Forum Entrisolosesorridi
Forum Entrisolosesorridi
 

Forum Entrisolosesorridi
[ Home | Registrati | Discussioni Attive | Discussioni Recenti | Segnalibro | Msg privati | Sondaggi Attivi | Utenti | Album Fotografico | Cartoline elettroniche | Download | Giochi | Cerca | FAQ ]
 Tutti i Forum
 Forum ENTRISOLOSESORRIDI
 Metodi di cura e terapie per la SM
 Dal 23/01 in poi...CCSVI

Nota: Devi essere registrato per poter inserire un messaggio.
Per registrarti, clicca qui. La Registrazione è semplice e gratuita!

Larghezza finestra:
Nome Utente:
Password:
Modo:
Formato: GrassettoCorsivoSottolineatoBarrato Aggiungi Spoiler Allinea a  SinistraCentraAllinea a Destra Riga Orizzontale Inserisci linkInserisci EmailInserisci FlashInserisci Immagine Inserisci CodiceInserisci CitazioneInserisci Lista
   
Icona Messaggio:              
             
Messaggio:

  * Il codice HTML è OFF
* Il Codice Forum è ON

Faccine
Felice [:)] Davvero Felice [:D] Caldo [8D] Imbarazzato [:I]
Goloso [:P] Diavoletto [):] Occhiolino [;)] Clown [:o)]
Occhio Nero [B)] Palla Otto [8] Infelice [:(] Compiaciuto [8)]
Scioccato [:0] Arrabbiato [:(!] Morto [xx(] Assonnato [|)]
Bacio [:X] Approvazione [^] Disapprovazione [V] Domanda [?]
Seleziona altre faccine

   Allega file
 
   

V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
Belfagor Inserito il - 23/01/2010 : 19:33:09
cosi' chi vuole inseisce notizie dopo il convgno di Vicenza ha un post dedicato

riassunto delle puntate precedenti





Sclerosi multipla:
italiani scoprono cura
per il 90% dei casi

Il 90% dei casi di sclerosi multipla potrebbe essere provocato da un cattivo drenaggio del cervello dovuto alla presenza di restringimenti nelle vene: ? quanto emerge dallo studio, tutto italiano, che sar? pubblicato su Journal of Vascular Surgery dal ricercatore italiano Paolo Zamboni dell`Universit? degli Studi di Ferrara.

Lo studioso ritiene che ben il 90% dei casi di sclerosi multipla sia causata da ostruzioni all`interno delle vene - patologia nota come insufficienza venosa cronica cerebro-spinale - che ostacolano il drenaggio del cervello e consentono una fuoriuscita di ferro nel tessuto cerebrale che, a sua volta, ne risulta danneggiato. "Ho trovato l`esistenza di un restringimento delle vene in pi? del 90% dei pazienti affetti da sclerosi multipla - spiega lo studioso -. Questo mi ha fatto capire che era necessario effettuare un ulteriore approfondimento tra la funzione venosa e i depositi di ferro".

A causa dei restringimenti delle vene, il sangue non solo non fluisce regolarmente, ma tende a refluire verso l`alto: questo meccanismo causa il ristagno di sangue nel cervello, favorendo un eccessivo deposito di ferro a sua volta responsabile di una serie di reazioni che potrebbero spiegare i sintomi della sclerosi multipla. "Probabilmente - spiega Zamboni - alla base di tutto c`? proprio la disfunzione del drenaggio delle vene".

Il ferro risulta pericoloso, se in eccessive quantit?, "perch? produce radicali liberi - spiega lo studioso - e i radicali liberi sono letali per le cellule. Per questo abbiamo bisogno di eliminare l`accumulo di ferro".

Un team di ricercatori dell`Universit? di Buffalo ha deciso di condurre uno studio su 1.100 pazienti affetti da sclerosi multipla e 600 volontari per confermare i risultati ottenuti dall`esperto italiano. "Se saremo in grado - affermano gli studiosi - di dimostrare la teoria proposta dallo studioso italiano sull`insufficienza venosa cronica cerebro-spinale, la nostra comprensione della sclerosi multipla potrebbe cambiare in maniera radicale".

http://salute24.ilsole24ore.com/biotech/diagnostica/3275_Sclerosi_multipla:_italiani_scoprono_cura_per_il_90__dei_casi.php




Sclerosi multipla:
una nuova malattia ? la chiave
per terapia innovativa

La scoperta di una nuova malattia che colpisce le vene cerebrali, la Ccsvi (Chronic cerebrospinal venous insufficiency), utilizzata per migliorare le condizioni di vita dei pazienti affetti dalla forma pi? comune di Sclerosi multipla (Sm Relapsing-Remitting): la novit? arriva dal convegno internazionale "Venous function and multiple sclerosis" tenutosi oggi a Bologna, durante il quale Paolo Zamboni, direttore del Centro Malattie Vascolari dell`Universit? di Ferrara, ha presentato la scoperta della Ccsvi e la sua associazione con la Sclerosi multipla. Una cattiva notizia - una nuova patologia - che dentro di s? ne porta una buona: il miglioramento della vita dei pazienti affetti da Sclerosi multipla, che si pu? ottenere grazie proprio alla cura della nuova patologia, trattabile con un innovativo intervento endovascolare mini-invasivo. Lo studio ? stato pubblicato sul Journal of neurology, neurosurgery&psychiatry.

Diagnosticabile con un ecodoppler specifico, la Ccsvi ? correlata al rischio d`insorgenza di Sclerosi multipla: i soggetti che soffrono di questa "nuova" malattia hanno infatti la possibilit? di sviluppare la Sm 43 volte di pi?. E attraverso il trattamento della Ccsvi, spiega Zamboni che ha condotto lo studio in collaborazione con il neurologo Fabrizio Salvi dell`Ospedale Bellaria di Bologna, si pu? influenzare la prognosi della Sm: i pazienti trattati con la terapia endovascolare hanno infatti mostrato una riduzione del numero di ricadute di malattia e una netta riduzione del numero di lesioni attive cerebrali e spinali, associate a un marcato miglioramento della qualit? della vita.

Dai dati raccolti emerge che dopo il trattamento della Ccsvi nei pazienti affetti dalla forma pi? comune di Sclerosi multipla c?? un crollo delle lesioni attive che persiste 18 mesi dopo l`intervento: la percentuale di lesioni attive crolla dal 50% al 12%, dimostrando come l`aggiunta del trattamento della Ccsvi riduca l?aggressivit? della Sm. Il dato viene ulteriormente rafforzato dal numero di pazienti che non hanno manifestato pi? recidive dopo l?intervento endovascolare: nei 2 anni che precedevano l`intervento erano stati registrati attacchi acuti di sclerosi multipla nel 50% dei pazienti reclutati, mentre nei 2 anni successivi all?intervento il 73% dei pazienti operati non ha pi? manifestato alcun attacco, cambiando di fatto l?andamento clinico della malattia.
Data: 09-09-2009
Autore: Miriam Cesta



http://salute24.ilsole24ore.com/farmaceutica/sperimentazioni/2756_Sclerosi_multipla:una_nuova_malattia_e_la_chiaveper_terapia_innovativa.php












200   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
Belfagor Inserito il - 21/04/2010 : 19:13:53
Enza ha scritto:

si ? sballato il post!!!



ho aperto il post del
congresso di Toronto
Enza Inserito il - 21/04/2010 : 17:57:33
si ? sballato il post!!!
macchio Inserito il - 20/04/2010 : 11:01:03
Ciao a Tutti
al don gnocchi cominciano a refertare i doppler eseguiti nei mesi scorsi.
Con il referto in mano andro' da un radiologo interventista.
giuseppe
Belfagor Inserito il - 16/04/2010 : 16:33:44
ricerca. Da Aism 900mila euro per sclerosi multipla e CCSVI
16 aprile 2010




Lo annuncia Mario Alberto Battaglia a margine del convegno internazionale in corso a Toronto


? in corso a Toronto il 62? Congresso dell?American Academy, a cui partecipano 5mila ricercatori provenienti da tutti il mondo. La comunit? scientifica mondiale ha ascoltato in una sessione sulla SM la presentazione delle proposte scientifiche del prof. Paolo Zamboni, Direttore del Centro Malattie Vascolari dell?Universit? di Ferrara e del Prof. Zivadinov dell?Universit? di Buffalo.



Quel che ? emerso dal congresso ? che sono necessarie sperimentazioni controllate e multicentriche per verificare la validit? degli studi condotti da Prof. Zamboni sulla CCSVI. ? una tesi che pu? aprire nuove strade ma gli studi vanno approfonditi. E Zamboni dal Congresso si rivolge alle persone con SM, dicendo che il processo di espansione delle ricerche pu? sembrare lento, ma d?altra parte ? fondamentale assicurare rigore e validit? scientifica. E nel frattempo le persone con SM non devono interrompere le terapie seguite sino ad oggi.

Al web live meeting, rispondendo alle tante domande ai ricercatori, Zamboni e Zivadinov hanno ribadito pi? volte che devono essere fatti studi clinici controllati randomizzati tenendo sempre in conto cosa ? giusto per le persone con SM e mantenendo sempre un?eticit? negli studi. Il Prof. Zamboni ha informato la comunit? scientifica che a breve partir? con due studi controllati e supportati dall?Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Ha sottolineato, inoltre, l?importanza del dialogo tra ricercatori con diverse specialit? mediche e la necessit? di stabilire insieme linee guida per la diagnosi e i trattamenti. Riguardo alle molteplici domande pervenute sui trattamenti disponibili per la CCSVI e sulla possibilit? di interrompere le cure mediche convenzionali, i relatori hanno ribadito pi? volte che per il momento si possono trattare per la CCSVI solo le persone incluse in trial clinici e l?importanza per le persone con SM che stanno seguendo trattamenti farmacologici approvati di non sospendere le cure.



?L?AISM e la sua Fondazione da sempre impegnata sia in campo assistenziale che scientifico nell?interesse delle persone con sclerosi multipla ha gi? avviato sul piano italiano ed internazionale ulteriori studi per dare una risposta sull?efficacia e sicurezza dell?intervento terapeutico di allargamento dei vasi venosi, elementi essenziali per poter far decidere al servizio pubblico di inserire questo approccio tra i trattamenti offerti dal Servizio Sanitario Nazionale?, ha dichiarato il Prof Mario Alberto Battaglia, Presidente della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla. ?L?ipotesi di lavoro del professor Zamboni deve essere esplorata e valutata. Abbiamo bisogno di certezze. E queste le possiamo avere solo attraverso studi clinici multicentrici e multidisciplinari controllati che spieghino e confermino l?associazione della CCSVI con la SM, che definiscano gli aspetti diagnostici e chiariscano l?efficacia e gli effetti dell?intervento terapeutico?.



Il programma speciale dell?AISM e della sua Fondazione comprende innanzitutto la promozione, il coordinamento e il finanziamento di uno studio di prevalenza delle malformazioni nelle persone con SM e nei controlli sani. Il protocollo di ricerca ? in fase di definizione da parte dei ricercatori, che lo coordineranno con il professor Zamboni. Saranno coinvolti 10-15 Centri Clinici italiani dove esperti dell?esame diagnostico con il doppler e neurologi valuteranno quante persone e con quali forme e condizioni di SM presentino le alterazioni. Il secondo ambito di finanziamento del programma consiste nel sostegno al progetto di sperimentazione clinica controllata, attivato dalla Regione Emilia Romagna. Un percorso parallelo e aggiuntivo consiste nel finanziamento delle ricerche che sono state presentate da ricercatori italiani all?interno del bando annuale di ricerca scaduto l?8 marzo.



?Grazie ai fondi del 5 per mille la prima parte dei finanziamenti dedicati a questi studi ? di 900mila euro per il primo progetto speciale. Non ? stato definito ancora il budget per gli altri studi ma riteniamo necessario dedicare tutti gli ulteriori fondi che saranno necessari per dare risposte certe alle persone con SM?, ha detto Battaglia. ?In campo internazionale in questi mesi sulla CCSVI abbiamo subito avuto un confronto approfondito con le Associazioni nazionali di sclerosi multipla statunitense e canadese, le uniche Associazioni che, insieme a noi, mettono a disposizione della comunit? scientifica fondi dedicati alla CCSVI e ci muoveremo in modo coordinato nel processo di valutazione, approvazione e monitoraggio delle proposte di ricerca che abbiamo ricevuto dai principali gruppi di ricercatori in risposta ai bandi in ciascuna nazione?.


http://www.vita.it/news/view/102584


Belfagor Inserito il - 16/04/2010 : 16:19:22
Cerco di compattare la pagina, mi si sfagiola tutta


Il medico del ms dice i pazienti non tempo di attendere (16-04-2010)

Il medico italiano dietro la teoria che la sclerosi a placche ? una malattia vascolare dice che i pazienti senza l'altra opzione dovrebbero ora ottenere il trattamento anzich? prova attendente funziona. " Non hanno tempo, " Dott. detto Paolo Zamboni del chirurgo vascolare in un'intervista ieri con lo spettatore. " Posso completamente capire la disperazione della gente senza trattamento che giorno dopo giorno ? worsening." He' la s che invita i governi a fornire e costituire un fondo per, per i motivi pietosi, il trattamento ha denominato la procedura di liberazione. Coinvolge inserire gli stents o gli aerostati per aprire le vene deformi o ostruite nel collo, che Zamboni crede i giochi un ruolo significativo in l$signora. Dice troppi pazienti -- specialmente dal Canada -- stanno viaggiando all'estero per ottenere la procedura. He' la s ha avuta 56.000 pazienti del ms universalmente, compreso migliaia dal Canada, se lo mette in contatto con circa ottenere provata o trattata. " Suggerisco curare questi pazienti nel loro p?se d'origine, " ha detto. " Il Canada? ? nella posizione perfetta per offrire ai loro pazienti questo treatment." Zamboni dice it' " di s; cassaforte e cheaper" per i pazienti che stanno rifiutando velocemente, hanno provato tutti i trattamenti delle droghe disponibili e non hanno altre opzioni. In opposizione, suggerisce i pazienti del ms che non stanno ottenendo pi? difettosi ed hanno altri trattamenti disponibili dovrebbero aspettare pi? prova prima di ottenere la procedura. Ma il governo di Ontario considera il trattamento come " experimental" e won' fondo di t per chiunque senza pi? prova che funziona, dice il ministero della sanit? il portavoce Andrew Morrison. Non ci sono inoltre medici nel Canada che fornisce la procedura di liberazione ai pazienti del ms. I medici ed i ricercatori in modo schiacciante suggeriscono i pazienti aspettano pi? prova che le vene deformi svolgono un ruolo in ms e che il trattamento funziona. I ricercatori di Hamilton stanno intraprendendo uno studio per provare Zamboni' la teoria di s ha denominato l'insufficienza venosa cerebrospinale cronica (CCSVI) che finora soprattutto ? stata costituita un fondo per dai pazienti essi stessi del ms. Lo studio, che user? le esplorazioni e l'ultrasuono di MRI per paragonare le vene nella testa di 100 pazienti del ms ai vari livelli di malattia a 100 simili genti in buona salute, ha bisogno almeno di $400.000 di decollare. Zamboni dice i pazienti e le loro famiglie shouldn' la t deve pagare la ricerca essi stessi visto che la promessa che la sua teoria tiene per rivoluzionare il trattamento del ms, che finora era probabilmente uno stato autoimmune. Crede che dollari di ricerca dovrebbe essere liberata fino alla prova la sua teoria. Finora soltanto societ? di sclerosi a placche del Canada -- dopo essere stato fatto pressione dai pazienti -- ha offerto il finanziamento in Ontario e in it' s limitata a $200.000 in due anni. " Dobbiamo realmente studiare CCSVI, " Zamboni ha detto. " ? irresponsabile non costituire un fondo per completamente questo genere di research."
tenacia Inserito il - 16/04/2010 : 11:40:35
http://www.thespec.com/News/Local/article/753784

