliana! Se c'era bisogno di prove dell'enorme ostruzionismo, ieri se ne ? avuta l'ennesima conferma: silenzio stampa assoluto, da settembre ad oggi, ritrosia ufficiale e "apertura" di facciata, lancio in grande stile di una pillola che vedremo, forse, fra pi? di un anno e ieri finalmente maschera gettata: cani sciolti mandati apposta ad aizzare polemiche, non ho ancora visto il video con questa scena, ma ne ho gi? sentito parlare e la tua testimonianza ? eloquente! Se la stanno facendo sotto e addosso, vedono scricchiolare un impero costruito in 100 anni di studi, sudore e fatica e ora c'? il rischio che il castello si sgretoli! Le manovre veramente sporche le dobbiamo ancora vedere, temo che si stia scatenando una guerra senza precedenti. Per quanto mi riguarda, domani stesso cercher? di accelerare i tempi.
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Si Francesco Dici bene ! stessa cosa che ho pensato io (e siamo tanti a pensarlo ) l'altro ieri quando ho visto l'intervista del tg 1 al Prof Comi ...caso strano lui e la Novartis, prodruttrice della nuova pillola della speranza ..se ne escono guada caso proprio ora con l'intervista ...ad un anno (se andr? bene, dati i tempi biblici della burocrazia italian-farmaceutica) della sua commercializzazione Puah Che poi sta pillola, a parte il vantaggio di evitare il 'buco' della puntura, dar? come gli altri farmaci un sacco di effetti colalterali: della serie le placche si bloccano e tu rischi di beccarti una leucemia.. Che bel progresso !
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
Prov.: Palermo
Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 24/01/2010 : 12:48:40
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Sclerosi, folla ma anche liti sulla nuova cura CONVEGNO IERI IN FIERA. Zamboni: ?Ho 24 mila richieste di intervento: ? essenziale formare altri medici che imparino questo metodo?. Incontro con i primari vicentini La Fondazione "SMuovilavita" ha portato in citt? i due scopritori di una terapia sulle vene che ha dato importanti risultati
* 24/01/2010
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Zoom Foto Il dott. Paolo Zamboni
La storia, a cominciare da Galileo, ? piena di presunti folli condannati per eresia che hanno cambiato il corso dell'umanit? e anche della medicina. I processi non finiscono mai neppure per Paolo Zamboni e Fabrizio Salvi, il primo direttore del centro malattie vascolari dell'universit? di Ferrara, il secondo neurologo all'ospedale Bellaria di Bologna, che anche ieri al convegno organizzato nell'auditorium Palladio della Fiera da "SMuovilavita", la fondazione vicentina per la ricerca sulla sclerosi multipla, hanno ricevuto frecciate di scetticismo da esponenti della neurologia ufficiale e inviti alla trasparenza da esperti di cose scientifiche dei media con pi? di qualche accenno polemico. Anzi di questa diffidenza strisciante di parte del mondo medico verso il duo Zamboni-Salvi, portatori di una nuova teoria che associa l'incidenza di una patologia, la Ccsvi-insufficienza venosa cronica cerebrospinale, alla stragrande maggioranza dei casi di sclerosi multipla, si sono fatti testimoni anche alcuni pazienti: ?A Bolzano dicono che voi siete pazzi?. Eppure Zamboni e Salvi non dicono di avere fatto la scoperta del secolo n? di avere la verit? in tasca, non promettono guarigioni miracolose, n? vendono lozioni magiche o sono foraggiati da qualche Goldfinger dell'industria farmaceutica. Continuano a dimostrare, dati scientifici alla mano, due cose. La prima: con uno speciale ecodoppler si pu? diagnosticare una malformazione, quella scoperta da Zamboni, la Ccsvi, un restringimento delle vene extracraniche, che provoca un cattivo drenaggio del cervello, il deposito di ferro nel tessuto cerebrale, e un progressivo cortocircuito dei neuroni. La seconda: questa occlusione pu? essere la causa di una delle malattie pi? drammatiche, la sclerosi a placche, che affligge 58 mila persone in Italia e 2 milioni e mezzo nel mondo. Anzi si accerta che la presenza di Ccsvi aumenta di 43 volte il rischio della sclerosi multipla. Allora, se la causa scatenante ? questa, esiste anche una possibile cura. ?Se le vene sono ostruite - spiega Zamboni - si possono riaprire in modo semplice e senza alcun rischio per il paziente. Abbiamo inventato una "procedura di liberazione". Basta un'angioplastica con il classico "palloncino" che dilata la vena. I pazienti hanno fatto registrare grossi benefici. Moltissimi non hanno avuto pi? attacchi. Si riduce il numero delle lesioni cerebrali e spinali. E migliora la qualit? di vita dei malati. Non solo: per essere sicuri che i risultati durassero nel tempo abbiamo aspettato alcuni anni?. Sono i pazienti a confermare. Noami, israeliano di 65 anni, che vive a Bologna: ?Il trattamento l'ho fatto due volte. La prima volta gli effetti li ho sentiti subito: non ero pi? stanco, muovevo la mano sinistra che prima era inerte. La seconda pi? lentamente?. Paolo, 46 anni, anche lui di Bologna: ?Mia moglie mi ha fatto notare che non consumavo pi? le suole delle scarpe. Non ho avuto pi? ricadute. Ho cominciato a fare delle escursioni a piedi che prima non mi sognavo neppure di tentare?. La scoperta che la chiave per scardinare il mistero della sclerosi si pu? trovare non solo nel sistema immunitario ma anche nelle vene ha intanto conquistato molti centri scientifici. Il nome di Zamboni rimbalza in Europa, Asia e America. A Buffalo, negli Usa si sta testando la sua cura su un campione di 1100 pazienti usando l'eco-doppler sulle vene del collo e del capo. I canadesi mandano per una settimana una troupe tv in Italia per un reportage sulla Ccsvi. La rivista della Royal Society of Medicine di Londra, una delle pi? prestigiose, parla di "big idea". A Bologna per sostenere questa ricerca sorge la fondazione Hilarescere. Il web impazzisce. E i malati sperano. La sclerosi multipla pu? essere vinta.
Franco Pepe
^ ^ ^ ^ La cautela ? d'obbligo ed ? sinonimo di seriet? ed onest?, scientifica ed intellettuale. Sollevare dubbi, esprimere perplessit?, ? naturale e rivela un approccio critico, anche nell'interesse dei pazienti. La ricerca di pretesti per scatenare risse da osteria e inquinare il confronto con un clima di sfiducia tradisce, invece, la smaccata volont? di mantenere posizioni strategiche e dominanti anche con la violenza, per ora solo verbale. |
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annika
Utente Master
    

Regione: Emilia Romagna
Città: Parma
11838 Messaggi |
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siria
Utente Senior
   

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Prov.: Milano
Città: s.giuliano
1763 Messaggi |
Inserito il - 24/01/2010 : 23:35:01
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grazie gemte! ora ? tardi, ma domani apro tutti i link e x dispetto non dico niente a enrico ke non mi ha portato (sai ke dispetto, la sclerata sono io e tra l'altro ieri non stavo bene) |
:) claudia |
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giuly
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Cremona
Città: CREMONA
1889 Messaggi |
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giuly
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Cremona
Città: CREMONA
1889 Messaggi |
Inserito il - 25/01/2010 : 08:21:02
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| zero16 ha scritto:
Frammenti del convegno, in attesa di video integrale:
-Zamboni: tenete presente che tutti i lavori principali sono usciti nel 2009 e ora siamo solo nel gennaio 2010: i tempi cui stiamo assistendo non sono preoccupanti, anzi rassicuranti. Le cose che ha detto Battaglia sono rassicuranti perch? se noi usciamo luned? con qualcosa in mano e che verr? assolutamente comunicato e reso pubblico, potremo cominciare a lavorare seriamente sia sulla sperimentazione che sulla formazione su quello che ? gi? acquisito.
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ed ecco 10 video,dovrebbe essere quindi quello integrale 10 video del convegno grazie a smuovi la vita http://www.sclerosi.org/video-convegno-CCSVI |
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marta
Utente Master
    

Regione: Campania
Prov.: Salerno
Città: Bellizzi
7488 Messaggi |
Inserito il - 25/01/2010 : 11:42:56
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OK Giuly, vedo che li hai gi? postati tu... un abbraccio... |
http://nuke.asslarca.it/
se stringi una mano tesa rendi felici due cuori Marta Pennetti |
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LiViNo
Nuovo Utente
Regione: Puglia
Prov.: Bari
61 Messaggi |
Inserito il - 25/01/2010 : 12:58:47
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| Il video ? stato diviso in tante parti e sono state caricate su Youtube, ne ho trovate finora queste (19) con un buco (17? non trovata) e sembra ancora incompleto. |
Vito |
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LiViNo
Nuovo Utente
Regione: Puglia
Prov.: Bari
61 Messaggi |
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sandra
Utente Master
    
Regione: Lombardia
Prov.: Brescia
Città: polpenazze del Garda
2381 Messaggi |
Inserito il - 25/01/2010 : 13:03:27
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| Dai che questa ? la volta buona, per tutti noi!!! |
Sandra |
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monetone
Utente Normale


Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: Milano
127 Messaggi |
Inserito il - 25/01/2010 : 16:11:20
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Non vi siete persi niente. Il 17 porta sfortuna e, guarda caso, chi parlava era Battaglia. |
monetone |
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siria
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: s.giuliano
1763 Messaggi |
Inserito il - 25/01/2010 : 16:44:46
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| come al solito si parla sempre della forma rr...x? ho letto ke anke la forma sp viene rallentata o bloccata...sper |
:) claudia |
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marta
Utente Master
    

Regione: Campania
Prov.: Salerno
Città: Bellizzi
7488 Messaggi |
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Giuliana.
Utente Attivo
  
770 Messaggi |
Inserito il - 25/01/2010 : 22:12:54
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da sclerosi.org Inviato: Lun Gen 25, 2010 Oggetto:
-------------------------------------------------------------------------------- pare che domattina su canale 5 ci sar? lo speciale CCSVI e Convegno
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Modificato da - Giuliana. in data 25/01/2010 23:01:38 |
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nicktelegyr
Utente Master
    
Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: segrate!
8341 Messaggi |
Inserito il - 26/01/2010 : 01:29:33
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Scettico ma... pieno di speranza... io, personalmente, di questa sm, ne ho piene le scatole! |
La soddisfazione pi? intensa della vita ?... |
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tenacia
Utente Attivo
  

Regione: Puglia
Prov.: Bari
724 Messaggi |
Inserito il - 26/01/2010 : 08:45:45
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| Ho visto stamattina il servizio di Canale 5 riguardante l'incontro tenutosi ieri. Dopo lo strafalcione del giornalista che lo ha presentato, secondo lui siamo tutti ammalati di SLA e questo rende evidente il grado di preparazione dello stesso riguardo la malattia, si sono affannati ad invitarci a non abbandonare le terapie tradizionali, e a fare una carrellata sui modelli vari di SAR. L'intervista al prof Zamboni ? durata qualche istante. |
Un giorno senza sorriso ? un giorno perso. Charlie Chaplin |
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
Prov.: Palermo
Città: Palermo
6342 Messaggi |
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siria
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: s.giuliano
1763 Messaggi |
Inserito il - 26/01/2010 : 14:59:31
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| e poi...almeno se ne ? parlato, giusto? |
:) claudia |
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giuly
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Cremona
Città: CREMONA
1889 Messaggi |
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giuly
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Cremona
Città: CREMONA
1889 Messaggi |
Inserito il - 26/01/2010 : 20:13:25
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| LiViNo ha scritto:
Il video ? stato diviso in tante parti e sono state caricate su Youtube, ne ho trovate finora queste (19) con un buco (17? non trovata) e sembra ancora incompleto.
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TROVATO BATTAGLIA AL 17^ http://www.youtube.com/watch?v=Wu3szzHEPoc |
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luca58
Utente Attivo
  

Regione: Toscana
666 Messaggi |
Inserito il - 28/01/2010 : 20:31:31
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| tenacia ha scritto:
Ho visto stamattina il servizio di Canale 5 riguardante l'incontro tenutosi ieri. Dopo lo strafalcione del giornalista che lo ha presentato, secondo lui siamo tutti ammalati di SLA e questo rende evidente il grado di preparazione dello stesso riguardo la malattia, si sono affannati ad invitarci a non abbandonare le terapie tradizionali, e a fare una carrellata sui modelli vari di SAR. L'intervista al prof Zamboni ? durata qualche istante.
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PATETICI
Se ne ? parlato talmente spesso nei tg nazionali di SLA (Welby, incidenza sugli ex calciatori, ...) che l'ignorare la differenza macroscopica tra SLA e SM dimostra con che pressappochismo i servizi vengono preparati
PATETICI
Ho appena finito di vedere su youtube i 20 pezzi del convegno, ma l 19 e il 20 non si capisce quasi nulla. Esistono altre registrazioni?
Luca |
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giuly
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Cremona
Città: CREMONA
1889 Messaggi |
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
Prov.: Palermo
Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 30/01/2010 : 11:01:13
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Ottimo servizio, ma fra tante foto di gente in sar vanno a metterne una di uno senza gambe?
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 HO VISTO COSE CHE VOI ASTEMI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE... |
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Belfagor
Utente Master
    

Regione: Liguria
Prov.: Genova
Città: Genova
14105 Messaggi |
Inserito il - 30/01/2010 : 16:58:26
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SCLEROSI MULTIPLA: malattia di origine ignota che affligge in Italia 56.000 persone e 2.500.000 nel mondo.
Non si combatte con farmaci miracolosi. Non si combatte con cellule staminali. Si combatte grazie ad una nuova malattia. ?Com?? possibile?!? direte voi? E in effetti la scoperta, tutta italiana, ha dell?incredibile.
Il dottor Zamboni (angiologo di Ferrara) e il dottor Salvi (neurologo di Bologna) hanno infatti rilevato nel 100% dei pazienti osservati affetti da sclerosi multipla la presenza di una nuova malattia: Insufficienza Cronica Venosa Cerebro-Spinale (CCSVI). Dato importantissimo: tale insufficienza non ? stata evidenziata nei controlli (cio? persone sane) n? in persone affette da altre malattie neurologiche, ma ha mostrato un?associazione ESCLUSIVA e TOTALE con la sclerosi multipla.
In particolare, si tratta di un?occlusione parziale o totale delle vene giugulari e/o della azygos che causa un peggioramento della circolazione sanguigna a livello cerebrale. La conseguenza di questo ? un accumulo di ferro, che stimolerebbe a sua volta il sistema immunitario inducendolo ad aggredire e smaltire il surplus di ferro, dannoso per il cervello, causando cos? ?involontariamente? danni neuronali (demielinizzazione).
E gi? la scoperta di per s? sarebbe sensazionale. Ma lo ? molto di pi?: la CCSVI si pu? infatti curare!
Con un intervento endovascolare in day hospital, senza anestesia totale n? bisturi ma con l?aiuto di un semplice palloncino, ? infatti possibile aprire le vene e ripristinare la funzionalit? venosa.
Questo intervento mini-invasivo ? stato effettuato per adesso su 65 pazienti: dopo 18 mesi di osservazione si ? riscontrato un notevole rallentamento delle ricadute, una diminuzione delle lesioni attive (placche) e un miglioramento delle condizioni di vita (pi? forza fisica, maggiore capacit? di concentrazione e controllo della vescica, per citarne alcuni). In alcuni casi si ? verificata una riocclusione venosa che non si traduce tuttavia con una nocivit? ma con una semplice inefficacia dell?intervento, senza dimenticare inoltre la possibilit? per i pazienti di essere sottoposti ad un?ulteriore angioplastica e lo studio attualmente in corso di soluzioni pi? durature e definitive.
In conclusione dunque curando la CCSVI si frena la progressione della sclerosi multipla!
Se fosse una favola a lieto fine si concluderebbe magari con un Nobel e con un ??e vissero tutti felici e contenti?. Purtroppo NON ? COS?.
Il dott. Zamboni e il dott. Salvi invece di ricevere incoraggiamenti e congratulazioni stanno lottando qui in Italia per divulgare la scoperta, nonostante le numerose e prestigiose pubblicazioni internazionali. Mentre media esteri hanno dato rilevanza a questi dati scientifici, qui in Italia tutto tace. Perch? (conflitti di interessi delle case farmaceutiche?) una notizia di tale portata, che sta avendo grande seguito in Canada, Stati Uniti (Stanford, Harvard, Buffalo), Australia, UK, Polonia e Portogallo viene ostacolata qui in Italia anche dalle potenti organizzazioni che dovrebbero invece finanziarla (AISM, FISM, ecc.)?
Come se non bastasse, ad oggi la lista dei centinaia di malati che aspettano l?intervento ?di liberazione? ? bloccata in attesa del ?via libera? e dei finanziamenti per proseguire la sperimentazione.
Chiediamoci quindi: che cosa stanno aspettando ?
Per malattie progressivamente degenerative e disabilitanti il tempo ? preziosissimo, e questo loro lo sanno.
Per chi volesse approfondire l?argomento sono disponibili numerose pubblicazioni scientifiche (che trovate a fine articolo) e numerose testimonianze dei malati ?liberati? al sito:
http://www.facebook.com/pages/CCSVI
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Maria
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Belfagor
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Inserito il - 30/01/2010 : 17:18:26
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CCSVI e Sclerosi Multipla - Il successo del Convegno A Novembre ci siamo recati a Ferrara, per incontrare il Professor Zamboni presso il suo luogo di lavoro: abbiamo trovato una persona straordinaria, di una grande umanit? e professionalit?, convinto delle sue idee, ma pronto a metterle in discussione al fine di trovare un maggiore riscontro alle stesse.
Montecchio Maggiore, 27/01/2010 (informazione.it - comunicati stampa) ... Siamo rientrati a Vicenza con la sua disponibilit? a partecipare ad un convegno per illustrare le sue conclusioni: il primo convegno aperto al pubblico, non solo riservato agli addetti ai lavori.
A Dicembre, presso la sede del Movimento dei Diritti del Malato di Arzignano, ? iniziata l?avventura per organizzare l?evento.
Inizialmente si ? scelto la sala Congressi dell?Associazione Artigiani, con circa 250 posti; in contemporanea veniva attivata una lista facoltativa per accogliere le iscrizioni e monitorare l?evolversi della situazione: una vera fortuna averlo fatto!
Durante la riunione del 31 dicembre si ? accertato che i partecipanti erano circa 300: bisognava cambiare sede. Abbiamo cercato una ulteriore collocazione che ? stata identificata nella Sala congressi dell?Alfa Hotel con una disponibilit? di 500 posti, ma nel giro di qualche giorno anche questa ? risultata troppo piccola. Dove andare? A Vicenza non ci sono molti luoghi che accolgano centinaia di persone e con poche barriere architettoniche: la soluzione erano i 700 posti della Sala Palladio dell?Ente Fiera, ma nei giorni precedenti il Convegno era in corso la Fiera dell?Oro con i suoi stand, un evento a carattere mondiale. Una persona amica ci ha dato una mano e ne abbiamo ottenuto la disponibilit?, anche se raggiungibile con un percorso esterno e attuando le opportune misure di sicurezza.
Ma ?. Il numero di posti era sempre troppo ristretto per cui abbiamo scelto, gioved? 21, di affiancare anche il Centro Congressi dell?Alfa Hotel attivando un collegamento video tra le due sale.
Contemporaneamente veniva predisposta l?organizzazione della giornata: sono stati inoltrati degli inviti ad alcune figure istituzionali ed associazioni, sono stati predisposti i cartellini di riconoscimento, si sono preparate le slide da far scorrere sullo schermo, si sono cercate le persone per gestire il tutto. Si ? gestito anche la lista degli iscritti attraverso il sito: si ? cercato per quanto possibile di monitorare l?evolversi della situazione, ma anche di dare tutte le informazioni possibili, rispondendo alle numerose richieste.
Qualcuno aveva un amico che faceva parte della Protezione Civile e grazie a ci? abbiamo chiesto, e avuto, la loro collaborazione. Oltre alla Protezione Civile, abbiamo avuto la collaborazione di volontari e amici di Smuovilavita e del Movimento per i Diritti del Malato. Un prezioso supporto ? stato quello fornito da Silvia e Devis, che da Londra, hanno gestito il forum e tutti coloro che lo hanno contattato per informazione inerenti il Convegno: ad oggi vi sono oltre 4000 iscritti che si ritrovano quotidianamento nel sito!
Sabato 23 era una giornata fredda e quando siamo arrivati alle 8:00 c?erano gi? persone ad attendere: abbiamo scelto di farle entrare anche se non avevamo ancora preparato niente. Lentamente, ma con flusso continuo, la sala ha cominciato a riempirsi.
Prima ? arrivato il dottor Salvi con i suoi collaboratori, poi ? arrivato il dottor Zamboni (che qualcuno aveva indirizzato all?Alfa Hotel).
C?? stato un breve momento di panico all'inizio del Convegno, quando le slide dei due relatori non partivano: niente di grave per un momento si sono sovrapposti due computer, causando l?intoppo.
Dell'esposizione dei relatori nulla vi ? da dire: si percepiva la passione per il loro lavoro e la professionalit? con cui era stato portato avanti.
Dobbiamo fare i complimenti al moderatore, Franco Pepe, che, anche se in modo brusco, ha chiuso il convegno quando gli interventi contro, non a dei professionisti, ma a quello che si prospetta essere un nuovo possibile approccio alla S.M., stavano diventano inopportuni e fuori luogo.
Come comitato organizzatore dobbiamo ringraziare tutti coloro che ci hanno dato una mano a vario titolo, ringraziamo anche per la collaborazione coloro che hanno partecipato, iscritti e non. Ci scusiamo con chi non ha potuto porre le proprie domande: eravamo moltissimi, oltre 1000 persone da tutta Italia e dall'estero!
Al pi? presto, solo il tempo per coordinarne la preparazione, sar? disponibile il DVD ufficiale dell?evento: ne sar? dato comunicazione nel sito con le indicazioni per richiederlo.
GRAZIE A TUTTI
Sergio, Giordano, Francesca, Anna, Renato, Rosa, Stefania, Silvia, Devis, tutti i volontari ...
Fondazione SMuovilavita ONLUS
Riferimenti
Fondazione SMuovilavia ONLUS Via Ghiotto, 2 36075 Montecchio Maggiore (Vicenza) Italia info@smuovilavita.it 0039 0444 608601 http://www.smuovilavita.it
http://www.informazione.it/c/E49AA22D-51BA-40C6-91FC-4AB1E8809F17/CCSVI-e-Sclerosi-Multipla-Il-successo-del-Convegno
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Maria
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giuly
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tartarox
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Inserito il - 31/01/2010 : 15:24:25
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| Belfagor ha scritto: Il dottor Zamboni (angiologo di Ferrara) e il dottor Salvi (neurologo di Bologna) hanno infatti rilevato nel 100% dei pazienti osservati affetti da sclerosi multipla la presenza di una nuova malattia: Insufficienza Cronica Venosa Cerebro-Spinale (CCSVI). Dato importantissimo: tale insufficienza non ? stata evidenziata nei controlli (cio? persone sane) n? in persone affette da altre malattie neurologiche, ma ha mostrato un?associazione ESCLUSIVA e TOTALE con la sclerosi multipla...In particolare, si tratta di un?occlusione parziale o totale delle vene giugulari e/o della azygos che causa un peggioramento della circolazione sanguigna a livello cerebrale. La conseguenza di questo ? un accumulo di ferro, che stimolerebbe a sua volta il sistema immunitario inducendolo ad aggredire e smaltire il surplus di ferro, dannoso per il cervello, causando cos? ?involontariamente? danni neuronali (demielinizzazione)...E gi? la scoperta di per s? sarebbe sensazionale. Ma lo ? molto di pi?: la CCSVI si pu? infatti curare!Con un intervento endovascolare in day hospital, senza anestesia totale n? bisturi ma con l?aiuto di un semplice palloncino, ? infatti possibile aprire le vene e ripristinare la funzionalit? venosa....In conclusione dunque curando la CCSVI si frena la progressione della sclerosi multipla!...
Il dott. Zamboni e il dott. Salvi invece di ricevere incoraggiamenti e congratulazioni stanno lottando qui in Italia...una notizia di tale portata... viene ostacolata qui anche dalle potenti organizzazioni che dovrebbero invece finanziarla (AISM, FISM, ecc.) |
Sul primo capoverso non mi dilungo, anch'io come Nick mi son rotto ormai le galle di 'sta malattia, e ogni nuovo passo in avanti ? ben accolto. Vorrei solo che qualche medico in ascolto mi confermasse se per? le conclusioni diagnostiche sottolineate sono attendibili, avevo infatti letto da qualche parte che gli esami per diagnosticare la CCSVI non sono attendibili al 100%, troppa discrezionalit? nell'interpretazione dei risultati.
Il secondo capoverso ? invece molto grave, sembra che in Italia qualcuno remi cnntro per interessi economici (il che purtroppo ? quasi normale), e che l'Aism e la Fism per gli stessi motivi economici remino anch'esse contro (e questo purtroppo normale non ?). Ho capito bene?
Luca |
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Belfagor
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Inserito il - 01/02/2010 : 17:09:49
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Comunicato Stampa FISM: Pronti a finanziare la prosecuzione degli studi italiani sulla CCSVI 27/01/2010
L?Associazione Italiana Sclerosi Multipla segue con particolare attenzione i percorsi di ricerca scientifica in Italia e all?estero sulla CCSVI in rapporto alla Sclerosi Multipla e attraverso la Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, si impegna a finanziare e ? per tutto quanto necessario ? a promuovere le ricerche di approfondimento e di sviluppo dei ricercatori italiani. Tutto questo verr? condotto in sinergia con gli impegni ed i contributi di ricerca sviluppati nelle altre nazioni ed in particolare dalle Associazioni nazionali consorelle canadese e statunitense.
?L?approfondimento sullo stato delle ricerche ? stato oggetto di un incontro scientifico di esperti insieme con il Prof. Paolo Zamboni e il Dott. Fabrizio Salvi ed i loro collaboratori organizzato a Milano luned? 25 gennaio scorso dalla nostra Fondazione ?ha detto il Prof. Mario Alberto Battaglia, presidente della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla. ? Siamo particolarmente riconoscenti al Prof Zamboni e al Dott. Salvi per l?approfondimento e la fruttuosa discussione sulle basi scientifiche, sui tanti aspetti metodologici e clinici, affrontati anche alla luce delle conoscenze della letteratura scientifica. Questa condivisione ci consente di tracciare il percorso dell?immediato futuro e delle ricerche che verranno. In particolare agli approfondimenti sulle metodologie necessarie per un uso estensivo da parte di altri centri, si affiancano percorsi per la formazione di altri operatori e studi epidemiologici pi? ampi. Tutte queste azioni possono essere condotte in tempi brevi e sono premessa e supporto alle ricerche cliniche di valutazione del trattamento endovascolare della CCSVI nella sclerosi multipla in studi controllati appropriatamente disegnati. ? ?Questo percorso prevede che la Fondazione? continua Battaglia ?consideri con attenzione il finanziamento di proposte di ricerca che verranno presentate nell?ambito del Bando della nostra Fondazione, attualmente aperto e con scadenza 8 marzo, che mette a disposizione per la ricerca italiana sulla SM 3 milioni di euro. Attendiamo proposte dai gruppi di ricercatori italiani, in particolare dai gruppi di ricerca gi? attivi con il Prof. Zamboni, sia sui meccanismi fisiopatologici che sugli studi metodologici ed epidemiologici, nonch? sugli studi clinici anche con riferimento a specifiche forme di malattia. Nel frattempo la Fondazione si attiva per:
1. garantire comunque in tempi brevi quegli approfondimenti metodologici indicati come necessari nell?incontro del 25 gennaio scorso assicurandone il finanziamento; 2. promuovere gruppi di lavoro che mettano a punto la metodologia degli studi clinici ed epidemiologici necessari. La Fondazione ? pronta anche a discutere con gli Enti interessati, in particolare le Regioni, le ricerche per i percorsi diagnostici e per le sperimentazioni terapeutiche.?
Tenendo conto dell?attenzione che ricercatori, Fondazione ed altre figure istituzionali dedicheranno nel prossimo futuro alla CCSVI nella sclerosi multipla non ? utile, bens? potenzialmente pericoloso, che le persone con SM si sottopongano a procedure endovascolari o chirurgiche al di fuori di studi controllati di ricerca clinica.
Augusto Zeppi, vicepresidente della Fondazione Hilarescere, promotrice degli studi su CCSVI in collaborazione con l'Universit? di Ferrara, ha espresso soddisfazione per la condivisione serena in tale sede di quanto sostenuto con le pubblicazioni da essa supportate. L'apprezzamento di FISM/AISM e quello recentemente manifestato dalla Regione Emilia Romagna, aprono a possibili ampliamenti e moltiplicazioni degli studi utili a dare pi? velocemente risposte operative alle domande dei malati di CCSVI e SM.
?Le persone con Sclerosi Multipla chiedono ai ricercatori di svolgere il necessario lavoro con la competenza e la dedizione che li caratterizza? ha detto la Presidente della Associazione Italiana Sclerosi Multipla dott.ssa Roberta Amadeo ?Abbiamo bisogno di certezze sul rapporto tra CCSVI e SM e sul percorso clinico che ne pu? derivare, e su questo le sperimentazioni cliniche daranno un importante contributo, ma rimaniamo consapevoli dell?importanza delle terapie che funzionano e che controllano la malattia e dei trattamenti sintomatici che ci permettono di gestire i problemi che affrontiamo ogni giorno e per una migliore qualit? di vita.?
http://www.aism.it/index.aspx?codpage=news_2010_01_CCSVI_comunicato_stampa
ho il controllo il17con Uccelli. Se cominciano Genova ci sta di sicuro e andro' con lui (se mi vuole) Vi sapro' dire
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Maria
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Belfagor
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14105 Messaggi |
Inserito il - 01/02/2010 : 17:33:40
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guarda caso il neuro e' negli USA la settmana prossima |
Maria
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marta
Utente Master
    

Regione: Campania
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7488 Messaggi |
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marta
Utente Master
    

Regione: Campania
Prov.: Salerno
Città: Bellizzi
7488 Messaggi |
Inserito il - 01/02/2010 : 22:42:11
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| Dite al vostro medico di cercare su Google queste parole: "linee guida ccsvi" grazie... |
http://nuke.asslarca.it/
se stringi una mano tesa rendi felici due cuori Marta Pennetti |
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zero16
Utente Master
    

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6342 Messaggi |
Inserito il - 02/02/2010 : 14:49:47
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| Finora 2 soli neurologi si sono accostati alla CCSVI con animo puro e privo di pregiudizi: Salvi, entusiasticamente e Salvetti, assai pi? prudente, ma obiettivo, almeno l'ha inclusa nei suoi programmi accademici. Gli altri, tutti allineati e coperti, guidati da Comi, ripetono che ? una balla, ma non sanno dire perch?. Del resto, se qualcuno inventasse il teletrasporto potrebbe contare sull'appoggio di fabbricanti di auto, compagnie aeree, agenzie di viaggi...??? |
 HO VISTO COSE CHE VOI ASTEMI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE... |
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
Prov.: Palermo
Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 02/02/2010 : 20:17:11
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Domani mattina vedr? una "collega" e le consegner? un dvd fresco fresco con tutti i documenti essenziali, studio di Zamboni, linee guida per l'ecodoppler, studi di Galeotti, rassegna stampa e video assortiti, lo dar? al segretario dell'assessore regionale, che ? stato comunque contattato da pi? parti e anche da un amico che ci sta provando per conto mio. A breve a Catania ci sar? un convegno e spero quanto prima di promuoverne uno pure a Palermo, il mio appuntamento col doc ? saltato a luned? prossimo per un suo contrattempo, sicuramente vero (lutto familiare). Insomma, non siam a Milan, ma nun si sta cu i man in man!!!  |
 HO VISTO COSE CHE VOI ASTEMI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE... |
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CLAU68
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2122 Messaggi |
Inserito il - 02/02/2010 : 20:46:51
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| anche la mia neurologa quando le ho accennato di qs. cosa un paio di mesi fa mi disse che ? ancora tutto da sperimentare....per forza, lei sta sotto Comi.... |
clau 68 |
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zero16
Utente Master
    

