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Belfagor
Utente Master
    
 Regione: Liguria
Prov.: Genova
Città: Genova
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Inserito il - 17/06/2010 : 21:26:56
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SCLEROSI MULTIPLA Occhio all'esame I malati di sclerosi multipla vanno incontro a un graduale assottigliamento della retina che, nel tempo, danneggia la visione. Ora per? questo tipo di danno potrebbe tornare utile per la diagnosi precoce e per la verifica dell'efficacia di una terapia in corso con fingolimod grazie a un esame rapido, non invasivo ed economico: la tomografia ottica di coerenza o Oct. Il test, basato sulla rifrazione dei raggi infrarossi, fornisce una misurazione dello spessore della retina e, secondo quanto riferito dai neurologi della Ut Southwestern University sugli ?Annals of Neurology?, pu? essere sfruttato per verificare l'andamento della malattia. I ricercatori hanno effettuato varie misurazioni in 300 pazienti in un intervallo di tempo che andava dai 6 mesi ai quattro anni e mezzo, e dimostrato che la progressione procede di pari passo con il danno oculare. Se convalidata, la Oct potrebbe entrare a far parte dei test di routine. (a.cod.) ULTRASUONI Emicrania addio Il primo a intuirne le potenzialit? ? stato il medico romano Scribonius Largus, che metteva sulla testa degli emicranici una torpedine marina (nella foto), curando con la corrente elettrica scaricata dall'animale; da allora le correnti elettriche sono state sfruttate nei modi pi? svariati per diverse patologie, spesso in modo empirico e talvolta invasivo (si pensi all'elettroshock). Ora uno studio su ?Neuron? potrebbe spazzare via queste tecniche per far posto a nuovi sistemi di diagnosi e terapia basati su onde non invasive ed efficaci: gli ultrasuoni. Per la prima volta i neurologi dell'Universit? dell'Arizona hanno dimostrato che essi inducono una risposta specifica e modificano l'attivit? neuronale, stimolando anche la secrezione di mediatori tra i quali il Bdnf o brain-derived neurotrophic factor. Negli animali la stimolazione pu? essere protratta senza che si verifichino particolari effetti indesiderati e ci? spinge a ipotizzare terapie prolungate per contrastare i deficit cognitivi. (a.cod.)
http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2010-06-17/neuro-080600.shtml?uuid=AYYWwGzB
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Maria
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