MS doctor says patients don't have time to wait
(Apr 16, 2010)

Trad. babel fish

Il medico del ms dice i pazienti non tempo di attendere (16-04-2010)

Il medico italiano dietro la teoria che la sclerosi a placche ? una malattia vascolare dice che i pazienti senza l'altra opzione dovrebbero ora ottenere il trattamento anzich? prova attendente funziona. " Non hanno tempo, " Dott. detto Paolo Zamboni del chirurgo vascolare in un'intervista ieri con lo spettatore. " Posso completamente capire la disperazione della gente senza trattamento che giorno dopo giorno ? worsening." He' la s che invita i governi a fornire e costituire un fondo per, per i motivi pietosi, il trattamento ha denominato la procedura di liberazione. Coinvolge inserire gli stents o gli aerostati per aprire le vene deformi o ostruite nel collo, che Zamboni crede i giochi un ruolo significativo in l$signora. Dice troppi pazienti -- specialmente dal Canada -- stanno viaggiando all'estero per ottenere la procedura. He' la s ha avuta 56.000 pazienti del ms universalmente, compreso migliaia dal Canada, se lo mette in contatto con circa ottenere provata o trattata. " Suggerisco curare questi pazienti nel loro p?se d'origine, " ha detto. " Il Canada? ? nella posizione perfetta per offrire ai loro pazienti questo treatment." Zamboni dice it' " di s; cassaforte e cheaper" per i pazienti che stanno rifiutando velocemente, hanno provato tutti i trattamenti delle droghe disponibili e non hanno altre opzioni. In opposizione, suggerisce i pazienti del ms che non stanno ottenendo pi? difettosi ed hanno altri trattamenti disponibili dovrebbero aspettare pi? prova prima di ottenere la procedura. Ma il governo di Ontario considera il trattamento come " experimental" e won' fondo di t per chiunque senza pi? prova che funziona, dice il ministero della sanit? il portavoce Andrew Morrison. Non ci sono inoltre medici nel Canada che fornisce la procedura di liberazione ai pazienti del ms. I medici ed i ricercatori in modo schiacciante suggeriscono i pazienti aspettano pi? prova che le vene deformi svolgono un ruolo in ms e che il trattamento funziona. I ricercatori di Hamilton stanno intraprendendo uno studio per provare Zamboni' la teoria di s ha denominato l'insufficienza venosa cerebrospinale cronica (CCSVI) che finora soprattutto ? stata costituita un fondo per dai pazienti essi stessi del ms. Lo studio, che user? le esplorazioni e l'ultrasuono di MRI per paragonare le vene nella testa di 100 pazienti del ms ai vari livelli di malattia a 100 simili genti in buona salute, ha bisogno almeno di $400.000 di decollare. Zamboni dice i pazienti e le loro famiglie shouldn' la t deve pagare la ricerca essi stessi visto che la promessa che la sua teoria tiene per rivoluzionare il trattamento del ms, che finora era probabilmente uno stato autoimmune. Crede che dollari di ricerca dovrebbe essere liberata fino alla prova la sua teoria. Finora soltanto societ? di sclerosi a placche del Canada -- dopo essere stato fatto pressione dai pazienti -- ha offerto il finanziamento in Ontario e in it' s limitata a $200.000 in due anni. " Dobbiamo realmente studiare CCSVI, " Zamboni ha detto. " ? irresponsabile non costituire un fondo per completamente questo genere di research."

Belfagor Inserito il - 15/04/2010 : 21:08:56
tenacia ha scritto:

Prime notizie dalla A.A.N. in corso in Canada

http://www.cbc.ca/health/story/2010/04/14/mutliple-sclerosis-ccsvi-zamboni-zivadinov-veins.html



Web Immagini Video Maps News Libri Gmail altro #9660;Traduttore

Blog

YouTube

Calendar

Foto

Documenti

Reader

Sites

Gruppi

e altro ancora ?
Guida

Traduzione

Ricerca tradotta

Translator Toolkit

Strumenti e risorse


Traduci testo, pagina web o documento

Inserisci del testo o l'URL di una pagina web, oppure carica un documento.
Inserisci del testo o l'URL di una pagina web, oppure carica un documento.
REPUBLISH | EMAIL | PRINT | Text Size: S M L XL | REPORT TYPO | SEND YOUR FEEDBACK |
MS vein surgery innovator urges caution
Haste to perform experimental treatment could pose risks
Last Updated: Wednesday, April 14, 2010 | 4:34 PM ET Comments34Recommend50CBC News
Dr. Paolo Zamboni, left, and Dr. Robert Zivadinov, right, talk before urging people with multiple sclerosis not to rush out for a new surgical procedure to unblock veins outside of proper clinical trials. (Nathan Denette/Canadian Press)
People with multiple sclerosis should not rush to seek out a new surgical procedure to unblock veins outside of proper clinical studies, says the Italian doctor who first publicized the treatment.

At a press conference and webcast at the American Academy of Neurology's annual meeting in Toronto Wednesday, Dr. Paolo Zamboni, who has theorized that multiple sclerosis may be associated with vascular problems, urged MS patients to follow his advice and not that of "blogger patients."

Zamboni's approach uses angioplasty or ballooning to open blocked neck veins as a treatment for chronic cerebrospinal venous insufficiency, or CCSVI, which he links to MS.

There has been an upswell in demand for the procedure since Zamboni published his research. The procedure is not available in Canada, but more than 20 Canadians have gone overseas for it, where some doctors are using stents to open veins.

Zamboni said he does not recommend the use of stents ? small, mesh coils often used to open veins to keep blood flowing freely ? because of the high risk of migration of the stents and lack of knowledge about their long-term effects.

Zamboni's collaborator, Dr. Robert Zivadinov, an associate professor of neurology at the University of Buffalo, State University of New York, called the rush for treatment because of enormous interest in the research the "elephant in the room."

"My position is that I do not recommend open-label treatment without proper studies," Zivadinov said.

Vein blockage link unconfirmed
The question of whether CCSVI might apply to every MS patient is an open one, he noted. Zivadinov's study on 500 subjects suggested a prevalence of the condition in 62 per cent of MS patients.

CCSVI was also found in 45 per cent of those with other diseases, while earlier Zamboni had found none. Zivadinov noted the discrepancy may be due to differences in measurement. But it also shows the need to repeat the experiment in a variety of centres, said Dr. Aaron Miller, professor of neurology and director of the MS Center at Mount Sinai in New York.

"I tell my patients frankly I think to undergo an intervention at this point is premature ? we clearly need much better information and that I wouldn't recommend it," Miller said in an interview.

Zivadinov called on surgeons and radiologists providing the treatment without their institution's approval to get that approval immediately, because proper procedure is essential in determining if the MS treatment is safe and effective.

Dr. Andrew Common, radiologist in chief at St. Michael's Hospital in Toronto, also recommended that patients considering vein opening do so only in a clinical trial setting in institutions with experienced radiologists and neurologists working co-operatively together.

"We need baby steps," agreed MS patient Michael Augustine, of Toronto, who attended the meeting. "People might not only get hurt, but we might also ruin our chances to turn something potentially very beneficial into something that's no longer viable."

A few years ago, such research findings would be presented to scientists attending the meeting, not simultaneously to the online public, who submitted 7,000 questions for the webcast. Zivadinov said the research work "should proceed under the microscope of public and scientific scrutiny."

All of the panellists continued to stress that people with MS should stay on their current drug therapy.


Read more: http://www.cbc.ca/health/story/2010/04/14/mutliple-sclerosis-ccsvi-zamboni-zivadinov-veins.html#ixzz0lCHFa500

REPUBLISH | EMAIL | PRINT | Text Size: S M L XL | REPORT TYPO | SEND YOUR FEEDBACK |
MS vein surgery innovator urges caution
Haste to perform experimental treatment could pose risks
Last Updated: Wednesday, April 14, 2010 | 4:34 PM ET Comments34Recommend50CBC News
Dr. Paolo Zamboni, left, and Dr. Robert Zivadinov, right, talk before urging people with multiple sclerosis not to rush out for a new surgical procedure to unblock veins outside of proper clinical trials. (Nathan Denette/Canadian Press)
People with multiple sclerosis should not rush to seek out a new surgical procedure to unblock veins outside of proper clinical studies, says the Italian doctor who first publicized the treatment.

At a press conference and webcast at the American Academy of Neurology's annual meeting in Toronto Wednesday, Dr. Paolo Zamboni, who has theorized that multiple sclerosis may be associated with vascular problems, urged MS patients to follow his advice and not that of "blogger patients."

Zamboni's approach uses angioplasty or ballooning to open blocked neck veins as a treatment for chronic cerebrospinal venous insufficiency, or CCSVI, which he links to MS.

There has been an upswell in demand for the procedure since Zamboni published his research. The procedure is not available in Canada, but more than 20 Canadians have gone overseas for it, where some doctors are using stents to open veins.

Zamboni said he does not recommend the use of stents ? small, mesh coils often used to open veins to keep blood flowing freely ? because of the high risk of migration of the stents and lack of knowledge about their long-term effects.

Zamboni's collaborator, Dr. Robert Zivadinov, an associate professor of neurology at the University of Buffalo, State University of New York, called the rush for treatment because of enormous interest in the research the "elephant in the room."

"My position is that I do not recommend open-label treatment without proper studies," Zivadinov said.

Vein blockage link unconfirmed
The question of whether CCSVI might apply to every MS patient is an open one, he noted. Zivadinov's study on 500 subjects suggested a prevalence of the condition in 62 per cent of MS patients.

CCSVI was also found in 45 per cent of those with other diseases, while earlier Zamboni had found none. Zivadinov noted the discrepancy may be due to differences in measurement. But it also shows the need to repeat the experiment in a variety of centres, said Dr. Aaron Miller, professor of neurology and director of the MS Center at Mount Sinai in New York.

"I tell my patients frankly I think to undergo an intervention at this point is premature ? we clearly need much better information and that I wouldn't recommend it," Miller said in an interview.

Zivadinov called on surgeons and radiologists providing the treatment without their institution's approval to get that approval immediately, because proper procedure is essential in determining if the MS treatment is safe and effective.

Dr. Andrew Common, radiologist in chief at St. Michael's Hospital in Toronto, also recommended that patients considering vein opening do so only in a clinical trial setting in institutions with experienced radiologists and neurologists working co-operatively together.

"We need baby steps," agreed MS patient Michael Augustine, of Toronto, who attended the meeting. "People might not only get hurt, but we might also ruin our chances to turn something potentially very beneficial into something that's no longer viable."

A few years ago, such research findings would be presented to scientists attending the meeting, not simultaneously to the online public, who submitted 7,000 questions for the webcast. Zivadinov said the research work "should proceed under the microscope of public and scientific scrutiny."

All of the panellists continued to stress that people with MS should stay on their current drug therapy.


Read more: http://www.cbc.ca/health/story/2010/04/14/mutliple-sclerosis-ccsvi-zamboni-zivadinov-veins.html#ixzz0lCHFa500


Traduci da: Inglese?Rileva lingua?AfrikaansAlbaneseAraboBielorussoBulgaroCatalanoCecoCineseCoreanoCreolo haitiano ALPHACroatoDaneseEbraicoEstoneFilippinoFinlandeseFranceseGalizianoGalleseGiapponeseGrecoHindiIndonesianoIngleseIrlandeseIslandeseItalianoLettoneLituanoMacedoneMaleseMalteseNorvegese (Bokm?l)OlandesePersianoPolaccoPortogheseRumenoRussoSerboSlovaccoSlovenoSpagnoloSvedeseSwahiliTailandeseTedescoTurcoUcrainoUnghereseVietnamitaYiddish
Traduci in: Italiano?AfrikaansAlbaneseAraboBielorussoBulgaroCatalanoCecoCinese (semplificato)Cinese (tradizionale)CoreanoCreolo haitiano ALPHACroatoDaneseEbraicoEstoneFilippinoFinlandeseFranceseGalizianoGalleseGiapponeseGrecoHindiIndonesianoIngleseIrlandeseIslandeseItalianoLettoneLituanoMacedoneMaleseMalteseNorvegese (Bokm?l)OlandesePersianoPolaccoPortogheseRumenoRussoSerboSlovaccoSlovenoSpagnoloSvedeseSwahiliTailandeseTedescoTurcoUcrainoUnghereseVietnamitaYiddish


Traduzione da Inglese verso ItalianoVisualizza caratteri romani
Ripubblicare | Email | Stampa | Dimensione Testo: SML XL | | TIPO DI RELAZIONE Invia i tuoi commenti |
innovatore vena MS chirurgia invita alla cautela
La fretta di eseguire il trattamento sperimentale possa presentare rischi
Ultimo aggiornamento: News Mercoled? 14 aprile 2010 | 4:34 ET Comments34Recommend50CBC
Dott. Paolo Zamboni, a sinistra, e il Dr. Robert Zivadinov, a destra, prima di parlare invitando le persone con sclerosi multipla non precipitarsi fuori per una nuova procedura chirurgica per sbloccare le vene al di fuori di una corretta sperimentazione clinica. (Denette Nathan / Canadian Press)
Le persone con sclerosi multipla non dovrebbero correre a cercare una nuova procedura chirurgica per sbloccare le vene al di fuori di studi clinici corretto, dice il medico italiano che per primo ha pubblicizzato il trattamento.

In una conferenza stampa e un webcast presso l'Accademia Americana di Neurologia riunione annuale a Toronto Mercoled?, Dott. Paolo Zamboni, che ha teorizzato che la sclerosi multipla pu? essere associato con problemi vascolari, ha esortato i pazienti con SM a seguire il suo consiglio e non quello di "blogger pazienti . "

approccio Zamboni usa angioplastica o mongolfiera per aprire bloccato le vene del collo come trattamento per l'insufficienza cronica cerebrospinale venoso o CCSVI, che ha collegamenti con SM.