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Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 02/02/2010 : 23:23:31
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| Guarda che da 2 mesi ad oggi c'? un'era geologica. E fra 3 mesi gli scenari saranno ancora diversi, lascia che arrivino i risultati da Buffalo... |
 HO VISTO COSE CHE VOI ASTEMI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE... |
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Belfagor
Utente Master
    

Regione: Liguria
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14105 Messaggi |
Inserito il - 03/02/2010 : 17:06:07
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Home Societ? Sanit? CCSVI, un nuovo modo di guardare alla sclerosi multipla. Intervista al Prof. Zamboni CCSVI, un nuovo modo di guardare alla sclerosi multipla. Intervista al Prof. Zamboni Luned? 01 Febbraio 2010 15:38 di Andrea G. Cammarata
Nadia ? una giovane ragazza che pu? insegnarti a scrivere poesie, ha un sorriso stupendo, e dietro i suoi occhi chiari si nasconde il desiderio di vivere una vita serena, al sicuro da una malattia invalidante come la sclerosi multipla
ROMA -La sclerosi multipla ? una malattia autoimmune neurodegenerativa del sistema nervoso centrale, in Italia ne sono affette 57 mila persone, nel mondo 2,5 milioni, sono soprattutto giovani adulti fra i 20 e 40 anni.
La malattia ha un decorso progressivo. Nella forma recidivante- remittente, che si presenta nell'85% dei casi, il malato manifesta disturbi come addormentamento di una parte del corpo, difficolt? di movimento, stanchezza, sdoppiamento della vista, disturbi che spariscono e si ripropongono peggiorando, fino alla paralisi. Le cause della malattia sono tuttora sconosciute, ma le ricadute in alcuni casi si possono attenuare. Notizia recente ? il Fingolimod, che ? il principio attivo di questa pillola anti-sclerosi multipla che potrebbe essere in commercio dal 2011, agisce sui globuli bianchi che sono la causa delle infiammazioni che colpiscono il sistema nervoso centrale. Negli studi pubblicati dal New England Journal, la pillola sperimentata su circa 2500 pazienti ha dato risultati significativi: le ricadute della malattia sarebbero ridotte del 52 % rispetto ai risultati delle vecchie terapie a base di farmaco (l'interferone per iniezione intra-muscolare). Ma c'? anche il risultato strardinario di una ricerca tutta italiana, condotta dal Prof. Zamboni, che si pone al centro del dibattito, scientifico e non, come possibile terapia alle ricadute della sclerosi multipla. Le ricerche condotte dal Professor Paolo Zamboni, del centro malattie vascolari di Ferrara, hanno portato alla scoperta della CCSVI, una patologia dell'apparato venoso che consiste nella disfunzione di alcune vene (soprattutto le giugulari e la azygos) che presentano delle ostruzioni, questi restringimenti impediscono il normale deflusso del sangue verso il cervello e provocano un reflusso sanguigno verso il cervello o il midollo spinale infiammandoli. Lo studio sperimentale condotto dal Professor Zamboni in collaborazione con il Dottor Francesco Salvi, neurologo dell'ospedale Bellaria di Bologna, e le successive sperimentazioni di Buffalo e Polonia hanno dimostrato una sensazionale correlazione fra CCSVI e sclerosi multipla, infatti ben il 90% dei malati presenta questa patologia. Constatato il restringimento di queste vene tramite ecodoppler, la terapia consiste in un semplice intervento di angioplastica messo a punto dall'equipe del Dottor Zamboni che, con l'introduzione nelle vene interessate di un catetere munito di un palloncino, ? in grado di risolvere l'otturazione. Gli effetti sui malati sono immediati: la circolazione sanguigna ? migliorata e il reflusso viene eliminato, il paziente avverte una diminuzione della stanchezza e un miglioramento netto della qualit? della vita, si riduce il numero delle ricadute e delle lesioni attive al cervello e al midollo spinale. Siamo di fronte ad uno scenario unico che potrebbe aprire alternative alla Sclerosi multipla e alle annesse costosissime terapie tramite farmaco ( fra l'altro efficaci solo in un terzo dei malati ). Si parla di circa 2000 euro al mese per ogni paziente, per un totale di spesa sanitaria italiana di quasi un miliardo e mezzo l'anno di euro. Un risposta importante ? stata data a questa scoperta sensazionale nonostante lo scetticismo ritardante di alcune frange della neurologia, un comunicato ufficiale del 21 Gennaio del servizio sanitario della regione Emilia Romagna che ha concordato con l'azienda ospedaliera- universitaria di Ferrara "Un percorso di approfondimento per dar seguito ai risultati preliminari della ricerca su diagnosi e trattamento della Sclerosi Multipla del Professor Zamboni".Ora sta proprio al servizio sanitario Emilia Romagna mostrare la volont? di superare il limite dato dalla sperimentazione della CCSVI e di permettere questo tipo di diagnostica e di trattamento almeno nell'ospedale di Ferrara, con un percorso chiaro in cui i malati possano essere accolti. Sar? il primo passo utile a coronare gli sforzi delle ricerche del Professor Zamboni, quelli del Dottor Salvi e le speranze dei malati di sclerosi multipla italiani.
Il professore Paolo Zamboni Professor Zamboni dove si pu? curare la CCSVI in Italia? Fino al termine della sperimentazione la CCSVI pu? essere curata solo all'interno di studi clinici che vengono autorizzati, finora ho potuto curare questa patologia nella fase sperimentale qui nel nostro ospedale di Ferrara. Ho potuto farlo nei ritagli di tempo quando la sala operatoria non era occupata totalmente, ricavandomi degli spazi all'interno di quella che era la routine ospedaliera, perch? questa ancora non ? una prestazione offerta. Anche la diagnostica della CCSVI l'ho potuta fare solo al sabato o alla domenica, quando avevo finito l'orario di lavoro, non so se mi spiego, ? chiaro che io posso fare questo per 100 malati, non lo posso fare per 10 mila, che sarebbero le richieste. Finch? non vengo messo da un punto di vista amministrativo burocratico nella condizione di accogliere questi pazienti, io non posso accoglierli, almeno fino al momento in cui non avremo l'autorizzazione ad operare con un'attivit? di routine all'interno degli ospedali. Questo succede anche perch? c'? sempre un limite temporale per arrivare all'effettiva applicazione della terapia per il paziente da quando finisce una sperimentazione.
Ma dato che la patologia ? stata accertata e visto che queste vene effettivamente sono otturate, quale sarebbe l'impedimento ad operare? Questo succede perch? la CCSVI ? sconosciuta, quindi amministrativamente ancora non c'? un codice di prestazione. Per esempio anche l'esame che serve ad accertare l'otturazione delle vene, ? vero che ? un ecodoppler, ma ? comunque un esame fatto con un sistema, con una tempistica ed un protocollo, che in questo momento non ? previsto ufficialmente, proprio perch? nasce da un laboratorio di ricerca. Tuttavia adesso certamente l'esame ? pronto per potersi eseguire in quella che pu? essere una normalit? clinica. Ma ripeto, in ambiente pubblico non mi ? stato affidato un codice, un ribaltamento di prestazione, quindi io amministrativamente queste persone, in orario di lavoro, non so come accoglierle. C'? un buco burocratico amministrativo che non dipende da me, che non posso superare.
Si vocifera che ci sia una forma di oscuramento della sua scoperta in favore delle case farmaceutiche. Possiamo pensare che ci sia questo, ma quello che io trovo soprattutto e che ci sia una grossa opposizione da parte di un'area "conservatrice" della neurologia, non solo italiana ma anche internazionale. Che poi dietro questo ci possa essere che molti di questi neurologi possano avere anche un conflitto d'interessi con le case farmaceutiche, lo possiamo pensare ma non ne abbiamo le prove. Ma credo che il fatto non sia cos? limitante, pi? limitante ? che ci sia un oscurantismo culturale. Cio?, e questo ? grave, io ancora ho ricevuto poche richieste da parte di neurologi di venire qui a Ferrara, per esempio per imparare a fare la diagnosi della CCSVI, mentre io sarei solo felice di potergli donare la metodica perch? loro possano applicarla nelle loro rispettive realt? territoriali. Se gi? succedesse questo, potremmo non pensare alle multinazionali. E' pi? grave che i neurologi non abbiamo la curiosit? scientifica davanti a un problema cos? grande qual ? la sclerosi multipla che colpisce persone giovani. Quello dei neurologi ? un disinteresse che tende a denigrare e a negare la mia scoperta, mentre io ho dato prove scientifiche in merito alla CCSVI. Se un vaso sanguigno ? chiuso lo dice la geografia selettiva, che ? una prova scientifica incontrovertibile, non c'? da essere scettici, ma esistono ancora nel 2010 dei neurologi che lo sono e non si preoccupano nemmeno di verificare se i propri pazienti affetti da sclerosi multipla, abbiano o meno i vasi chiusi. E questo ? inaccettabile.
Quali sono state le reazioni all'estero in merito alla sua scoperta? Sicuramente c'? stato un interesse maggiore rispetto a quello italiano, ma soprattutto anche in quelle frange scettiche c'? stata quantomeno una critica costruttiva. A Stanford, una delle principali universit? degli Stati Uniti,15 giorni dopo che ho presentato pubblicamente la mia ricerca, hanno cominciato ad operare la CCSVI con risultati soddisfacenti. Stiamo parlando per? di un'universit? privata fra le pi? importanti al mondo dove si accede a pagamento.Operazioni sono avvenute anche in Polonia, sono stati fatti i primi interventi a Parigi e in Irlanda, considerato che la pubblicazione ufficiale della scoperta risale al Dicembre scorso. Io stesso ho cominciato ad operare dei pazienti americani che il comitato etico dell'universit? di New York ( sede di Bufalo) ha autorizzato a venire da me, a Ferrara, e a sottoporsi all'intervento; questo credo non sia mai avvenuto nella storia della medicina . Quindi diciamo che rispetto ai tempi della scienza l'interesse della scoperta, soprattutto quello internazionale, ? stato repentino, addirittura con il rischio di trovarci sorpassati a causa della lentezza della ricerca italiana.
La cura della CCSVI pu? essere un'alternativa ai farmaci usati nella terapia per la sclerosi multipla? Sono scenari possibili, ma in questo momento non possiamo saperlo, non abbiamo prove scientifiche. Sappiamo solo che le persone che abbiamo operato, sono andate molto meglio che con il farmaco da solo. Ma lo scopo d' altronde qual ?? Quello che uno non vada in sedia a rotelle, o quello che uno prenda meno farmaco?
Quanto costa in Italia l'intervento per curare la CCSVI? Quello che ? stato ipotizzato nel sistema sanitario nazionale regionale Emilia Romagna ? un intervento che costa 3.100 euro, considerato che un malato di sclerosi multipla costa 25.000 euro all'anno, quindi alla fine in una storia di 10 anni 250.000 euro, il costo dell'intervento non ? un dato che fa la differenza.
Quali sono state reazioni dei pazienti dopo l'intervento? I pazienti mi hanno scritto delle lettere, gi? 3 o 4 anni fa dopo i primi interventi, io mi sono commosso, diciamo che per me umanamente ? stata la parte pi? straordinaria di questa ricerca. E' l'aspetto pi? straordinario che rimane dentro di pi?, l'estrema soddisfazione mia e dei pazienti curati. I risultati sono stati evidenti, una qualit? della vita assolutamente migliore, un miglioramento entro certi limiti di alcune prestazioni, un miglioramento di alcuni sintomi disabilitanti che in questo momento nessuno dei farmaci normalmente utilizzati ? in grado di migliorare, n? ? in grado di curare la malattia vascolare; questo indicherebbe che la malattia vascolare potrebbe essere responsabile dei sintomi legati alla sclerosi multipla.
Chi l'ha aiutata finanziariamente in questa ricerca? Io ho eseguito delle ricerche in ambito cardiovascolare che mi hanno dato accesso a dei fondi per svolgere quelle ricerche di correlazione fra CCSVI e Sclerosi Multipla. Ma i miei studi non sono mai stati aiutati ne sponsorizzati da nessuno, solo negli ultimi due anni ? stata costituita una fondazione ad hoc, la Hilarescere. Per il resto la ricerca ? avvenuta solo grazie alla buona volont? delle persone, persone straordinarie che hanno creduto in quello che dicevo.
Che ruolo ha avuto il Dottor Salvi nel stabilire correlazioni fra la CCSVI e la sclerosi multipla? Il confronto con il neurologo ? stato indispensabile, perch? comunque questa pur essendo una malattia vascolare ? una malattia vascolare in un paziente che ha una malattia neurologica, in cui il Dottor Salvi ha un'esperienza pluridecennale, ? lui che ha eseguito tutte le misure per vedere cosa cambiava dal punto di vista neurologico in queste persone. E' stata una mente decisiva, indispensabile. Se avessimo dei Dottor Salvi la questione andrebbe indipendentemente dalle farmaceutiche o dagli ostacoli burocratici. Perch? c'? un governo clinico che supera tutto, che ? la capacit? di decidere in autonomia, a scienza e coscienza del medico che si rapporta con il paziente. Avessimo dei Dottor Salvi avremmo gi? finito di discutere.
http://www.dazebao.org/news/index.php?option=com_content&view=article&id=8483:ccsvi-un-nuovo-modo-di-guardare-alla-sclerosi-multipla-intervista-al-prof-zamboni&catid=92:sanita&Itemid=171
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Maria
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tartarox
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Inserito il - 03/02/2010 : 23:15:04
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| Belfagor ha scritto: Quali sono state le reazioni all'estero in merito alla sua scoperta? Sicuramente c'? stato un interesse maggiore rispetto a quello italiano, ma soprattutto anche in quelle frange scettiche c'? stata quantomeno una critica costruttiva. A Stanford... in Polonia...a Parigi e in Irlanda... io stesso ho cominciato ad operare dei pazienti americani che il comitato etico dell'universit? di New York ( sede di Bufalo) ha autorizzato a venire da me, a Ferrara... |
Meno male che non tutto il mondo ? paese.
Luca |
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Belfagor
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Inserito il - 04/02/2010 : 10:25:43
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#65279;Sclerosi multipla, l?Aism stanzia 3 mln di euro in favore della
ricerca. Finanziamenti aperti anche alla Ccsvi PDF | Stampa Salute - Malattie & Cure Scritto da Rosamaria Freda | Marted? 02 Febbraio 2010 17:53 Una buona notizia per gli ammalati di sclerosi multipla. L?Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) ha deciso di investire, attraverso la Fondazione italiana sclerosi multipla (Fism), 3 milioni di euro a favore della ricerca su questa patologia infiammatoria cronica che colpisce il sistema nervoso centrale.
Al bando, che scadr? il prossimo 8 marzo, potranno partecipare anche proposte di ricerca sull?Insufficienza venosa cerebrospinale, meglio nota come Ccsvi, una patologia scoperta di recente che potrebbe, se confermata, condurre al miglioramento della qualit? di vita dei malati di sclerosi. L?Aism, si legge nel comunicato, ?segue infatti con particolare attenzione i percorsi di ricerca scientifica in Italia e all?estero sulla Ccsvi in rapporto alla sclerosi multipla e attraverso la Fondazione italiana sclerosi multipla, si impegna a finanziare e ? per tutto quanto necessario ? a promuovere le ricerche di approfondimento e di sviluppo dei ricercatori italiani. Tutto questo verr? condotto in sinergia con gli impegni e i contributi di ricerca sviluppati nelle altre Nazioni e in particolare dalle Associazioni nazionali consorelle canadese e statunitense?.
A questo punto per? viene da chiedersi come mai la ricerca non abbia stabilito finanziamenti ad hoc per gli studi sulla Ccsvi, ma abbia solo ?permesso? ai ricercatori che si muovono in questo campo, di partecipare al bando. Vediamo ora di capire cos?? questa Ccsvi e come si ? arrivati a scoprirla.
Lo scorso mese di settembre, il professor Paolo Zamboni, direttore del Centro malattie vascolari dell?Universit? di Ferrara, nel corso di un convegno internazionale che si ? tenuto a Bologna, intitolato "Venous function and multiple sclerosis", ha annunciato una scoperta sorprendente: curando la Ccsvi attraverso un innovativo intervento endovascolare mini-invasivo, detto volgarmente ?liberazione?, si pu? ottenere un discreto miglioramento anche della sclerosi multipla. La Ccsvi, diagnosticabile con un ecodoppler specifico, sarebbe quindi correlata al rischio d?insorgenza di sclerosi multipla: i pazienti trattati con la terapia endovascolare hanno infatti mostrato una riduzione del numero di ricadute della malattia e una netta diminuzione della percentuale di lesioni attive cerebrali e spinali, associata a un marcato miglioramento della qualit? della vita. Lo studio, che ha coinvolto 65 persone con diversi tipi di sclerosi multipla rispetto a 235 persone sane o che avevano altri disturbi neurologici, ha scoperto una forte correlazione tra coloro che avevano la sclerosi e i segni di un?insufficienza venosa, suggerendo cos? che il flusso sanguigno venoso possa essere compromesso e possa contribuire in questo modo a determinare lesioni ai tessuti nervosi.
Insomma, nonostante tutta la comunit? scientifica, in primis i due professori titolari della ricerca, si sia affrettata a ricordare la necessit? di ulteriori studi scientifici che confermino questa teoria, sembra proprio che una nuova finestra sia stata aperta sulla cura della sclerosi multipla. Dai dati raccolti emerge infatti che dopo il trattamento della Ccsvi nei pazienti affetti dalla forma pi? comune di sclerosi multipla ci sia un crollo delle lesioni attive che persiste 18 mesi dopo l`intervento: la percentuale di lesioni attive crolla dal 50% al 12%, dimostrando come l?aggiunta del trattamento della Ccsvi riduca l?aggressivit? della sclerosi. Il dato viene ulteriormente rafforzato dal numero di pazienti che non hanno manifestato pi? recidive dopo l?intervento endovascolare: nei 2 anni che precedevano l?intervento erano stati registrati attacchi acuti di sclerosi multipla nel 50% dei pazienti reclutati, mentre nei 2 anni successivi all?intervento il 73% dei pazienti operati non ha pi? manifestato alcun attacco, cambiando di fatto l?andamento clinico della malattia.
Inizialmente dunque l?assioma da cui ? partito il team guidato dal professor Zamboni poteva sembrare bizzarro, ma alla fine si sta rivelando assolutamente realistico: la sclerosi multipla non ha origine dal sistema autoimmunitario ma da quello vascolare, per cui la chiave di volta della malattia ? nascosta proprio nelle vene.
Ma come Zamboni ? arrivato alla sua scoperta? Le vene varicose (dette tecnicamente Cvi, cio? Insufficienza venosa cronica), sono tali perch? il sangue invece di salire e andare naturalmente verso il cuore, ristagna nelle gambe. Nel corso delle sue ricerche sulle infiammazioni vascolari, Zamboni ha per? notato che ? come lui stesso ha spiegato - ?quando la circolazione nelle vene non funziona bene, come nelle varici, le gambe hanno macchie scure: depositi di ferro, pericolosi in quanto fonte di radicali liberi. E anche nelle placche della sclerosi, guarda caso, c' ? molto pi? ferro che nei tessuti normali?. Il che poteva appunto spiegarsi con un'irregolarit? nella circolazione, un?ipotesi che all?inizio sembrava solo affascinante, ma che Zamboni ha subito testato. Quindi, dopo aver scoperto la presenza di un accumulo di ferro nella placca, dove appunto passa una vena, restava da capire cosa accadeva al funzionamento del vaso sanguigno. E questo non lo poteva svelate n? la Tac, n? la risonanza magnetica, ma solo un esame messo a punto ad hoc per questa situazione. A Ferrara, neurologi e chirurghi vascolari stanno gi? studiando un metodo per l?analisi emodinamica delle vene cerebrali. Ma la scoperta di Zamboni ha fatto in breve tempo in giro del mondo. Dal Canada agli Stati Uniti, dalla Nuova Zelanda all?Australia, molti parlano delle sue operazioni chirurgiche laser, anche se ? ribadiamo ? occorre andarci con i piedi di piombo perch? ancora non ? chiara la reale portata della scoperta.
Fatto sta che, mentre la scoperta della pillola contro la sclerosi multipla targata Novartis ? stata ripresa da pi? di una testata giornalistica, la teoria di Zamboni ? passata quasi in sordina. Il motivo potrebbe essere semplice: l?informazione spesso ? legata a doppio filo con l?industria farmaceutica e quindi si dirige istintivamente verso ambiti in cui esiste un ritorno economico. Ricerche come quella sulla Ccsvi, non essendo ?quantificabili? rischiano spesso di passare sotto silenzio. La speranza ? che si riesca ad attrarre ulteriormente l?attenzione della ricerca (magari con finanziamenti specifici sulla Ccsvi) e che si riesca a smuovere anche tutta l?opinione pubblica a sostegno di un?ipotesi scientifica troppo rivoluzionaria per essere pubblicizzate in maniera ?spontanea?.
Rosamaria Freda
http://www.wellme.it/salute/malattie-e-cure/599-sclerosi-multipla-la-ricerca-stanzia-3-mln-di-euro-in-favore-dellccsvi-
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Maria
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giuly
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Inserito il - 04/02/2010 : 11:07:52
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C:\Documents and Settings\UTENTE\Documenti\Immagini\22637_1223598743305_1029063606_30661144_1959214_n.jpg
chiss? che si smuovi qualcosa e che non sia solo una lettera di cortesia(della serie arrangiatevi) |
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giuly
Utente Senior
   

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Inserito il - 04/02/2010 : 11:14:01
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scusate non riesco a mettere la foto della letteraaaa |
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zero16
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Inserito il - 04/02/2010 : 12:13:32
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Interrogativi inquietanti... Intanto gira questo facsimile di risposta alla generosa apertura dell'aism:
OGGETTO: In risposta al comunicato stampa FISM del 27.01.2010
Egr. Dott.ssa Roberta Amadeo, Presidente Nazionale AISM Egr. Prof. Mario Alberto Battaglia, Presidente Nazionale FISM E p.c. ai Dirigenti AISM Nazionali e di Sezione
Sono ... ..., malato di Sclerosi Multipla e appartengo al gruppo ?CCSVI nella Sclerosi Multipla? di Facebook che, ad oggi, conta oltre 7300 aderenti. Essendo fortemente interessato alla scoperta della CCSVI e alla sua correlazione con la Sclerosi Multipla, ho seguito in questi ultimi mesi con estrema attenzione la posizione assunta dall?AISM sull?argomento. Ho purtroppo da subito dovuto constatare come l?associazione abbia trattato la questione in modo tardivo e con tono quantomeno riduttivo. Nonostante le incoraggianti dichiarazioni del Presidente FISM Mario Alberto Battaglia che, intervenendo al recente convegno di Vicenza del 23 gennaio, aveva preannunciato l'intenzione di avviare per la CCSVI il percorso pi? rapido di una ricerca commissionata, piuttosto che rientrare nell'iter delle ricerche di bando, la prima riunione del Comitato Scientifico ad hoc sulla CCSVI della FISM ha prodotto risultati deludenti disattendendo quanto solo due giorni prima era stato annunciato.
Infatti, nonostante la posizione dell'associazione nei confronti degli autori della ricerca sia finalmente mutata riconoscendo la solidit? scientifica delle loro ricerche, osservo che: - l'annunciato iter per i progetti speciali non trova alcuna concreta attuazione, facendo rientrare il sostegno alla CCSVI negli ordinari progetti di bando. - il sostegno e finanziamento offerto dall'associazione si limita agli aspetti metodologici, formativi ed epidemiologici legati alla diagnosi mentre nessun riferimento viene avanzato in merito alla sperimentazione terapeutica. - non ? dato sapere in che misura i progetti saranno accolti, in termini di numero di malati sottoposti agli accertamenti diagnostici e di effettivo budget messo a disposizione. Il quadro complessivo che emerge dalle precedenti considerazioni evidenzia un netto scollamento tra le posizioni assunte dai responsabili AISM e le aspettative dei soci e dei malati e alimenta l'impressione che il bene del malato sia l'ultimo degli interessi in gioco tutelati. Di questo sono costretto a prendere atto. http://www.youtube.com/watch?v=Wu3szzHEPoc
Distinti saluti. Nome e Cognome
Forse ascoltando gli umori degli iscritti cambiano atteggiamento! |
 HO VISTO COSE CHE VOI ASTEMI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE... |
Modificato da - zero16 in data 04/02/2010 12:47:39 |
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zero16
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Inserito il - 04/02/2010 : 12:34:18
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| giuly ha scritto:
scusate non riesco a mettere la foto della letteraaaa
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Questa, presumo:
Immagine:
 33,59 KB |
 HO VISTO COSE CHE VOI ASTEMI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE... |
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zero16
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zero16
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Inserito il - 05/02/2010 : 14:16:39
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Ultimissime: sbircio e copio da http://www.sclerosi.org/forum/viewtopic.php?p=448047#448047
| Ciao a tutti,
sono Sergio Dalla Verde, presidente della fondazione Smuovilavita Onlus.
Ce l?abbiamo fatta!
Stamattina abbiamo fatto l?accordo con l?Ulss di Vicenza!
Settimana prossima ordiniamo l?ecodoppler adatto e lo doniamo all?ospedale, a marzo due doppleristi di Vicenza, uno di neurologia ed uno di chirurgia vascolare faranno la formazione a Ferrara, ad Aprile partiranno le indagini sui primi 400 ammalati. |
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 HO VISTO COSE CHE VOI ASTEMI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE... |
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Belfagor
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Inserito il - 05/02/2010 : 16:31:07
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Centro Suono Sport, prof. Zamboni parla di sclerosi multipla a "Te la d? io Tokyo" gioved? 04 febbraio 2010
Il prof. Paolo Zamboni, direttore del Centro malattie vascolari dell'Universit? degli studi di Ferrara, ? intervenuto questa mattina nella trasmissione sportiva "Te la d? io Tokyo", condotta da Mario Corsi, parlando della sclerosi multipla. "Mi sono avvicinato a questa malattia per un caso nella mia famiglia. E' una malattia molto grave che colpisce tanti ragazzi giovani purtroppo. Studiando il caso mi sono accorto che questa malattia comportava delle ostruzioni di sangue nelle vene del collo, una cosa che si accosta a molti casi di sclerosi multipla, cos? abbiamo fatto un test su tante persone per vederne il riscontro. La prima cosa che abbiamo fatto ? stato un ecodoppler per visualizzare dove ? il blocco, successivamente, dove ? possibile, si pu? allargare con un pallone, che ? lo stent. Questa cosa ? una sperimentazione. Abbiamo visto che quando l'intervento andava a segno poteva essere un modo per combattere questa malattia, che ? la sclerosi multipla. La malattia pu? essere di diverse forme, nelle patologie molto avanzate si pu? migliorare la situazione e, in quelle iniziate da poco, si blocca in maniera sostanziale e c'? un miglioramento della qualit? della vita, continuando ovviamente le cure necessarie. Quello che potrebbe capitare ? che la mia regione (Emilia Romagna) potrebbe allargare la sperimentazione per un campo di persone molto pi? ampio, per tutti gli Italiani che hanno a che fare con questo brutto male. La cosa importante ? divulgare questa terapia in modo tale che molte pi? persone possano avere la possibilit? di curarsi. Ho sempre pubblicato i passi della ricerca, dal 2006 ho pubblicato dodici lavori sulla sclerosi multipla sulle riviste del settore, la cosa poi ha assunto proporzioni pi? grandi. Ci siamo messi in contatto con un associazione di persone che ne soffrono e la notizia ? iniziata a rimbalzare. Molti neurologi vengono consultati dai giornalisti e li invitano ad avere prudenza nei miei riguardi, essendo io una voce fuori dal campo. Per fortuna ci sono molti altri modi di divulgare le notizie, grazie alle radio, e alla potenza di internet", conclude il prof. Zamboni. Aggiungi ai preferiti (10) - Riporta quest'articolo sul tuo sito! - Visualizzazioni: 388
http://www.lunico.eu/index.php?option=com_content&task=view&id=19293&Itemid=1 |
Maria
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Belfagor
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Inserito il - 05/02/2010 : 16:56:13
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lo metto qua dunque non vedo
Sclerosi multipla e CCSVI - importante conferma 05 febbraio 10 Non si parla di altro tra chi si occupa di sclerosi multipla. Sar? vero? Sar? la sclerosi multipla alla fine causata da un?insufficienza venosa (CCSVI) e non pi? ?solo? una malatttia auto-immunitaria? Al contrario del dogma scientifico costruito in tanti anni? Forse le ipotesi scientifiche attuali saranno da modificare. E dovranno almeno considerare e integrare le osservazioni di Zamboni che sembrano essere state confermate da un gruppo di ricerca statunitense.
Questa newsletter ieri pubblicata riporta la voce di Robert Zivadinov, direttore del centro di Neuroimaging dell?Universit? di Buffalo e parla di risultati ?scientificamente entusiasmanti? che avranno un ?impatto come nessun?altro che abbiamo conosciuto finora?. E prospetta di continuare la loro ricerca su altri 500 pazienti, oltre ad iniziare un primo studio randomizzato e controllato sull?efficacia dell?angioplastica nella terapia della sclerosi multipla. Si tratta perci? della prima importante conferma delle osservazioni di Zamboni, anche se dettagli non sono ancora noti.
Saranno ora da affrontare le seguenti questioni, oltre naturalmente all?analisi dei dati ottenuti dal team di Zivadinov:
1) Le anomalie del flusso sono causa o effetto della malattia?
2) Qual?? la natura delle stenosi venose? Sono infiammazioni, visto che anche nell?encefalo si trovano infiammazioni attorne alle piccole vene? O sono di natura malformativa-congenita come propone Zamboni?
3) La terapia endovascolare (angioplastica venosa) ? efficace nel ridurre la frequenza della recidive e la disabilit? a lungo termine? Quanto ? efficace? I dati pubblicati finora da Zamboni (1, 2) indicano che sia efficace. Ma come succede per qualsiasi nuova terapia, hanno bisogno di conferme e di una valutazione precisa della misura del loro effetto tramite studi controllati.
La questione dell?efficacia terapeutica ? poi indipendente dalla questione causa-effetto in quanto una terapia pu? essere efficace anche se non agisce direttamente sulla causa di un disturbo.
L?ipotesi di Zamboni trova cosi una prima conferma indipendente, almeno per quanto riguarda le anomalie nel flusso venoso. Per me personalmente questa ? la storia pi? soprendente e intrigrante che la neurologia vede da molti anni. Nell?eventualit? pi? estrema (se causa) la CCSVI stravolge un dogma scientifico e offre una terapia causale e con ci? possibilmente molto efficace. Se non causa, ? comunque un?osservazione nuova, con probabile utilit? diagnostica e eventuale complemento delle terapie attualmente disponibili.
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Maria
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zero16
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giuly
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Inserito il - 05/02/2010 : 20:01:01
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DITE CHE SI STA SMUOVENDO QUALCOSA? LETTO ORA SU FACE BOOK:
Pino Cucci Mi ha telefonato la segretaria dell'assessore alla sanit? della regione Lazio e mi ha riferito che ha appena presol contatto con il team del dottor Zamboni e che si attiveranno perch? questa scoperta venga messa in atto. Andava di fretta, ma pareva molto contenta di darmi questa informazione. |
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tartarox
Utente Master
    