C'? stato un upswell della domanda per la procedura da Zamboni pubblicato le sue ricerche. La procedura non ? disponibile in Canada, ma pi? di 20 i canadesi sono andati all'estero per questo, in cui alcuni medici utilizzano stent per aprire le vene.

Zamboni ha detto di non raccomanda l'uso di stent - piccolo, maglia bobine spesso utilizzata per aprire le vene a mantenere il sangue fluisce liberamente - a causa del rischio di migrazione del stent e la mancanza di conoscenza circa i loro effetti a lungo termine.

Zamboni collaboratore, il dottor Robert Zivadinov, professore associato di neurologia presso l'Universit? di Buffalo, State University di New York, chiamata la corsa per il trattamento a causa di enorme interesse per la ricerca del "elefante nella stanza".

"La mia posizione ? che non mi consiglia di trattamento in aperto senza studi adeguati", ha detto Zivadinov.

Vena link blocco non confermati
La questione se CCSVI si potrebbe applicare ad ogni paziente MS ? una aperta, ha osservato. Zivadinov studio su 500 soggetti suggerito una prevalenza della malattia nel 62 per cento dei pazienti affetti da SM.

CCSVI ? stato anche trovato in 45 per cento di quelle con altre malattie, mentre in precedenza Zamboni aveva trovato nessuno. Zivadinov notato la discrepanza pu? essere dovuta a differenze di misurazione. Ma mostra anche la necessit? di ripetere l'esperimento in una variet? di centri, ha detto il Dott. Aaron Miller, professore di neurologia e direttore del Centro SM presso il Mount Sinai di New York.

"Io dico ai miei pazienti francamente penso di sottoporsi a un intervento a questo punto ? prematuro ... abbiamo chiaramente bisogno di molto pi? informazioni e che io non lo consiglio", ha detto Miller in una intervista.

Zivadinov invitato chirurghi e radiologi che fornisce il trattamento senza l'approvazione del loro istituto per ottenere tale approvazione immediatamente, perch? procedura corretta ? fondamentale nel determinare se il trattamento SM ? sicuro ed efficace.

Il dottor Andrew comune, radiologo in capo al St. Michael's Hospital di Toronto, ha inoltre raccomandato che i pazienti in considerazione vena apertura farlo solo in uno studio clinico in ambiente istituzioni radiologi esperti e neurologi di lavoro cooperativo insieme.

"Abbiamo bisogno di piccoli passi", concorda MS paziente Michael Augustine, di Toronto, che ha partecipato alla riunione. "La gente potrebbe non solo farsi male, ma si pu? anche rovinare le nostre possibilit? di trasformare qualcosa di potenzialmente molto utile in qualcosa che non ? pi? praticabile."

Alcuni anni fa, i risultati delle ricerche del genere sarebbe presentato agli scienziati presenti alla riunione, non simultaneamente al pubblico on-line, che ha presentato 7.000 domande per il webcast. Zivadinov ha detto che il lavoro di ricerca "dovrebbe proseguire sotto il microscopio di controllo pubblico e scientifico."

Tutti i membri del panel ha continuato a sottolineare che le persone con SM dovrebbero stare in terapia farmacologica in corso.


Per saperne di pi?: http://www.cbc.ca/health/story/2010/04/14/mutliple-sclerosis-ccsvi-zamboni-zivadinov-veins.html # ixzz0lCHFa500

Contribuisci a una traduzione migliore
Grazie per aver contribuito a Google Traduttore con la traduzione che hai suggerito.
Contribuisci a una traduzione migliore:
Ripubblicare | Email | Stampa | Dimensione Testo: SML XL | | TIPO DI RELAZIONE Invia i tuoi commenti | <br>innovatore vena MS chirurgia invita alla cautela <br>La fretta di eseguire il trattamento sperimentale possa presentare rischi <br>Ultimo aggiornamento: News Mercoled? 14 aprile 2010 | 4:34 ET Comments34Recommend50CBC <br>Dott. Paolo Zamboni, a sinistra, e il Dr. Robert Zivadinov, a destra, prima di parlare invitando le persone con sclerosi multipla non precipitarsi fuori per una nuova procedura chirurgica per sbloccare le vene al di fuori di una corretta sperimentazione clinica. (Denette Nathan / Canadian Press) <br>Le persone con sclerosi multipla non dovrebbero correre a cercare una nuova procedura chirurgica per sbloccare le vene al di fuori di studi clinici corretto, dice il medico italiano che per primo ha pubblicizzato il trattamento. <br> <br>In una conferenza stampa e un webcast presso l#39;Accademia Americana di Neurologia riunione annuale a Toronto Mercoled?, Dott. Paolo Zamboni, che ha teorizzato che la sclerosi multipla pu? essere associato con problemi vascolari, ha esortato i pazienti con SM a seguire il suo consiglio e non quello di "blogger pazienti . " <br> <br>approccio Zamboni usa angioplastica o mongolfiera per aprire bloccato le vene del collo come trattamento per l#39;insufficienza cronica cerebrospinale venoso o CCSVI, che ha collegamenti con SM. <br> <br>C#39;? stato un upswell della domanda per la procedura da Zamboni pubblicato le sue ricerche. La procedura non ? disponibile in Canada, ma pi? di 20 i canadesi sono andati all#39;estero per questo, in cui alcuni medici utilizzano stent per aprire le vene. <br> <br>Zamboni ha detto di non raccomanda l#39;uso di stent - piccolo, maglia bobine spesso utilizzata per aprire le vene a mantenere il sangue fluisce liberamente - a causa del rischio di migrazione del stent e la mancanza di conoscenza circa i loro effetti a lungo termine. <br> <br>Zamboni collaboratore, il dottor Robert Zivadinov, professore associato di neurologia presso l#39;Universit? di Buffalo, State University di New York, chiamata la corsa per il trattamento a causa di enorme interesse per la ricerca del "elefante nella stanza". <br> <br>"La mia posizione ? che non mi consiglia di trattamento in aperto senza studi adeguati", ha detto Zivadinov. <br> <br>Vena link blocco non confermati <br>La questione se CCSVI si potrebbe applicare ad ogni paziente MS ? una aperta, ha osservato. Zivadinov studio su 500 soggetti suggerito una prevalenza della malattia nel 62 per cento dei pazienti affetti da SM. <br> <br>CCSVI ? stato anche trovato in 45 per cento di quelle con altre malattie, mentre in precedenza Zamboni aveva trovato nessuno. Zivadinov notato la discrepanza pu? essere dovuta a differenze di misurazione. Ma mostra anche la necessit? di ripetere l#39;esperimento in una variet? di centri, ha detto il Dott. Aaron Miller, professore di neurologia e direttore del Centro SM presso il Mount Sinai di New York. <br> <br>"Io dico ai miei pazienti francamente penso di sottoporsi a un intervento a questo punto ? prematuro ... abbiamo chiaramente bisogno di molto pi? informazioni e che io non lo consiglio", ha detto Miller in una intervista. <br> <br>Zivadinov invitato chirurghi e radiologi che fornisce il trattamento senza l#39;approvazione del loro istituto per ottenere tale approvazione immediatamente, perch? procedura corretta ? fondamentale nel determinare se il trattamento SM ? sicuro ed efficace. <br> <br>Il dottor Andrew comune, radiologo in capo al St. Michael#39;s Hospital di Toronto, ha inoltre raccomandato che i pazienti in considerazione vena apertura farlo solo in uno studio clinico in ambiente istituzioni radiologi esperti e neurologi di lavoro cooperativo insieme. <br> <br>"Abbiamo bisogno di piccoli passi", concorda MS paziente Michael Augustine, di Toronto, che ha partecipato alla riunione. "La gente potrebbe non solo farsi male, ma si pu? anche rovinare le nostre possibilit? di trasformare qualcosa di potenzialmente molto utile in qualcosa che non ? pi? praticabile." <br> <br>Alcuni anni fa, i risultati delle ricerche del genere sarebbe presentato agli scienziati presenti alla riunione, non simultaneamente al pubblico on-line, che ha presentato 7.000 domande per il webcast. Zivadinov ha detto che il lavoro di ricerca "dovrebbe proseguire sotto il microscopio di controllo pubblico e scientifico." <br> <br>Tutti i membri del panel ha continuato a sottolineare che le persone con SM dovrebbero stare in terapia farmacologica in corso. <br> <br> <br>Per saperne di pi?: http://www.cbc.ca/health/story/2010/04/14/mutliple-sclerosis-ccsvi-zamboni-zivadinov-veins.html # ixzz0lCHFa500 <br>

Lingue disponibili per la traduzione:

?2010 Google - Disattiva traduzione istantanea - Norme sulla privacy - GuidaSto traducendo...



ehm....trad goooooogle
tenacia Inserito il - 15/04/2010 : 13:36:53
Prime notizie dalla A.A.N. in corso in Canada

http://www.cbc.ca/health/story/2010/04/14/mutliple-sclerosis-ccsvi-zamboni-zivadinov-veins.html
tenacia Inserito il - 15/04/2010 : 12:59:32
Da "Il Sole 24 ore"
Battaglia_SM1
Sclerosi Multipla e CCSVI
Battaglia a Salute24
?Ecco i fondi alla ricerca?


In attesa che dal Congresso dell`American Academy of Neurology, in corso a Toronto, in Canada, arrivino i primi risultati della sperimentazione condotta da Robert Zividanov, dell`Universit? di Buffalo, sull`ipotesi dell`italiano Paolo Zamboni di un legame tra CCSVI, patologia dei vasi sanguigni, e Sclerosi Multipla, Salute24 ha approfondito i prossimi passi della ricerca con il presidente della Fism (Federazione italiana sclerosi multipla), Alberto Battaglia.

Presidente, l`ipotesi che lega CCSVI e Sclerosi Multipla ha aperto una prospettiva di grande interesse. Cosa possiamo attenderci dalla ricerca?

Gli studi fatti dal gruppo del professor Zamboni evidenziano un aspetto della SM prima non conosciuto. Sia gli studi condotti in Italia che all?estero lasciano aperte ancora molte domande su quanto questo fenomeno possa giocare un ruolo nel causare danni al sistema nervoso centrale nella sclerosi multipla. ? vero che da tantissimi anni si sa che l?infiammazione nella SM ? prevalentemente perivenulare, ma che potessero esistere delle alterazioni del circolo venoso distribuite a livello extracranico ? un?informazione che prima non avevamo e che comunque diversi studi in corso hanno il compito di confermare. Gli stessi autori degli studi sostengono che il trattamento potrebbe essere efficace sull?andamento della malattia e nel miglioramento dei sintomi della SM ma suggeriscono la necessit? di ulteriori studi clinici controllati, necessari per determinare meglio la sicurezza ed i benefici potenziali di questa procedura.

Cosa stanno facendo Fism e Aism per sostenere la ricerca sulla CCSVI?

A dicembre ? stato costituito un comitato scientifico ad hoc sulla CCSVI. Attualmente stanno partendo due studi italiani molto importanti che l?Associazione Italiana Sclerosi Multipla e la sua Fondazione sostengono sia come egida, sia come supporto finanziario. Metteremo a disposizione tutti i fondi che saranno necessari e siamo impegnati su pi? fronti. Abbiamo definito un programma speciale di ricerca con un finanziamento dedicato che ? possibile grazie ai fondi del 5 per mille. Sulla CCSVI in questi mesi abbiamo subito avuto un confronto approfondito con le Associazioni nazionali di sclerosi multipla statunitense e canadese, le uniche Associazioni che, insieme a noi, mettono a disposizione della comunit? scientifica fondi dedicati alla CCSVI e ci muoveremo in modo coordinato nel processo di valutazione, approvazione e monitoraggio delle proposte di ricerca che abbiamo ricevuto dai principali gruppi di ricercatori in risposta ai bandi in ciascuna nazione.

Quali sono i progetti di ricerca che saranno finanziati e a quanto ammontano i fondi stanziati?

Il programma speciale comprende innanzitutto la promozione, il coordinamento e il finanziamento di uno studio di prevalenza delle malformazioni nelle persone con SM e nei controlli sani. Il protocollo di ricerca ? in fase di definizione da parte dei ricercatori che lo coordineranno con il professor Zamboni. Saranno coinvolti 10-15 Centri Clinici italiani dove esperti dell?esame diagnostico con il doppler e neurologi valuteranno quante persone e con quali forme e condizioni di SM presentino le alterazioni.

Il secondo ambito di finanziamento del programma consiste nel sostegno al progetto di sperimentazione clinica controllata, attivato dalla Regione Emilia Romagna. Un percorso parallelo e aggiuntivo consiste nel finanziamento delle ricerche che sono state presentate da ricercatori italiani all?interno del bando annuale di ricerca scaduto l?8 marzo

La prima parte dei finanziamenti dedicati a questi studi ? di 900 mila euro che potrebbero essere sufficienti per il primo studio. Non abbiamo ancora i budget per gli altri studi ma riteniamo necessario dedicare tutti gli ulteriori fondi che saranno necessari per dare risposte certe alle persone con sclerosi multipla.

La Federazione invita spesso alla cautela i pazienti in relazione alle informazioni che circolano in rete e possono nascondere rischi o illusioni. Questo vale anche per la CCSVI?

L?Associazione Italiana Sclerosi Multipla ha sempre guardato con interesse ed apertura a tutte le proposte di ricerca finanziando progetti pilota in campi innovativi anche quando non supportati da pregresse conoscenze scientifiche. Questa ipotesi di lavoro del professor Zamboni deve essere esplorata e valutata sia per l?aspetto diagnostico che per la proposta terapeutica. Come Associazione vogliamo dare una risposta alle persone con sclerosi multipla sull?efficacia e sicurezza dell?intervento terapeutico. I risultati della ricerca che andremo a esplorare sono essenziali per permetterci di esercitare il nostro ruolo di rappresentanza e affermazione dei diritti delle persone con SM, cio? richiedere al Servizio Sanitario Nazionale il riconoscimento di un approccio clinico come cura erogata dalle strutture pubbliche. Per fare questo abbiamo bisogno, come detto da molti ricercatori e neurologi clinici italiani e stranieri aperti ed attenti, di studi clinici multicentrici e multidisciplinari e di approfondite ricerche scientifiche che spieghino e confermino gli aspetti diagnostici, chiariscano cosa succede nelle lesioni, nel sistema immunitario che attacca il tessuto nervoso, nelle diverse forme di malattia e nell?intervento di allargamento dei vasi venosi.