8375 Messaggi |
Inserito il - 06/02/2010 : 09:31:07
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Piano piano, come ? mia consuetudine, mi sto convertendo al verbo. Per ora non credo ma spero. La stenosi venosa ovviamente non pu? spiegare tutto ma ? abbastanza per chiarire molti ma molti aspetti della sm. Attendo con ottimismo risultati ufficiali di Buffalo (quelli ufficiosi sono sorridenti) per sapere se questa teoria ? attendibile. Fusse che fusse la vorta bbona?
Luca |
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macchio
Utente Normale

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113 Messaggi |
Inserito il - 06/02/2010 : 10:00:13
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mi chiedo ,se col tempo sar? confermato il dato della presenza di stenosi nel 90% dei malati sm si potrebbe saltare l'accertamento e passare direttamente alla venografia che individua la posizione della/e stenosi che prelude all'intervento. nel caso non si riscontrino tappi vorra' dire che si ? nel 10% di negativi. il vantaggio ? in termini di tempo di intervento, contro un piccolo rischio di accertamento invasivo per la presenza del contrasto. cosa ne pensate?
Giuseppe
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zero16
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6342 Messaggi |
Inserito il - 06/02/2010 : 10:19:23
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La corrispondenza del "solo" 90% gi? ? indicativa di una correlazione praticamente totale. Il 10% di negativi si deve in parte a difficolt? tecniche di individuare la stenosi con l'ecodoppler (e qui hai ragione tu, con la venografia si raggiunge una diagnosi pi? accurata, ma essendo un accertamento anche minimamnte invasivo, non c'? ragione di saltare sempre l'eco) e in parte al fatto che alcuni NON hanno l'SM, ma una patologia dalla sintomatologia assai simile (intossicazione da metalli pesanti, vasculite, atassia cerebellare ecc.) Luca: la tua prudenza ? normale, ma vorrei ricordare che pochissimi, qui dentro, si sono buttati a pesce sulla novit? in toni trionfalistici: il primo topic di Giuliana ? di giugno, io ho cominciato a capirci qualcosa a settembre e a crederci a fine ottobre! Ora ne ho fatto una battaglia personale che mi assorbe 12 ore al giorno, ma ce n'? voluta!!! |
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Belfagor
Utente Master
    

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Inserito il - 06/02/2010 : 10:23:26
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UN?IMPORTANTE SCOPERTA PER LA CURA DELLA SCLEROSI MULTIPLA Venerd? 05 Febbraio 2010 07:52 Scritto da Cristiana Zarneri 0 Commenti Per anni la sclerosi multipla ? stata ritenuta una malattia autoimmune, fino alla recente scoperta del Prof. Paolo Zamboni chirurgo ferrarese. La scoperta ? di notevole importanza. Premettiamo che il Prof. Zamboni si ? dedicato allo studio della sclerosi multipla quando, dieci anni fa, si ammal? la moglie. In quel frangente decise di studiare questa malattia e partendo dal dato di fatto che nel cervello dei malati di SM ci sono altissimi livelli di ferro, il Prof. Zamboni ha riscontrato gli stessi valori di ferro anche intorno alle vene. Da qui parte il suo studio; sottoponendo numerosi pazienti al doppler al collo ed alla testa scoprendo in tutti, e dico tutti i pazienti monitorati, un restringimento delle vene. Ecco la nuova scoperta che ? poi la malattia che sarebbe causa della SM. La nuova malattia si chiama CCSVI ( insufficienza cronica cerebrospinale) - consistente, appunto, in un difetto strutturale che potrebbe essere la causa della sclerosi multipla non pi? vista, quindi, come malattia autoimmune. Il Prof. Zamboni con il trattamento endovascolare ha riscontrato a due anni mediamente di distanza, un miglioramento notevole dei sintomi della sclerosi multipla. Miglioramento quindi della qualit? della vita dei pazienti ed una riduzione delle recidive. Tutto ci? riguarda studi fatti su pazienti con forma RR ( la pi? comune). Uno dei sintomi che meglio ha risposto alla terapia endovascolare ? , ad esempio, la fatica cronica da cui si ? dedotto che anch?essa dipende dalla insufficienza venosa. Ovviamente ? bene dire che non ci sono state guarigioni miracolose, quindi, per seriet? scientifica, il Prof. Paolo Zamboni non usa la parola guarigione. Ora tutto il suo lavoro e le sue ricerche sono concentrate sul fattore vascolare che necessita di un trattamento specifico. Si debbono quindi prevedere dei centri di eccellenza - come dice il Prof. Zamboni stesso - con pazienti per studi randomizzati e controllati al fine di comprendere l?importanza della terapia endovascolare nel miglioramento della qualit? della vita di un paziente con SM. Questi trial potrebbero essere attivi in tempi brevi e se il risultato fosse positivo in 3 o 4 anni la terapia sarebbe disponibile ovunque. Il Prof. Zamboni lotta anche contro l?opposizione della verit? di tipo dogmatico e preconcetto che ogni nuova scoperta in campo medico comporta. Ma ha avuto anche delle grosse aperture da parte di numerosi colleghi neurologi che collaborano con lui, come il prof Fabrizio Salvi che lavora al suo fianco. Speriamo che l?Italia si metta in una posizione non di chiusura ma di illuminata apertura mentale, perch?, se una possibilit? c??, deve assolutamente essere analizzata e portata alla luce. Fonte www.fondazionehilarescere.org,
Cristiana Zarneri
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Maria
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zero16
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Inserito il - 06/02/2010 : 11:32:39
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Brava Maria, sono il primo a "cazziare" gli altri che postano solo il link, senza testo, dimenticando che spesso poi non funziona pi?, e mi scordo di farlo io!!! E' che ultimamente vado sempre di corsa!  Prossimi impegni del duo Zamboni - Salvi:
1) domani 7febbraio:
http://www.fondazionehilarescere.org/ita/attivita.html#ev8
Chronic Cerebral Spinal Venous Insufficiency (CCSVI) and Multiple Sclerosis (MS) Workshop
Canada - Hamilton, St. Joseph's Hospital, 7 febbraio 2010
qui il programma:
http://www.fondazionehilarescere.org/pdf/eng/CCSVIMeetingDetailsFlyer.pdf
Impegni per i prossimi 3 giorni:
http://www.espertoseo.it/17032/notizie/ccsvi-sm-il-prof-zamboni-in-nord-america-per-3-incontri.html
venerd?, 5 febbraio, 2010 ( di Daniela Mariani ) CCSVI-SM: IL PROF. ZAMBONI IN NORD AMERICA PER 3 INCONTRI CCSVI (Insufficienza Venosa Cronica Cerebro-spinale): tre importanti incontri del Prof. Zamboni in nord America.
zamboni 250x250 CCSVI SM: IL PROF. ZAMBONI IN NORD AMERICA PER 3 INCONTRISulla CCSVI in relazione alla Sclerosi Multipla, la ricerca e il confronto internazionale in ambito medico-scientifico ? continuo.
Nei prossimi giorni il Prof. Paolo Zamboni e il Dott. Fabrizio Salvi sono stati invitati in USA e Canada per tre importanti incontri di scambio in relazione alla CCSVI, insufficienza venosa cronica cerebro spinale.
Meeting CCSVI Canada-Usa
Al St. Joseph Hospital di Hamilton (Canada) avr? luogo un meeting di scambio sullo stato della ricerca e gli studi compiuti in questi mesi dagli studiosi americani insieme al Prof. Zamboni e al suo team.
Myelin Interest Group
A New York marted? 9 febbraio il Prof. Zamboni ? stato invitato dal MYelin Interest Group a tenere una lectio magistralis sul danno causato alla mielina dalla Sclerosi Multipla (la mielina ? la guaina che riveste i nervi che viene danneggiata in corso di SM).
La CCSVI ? ritenuta dall?ente americano un meccanismo potenzialmente lesivo per la mielina. Da qui ? sorto l?interesse di conoscere e discutere i dati con Zamboni in persona.
Myelin Interest Group ? la societ? scientifica che riunisce scienziati americani ed nternazionali che studiano le malattie demielinizzanti e la mielina.
All?American Venous Forum Meeting dal 10 al 13 febbraio (Amelia Island USA) verranno infine presentati i risultati dello studio congiunto tra Fondazione Hilarescere e University at Buffalo sul trattamento endovascolare nella Sclerosi Multilpla (EVTMS).
Quest?ultimo studio con Buffalo ? stato effettuato fra ottobre 2009 e gennaio 2010.
Appena torneranno in Italia con i risultati della sperimentazione di Buffalo ci sar? una rivoluzione, la stampa non potr? pi? minimizzare la faccenda e la neurologia ufficiale dovr? andarsi a nascondere! L'ostruzionismo non potr? pi? essere mascherato da cautela, la medicina italiana dovr? prendere posizione netta e dire una volta per tutte se ci vogliono diagnosticare e curare la CCSVI o no. Poi, se funziona anche per l'SM, saranno pure cavolacci nostri!!! :
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Amadeus
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Inserito il - 06/02/2010 : 21:03:53
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Buonasera a tutti, ieri ho scaricato l'intervista rilasciata dal Dott. Zamboni alla radio Romana...negli anni ho imparato a non fidarmi di nessun tipo di cura, molte promesse, molti studi, ma alla resa dei conti dei gran buchi nell'acqua, o quasi!!
La scoperta del Dott. Zamboni mi ha per? PIACEVOLMENTE coinvolto, come voi o tanti di voi ha mandato una mail al centro "Il Bene", si informa in rete, scarica materiale informativo, ma sentendo ieri l'intervista di Zamboni ho capito che molto probabilmente l'allargamento delle vene potr? giovare i malati ad inizio malattia, ossia quelli che hanno accumulato poca disabilit?, il che mi ha un pelo intristito, essendo io malato da 18 anni e con a carico una certa disabilit? accumulata nel tempo, per meglio capirci, sono ancora sulle mie gambe, ma senza appoggi l'autonomia ? di 50 centimetri (stima fatta per eccesso), ben felice x quella fascia di malati che potranno avere benefici maggiori, ma anche triste per quei malati, come me, che avranno un limitato, se non nullo, miglioramento delle proprie condizioni.....spero ovviamente di essere smentito, ma quello che ho capito ? questo. Ciao a tutti e buina domenica.
DIEGO |
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zero16
Utente Master
    

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Città: Palermo
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Inserito il - 06/02/2010 : 23:10:46
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| Amadeus ha scritto: ma anche triste per quei malati, come me, che avranno un limitato, se non nullo, miglioramento delle proprie condizioni...
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Il tuo animo nobile ti porta a definirti "triste". Il mio, assai meno nobile, mi fa sentire INCAZZATO come una iena idrofoba contro una manica di lazzaroni e farabutti che negli ultimi 100 anni hanno rubato miliardi e si sono costruiti fortune e imperi, economici e professionali, facendo finta di studiare e ricercare cose che avrebbero semplicemente dovuto approfondire: le implicazioni vascolari nell'SM erano state ipotizzate nel 1903!!! E ci si era ritornati nel 35 (Putnam), negli anni 80 (Schelling, Fernandez Noda, Perez Fernandez, Castillo e altri). Ma che cavolo hanno studiato e ricercato sbafandosi contributi e fregando stipendi e pensioni? E ora hanno pure il coraggio di fare scetticismo e ostruzionismo? Ma sono troppo cattivo se NON gli auguro le stesse nostre sofferenze, per loro e tutti i rami ascendenti, discendenti e collaterali, ma solo di essere mandati a calci in culo a zappare e restituire stipendi e premi e finanziamenti fino all'ultimo centesimo??? Doveva arrivare un chirurgo vascolare accortosi per caso di una certa faccenda per spiegare a fior di scienziati e luminari pieni di boria che K.? l'SM? L'unica cosa che mi dispiace davvero, in tutto questo, ? di non essere pi? in grado di prendere a calci nessuno, altrimenti oltre che in lista al Bellaria sarei in lista in tutti gli ospedali d'Italia, ma per tutt'altro motivo! |
 HO VISTO COSE CHE VOI ASTEMI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE... |
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giuly
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
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1889 Messaggi |
Inserito il - 07/02/2010 : 09:41:52
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ho trovato questo,forse xr? ci saranno delle cose che sapevate gi?
Informazioni e aggiornamenti di neurologia
A cura del Dr. Reinhard Prior - Specialista e Docente di Neurologia - Bari Prenotazione di visite e esami diagnostici: Tel. 080 528 92 69Sclerosi multipla e CCSVI - importante conferma 05 febbraio 10 ... Mostra tutto Non si parla di altro tra chi si occupa di sclerosi multipla. Sar? vero? Sar? la sclerosi multipla alla fine causata da un?insufficienza venosa (CCSVI) e non pi? ?solo? una malatttia auto-immunitaria? Al contrario del dogma scientifico costruito in tanti anni? Forse le ipotesi scientifiche attuali saranno da modificare. E dovranno almeno considerare e integrare le osservazioni di Zamboni che sembrano essere state confermate da un gruppo di ricerca statunitense.
Questa newsletter ieri pubblicata riporta la voce di Robert Zivadinov, direttore del centro di Neuroimaging dell?Universit? di Buffalo e parla di risultati ?scientificamente entusiasmanti? che avranno un ?impatto come nessun?altro che abbiamo conosciuto finora?. E prospetta di continuare la loro ricerca su altri 500 pazienti, oltre ad iniziare un primo studio randomizzato e controllato sull?efficacia dell?angioplastica nella terapia della sclerosi multipla. Si tratta perci? della prima importante conferma delle osservazioni di Zamboni, anche se dettagli non sono ancora noti.
Saranno ora da affrontare le seguenti questioni, oltre naturalmente all?analisi dei dati ottenuti dal team di Zivadinov:
1) Le anomalie del flusso sono causa o effetto della malattia?
2) Qual?? la natura delle stenosi venose? Sono infiammazioni, visto che anche nell?encefalo si trovano infiammazioni attorne alle piccole vene? O sono di natura malformativa-congenita come propone Zamboni?
3) La terapia endovascolare (angioplastica venosa) ? efficace nel ridurre la frequenza della recidive e la disabilit? a lungo termine? Quanto ? efficace? I dati pubblicati finora da Zamboni (1, 2) indicano che sia efficace. Ma come succede per qualsiasi nuova terapia, hanno bisogno di conferme e di una valutazione precisa della misura del loro effetto tramite studi controllati.
La questione dell?efficacia terapeutica ? poi indipendente dalla questione causa-effetto in quanto una terapia pu? essere efficace anche se non agisce direttamente sulla causa di un disturbo.
L?ipotesi di Zamboni trova cosi una prima conferma indipendente, almeno per quanto riguarda le anomalie nel flusso venoso. Per me personalmente questa ? la storia pi? soprendente e intrigrante che la neurologia vede da molti anni. Nell?eventualit? pi? estrema (se causa) la CCSVI stravolge un dogma scientifico e offre una terapia causale e con ci? possibilmente molto efficace. Se non causa, ? comunque un?osservazione nuova, con probabile utilit? diagnostica e eventuale complemento delle terapie attualmente disponibili.
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Modificato da - giuly in data 07/02/2010 09:43:52 |
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tartarox
Utente Master
    

8375 Messaggi |
Inserito il - 07/02/2010 : 10:23:43
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| | Amadeus ha scritto: ben felice x quella fascia di malati che potranno avere benefici maggiori, ma anche triste per quei malati, come me, che avranno un limitato, se non nullo, miglioramento delle proprie condizioni... |
Calma e stop agli slanci depressivi. Ammettiamo per fantasiosa ipotesi che Zamboni abbia ragione e che dunque presto "stappino" tutti quanti. Questo vuol dire che la SM ? "stoppata" e che dunque, udite udite, la fisioterapia da ora in avanti avr? risultati permanenti. I suoi effetti non saranno pi? legati ad un maledetto elastico che ti riportava indietro nel giro di qualche settimana/giorno/ora. Questo cz di elastico sar? stato tagliato finalmente.
Concludendo: adesso che sono a tanto cos? dalla sar, affondato nelle sabbie mobili fino alla gola, arrivano i nostri come nei migliori western. Uscire dal pantano mi coster? fatica, molta fatica, e il lieto fine dipender? da me (come sempre).
Luca
"Oh, se questa scoperta fosse arrivata 10 anni fa...". Che te devo d?? Si vede che la nostra generazione era nata per sudare. |
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Enza
Utente Master
    
Regione: Veneto
Prov.: Treviso
Città: c.franco vto
116313 Messaggi |
Inserito il - 07/02/2010 : 11:10:45
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a me viene in mente una frase di un neuro, ora datosi alla ricerca, guardando una mia rm, not? una sofferenza all'apice del cervelletto, sembrava una vena ristretta, mah! e chi lo sa, io spero con tutto il cuore che qst scoperta sia la chiave di svolta x tutti o almeno x i neo diagnosticati dubito che x le forme pi? gravi faccia il miracolo, ma son di bocca buona, anche un piccolo recupero mi andr? bene.
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Belfagor
Utente Master
    

Regione: Liguria
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Città: Genova
14105 Messaggi |
Inserito il - 07/02/2010 : 11:30:11
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per FRANCESCO VA BENE COS?
venerd?, 5 febbraio, 2010 ( di Daniela Mariani ) CCSVI-SM: IL PROF. ZAMBONI IN NORD AMERICA PER 3 INCONTRI CCSVI (Insufficienza Venosa Cronica Cerebro-spinale): tre importanti incontri del Prof. Zamboni in nord America.
Sulla CCSVI in relazione alla Sclerosi Multipla, la ricerca e il confronto internazionale in ambito medico-scientifico ? continuo.
Nei prossimi giorni il Prof. Paolo Zamboni e il Dott. Fabrizio Salvi sono stati invitati in USA e Canada per tre importanti incontri di scambio in relazione alla CCSVI, insufficienza venosa cronica cerebro spinale.
Meeting CCSVI Canada-Usa
Al St. Joseph Hospital di Hamilton (Canada) avr? luogo un meeting di scambio sullo stato della ricerca e gli studi compiuti in questi mesi dagli studiosi americani insieme al Prof. Zamboni e al suo team.
Myelin Interest Group
A New York marted? 9 febbraio il Prof. Zamboni ? stato invitato dal MYelin Interest Group a tenere una lectio magistralis sul danno causato alla mielina dalla Sclerosi Multipla (la mielina ? la guaina che riveste i nervi che viene danneggiata in corso di SM).
La CCSVI ? ritenuta dall?ente americano un meccanismo potenzialmente lesivo per la mielina. Da qui ? sorto l?interesse di conoscere e discutere i dati con Zamboni in persona.
Myelin Interest Group ? la societ? scientifica che riunisce scienziati americani ed nternazionali che studiano le malattie demielinizzanti e la mielina.
All?American Venous Forum Meeting dal 10 al 13 febbraio (Amelia Island USA) verranno infine presentati i risultati dello studio congiunto tra Fondazione Hilarescere e University at Buffalo sul trattamenteo endovascolare nella Sclerosi Multilpla (EVTMS).
Quest?ultimo studio con Buffalo ? stato effettuato fra ottobre 2009 e gennaio 2010.
www.fondazionehilarescere.org Video Youtube
http://www.espertoseo.it/17032/notizie/ccsvi-sm-il-prof-zamboni-in-nord-america-per-3-incontri.html
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Maria
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
Prov.: Palermo
Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 07/02/2010 : 15:34:34
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Corsera di oggi 7 febbraio:
 Migliaia di mail inviate da pazienti sono state ignorate, bench? contenessero riferimenti a studi, pubblicazioni scientifiche e siti professionali attendibili. Questo ? evidentemente frutto di un comunicato stampa Aism, rilasciato per esigenze di facciata e con i necessari paletti: "SE i risultati saranno confermati... se i progetti saranno presentati..." (eppure a Vicenza Battaglia aveva promesso pubblicamente che per la CCSVI si sarebbe seguita una corsia preferenziale!), si apre uno spiraglio, con tanto di rassicurazioni agli sponsor: non abbandoneremo i farmaci tradizionali, tranquilli, venderete tysabri e endoxan e rebiff ancora per molto... Rallegratevi, companeros, che abbiamo un roseo futuro, parola sua:
http://vimeo.com/8727088 |
 HO VISTO COSE CHE VOI ASTEMI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE... |
Modificato da - zero16 in data 07/02/2010 16:00:38 |
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tartarox
Utente Master
    

8375 Messaggi |
Inserito il - 07/02/2010 : 17:41:59
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| zero16 ha scritto: ...con tanto di rassicurazioni agli sponsor: non abbandoneremo i farmaci tradizionali, tranquilli, venderete tysabri e endoxan e rebiff ancora per molto...
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Da ora in poi per? qualunque malato neodiagnosticato (i vecchi sanno come comportarsi) dir? "PRIMA mi stappate POI mi prender? i farmaci"
Luca |
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giuly
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Cremona
Città: CREMONA
1889 Messaggi |
Inserito il - 07/02/2010 : 20:05:26
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| zero16 ha scritto:
Corsera di oggi 7 febbraio:
 Migliaia di mail inviate da pazienti sono state ignorate, bench? contenessero riferimenti a studi, pubblicazioni scientifiche e siti professionali attendibili. Questo ? evidentemente frutto di un comunicato stampa Aism, rilasciato per esigenze di facciata e con i necessari paletti: "SE i risultati saranno confermati... se i progetti saranno presentati..." (eppure a Vicenza Battaglia aveva promesso pubblicamente che per la CCSVI si sarebbe seguita una corsia preferenziale!), si apre uno spiraglio, con tanto di rassicurazioni agli sponsor: non abbandoneremo i farmaci tradizionali, tranquilli, venderete tysabri e endoxan e rebiff ancora per molto... Rallegratevi, companeros, che abbiamo un roseo futuro, parola sua:
http://vimeo.com/8727088
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ZERO SCUSA NON VOLERMENE,MA ? PER LA NOSTRA CAUSA:TI HO FREGATO(NON SO COME)QUESTA IMMAGINE E L'HO MESSA SU F.B. http://www.facebook.com/giuliana.scialla?ref=profile |
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
Prov.: Palermo
Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 07/02/2010 : 20:39:18
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Ma guarda, io invece l'ho fregata da FB e l'ho messa qua... manette per 2??? 
http://archiviostorico.corriere.it/2010/febbraio/07/Sclerosi_multipla_nuova_via_ricerca_co_9_100207248.shtml
Guarire insieme Sclerosi multipla, nuova via di ricerca L' Associazione dei malati di sclerosi multipla prosegue nel suo impegno per la ricerca e amplia il ventaglio dei progetti da sostenere con i propri fondi. Alla luce dei risultati della ricerca scientifica sulla insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI), condotta dal professor Paolo Zamboni dell' Universit? di Ferrara e da Fabrizio Salvi dell' Universit? di Bologna, l' AISM, attraverso la Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, si impegna a finanziare e a promuovere studi di approfondimento, perch? potrebbero avere attinenza con la sclerosi multipla. Tutto questo verr? condotto in sinergia con le Associazioni "consorelle" canadese e statunitense. In pratica, se il proseguimento delle ricerche conforter? i risultati finora raggiunti e resi noti dai medici emiliani, per i malati di sclerosi multipla si apre un nuovo spiraglio di cura, del tutto diverso da quello attuale. L' ipotesi ? che, migliorando con l' angioplastica il drenaggio delle vene che portano il sangue dal cervello al cuore, possa migliorare la condizione dei pazienti. ?La decisione ? stata presa dopo un incontro scientifico di esperti dell' Associazione insieme con il professor Paolo Zamboni, il dottor Fabrizio Salvi e i loro collaboratori, organizzato a Milano lo scorso 25 gennaio - dice il professor Mario Alberto Battaglia, presidente della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla -. I ricercatori avranno tempo fino all' 8 marzo per presentare i progetti?. ?Siamo a una importante svolta nell' ambito della cura della sclerosi multipla grazie a studiosi che lavorano con competenza e dedizione - dice la presidente della Associazione Italiana Sclerosi Multipla, dottoressa Roberta Amadeo -. Ma abbiamo bisogno di maggiori conoscenze sul rapporto tra insufficienza venosa cronica cerebrospinale e la sclerosi multipla e sul percorso clinico che ne pu? derivare. Non per questo, per?, abbandoniamo le sperimentazioni sulle terapie che controllano la malattia e sui trattamenti sintomatici che ci permettono di gestire i problemi che affrontiamo ogni giorno e per una migliore qualit? di vita?. * * * L' Associazione AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla via degli Operai 40, Genova, tel. 010.27131. Sito www.aism.it Stucchi Edoardo Pagina 54 (7 febbraio 2010) - Corriere della Sera
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Modificato da - zero16 in data 08/02/2010 13:28:45 |
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giuly
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
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1889 Messaggi |
Inserito il - 07/02/2010 : 21:46:55
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| zero16 ha scritto:
Ma guarda, io invece l'ho fregata da FB e l'ho messa qua... manette per 2??? 
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Immagine:
 5,87 KB Facciamo che io in carcere porto le arance a te e tu le porti a me |
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
Prov.: Palermo
Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 07/02/2010 : 22:30:01
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OK, dimmi dov'? questo carcere misto, che se ci mettono in due unisex non possiamo uscire a portarcele a vicenda!  |
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giuly
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Cremona
Città: CREMONA
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Belfagor
Utente Master
    

Regione: Liguria
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14105 Messaggi |
Inserito il - 08/02/2010 : 10:10:56
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CCSVI E SCLEROSI MULTIPLA Segnala La condizione dei malati cronici ? spesso aggravata dalla disinformazione sulla propria malattia. Noi malati di sclerosi multipla in questo momento siamo tutti in fibrillazione per la recente presentazione durante il Congresso del 23.1.2010 a Vicenza dei Dott. Zamboni e Salvi dell?Ospedale Sant?Anna di Ferrara, della possibile correlazione della CCSVI e gli effetti devastanti della Sclerosi Multipla. E? del tutto ovvio, per evitare illusioni, che questa ricerca nn esclude la natura autoimmune della sclerosi multipla, ma pu? validamente associarsi ad essa. L?idea originale ? tutta italiana ed ? stata considerata degnissima di studio in tutto il mondo. La CCSVI ? una sigla che sta per Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale. In parole povere le ricerche di Zamboni e Salvi avrebbero accertato che un restringimento (stenosi) delle vene che afferiscono al cervello e al midollo spinale possono, tramite l?alterazione del flusso, causare accumuli o alterato drenaggio sanguigno di tali strutture. Il restringimento delle vene che sono situate lontano dal cervello, vicino cio? al cuore che ? il loro naturale punto di arrivo,pu? essere di tipo malformativo, e quindi indipendente e preesistente rispetto all?esordio della SM. La CCSVI si pu? diagnosticare con un esame non invasivo denominato ecoDoppler che si differenzia da quelli comunemente eseguiti per la necessit? di una poltrona mobile e per la presenza di sonde e software specifici. La CCSVI si pu? curare con un trattamento cosiddetto endovascolare. Un trattamento cio? che non necessita di ricovero, bisturi ed anestesie generali. Attraverso una puntura endovenosa viene fatto navigare un catetere guidato nelle vene del paziente. Quando si raggiungono le vene bloccate il catetere gonfiando un palloncino permette di dilatare i restringimenti. Il miglioramento della circolazione venosa cerebrale riduce il numero di ricadute, le lesioni attive e migliora la qualit? della vita. Attualmente per curare la CCSVI la sola struttura appare essere solo a Ferrara nell?Ospedale Sant?Anna, e sarebbe opportuno che tutti i centri di ricovero e cura della S.M. siano dotati delle apparecchiature e figure professionali per attuare la terapia della CCSVI. ? una ricerca tutta Italiana e la notizia ? rimbalzata in tutto il mondo creando interesse sia nella vasta comunit? dei malati sia nel mondo scientifico. MA NON E? COSI? IN ITALIA. Pochissime persone hanno cognizione della scoperta che potrebbe dare una seconda opportunit? di vita a persone che soffrono questa patologia. Pochissimi media hanno dato il giusto risalto a questa straordinaria scoperta. Molti di noi, quelli che fanno uso di internet, hanno potuto seguire l?evoluzione della notizia, ma per tanti altri questa immensa scoperta tutta Italiana ? ancora sconosciuta. Ora che siamo ad un passo dalla possibile fine di in incubo per tanti, i media non ne parlano!!! La FISM il 27 gennaio 2010 ha comunicato la disponibilit? a finanziare la prosecuzione degli studi italiani sulla CCSVI, ma ad oggi nn si sa ancora alcunch?. Abbiamo il diritto di sapere lo stato dell?arte!!
Roberta Sibaud (Componente Consulta per la Disabilita? III Municipio Roma ? La Destra) (Consulente di Jenny Zagami Vice Responsabile Nazionale Settore Sanit? - La Destra)
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Maria
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
Prov.: Palermo
Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 08/02/2010 : 11:08:18
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Al momento, fra lettere a presidente della regione, assessore regionale, giornali e media assortiti, sezioni aism, medici di ogni ordine & grado, autorit? di tutti i tipi ecc. ecc., sto bombardando diversi forum di argomento eterogeneo (motociclisti, chitarristi, sicurezza stradale, polizia, vigili ecc.)
Mi piacerebbe che quest'anno, fra gardenie, orchidee, mele, frutta e altra verdura, per introiti che finiscono solo in parte alla ricerca vera, si facesse un po' d'informazione SERIA. La gente non ne sa un accidente, perch? la stampa di regime ubbidisce ciecamente alle logiche delle lobby farmaceutiche. A giorni scoppier? un pandemonio, ecco qui il motivo! (Click per ingrandire)
Immagine:
 440,79?KB |
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Modificato da - zero16 in data 08/02/2010 11:14:16 |
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
Prov.: Palermo
Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 08/02/2010 : 18:55:12
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| Grazie all'intermediazione di un amico medico, ho appena parlato col dr. Vallone, angioradiologo interventista del Civico di Palermo, interessatissimo alla CCSVI, di cui aveva appreso direttamente da Zamboni l'anno scorso a Londra, vorrebbe incontrarlo al pi? presto, stava per andare a Vicenza, ma non ce l'ha fatta per i turni. Dice che l'ecodoppler lo potremmo fare quando vogliamo, ma ovviamente preferisce prima documentarsi e addestrarsi bene, che poi l'angioplastica sar? una fesseria, ne fa diverse al giorno da quasi 20 anni! Gli ho lasciato il DVD aggiornatissimo, tutti i recapiti possibili, compreso il cell. di Salvi e l'ho ragguagliato sulle ultime novit?. Spera di andare a Ferrara tra fine marzo e i primi di aprile, in ogni caso dar? la sua disponibilit? immediatamente. E uno! :-) |
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paris
Utente Master
    
Regione: Lazio
Città: Roma
14350 Messaggi |
Inserito il - 09/02/2010 : 08:03:54
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| Bravo! |
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Belfagor
Utente Master
    