Data: 14-04-2010
tenacia Inserito il - 15/04/2010 : 12:57:51
Da l'Unit?
SALUTE:SCLEROSI;NICOLETTA MANTOVANI E ALTRI 17MILA PER CCSVI

(ANSA) - ROMA, 14 APR - Nasce da una testimonial famosa ma soprattutto da 17mila pazienti riuniti da Facebook la prima associazione a sostegno delle teorie dello scienziato italiano Paolo Zamboni, che ha individuato in un problema circolatorio il Ccsvi, una possibile causa per la sclerosi multipla. L'annuncio e' stato dato da Nicoletta Mantovani, vedova di Luciano Pavarotti, che sara' anche il presidente onorario dell' 'Associazione nazionale Ccsvi nella sclerosi multipla'. Dopo un'iniziale scetticismo, la teoria che sostiene che una possibile causa della Sm si possa trovare nel restringimento di alcune vene cerebrali comincia ad avere seguito in tutto il mondo. In Italia pero' ancora pochissimi centri sono in grado di diagnosticare la Ccsvi, e a livello ufficiale si aspetta ancora un parere del Consiglio Superiore di Sanita' sull'argomento. Il tam tam dei pazienti ha dato vita a una pagina Facebook con piu' di 17mila iscritti, che si scambiano pareri ed esperienze e che sono di fatto i fondatori dell'associazione. ''L' Associazione - ha dichiarato Nicoletta Mantovani, anche lei affetta da Sm - intende porsi come un laboratorio di idee e professionalita' diverse, tese ad incoraggiare, coordinare e sostenere la ricerca sulla Ccsvi e le sue connessioni con la Sclerosi Multipla''. Il primo atto dell'associazione e' una lettera indirizzata all'Aism (Associazione italiana Sclerosi Multipla) per chiedere un maggiore supporto alla teoria: ''Noi siamo convinti che esistano forze occulte, e neppure tanto occulte, che si oppongono, per interessi estranei alle aspettative dei malati, alla implementazione di diagnosi e terapia per Ccsvi - scrive il presidente Francesco Tabacco - noi vorremmo percorrere assieme ad Aism questa strada al fine di debellare la Sclerosi Multipla''. (ANSA).
Belfagor Inserito il - 13/04/2010 : 20:53:10
sclerosi multipla/1. A Ferrara centro ad hoc per la CCSVI
13 aprile 2010

Segnala a un amico
Scrivi qui l'email del destinatario


Stampa articolo
Scarica articolo in versione stampabile


Sar? diretto dal professor Paolo Zamboni e finanziato dalla Fondazione Hilarescere


L?Universit? di Ferrara ha deciso di istituire un Centro di ricerca interdipartimentale dedicato alla CCSVI, diretto proprio dal professor Zamboni e finanziato dalla Fondazione Hilarescere e dalla Fondazione Cassa di risparmio di Bologna.

Il centro si occuper? in realt? di malattie vascolari e non svolger? solo attivit? di ricerca, ma anche di prevenzione, educazione sanitaria, diagnosi e terapia del sistema vascolare periferico: la CCSVI avr? per? senza dubbio un posto di tutto rilievo e il centro, di converso, rappresenta un tassello importante per lo sviluppo della ricerca sul nesso tra questa insufficienza venosa - la CCSVI -

http://www.vita.it/news/view/102403

Belfagor Inserito il - 13/04/2010 : 20:45:45
Nasce l'associazione che crede nella CCSVI

Presidenza onoraria a Nicoletta Mantovani, ? la prima associazione nata su Facebook


Venerd? 9 aprile ? nata l'Associazione nazionale della CCSVI nella sclerosi multipla. ? l'associazione di malati di sclerosi multipla che, fiduciosi nella ricerca legata alla CCSVI, vogliono portarne avanti gli step, sostenendo la ricerca ma anche premendo per un rapido accesso dei pazienti di SM agli esami e agli interventi legati al nesso tra CCSVI e SM.

Presidente onorario della neonata associazione ? Nicoletta Mantovani, moglie di Luciano Pavarotti, malata di SM. Presidente invece ? Francesco Tabacco. ?Ora occorre un altro po? di tempo da sacrificare sull?altare della burocrazia! In settimana chiederemo all?Ufficio delle Entrate l?attribuzione del codice fiscale, quindi apriremo un Conto corrente bancario e, successivamente, l?iscrizione negli appositi Albi associativi. Testeremo il Sito web per renderlo visibile, probabilmente, alla fine della prossima settimana. Nel frattempo il Consiglio Direttivo Nazionale si riunir? al fine di adempiere ai primi atti?, ha detto il presidente.

?L?Associazione ? ha dichiarato Nicoletta Mantovani - intende porsi come un laboratorio di idee e di professionalit? diverse, tese ad incoraggiare, coordinare e sostenere la ricerca sull'insufficienza venosa cronica cerebro spinale e le sue connessioni con la Sclerosi Multipla?.

L'associazione ha oltre 30 soci fondatori ed ? la prima nata da Facebook, dove il gruppo omonino CCSVI nella sclerosi multipla conta quasi 17mila fan. Anche la notizia della nascita dell'associazione, con i nomi di tutto il consiglio diretto direttivo ? stata data, naturalmente, su Facebook (leggi qui).

http://www.vita.it/news/view/102404

Facebook ti aiuta a connetterti e rimanere in contatto con le persone della tua vita.
CCSVI nella Sclerosi Multipla: NASCE L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE DELLA CCSVI NELLA SCLEROSI MULTIPLA.Note di CCSVI nella Sclerosi Multipla
NASCE L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE DELLA CCSVI NELLA SCLEROSI MULTIPLA.
Dom alle 7.55
VENERDI' 9 APRILE 2010: LA SPERANZA E' DIVENTATA REALTA'! E' NATA L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE CHE FARA' GLI INTERESSI DEI MALATI DI CCSVI NELLA SCLEROSI MULTIPLA.
Francesco Tabacco, Presidente della nuova associazione: "Ora occorre un altro po? di tempo da sacrificare sull?altare della burocrazia!
In settimana chiederemo all?Ufficio delle Entrate l?attribuzione del codice fiscale, quindi apriremo un Conto corrente bancario e, successivamente, l?iscrizione negli appositi Albi associativi.
Testeremo il Sito web per renderlo visibile, probabilmente, alla fine della prossima settimana.
Nel frattempo il Consiglio Direttivo Nazionale si riunir? al fine di adempiere ai primi atti. Come statutariamente previsto in sede di atto costitutivo si ? proceduto alla nomina della dirigenza che guider? l?Associazione verso un Congresso elettivo.

Questa la composizione:

NICOLETTA MANTOVANI Presidente onorario
1) FRANCESCO TABACCO Presidente
2) DANIELE NOVI Vice-presidente con delega ai rapporti con le sedi associative periferiche
3) ANNAMARIA BAZZOCCHI Tesoriere
4) DANIELA SERRA Segretario
5) LUIGI DATI Consigliere, con delega agli Affari Legali
6) CARMELA BALDINO Consigliere, con delega rapporti Regione ER
7) ELEONORA BORRONI Consigliere
8) SILVIA CHINELLATO Consigliere
9) STEFANIA MASELLI Consigliere

Una volta superati i 900 Associati, come previsto statutariamente, si proceder? alla nomina di ulteriori Consiglieri sino al raggiungimento delle 13 unit?.
L?Associazione ? ha dichiarato Nicoletta Mantovani che ne ha assunto la presidenza onoraria ? intende porsi come un laboratorio di idee e di professionalit? diverse, tese ad incoraggiare, coordinare e sostenere la ricerca sull'insufficienza venosa cronica cerebro spinale ( CCSVI ? l?acronimo condiviso internazionalmente di chronic cerebrospinal venous insufficiency ) e le sue connessioni con la Sclerosi Multipla?.

Ivan De Leoni: "Le parole del legale, che ci ha aiutati e seguiti nel percorso che ha condotto a questo enorme risultato, sono state: "? la prima volta che assisto alla nascita di un'Associazione Nazionale con oltre trenta soci fondatori; solitamente, sono sempre solo 4 o 5 persone che si recano dal Notaio e solo successivamente, subentra il processo di estensione. Questo, dimostra inequivocabilmente la determinazione con la quale state affrontando la questione".
Ieri erano presenti persone, malate e non, provenienti da moltissime Regioni d'Italia, addirittura dalla Sicilia.
Aggiungo che si tratta della prima Associazione Nazionale a nascere su impulso di un movimento nato da un Social Network: Facebook!
La perseveranza, tenacia, organizzazione di migliaia di malati e la forza infusa dai riscontri scientifici delle ricerche di Salvi e Zamboni, hanno reso possibile tutto questo."

http://www.facebook.com/photo.php?pid=215472&o=all&op=1&view=all&subj=139997017782&aid=-1&id=1736328042
http://www.facebook.com/photo.php?pid=208411&o=all&op=1&view=all&subj=139997017782&aid=-1&id=100000516714076
http://www.facebook.com/photo.php?pid=215515&o=all&op=1&view=all&subj=139997017782&aid=-1&id=1736328042
http://www.facebook.com/photo.php?pid=215526&o=all&op=1&view=all&subj=139997017782&aid=-1&id=1736328042
http://www.facebook.com/photo.php?pid=215471&o=all&op=1&view=all&subj=139997017782&aid=-1&id=1736328042



http://www.facebook.com/notes/ccsvi-nella-sclerosi-multipla/nasce-lassociazione-nazionale-della-ccsvi-nella-sclerosi-multipla/276715519962










tenacia Inserito il - 13/04/2010 : 11:00:47
I Primi "liberati" canadesi.....mi convinco sempre di pi? che la strada ? quella giusta
Servizio mandato in onda domenica scorsa dalla tv canadese

http://www.youtube.com/watch?v=5ShhfSJq2vE
zero16 Inserito il - 12/04/2010 : 17:22:03
Blackie ha scritto:


una domanda per Franco

sinteticamente
oggi qual'? la prassi ufficiale per accedere allo studio l? da zamboni?



Allora, il prof. Zamboni, essendo un chirurgo vascolare, NON PUO' visitare pazienti di SM, che ? una patologia neurologica.
Il paziente deve prenotarsi a Bologna da Salvi che POI, se riscontra una patologia vascolare (CCSVI) lo indirizzer? a Ferrara.

L'unica strada per accedere alla lista a BOLOGNA ? telefonare e/o inviare una mail a Elena.

Centro il BeNe (Bellaria Neuroscienze)

centroilbene@gmail.com

Elena Barbarossa (prenotazioni doppler) 0516225735 il VENERDI' dalle 10 alle 14.

Dr. Fabrizio Salvi 0516.225735

Ospedale Bellaria Bologna, Via Altura, 3 - 40139 BOLOGNA
Telefono: 051.622 51 11 - 622 54 15 (Segreteria direzione sanitaria)
Fax: 051.622 54 01 (Segreteria direzione sanitaria)
Direttore sanitario Patrizia FARRUGGIA

Urp - Ufficio relazioni con il pubblico Tel. 051.622 57 92 - Fax 051.622 54 01 - urp.bellaria@ausl.it


In ogni caso, i recapiti di Ferrara sono questi:

Centro Servizi Ambulatoriali Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Anna, C.so Giovecca 203 Ferrara.
Responsabile: Dott.ssa Elisabetta Vaccai
Tel. 0532.237579 - e-mail verderer@ospfe.it

Prof. Paolo Zamboni: Tel. 0532.236524 -- 0532.237694 - Fax 0532.237443
paolo.zamboni@unife.it - zmp@unife.it

Responsabile Radiologia Interventistica: Dr. Roberto Galeotti
Tel: 0532.237.173 - 0532.236.438 - Fax: 0532.205.737
E-mail: roberto.galeotti@unife.it - gtt@unife.it
Ric Inserito il - 12/04/2010 : 15:52:49

"la diagnosi si pu? fare SOLO con il suo macchinario, fatto da una ditta "sua" o dalla quale prende denaro":

la ditta "sua" chiamasi ESAOTE, un' azienda di livello INTERNAZIONALE...che non credo risieda nello scantinato di casa sua (o del suo vicino).
pietro56 Inserito il - 11/04/2010 : 12:59:46
cassandra ha scritto:

zero16 ha scritto:

cassandra ha scritto:

Ieri ho ricevuto la chiamata di un neurologo della mia regione,


E gli hai risposto che un medico (o comunque una persona SERIA) dovrebbe informarsi direttamente e non per sentito dire? Ma se li ? letti gli studi di Zamboni e team? Ne sappiamo molto di pi? noi malati che certi pseudomedici! Io da lui (il tuo neuro) non mi farei tagliare neanche i capelli, se vuoi, puoi dirglielo, da parte mia!

per l'amor di Dio non ? il mio neuro, io non ho neuro, faccio tutto alternativo.....
Leggendovi mi ? anche venuto a mente che mi ha detto che la CCSVI ce l'hanno anche i NON malati... E con questo.......
Onestamente non ci ho voluto nemmeno perdere troppo tempo a ribattere perch? lui ? un amico di una cara amica e si ? "informato" per amicizia. Ho fatto il post tanto per testimoniare questo "pressappochismo" tanto diffuso in certi ambienti dove le cose dovrebbero essere gestite in tutt'altro modo!!


ho sentito il dott. salvi in un convegno, ke ha detto:
"tutti i pazienti cn sm ke ho mandato da zamboni, avevano la ccsvi,
gli altri, no.
ank'io pensavo ad una cosa da matti, poi cn l'evidenza delle prove,
mi sono reso conto ke il pazzo eero io."

Belfagor Inserito il - 11/04/2010 : 10:53:47
aggiungo il post di bepps

http://www.entrisolosesorridi.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=34645
cassandra Inserito il - 09/04/2010 : 17:50:02
zero16 ha scritto:

cassandra ha scritto:

Ieri ho ricevuto la chiamata di un neurologo della mia regione,


E gli hai risposto che un medico (o comunque una persona SERIA) dovrebbe informarsi direttamente e non per sentito dire? Ma se li ? letti gli studi di Zamboni e team? Ne sappiamo molto di pi? noi malati che certi pseudomedici! Io da lui (il tuo neuro) non mi farei tagliare neanche i capelli, se vuoi, puoi dirglielo, da parte mia!

per l'amor di Dio non ? il mio neuro, io non ho neuro, faccio tutto alternativo.....
Leggendovi mi ? anche venuto a mente che mi ha detto che la CCSVI ce l'hanno anche i NON malati... E con questo.......
Onestamente non ci ho voluto nemmeno perdere troppo tempo a ribattere perch? lui ? un amico di una cara amica e si ? "informato" per amicizia. Ho fatto il post tanto per testimoniare questo "pressappochismo" tanto diffuso in certi ambienti dove le cose dovrebbero essere gestite in tutt'altro modo!!
zero16 Inserito il - 09/04/2010 : 17:21:05
cassandra ha scritto:

Ieri ho ricevuto la chiamata di un neurologo della mia regione,


E gli hai risposto che un medico (o comunque una persona SERIA) dovrebbe informarsi direttamente e non per sentito dire? Ma se li ? letti gli studi di Zamboni e team? Ne sappiamo molto di pi? noi malati che certi pseudomedici! Io da lui (il tuo neuro) non mi farei tagliare neanche i capelli, se vuoi, puoi dirglielo, da parte mia!
tenacia Inserito il - 09/04/2010 : 17:11:10
MAH l'avevo immaginato, Cassandra di al neurologo che ti ha dato la notizia, che le pubblicazioni del dr Zamboni sono pi? di una, ed ? di cattivo gusto accusare un collega medico di volersi arricchire sulle disgrazie altrui. Per cortesia chiedigli da parte mia quanto incassa lui, tra benefit e viaggi vari dalle aziende produttrici delle terapie tradizionali.
Tengo inoltre a precisare che il Prof. Zamboni non ha mai affermato di aver trovato la cura per la malattia, ha solo detto che la CCSVI l'ha stata riscontrata in tutti ? pazienti affetti da sm da lui visitati.
Queste notizie mi fanno venire il voltastomaco sono disgustato non pensavo che si arrivasse a tanto.
cassandra Inserito il - 09/04/2010 : 15:12:12
Ieri ho ricevuto la chiamata di un neurologo della mia regione, gli avevo chiesto di informarsi in merito alle intenzioni della Toscana di praticare diagnosi per CCSVI.
al di l?, che immagino la sua risposta sia alla fine molto discrezionale, la cosa Tristissima che ? venuta fuori ? che i medici, meglio se neuro collegati alla SM hanno sempre una marea di pregiudizi. In due parole vi dico quanto mi ha detto:
"Questo (Zamboni) ha fatto pubblicazione dicendo di aver trovato la cura per la sclerosi (io non l'avevo mai sentito dire cos?) e poi ritratta dicendo che forse potrebbe essere una concausa quindi grande sp....mento davanti a tutti, ? solo interesse economico perch? la diagnosi si pu? fare SOLO con il suo macchinario, fatto da una ditta "sua" o dalla quale prende denaro. Terapia molto pericolosa altamente invasiva che ha gi? fatto due morti.ecccc.....". E questa ? una persona che lavora in un ospedale "serio" non nell'ospedale da campo da un villaggio sperduto del terzo mondo......lui ha preso info per me da un medico che lavora direttamente su SM e queste sono le info che passano.
M?h?!?!
Giuliana. Inserito il - 09/04/2010 : 10:05:00
tenacia ha scritto:

Buone nuove per i Marchigiani

Ricerca,
una speranza
contro la sclerosi

La Fondazione Carima sosterr? un progetto per la diagnosi della malattia che in provincia di Macerata gi? colpito 250 persone



Bene per le marche! :)


nelle marche da quello che so e da quello che leggo in giro
pi? centri e pi? di un neurologo sono interessati a portare avanti questa ricerca

in provincia di AP c? gia' chi sta facendo l'ecodoppler ai suoi pazienti


giuly Inserito il - 09/04/2010 : 06:43:23
Chicca ha scritto:

In pratica dove si trova questo Centro? Indirizzo e telefono? Si pu? telefonare per fissare un appuntamento? Tenacia Grazie delle info

qui http://www.ilbene.it/ si possono trovare tanti dati,anche il cellulare di Salvi
tenacia Inserito il - 08/04/2010 : 20:22:02
Buone nuove per i Marchigiani

Ricerca,
una speranza
contro la sclerosi

La Fondazione Carima sosterr? un progetto per la diagnosi della malattia che in provincia di Macerata gi? colpito 250 persone

Macerata, 17 marzo 2010 - Un sostegno alla speranza, quella di sconfiggere la sclerosi multipla, una malattia terribile che nella sola provincia di Macerata attualmente interessa 250 persone (60mila in tutta Italia). E? quello deliberato dal consiglio di amministrazione della Fondazione Carima a favore di un progetto diagnostico da realizzare, in collaborazione con l?Asur Marche, nell?ospedale di Civitanova. L?obiettivo ? verificare in ambito locale la validit? dei risultati di una ricerca scientifica ottenuti dal prof. Paolo Zamboni, direttore del Centro malattie vascolari dell?universit? di Ferrara, all?ospedale di Sant?Anna.

Di cosa si tratta? Della possibile associazione della insufficienza venosa cronica (Ccsvi, Chronic cerebro spinal venous insufficiency) alla sclerosi multipla. L?ipotesi ? che all?origine della sclerosi multipla vi siano delle stenosi (restringimenti, ostruzioni) delle vene del collo e del torace - ma anche del cranio - che, causando reflussi e ristagni di sangue, determinano depositi di ferro anomali nel cervello, con l?effetto di danneggiare il tessuto cerebrale, scatenando processi autoimmuni. E, dunque, la sclerosi multipla.

Se questo venisse definitivamente dimostrato, l?insufficienza venosa non sarebbe un effetto della sclerosi multipla, ma la causa, o comunque una concausa, che la genera. ?Aprire? le vene ostruite con un intervento di angioplastica potrebbe risolevre il problema. La scoperta della insufficienza venosa ? stata fatta dal professor Zamboni nel 2007, nell?ambito di una ricerca, condotta in collaborazione con il dottor Fabrizio Salvi dell?Unit? di Neurologia dell?ospedale Bellaria di Bologna, su un campione di pazienti affetti da sclerosi multipla, che evidenziarono tutti la presenza di stenosi venose, quella patologia vascolare che lo stesso Zamboni battezz?, appunto, Ccsvi.

La liberazione delle vene in numerosi pazienti ha permesso di osservare l?arresto del decorso della sclerosi multipla e un netto miglioramento della loro qualit? della vita. Gli studi del professor Zamboni lascerebbero supporre che la vera causa della sclerosi multipla potrebbe essere di natura meccanica, diagnosticabile con un esame ecografico non invasivo e risolvibile con un intervento di angioplastica ormai di routine per altre patologie. Cos? la Fondazione Carima, sulla scorta di quanto gi? fatto dalla Fondazione di Bologna, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, ha deciso di finanziare il progetto diagnostico: dal mese di maggio sar? effettuato uno screening sui pazienti affetti da sclerosi multipla che vorranno partecipare all?indagine, per verificare la presenza della insufficienza venosa cronica.

Il finanziamento servir? a dotare l?ospedale di Civitanova di un ecocolordoppler con sonde e software specifici per individuare la Ccsvi (in Italia ne esistono oggi solo quattro esemplari), a finanziare un gruppo di lavoro (2-3 medici da inviare all?ospedale di Ferrara per un corso di formazione), a sostenere i costi sanitari per i pazienti da sottoporre ad esame.
annika Inserito il - 07/04/2010 : 19:38:46
testimonianza CCSVI

http://www.youtube.com/watch?v=T1JIQbOO3QY&playnext_from=TL&videos=NQDQ1WUqPaI&feature=sub
giuly Inserito il - 05/04/2010 : 12:38:07
? GI? STATO DETTO,MA UNA VOLTA IN + NON FA MAI MALE
http://www.firmiamo.it/sperimentazione-cura-sclerosimultipla
giuly Inserito il - 04/04/2010 : 17:21:19
QUI C'? LA FONDAZIONE CHE MOLTI DI VOI CONOSCERANNO GI?
http://www.fondazionehilarescere.org/ita/index.html
giuly Inserito il - 04/04/2010 : 11:35:23
grande zamboniiiii

http://www.youtube.com/watch?v=9MTsgr1Ycoc&feature=related
zero16 Inserito il - 03/04/2010 : 22:25:46
Ecco uno che sa tutti i retroscena e non ha paura di parlarne... anche se si capisce benissimo che si sforza di mordersi la lingua! Insomma, uno coi controcosi! Respect, Prof. Roversi Monaco!
http://www.youtube.com/watch?v=MN8IAo0Z9UQ&
annika Inserito il - 03/04/2010 : 17:15:22

meno male !

rosanna Inserito il - 02/04/2010 : 22:14:12
si hai ragione io sono molto ottimista , dovremmo , tutti , resistere il pi? possibile

con qualsiasi medicina o altra forma di schifezza , affinche non peggiori il nostro stato

spico-fisico , poi appena liberati , speriamo in qualche piccolo ma importante miglioramento.

Belfagor Inserito il - 02/04/2010 : 21:33:35


CE LE FACCIAMO,FORZA RAGAZZI
zero16 Inserito il - 02/04/2010 : 20:19:29
http://www.youtube.com/watch?v=9MTsgr1Ycoc
Belfagor Inserito il - 02/04/2010 : 17:52:24
DA NOTARE


Sar? possibile anche farne un centro di coordinamento dei vari trial in corso sul problema, compreso quello che partir? entro due mesi in tutta Italia sull?intervento di cura
Belfagor Inserito il - 02/04/2010 : 17:44:06
Nasce il centro per la sclerosi
Il direttore Zamboni: ?Triplicher? le nostre possibilit? di accogliere i pazienti?
ROMA - ? appena nato, ma gi? il mondo lo invidia.
Il nuovo centro per lo studio dell?insufficienza venosa cerebro-spinale cronica (Ccsvi) ? stato presentato a Ferrara, ed ? il primo istituto che si occuper? di questa patologia che una teoria italiana ha legato all?insorgenza della sclerosi multipla.
Il centro, nato grazie ai contributi dell?universit? di Ferrara e della fondazione Hilarescere, sar? diretto da Paolo Zamboni, il ricercatore italiano che per primo ha teorizzato che le malformazioni di alcune vene cerebrali potesse essere un fattore scatenante della sclerosi multipla, e che dopo dieci anni sta vedendo finalmente accettata la sua idea a livello internazionale.
?L?istituto - spiega Zamboni - triplicher? le nostre possibilit? di accogliere i pazienti, e ci permetter? anche di fare formazione per i medici interessati alla Ccsvi. Abbiamo gi? richieste da tutto il mondo da questo punto di vista, e arriveranno ricercatori dall?Imperial College di Londra, ma anche da Canada e Usa. Sar? possibile anche farne un centro di coordinamento dei vari trial in corso sul problema, compreso quello che partir? entro due mesi in tutta Italia sull?intervento di cura?.
Secondo le ricerche di Zamboni il restringimento delle vene causa l?infiammazione e l?accumulo di ferro nei tessuti che portano alla patologia, e un intervento che ?allarga? i vasi malformati diminuisce di molto i sintomi.
?Il Centro Malattie Vascolari - ha affermato il rettore dell?universit? di Ferrara Patrizio Bianchi - ? stato fortemente voluto dalla nostra Universit?, e svolger? attivit? di ricerca, di prevenzione, di educazione sanitaria, diagnosi e terapia del sistema vascolare periferico?.
Dopo un iniziale scetticismo, in tutto il mondo le teorie di Zamboni stanno avendo grande seguito, e lo scorso settembre la Ccsvi ha ricevuto anche l?avallo della Iup, la pi? vasta organizzazione scientifica che si occupa di patologia venosa: ?Ormai la correlazione tra Ccsvi e sclerosi ? accettata - conferma Fabio Roversi Monaco, presidente della Fondazione Hilarescere - ora dobbiamo trovare il consenso sulla teoria che eliminando la malformazione si alleviano i sintomi della sclerosi, e il centro servir? anche a ricerche in questo senso?. Oltre alla nascita dell?istituto scientifico, ? stata presentata un?altra sperimentazione che prender? il via nei prossimi mesi: ?Grazie alla collaborazione con la biobanca di Ferrara - spiega Zamboni - realizzeremo un simulatore della malattia, riproducendo i flussi alterati nelle vene cerebrali utilizzando vere cellule umane che rivestiranno i tubi di apparecchiature meccaniche. Questo modello, molto pi? interessante di quelli animali, ci permetter? di capire di pi? i meccanismo alla base dell?infiammazione data dalla Ccsvi?.
Pagina 1/...Pagina 2

Nasce il centro per la sclerosi
Il direttore Zamboni: ?Triplicher? le nostre possibilit? di accogliere i pazienti?
Pagina 1/...Pagina 2

Attualmente sono decine di migliaia i pazienti in tutto il mondo che aspettano di potersi sottoporre al test per la Ccsvi. In Italia il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha richiesto un parere al Consiglio Superiore di Sanit? sulla terapia, mentre diversi ospedali soprattutto in Emilia Romagna e Veneto sono interessati alle ricerche di Zamboni, e anche l?associazione italiana sclerosi multipla (Aism) ha espresso interesse.


http://www.corriere.com/viewstory.php?storyid=97826

tenacia Inserito il - 01/04/2010 : 23:53:59
E' la testimonianza di un'ammalata che ha eseguito il trattamento 20 gg fa.
Io non capisco l'inglese se c'? qualcuno pi? ferrato che pu? fare un resoconto lo ringrazio anticipatamente.
Dalla faccia per? mi sembra soddisfatta
Belfagor Inserito il - 30/03/2010 : 17:37:08


I MALATI DI SCLEROSI MULTIPLA FRIULANI ALZANO LA VOCE
Due interrogazioni presentate in Consiglio Regionale restano finora inevase

Al Congresso Mondiale UIP (Unione Internazionale Flebologi) di Montecarlo nel settembre dell'anno scorso ? stato presentato, in una tavola rotonda presieduta dal prof. Zamboni dell'Universit? di Ferrara, il complesso quadro vascolare dell'insufficienza venosa cronica cerebro spinale (sigla internazionale riconosciuta CCSVI). In dicembre i risultati di medio periodo dello studio sulla cura del CCSVI nella sclerosi multipla su 65 malati ha dimostrato che il 73% dei pazienti con forma clinica pi? comune di SM, quella Relapsing-Remitting, nei due anni successivi non ha pi? manifestato alcuna ricaduta di sclerosi multipla; nei pazienti con forme progressive si ? avuto un arresto della progressione ed un miglioramento della qualit? di vita.

Nel frattempo l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla ha seguito con particolare attenzione i percorsi di ricerca scientifica in Italia e all'estero sulla CCSVI in rapporto alla Sclerosi Multipla e attraverso la Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, si ? impegnata a finanziare e, per tutto quanto necessario, a promuovere le ricerche di approfondimento e di sviluppo dei ricercatori italiani. Tutto questo, in sinergia con gli impegni ed i contributi di ricerca sviluppati nelle altre nazioni ed in particolare dalle Associazioni nazionali consorelle canadese e statunitense.

Partendo e facendo riferimento evidentemente all'Emilia Romagna, dove ? stata avviata la sperimentazione, in Italia ormai oltre13.500 malati si sono organizzati in una pagina Facebook ove quotidianamente analizzano e valutano quanto accade nel mondo al riguardo.

In Friuli Venezia Giulia i malati di SM e i loro amici e familiari hanno avviato una protesta nei confronti della propria Regione rimasta totalmente inerte di fronte all'evolversi delle sperimentazioni multicentriche relative alla scoperta del prof. Zamboni sulla correlazione tra sclerosi multipla e l'insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI). La protesta ha "preso vita" tramite l'invio di numerosissime e-mail a tutti gli assessori e consiglieri regionali del Friuli con l'obiettivo di smuovere questa situazione di inerzia.

La protesta aveva fatto si che gi? in data 10/12/2009 il consigliere regionale Bruno Marini (Forza Italia) presentasse un'interrogazione avente per oggetto "Nuova terapia endovascolare per la sclerosi multipla" e che essa risulta, ad oggi, ancora inevasa. Di recente le lettere inviate hanno motivato altri due consiglieri regionali, Gianfranco Moretton (PD) e Sergio Lupieri (PD), presentassero, in data 15 marzo, una nuova interrogazione avente per oggetto "Perch? la Regione Friuli Venezia Giulia rimane inerte verso la Sclerosi Multipla?" che, allo stesso modo, ad oggi non ? stata ancora discussa.