Regione: Liguria
Prov.: Genova
Città: Genova
14105 Messaggi |
Inserito il - 09/02/2010 : 16:10:44
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SCLEROSI MULTIPLA E CCSVI: SI CERCANO LE CAUSE DELLA MALATTIA By redazione ? Feb 8th, 2010 ? Category: giornalismo politico
L?equipe del prof. Zamboni (http://web.unife.it) di Daniela Silva
E? ormai chiaro che il problema alla base dello studio della Sclerosi Multipla ? la mancata conoscenza delle cause che generano la malattia. La ricerca ha per? tentato di muoversi per chiarire il modo con cui questa agisce. Tra i vari studi si ? cercato di comprendere se esiste un fattore di rischio che possa predisporre lo sviluppo della malattia. ? proprio in questo senso che si sviluppano le ricerche del professor Paolo Zamboni, direttore del Centro Malattie Vascolari dell?Universit? di Ferrara. Durante una conferenza, tenutasi a settembre, il professore ha presentato i risultati di uno studio sul tema ?Venous Function and Multiple Sclerosis?. La ricerca, gi? pubblicata ad aprile, ha coinvolto 65 persone con Sclerosi Multipla clinicamente definita e 235 controlli che comprendono soggetti sani, ma anche affetti da altre patologie neurologiche.
La novit? risale al fatto che lo studio sia stato condotto tramite l?utilizzo di metodiche ad ultrasuoni e siano stati, inoltre, esaminati alcuni parametri per valutare la funzionalit? delle vene giugulari interne, delle vene vertebrali e delle vene cerebrali profonde. Sembra pertanto che possa esserci una correlazione tra l?insufficienza cerebrospinale venosa cronica, che colpisce le vene cerebrali, e la possibilit? che chi ne soffre possa sviluppare la sclerosi multipla. ? chiaro che, per poter confermare questa ipotesi, gli stessi autori della ricerca hanno dichiarato che saranno necessari nuovi approfondimenti e nuovi studi onde evitare di proporre false speranze ai malati. A questo proposito il professor Marco Salvetti dell?Universit? ?La Sapienza?, Centro neurologico e Terapie Sperimentali di Roma, membro del comitato scientifico AISM e FISM, che ha preso parte alla conferenza ha commentato: ?I dati presentati colpiscono tanto per la loro significativit? quanto per la difficolt? di conciliarli con quanto sappiamo gi? sulla SM: bande oligoclonali, decorso remittente, variazioni di prevalenza in diverse popolazioni, ecc. Il prossimo, importante passo potrebbe essere il riuscire a trovare un punto di contatto fra queste osservazioni e risultati gi? consolidati in ambito epidemiologico ed immunogenetico?.
E? bene ricordare che lo scorso dicembre ? stato costituito il Comitato Scientifico istituito ad hoc sulla CCSVI della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla e sono stati valutati i risultati pubblicati negli scorsi mesi su riviste scientifiche internazionali e i percorsi futuri della ricerca sulla CCSVI, nonch? il suo rapporto con la Sclerosi Multipla. Inoltre, l?Associazione Italiana Sclerosi Multipla, attraverso la Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, si impegna a finanziare e a promuovere le ricerche di approfondimento e di sviluppo dei ricercatori italiani. Il tutto sar? condotto in sinergia con il contributo di ricerca sviluppato nelle altre nazioni ed in particolare dalle Associazioni nazionali consorelle canadese e statunitense.
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http://www.mediapolitika.com/wordpress/archives/5463
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Maria
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Modificato da - Belfagor in data 09/02/2010 16:28:29 |
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
Prov.: Palermo
Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 10/02/2010 : 00:20:37
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Brava Maria, bel colpo, aggiungo in rassegna stampa e nel DVD personale.
Grazie paris!
Intanto gustiamoci questo servizio del TG italiano canadese...
http://watch.ctv.ca/news/latest/ms-cure/#clip264567
e quella della TV canadese italiana, Grandissimo Giorgio Mitolo, gli ho mandato i miei complimenti, ha 2 palle cos?:
http://ontario.omninews.ca/index.php?language=4
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 HO VISTO COSE CHE VOI ASTEMI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE... |
Modificato da - zero16 in data 10/02/2010 00:32:02 |
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nives
Utente Normale

Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: milano
105 Messaggi |
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Enza
Utente Master
    
Regione: Veneto
Prov.: Treviso
Città: c.franco vto
116313 Messaggi |
Inserito il - 10/02/2010 : 12:12:30
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fatto
grazie nives |
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dav78
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Como
Città: erba
1088 Messaggi |
Inserito il - 10/02/2010 : 16:57:34
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| se a qualcuno interessa in 1 ospedale di catania fanno l'esame alle giugulari nel modo corretto |
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rosanna
Utente Normale


Regione: Sicilia
Prov.: Catania
Città: catania
127 Messaggi |
Inserito il - 10/02/2010 : 17:34:57
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COME NO ,SE MI INTERESSA . DOPO AVER GIROVAGATO IN TUTTA ITALIA PER VENTI ANNI , VUOI VEDERE CHE A CATANIA QUALCOSA DI IMPORTANTE SI MUOVE ? SI GRAZIE DAVIDE , MI INTERESSA MOLTISSIMO .
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misterG
Utente Senior
   

1032 Messaggi |
Inserito il - 10/02/2010 : 17:37:44
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Risultati preliminari (interessanti, ma non straordinari... ) dello studio in corso alla Universit? di Buffalo:
http://www.buffalo.edu/news/10937 |
Barcollo, ma non mollo! |
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tartarox
Utente Master
    

8375 Messaggi |
Inserito il - 10/02/2010 : 19:43:41
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Cazzo, era troppo bello per essere vero
"...the percentage of affected MS patients rose to 62.5 percent, preliminary results show, compared to 25.9 percent of healthy controls...."
...la percentuale di pazienti con MS (che ha la CCSVI) sale al 62,5%, contro il 25,9% dei pazienti sani..."
Personalmente la cosa che mi deprime di pi? ? il 25,9% di persone che hanno la CCSI e NON la sm. La correlazione tra CCSVI ed SM ? un poco pi? alta del solito 50%. Vabb?, era solo una anticipazione, il cerchio si stringe. Attendo il resto.
Luca |
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tenacia
Utente Attivo
  

Regione: Puglia
Prov.: Bari
724 Messaggi |
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misterG
Utente Senior
   

1032 Messaggi |
Inserito il - 11/02/2010 : 10:58:50
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| tartarox ha scritto:
Personalmente la cosa che mi deprime di pi? ? il 25,9% di persone che hanno la CCSVI e NON la sm. |
Si tratta comunque di un dato (se confermato) molto interessante: occorrer? vedere se, col tempo, questi soggetti svilupperanno i sintomi ed il decorso della SM. Sarebbe una ulteriore conferma che le stenosi venose sono alla base della patologia, e non viceversa come sostengono - senza averne alcuna prova - i detrattori. Ma per avere tale riscontro ci vorranno 10 - 15 anni, o forse pi?....  |
Barcollo, ma non mollo! |
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Ric
Nuovo Utente
39 Messaggi |
Inserito il - 11/02/2010 : 14:37:57
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C'? anche un aspetto molto positivo (riguardo a chi ? in fase progressiva, come me):
"In this large MS cohort, the presence of CCSVI did suggest an association with disease progression"
"LA PRESENZA DELLA CCSVI E' CORRELATA ALLA PROGRESSIONE DELLA MALATTIA"
Non ci scoraggiamo, CREDIAMOCI!
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chimo
Utente Medio
 
Città: roma
389 Messaggi |
Inserito il - 11/02/2010 : 16:46:26
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Davide interessa anche a me l'ospedale di Catania quale struttura? |
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
Prov.: Palermo
Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 11/02/2010 : 18:34:14
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| misterG ha scritto: Ma per avere tale riscontro ci vorranno 10 - 15 anni, o forse pi?.... 
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ammesso che siano cos? masochisti da sapere di avere la ccsvi e aspettare col sorriso ebete e i man in man che SM li colga! Io credo che di ccsvi in Terra ce ne siano almeno 20 milioni: i parenti dei 3.000.000 di sklerati, tutti potenziali candidati. Chi ha un caso in famiglia dovrebbe farsi diagnosticare immediatamente e sturare al pi? presto, gli basterebbe sapere che siste la possibilit?! A proposito: Ho appena rilasciato una luuunga e dettagliatissima intervista a Repubblica-Palermo, domani mattina avranno il DVD e cominceranno con verifiche e riscontri. Aspetto altra intervista dal Giornale di Sicilia. Stamattina ho avuto altri due contatti col primario di chirurgia vascolare del policlinico e col direttore sanitario di un'enorme clinica privata che ha radiodiagnostica da paura e sarebbe interessatissima ad assicurarsi convenzioni per migliaia di pazienti e loro parenti! Ragazzi, datevi da fare anche voi! |
 HO VISTO COSE CHE VOI ASTEMI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE... |
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misterG
Utente Senior
   

1032 Messaggi |
Inserito il - 12/02/2010 : 10:44:29
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Piuttosto che un altro viaggio in Cina.... faccio una capatina a Palermo!
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Barcollo, ma non mollo! |
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paris
Utente Master
    
Regione: Lazio
Città: Roma
14350 Messaggi |
Inserito il - 12/02/2010 : 13:44:36
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Domenica mattina a Roma c'? un convegno aism ed in relazione al tema CCSVI e sclerosi mnultipla, hanno inserito una presentazione sul tema.
Chi sar? presente ci racconti, grazie.
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Belfagor
Utente Master
    

Regione: Liguria
Prov.: Genova
Città: Genova
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Inserito il - 12/02/2010 : 16:41:22
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Sclerosi Multipla: forse individuata una cura di Il Giomba |
Si apre una speranza per chi soffre di questa terribile malattia degenerativa: il dottor Paolo Zamboni ha avuto un?intuizione che potrebbe aprire nuove speranze nei malati.
Da uno studio condotto dal Dottor Zamboni e dalla sua equipe, attraverso una semplice operazione (il cui scopo ? quello di ?sbloccare? il flusso sanguigno) dopo due anni, nel 73% dei casi, non si sono pi? presentati sintomi della malattia.
L?intuizione ? venuta al Dottore dopo la malattia della moglie: dopo l?analisi di diverse fonti, infatti, il medico ? giunto alla conclusione che alcuni tipi di Sclerosi Multipla sono causati da una interruzione dei flussi circolatori che vanno a rimuovere l?eccesso di ferro dal cervello: con una semplice pulizia dei vasi sanguigni, quindi, si pu? facilmente eliminare la causa del disturbo.
Zamboni ha dato un nome a questo stato patologico: ?Insufficienza cerebrospinale venosa cronica (CCSVI)?.
La notizia ? ora al vaglio della comunit? scientifica, da sempre parecchio ?scettica? nell?accettare idee simili ma, quel che ? certo, ? che nel 90% dei casi, i pazienti affetti da Sclerosi Multipla soffrono di ostruzioni o malformazioni nei vasi che drenano il sangue dal cervello.
Intanto, si moltiplicano per il Web le voci di chi vorrebbero il Dottor Zamboni premio Nobel: ? gia nato un gruppo su Facebook, che lascia ben sperare in una cura per questa importante e terribile malattia. Una luce di speranza per tutti coloro che, di speranze, ne hanno sempre meno!
http://enna.blogsicilia.it/2010/02/sclerosi-multipla-forse-individuata-una-cura/
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Maria
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Belfagor
Utente Master
    

Regione: Liguria
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Città: Genova
14105 Messaggi |
Inserito il - 12/02/2010 : 16:59:07
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Sclerosi multipla: c'? un problema di circolazione cerebrale?
Oltre un paziente su due ha restringimenti o occlusioni nelle vene che drenano il cervello NOTIZIE CORRELATE Esperti perplessi: occorre molta prudenza RICERCA
Sclerosi multipla: c'? un problema di circolazione cerebrale?
Oltre un paziente su due ha restringimenti o occlusioni nelle vene che drenano il cervello
MILANO - Dagli Stati Uniti arrivano le prime conferme dell'ipotesi di un chirurgo vascolare dell'Universit? di Ferrara, Paolo Zamboni, su una possibile causa della sclerosi multipla. Secondo uno studio in corso all'universit? di Buffalo, pi? del 55 per cento dei pazienti avrebbe restringimenti od occlusioni a livello delle vene che drenano il sangue dal cervello: il blocco porterebbe a un accumulo di ferro intorno ai vasi sanguigni cerebrali e questo sarebbe alla base della reazione autoimmune tipica della sclerosi multipla.
IPOTESI ? Il primo a pensare che dietro la malattia possa esserci un'insufficienza venosa cronica cerebrale (in sigla, CCSVI) ? stato Zamboni, che da tempo conduce ricerche sull'argomento e un anno fa ha segnalato per primo l'elevata incidenza del problema nei pazienti con sclerosi multipla. Il chirurgo ha anche gi? effettuato angioplastiche per risolvere i restringimenti e le occlusioni venose riscontrate nei pazienti: lo studio, pubblicato a fine anno, ha suscitato polemiche (c'? chi ritiene che si sia passati troppo velocemente dalle teorie alla terapia) ma anche molto interesse. Cos? c'? chi, come Robert Zivadinov dell'universit? di Buffalo, dall'aprile 2009 ha messo in piedi una ricerca per verificare se davvero l'insufficienza venosa cronica sia un tratto distintivo della sclerosi multipla: per adesso il ricercatore ha riferito i risultati preliminari ottenuti su 500 pazienti (adulti e bambini) e 161 controlli, valutati attraverso un'ecografia Doppler per capire le condizioni del flusso venoso cerebrale e con una risonanza magnetica per misurare i depositi di ferro cerebrali. Il dato conferma per ora i risultati di Zamboni: il 56.4 per cento dei pazienti statunitensi con sclerosi multipla ha un'anomalia del circolo venoso in uscita dal cervello, contro il 22.4 per cento dei controlli sani. Per di pi?, i risultati del ricercatore americano indicano una correlazione fra la presenza dell'insufficienza venosa e la progressione della sclerosi.
CAUTELA ? I dati sono preliminari e saranno presentati in forma estesa, completi dei risultati delle risonanze magnetiche, in aprile al prossimo congresso dell'American Academy of Neurology. Per ora Zivadinov si definisce ?cautamente ottimista?: come minimo, osserva, i risultati sembrano propendere per la presenza di una consistente associazione fra la sclerosi multipla e l'insufficienza venosa cronica cerebrale. Cautela arriva anche dai vertici della Societ? della Sclerosi Multipla statunitense: secondo Doug Brown, direttore della sezione di ricerca biomedica, ?occorre non dimenticare che non c'? ancora una prova che l'insufficienza venosa sia un fenomeno correlato alla sclerosi multipla o una vera e propria causa della malattia, n? ? certo che risolverla significhi curare la sclerosi. Per saperlo c'? bisogno di ulteriori ricerche?. Zivadinov, intanto, sta arruolando altri 500 pazienti da sottoporre a test ancora pi? approfonditi; in Italia il 25 gennaio scorso l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla, dopo un incontro con i ricercatori, ha dichiarato di seguire con interesse gli sviluppi delle ricerche e attraverso la sua fondazione sosterr? economicamente i nuovi progetti di studio, finora promossi dalla Fondazione Hilarescere e dall'universit? di Ferrara.
Elena Meli 12 febbraio 2010
http://www.corriere.it/salute/10_febbraio_12/sclerosi-multipla-circolazione_a18544aa-17ba-11df-b8a8-00144f02aabe.shtml |
Maria
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Belfagor
Utente Master
    

Regione: Liguria
Prov.: Genova
Città: Genova
14105 Messaggi |
Inserito il - 12/02/2010 : 17:05:02
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ASCOLTA Cardiologia Sclerosi multipla La proposta di un chirurgo italiano ? Sotto esame un nuovo intervento inventato per curare la moglie Un ?palloncino? allarga le vene per risolvere una delle cause Studio pilota Lo studio pilota riferisce gli effetti del trattamento per la sclerosi multipla sui primi 65 pazienti Sclerosi multipla La proposta di un chirurgo italiano ?
Sotto esame un nuovo intervento inventato per curare la moglie
Un ?palloncino? allarga le vene per risolvere una delle cause Studio pilota Lo studio pilota riferisce gli effetti del trattamento per la sclerosi multipla sui primi 65 pazienti
MILANO - La storia ricorda quella dell' ?Olio di Lorenzo?, la terapia per l' adrenoleucodistrofia nata dalla testardaggine di due genitori che non hanno voluto arrendersi davanti a un figlio malato. Stavolta a studiare giorno e notte i testi di medicina c' era un chirurgo in cerca di una soluzione per la sclerosi multipla della moglie. E in poco tempo (troppo poco, secondo i critici) si ? passati dalla teoria alla pratica. Cos? oggi Paolo Zamboni, del Dipartimento di Scienze chirurgiche, anestesiologiche e radiologiche dell' Universit? di Ferrara, dal tam tam che corre veloce su internet viene dipinto come lo scopritore di un nuovo trattamento per la sclerosi multipla. Lui, pochi giorni prima dell' uscita su Journal of Vascular Surgery dello studio pilota che racconta gli effetti del suo trattamento sui primi 65 pazienti, getta acqua sul fuoco: ?Non mi azzardo a dire di aver trovato una terapia risolutiva per la sclerosi multipla: i dati sono pochi, devono essere confermati e riprodotti da altri. Si ? sempre detto che questa malattia ? multifattoriale: quello che ho individuato pu? essere uno dei vari meccanismi alla base del problema?. Zamboni si riferisce all' insufficienza venosa cronica cerebrospinale, in pratica uno scarso drenaggio del cervello che lui per primo ha identificato nei malati di sclerosi multipla. Secondo la sua teoria, occlusioni o restringimenti delle principali vene che portano via il sangue da cervello e midollo spinale (giugulari interne e vena azygos) rallenterebbero il flusso del sangue cerebrale. Questo faciliterebbe, tra l' altro, la deposizione di ferro attorno ai vasi, che potrebbe innescare la risposta autoimmune tipica della sclerosi multipla.
PERPLESSIT? - ?Una teoria tutta da dimostrare - interviene Giancarlo Comi, direttore della Divisione di Neurologia dell' ospedale San Raffaele di Milano, un luminare in tema di sclerosi multipla -. Sappiamo che la malattia ha basi genetiche e ambientali, i geni coinvolti sono tutti legati al sistema immunitario, le terapie che bloccano l' accesso al cervello delle cellule infiammatorie hanno effetti positivi: se un' eventuale insufficienza venosa abbia davvero un ruolo resta da capire?. Nel 2003 il chirurgo ferrarese ha iniziato a indagare il circolo venoso di alcuni pazienti con un eco-doppler modificato: ?Ho trovato malformazioni e occlusioni nelle vene che drenano il sangue cerebrale. A dicembre 2006 il comitato etico dell' ospedale mi ha autorizzato a eseguire angiografie su quelle vene: l' insufficienza venosa cerebrospinale era 40 volte pi? frequente nei pazienti con sclerosi multipla?. I dati, usciti lo scorso aprile, arrivano da 65 malati e 235 persone sane o con altre malattie neurologiche. Ma sono discussi, perch? le osservazioni di Zamboni sono praticamente isolate. Quello che poi ha fatto storcere la bocca a molti ? che dall' ipotesi si ? passati subito al trattamento. ?Con il consenso dei pazienti, se durante l' angiografia trovavo un' occlusione potevo trattarla: ho cos? eseguito angioplastiche per ripristinare un flusso sanguigno normale - spiega Zamboni -. I risultati sembrano buoni soprattutto nella sclerosi multipla recidivante-remittente: a 18 mesi di distanza la qualit? della vita dei pazienti ? migliorata, il tasso di ricadute ? diminuito, si sono ridotte le lesioni visibili alla risonanza. Sulla fatica cronica gli effetti paiono evidenti. L' insufficienza venosa associata alla sclerosi multipla potrebbe perci? essere alla base di questo aspetto della malattia?. Forse un' arma in pi? in alcuni casi, allora. Gli scettici, dal canto loro, obiettano che per sua natura la sclerosi multipla ha periodi di remissione e ricadute, per cui la riduzione delle recidive potrebbe essere di fatto un caso.
I RISCHI - Il chirurgo nel frattempo ha gi? trattato 120 malati, ora per? il centralino per prenotare visite informa che non ? possibile prendere appuntamenti. La faccenda scotta, e forse ? opportuno rientrare nei canoni delle sperimentazioni tradizionali. ?Il passaggio dall' osservazione occasionale di un fenomeno alla terapia ? stato brusco: occorrono dimostrazioni inconfutabili e conferme da gruppi indipendenti, altrimenti si alimentano false speranze. Tra l' altro un' angioplastica in sedi cos? particolari non ? senza rischi? considera Comi. Intanto, un mese fa l' Universit? di Buffalo ha avviato una sperimentazione proprio per replicare i dati italiani; l' intenzione ? coinvolgere, entro due anni, 1100 malati, 300 sani e 300 persone con altre malattie neurologiche o autoimmuni. E a Stanford il chirurgo vascolare Michael Dake sta intervenendo sui pazienti inserendo pure uno stent nelle vene ostruite; i primi risultati sono attesi a breve. Ma mentre la ricerca (pi? o meno ortodossa) si muove, restano dubbi e disorientamento dei pazienti. Cos? la Fondazione italiana sclerosi multipla ha istituito un comitato tecnico-scientifico di esperti italiani e stranieri che giudicher? i dati disponibili a oggi. ?Ci riuniremo il 22 dicembre - fa sapere Comi, che coordina il comitato -. Sono aperto a nuove ipotesi, ma i dati scientifici devono essere inoppugnabili: non si pu? intervenire sui pazienti senza elementi solidi che lo giustifichino?.
Elena Meli (dal Corriere della Sera 6 dicembre 2009) 12 febbraio 2010
http://www.corriere.it/salute/cardiologia/10_febbraio_12/intervento-curare-moglie_2d2ab582-17b9-11df-b8a8-00144f02aabe.shtml?fr=correlati |
Maria
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tartarox
Utente Master
    

8375 Messaggi |
Inserito il - 12/02/2010 : 18:12:35
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| | Belfagor ha scritto: ...?Ci riuniremo il 22 dicembre - fa sapere Comi, che coordina il comitato -. Sono aperto a nuove ipotesi, ma i dati scientifici devono essere inoppugnabili"... |
Ma oggi ? il 12 febbraio! Cos'?, una presa per il culo?
Luca |
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
Prov.: Palermo
Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 12/02/2010 : 19:24:50
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No,? solo il primo articolo della Meli sul corsera, era il 6.12 e il comitato scientifico aism era stato programmato per incontrare Comi il 22 dicembre, incontro come ricorderete sospeso per maltempo, in porta Battaglia, guardalinee Mancardi e Salvi... poi rinviato al 25 gennaio, dopo il convegno di Vicenza del 23
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nives
Utente Normale

Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: milano
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tartarox
Utente Master
    

8375 Messaggi |
Inserito il - 13/02/2010 : 00:03:44
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Lo ammetto, ero rimasto deluso. Speravo in qualcosa di travolgente e invece mi son ritrovato "solo" dati buoni. Anzi per?, ad essere sinceri pi? che buoni. La relazione tra SM e CCSVI ?, a mio parere, sufficientemente provata. Molto pi? per esempio, di tante strombazzate ricerche genetiche che lasciano il tempo che trovano. Che tale relazione esista ormai iniziano a pensarlo anche i neurologi, dopo un silenzio che aveva quasi dello scandaloso. La ccsvi non sar? forse il bandolo della matassa, ma non ?, ripeto non ? certo una "bufala". E' qualcosa di serio.
Ho detto relazione purtroppo, e non causalit? (la ccsvi causa la sm? la sm causa la ccsvi? trattando una si cura l'altra? questo non si sa ancora).
Gli studi sulla CCSVI continuano a meritare grande grnde attenzione a mio parere almeno per due punti PRATICI notevolissimi: UNO: molto importante, i motivi ovviamente personali li conoscete, ? il nesso tra ccsvi e progressione della malattia. Che io sappia ? la prima volta che si ventila una spiegazione ragionevole e razionale, che spiega perch? una sm ? grave e l'altra invece leggera, senza bisogno di tirare in ballo il fattore X (detto "culo" in italiano) DUE: dagli articoli si intuisce ma non si capisce bene il nesso tra ccsvi e fatica. Pare che trattando la ccsvi si abbassi la fatica. Effetto placebo? Il solito miglioramento iniziale e transitorio? Da approfondire.
Insomma, si continua.
Luca |
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macchio
Utente Normale

Prov.: Milano
Città: milano
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Inserito il - 13/02/2010 : 12:00:50
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notizie da bbc news - sky nwews traduzione esperienza peziente liberato nel video bbc (da google)
'Ho avuto un trattamento MS controversa due volte' Giovedi, 11 February 2010
Fonte: news.bbc.co.uk
Una squadra di New York ha riportato i primi risultati di una sperimentazione per testare la teoria secondo cui il flusso sanguigno nel cervello ristretto pu? essere alla base alcuni dei sintomi della sclerosi multipla.
Gianfranco Campalani conosce una cosa o due sul sistema vascolare.
Cuore chirurgo Gianfranco Campalani dice che il trattamento ha dato risultati in tempi brevi E 'uno dei chirurghi Irlanda del Nord il cuore leader.
Gli ? stata diagnosticata la sclerosi multipla (SM) nel 1986 - ha lasciato di lui con una serie di problemi nella sua parte inferiore del corpo.
Lui non riesce a camminare per pi? di una cinquantina di metri, o ha fatto fino a quando non incontr? un connazionale italiano e compagni chirurgo vascolare professor Paolo Zamboni.
Nuova teoria
Professor Zamboni ha aperto la strada una nuova teoria della causa della sclerosi multipla e ha suggerito un potenziale nuovo trattamento.
MS ? sempre stato pensato come una malattia autoimmune.
Per ragioni che non sono chiare, i corpi 'del sistema immunitario attacca le cellule nervose del cervello che inviano messaggi al resto del corpo.
Professor Zamboni a partire MS indagando quando la moglie ? stata diagnosticata con la condizione.
Scopr? che aveva ristretto vene giugulare del collo.
La sua teoria ? che le vene strette diminuire il flusso di sangue dalla testa.
Pressione si accumula nei vasi pi? piccoli in testa porta ai depositi di ferro tossico dal sangue che causano danni al cervello.
Ha poi testato un ulteriore 65 pazienti con SM ed ha trovato che tutti avevano filato o ristrette nelle vene giugulari.
Gianfranco era uno di quei pazienti.
Chance meeting
Si sono incontrati tre anni fa in Italia quando Gianfranco era in visita al fratello - che provengono tutti dal medesimo comune - e la conversazione si trasform? presto a MS.
Prof Zamboni ha invitato Gianfranco da testare.
Che cosa ? successo alla clinica era elettrica.
"Ho quasi baciato!" Gianfranco ha detto. "E 'divertente, qualcuno ti dice che hai qualcosa di sbagliato e si sono cos? felice.
"Finalmente ci si rende conto di MS non ? una malattia di origine sconosciuta. E 'a causa di queste anomalie nelle vene, che sono presenti dalla nascita. "
Un anno dopo Gianfranco tornato in Italia per il trattamento.
L'angioplastica ? stata effettuata in anestesia locale. Gianfranco guard? accadendo.
Drammatico effetto
Un palloncino ? stato posizionato nella vena e lentamente gonfiato.
La vena contratta ? stato trattato con angioplastica Quando il palloncino viene rimosso, la vena - che ? stata contratta - ? stata una larghezza normale e il sangue scorre pi? liberamente.
L'effetto ? stato drammatico.
"Cinque ore dopo l'intervento mi sono alzato e ho camminato nel corridoio, senza il mio bastone.
"Il mio partner grid?.
"Non ha mai mi ha visto camminare in quel modo.
"Stavo camminando prima della procedura, ma con un sacco di difficolt?.
"Non ero in grado di sollevare la gamba facilmente.
"Ma cinque ore dopo la procedura che posso camminare senza il mio bastone, posso alzare la mia gamba, la mia schiena ? pi? forte io sono pi? alto.
"Nei giorni e nelle settimane successive vedo che altre funzioni che non sono state lavorando al 100%, il funzionamento".
L'anno scorso, Gianfranco sentito le sue condizioni peggiorano.
Ha chiesto ad alcuni colleghi a Belfast per verificare le sue vene giugulari.
Entrambi avevano costretta ancora una volta.
Aveva un angioplastica ripetere a Belfast nel mese di ottobre e sostiene di aver migliorato.
Domande
Ieri i ricercatori dell'Universit? di Buffalo hanno rivelato primi risultati da 500 pazienti.
Hanno trovato che il 55% dei pazienti con SM era vene strette al collo - il doppio rispetto a persone sane.
Zamboni teoria e la ricerca di nuovi America solleva numerosi interrogativi.
Si tratta di una nuova spiegazione per la causa della sclerosi multipla?
? angioplastica delle vene giugulari un potenziale nuovo trattamento?
Molti esperti sono scettici.
Dicono che in questa fase non vi ? alcuna prova di un nesso di causalit? tra il flusso sanguigno e MS.
Vi ? incertezza circa il livello di pressione necessaria nei vasi sanguigni nel cervello di globuli rossi che contengono ferro di attraversare la barriera emato-encefalica.
La societ? MS dice che sono stati effettuati studi clinici della procedura e molto lavoro resta da fare.
"Abbiamo bisogno di pi? di indagine - la ricerca scientifica pi? in causa ed effetto", ammette Gianfranco.
Ma per lui, il prof Zamboni ha aperto un nuovo modo di guardare MS e uno che ha migliorato la sua vita.
12 febbraio 2010 | Categoria: CCSVI, Inglese, Inglese, MS
http://www.youtube.com/watch?v=FwR3-yHkLS4&feature=related http://www.youtube.com/watch?v=46Siaot1HL4&feature=channel http://www.ccsvi.no/?p=88 |
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macchio
Utente Normale

Prov.: Milano
Città: milano
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tenacia
Utente Attivo
  