Restiamo in attesa di darvi nuove, e speriamo positive, notizia sull'evolversi della protesta dei malati friulani.


INFO:
Sulla protesta
http://fondazionehilarescere.org

Sulla sclerosi multipla
http://alessandrorasman.blogspot.com


IN DISABILI.COM:

SCOPERTA NUOVA TERAPIA PER LA SCLEROSI MULTIPLA



http://www.disabili.com/medicina/20676-i-malati-di-sclerosi-multipla-friulani-alzano-la-voce
Belfagor Inserito il - 28/03/2010 : 19:49:21
Ferrara inaugura centro per trattamento CCSVI
Nasce a Ferrara una struttura per la diagnosi e cura della Ccsvi (insufficienza venosa cronica cerebro-spinale), responsabile secondo il dottor Paolo Zamboni, dell?insorgenza della sclerosi multipla.

La CCSVI ? un?insufficienza venosa cronica cerebro-spinale.

Secondo l?opinione del professor Paolo Zamboni, supportata da diversi studi sull?argomento, che il ricercatore ha effettuato con il suo team, all?Universit? di Ferrara, questa sarebbe la causa dell?insorgenza di sclerosi multipla.

Nel 2007 il professor Zambomi, docente del Dipartimento di Scienze chirurgiche, anestesiologiche e radiologiche all?Universit? di Ferrara, comincia uno studio sulla sclerosi multipla scoprendo che un restringimento di alcune vene all?esterno del cervello, fanno defluire meno sangue, causando la Ccsvi.

Il medico decide di continuare i suoi studi per cercare conferme della supposta correlazione tra insufficienza venosa e sclerosi multipla, gli credono Canada e Stati Uniti, che collaborano finanziando le sue ricerche.

Il professor Zamboni scopre in base ai dati raccolti, l?esistenza di un legame tra Sclerosi Multipla e Ccsvi, ?una percentuale rilevante di persone con sclerosi multipla oscillante fra il 56 ed il 100 per cento, hanno vene chiuse. Esse sono quindi potenzialmente disostruibili, se attraverso l?esame ecoDoppler si rilevasse la Ccsvi.?

Solo un anno fa in un?intervista online a ?Futuroprossimo?, il dottor Zamboni spiegava come in soli due anni di osservazione, sia stato possibile verificare il miglioramento cognitivo e motorio, oltre che una riduzione del numero di recidive della sclerosi multipla.

Il dottore non accennava a guarigioni miracolose, soprattutto per chi versa in gravi condizioni di disabilit?, il trattamento endovascolare, ha infatti fatto emergere che per quest? ultimo tipo di malati, si riesce a migliorare moltissimo la fatica cronica.

Le ricerche fatte dall?equipe del Dottor Zamboni ?si fermano in media a 2 anni dopo su un campione non enorme di pazienti?, per questo il medico auspicava nuovi studi randomizzati sulle possibili terapie da attuare sui malati.

Se il risultato fosse stato positivo, Zamboni parlava di una terapia disponibile addirittura tra 3 o 4 anni.

A solo un anno da queste parole, si inaugura a Ferrara, un nuovo centro per la diagnosi e cura della Ccsvi. L?inaugurazione ? avvenuta alla presenza dello stesso Paolo Zamboni, di Patrizio Bianchi, Rettore dell?Universit? di Ferrara e di Fabio Roversi Monaco, presidente della Fondazione Hilarescere.

Illustra Bianchi che la struttura ?E? stata fortemente voluta dalla nostra Universit? e svolger? attivit? di ricerca, di prevenzione, di educazione sanitaria, diagnosi e terapia del sistema vascolare periferico?.

Giulia Di Trinca



http://www.newnotizie.it/2010/03/28/sclerosi-multipla-2/





zero16 Inserito il - 28/03/2010 : 13:46:40


... Giornale di Sicilia del 27 marzo,
articolo sulla CCSVI di Carmelo Nicolosi che mi scrive:
"Un secondo, pi? ampio, e con pi? particolari verr? pubblicato su AZ Salute, in edicola gratuitamente insieme al Giornale di Sicilia in tutta l'Isola, mercoled? 31 marzo (nel pomeriggio della stessa data sar? leggibile anche attraverso il sito www.azsalute.it cliccando su AZ SALUTE MAGAZINE. Inoltre, dopodomani ce ne occuperemo con un altro ampio articolo sul nostro quotidiano nazionale online, sempre www.azsalute.it"
Grazie, dr. Nicolosi! son stato 2 mesi a rompergli le scatole...


Belfagor Inserito il - 28/03/2010 : 11:52:15
ANSA.it > Regioni > Emilia Romagna > News Medicina: sclerosi multipla, e' nato un centro a Ferrara
Approfondira' teoria su malformazione delle vene cerebrali
26 marzo, 21:54

salta direttamente al contenuto dell'articolo
salta al contenuto correlato
Indietro Stampa Invia Scrivi alla redazione Suggerisci ()
(ANSA) - FERRARA, 26 MAR - L'insufficienza venosa cerebro-spinale cronica (Ccsvi), la malformazione che una teoria associa alla sclerosi multipla, ora ha un centro di ricerche. E' stato presentato a Ferrara il 'Centro Malattie vascolari', diretto dal 'papa'' della teoria Paolo Zamboni, che ha gia' suscitato l'interesse di prestigiose universita' straniere. Dopo un iniziale scetticismo la malformazione delle vene cerebrali e' stata universalmente accettata come una possibile causa della sclerosi multipla. (ANSA).

http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/emiliaromagna/2010/03/26/visualizza_new.html_1737575506.html

giuly Inserito il - 27/03/2010 : 12:40:29
MEDICINA: CENTRO STUDIERA' CAUSA 'ITALIANA' SCLEROSI/ANSA
(ANSA) - ROMA, 26 MAR - E' appena nato, ma gia' il mondo lo invidia. Il nuovo centro per lo studio dell'insufficienza venosa cerebro-spinale cronica (Ccsvi) e' stato presentato oggi a Ferrara, ed e' il primo istituto che si occupera' di questa patologia che una teoria italiana ha legato all'insorgenza della Sclerosi Multipla. Il centro, nato grazie ai contributi dell'universita' di Ferrara e della fondazione Hilarescere, sara' diretto da Paolo Zamboni, il ricercatore italiano che per primo ha teorizzato che le malformazioni di alcune vene cerebrali potesse essere un fattore scatenante della Sclerosi Multipla, e che dopo dieci anni sta vedendo finalmente accettata la sua idea a livello internazionale. ''L'istituto - spiega Zamboni - triplichera' le nostre possibilita' di accogliere i pazienti, e ci permettera' anche di fare formazione per i medici interessati alla Ccsvi. Abbiamo gia' richieste da tutto il mondo da questo punto di vista, e arriveranno ricercatori dall'Imperial College di Londra, ma anche da Canada e Usa. Sara' possibile anche farne un centro di coordinamento dei vari trial in corso sul problema, compreso quello che partira' entro due mesi in tutta Italia sull'intervento di cura''. Secondo le ricerche di Zamboni il restringimento delle vene causa l'infiammazione e l'accumulo di ferro nei tessuti che portano alla patologia, e un intervento che 'allarga' i vasi malformati diminuisce di molto i sintomi. ''Il Centro Malattie Vascolari - ha affermato il rettore dell'universita' di Ferrara Patrizio Bianchi - e' stato fortemente voluto dalla nostra Universita', e svolgera' attivita' di ricerca, di prevenzione, di educazione sanitaria, diagnosi e terapia del sistema vascolare periferico''. Dopo un iniziale scetticismo, in tutto il mondo le teorie di Zamboni stanno avendo grande seguito, e lo scorso settembre la Ccsvi ha ricevuto anche l'avallo della Iup, la piu' vasta organizzazione scientifica che si occupa di patologia venosa: ''Ormai la correlazione tra Ccsvi e Sclerosi e' accettata - conferma Fabio Roversi Monaco, presidente della Fondazione Hilarescere - ora dobbiamo dobbiamo trovare il consenso sulla teoria che eliminando la malformazione si alleviano i sintomi della sclerosi, e il centro servira' anche a ricerche in questo senso''. Oltre alla nascita dell'istituto scientifico, oggi e' stata presentata un'altra sperimentazione che prendera' il via nei prossimi mesi: ''Grazie alla collaborazione con la biobanca di Ferrara - spiega Zamboni - realizzeremo un simulatore della malattia, riproducento i flussi alterati nelle vene cerebrali utilizzando vere cellule umane che rivestiranno i tubi di apparecchiature meccaniche. Questo modello, molto piu' interessante di quelli animali, ci permettera' di capire di piu' i meccanismo alla base dell'infiammazione data dalla Ccsvi''. Attualmente sono decine di migliaia i pazienti in tutto il mondo che aspettano di potersi sottoporre al test per la Ccsvi. In Italia il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha richiesto un parere al Consiglio Superiore di Sanita' sulla terapia, mentre diversi ospedali soprattutto in Emilia Romagna e Veneto sono interessati alle ricerche di Zamboni, e anche l'associazione italiana Sclerosi Multipla (Aism) ha espresso interesse. (ANSA).
Enza Inserito il - 27/03/2010 : 08:29:23
Chicca ha scritto:

In pratica dove si trova questo Centro? Indirizzo e telefono? Si pu? telefonare per fissare un appuntamento? Tenacia Grazie delle info


...? nel post precedente
Chicca Inserito il - 26/03/2010 : 19:32:29
In pratica dove si trova questo Centro? Indirizzo e telefono? Si pu? telefonare per fissare un appuntamento? Tenacia Grazie delle info
tenacia Inserito il - 26/03/2010 : 17:43:09
Presentato in Rettorato il Centro di Malattie Vascolari - 26 marzo

E' stato presentato questa mattina, venerd? 26 marzo, alle ore 11 nella cornice dell?Aula Magna di Palazzo Renata di Francia, sede del Rettorato dell?Universit? di Ferrara, (via Savonarola, 9), il Centro di Ricerca Interdipartimentale ?Centro Malattie Vascolari? diretto dal Prof. Paolo Zamboni.
L?incontro ? stato anche occasione per sottolineare gli importanti risultati scaturiti dalla collaborazione tra l?Ateneo di Ferrara e la Fondazione Hilarescere.

Il ?Centro Malattie Vascolari? rappresenta un tassello importante per lo sviluppo della ricerca, diagnosi e cura della insufficienza venosa cerebro-spinale cronica, CCSVI, frutto della collaborazione tra il Prof. Paolo Zamboni e il Dott. Fabrizio Salvi che, alla Consensus Conference UIP 50 del settembre 2009 a Montecarlo, ? stata inserita all'unanimit? dagli esperti di malformazioni vascolari di 47 paesi approvandone la diagnosi e la terapia.

All?iniziativa hanno partecipato Patrizio Bianchi, Rettore dell?Universit? di Ferrara, Fabio Roversi Monaco, Presidente della Fondazione Hilarescere e il Prof. Paolo Zamboni.

?Il Centro Malattie Vascolari ? afferma il Rettore Bianchi - ? stato fortemente voluto dalla nostra Universit?, un?Universit? dove la ricerca costituisce l?anima di tutte le nostre attivit?. Il Centro svolger? attivit? di ricerca, di prevenzione, di educazione sanitaria, diagnosi e terapia del sistema vascolare periferico?.
?Desidero ringraziare pubblicamente in questa occasione ? prosegue il Rettore - il dottor Augusto Zeppi che, da malato di Sclerosi Multipla si ? affidato alla sperimentazione offerta dalla nostra Universit?. I risultati conseguiti, da un lato lo hanno spinto a finanziare la stessa personalmente e dall'altra a fondare, insieme al prof. Zamboni, al dott. Salvi ed al centrale impegno della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Hilarescere. Ringrazio il Presidente delle due Fondazioni, Fabio Roversi Monaco, per la collaborazione, l?impegno e il sostegno forniti in questi due anni. Sono sicuro che su tali basi nasceranno nuovi ulteriori importanti risultati?.
?La Fondazione Hilarescere ? chiosa Bianchi - ha finanziato la ricerca in collaborazione con l'Universit? di New York, dipartimento di neuroimmagini di Buffalo, dai cui promettenti esiti, insieme a tutte le pubblicazioni prodotte del team italiano di assoluto valore internazionale, ? nata questa struttura, che ? sostenuta istituzionalmente dalla Regione Emilia Romagna per quanto concerne il programma di CCSVI e le relative implicazioni in altre patologie?.

IL PUNTO SULLA RICERCA

La scoperta del prof. Paolo Zamboni, CCSVI (acronimo di "insufficienza venosa cronica cerebro spinale" ) ? oggi riconosciuta e condivisa in tutto il mondo come consistente in stenosi malformative di varia foggia che colpiscono le vene giugulari interne e altre vene cerebrali, associandosi in modo preoccupante alla sclerosi multipla. In due promettenti studi pilota, il trattamento endovascolare miniinvasivo della CCSVI ha apportato notevoli miglioramenti al malato di sclerosi multipla.

Non gi? cos? promettente era il quadro della ricerca quando il Consiglio della Fondazione della Cassa di Risparmio in Bologna ha deciso di contribuire a costituire la Fondazione Hilarescere. La qualit? metodologica gi? impressa dal prof. Zamboni ed i tratti di schietta passione medica del dott. Salvi, hanno per? fatto ritenere di accompagnare l'Universit? di Ferrara in un percorso di ricerca di cui oggi si consolida una prima, fondante, tappa. Un primo momento pu? dirsi, dunque, aver raggiunto il suo compimento con l'articolata pubblicazione su riviste scientifiche internazionali delle ricerche patrocinate.

Grazie all'impegno profuso, possiamo oggi affermare anche l?'origine delle stenosi della CCSVI, in quanto lo scorso settembre a Montecarlo il panel di esperti della IUP, la pi? vasta organizzazione scientifica che si occupa di patologia venosa, non ha esitato ad inserirle fra le malformazioni venose di tipo trunculare, ovvero fra quelle che si sviluppano fra il 3? ed il 5? mese di vita intrauterina, inserendole nel documento di consenso internazionale che ne avalla anche la terapia.
Date le modalit? di sviluppo gi? accertate dei danni prodotti da questa malattia, ci? deve suonare come un fortissimo monito ad accelerare al massimo i percorsi amministrativi per la cura ordinaria di tale patologia.