Regione: Puglia
Prov.: Bari
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Inserito il - 13/02/2010 : 13:39:27
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Finalmente anke i grandi quotidiani italiani si stanno svegliando
Da " Il Corriere della Sera"
Sclerosi multipla: c'? un problema di circolazione cerebrale? Oltre un paziente su due ha restringimenti o occlusioni nelle vene che drenano il cervello
Sclerosi multipla: c'? un problema di circolazione cerebrale?
Oltre un paziente su due ha restringimenti o occlusioni nelle vene che drenano il cervello
MILANO - Dagli Stati Uniti arrivano le prime conferme dell'ipotesi di un chirurgo vascolare dell'Universit? di Ferrara, Paolo Zamboni, su una possibile causa della sclerosi multipla. Secondo uno studio in corso all'universit? di Buffalo, pi? del 55 per cento dei pazienti avrebbe restringimenti od occlusioni a livello delle vene che drenano il sangue dal cervello: il blocco porterebbe a un accumulo di ferro intorno ai vasi sanguigni cerebrali e questo sarebbe alla base della reazione autoimmune tipica della sclerosi multipla.
IPOTESI ? Il primo a pensare che dietro la malattia possa esserci un'insufficienza venosa cronica cerebrale (in sigla, CCSVI) ? stato Zamboni, che da tempo conduce ricerche sull'argomento e un anno fa ha segnalato per primo l'elevata incidenza del problema nei pazienti con sclerosi multipla. Il chirurgo ha anche gi? effettuato angioplastiche per risolvere i restringimenti e le occlusioni venose riscontrate nei pazienti: lo studio, pubblicato a fine anno, ha suscitato polemiche (c'? chi ritiene che si sia passati troppo velocemente dalle teorie alla terapia) ma anche molto interesse. Cos? c'? chi, come Robert Zivadinov dell'universit? di Buffalo, dall'aprile 2009 ha messo in piedi una ricerca per verificare se davvero l'insufficienza venosa cronica sia un tratto distintivo della sclerosi multipla: per adesso il ricercatore ha riferito i risultati preliminari ottenuti su 500 pazienti (adulti e bambini) e 161 controlli, valutati attraverso un'ecografia Doppler per capire le condizioni del flusso venoso cerebrale e con una risonanza magnetica per misurare i depositi di ferro cerebrali. Il dato conferma per ora i risultati di Zamboni: il 56.4 per cento dei pazienti statunitensi con sclerosi multipla ha un'anomalia del circolo venoso in uscita dal cervello, contro il 22.4 per cento dei controlli sani. Per di pi?, i risultati del ricercatore americano indicano una correlazione fra la presenza dell'insufficienza venosa e la progressione della sclerosi.
CAUTELA ? I dati sono preliminari e saranno presentati in forma estesa, completi dei risultati delle risonanze magnetiche, in aprile al prossimo congresso dell'American Academy of Neurology. Per ora Zivadinov si definisce ?cautamente ottimista?: come minimo, osserva, i risultati sembrano propendere per la presenza di una consistente associazione fra la sclerosi multipla e l'insufficienza venosa cronica cerebrale. Cautela arriva anche dai vertici della Societ? della Sclerosi Multipla statunitense: secondo Doug Brown, direttore della sezione di ricerca biomedica, ?occorre non dimenticare che non c'? ancora una prova che l'insufficienza venosa sia un fenomeno correlato alla sclerosi multipla o una vera e propria causa della malattia, n? ? certo che risolverla significhi curare la sclerosi. Per saperlo c'? bisogno di ulteriori ricerche?. Zivadinov, intanto, sta arruolando altri 500 pazienti da sottoporre a test ancora pi? approfonditi; in Italia il 25 gennaio scorso l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla, dopo un incontro con i ricercatori, ha dichiarato di seguire con interesse gli sviluppi delle ricerche e attraverso la sua fondazione sosterr? economicamente i nuovi progetti di studio, finora promossi dalla Fondazione Hilarescere e dall'universit? di Ferrara.
Elena Meli 12 febbraio 2010 |
Un giorno senza sorriso ? un giorno perso. Charlie Chaplin |
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tenacia
Utente Attivo
  

Regione: Puglia
Prov.: Bari
724 Messaggi |
Inserito il - 13/02/2010 : 13:43:17
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DA : "Italia Salute .it"
SCLEROSI MULTIPLA SCONFITTA PER SEMPRE? (12/02)
La speranza sembra prendere corpo. Dagli Stati Uniti giungono notizie confortanti riguardo l'ipotesi proposta dal ricercatore italiano Paolo Zamboni sui problemi di circolazione come possibile causa scatenante della sclerosi multipla. Secondo uno studio dell'Universit? di Buffalo, pi? del 55 per cento dei pazienti presi in esame affetti da sclerosi multipla presentano occlusioni o restringimenti delle vene che dovrebbero drenare il sangue dal cervello. Il blocco provocherebbe un accumulo di ferro che, a sua volta, scatenerebbe la tipica reazione autoimmune della sclerosi. Nello studio pubblicato sul prestigioso Journal of Vascular Surgery, Paolo Zamboni sottolinea come nel 90 per cento dei casi la malattia potrebbe essere provocata da ostruzioni alle vene che causano un cattivo drenaggio del cervello. Sarebbe l'insufficienza cerebrospinale venosa cronica (CCSVI) a determinare una potenziale rottura del flusso sanguigno nella quale il sistema delle vene non ? pi? in grado di rimuovere efficacemente il sangue dal sistema nervoso centrale, causando un aumento della pressione nelle vene del cervello e del midollo spinale. Un'interruzione collegata al restringimento delle piccole strutture venose del collo e della spina dorsale. Zamboni ? convinto che tale interruzione dei flussi sanguigni e di drenaggio sia presente nelle persone con sclerosi multipla e ha ideato una procedura sperimentale che si basa sulla rimozione del blocco nelle vene che trasportano il sangue da e verso il cervello. Il responsabile della ricerca afferma: ?un drenaggio non ottimale consente la fuoriuscita di ferro e di cellule immunitarie nel tessuto cerebrale, che cos? viene danneggiato. Ho notato che i pazienti affetti da sclerosi mostrano un restringimento delle vene che credo sia rilevante per lo sviluppo della patologia?. Il dott. Zamboni ha messo a punto un possibile trattamento basato sull'inserimento di palloncini all'interno delle vene allo scopo di allargarle ed eliminare cos? l'ostruzione. La percentuale di successo dell'intervento ? molto alta, pi? del 70%. Fra i pazienti, c'? la moglie del medico, affetta dalla malattia dal 1995. Dopo la terribile diagnosi, il professor Zamboni aveva giurato di trovare una cura per la sclerosi multipla e dopo 15 anni di studio e di tentativi sembra arrivato al successo. Il dato personale d? alla vicenda un tratto di umanit? che potrebbe accompagnarsi a una ricerca scientifica potenzialmente rivoluzionaria. Finora, l'approccio alla malattia cercava la soluzione nel sistema immunitario, mentre il dott. Zamboni sembra svelare ora alla comunit? scientifica una verit? assai pi? facile da individuare, ovvero un'implicazione cardiovascolare. L'ipotesi proposta da Zamboni ? stata oggetto di speranze, ma anche di polemiche nella comunit? scientifica internazionale. Tuttavia, un'?quipe medica dell'universit? di Buffalo ha voluto verificare la tesi dello scienziato italiano e ora, dopo i primi mesi di sperimentazione, il coordinatore Robert Zivadinov ha reso pubblici i risultati ottenuti finora su 500 pazienti. Il dato ? in linea con quelli dichiarati da Zamboni; il 56,4 per cento dei pazienti americani affetti da sclerosi multipla presenta un'anomalia del circolo venoso in uscita dal cervello. I dati indicano anche un legame fra insufficienza venosa e progressione della sclerosi. Naturalmente i dati sono preliminari, ma Zivadinov si dichiara ?cautamente ottimista?, mentre Doug Brown, dell'Associazione Sclerosi Multipla americana, invita alla prudenza: ?occorre non dimenticare che non c'? ancora una prova che l'insufficienza venosa sia un fenomeno correlato alla sclerosi multipla o una vera e propria causa della malattia, n? ? certo che risolverla significhi curare la sclerosi. Per saperlo c'? bisogno di ulteriori ricerche?. ? quello che intende fare il prof. Zivadinov, il quale sta gi? arruolando altri 500 pazienti per mettere in atto test ancora pi? approfonditi. |
Un giorno senza sorriso ? un giorno perso. Charlie Chaplin |
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giuly
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Cremona
Città: CREMONA
1889 Messaggi |
Inserito il - 13/02/2010 : 18:03:55
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L'HO COPIATO ORA DA FACE BOOK I dati dello studio polacco portati al seminario di Hamilton che si ? svolto il 10 Febbraio riguardano un campione di 250 pazienti esaminati a partire dall'ottobre 2009. Sono state individuate anomalie venose in oltre il 95% dei pazienti con SM. Uno dei dati pi? importanti ? l'individuazione di valvole patologiche o membrane all'interno della vena giugulare. La maggior parte delle stenosi trovate nella parte intermedia della giugulare appaiono o secondarie alle valvole patologiche, o come risultato di una compressione esterna.
Sono state effettuate 100 liberazioni. In fase preoperatoria sono state effettuate: 1) venografie come fattore chiave del decision making 2) Doppler e angiografia per aiutare la valutazione delle anomalie venose e per capire dove il problema ? situato. Lo stenting ? stato utilizzato solo laddove il palloncino non ha avuto successo e solo se sicuro.
I malati di CCSVI sono stati trattati con Ballon nel 63% dei casi e solo con stent nel 21%. Il 13 % invece ? stato trattato nella vena giugulare con stent mentre nelle altre stenosi con il palloncino.
Si sono verificate delle complicazioni in alcuni casi: 1 sanguinamento minore nella zona della puntura dopo due giorni dal trattamento 1 sanguinamento grastrointestinale a distanza di una settimana dall'intervento pochi casi di mal di testa
Nessuno ha lamentato dolore Non ci sono stati danni ai nervi Non ci sono stati problemi in relazione alla fase di stenting
In 5 casi l'intervento non ? andato a buon fine
Dopo il trattamento la maggioranza delle persone ha tratto benefici dalla liberazione In generale i pazienti con minori disabilit? hanno tratto i maggiori benefici Quando non si sono verificati miglioramenti, ? perch? si sono ripresentate delle restenosi.
Alcuni interessanti scoperte: Ad un'ora dall'operazione le mani dei trattati sono diventate calde, se erano fredde prima del trattamento. Il viso si ? arrossato, mentre prima del trattamento era pallido. I problemi alla vescica sono migliorati dopo una settimana dal trattamento. E 'difficile spiegare questi risultati in termini di miglioramento della funzione nervosa, anzi, ? pi? probabile che un neurotrasmettitore nel sangue svolga un ruolo (angiotensina?).
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tartarox
Utente Master
    

8375 Messaggi |
Inserito il - 13/02/2010 : 18:49:19
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Zamboni 100% Polonia 95% Buffalo 55%
Insomma, a chi credere? |
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
Prov.: Palermo
Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 13/02/2010 : 19:42:13
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Intanto i numeri di partenza sono diversi, ovvio che su campioni pi? grandi i margini variano. Molto poi dipende da come viene eseguito il doppler, probabilmente ci sono delle variabili diagnostiche e strumentali ancora da controllare. Per i soggetti con CCSVI ma non SM, la spiegazione potrebbe essere semplice: ancora non ? esplosa. La mia prima dei 35 anni dov'era? E la ccsvi l'avevo o no? Ancora non lo so neppure. Mi chiedo di pi? a cosa si debbano i casi di SM senza CCSVI, potrebbero essere forme diverse, del resto si ? sempre parlato di multifattorialit?, no? Innescate da qualche agente ancora sconosciuto. Ai neuro non dobbiamo lasciare proprio nulla? |
 HO VISTO COSE CHE VOI ASTEMI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE... |
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dav78
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Como
Città: erba
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Inserito il - 13/02/2010 : 22:27:19
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SCUSATE IL RITARDO NELLA RISPOSTA A KI MI HA KIESTO MA IERI ? NATO MIO FIGLIO E SON STATO 1 PO PRESO. SON A CATANIA NEL PAESE DI MIA MOGLIE E 1 SUO AMICO ANKE LUI IN BRUTTA COMPAGNIA (SM) MI HA SCRITTO SU FACEBOOK DI AVER MESSO IN PIEDI UNA SPERIMENTAZIONE IN 1 OSPEDALE CATANESE. GLI HO KIESTO SE POTEVO DIVULGARE E LUI MI HA DATO IL CONSENSO X? COME LEGGERETE SOTTO VUOLE KE SIATE ISCRITTI A FACEBOOK. SE AVETE PROBLEMI POSSO INTERMEDIARE. IO E MIA MOGLIE CI SIAMO IOSCRITTI MA X MIA MOGLIE HO QUALKE DUBBIO KE POSSA ANDARCI VISTO KE ? IN CONVALESCENZA. SPERO SI RIPRENDA X FINE MESE. ORA INSERISCO LE ISTRUZIONI DEL NOSTRO COLLEGA (MASSIMO NICOLETTI) A CUI DOVETE KIEDER L'AMICIZIA IN FACEBOOK:
Carissimi, non fatevi intimorire dai toni severi usati fin'ora, il mio obiettivo ? quello di dare un'impostazione assolutamente seria e rigorosa a questa operazione di gestione delle varie liste d'attesa che gestiremo in questo gruppo. Questo ? necessario quando vengono coordinati gli appuntamenti di tante persone che, per essi, modificano i loro impegni e spesso affrontano anche lunghi viaggi. Premetto che l'esame ECD sar? eseguito con uno strumento all'avanguardia, ma senza il lettino ed il software che usa il prof. Zamboni a Ferrara. Esso consente con facilit? l'individuazione di eventuali stenosi alle Giugulari, ma non alla Azygos; pertanto, in tempi successivi, dopo che il Primario dott. Vincenzo Monaca avr? incontrato il prof. Zamboni e prima di essere sottoposti ad intervento di liberazione, potrebbe verificarsi la possibilit? di fare un'indagine Ecodoppler pi? specifica per l'Azygos. Adesso avete maggiori elementi per decidere se prenotare adesso l'esame al fine di toglierVi il piacere di verificare lo stato delle Giugulari o attendere alcune settimane. L'obiettivo di questa prima tornata di prenotazioni ? quello di completare una casistica di 20 pazienti con SM, dopo di ch? il dott. Monaca andr? ad incontrare il prof. Zamboni per affinare conoscenze ed esperienze prima di iniziare gli interventi di liberazione, iniziando dai soggetti gi? presi in esame. Saranno formate, comunque, nuove liste d'attesa per tutti gli altri. Questo ?, e deve rimanere, l'UNICO canale di prenotazione, onde evitare doppie o eccessive prenotazioni rispetto AL NUMERO MASSIMO DI 5 PAZIENTI PER OGNI SABATO AVVENIRE. Voi stessi potrete vedere qui a chi tocca il turno. Trasparenza garantita. PRIVACY E TRATTAMENTO DATI Dopo avere inserito il Vostro nominativo nella specifica area corrispondente alla data da Voi scelta, ognuno avr? cura di inviarmi, con messaggio privato, - il numero di telefono FISSO (indispensabile); - il numero di cellulare (per estrema esigenza, ma capirete che non chiamer? i cell dato che questa attivit? la svolgo a titolo gratuito; - il numero dell'impegnativa (mod. rosso), del medico curante, riportato sotto il cod. a barre in alto a destra (11 caratteri). Questo a conferma che avete gi? l'impegnativa "reale" all'atto della prenotazione (procedura adottata dal SSN per disposizione ministeriale); NOTA IMPORTANTE: inviandomi i Vostri dati sensibili, mi conferite in automatico il consenso al trattamento e trasmissione, degli stessi, alla Caposala della Chirurgia vascolare dell'Ospedale Ferrarotto di Catania. Ricevute le informazioni richieste, con messaggio privato e non qui in pubblico dove, invece, avrete scritto solo nome e cognome, provveder? a creare gli elenchi completi che inoltrer?, via fax, alla citata Caposala, signora Zoffoli, 3/4 giorni prima del sabato di pertinenza. Auspico che rispettiate, col massimo scrupolo, l'impegno preso, affinch? non si creino postazioni vacanti all'ultimo minuto. I casi di forza maggiore saranno diligentemente presi in esame e gestiti, sempre tramite questo mezzo. IMPEGNATIVA MEDICO CURANTE Dovr? riportare la seguente dicitura: "Ecocolordoppler venoso - Visita chirurgica vascolare" e l'eventuale codice di esenzione ticket MODALITA' DI PRENOTAZIONE Creer?, soltanto io, degli argomenti con la data dei sabati in cui ? possibile prenotarsi. Voi iscriverete il nominativo in corrispondenza della data di Vostro interesse, fino ad UN MASSIMO DI 5 PERSONE per ogni data. Potete autonomamente cancellarVi, per cambiare data, fino ad una settimana prima; dopo gli elenchi definitivi saranno gi? agli atti del Centro clinico. Se entro 3 giorni, dall'iscrizione del nominativo, non mi giungono, con messaggio personale, i dati previsti per l'abbinamento avr? il diritto di cancellare, senza preavviso, il nominativo prenotato al fine di dar spazio ad altri interessati. Chi ? gi? prenotato, pu? registrarsi anche in 6^ posizione in una delle date precedenti per fungere da scorta. Spero di aver scritto tutto il necessario, ma spero, ancor di pi?, che siate contenti di ci? che sto facendo! |
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
Prov.: Palermo
Città: Palermo
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Inserito il - 13/02/2010 : 22:50:37
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Auguri per il pargolo!!! Con Nicoletti sono in contatto da tempo, su FB abbiamo diviso l'Italia in "stanze regionali" per ordinare le informazioni. Catania si sta muovendo e fa bene, io e una "collega" stiamo contattando i medici di diversi ospedali di Palermo, spero che prima dell'estate si parta coi doppler dappertutto! |
 HO VISTO COSE CHE VOI ASTEMI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE... |
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rosanna
Utente Normale


Regione: Sicilia
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Inserito il - 13/02/2010 : 23:42:52
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tantissimi auguri per il figlio. da rosanna e maurizio |
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marta
Utente Master
    

Regione: Campania
Prov.: Salerno
Città: Bellizzi
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Inserito il - 14/02/2010 : 12:43:51
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CCSVI AUSTRALIA Introduction to the Trish MS Foundation - Interview with Carol Langsford mother of Trish. Trish lost her brave battle with the debilitating disease, passing away peacefully on 16 March 2002. The Foundation's goal is simple and specific - find a cure for multiple sclerosis.............comments?
http://www.youtube.com/watch?v=iTlhUfqw2No&feature=related
non conosco l'inglese, non posso tradurre se lo fate x me, mi fa piacere baci... |
http://nuke.asslarca.it/
se stringi una mano tesa rendi felici due cuori Marta Pennetti |
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tartarox
Utente Master
    

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Belfagor
Utente Master
    

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Inserito il - 15/02/2010 : 16:41:25
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Sclerosi multiplaUsa Condividi Commenta
Una ricerca dell'Universit? di Buffalo, diretta dal professor Robert Zivadinov e prossimamente presentata al congresso dell'American Academy of Neurology, in aprile 2010
Sclerosi multipla: primi risultati dei test CCSVI "I risultati sembrano propendere per la presenza di un'associazione fra la sclerosi multipla e l'insufficienza venosa cronica cerebrale"
? Matteo Clerici/NEWSFOOD.com - 14/02/2010
? LEGGI ANCHE ? CCSVI e sclerosi multipla: legami, dubbi e speranze ? Bere latte in gravidanza protegge il bambino dalla sclerosi multipla ? Paralizzato dal 2008, torna a camminare grazie alle cellule staminali Dagli Usa arrivano i primi risultati sul possibile legame tra la sclerosi multipla (SM) e Insufficienza Venosa Cerebro-Spinale Cronica.
Il primo ad avanzare tale teoria era stato il professor Paolo Zamboni, che ha segnalato l'elevata incidenza del problema nei soggetti affetti da SM. La sua scelta non convenzionale (il chirurgo ha anche gi? effettuato angioplastiche per risolvere i restringimenti e le occlusioni) ha suscitato critiche, ma anche interesse.
E' proprio la voglia di verifica sta dietro alla ricerca dell'Universit? di Buffalo, diretta dal professor Robert Zivadinov e pubblicata sul sito della facolt?.
Zivadinov e colleghi hanno lavorato con 500 pazienti (adulti e bambini) affetti da sclerosi multipla e 161 sani, il gruppo di controllo. Tali soggetti sono stati sottoposti a ecografia Doppler, per capire le condizioni del flusso venoso cerebrale, e risonanza magnetica, per misurare i depositi di ferro cerebrali.
I risultati finali sembrano dar ragione a Zamboni: pi? del 55% dei malati di SM avrebbe restringimenti od occlusioni a livello delle vene che drenano il sangue dal cervello; tali blocchi porterebbe a placche di ferro intorno ai vasi sanguigni cerebrali, la base della reazione autoimmune tipica della sclerosi multipla. Inoltre, gli scienziati hanno rilevato una correlazione fra la presenza dell'insufficienza venosa e la progressione della sclerosi.
Per ora, i risultati finali sono disponibili in forma preliminare. Il team di Buffalo presenter? i dati finali il prossimo congresso dell'American Academy of Neurology, in aprile 2010.
Intanto il professor Zivadinov si definisce cautamente ottimista, perch?: "Come minimo, i risultati sembrano propendere per la presenza di una consistente associazione fra la sclerosi multipla e e l' Insufficienza Venosa Cerebro-Spinale Cronica". Inoltre, il ricercatore sta arruolando altri 500 pazienti da sottoporre a test ancora pi? approfonditi.
Ma anche gli studiosi in Italia non sono inerti. L'AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) dopo un incontro con i ricercatori, ha dichiarato di seguire con interesse gli sviluppi delle ricerche e che sosterr? economicamente i nuovi progetti di studio, promossi anche dalla Fondazione Hilarescere e dall'universit? di Ferrara.
http://www.newsfood.com/q/20c1b33f/sclerosi-multipla-primi-risultati-dei-test-ccsvi/
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Maria
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rosanna
Utente Normale


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Belfagor
Utente Master
    

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Inserito il - 16/02/2010 : 11:37:41
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ANSA.it > Scienza e medicina > News Sclerosi confermata teoria italiana Malattia sarebbe legata a blocco parziale vene verso cervello 15 febbraio, 19:18 salta direttamente al contenuto dell'articolo salta al contenuto correlato Indietro Stampa Invia Scrivi alla redazione Suggerisci () Guarda la foto1 di 1 (ANSA) - ROMA, 15 FEB - C'e' un legame fra la sclerosi multipla (Ms) e il blocco parziale di alcune vene legate al trasporto del sangue al cervello. La conferma della teoria del ricercatore italiano Paolo Zamboni viene da uno studio dell'universita' di Buffalo. Per Zamboni la Ms sarebbe legata all'insufficienza venosa cronica cerebrospinale: il restringimento dei vasi porterebbe a un drenaggio del sangue dal cervello troppo lento, che causerebbe accumuli anormali di ferro riscontrati nella patologia.
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Maria
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Belfagor
Utente Master
    

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Città: Genova
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Inserito il - 16/02/2010 : 11:42:19
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Domani Uccelli mi aspetta. Vedremo |
Maria
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Giuliana.
Utente Attivo
  
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Inserito il - 16/02/2010 : 13:33:28
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http://www.facebook.com/notes/ccsvi-in-multiple-sclerosis/questionsanswers-session-from-ccsvi-hamilton-workshop-dr-e-mark-haacke/308024702210
Questions/Answers session from CCSVI Hamilton workshop- Dr. E. Mark Haacke Ieri alle 4.32 Summary Comments on the CCSVI Workshop in Hamilton February 2010 E. Mark Haacke
?Does an MR scan affect iron in the brain??
An MRI would have no effect on iron in the brain that we know.
?Can surgery on the valves affect stenoses distal to the subclavian??
Proximal surgery of valves and return of normal flow and pressure differentials may lead to opening of distal stenoses. This will take more experience but there may be preliminary evidence to this effect.
?When should one operate??
The NASCET trial for carotid endarterectomy recommended 70% stenosis before operating.
?Should MS subjects be imaged before surgery??
Patients need to be imaged to see what fraction of MS patients have CCSVI. Imaging is a non-invasive safe procedure that can help determine the state of the vessels and flow in the veins. Most importantly in how many of them is it so serious that they meet the venous vascular truncation consensus document's criteria for CCSVI.
?Will patients with the most serious form be operated on today?? There is a consensus document signed by professionals from 47 countries that discuss surgery for CCSVI patients. In many cases, the abnormal venous behavior may be referred to as venous truncular malformations. The guidelines given in ?Diagnosis and treatment of venous malformations Consensus Document of the International Union of Phlebology (IUP)-2009? by Lee et al in International Angiology 28: 434-451; 2009 discuss how to deal with these truncular venous malformations.
?How can we relate this disease to the conditions of MS?? That research will likely take years and will need proper blinded approaches. Those patients who have been treated will need to be followed neurologically and via imaging to determine what effect if any the treatment has had. All these considerations require an appropriate statistical analysis although the first is likely to be the simplest blinded study with imaging blinded to the patient type and then percentage stenosis seen in normals versus patients quantified after unblinding.
?Should patients contiue their drug treatment regimen?? Treatment may help the MS patient but it is important to understand that even if one stops the disease process that inflammation and other tissue damage is still present. Drug treatments are still likely to be a key component of recovery and you should make sure you follow your doctor?s advice and do not unilaterally stop taking medicine.
?What do the results of the Zivadinov study mean?? The current CCSVIMRI protocol that Dr. Zivadinov reported includes both MRV and flow quantification. MR flow quantification is as good asand perhaps even better than ultrasound. With these two features together, MR can catch a lot of the abnormal vessels. Further, MRI can create full 3D vascular information from the aortic arch to the top of the brain. Doppler is also more operator dependent than the MRI. But ultrasound can image the valves and septum in the veins which MRI can not do. So together they make a good combination with flow acting as a common link between them. In summary, both ultrasound and MRI are very important. As in any technological applications, imaging methods will only get better over time and our ability to diagnose CCSVI will get better. The imaging methods only suggest CCSVI, the final proof of the pudding comes in the angiographic data itself prior to or during surgery (if something is found). There is nothing like direct evidence from the source itself. Finally,MRI is acritical assessment tool, especially from the neurological perspective. We can image the brain pre and post intervention using MRI to measure atrophy, whether or not and how much iron is present, and if the veins are still patent. Please visit HYPERLINK "http://www.ms-mri.com" \o "http://www.ms-mri.com/" www.ms-mri.comfor more information on MRI and ultrasound in CCSVI.
?What would be the safest contrast dye because some of us have allergies.? The contrast agent used in MRI is the chemical GdDTPA and there are a number of possible side effects. Please refer to your doctor about this one
?If one trys to ``detox`` (i.e., chelate) the iron out before having the veins widened will that help?? We do not know if iron chelators help or not - but it would be nice to have a measure of what is there prior to surgery so that the iron content can be followed over time. A multi-echo T2 or T2* method can be used to create T2 or T2* maps or the filtered phase from an SWI scan can be used to establish a baseline amount of iron.?
?After 18 months some relapsed ...was it because of continued iron accumulation?? The iron may not be the cause, it may be that the veins restenosed.
?How can I approach my doctors about the developments in CCSVI?? Perhaps we need to stop saying that CCSVI is related to the etiology of MS but rather simply point out that there is another disease out there called CCSVI and many MS patients have it. Please review the following summary and consider the work on carotid endarterectomies andthe NASCET trial. A similar study can be done in time with CCSVI as well. A general comment about this procedure to bear in mind is that CCSVI is a problem in and of itself and need not be related to MS. It just so happens that many more MS patients suffer from this condition. So one has to ask the question, ?Would carotid endarterectomy not be used today on an MS patient if they met the 70% stenosis criteria?? Of course it would be. There are similar standards today for venous surgeries. There is a consensus document signed by professionals from 47 countries that discuss surgery for CCSVI patients. In many cases, the abnormal venous behavior may be referred to as venous truncular malformations. The guidelines given in ?Diagnosis and treatment of venous malformations Consensus Document of the International Union of Phlebology (IUP)-2009? by Lee et al in International Angiology 28: 434-451; 2009 discuss how to deal with these truncular venous malformations.
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zero16
Utente Master
    

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tenacia
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724 Messaggi |
Inserito il - 17/02/2010 : 01:03:18
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Da "Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Palermo"
Confermata la teoria italiana sulla possibile causa della sclerosi multipla ROMA. C'? un legame fra la sclerosi multipla (Ms) e il blocco parziale di alcune vene legate al trasporto del sangue al cervello. La conferma della teoria di un ricercatore italiano, secondo cui questa potrebbe essere una delle cause della malattia, viene da uno studio dell'universit? di Buffalo nello stato di New York.
La condizione che secondo Paolo Zamboni dell'universit? di Ferrara porterebbe allo sviluppo della Ms si chiama insufficienza venosa cronica cerebrospinale (Ccsvi). Il restringimento dei vasi porterebbe ad un drenaggio del sangue dal cervello troppo lento, che causerebbe gli accumuli anormali di ferro riscontrati nella patologia.
Secondo l'esperto, un intervento che riporta i vasi alle dimensioni originarie con un 'palloncino' allevia notevolmente i sintomi. La ricerca americana ha preso in esame 1100 pazienti, e dai dati sui primi 500 ? emerso che nel 56,4% dei soggetti con Sclerosi multipla era presente la Ccsvi, che aveva invece solo il 22,4% dei sani.
"Siamo contenti di questi risultati - spiega all'Ansa Fabrizio Salvi, dell'ospedale Bellaria di Bologna, che lavora con Zamboni dal 2007 - perch? finalmente il mondo ci d? ragione, anche se le nostre percentuali sono pi? alte".
In Italia si stanno avviando le prime sperimentazioni della teoria in Emilia Romagna e Veneto. (ANSA)
http://www.ordinemedicipa.it/?act=news&id_news=13696 |
Un giorno senza sorriso ? un giorno perso. Charlie Chaplin |
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tenacia
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724 Messaggi |
Inserito il - 17/02/2010 : 01:09:58
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DA " Federfarma .it"
15/02/201017:02 MEDICINA:STUDIO USA CONFERMA TEORIA ITALIANA CAUSA SCLEROSIPER DIFFICOLTA'CIRCOLAZIONE,PALLONCINO PER ALLEVIARE SINTOMI - ROMA, 15 FEB - C'e' un legame fra la sclerosi multipla (Ms) e il blocco parziale di alcune vene legate al trasporto del sangue al cervello. La conferma della teoria di unricercatore italiano, secondo cui questa potrebbe essere una delle cause della malattia, viene da uno studio dell'universita'di Buffalo nello stato di New York. La condizione che secondo Paolo Zamboni dell'universita' di Ferrara porterebbe allo sviluppo della Ms si chiama insufficienza venosa cronica cerebrospinale (Ccsvi). Il restringimento dei vasi porterebbe ad un drenaggio del sangue dal cervello troppo lento, che causerebbe gli accumuli anormali di ferro riscontrati nella patologia. Secondo l'esperto, un intervento che riporta i vasi alle dimensioni originarie con un 'palloncino' allevia notevolmente i sintomi. Lo studio americanoha preso in esame 1100 pazienti, e dai dati sui primi 500 e' emerso che nel 56,4% dei soggetti con Sclerosi multipla era presente la Ccsvi, che aveva invece solo il 22,4% dei sani. ''Siamo contenti di questi risultati - spiega all'Ansa Fabrizio Salvi, dell'ospedale Bellaria di Bologna, che lavora con Zamboni dal 2007 - perche' finalmente il mondo ci da' ragione, anche se le nostre percentuali sono piu' alte''. In Italia si stanno avviando le prime sperimentazioni della teoria in Emilia Romagna e Veneto. |
Un giorno senza sorriso ? un giorno perso. Charlie Chaplin |
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tenacia
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Inserito il - 17/02/2010 : 01:16:14
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Da " Quotidiano.it - Il Resto del Carlino - La Nazione - Il Giorno"
Paolo Zamboni Pubblicato da attualit? Mar, 16/02/2010 - 03:12
CONFERMATA in Usa la scoperta dell'insufficienza venosa cronica cerebro-spinale, la sindrome vascolare individuata e descritta dal professor Paolo Zamboni dell'Universit? di Ferrara, sospettata di intrattenere una stretta correlazione con il quadro infiammatorio che accompagna l'esordio e la progressione della sclerosi a placche. Ricercatori dell'Universit? di Buffalo, nello stato di New York, hanno infatti diffuso in rete, il 10 febbraio scorso, un abstract che conferma la validit? della teoria italiana.
SECONDO i dati americani, primi risultati di uno studio tuttora in progress, il 56,4% dei pazienti affetti da sclerosi multipla osservati nel campione preso in esame manifesta segni di insufficienza venosa cronica cerebrospinale a livello di azygos o giugulare, e questo richiede un approfondimento cos? come merita attenzione - si legge nella release del team guidato da Robert Zivadinov - il riscontro occasionale di individui con stenosi alle vene del collo, e asintomatici (dunque senza segni neurologici invalidanti) individuati in seno al 22,4% dei controlli. Queste osservazioni riguardano un primo contingente di 500 candidati sottoposti alla doppler venosa extracranica in cieco, e saranno illustrate compiutamente al congresso della Societ? di Neurologia degli Stati Uniti, in aprile. Altri 500 casi random si aggiungeranno in una fase successiva, in totale saranno un migliaio i soggetti classificati secondo questi criteri.
UN'ALTRA notizia significativa era uscita il 26 gennaio scorso con il bando di ricerca della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (Fism) che mette a disposizione dei ricercatori italiani quest'anno la somma di tre milioni di euro. L'8 marzo ? il termine ultimo per la presentazione delle domande di finanziamento. Sappiamo cosa bolle in pentola perch? il professor Mario Alberto Battaglia, presidente Fism, lo anticip? al convegno di Vicenza della Fondazione Smuovilavita del 23 gennaio, e lo conferm? al termine della riunione del comitato scientifico tenutosi a Milano due giorni dopo, il 25 gennaio scorso. ?Questo percorso prevede che la Fondazione - aveva dichiarato Battaglia a proposito degli studi sulla Ccsvi - consideri con attenzione il finanziamento di proposte di ricerca che verranno presentate dai gruppi italiani, in particolare quelli gi? attivi con il professor Zamboni, sia sui meccanismi fisiopatologici che sugli studi metodologici ed epidemiologici, nonch? sugli studi clinici anche con riferimento a specifiche forme di malattia?. Detto in altri termini, ci aspettiamo che vari centri in Italia si facciano avanti e siano interessati ad approfondire questo nuovo capitolo della medicina, mentre l'Aism ha gi? dato l'ok a dare il necessario supporto economico.
?NEL FRATTEMPO la Fism si attiva, oltre che per garantire in tempi brevi gli approfondimenti metodologici necessari assicurandone il finanziamento, anche per promuovere gruppi di lavoro che mettano a punto la metodologia degli studi clinici ed epidemiologici necessari?. Anche questa, e la successiva, sono dichiarazioni di Battaglia in grado di incidere sull'opinione pubblica e sulla comunit? scientifica. ?La Fondazione ? pronta anche a discutere con gli Enti interessati, in particolare le Regioni, le ricerche per i percorsi diagnostici e per le sperimentazioni terapeutiche?. Come a dire che dopo l'8 marzo le ricerche si estenderanno da Ferrara in varie citt? d'Italia, in altri centri riconosciuti in grado di diagnosticare la Ccsvi mediante ecocolordoppler, mentre si stanno attrezzando ambulatori al fine di eseguire, sempre all'interno di studi controllati, i trattamenti per la ricanalizzazione delle vene ostruite per cause congenite, idiopatiche o acquisite.
IL RAZIONALE della teoria di Zamboni, suffragata dalle osservazioni del neurologo Fabrizio Salvi dell'ospedale Bellaria di Bologna, ? suggestivo e intrigante. Indica nel restringimento di vasi venosi esterni alla scatola cranica, alla base del collo, il punto nel quale si evidenzia un reflusso di sangue, fenomeno dinamico che attiverebbe circuiti collaterali. Questo flusso andrebbe cio? a cercare varchi alternativi per consentire il ritorno venoso (scaricandosi ad esempio attraverso il plesso dell'orbita oculare o scendendo lungo le tributarie della ghiandola tiroide). Mentre a monte, a livello encefalico, seguendo il decorso delle vene, da tempo si osservano, anche a livello istopatologico, anomali accumuli di ferro. L'ipotesi ? che questi depositi siano correlati alla patologia infiammatoria. Si attiverebbe cos? un circolo vizioso scatenando meccanismi immunitari che in ultima analisi aggrediscono la guaina mielinica delle fibre nervose.
I RICERCATORI impegnati a verificare questa ipotesi hanno gi? in repertorio una ricca letteratura scientifica, e siamo solo all'inizio. In attesa di conoscere l'esito aggiornato dei trial, occorre rimarcare una raccomandazione del comitato scientifico della Ccsvi riportato nel comunicato Fism: ?Non ? utile, bens? potenzialmente pericoloso, che le persone con sclerosi multipla si sottopongano a procedure endovascolari o chirurgiche al di fuori di studi controllati di ricerca clinica?. Dunque, occorre insistere affinch? i pazienti italiani abbiano tutte le risposte in Italia, scoraggiando migrazioni o viaggi della speranza fuori dai canali ufficiali della sperimentazione, ogni paziente preferibilmente dovr? essere seguito nella propria regione di residenza, nei centri ospedalieri collaudati, in stretto contatto con le associazioni dei pazienti e con i propri specialisti di riferimento, neurologo, fisioterapista e medico di medicina generale. E per finire, al professor Zamboni, al dottor Salvi e ai loro collaboratori, la riconoscenza per l'impegno profuso in questi anni difficili da parte di quanti si attendono novit? importanti dalle loro ricerche.
L'ANNUNCIO della conferma delle scoperte italiane da parte dei colleghi statunitensi ? arrivato a conoramento di una missione che ha condotto ultimamente il professor Zamboni, e il dottor Salvi, in nord America, al St.Joseph's Hospital, Hamilton, Canada, al Meeting CCSVI Canada-USA fra studiosi provenienti dai due paesi, e a New York su invito del Myelin Interest Group. Ad Amelia Island, all'American Venous Forum Meeting, sono stati infine presentati i risultati dello studio congiunto fra Fondazione Hilarescere e New York State University at Buffalo sul trattamento endovascolare della Sclerosi Multipla (EVTMS). ?Il confronto internazionale in ambito medico-scientifico su questi temi ? continuo?. (a.m.)
http://club.quotidianonet.ilsole24ore.com/q/paolo_zamboni |
Un giorno senza sorriso ? un giorno perso. Charlie Chaplin |
Modificato da - tenacia in data 17/02/2010 01:26:35 |
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tenacia
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Inserito il - 17/02/2010 : 01:23:47
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| AZZ !!!!! Finalmente qualcuno si degna di ringraziare i due medici che hanno osato scardinare gli assiomi dei luminari neurologi |
Un giorno senza sorriso ? un giorno perso. Charlie Chaplin |
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zero16
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Inserito il - 17/02/2010 : 18:00:13
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BINGO!!!
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Dopo innumerevoli lettere, solleciti, contatti, telefonate, DVD, interessamenti di amici e richieste d'incontro, l'assessore si ? mosso! E' una chiara dimostrazione d'intenti, ma ancora non basta, ? una soluzione troppo burocratica, "abbiamo scritto a Zamboni, ora la palla va a lui": ma in concreto cosa far? la sanit? siciliana? Fondi per l'acquisto delle attrezzature? Istituzione del codice per le prestazioni? Allestimento di ambulatori per diagnosticare 5000 pazienti e 50.000 parenti, preoccupati per la familiarit?? In sintesi, dopo la formazione dei medici (volontari?) quando sar? effettivamente possibile eseguire diagnosi e intervento? Quindi continuo a rompere l'anima ai medici, ai giornali (Repubblica e G.di Sicilia hanno gi? intervista e DVD ma ancora s'annacano) finch? sta cosa non sar? disponibile per tutti.
Urge ringraziare:
Preg.mo On. Dr. Massimo R U S S O Assessore Regionale alla Sanit? Piazza Ottavio Ziino, 24 - 90145 - P A L E R M O
Ill.mo Assessore Russo, di seguito alle mie precedenti lettere dell?11 dicembre 2009 e del 27 gennaio c.a., con enorme piacere prendo oggi cognizione della lettera Prot/Serv.4/n. 0541 del 15 feb. u.s. avente oggetto ?Insufficienza venosa cronica cerebrospinale nei malati di sclerosi multipla? con la quale il Suo Assessorato chiede al Prof. Paolo Zamboni ?la disponibilit? ad ospitare? professionisti siciliani cui trasferire il know how? mediante la stipula di apposito protocollo d?intesa?. La Sua squisita sensibilit?, della quale non ho mai dubitato, ha rappresentato un impareggiabile e generoso dono di speranza per circa 5000 pazienti siciliani, nonch? per almeno 50.000 loro parenti, costretti non soltanto a doverne condividere la triste situazione di disagio e, spesso, di grave disabilit?, ma anche seriamente preoccupati per se stessi, in ragione del carattere di familiarit? della malattia. La possibilit? di sottoporsi in tempi brevi alla diagnosi di CCSVI significa, per un malato, la prospettiva di essere trattato chirurgicamente, con immediati e sensibili benefici e con l?arresto della progressione della patologia e, per tutti gli altri casi di soggetti predisposti, l?allontanamento di un incubo e la preventiva e definitiva inibizione del rischio di slatentizzazione della sclerosi multipla. Sono convinto che il Prof. Zamboni e il dr. Salvi siano protagonisti di una scoperta epocale che frutter? loro ben presto i dovuti riconoscimenti in campo planetario, avendo debellato un flagello che finora ha mietuto milioni di vittime e inferto danni incalcolabili alla societ?. A Lei, On. Russo, va il merito di aver intrapreso senza indugio e con ammirevole lungimiranza le lodevoli iniziative volte a realizzare, nella nostra Regione, il celere recepimento della scoperta e le premesse per la sua concreta applicazione. RingraziandoLa per quanto ha voluto fare, Le porgo i miei deferenti ossequi, con sincera gratitudine e profonda stima. Palermo, 17 febbraio 2010
Intanto oggi Nicoletta Mantovani ha rilasciato una bella intervista su Repubblica Bologna!
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La Mantovani: " Fate operare i malati di sclerosi" ANTONELLACARDONE
NICOLETTA Mantovani lancia un appello alla Regione : ? Date il via libera alle operazioni alle arterie dei malati di sclerosi multipla?. L' appello nasce dopo che anche dall' Universit? di Buffalo arriva la conferma alle tesi del ricercatore ferrarese Paolo Zamboni , secondo cui c' ? un legame stretto tra la terribile malattia e l'otturazione delle arterie .Secondo il ricercatore ferrarese ,una volta liberate le vene, scompaiono anche i sintomi della patologia neurodegenerativa NicolettaMantovani,ex assessoreallacultura, ? malata di sclerosi multipla da 16 anni? Ora che arrivano conferme scientifiche da pi? parti del mondo, vorrei che le nostre istituzioni intervenissero rapidamente : bisogna garantire a tutti i malati la possibilit? di essere operati .Anche perch? so che all' estero , a fronte di pagamenti di cifre astronomiche , questi interventi vengono comunque fatti.Solo da noi non ? possibile .Un assurdo.? come se a chi si presenta con una gamba rotta,dopo la radiografia gli dicessero "ti ingessiamo tra due anni"? NICOLETTA Mantovani ? una delle mille persone in lista d'attesa. L' operazione gi? fatta in via sperimentale su 64persone,? stata bloccata dalla Regione in attesa di conferme scientifiche sulla validit? della teoria di Zamboni. Dove si fa curare abitualmente? ? Negli Stati Uniti,dove mi venne diagnosticatala malattia . All''epoca vivevamo li con Luciano Pavarotti , io avevo formicolii , mancanza di sensibilit? , stanchezza cronica. Mi feci visitare al Multiple Sclerosis Research Center,a NewYork,dove mi segue tuttora il professor SaudSadiq?. Com'? nato l' interesse per una scoperta fatta "in provincia?" ? Sono venuta a conoscenza del lavoro di Zamboni e Salvi in settembre ,quando all' Archi ginnasio presentarono i risultati della loro sperimentazione .Essendo malata ero ovviamente molto incuriosita dalla loro teoria .Chiesi una visita e scoprirono che anche io ho un'otturazione nelle vene. Ora sono in lista d' attesa per fare l'operazione di "sturamento"?. Crede che possa essere una cura per la sclerosi? ? Non grido al miracolo ma ci credo tantissimo , e spero che la Regione faccia in fretta a dare il via libera alle operazioni ?. Cosa ricorda del momento in cui scopri la malattia? ? Era il 1994 e da pochi mesi io e Luciano stavamo assieme .Avevo solo 24 anni Ho avuto periodi di grande depressione ,vedevo nerissimo .La mia fortuna ? stata quella di avere accanto un uomo eccezionale come Luciano. Ricordo che stavamo insieme da sei mesi. Gli dissi che siccome eravamo sempre in giro, si poteva tornare indietro ,che non volevo essere un peso per lui. Mi rispose: " ieri ti amavo, oggi ti adoro". Anche lui era ammalato. ? Mi ? sempre stato vicino fino alla fine . Proprio grazie a lui sono riuscita a non cadere nella fossa dell ' autocommiserazione in cui si rischia sempre di precipitare : mi trattava come se non fossi malata , mi spronava nei momenti peggiori,mi ripeteva sempre che bisogna guardare la malattia non coma una tragedia,ma come a un'opportunit??. Come ha imparato a convivere con la malattia? ? Sono cambiate tutte le mie prospettive ,i valori, la scala di importanza delle cose:ho scoperto quanto ? essenziale il valore del amicizia, e mi emoziono davanti a un tramonto o guardando un flore ,cose che normalmente non si degnano di uno sguardo . Anche se non riesco pi? a fare lunghe giornate sulla neve, quelle quattro discese che riesco ancora a fare me le gusto tutte fino in fondo ?. A sua figlia Alice come ha detto che ? malata? Non gliel' ho ancora spiegato, ha gi? avuto un lutto grave con la perdita del padre. Non ci sono sintomi evidenti , del resto , solo la stanchezza che mi accompagna sempre. Comunque quando mi chieder? perch? vado in ospedale o perch? sul giornale si parla di me come malata , vedremo cosa le dir?, ancora non ci ho riflettuto ?. N? e data : 100217 - 17/02/2010
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17 febbraio: Repubblica ? Bologna, appello di Nicoletta Mantovani ved. Pavarotti. ARRIVA una conferma autorevole, quella dell ' Universit? statunitense di Buffalo , alla scoperta fattadal ricercatore emiliano Paolo Zamboni:c'? un legame stretto tra la sclerosi multipla e il blocco parziale di alcune vene legato al trasporto del sangue al cervello, una malattia ben conosciuta dai medici e chiamata CCSVI. Dopo la sperimentazione su 64 pazienti emiliani , avvenuta tra gli ospedali di Ferrara e Bologna , oggi in tutto il mondo pi? di 22mila persone si stanno sottoponendo ai test. Chi ha gi? subito l'operazione( che consiste in uno?sturamento ? delle vene otturate ) assicura che tutti i sintomi tipi ci della malattia sono scomparsi e che le lesioni causate dalla sclerosi si sono molto ridotte dopo la terapia. ? Ora una nuova conferma arriva da Buffalo,che non ? la prima a livello internazionale,ed ? estremamente confortante perch? dimostra come quello che ? stato scoperto su pazienti emiliani ? valido anche per malati di tutt' altra latitudine ? , spiega Augusto Zeppi della fondazione Hilarescere , la realt? presieduta da Fabio Roversi Monaco che sostiene la ricerca dei professori emiliani. Ma la cautela ? ancora tanta e nessuno si lascia andare a facili ottimismi. In Emilia-Romagna, infatti , tutte le operazioni di ?liberazione delle arterie ? ,sono state bloccate. Si teme che la vicenda assuma i contorni di un nuovo caso Di Bella ,anche se, assicura Roberto Grilli,direttore dell ' Agenzia sanitaria regionale , ? la differenza ? notevole : Di Bella era un medico che aveva trovato la presunta cura del tumore lavorando in ambulatorio , Zamboni ? un ricercatore inserito nella comunit? scientifica internazionale . Il problema ? che oggi in Italia c'? un solo centro , al Bellaria con l' ?quipe del professor Fabrizio Salvi,con neurologi capaci di diagnosticare la CCSVI, ? impensabile che tuttii 58mila malati d'Italia vengano qui?. Occorre dunque , spiegano dalla Regione , avviare uno studio organico sul tema:venerdi prossimo un incontro tecnico in viale Aldo Moro dovrebbe dare il via libera definitivo a una nuova sperimentazione su pi? vasta scala . Se la cura per la sclerosi sia stata effettivamente trovata oppure no, la risposta arrivera dunque? tra non meno di un anno? , calcolano dalla Regione. L' impazienza dei malati , tuttavia ? tanta: centinaia di persone scrivono al presidente Giorgio Napolitano , al presdiente del consiglio Berlusconi, alla Regione ,chiedendo la possibilit? di farsi operare. Su Facebook i gruppi di sostegno per Zamboni e Salvi hanno gi? pi? di 20.000 sostenitori da tutto il mondo. N? e data : 100217 - 17/02/2010 |
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rosanna
Utente Normale


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luna
Utente Master
    

Città: praterie e cieli azzurri
18022 Messaggi |
Inserito il - 17/02/2010 : 22:07:42
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La Mantovani "Fate operare i malati di sclerosi"
Nicoletta Mantovani lancia un appello alla Regione: "Date il via libera alle operazioni alle arterie dei malati di sclerosi multipla". L'appello nasce dopo che anche dall'Universit? di Buffalo arriva la conferma alle tesi del ricercatore ferrarese Paolo Zamboni, secondo cui c'? un legame stretto tra la terribile malattia e l'otturazione delle arterie. Secondo il ricercatore ferrarese, una volta liberate le vene, scompaiono anche i sintomi della patologia neurodegenerativa.
Nicoletta Mantovani, ex assessore alla cultura, ? malata di sclerosi multipla da 16 anni. "Ora che arrivano conferme scientifiche da pi? parti del mondo, vorrei che le nostre istituzioni intervenissero rapidamente: bisogna garantire a tutti i malati la possibilit? di essere operati. Anche perch? so che all'estero a fronte di pagamenti di cifre astronomiche, questi interventi vengono comunque fatti. solo da noi non ? possibile. Un assurdo. E' cose se a chi si presenta con una gamba rotta, dopo la radiografia gli dicessero: ti ingessiamo tra due anni".
http://www.lucacoscioni.it/rassegnastampa/la-mantovani- fate-operare-i-malati-di-sclerosi
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dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior.
?Fabrizio De Andr |
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tenacia
Utente Attivo
  

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724 Messaggi |
Inserito il - 18/02/2010 : 00:02:40
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se avete tempo guardate questi due video,in uno c'? anche l'intervista di un paziente che ha eseguito la "liberazione" in Polonia. www.youtube.com/watch?v=Ja53ZQWt2Mo&feature=player_embedded
www.youtube.com/watch?v=mVfbX3-r928&feature=player_embedded
L'unica nota stonata ? che la ricerca a detta loro ? americana
I filmati sono della BBC e SKY News..... Mi chiedo ma la nostra tv pubblica manda in onda solo notizie riguardanti il festival o ancora meglio quelle riguardanti i guai giudiziari del premier o di Bertolaso?
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Un giorno senza sorriso ? un giorno perso. Charlie Chaplin |
Modificato da - tenacia in data 18/02/2010 00:13:19 |
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zero16
Utente Master
    

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Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 18/02/2010 : 10:18:53
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Diciamo che, per una volta, la Sicilia sta facendo da apripista. A Catania fanno gi? i doppler e stanno mandando due o tre radiologi a Ferrara, qui a Palermo il radiologo che ho incontrato ? entusiasta e un'altra paziente ha convinto la sua neurologa, dello stesso ospedale e i due, insieme, andranno a Ferrara a breve. Dulcis in fundo, l'assessore regionale, primo fra tutti (grazie anche alle mie lettere dell'11.12 e 27.01, al DVD che gli ho mandato, alle pressioni che gli ho scatenato contro ecc.) ha emesso quella nota, che da oggi sta facendo il giro d'Italia! I doppler li stanno facendo in molti ospedali, ma la prima iniziativa coordinata e ufficiale di formazione ospedaliera posso dire con orgoglio di averla spinta io! Il problema adesso ? solo burocratico, occorre assegnare un codice di prestazione non tanto per il doppler, quanto per l'intervento: la CCSVI non ? ancora inclusa nel novero delle patologie del SSN. Di medici motivati e bravi se ne trovano, ma NON POSSONO INTERVENIRE! Ecco perch? ? importante che i singoli assessori si muovano! Bombardateli di lettere, allegando quella della Sicilia, su FB ho messo tutto. |
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simona.
Utente Senior
   
1509 Messaggi |
Inserito il - 18/02/2010 : 22:07:05
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| io per? non h capito una cosa: riguardo all'alimentazione, cosa mangiare e cosa no per evitare ulteriori depositi di ferro nel nostro organismo? |
Simona.
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tartarox
Utente Master
    

8375 Messaggi |
Inserito il - 18/02/2010 : 23:44:38
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A mio personalissimo parere l'alimentazione non conta.
Se infatti tramite l'alimentazione riduciamo i valori del ferro nel sangue (sideropenia in gergo scientiofico) si rischia l'anemia, che comporta pesante debolezza -ma tu guarda- ed emorragie.Molto comune nella donn gravida e che allatta.
Per non parlare dell'effetto rebound, o rimbalzo. Il nostro organismo, privato di ferro, lo accumula alla svelta e siamo di capo a dodici.
Da ci? che ho capito dalla teoria di Zamboni bisogna invece ridurre gli accumuli anomali di ferro nel cervello, e questo lo si pu? fare (per ora) solo garantendo un passaggio e lavaggio continuo di sangue "stappando" vene troppo ristrette.
Concludendo: il ferro ? indispensabile e fa bene, ma il "troppo" ferro ci frega.
Luca
Ps: se volete, leggete questo link sugli alimenti ricchi di ferro e gli alimenti che invece ne contrastano l'assorbimento |
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
Prov.: Palermo
Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 19/02/2010 : 08:00:01
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Interessante. Anch'io penso che il valore nel sangue non sia influente, il problema ? il ristagno dei depositi dove non dovrebbero esserci, non la quantit? in circolo. Non si spiegherebbe allora perch? la stronza colpisce di pi? le donne, che mensilmente di ferro ne buttano via tantissimo. Mi sfugge invece se dobbiamo agevolarne o ostacolarne l'assorbimento: quello non assorbito (Fe2+) resta nell'intestino e viene espulso con le feci, giusto? Mentre quello assorbito (Fe3+) gira col sangue venoso e nei casi di CCSVI va a depositarsi nell'encefalo. Allora dovremmo cercare di assorbirne il meno possibile o almeno lo stretto indispensabile. Ma come? qui leggo che il farmaco Desferal, un chelante del ferro, va preso in coppia con la vitamina C a basse dosi, che ne faciliterebbe l'escrezione: http://www.torrinomedica.it/farmaci/schedetecniche/DESFERAL.asp
"Come coadiuvante della terapia chelante, si pu? somministrare vitamina C (200 mg/die ca) a pazienti gi? in trattamento con Desferal. Dosi di 150-250 mg/die di vitamina C aumentano l'escrezione urinaria di ferro, ma dosi molto alte possono comportare complicanze cardiache." E se io, senza fare desferal, assumo da 4 anni 1 gr. di vitamina C al giorno che succede? L'urologa me l'ha consigliata per acidificare le urine e prevenire eventuali infezioni, cistiti ecc. Le complicanze cardiache sono escluse, visto che derivano dall'accoppiata, ma mi aiuta a scaricare ferro in eccesso o no?
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felez_munoz
Utente Master
    

Città: citta
3544 Messaggi |
Inserito il - 19/02/2010 : 11:28:41
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rame
per sintetizzare ferro ci vuole rame
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felez_munoz
Utente Master
    

Città: citta
3544 Messaggi |
Inserito il - 19/02/2010 : 11:31:54
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e l'alimentazione conta perch? gli elementi devono stare negli alimenti senn? ti ci intossichi
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felez_munoz
Utente Master
    

Città: citta
3544 Messaggi |
Inserito il - 19/02/2010 : 11:46:12
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siamo quello che assumiamo dal cibo all' aria che respiriamo a quello che assorbono anche pelle e tutti i tessuti
la cusmine ? panico puro
non aiuta a rifare il parco enzimi anzi va nella direzione opposta
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felez_munoz
Utente Master
    

Città: citta
3544 Messaggi |
Inserito il - 19/02/2010 : 11:55:03
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dal libro del vecchio siderurgico
non abbiate la pretesa di curare l' acciaio
curate le scorie e l' acciaio si curer? da s?
scusate l' intromissione torno nei miei ranghi
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simona.
Utente Senior
   
1509 Messaggi |
Inserito il - 19/02/2010 : 15:50:54
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cmq grazie per le vostre risposte, mi avete levate parecchi dubbi in proposito!
a proposito di fb poi, ho creato l'account finalmente... appena capisco come si fa ad entrare in ccsvi e sclerosi multipla, lo far?! ma devo essere invitata da qualcuno gi? iscritto vero? scusate ma non ho tanto tempo per informarmi perch? sto appresso al pupetto! |
Simona.
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luna
Utente Master
    

Città: praterie e cieli azzurri
18022 Messaggi |
Inserito il - 20/02/2010 : 01:01:21
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E.ROMAGNA: INCONTRO IN REGIONE SU ATTIVITA' RICERCA SCLEROSI MULTIPLA
(ASCA) - Bologna, 19 feb -
Si e' tenuta oggi pomeriggio una riunione nei locali dell'Assessorato politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna per proseguire il confronto sull'attivita' di ricerca in merito a nuove metodiche di diagnosi e terapia della sclerosi multipla portate avanti dal professor Paolo Zamboni (Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara), in collaborazione con il dottor Fabrizio Salvi (Ospedale Bellaria, Azienda Usl di Bologna). All'incontro hanno partecipato esperti dell'Agenzia sanitaria e sociale regionale e dell'Assessorato alle politiche per la salute, il professor Zamboni, il dottor Salvi, il presidente dell'Associazione italiana sclerosi multipla e il direttore generale dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara.
Durante la riunione e' stata condivisa la necessita' di una sperimentazione clinica per verificare l'efficacia terapeutica del metodo proposto nei pazienti con sclerosi multipla.
Le condizioni di fattibilita' della sperimentazione saranno puntualmente verificate da un gruppo tecnico di esperti, identificati nel corso dell'incontro, nel tempo piu' breve possibile.
res-map/sam/rob
(Asca) |
dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior.
?Fabrizio De Andr |
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Chicca
Utente Attivo
  

701 Messaggi |
Inserito il - 20/02/2010 : 10:02:01
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| simona. ha scritto:
cmq grazie per le vostre risposte, mi avete levate parecchi dubbi in proposito!
a proposito di fb poi, ho creato l'account finalmente... appena capisco come si fa ad entrare in ccsvi e sclerosi multipla, lo far?! ma devo essere invitata da qualcuno gi? iscritto vero? scusate ma non ho tanto tempo per informarmi perch? sto appresso al pupetto!
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Ciao Simona. Il gruppo su fb ? libero, chiunque pu? entrare. Scrivi su google "ccsvi nella sclerosi multipla", e tra i primi siti di da quello di facebook, basta che ci clicchi su e sei dentro! Poi puoi leggere tutto, e se decidi puoi anche diventare fans del gruppo cliccando direttamente sulla pagina la voce appropriata. Buona "navigata" nel sito! |
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
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Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 22/02/2010 : 23:13:55
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Azienda Ospedaliera Universitaria San Luigi Gonzaga di Orbassano (TO)
S.C.D.O. Neurologia 2 - Centro di Riferimento Regionale Sclerosi Multipla (CReSM) Direttore: Dott. Antonio Bertolotto ... Mostra tutto Tel. segreteria 011.90.26.954/005 - fax 011.9026.005 e-mail sclerosi.multipla@sanluigi.piemonte.it
LETTERA AI PAZIENTI: IL CReSM E LA CCSVI
Cari pazienti, come molti di Voi sanno, si ? creata una grande aspettativa sulla CCSVI nella SM. La CCSVI ? una condizione di anomalia del drenaggio venoso cerebrale e spinale caratterizzata dalla presenza di malformazioni nei vasi venosi e che ? stata recentemente messa in correlazione alla Sclerosi Multipla.
Il CReSM, come sempre attento alle novit? scientifiche nel campo della Sclerosi Multipla, ? ovviamente interessato al problema e per tale ragione l' ottobre scorso ha contattato il Prof. Zamboni, autore dei dati sulla CCSVI ed SM, che ? intervenuto il 5 febbraio ad un convegno scientifico organizzato dal CReSM.
I risultati attualmente pubblicati di uno studio pilota dal gruppo del Prof. Zamboni evidenziano che:
1- la CCSVI ? fortemente associata alla sclerosi multipla: non ? noto tuttavia se ci? sia una semplice correlazione o una relazione di causa-effetto
2 - in 65 pazienti SM con CCSVI ? stato effettuato un intervento endovascolare di "liberazione" delle malformazioni, con risultati incoraggianti almeno per le forme a riacutizzazioni e remissioni (RR)
3 - a nessuno dei pazienti ? stata sospesa la terapia con interferone, copaxone o immunosoppressore o altre terapie sintomatiche che erano in atto al momento dell' arruolamento nello studio
4- non si sono verificati miglioramenti nella scala di disabilit? EDSS n? in pazienti con forma RR, n? nei pazienti con forma SP o PP
5- esiste un alto tasso di re-stenosi post intervento con la ricomparsa di attacchi della malattia
Alla luce dei risultati attuali il CReSM ? interessato ad iniziare uno studio per studiare la presenza di CCSVI nei pazienti con SM, in associazione ad altri centri italiani, con il contributo organizzativo e coordinativo dell' Aism- Fism e con la collaborazione del Prof. Zamboni.
Il CReSM nel corso dei prossimi tre mesi metter? in atto tutte le strategie possibili per:
1- qualificare il proprio personale all' esecuzione dell' ecodoppler diagnostico per la CCSVI
2- attrezzarsi della strumentazione pi? efficiente e adeguata per lo studio di questo fenomeno
Se i risultati ottenuti su un molto pi? ampio campionamento di pazienti saranno positivi sar? poi eventualmente possibile organizzare un trial terapeutico. Il CReSM organizzer?, come ogni anno, l' incontro "Dare informazioni e Ricevere suggerimenti", dove verr? affrontata anche la CCSVI. Solo questa procedura dettata da rigore scientifico, cos? come applicata ad ogni altra novit? sperimentale, potr? dare risposte sicure e certe, difendendo i pazienti da tentativi velleitari.
Come sempre i medici ed il personale infermieristico del CReSM sono a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
Il Direttore S.C.D.O. Neurologia 2 - CReSM Dott. Antonio Bertolotto |
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zero16
Utente Master
    