QUALI LE NOVITA? ANNUNCIATE OGGI
Per una volta siamo all'avanguardia nel mondo per capacit? e valore scientifico; la Fondazione Hilarescere continuer? a patrocinare le ricerche che avranno nel Centro che oggi abbiamo inaugurato il loro fulcro, impegnando risorse ed attenzioni. Si ? ottenuta la disponibilit? da parte di Esaote S.p.A., che ha accompagnato il professor Zamboni dandogli fiducia da subito e fornendogli gratuitamente i mezzi tecnologici per approfondire le sue ricerche ed oggi si ? impegnata con Hilarescere a dotare il Centro di tutte le sue apparecchiature e degli aggiornamenti via via necessari.

Hilarescere, inoltre, oggi annuncia il cofinanziamento ( la Fondazione parteciper? acquistando le apparecchiature richieste nell'ambito del progetto del Tecnopolo della citt? di Ferrara che fornir? gli spazi e il personale specializzato nelle cellule endoteliali ) di un progetto di ricerca del Centro sullo studio dei meccanismi infiammatori e degenerativi nei pazienti con insufficienza cerebrospinale venosa associata alla Sclerosi Multipla: in sintesi si tratter? di riprodurre flussi alterati nelle vene cerebrali utilizzando vere cellule umane che rivestiranno i tubi delle apparecchiature. Questo modello, che non richiede inutili sacrifici animali, permetter? di ricostruire i meccanismi patogenetici della CCSVI nella sclerosi multipla.

Proseguir? cos? una collaborazione che porta oggi persino l' Imperial College di Londra a richiedere formazione accademica nel Centro nascente o l'Universit? di Harvard a collaborare con il prof. Zamboni su un altro aspetto di questa ricerca, gli accumuli di ferro nel cervello; tutti i nostri sforzi sono, per?, indirizzati ad alleviare le pene a cui queste patologie sottopongono i malati.

Ufficio stampa Universit? di Ferrara:
Andrea Maggi, Ufficio Comunicazione ed Eventi, tel. 0532 293311, cell. 3386195415, comunica@unife.it
www.unife.it
Giuliana. Inserito il - 25/03/2010 : 00:23:54




http://www.thisisms.com/ftopict-10815.html

molti di voi sicuramente ricorderanno i miei interrogativi sulle lampade abbronzanti fin dal 2002

Belfagor Inserito il - 23/03/2010 : 19:34:53


Sclerosi multipla
e CCSVI:
un anno di studi

Aprile 2009. Esce sul Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychyatry uno studio firmato da Paolo Zamboni dell`Universit? di Ferrara e da Fabrizio Salvi dell`Universit? di Bologna con i dati di una sperimentazione condotta su 300 pazienti, 65 malati e 265 soggetti sani del gruppo di controllo, che descrive l`associazione tra sclerosi multipla e la stenosi delle giugulari, il restringimento dei vasi sanguigni che caratterizza l`Insufficienza venosa cerebrale cronicospinale. In sintesi, l`ipotesi di Zamboni e colleghi ? che l`ostruzione venosa, ostacolando il corretto drenaggio del sangue e "ristagnando" a livello dei vasi sanguigni del cervello, determinerebbe un accumulo di ferro. L`azione infiammatoria dei radicali liberi del ferro potrebbe causare l`infiammazione cronica della sclerosi multipla.

A settembre 2009 un panel di esperti internazionale della IUP, l`Unione internazionale di flebologia, inserisce la nuova patologia tra le malformazioni che si sviluppano nel feto tra il 3? e 5? mese di gravidanza. Gli esperti approvano un documento ufficiale per la diagnosi e trattamento.

Sempre a settembre si riunisce un cenacolo di studi per la presentazione ufficiale delle Fondazione Hilarescere, di cui fanno parte la Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna e l`Universit? di Ferrara, con lo scopo di sostenere la ricerca sulla CCSVI.

A ottobre l`Associazione italiana sclerosi multipla (AISM) diffonde una nota sul suo sito in cui invita i pazienti a valutare attentamente, insieme al proprio medico curante, le informazioni sanitarie su "approcci alternativi" alla malattia trovati in Rete. Non si fa menzione di nessun trattamento in particolare, ma il consiglio ? di diffidare "della testimonianza `miracolistica` - si legge nel comunicato - di uno o anche pi? persone che hanno provato un certo trattamento".

Novembre 2009. Suscita grande eco tra i pazienti e i loro familiari la messa in onda sul canale di news canadese "W5" di un reportage sul lavoro di Zamboni, nel quale vengono mostrate le testimonianze di alcuni pazienti affetti da sclerosi multipla trattati con la tecnica di angioplastica ideata da Zamboni per "liberare" le vene dalle ostruzioni. Nascono in tutto il mondo numerosi gruppi di sostegno sui social network, Facebook in testa, e forum nei quali i pazienti si scambiano informazioni sulla patologia e si organizzano per diffondere le notizie sui progressi della sperimentazione.

Dicembre 2009. Sul Journal of Vascular Surgery viene pubblicato un nuovo studio di Zamboni e Salvi.

A dicembre 2009 la Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM) istituisce un Comitato scientifico per valutare le ricerche di Zamboni e seguirne gli sviluppi, dichiarandosi pronta a finanziarle.

Febbraio 2010. La Regione Emilia-Romagna concede un finanziamento di 180 mila euro per condurre un trial randomizzato terapeutico per verificare la tecnica terapeutica sviluppata da Zamboni.

A febbraio 2010 vengono comunicati i dati parziali del primo studio clinico randomizzato in corso all`Universit? di Buffalo, condotto da Robert Zidanov, direttore del Centro di Analisi di Neuroimmagini di Buffalo (BNAC). I risultati dell`analisi di 500 persone che hanno partecipato alla valutazione con Doppler delle vene Craniche ed Extracraniche (CVTED) indicano la presenza del restringimento delle vene cerebrali nel 55% delle persone con sclerosi multipla. I dati completi saranno forniti durante il convegno dell?American Academy of Neurology in programma ad aprile.

Aprile 2010. I gruppi spontanei nati su Facebook promuovono una manifestazione a Roma, prevista per il 25 aprile, per sostenere la ricerca e l`accesso alle terapie.
Data: 23-03-2010
Autore: c.c.


http://salute24.ilsole24ore.com/farmaceutica/sperimentazioni/4315_Sclerosi_multiplae_CCSVI:_un_anno_di_studi.php


tenacia Inserito il - 23/03/2010 : 16:09:33
Sclerosi Multipla e Ccsvi
Zamboni a Salute24:
?Terapia in nuovi centri?


Sta facendo rumore in tutto il mondo il lavoro di Paolo Zamboni e della sua ?quipe dell`Universit? di Ferrara sul ruolo di una malformazione dei vasi sanguigni, l`Insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI), legata, secondo l`ipotesi del ricercatore, all`insorgenza della sclerosi multipla , malattia infiammatoria cronica che colpisce il sistema nervoso centrale. Nell`intervista a Salute24, il professor Zamboni spiega a che punto sono le sperimentazioni e quali saranno gli sviluppi futuri della ricerca.

CCSVI e SM: le tappe della ricerca

Professore, in cosa consiste esattamente l`Insufficienza venosa cronica cerebro-spinale?

La CCSVI ? una serie di restringimenti multipli nelle principali vene che trasportano il sangue dal cervello al cuore come ad esempio le vene giugulari interne. In esse ci sono delle valvole malformate che come membrane all`interno del lume ostacolano il normale flusso del sangue. A questo punto la circolazione cerebrale pu? depurare il sangue venoso solo attraverso vene pi? piccole a pi? bassa portata e quindi insufficienti a drenare un organo importante come il cervello.

Cosa ha acceso la lampadina di un possibile nesso con la Sclerosi Multipla?

Le placche della sclerosi multipla sono infilate l`una sull`altra su di un filo che ? il sistema venoso intracerebrale. Questa notizia scientifica ? nota da moltissimo tempo. Quello che abbiamo aggiunto e che questi fili circolatori sono connessi alle principali vene fuori dal cranio che come ho detto sono ostruite. Dunque il mio lavoro ? consistito nel riprendere delle vecchie ricerche e svilupparle utilizzando un mio personalissimo background scientifico di emodinamica venosa, utilizzando apparecchiature che alla met? degli anni `60, allorch? le ricerche sulle vene nella Sclerosi Multipla si arrestarono, non erano disponibili.

Ci pu? parlare della tecnica da lei realizzata per il trattamento della patologia, definita "liberazione"?

Secondo i dati che abbiamo a disposizione, oggi, una percentuale rilevante di persone con sclerosi multipla, oscillante fra il 56 ed il 100%, hanno vene chiuse. Esse sono quindi potenzialmente disostruibili, se attraverso l`esame ecoDoppler si rilevasse la CCSVI. Questi sono i possibili beneficiari dell`angioplastica.

Attualmente il legame tra le due patologie ? allo studio. Quali sono le sperimentazioni in atto e dove si stanno portando avanti? Quali sono i risultati e quanto si dovr? attendere per avere delle conferme?

Ulteriori studi diagnostici stanno realmente fioccando da varie parti del mondo, confermando la presenza della CCSVI nella Sclerosi Multipla a differenti latitudini ed in differenti gruppi etnici. Questo non fa altro che confermare come questo meccanismo sia ubiquitario e come esso non possa che giocare un ruolo fondamentale nella sclerosi multipla. Gli studi randomizzati sul trattamento saranno invece disponibili in un paio di anni. Ad essi ? demandato la conferma che il trattamento endovascolare determini benefici che contrastino la naturale storia disabilitante della malattia.

In Italia ci sono centri che gi? praticano la terapia per la cura della CCSVI?

In questo momento il trattamento non ? consentito al di fuori di sperimentazioni. Per? lo studio randomizzato che andremo a realizzare prevede la presenza di altri centri che ci affiancheranno, permettendo cos? la terapia in altri ospedali di riferimento sul territorio nazionale.

Su Internet si moltiplicano i gruppi, diffusi ormai in tutto il mondo, a sostegno della sua scoperta. Qual ? il suo commento in proposito?

I commenti sono diversi. Il primo ? che internet ? uno strumento meraviglioso di diffusione delle conoscenze, il secondo ? che essendo i malati di questa patologia generalmente persone giovani ne riescono a sfruttare pienamente le potenzialit?. Il terzo commento ? che 3 anni dopo la sperimentazione non potevo pi? chiedere ai nostri pazienti di tacere. Le testimonianze da essi date nei blog agli altri malati probabilmente sono cos? evidenti che vanno ben oltre rispetto ai dati scientifici. Infine il meccanismo proposto dalla mia teoria ? di pi? semplice comprensione rispetto quello di altre posizioni scientifiche.
Data: 23-03-2010
dav78 Inserito il - 12/03/2010 : 17:13:26
ho kiesto al ragazzo ke segue questo studio e fra tutti quelli analizzati il 60% ha la stenosi alle giugulari. Allora noi siam i solisti sfigati ke appartengono al 40% o sta stenosi l'abbiamo all'azigos
dav78 Inserito il - 11/03/2010 : 16:26:50
come ho detto in teoria sto dott. seguiva le direttive di zamboni. boh aspettiam fiduciosi allora centri dove lo fanno come si deve
Enza Inserito il - 10/03/2010 : 19:38:19
l'ho sentita l'intervista della ida morando, molto preparata e rammaricata x il silenzio dell'aism in sardegna

http://www.ventirighe.it/index.php?option=com_seyret&task=videodirectlink&Itemid=533&id=159
Belfagor Inserito il - 10/03/2010 : 16:50:13
E? una delle patologie pi? gravi del sistema nervoso. In Sardegna c?? l?incidenza maggiore rispetto alla media. Scoperta una cura da un ricercatore italiano, occorrono gli strumenti e la formazione nei due centri sardi: l?appello alle istituzioni
2500 sardi con la Sclerosi: si intravede la cura
ALGHERO ? La Sclerosi Multipla ? una patologia cronica, invalidante, una delle pi? gravi del sistema nervoso. In Italia, 58mila persone ne sono colpite, di cui 2500 solo in Sardegna, con 150 casi su 100mila abitanti (rispetto a 50 su 100mila di media nazionale). ?Si tratta di una propensione della popolazione sarda ad essere colpita di malattie autoimmuni - spiega Maria Giovanna Marrosu, Direttrice del Centro Sclerosi Multipla dell'Universita' di Cagliari. I sardi mostrano un aspetto genetico che ? differente rispetto a quello degli altri europei. Questo significa che una parte dei geni ci predispone a questo tipo di malattie, tra cui vi ? anche il diabete?. In generale, ad ammalarsi sono soprattutto le donne, il doppio rispetto agli uomini, tra un?et? che mediamente va dai 20 ai 30 anni.

Negli ultimi 10 anni la ricerca ha fatto passi da gigante, anche in Italia dove i medici che studiano le cause e l?evoluzione della malattia, sono tra i pi? esperti del panorama internazionale. Tra questi, sta prendendo piede la nuova scoperta del professor Paolo Zamboni dell?Universit? di Ferrara, sulla Ccsvi (Insufficienza Venosa Cronica Cerebro Spinale). Il chirurgo vascolare ha messo a confronto, nelle sue ricerche, il ristagno del sangue nelle vene varicose (che invece di salire verso il cuore ristagna nelle gambe) con quanto avviene nella Ccsvi, dove il sangue che la azygos dovrebbe portare dalla spina al cuore, ristagna nella spina; e il sangue che le giugulari dovrebbero portare dal cervello al cuore, ritorna indietro nel cervello, creando le placche della sclerosi.

La patologia scoperta da Zamboni ? poi stata affiancata a ricerche svolte con il dottor Fabrizio Salvi, neurologo dell?Universit? di Bologna, per analizzare le possibili relazioni e connessioni con la Sm. Cos?, ? stato riscontrato che nelle placche della sclerosi c?? molto pi? ferro che nei tessuti normali, come rilevato nell?occlusione delle vene varicose. L?intervento sperimentato da Zamboni interviene sul deflusso scorretto del sangue con un intervento poco invasivo, in day-hospital. Si tratta di un catetere che viene inserito per via endovenosa, permette di gonfiare un palloncino ed allarga le vene consentendo al sangue di fluire.

Gli operati finora hanno reagito bene alla cura, si riscontra un netto miglioramento dei sintomi della Sm e una incidenza minore delle ricadute. Lo studio, tuttavia, ? ancora in una fase preliminare, occorre proseguire la ricerca, e soprattutto farlo presto. In dieci anni, pi? o meno il tempo della interminabile lista d?attesa per sottoporsi alle cure, la malattia progredisce e lascia gi? segni permanenti.