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Inserito il - 23/02/2010 : 15:05:48
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C'entra e non c'entra, ma a buon intenditor... che diavolo di fretta c'era di presentare, a dicembre, una richiesta in via d'urgenza? http://www.pharmastar.it/?cat=18&id=3204 22 febbraio 2010 Invia ad un amico Stampa l'articolo Diminuisci il carattere Aumenta il carattere
L'Fda ha concesso a fingolimod, nuovo farmaco orale sviluppato da Novartis per la terapia della sclerosi multipla, la priority review, cio? un esame della domanda di approvazione, depositata lo scorso dicembre, con procedura d'urgenza. ? la prima volta che l'agenzia concede questa corsia preferenziale a un farmaco orale per il trattamento di questa malattia.
La procedura d'urgenza, applicata di norma a farmaci in grado di rispondere a bisogni clinici non soddisfatti o impiegabili in aree terapeutiche in cui i trattamenti disponibili sono inadeguati, implica che l'esame del dossier registrativo avverr? in 6 mesi anzich? nei tradizionali 10, per cui il farmaco potrebbe essere disponibile negli Usa entro l'anno. In Europa, la richiesta di approvazione ? stata depositata all'Emea alla fine del 2009.
La domanda inoltrata all'Fda si basa sui risultati positivi dei due studi pivotal di fase III FREEDOMS e TRANSFORMS, pubblicati circa un mese fa sul New England Journal of Medicine. Nell'insieme, i dati dei due trial confermano l'efficacia di fingolimod nel ridurre le ricadute e la progressione della disabilit? nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, la forma che interessa circa l'85% delle persone colpite dalla malattia. Inoltre, il farmaco ha un profilo di sicurezza ben documentato, con oltre 5.300 pazienti/anno di esposizione. Il programma di sviluppo clinico del farmaco comprende oltre 4.000 pazienti/anno di esposizione, con alcuni pazienti che hanno gi? raggiunto il sesto anno di terapia; caratteristiche che lo rendono il pi? vasto programma di fase III mai condotto su un farmaco per la sclerosi multipla. L'ampiezza di questa sperimentazione consolida la possibilit? che fingolimod sia il primo prodotto approvato nella nuova classe farmacologica dei modulatori dei recettori della sfingosina-1-fosfato (S1P).
Il farmaco, noto anche con la sigla FTY720, ? il primo di una nuova classe di farmaci per la SM che agisce sull'infiammazione modulando i recettori della sfingosina-1-fosfato (S1P-R) e riducendo il numero di linfociti che raggiungono il cervello. Fingolimod ha anche un'azione diretta a livello cerebrale, modulando i recettori della sfingosina-1-fosfato espressi sulle cellule cerebrali. Pertanto fingolimod pu? avere anche un azione diretta sulla sclerosi multipla all'interno del SNC.
Appartiene invece a una classe diversa cladribina, un altro promettente farmaco orale per il trattamento della sclerosi multipla, sviluppato da Merck KGaA e possibile concorrente di fingolimod nel prossimo futuro. Quest'ultimo, tuttavia, ? per ora in vantaggio nella corsa verso l'approvazione. Infatti, lo scorso novembre, L'Fda non ha accettato la domanda di registrazione di cladribina, ritenendo la documentazione inadeguata, mentre l'Emea non ha ancora dato risposta alla richiesta di via libera, depositata lo scorso luglio.
Come si legge nelle pagine del NEJM, poter disporre di una terapia orale per il trattamento della sclerosi multipla ? altamente desiderabile per diversi motivi: migliorare la convenienza, diminuire gli effetti collaterali e migliorare la compliance. Inoltre, il nuovo meccanismo d'azione di fingolimod fa s? che il suo effetto immunosoppressore scompaia quando si interrompe il trattamento, permettendo ai linfociti circolanti di tornare a livelli normali nel giro di poche settimane.
E che fretta c'era, il 21 gennaio, di strombazzare la pillola, prevista per il 2011 e ancora in fase III, alla vigilia del convegno di Vicenza? Con assalto alla baionetta su tutti i giornali e corazzata Potemkin del TG1 e intervista (in realt? conferenza stampa) di Comi? Ma davvero pensano che siamo scemi? |
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zero16
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Inserito il - 23/02/2010 : 15:13:24
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Dimenticavo: se la CCSVI fosse una minkiata, succederebbe questo?
http://www.bluewin.ch/it/index.php/563,225325/Borsa_svizzera__lieve_rialzo_nel_pomeriggio/it/news/borsaeeconomia/sda/
15:29 22/02/10 Borsa svizzera: lieve rialzo nel pomeriggio Borsa svizzera in lieve rialzo nel primo pomeriggio in attesa dell'avvio degli scambi a Wall Street. Le contrattazioni si svolgono in un clima tranquillo e i volumi sono modesti, hanno indicato gli operatori. Alle 15.15 circa l'indice SMI dei titoli guida segna 6716,32 punti, in crescita dello 0,10%. L'indice allargato SPI ? a quota 5771,05 (+0,16%).
Novartis perde terreno (-0,33%) malgrado la sua richiesta di un'omologazione accelerata negli Stati Uniti per il medicinale Gilenia, destinato alla cura della sclerosi multipla, sia stata accettata. Novartis ? in concorrenza con la tedesca Merck in vista della prima commercializzazione di un farmaco contro la sclerosi multipla somministrabile sotto forma di compresse. Finora esistono solo medicinali iniettabili. Inoltre la FDA, l'autorit? sanitaria USA, ha approvato un vaccino della Novartis contro la meningite. La Roche scende dello 0,60%. Nestl? - altro peso massimo difensivo - ? in calo dello 0,47%, anche se l'UBS ha migliorato la valutazione del titolo del gigante alimentare. Fra i valori finanziari, il Credit Suisse sale dell'1,95%, l'UBS dello 0,82% e la Julius B?r dell'1,32%%. Robusta performance di Swiss Re, che guadagna il 2,40%, e di Swiss Life in crescita del 2,06%. Si sta mettendo in luce fra le altre blue chip Actelion (+2,87%). (ats)
Se avete azioni di case farmaceutiche, sbarazzatevene subito, domani varranno la met?, dopodomani saranno carta straccia!  |
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zero16
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Inserito il - 23/02/2010 : 18:15:51
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SKLERATIII!!! E' uscita la notizia che aspettavamo:
Da Repubblica ediz. Bologna:
Sclerosi, ok della Regione alle operazioni
...dice s? alle operazioni per i malati di sclerosi multipla. La decisione dopo l'incontro dei tecnici di viale...che curando l'otturamento delle vene presente nei malati di sclerosi (la CCSVI, appunto), i sintomi della malattia neurodegenerativa... (a.c.)
? 23 febbraio 2010 ? pagina 4 ? sezione: BOLOGNA
Parte la sperimentazione a Bologna e Ferrara per 600 pazienti (se le notizie che ho sono giuste, io sto fra i primi 400). Non ho l'articolo integrale, accessibile ai soli abbonati oppure da scannerizzare dall'edizione cartacea. Chi lo procura??? Bolognesi, basta turtl?n, al lavorooo!!! |
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zero16
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Inserito il - 23/02/2010 : 18:22:50
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Intanto qui c'? quello vecchio,aspettiamo l'ultimo!
Una speranza contro la sclerosi multipla Repubblica ? 17 febbraio 2010 pagina 7 sezione: BOLOGNA ... Mostra tutto ARRIVA una conferma autorevole, quella dell' Universit? statunitense di Buffalo, alla scoperta fatta dal ricercatore emiliano Paolo Zamboni: c' ? un legame stretto tra la sclerosi multipla e il blocco parziale di alcune vene legato al trasporto del sangue al cervello, una malattia ben conosciuta dai medici e chiamata CCSVI. Dopo la sperimentazione su 64 pazienti emiliani, avvenuta tra gli ospedali di Ferrara e Bologna, oggi in tutto il mondo pi? di 22 mila persone si stanno sottoponendo ai test. Chi ha gi? subito l' operazione (che consiste in uno ?sturamento? delle vene otturate) assicura che tutti i sintomi tipici della malattia sono scomparsi e che le lesioni causate dalla sclerosi si sono molto ridotte dopo la terapia. ?Ora una nuova conferma arriva da Buffalo, che non ? la prima a livello internazionale, ed ? estremamente confortante perch? dimostra come quello che ? stato scoperto su pazienti emiliani ? valido anche per malati di tutt' altra latitudine?, spiega Augusto Zeppi della fondazione Hilarescere, la realt? presieduta da Fabio Roversi Monaco che sostiene la ricerca dei professori emiliani. Ma la cautela ? ancora tanta e nessuno si lascia andare a facili ottimismi. In Emilia-Romagna, infatti, tutte le operazioni di ?liberazione delle arterie?, sono state bloccate. Si teme che la vicenda assuma i contorni di un nuovo caso Di Bella, anche se, assicura Roberto Grilli, direttore dell' Agenzia sanitaria regionale, ?la differenza ? notevole: Di Bella era un medico che aveva trovato la presunta cura del tumore lavorando in ambulatorio, Zamboni ? un ricercatore inserito nella comunit? scientifica internazionale. Il problema ? che oggi in Italia c' ? un solo centro, al Bellaria con l' ?quipe del professor Fabrizio Salvi, con neurologi capaci di diagnosticare la CCSVI, ? impensabile che tutti i 58 mila malati d' Italia vengano qui?. Occorre dunque, spiegano dalla Regione, avviare uno studio organico sul tema: venerd? prossimo un incontro tecnico in viale Aldo Moro dovrebbe dare il via libera definitivo a una nuova sperimentazione su pi? vasta scala. Se la cura per la sclerosi sia stata effettivamente trovata oppure no, la risposta arriver? dunque ?tra non meno di un anno?, calcolano dalla Regione. L' impazienza dei malati, tuttavia ? tanta: centinaia di persone scrivono al presidente Giorgio Napolitano, al presdiente del consiglio Berlusconi, alla Regione, chiedendo la possibilit? di farsi operare. Su Facebook i gruppi di sostegno per Zamboni e Salvi hanno gi? pi? di 20.000 sostenitori da tutto il mondo. |
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Modificato da - zero16 in data 23/02/2010 18:28:15 |
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zero16
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Inserito il - 23/02/2010 : 18:35:44
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Pare che sia questa: Repubblica.Bologna a pag.4. Sclerosi ok della regione alle operazioni. La regione dice s? alle operazioni per i malati di SM . La decisione dopo l?incontro dei tecnici di V.le A.Moro con Paolo Zamboni e Fabrizio Salvi, i medici scopritori della CCSVI. La loro teoria ? che curando l?otturamento delle vene presente nei malati di SM (la CCSVI, appunto), i sintomi della malattia neurodegenerativa spariscono. Dopo la positiva sperimentazione fatta da Zamboni e Salvi su 64 pazienti, ora la Regione guider? la seconda fase di analisi. Dovrebbero essere operate circa 600 persone in tutta Italia per validare definitivamente la teoria dei medici italiani. |
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zero16
Utente Master
    

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Inserito il - 24/02/2010 : 00:05:17
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http://www.unita.it/notizie_flash/89170/sanita_sclerosi_ersi_lavora_a_protocollo_metodo_zamboni
SANITA': SCLEROSI; E-R,SI LAVORA A PROTOCOLLO METODO ZAMBONI
(ANSA) - BOLOGNA, 23 FEB - Potrebbe partire entro l'anno la sperimentazione clinica sull'efficacia terapeutica del metodo per la sclerosi multipla proposto dal professor Paolo Zamboni (azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara), in collaborazione con il dottor Fabrizio Salvi (ospedale Bellaria, Ausl di Bologna). A favore si e' schierata anche Nicoletta Mantovani. A spiegarlo e' il direttore generale dell'agenzia sanitaria regionale dell'Emilia-Romagna Roberto Grilli il quale ha precisato che a breve dovrebbe riunirsi il gruppo tecnico incaricato di elaborare il protocollo per la sperimentazione. ''In questo momento la cosa piu' complessa e' definire bene il protocollo. I finanziamenti - ha aggiunto - non sono un problema fra quello che possono mettere a disposizione la regione Emilia-Romagna e l'Aism a livello nazionale''. Grilli ha precisato che ci vorra' piu' di un mese per definire il protocollo, poi si trattera' di passare al vaglio dei comitati etici e definire i centri che in Italia faranno parte della sperimentazione. ''Spero che gia' a settembre si possa cominciare''. La metodica parte dal riconoscimento che i pazienti affetti da sclerosi multipla hanno una insufficienza venosa cronica cerobrospinale (Ccsvi) che ora e' oggetto di studio in tutto il mondo. Anche una ricerca dell'Universita' di Buffalo ha confermato come il 56,4% dei pazienti e' affetto da questa insufficienza. ''Anche se i numeri statunitensi sono piu' bassi di quelli che abbiamo trovato noi - aveva commentato Zamboni nei giorni scorsi - possiamo considerarli la conferma che la Ccsvi e' la prima causa di rischio per la sclerosi multipla''. Nei giorni scorsi Nicoletta Mantovani aveva lanciato un appello alla Regione: ''Date il via libera alle operazioni alle arterie dei malati di sclerosi multipla''. Lo aveva fatto sulle pagine bolognesi di Repubblica e il quotidiano aveva ricordato che la vedova di Pavarotti e' malata di sclerosi multipla da 16 anni. ''Ora che arrivano conferme scientifiche da piu' parti del mondo - aveva aggiunto l'ex assessore della Giunta Delbono - vorrei che le nostre istituzioni intervenissero rapidamente: bisogna garantire a tutti i malati la possibilita' di essere operati. Anche perche' so che all' estero, a fronte di pagamenti di cifre astronomiche, questi interventi vengono comunque fatti. Solo da noi non e' possibile. Un assurdo. E' come se a chi si presenta con una gamba rotta, dopo la radiografia gli dicessero 'ti ingessiamo tra due anni'''. La Mantovani, ha scritto ancora il quotidiano, e' una delle mille persone in lista d'attesa. (ANSA). |
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Andreja
Utente Medio
 
Regione: Friuli-Venezia Giulia
Prov.: Trieste
318 Messaggi |
Inserito il - 24/02/2010 : 12:01:54
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| zero16 ha scritto:
SKLERATIII!!! E' uscita la notizia che aspettavamo:
Da Repubblica ediz. Bologna:
Sclerosi, ok della Regione alle operazioni
...dice s? alle operazioni per i malati di sclerosi multipla. La decisione dopo l'incontro dei tecnici di viale...che curando l'otturamento delle vene presente nei malati di sclerosi (la CCSVI, appunto), i sintomi della malattia neurodegenerativa... (a.c.)
? 23 febbraio 2010 ? pagina 4 ? sezione: BOLOGNA
Parte la sperimentazione a Bologna e Ferrara per 600 pazienti (se le notizie che ho sono giuste, io sto fra i primi 400). Non ho l'articolo integrale, accessibile ai soli abbonati oppure da scannerizzare dall'edizione cartacea. Chi lo procura??? Bolognesi, basta turtl?n, al lavorooo!!!
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Io sono 72 ma da qualche parte ho sentito che valuteranno senza tener conto di quella lista |
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giuly
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Cremona
Città: CREMONA
1889 Messaggi |
Inserito il - 24/02/2010 : 14:11:13
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SCUSA ANDREJA POTRESTI METTERE ANCHE IL LINK DA DOVE HAI PRESO QUESTA IMPORTANTISSSSIMA NOTIZIA?
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giuly
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Cremona
Città: CREMONA
1889 Messaggi |
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LiViNo
Nuovo Utente
Regione: Puglia
Prov.: Bari
61 Messaggi |
Inserito il - 25/02/2010 : 10:13:44
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| zero16 ha scritto:
SKLERATIII!!! E' uscita la notizia che aspettavamo:
Da Repubblica ediz. Bologna:
Sclerosi, ok della Regione alle operazioni
...dice s? alle operazioni per i malati di sclerosi multipla. La decisione dopo l'incontro dei tecnici di viale...che curando l'otturamento delle vene presente nei malati di sclerosi (la CCSVI, appunto), i sintomi della malattia neurodegenerativa... (a.c.)
? 23 febbraio 2010 ? pagina 4 ? sezione: BOLOGNA
Parte la sperimentazione a Bologna e Ferrara per 600 pazienti (se le notizie che ho sono giuste, io sto fra i primi 400). Non ho l'articolo integrale, accessibile ai soli abbonati oppure da scannerizzare dall'edizione cartacea. Chi lo procura??? Bolognesi, basta turtl?n, al lavorooo!!!
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Io mi sono messo in lista sicuramente dopo di te a novembre scorso quando tu stesso mi comunicasti il recapito telefonico di Bologna. Il 5 febbraio ho richiamato per conferma di essere in lista e per sapere se c'erano novit?. Mi ? stato detto che sono 158? in lista e che quando iniziavano avrebbero dato precedenza ai loro pazienti. |
Vito |
Modificato da - LiViNo in data 25/02/2010 10:21:14 |
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
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Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 25/02/2010 : 19:09:18
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Ah, bene, allora dovrei essere almeno fra i primi 150! Per? ha ragione Andreja, quella lista non ? una graduatoria, serve a loro come strumento di pressione col SSN per dire "C'? un fott?o di gente, con nome, cognome e storia clinica, che aspetta i comodacci vostri, vi date una mossa o no?" Intanto ricevo e giro dall'Assessore: http://img641.imageshack.us/img641/8134/assess3.jpg Mo' avete capito come si fa? Datevi una mossa, se non si muovono gli assessori non si va avanti!!! Finora solo l'Emilia ha mosso i passi concreti, la Sicilia ci sta provando, le altre dormono!!! |
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
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6342 Messaggi |
Inserito il - 01/03/2010 : 00:35:31
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Modificato da - zero16 in data 01/03/2010 00:37:39 |
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cassandra
Utente Normale


Regione: Toscana
201 Messaggi |
Inserito il - 01/03/2010 : 07:59:59
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| Grazie. |
"La salute ? talmente necessaria per tutte le incombenze, oltre che per i piaceri, della vita, che il crimine di sperperarla ? pari alla follia." S. Johnson |
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
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Giuliana.
Utente Attivo
  
770 Messaggi |
Inserito il - 02/03/2010 : 11:40:43
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da facebook
Francesca Camerini: oggi su medicina 33 (rai 2 ore 13.45 cc) in onda il servizio realizzato a Ferrara sulla ccsvi
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giuly
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Cremona
Città: CREMONA
1889 Messaggi |
Inserito il - 02/03/2010 : 12:30:54
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| chi lo pu? registrare e linkare qui?Io non posso seguirlo |
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Giuliana.
Utente Attivo
  
770 Messaggi |
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Enza
Utente Master
    
Regione: Veneto
Prov.: Treviso
Città: c.franco vto
116313 Messaggi |
Inserito il - 02/03/2010 : 18:14:07
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l'ho visto anch'io, ma non si scarica da sito rai, riprover? domani |
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giuly
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
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Città: CREMONA
1889 Messaggi |
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Giuliana.
Utente Attivo
  
770 Messaggi |
Inserito il - 02/03/2010 : 21:35:37
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dal aism
http://www.aism.it/index.aspx?id_area=1&codpage=news_2010_03_ccsvi_intervista_zamboni
Speciale CCSVI Intervista al professor Zamboni
Incontriamo il professor Paolo Zamboni che ci parla di CCSVI e SM e dei percorsi futuri della ricerca.
Quali ricerche nell?immediato futuro? Stanno partendo due studi secondo me molto importanti. Il primo studio ? uno studio di trattamento che avr? un disegno randomizzato, secondo il quale con alta probabilit? un gruppo piuttosto numeroso di pazienti con sclerosi multipla di tipo recidivante remittente andr? incontro ad un esame angiografico selettivo, che dar? loro la possibilit? di conoscere con esattezza se hanno o no la CCSVI , e poi, con un disegno che si chiama randomizzato, una met? di essi scelti a caso (per questo motivo lo studio ? definito randomizzato), sar? sottoposto ad un intervento di angiodilatazione, mentre l?altro gruppo non lo sar?. Entrambi i gruppi verranno sottoposti ad un esame ecodoppler, che ci dar? la possibilit? di usare in futuro un metodo diagnostico non invasivo. Tutte queste persone manterranno la loro terapia per la sclerosi multipla. Si andr? poi a valutare un endpoint molto importante, che ? quello della prevenzione della disabilit?. Quindi non solo il miglioramento di quella che ? la condizione della malattia monitorata con la risonanza magnetica, ma anche un effettivo miglioramento di quelle che sono le condizioni fisiche e cognitive dei soggetti. Questo ? un primo studio di cui valuteremo poi la numerosit?, la metodologia, ecc.. L?altro studio parimenti importante, ? uno studio in cui persone altamente qualificate che si occupano di neurosonologia, quindi di esami doppler dei vasi in questo caso venosi, che drenano il cervello e il midollo spinale, valuteranno non solo pazienti con sclerosi multipla, per verificare la presenza della CCSVI, ma anche pazienti con altre malattie neurologiche, o disordini neurodegenerativi e controlli sani. Alla fine verr? sar? uno studio multicentrico, che dar? l?opportunit? a moltissimi soggetti di queste tre categorie di conoscere se hanno o meno la CCSVI, e quindi di prendere il polso di questa nuova patologia, dei suoi rapporti con la sclerosi multipla e, con altre malattie neurologiche, nell?ambito del nostro paese. Anche dal punto di vista epidemiologico questo studio ? importante. Entrambi gli studi vedranno l?importante partecipazione, sia come egida, sia come supporto finanziario, dell?Associazione Italiana Sclerosi Multipla e della Fondazione ad essa correlata e da esse mi aspetto un significativo contributo.
Quali aree la ricerca scientifica lascia aperte che ritiene debbano essere esplorate e con quale priorit?? Lascia aperte moltissime aree, per cui oltre agli studi che abbiamo citato, la ricerca dovr? colmare la distanza che c?? in questo momento, solo apparentemente a mio avviso, tra la CCSVI e quello che si sa sulla sclerosi multipla. Noi dobbiamo quindi fare ricerca con diversi approcci originali che possono essere di tipo strumentale, biologico e genetico, per creare sempre di pi? un link fra la CCSVI e la sclerosi multipla. Questo ci aiuter? ulteriormente a comprendere i meccanismi che sono alla base della sclerosi multipla e quindi conseguentemente ci render? ancora pi? forti nella nostra capacit? di affrontare la sclerosi multipla.
Le aspettative delle persone sono anche sul singolo sintomo, sulla qualit? di vita. Cosa possiamo dire? Questa ? una bella domanda. Nello studio che andremo a progettare, naturalmente, come capita sempre in tutti gli studi, ci deve essere un endpoint primario e degli endpoint secondari. Tra gli endpoint secondari io cercherei di includere quelli che non sono in questo momento trattati da nessuna terapia. Per esempio, una cosa che abbiamo visto che migliora in un modo assolutamente costante e in modo anche considerevole nella maggior parte delle persone che hanno fatto il trattamento dell?angioplastica, ? l?affaticamento cronico, di cui poco si sa anche sull?origine e che i nostri dati preliminari proporrebbero come sintomo della CCSVI nella sclerosi multipla. Quindi quello ? un endpoint secondario solo sulla carta, di fatto rappresenta un sintomo altamente disabilitante nella qualit? della vita del paziente con sclerosi multipla L?angioplastica pare possa anche migliorare altri sintomi della SM quali la memoria di lavoro, la qualit? del sonno e anche la cefalea, specialmente la cefalea notturna nella posizione supina.
Una delle domande che fanno le persone ?: quali possono essere gli effetti collaterali e i rischi associati con l?intervento e questi rischi ci sono al di fuori della sperimentazione clinica controllata?Uno dei suggerimenti che aveva dato ?: ?ci muoviamo in questo prossimo periodo all?interno di studi clinici controllati?, cio? niente cliniche private, niente speculazioni, ecc.. All?interno degli studi controllati i rischi esistono comunque, perch? tutte le volte che si fa qualcosa di invasivo c?? sempre una percentuale di rischio. Nel trattamento di dilatazione che noi abbiamo pensato, i rischi possono essere di tipo trombotico o emorragico. Quelli di tipo trombotico, (che comunque non era cos? piccolo come dicono) e anche nel secondo studio fatto a Buffalo, abbiamo visto che con una profilassi con eparina a basso peso molecolare vengono praticamente ad essere scongiurati. Le emorragie che noi abbiamo rilevato sono emorragie minori, solamente nel punto dell?iniezione. Poi esiste un rischio potenziale da mezzo di contrasto e questo, come i pazienti sanno, esiste un po? con tutte le metodiche che usano questa tecnica. La frequenza di questi rischi, anche al di l? dei nostri studi, ? effettivamente molto bassa, in quanto in totale, mettendo assieme complicanze maggiori e minori, ? inferiore al 3%. Non mi azzarderei in questo momento a fare delle cose pi? eroiche. Quello che potremmo fare invece come sperimentazione, non solo per la sclerosi multipla, ma anche per qualunque tipo di alterazione di tipo stenotico venoso, quale CCSVI, ? valutare ? valutare nuovi materiali e nuove tecnologie per migliorare ancora di pi? i risultati rispetto agli studi pilota.
Ritiene che la CCSVI rende i trattamenti farmacologici attualmente in uso non pi? utili o che vadano sospesi? No assolutamente. L?aspettativa del farmaco da togliere io vorrei proprio non considerarla perch? ? un?aspettativa che adesso francamente non ha nessun senso. Noi dobbiamo valutare se, una volta che ? stato individuato un ulteriore fattore potenzialmente in relazione con lo sviluppo della malattia, la correzione di questo fattore possa aumentare ancora di pi? l?arsenale che noi abbiamo a disposizione contro la sclerosi multipla. Cio? dobbiamo cercare di usare tutto quello che noi abbiamo in questa fase per poter abbattere quella che ? la progressione verso la disabilit?, che in questo momento nessun tipo di terapia ? in grado di assicurare. Quindi bisogna pensare a usare una combinazione di diverse terapie, armonizzarle tra di loro e non di toglierne. Nel tempo poi si potr? provare a vedere quali terapie potranno essere tolte o migliorate, questo sicuramente, per? ? un lavoro ancora successivo, che richieder? molto tempo. Nel prossimo futuro credo che invece ci sar? un mantenimento dei farmaci e l?aggiunta di questo trattamento.
Cosa risponde alle persone con sclerosi multipla che si chiedono che cosa si possono aspettare dal servizio sanitario nazionale domani? Questa ? una bellissima domanda. Io comincerei col dire cosa io penso che ci sia nel futuro. In questo momento noi possiamo offrire questi studi, che per? hanno cambiato completamente lo scenario della malattia anche rispetto solo un anno fa. Il primo studio, ci dar? una prima notizia: se l?esame ecoDoppler si correla con l?angiografia, che ? il gold standard con cui noi vediamo se c?? un problema vascolare. Ci? dar? alle persone la certezza di avere una condizione di malattia vascolare associata alla sclerosi multipla, con un esame non invasivo. Lavorando bene la parte diagnostica potrebbe essere disponibile in molti centri distribuiti nel territorio nazionale entro l?anno. Lo studio terapeutico finir? per forza di cose invece fra due anni, e in tutta sincerit? la mia aspettativa ? che porti come regalo una nuova aggiuntiva arma efficace contro la SM. Abbiamo parlato degli studi italiani. Il Servizio Sanitario Nazionale potr? pi? facilmente riconoscere la procedura diagnostica, ma quando potr? avere la dimostrazione dell?efficacia dell?intervento? Sono a conoscenza che ci sono anche delle regioni che vogliono partire, anche indipendentemente da questo primo studio, con studi loro. Ho avuto parecchi contatti, quindi pu? anche darsi che lo scenario si amplifichi e che ci siano pi? studi, ma non solo studi in Italia, bens? probabilmente anche nel mondo. Quindi potremmo collezionare, ad interim, una quantit? di dati, che in questo momento non siamo neanche in grado di conoscere, che potrebbero portare, se positivi, anche un?accelerazione ulteriore. Sono a conoscenza di studi che ci saranno negli Stati Uniti, in altri paesi d?Europa e addirittura in altre regioni di Italia. Questi probabilmente potrebbero valutare anche altre tipologie di pazienti che non siano solo i recidivanti remittenti, oppure concorrere con un?analisi ad interim ad avere una numerosit? di campioni molto alta, che ci dia delle evidenze cos? schiaccianti anche in tempi minori. Ci? che voglio dire ? che lo scopo di una nuova terapia non ? quello di sopprimere una terapia esistente, ma pu? anche essere quella di amplificare l?efficacia di una esistente. Il punto di arrivo finale ? arrivare a prevenire efficacemente la disabilit?, non quello di sospendere i farmaci
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tartarox
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8375 Messaggi |
Inserito il - 02/03/2010 : 22:06:07
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| | Giuliana. ha scritto: ...Per esempio, una cosa che abbiamo visto che migliora in un modo assolutamente costante e in modo anche considerevole nella maggior parte delle persone che hanno fatto il trattamento dell?angioplastica, ? l?affaticamento cronico, di cui poco si sa anche sull?origine e che i nostri dati preliminari proporrebbero come sintomo della CCSVI nella sclerosi multipla.. |
Se Zamboni mi leva questo peso gli faccio una statua.
Luca |
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Giuliana.
Utente Attivo
  
770 Messaggi |
Inserito il - 02/03/2010 : 23:33:15
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Luca altro che statua meriterebbe ......
dicendo questo mi hai fatto tornare in mente un episodio
Ho un'amica...a cui da un anno e pi? racconto della scoperta e delle vicissitudini di Zamboni & C.
girni fa mi sento raccontare che aveva presentato una mozione in consiglio comunale per dedicare una via a Paolo Zamboni l'hanno respista perche' nn si puo' dedicare vie a persona in vita.
:)
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Enza
Utente Master
    
Regione: Veneto
Prov.: Treviso
Città: c.franco vto
116313 Messaggi |
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Ric
Nuovo Utente
39 Messaggi |
Inserito il - 03/03/2010 : 12:11:13
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Tutto bellissimo, per? la sperimentazione sar? effettuata (se non ho capito male) sulla recidivante-remittente. E quelli che, come me, sono nella progressiva quanto anc?ra dovranno (dovremo) aspettare???
AIUTOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!! |
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Ric
Nuovo Utente
39 Messaggi |
Inserito il - 03/03/2010 : 12:17:27
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E tra pochi mesi saremo di nuovo in estate...caldo...stanchezza... ma che scatole, non ne posso pi? di aspettare!!! |
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Chicca
Utente Attivo
  

701 Messaggi |
Inserito il - 03/03/2010 : 17:02:03
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| Ma come funziona la sperimentazione? Chi recluter? i pazienti? |
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Enza
Utente Master
    
Regione: Veneto
Prov.: Treviso
Città: c.franco vto
116313 Messaggi |
Inserito il - 03/03/2010 : 19:31:23
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| Ric ha scritto:
Tutto bellissimo, per? la sperimentazione sar? effettuata (se non ho capito male) sulla recidivante-remittente. E quelli che, come me, sono nella progressiva quanto anc?ra dovranno (dovremo) aspettare???
AIUTOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!
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? questo il punto, secondo me ai casi di smsp e pp dovrebbero dare la precedenza, prima che degeneri del tutto..io ci sono dentro bisogna che ci diamo da fare noi
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
Prov.: Palermo
Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 03/03/2010 : 21:50:06
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| La sperimentazione comprender? tutte le forme, et?, anno d'esordio, sesso, grado di disabilit? ecc., in misura almeno pari a quella della prima sperimentazione di Zamboni: 65 pazienti, di cui 45 RR, 10 SP e 10 PP. I risutati di Buffalo (500 + 600), di Stanford (dove c'? stato il morto) e della Polonia sono disponibili in rete. In quella decretata per l'Emilia saranno reclutate 600 persone, distribuite in una 15ina di provincie in tutt'Italia. Io non posso aspettare i 2 anni di messa a regime per cui mi sono offerto come cavia in 3 ospedali, rompendo le scatole a decine di medici e all'assessore, che ha dato l'OK all'avvio, appena ci saranno i medici formati, il primo che mi prende vince il paquito d'oro! Non state ad aspettare la manna dal cielo e rompetevi le gambe appresso ai medici, parlategli, incuriositeli, convinceteli e apritegli le gambe (l'accesso venoso per l'intervento ? dall'inguine!) |
 HO VISTO COSE CHE VOI ASTEMI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE... |
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tartarox
Utente Master
    

8375 Messaggi |
Inserito il - 04/03/2010 : 08:27:38
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Solo una precisazione sui due morti americani: gli stent usati in Usa sono stati ancora quelli usati per le vene, non le arterie. Per le arterie ci vogliono stent piccolissimi non facili da trovare (e immagino pi? cari, ma sapete che io non bado a spese).
Una inquietudine: ma per arrivare al mio collo devono partire proprio dall'inguine? Eccheckz, mai tranquilli...
Luca stent
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cassandra
Utente Normale


Regione: Toscana
201 Messaggi |
Inserito il - 04/03/2010 : 09:22:36
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...tanto per dire quanto sono Bast....di sti medici....ho un'amica ricoverata a Roma, la quale gi? in SAR, ha chiesto al medico della CCSVI,al di l? che gli ha detto che non ci crede, ecc... gli ha anche detto che a Ferrara hanno fermato tutto, forse perch? non sicuri dei risultati..... questo ? veramente sleale! |
"La salute ? talmente necessaria per tutte le incombenze, oltre che per i piaceri, della vita, che il crimine di sperperarla ? pari alla follia." S. Johnson |
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tenacia
Utente Attivo
  

Regione: Puglia
Prov.: Bari
724 Messaggi |
Inserito il - 04/03/2010 : 11:09:50
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Cassandra ci son molti jettatori che hanno una fott*******a paura di perdere soldi e prestigio Leggi a proposito della notizia della sospensione dei lavori a Ferrara
Sanita': Emilia Romagna, da Regione sostegno a percorso di sperimentazione
Bologna, 3 mar. - (Adnkronos) - "La Regione non ha in alcun modo sospeso il trattamento di disostruzione delle vene extracraniche per la sclerosi multipla. Piuttosto, alla luce della necessita' dichiarata dai ricercatori che hanno proposto questo innovativo metodo (il professor Zamboni della Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara ed i suoi collaboratori) di proseguire il percorso di ricerca con la conduzione di una sperimentazione clinica, la Regione, coerentemente con il proprio ruolo di sostegno alla innovazione nel Servizio sanitario regionale e con l'accordo dello stesso professor Zamboni e del presidente della Associazione italiana sclerosi multipla, ha manifestato la propria disponibilita' a facilitare tale percorso". Lo ha detto il direttore dell'Agenzia sanitaria e sociale della Regione Emilia Romagna Roberto Grilli, riferendosi ad alcune notizie di stampa secondo le quali la Regione avrebbe 'sospeso' il trattamento proposto. |
Un giorno senza sorriso ? un giorno perso. Charlie Chaplin |
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tenacia
Utente Attivo
  

Regione: Puglia
Prov.: Bari
724 Messaggi |
Inserito il - 04/03/2010 : 11:12:23
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Cassandra ci son molti jettatori che hanno una fott*******a paura di perdere soldi e prestigio Leggi a proposito della notizia della sospensione dei lavori a Ferrara
Sanita': Emilia Romagna, da Regione sostegno a percorso di sperimentazione
Bologna, 3 mar. - (Adnkronos) - "La Regione non ha in alcun modo sospeso il trattamento di disostruzione delle vene extracraniche per la sclerosi multipla. Piuttosto, alla luce della necessita' dichiarata dai ricercatori che hanno proposto questo innovativo metodo (il professor Zamboni della Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara ed i suoi collaboratori) di proseguire il percorso di ricerca con la conduzione di una sperimentazione clinica, la Regione, coerentemente con il proprio ruolo di sostegno alla innovazione nel Servizio sanitario regionale e con l'accordo dello stesso professor Zamboni e del presidente della Associazione italiana sclerosi multipla, ha manifestato la propria disponibilita' a facilitare tale percorso". Lo ha detto il direttore dell'Agenzia sanitaria e sociale della Regione Emilia Romagna Roberto Grilli, riferendosi ad alcune notizie di stampa secondo le quali la Regione avrebbe 'sospeso' il trattamento proposto. |
Un giorno senza sorriso ? un giorno perso. Charlie Chaplin |
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Giuliana.
Utente Attivo
  
770 Messaggi |
Inserito il - 04/03/2010 : 12:25:18
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per quando riguarda i morti
a me risulta solo uno per ictus
sicuramente il cumadin che all'inizio il dott. Dake usava come fluidificante nn ha facilitato la vita a questa donna
sia la famiglia che l'ospedale dove questa donna ? stata ricoverata per l'ictus ( che nn era dove aveva fatto l'intervento) hanno rilasciato una dichiarazione che il decesso nn era imputabile all'inserimento dello stent. l'emoraggia si era verificata sul lato arterioso questa donna aveva una predisposizione famigliare agli ictus
il secondo caso ? un paziente il cui lo stent ? migrato nel cuore e hanno dovuto operarlo
il dott. Dake dopo aver adoperato un certo calibro e visto che questo dava problemi ha optato per un calibro inferiore
uno stent ha bisogno di tempo per "integrarsi" con la parete venosa per cui nn ? chiaro il motivo di questo scivolamento....
questo ? quello che ho capito dai dialoghi del forum
cmq il prof. Zamboni non usa stent |
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cassandra
Utente Normale


Regione: Toscana
201 Messaggi |
Inserito il - 04/03/2010 : 12:32:18
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| Grazie, ho provveduto anche ad informare la mia amica. |
"La salute ? talmente necessaria per tutte le incombenze, oltre che per i piaceri, della vita, che il crimine di sperperarla ? pari alla follia." S. Johnson |
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Giuliana.
Utente Attivo
  
770 Messaggi |
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Giuliana.
Utente Attivo
  
770 Messaggi |
Inserito il - 04/03/2010 : 13:10:25
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se volete tenervi aggiornati... dal forum di
http://www.thisisms.com/ftopict-10521.html
ultimo lavoro di Simka e ....... discussione
Reinterpreting the magnetic resonance signs of hemodynamic impairment in the brains of multiple sclerosis patients from the perspective of a recent discovery of outflow block in the extracranial veins. Simka M, Zaniewski M.
Private Healthcare Institution SANA, Department of Angiology, Pszczyna, Poland.
Multiple sclerosis patients examined with perfusion magnetic resonance (MR) imaging techniques have been found to have patterns of abnormal blood flow. These include prolonged mean transit time, a trend toward decreased cerebral blood flow in the area of plaques, and decreased cerebral blood flow and prolonged mean transit time within normal-appearing white matter. In-creased cerebral blood flow and volume and decreased mean transit time (compared with the baseline values before the relapse) were found to precede the development of plaques. In addition, susceptibility-weighted imaging utilizing deoxyhemoglobin as the contrast has revealed that venous blood in cerebral veins of multiple sclerosis patients is less deoxygenated compared with healthy controls. All these findings were traditionally interpreted as a sign of local flow disturbances mediated by inflammatory and neurodegenerative processes. However, recent findings of significant stenoses in the extracranial veins that drain the brain and spinal cord shed new light on these MR results. With the assumption that a majority, if not all, of multiple sclerosis patients exhibit such extracranial venous obstacles, the perfusion MR images of multiple sclerosis patients should be reinterpreted. Perhaps ongoing MR studies with respect to extracranial venous hemodynamics may decipher some of the unsolved puzzles related to this neurologic disease. (c) 2010 Wiley-Liss, Inc.
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nives
Utente Normale

Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: milano
105 Messaggi |
Inserito il - 04/03/2010 : 13:48:39
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Traduzion google dell'articolo: J Neurosci Res. 2010 Feb 1. 2010 Feb 1. [Epub ahead of print] [Epub ahead of print] Reinterpretare i segni di risonanza magnetica di compromissione emodinamica nel cervello dei pazienti con sclerosi multipla dal punto di vista di una recente scoperta di blocco di deflusso nelle vene extracraniche. Simka M, Zaniewski M. SIMKA M, Zaniewski M.
Private Healthcare Institution SANA, Department of Angiology, Pszczyna, Poland. Private Healthcare Institution SANA, Dipartimento di Angiologia, Pszczyna, Polonia.
Pazienti con sclerosi multipla ha esaminato con perfusione risonanza magnetica (MR), le tecniche di imaging sono stati trovati per avere modelli di flusso di sangue anormale. Questi includono prolungato tempo di transito medio, una tendenza verso la riduzione del flusso ematico cerebrale nella zona di placche, e riduzione del flusso ematico cerebrale e prolungato tempo di transito nell'arco di aspetto normale della sostanza bianca. Aumento del flusso sanguigno cerebrale e del volume e una diminuzione del tempo di transito medio (rispetto ai valori basali prima della recidiva) sono stati trovati a precedere lo sviluppo delle placche. Inoltre, la suscettibilit? in immagini pesate utilizzando deossiemoglobina come il contrasto ? emerso che nel sangue venoso nelle vene cerebrali di pazienti con sclerosi multipla ? meno asfittica rispetto ai controlli sani. Tutti questi risultati sono stati tradizionalmente interpretato come un segno del flusso dei disturbi locali mediata da processi infiammatori e neurodegenerativi. Tuttavia, recenti scoperte di stenosi significative nelle vene extracranica che la fuga del cervello e del midollo spinale gettare nuova luce su questi risultati MR. Con il presupposto che la maggioranza, se non tutti, di esporre i pazienti affetti da sclerosi multipla quali extracraniche ostacoli venosa, la perfusione MR immagini di pazienti con sclerosi multipla devono essere reinterpretati. Forse MR studi in corso per quanto riguarda extracraniche emodinamica venosa pu? decifrare alcuni enigmi irrisolti legati a questa malattia neurologica. (c) 2010 Wiley-Liss, Inc. (c) 2010 Wiley-Liss, Inc.
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nives |
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tenacia
Utente Attivo
  

Regione: Puglia
Prov.: Bari
724 Messaggi |
Inserito il - 04/03/2010 : 13:57:00
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Risultati preliminari di diagnosi pre-operatoria e trattamento endo-vascolare della CCSVI diagnosi preoperatoria Di Marian Simka EuroMedic Chirurgia Vascolare ed Endovascolare Dipartimento di Katowice Polonia Marian SimkaEuroMedicVascular ed Endovascolare ? ? Test per CCSVI con Doppler a colori -Dal maggio 2009 ? Test per CCSVI con MRV-da ottobre 2009 ? procedure endovascolari per CCSVI --
da ottobre 2009
EuroMedic KatowicePOLAND ? Doppler a colori
? Sono stati esaminati circa 250 pazienti con SM. Le anomalie venose si trovano in ~ 95% le pi? comuni anomalie patologiche riscontrate sono a carico delle valvole o sono state rinvenure delle membrane all'interno delle vene giugulari (IJV) ? la maggioranza delle stenosi nella parte centrale delle vene giugulari sembrava essere secondaria ad una patologia valvolare o era il risultato di un compressione esterna
MR flebografia
? Sono stati esaminati circa 100 pazienti con SM : Le anomalie vascolari pi? comini riscontrate sono: a) stenosi nella parte centrale e superiore del IJVb) i segni di deflusso deteriorato time-of - Le patologie a carico delle valvole e delle membrane interne alle giugulari sono state visualizzate solo in alcuni pazienti
b)segni di compromissione deflusso in uscita sul TOF
c) patologia valvolare e membrane non sempre visibili d)un crollo della vena
Trattamento endo-vascolare
? 90 pazienti trattati ? La venografia intra-operatoria ? il test chiave decisionale ? L'ecocolordoppler MRV pre-operatorio come un aiuto per valutare l'anatomia venosa e per rivelare dove il problema potrebbe essere situato ? Stenting solo se assolutamente necessario (insuccesso della dilatazione col palloncino) e se sicuro (non per le zone con di diametro variabile durante la manovra di Valsalva)
Trattamento endovascolare -- procedure per giugulari
Dati dello studio:
? Nessuna patologia evidente trovata -3 pazienti (3%) ? Solo angioplastica a palloncino -57 pazienti (63%) (31 pazienti: uno IJV; 26 pazienti: sia IJVs) ? Solo stenting -19 pazienti (il 21%) (18pazienti: uno IJV; 1 paziente: entrambi IJVs) ? Stenting in uno IJV e pallone di angioplastica di altre vene -12 pazienti (13%)
Trattamento endovascolare -- ulteriori procedure
? Stenting o angioplastica della vena azygos -6 pazienti (7%) ? angioplastica con palloncino di vena brachiocefalica-2 Pazienti (2%) ? ambulatori Redo -3 pazienti
Angioplastica con palloncino per membrana Vena brachiocefalica
Stenting per stenosi del azygos vena
Complicanze del trattamento endovascolare --
? 1 sanguinamento minore in sede della puntura d'ingresso,2 giorni postop ? 1 sanguinamento gastrointestinale arrestatosi dopo una settimana (clopidogrel? NB ? un antiaggregante piastrinico vedi Plavix) ? mal di testa transitoria conseguente alla procedura in alcuni pazienti ? Nessun dolore principali ? Nessun danno ai nervi ? n. problemi legati alla stent
Trattamento endovascolare -- fallimenti del trattamento
? stenting riuscita per ipoplasia superiore IJV -1 paziente ? angioplastica con palloncino per la riuscita stenosi nella parte centrale del IJV (probabilmente Minor successo a causa della compressione esterna) -3 ? pazienti di angioplastica con palloncino per membrane nelle vene brachiocefalica -2 pazienti
stenosi nel settore della valvestenosis a causa della compressione da fuori
Stenting per stenosi in alto IJV
RISULTATI-alcuni preliminari impressioni
? Follow-up disponibile solo per alcuni pazienti; Tuttavia, la maggior parte dei pazienti hanno riportato miglioramenti ? In generale: in pazienti con et? inferiore di disabilit? Hanno ottenuto grande miglioramento ? Nessun miglioramento o di recidiva dei sintomi pu? indicare la restenosi
Alcuni risultati interessanti
Entro un'ora dalla procedura Le main dei pazienti sono diventate calde (se fredde prima del trattamento) il viso ? diventato rosa (se pallido prima) ? il controllo della vescica miglioramento entro un giorno ? postop E 'difficile spiegare questi risultati in termini della funzione del nervo migliorata, anzi, ? pi? probabile che un neurotrasmettitore rilasciato nel sangue - possono svolgere un ruolo (angiotensina?)
Spero che la traduzione sia chiara |
Un giorno senza sorriso ? un giorno perso. Charlie Chaplin |
Modificato da - tenacia in data 04/03/2010 20:01:12 |
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misterG
Utente Senior
   

1032 Messaggi |
Inserito il - 04/03/2010 : 14:32:15
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| tenacia ha scritto:
Spero che la traduzione sia chiara
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Se pubblicassi il link dell'articolo originale, sarebbe ancora meglio....  Grassie! |
Barcollo, ma non mollo! |
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tenacia
Utente Attivo
  

Regione: Puglia
Prov.: Bari
724 Messaggi |
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misterG
Utente Senior
   

1032 Messaggi |
Inserito il - 04/03/2010 : 15:16:18
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| La traduzione ? sufficientemente chiara (grazie! a nome di tutti), ma io prefersico leggere direttamente in inglese... |
Barcollo, ma non mollo! |
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Giuliana.
Utente Attivo
  
770 Messaggi |
Inserito il - 04/03/2010 : 20:57:21
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| Giuliana. ha scritto:
per quando riguarda i morti
a me risulta solo uno per ictus
sicuramente il cumadin che all'inizio il dott. Dake usava come fluidificante nn ha facilitato la vita a questa donna
sia la famiglia che l'ospedale dove questa donna ? stata ricoverata per l'ictus ( che nn era dove aveva fatto l'intervento) hanno rilasciato una dichiarazione che il decesso nn era imputabile all'inserimento dello stent. l'emoraggia si era verificata sul lato arterioso questa donna aveva una predisposizione famigliare agli ictus
il secondo caso ? un paziente il cui lo stent ? migrato nel cuore e hanno dovuto operarlo
il dott. Dake dopo aver adoperato un certo calibro e visto che questo dava problemi ha optato per un calibro inferiore
uno stent ha bisogno di tempo per "integrarsi" con la parete venosa per cui nn ? chiaro il motivo di questo scivolamento....
questo ? quello che ho capito dai dialoghi del forum
cmq il prof. Zamboni non usa stent
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http://digidownload.libero.it/my_ccsvi_sm/pubblicazioni_sito/2009-11-12_tesi_sulla_CCSVI_dott_A_Palazzo.pdf
.....Le restenosi si sono verificate nel 47% dei casi in tutto. Le curve di sopravvivenza cumulative dimostrano che tali esiti negativi si sono verificati con maggiore frequenza negli 8-9 mesi successivi alla procedura iniziale. L?alternativa logica sarebbe stata l?introduzione di uno stent; tuttavia ci siamo astenuti dall?adottare questa tecnica per l?assenza sul mercato di strumenti appropriati di opportune dimensioni. Adattare stent gi? esistenti per la patologia arteriosa a livello della Vena giugulare int avrebbe aumentato il rischio di migrazione polmonare, di spostamento, influenzando quindi il deflusso venoso dall?arto superiore. Inoltre non abbiamo dati sulla interazione biologica tra gli stent metallici e le vene nel corso degli anni; gli stent infatti potrebbero essere inglobati o fratturati e questo in individui giovani potrebbe avere conseguenze disastrose. Stiamo attualmente considerando la perviet? secondaria nello stesso gruppo di pazienti dove abbiamo eseguito, alla fine del follow-up, un secondo trattamento utilizzando un palloncino ad alta pressione (20 atm). Un'altra opzione possibile potrebbe essere quella di un opensurgery specialmente in pazienti che ottenuto benefici clinici, evidenti anche alla RM perfusionale dopo PTA, e che successivamente siamo andati incontro a peggioramento e/o ricaduta con concomitanti con l?evento restenosi.........
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tartarox
Utente Master
    

8375 Messaggi |
Inserito il - 04/03/2010 : 23:00:58
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Attenzione. Attenzione a non fraintendere. Per favore, non bolliamo queste notizie come la reazione incattivite e inkzose di una frangia controrivoluzionaria. Intervenire sulla CCSVI ? pur sempre una operazione chirurgica, su vene piccolissime. L'errore ci sta, soprattutto agli inizi. L'importante ? che ci sia una continua correzione. Inoltre ccsvi=sm non ? una equazione ancora assolutamente certa. Essere prudenti non ? un male.
Ecco perch?, personalmente, non ambisco ad entrare nella sperimentazione iniziale; posso aspettare; poco ma aspettare. Trovo corretto che chi sta molto male e ha poco da perdere, se vuole (brivido) faccia da "apripista". Non mi piace molto scrivere queste cose, anche perch? sono facili da fraintendere, ma sono doverose. Finch? c'? vita c'? speranza.
Luca
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Enza
Utente Master
    
Regione: Veneto
Prov.: Treviso
Città: c.franco vto
116313 Messaggi |
Inserito il - 05/03/2010 : 11:29:33
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l'importante ? che i dottori si rendano conto che hanno a che fare con vene e non con scarichi intasati, x quelli chiamiamo l'idraulico |
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dav78
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Como
Città: erba
1088 Messaggi |
Inserito il - 05/03/2010 : 17:16:19
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| ciao ragazzi, domani io e mia moglie andiamo a fare l'analisi alle giugulari(anke se sperimentale visto ke il dott. ha appena appreso le direttive di zamboni e non ha il makkinario migliore). vediamo ke esce anke se non so ke sperare |
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tenacia
Utente Attivo
  

Regione: Puglia
Prov.: Bari
724 Messaggi |
Inserito il - 06/03/2010 : 11:09:40
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La CCSVI arriva in Parlamento
Ieri interrogazione parlamentare di Livia Turco e Donata Lenzi
Livia Turco e Donata Lenzi hanno in Commissione Affari sociali della Camera hanno presentato ieriun'interrogazione parlamentare e risposta immediata al ministro Ferruccio Fazio per sapere quali iniziative il governo intende intraprendere per verificare l'efficacia di una nuova terapia per la sclerosi multipla, verso cui c'? una grande aspettativa da parte dei malati.
Di seguito la risposta del ministro Fazio.
?L'associazione tra insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI) e sclerosi multipla (SM) evidenziata dagli studi dei professori Zamboni e Salvi ? oggetto di attenzione da parte della comunit? scientifica italiana e internazionale. La ricerca in questione, considerata molto promettente, ? tuttavia in una fase iniziale.
Pertanto, occorre effettuare studi multicentrici per confermare la frequenza di questa anomalia nella popolazione con SM rispetto ai controlli. Non ci sono evidenze che la CCSVI abbia un ruolo causale nella sclerosi multipla; tuttavia potrebbe essere implicata nella sua patogenesi.
L'analisi della letteratura scientifica evidenzia una quantit? molto limitata di dati a sostegno della tesi che la correzione chirurgica della CCSVI possa migliorare i sintomi della sclerosi multipla. Allo stato attuale, inoltre, non vi sono trials cinici che dimostrino con sufficiente robustezza l'efficacia e la sicurezza del trattamento dell'insufficienza venosa proposto dal professor Zamboni.
La comunit? scientifica italiana che lavora sulla sclerosi multipla ? aperta alle nuove prospettive legate ai risultati dei professori Zamboni e Salvi, anche se al momento attuale sembra prematuro raccomandare tale tipo di intervento chirurgico come terapia di routine a carico del Servizio sanitario nazionale. Per quanto riguarda l'ultima parte del quesito, ho trasmesso tale problematica al Consiglio superiore di sanit? (CSS) per il parere di competenza. Il CSS ha iniziato l'esame, che avr? un successivo approfondimento da parte della Sezione II nelle prossime settimane?. |
Un giorno senza sorriso ? un giorno perso. Charlie Chaplin |
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dav78
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Como
Città: erba
1088 Messaggi |
Inserito il - 06/03/2010 : 11:51:25
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| appena fatto l'esame e sia a me ke mia moglie non ? risultato nulla con nostra grande delusione |
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tartarox
Utente Master
    

8375 Messaggi |
Inserito il - 06/03/2010 : 12:38:52
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| dav78 ha scritto:
appena fatto l'esame e sia a me ke mia moglie non ? risultato nulla con nostra grande delusione
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Ci sar? altro in seguito. Puoi darci i dettagli?
Luca |
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
Prov.: Palermo
Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 06/03/2010 : 13:27:10
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| dav78 ha scritto:
appena fatto l'esame e sia a me ke mia moglie non ? risultato nulla con nostra grande delusione
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Rinfoderate la delusione, se l'esame non ? stato condotto secondo le linee guida ancora ? tutto da vedere. |
 HO VISTO COSE CHE VOI ASTEMI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE... |
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Belfagor
Utente Master
    

Regione: Liguria
Prov.: Genova
Città: Genova
14105 Messaggi |
Inserito il - 06/03/2010 : 16:38:40
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sclerosi multipla. La CCSVI arriva in Parlamento 05 marzo 2010
Ieri interrogazione parlamentare di Livia Turco e Donata Lenzi
Livia Turco e Donata Lenzi hanno in Commissione Affari sociali della Camera hanno presentato ieriun'interrogazione parlamentare e risposta immediata al ministro Ferruccio Fazio per sapere quali iniziative il governo intende intraprendere per verificare l'efficacia di una nuova terapia per la sclerosi multipla, verso cui c'? una grande aspettativa da parte dei malati.
Di seguito la risposta del ministro Fazio.
?L'associazione tra insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI) e sclerosi multipla (SM) evidenziata dagli studi dei professori Zamboni e Salvi ? oggetto di attenzione da parte della comunit? scientifica italiana e internazionale. La ricerca in questione, considerata molto promettente, ? tuttavia in una fase iniziale.
Pertanto, occorre effettuare studi multicentrici per confermare la frequenza di questa anomalia nella popolazione con SM rispetto ai controlli. Non ci sono evidenze che la CCSVI abbia un ruolo causale nella sclerosi multipla; tuttavia potrebbe essere implicata nella sua patogenesi.
L'analisi della letteratura scientifica evidenzia una quantit? molto limitata di dati a sostegno della tesi che la correzione chirurgica della CCSVI possa migliorare i sintomi della sclerosi multipla. Allo stato attuale, inoltre, non vi sono trials cinici che dimostrino con sufficiente robustezza l'efficacia e la sicurezza del trattamento dell'insufficienza venosa proposto dal professor Zamboni.
La comunit? scientifica italiana che lavora sulla sclerosi multipla ? aperta alle nuove prospettive legate ai risultati dei professori Zamboni e Salvi, anche se al momento attuale sembra prematuro raccomandare tale tipo di intervento chirurgico come terapia di routine a carico del Servizio sanitario nazionale. Per quanto riguarda l'ultima parte del quesito, ho trasmesso tale problematica al Consiglio superiore di sanit? (CSS) per il parere di competenza. Il CSS ha iniziato l'esame, che avr? un successivo approfondimento da parte della Sezione II nelle prossime settimane?.
http://beta.vita.it/news/view/101249 |
Maria
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Modificato da - Belfagor in data 06/03/2010 16:56:30 |
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
Prov.: Palermo
Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 06/03/2010 : 19:10:45
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Ottima risposta, da perfetto politico... amico di Big Pharma e di Comi. Al CSS avevo gi? scritto io l'11 dicembre, segnalando i risultati della sperimentazione di Zamboni e un po' di altra robetta, entrata nella letteratura medica. Non si pu? dire che abbiano fretta di documentarsi e decidere... |
 HO VISTO COSE CHE VOI ASTEMI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE... |
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giuly
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Cremona
Città: CREMONA
1889 Messaggi |
Inserito il - 07/03/2010 : 10:05:56
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| zero16 ha scritto:
Corsera di oggi 7 febbraio:
 Migliaia di mail inviate da pazienti sono state ignorate, bench? contenessero riferimenti a studi, pubblicazioni scientifiche e siti professionali attendibili. Questo ? evidentemente frutto di un comunicato stampa Aism, rilasciato per esigenze di facciata e con i necessari paletti: "SE i risultati saranno confermati... se i progetti saranno presentati..." (eppure a Vicenza Battaglia aveva promesso pubblicamente che per la CCSVI si sarebbe seguita una corsia preferenziale!), si apre uno spiraglio, con tanto di rassicurazioni agli sponsor: non abbandoneremo i farmaci tradizionali, tranquilli, venderete tysabri e endoxan e rebiff ancora per molto... Rallegratevi, companeros, che abbiamo un roseo futuro, parola sua:
http://vimeo.com/8727088
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scusa zero-pino potresti darmi i dati dell'art.? Io non me li ricordo so solo che era sull'allegato di Repubblica chiamato Salute, ma non ricordo la data.Tu riuscuresti a recuperarmi questi estremi ?mi sono stati chiesti so F.B. |
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Enza
Utente Master
    
Regione: Veneto
Prov.: Treviso
Città: c.franco vto
116313 Messaggi |
Inserito il - 07/03/2010 : 10:17:38
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a fazio e conserte augurerei una settimana bianca con una sm sp edss 7.5! poi vediamo cosa dicono e fanno, pezzi di m..da  |
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dav78
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Como
Città: erba
1088 Messaggi |
Inserito il - 07/03/2010 : 12:07:29
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| allora secondo il ragazzo sclerato ke segue la cosa tale dott. si ? informato con zamboni x apprendere le linee guida x eseguire l'eco alle giugulari. arrivati nell'ambulatorio ci siam stesi sul lettino e con la sonda dell'ecografo l'ha passato sul collo sia a dx ke sx e nel frattempo si vedeva l'immagine a video. l'ha fatto sia disteso completamente sia distesi a mezz'altezza (cio? skienale + alzato). alla fine ha detto ke le vene le avevamo buone e ke la ccsv ha creato false speranze e poi parlava ke la cosa (cio? ke la teoria della ccsv ha molte lacune) lo confermava 1 articolo ke c'era in 1 giornale ke arriva a loro medici |
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pinoc
Utente Senior
   

Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Roma
1525 Messaggi |
Inserito il - 07/03/2010 : 12:26:16
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| Salute di Repubbliaca del 2 Marzo 2010 ha fatto un bell'articolo sulla CCSVI. |
Pino http://www.pazienticannabis.org "Bisogna fare cose folli, ma farle con il massimo di prudenza." Henry Millon De Montherlant (1896-1972), scrittore francese. Mala tempora currunt... |
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tartarox
Utente Master
    

8375 Messaggi |
Inserito il - 07/03/2010 : 12:28:42
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| dav78 ha scritto: ...la ccsvi ha creato false speranze e poi parlava ke la teoria della ccsv ha molte lacune... lo confermava 1 articolo ke c'era in 1 giornale ke arriva a loro medici...
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Restiamo calmi.
Luca |
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
Prov.: Palermo
Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 07/03/2010 : 14:07:55
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Pure il superenalotto ha creato "false speranze", per? ogni settimana qualcuno che becca un premio c'?, gli altri si mettono in fila per la prossima estrazione. Qui, nella peggiore delle ipotesi, siamo sul 56% di pazienti, 64 escludendo i casi di diagnosi SM dubbia (1 solo episodio anni fa e nessuna ricaduta), 97% in Polonia, 90% in Italia (studio dei 65), l'esame ? terribilmente "tecnico-dipendente", non esiste che dopo 1 solo doppler uno pensi di avere le vene a posto, bisogna riprovare da qualche altra parte. Giuly: a parte che non sono pino, non ho capito quali estremi ti servono, c'? tanto di testata (Corsera), data (7 febbraio) e screenshot dell'articolo... Comunque se proprio vogliono il link, eccolo qua: http://archiviostorico.corriere.it/2010/febbraio/07/Sclerosi_multipla_nuova_via_ricerca_co_9_100207248.shtml |
 HO VISTO COSE CHE VOI ASTEMI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE... |
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Belfagor
Utente Master
    

Regione: Liguria
Prov.: Genova
Città: Genova
14105 Messaggi |
Inserito il - 07/03/2010 : 17:22:41
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Sclerosi multipla, nuova via di ricerca L' Associazione dei malati di sclerosi multipla prosegue nel suo impegno per la ricerca e amplia il ventaglio dei progetti da sostenere con i propri fondi. Alla luce dei risultati della ricerca scientifica sulla insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI), condotta dal professor Paolo Zamboni dell' Universit? di Ferrara e da Fabrizio Salvi dell' Universit? di Bologna, l' AISM, attraverso la Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, si impegna a finanziare e a promuovere studi di approfondimento, perch? potrebbero avere attinenza con la sclerosi multipla. Tutto questo verr? condotto in sinergia con le Associazioni "consorelle" canadese e statunitense. In pratica, se il proseguimento delle ricerche conforter? i risultati finora raggiunti e resi noti dai medici emiliani, per i malati di sclerosi multipla si apre un nuovo spiraglio di cura, del tutto diverso da quello attuale. L' ipotesi ? che, migliorando con l' angioplastica il drenaggio delle vene che portano il sangue dal cervello al cuore, possa migliorare la condizione dei pazienti. ?La decisione ? stata presa dopo un incontro scientifico di esperti dell' Associazione insieme con il professor Paolo Zamboni, il dottor Fabrizio Salvi e i loro collaboratori, organizzato a Milano lo scorso 25 gennaio - dice il professor Mario Alberto Battaglia, presidente della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla -. I ricercatori avranno tempo fino all' 8 marzo per presentare i progetti?. ?Siamo a una importante svolta nell' ambito della cura della sclerosi multipla grazie a studiosi che lavorano con competenza e dedizione - dice la presidente della Associazione Italiana Sclerosi Multipla, dottoressa Roberta Amadeo -. Ma abbiamo bisogno di maggiori conoscenze sul rapporto tra insufficienza venosa cronica cerebrospinale e la sclerosi multipla e sul percorso clinico che ne pu? derivare. Non per questo, per?, abbandoniamo le sperimentazioni sulle terapie che controllano la malattia e sui trattamenti sintomatici che ci permettono di gestire i problemi che affrontiamo ogni giorno e per una migliore qualit? di vita?. * * * L' Associazione AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla via degli Operai 40, Genova, tel. 010.27131. Sito www.aism.itStucchi Edoardo
http://archiviostorico.corriere.it/2010/febbraio/07/Sclerosi_multipla_nuova_via_ricerca_co_9_100207248.shtml
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Maria
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