Nei centri di Sassari e Cagliari, importanti risultati potrebbero essere raggiunti con l?acquisto di uno speciale ecodoppler da 35mila euro (mica milioni) e la preparazione dei medici da parte di un?equipe di specialisti guidati dal professor Zamboni. La piccola grande-battaglia la si pu? iniziare a livello regionale con l?interessamento delle istituzioni, da Cagliari a tutti i comuni della Sardegna. Su facebook (http://www.facebook.com/pages/CCSVI-nella-Sclerosi-Multipla/139997017782#8243;>) sono gi? migliaia le adesioni alla nuova iniziativa, occorre un passo in pi?, dal virtuale ? ora di passare alla realt?.



http://notizie.alguer.it/n?id=31283



paris Inserito il - 10/03/2010 : 08:37:54
Grazie Macchio della tua testimonianza ed in bocca al lupo.
macchio Inserito il - 09/03/2010 : 16:02:27
Ciao a tutti
ho fatto il doppler al dongnocchi di milano da ricoverato e come partecipante a "ricerca" in quanto l'esame non viene ufficialmente refertato perche' non ? ufficializzato un codice di prestazione sanitaria.
Apparecchiatura e programma esaote.
ho parlato con un ricoverato che aveva partecipato alla messa a punto del metodo di indagine anni fa a Ferrara, anche se non conosceva appieno la rilevanza della cosa.
Lui non era stato Liberato, ma era stato mandato dal dongnocchi.
Quindi secondo me la persona che mi ha indagato con il doppler una conoscenza del metodo di indagine di Zamboni l'aveva, visto che gi? dall'inizio c'erano stati contatti.
Mi hanno trovato occluso se non sbaglio, giugulare destra e azigos (ho sbirciato quando scriveva a terminale)e alla fine dell'esame ho fatto una rm senza contrasto della zona del collo. Forse per controllare malformazioni delle giugolari visto che senza contrasto non i vede la circolazione sanguigna.
Nelle rilevazioni fatte c'? stata una altissima percentuale di occlusi, pi? del 90%.
Ho chiesto se i risultati di questi esami andranno a Ferrara e mi hanno detto che no, rimarranno al dongnocchi e se le cose matureranno fino alla Liberazione,ogni struttura gestira' i propri pazienti.
misterG Inserito il - 09/03/2010 : 12:30:49
tartarox ha scritto:

QUALCHE DOMANDA

1.tra un normale ecodoppler diagnostico al collo e un ecodoppler "zamboniano" (per capirsi) ci sono grandi differenze, di che tipo?
2.e lo "zamboniano" special dove lo fanno? Gratis? Come prenotare?


1. Che io sappia... s?!
Innanzitutto nella metodologia: si tratta di un ecodoppler transcranico (che richiede una sonda particolare).
E' poi necessario un software particolare (e non-standard) sulla macchina.
Per non parlare dell'investigazione della vena Azygos, che ? ancora pi? complesso.
Io ho gi? effettuato un ecodoppler venoso alle giugulari, in un buon centro ospedaliero, ed effettuato da un radiologo di mia fiducia e di sicura competenza, al quale avevo preventivamente sottoposto gli articoli di Zamboni.
Inutile dire (o forse ? invece il caso di strillarlo?) che non ? risultata alcuna anomalia.

2. L'esame Zamboniano "DOC" al momento non lo fanno da nessuna parte: n? aggratis, n? a pagamento.
Tra poco dovrebbero venire accreditati alcuni centri, sia per quanto riguarda l'attrezzatura specifica che per la metodia diagnostica: appena operativi, ne verr? data notizia sul sito della Fondazione Hilarescere.
tartarox Inserito il - 09/03/2010 : 11:57:41
QUALCHE DOMANDA

La voglia in me e presumo tanti di noi di sottoporsi ad un ecodoppler diagnostico per vedere se qualcosa non va nelle vene ? tanta.
Se per? ci si sottopone come Dav78 e sua moglie ad un eco non-zamboniano si rischia una delusione forte se non si trova nulla, e in un angolino del cervello rimane il tartarlino: e se avessi eseguito il test con tutti i crismi?
Non parliamo poi se il test avesse trovato veramente qualcosa: speranza nervosismo e impazienza avrebbero formato un mix potenzialmente velenoso.

LE DOMANDE, scusate se vi sembra di ripetervi, ma se qualcuno pu? rispondermi lo ringrazio:

1.tra un normale ecodoppler diagnostico al collo e un ecodoppler "zamboniano" (per capirsi) ci sono grandi differenze, di che tipo?
2.e lo "zamboniano" special dove lo fanno? Gratis? Come prenotare?


Luca
cassandra Inserito il - 08/03/2010 : 13:57:19
zero16 ha scritto:

Pure il superenalotto ha creato "false speranze", per? ogni settimana qualcuno che becca un premio c'?, gli altri si mettono in fila per la prossima estrazione. Qui, nella peggiore delle ipotesi, siamo sul 56% di pazienti, 64 escludendo i casi di diagnosi SM dubbia (1 solo episodio anni fa e nessuna ricaduta), 97% in Polonia, 90% in Italia (studio dei 65), .......
asterix Inserito il - 07/03/2010 : 17:29:12
http://www.youtube.com/watch?v=auixeta2giw&feature=player_embedded
qui' invece c'e' un video del dr gilholly esperto di dn che trova la ccsvi abbinata a ldn e omega tre e vitamina d come la possibile unione di sorze per combattere ls sm.
ciao
Belfagor Inserito il - 07/03/2010 : 17:22:41
Sclerosi multipla, nuova via di ricerca

L' Associazione dei malati di sclerosi multipla prosegue nel suo impegno per la ricerca e amplia il ventaglio dei progetti da sostenere con i propri fondi. Alla luce dei risultati della ricerca scientifica sulla insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI), condotta dal professor Paolo Zamboni dell' Universit? di Ferrara e da Fabrizio Salvi dell' Universit? di Bologna, l' AISM, attraverso la Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, si impegna a finanziare e a promuovere studi di approfondimento, perch? potrebbero avere attinenza con la sclerosi multipla. Tutto questo verr? condotto in sinergia con le Associazioni "consorelle" canadese e statunitense. In pratica, se il proseguimento delle ricerche conforter? i risultati finora raggiunti e resi noti dai medici emiliani, per i malati di sclerosi multipla si apre un nuovo spiraglio di cura, del tutto diverso da quello attuale. L' ipotesi ? che, migliorando con l' angioplastica il drenaggio delle vene che portano il sangue dal cervello al cuore, possa migliorare la condizione dei pazienti. ?La decisione ? stata presa dopo un incontro scientifico di esperti dell' Associazione insieme con il professor Paolo Zamboni, il dottor Fabrizio Salvi e i loro collaboratori, organizzato a Milano lo scorso 25 gennaio - dice il professor Mario Alberto Battaglia, presidente della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla -. I ricercatori avranno tempo fino all' 8 marzo per presentare i progetti?. ?Siamo a una importante svolta nell' ambito della cura della sclerosi multipla grazie a studiosi che lavorano con competenza e dedizione - dice la presidente della Associazione Italiana Sclerosi Multipla, dottoressa Roberta Amadeo -. Ma abbiamo bisogno di maggiori conoscenze sul rapporto tra insufficienza venosa cronica cerebrospinale e la sclerosi multipla e sul percorso clinico che ne pu? derivare. Non per questo, per?, abbandoniamo le sperimentazioni sulle terapie che controllano la malattia e sui trattamenti sintomatici che ci permettono di gestire i problemi che affrontiamo ogni giorno e per una migliore qualit? di vita?. * * * L' Associazione AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla via degli Operai 40, Genova, tel. 010.27131. Sito www.aism.it

Stucchi Edoardo


http://archiviostorico.corriere.it/2010/febbraio/07/Sclerosi_multipla_nuova_via_ricerca_co_9_100207248.shtml


zero16 Inserito il - 07/03/2010 : 14:07:55
Pure il superenalotto ha creato "false speranze", per? ogni settimana qualcuno che becca un premio c'?, gli altri si mettono in fila per la prossima estrazione. Qui, nella peggiore delle ipotesi, siamo sul 56% di pazienti, 64 escludendo i casi di diagnosi SM dubbia (1 solo episodio anni fa e nessuna ricaduta), 97% in Polonia, 90% in Italia (studio dei 65), l'esame ? terribilmente "tecnico-dipendente", non esiste che dopo 1 solo doppler uno pensi di avere le vene a posto, bisogna riprovare da qualche altra parte.
Giuly: a parte che non sono pino, non ho capito quali estremi ti servono, c'? tanto di testata (Corsera), data (7 febbraio) e screenshot dell'articolo... Comunque se proprio vogliono il link, eccolo qua:
http://archiviostorico.corriere.it/2010/febbraio/07/Sclerosi_multipla_nuova_via_ricerca_co_9_100207248.shtml
tartarox Inserito il - 07/03/2010 : 12:28:42
dav78 ha scritto: ...la ccsvi ha creato false speranze e poi parlava ke la teoria della ccsv ha molte lacune... lo confermava 1 articolo ke c'era in 1 giornale ke arriva a loro medici...


Restiamo calmi.


Luca
pinoc Inserito il - 07/03/2010 : 12:26:16
Salute di Repubbliaca del 2 Marzo 2010 ha fatto un bell'articolo sulla CCSVI.
dav78 Inserito il - 07/03/2010 : 12:07:29
allora secondo il ragazzo sclerato ke segue la cosa tale dott. si ? informato con zamboni x apprendere le linee guida x eseguire l'eco alle giugulari. arrivati nell'ambulatorio ci siam stesi sul lettino e con la sonda dell'ecografo l'ha passato sul collo sia a dx ke sx e nel frattempo si vedeva l'immagine a video. l'ha fatto sia disteso completamente sia distesi a mezz'altezza (cio? skienale + alzato). alla fine ha detto ke le vene le avevamo buone e ke la ccsv ha creato false speranze e poi parlava ke la cosa (cio? ke la teoria della ccsv ha molte lacune) lo confermava 1 articolo ke c'era in 1 giornale ke arriva a loro medici
Enza Inserito il - 07/03/2010 : 10:17:38
a fazio e conserte augurerei una settimana bianca con una sm sp edss 7.5!
poi vediamo cosa dicono e fanno, pezzi di m..da
giuly Inserito il - 07/03/2010 : 10:05:56
zero16 ha scritto:

Corsera di oggi 7 febbraio:


Migliaia di mail inviate da pazienti sono state ignorate, bench? contenessero riferimenti a studi, pubblicazioni scientifiche e siti professionali attendibili. Questo ? evidentemente frutto di un comunicato stampa Aism, rilasciato per esigenze di facciata e con i necessari paletti: "SE i risultati saranno confermati... se i progetti saranno presentati..." (eppure a Vicenza Battaglia aveva promesso pubblicamente che per la CCSVI si sarebbe seguita una corsia preferenziale!), si apre uno spiraglio, con tanto di rassicurazioni agli sponsor: non abbandoneremo i farmaci tradizionali, tranquilli, venderete tysabri e endoxan e rebiff ancora per molto...
Rallegratevi, companeros, che abbiamo un roseo futuro, parola sua:

http://vimeo.com/8727088


scusa zero-pino potresti darmi i dati dell'art.? Io non me li ricordo so solo che era sull'allegato di Repubblica chiamato Salute, ma non ricordo la data.Tu riuscuresti a recuperarmi questi estremi ?mi sono stati chiesti so F.B.
zero16 Inserito il - 06/03/2010 : 19:10:45
Ottima risposta, da perfetto politico... amico di Big Pharma e di Comi.
Al CSS avevo gi? scritto io l'11 dicembre, segnalando i risultati della sperimentazione di Zamboni e un po' di altra robetta, entrata nella letteratura medica. Non si pu? dire che abbiano fretta di documentarsi e decidere...
Belfagor Inserito il - 06/03/2010 : 16:38:40
sclerosi multipla. La CCSVI arriva in Parlamento
05 marzo 2010


Ieri interrogazione parlamentare di Livia Turco e Donata Lenzi


Livia Turco e Donata Lenzi hanno in Commissione Affari sociali della Camera hanno presentato ieriun'interrogazione parlamentare e risposta immediata al ministro Ferruccio Fazio per sapere quali iniziative il governo intende intraprendere per verificare l'efficacia di una nuova terapia per la sclerosi multipla, verso cui c'? una grande aspettativa da parte dei malati.

Di seguito la risposta del ministro Fazio.

?L'associazione tra insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI) e sclerosi multipla (SM) evidenziata dagli studi dei professori Zamboni e Salvi ? oggetto di attenzione da parte della comunit? scientifica italiana e internazionale. La ricerca in questione, considerata molto promettente, ? tuttavia in una fase iniziale.

Pertanto, occorre effettuare studi multicentrici per confermare la frequenza di questa anomalia nella popolazione con SM rispetto ai controlli. Non ci sono evidenze che la CCSVI abbia un ruolo causale nella sclerosi multipla; tuttavia potrebbe essere implicata nella sua patogenesi.

L'analisi della letteratura scientifica evidenzia una quantit? molto limitata di dati a sostegno della tesi che la correzione chirurgica della CCSVI possa migliorare i sintomi della sclerosi multipla. Allo stato attuale, inoltre, non vi sono trials cinici che dimostrino con sufficiente robustezza l'efficacia e la sicurezza del trattamento dell'insufficienza venosa proposto dal professor Zamboni.

La comunit? scientifica italiana che lavora sulla sclerosi multipla ? aperta alle nuove prospettive legate ai risultati dei professori Zamboni e Salvi, anche se al momento attuale sembra prematuro raccomandare tale tipo di intervento chirurgico come terapia di routine a carico del Servizio sanitario nazionale. Per quanto riguarda l'ultima parte del quesito, ho trasmesso tale problematica al Consiglio superiore di sanit? (CSS) per il parere di competenza. Il CSS ha iniziato l'esame, che avr? un successivo approfondimento da parte della Sezione II nelle prossime settimane?.


http://beta.vita.it/news/view/101249
zero16 Inserito il - 06/03/2010 : 13:27:10
dav78 ha scritto:

appena fatto l'esame e sia a me ke mia moglie non ? risultato nulla con nostra grande delusione


Rinfoderate la delusione, se l'esame non ? stato condotto secondo le linee guida ancora ? tutto da vedere.
tartarox Inserito il - 06/03/2010 : 12:38:52
dav78 ha scritto:

appena fatto l'esame e sia a me ke mia moglie non ? risultato nulla con nostra grande delusione


Ci sar? altro in seguito. Puoi darci i dettagli?

Luca
dav78 Inserito il - 06/03/2010 : 11:51:25
appena fatto l'esame e sia a me ke mia moglie non ? risultato nulla con nostra grande delusione
tenacia Inserito il - 06/03/2010 : 11:09:40
La CCSVI arriva in Parlamento

Ieri interrogazione parlamentare di Livia Turco e Donata Lenzi

Livia Turco e Donata Lenzi hanno in Commissione Affari sociali della Camera hanno presentato ieriun'interrogazione parlamentare e risposta immediata al ministro Ferruccio Fazio per sapere quali iniziative il governo intende intraprendere per verificare l'efficacia di una nuova terapia per la sclerosi multipla, verso cui c'? una grande aspettativa da parte dei malati.

Di seguito la risposta del ministro Fazio.

?L'associazione tra insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI) e sclerosi multipla (SM) evidenziata dagli studi dei professori Zamboni e Salvi ? oggetto di attenzione da parte della comunit? scientifica italiana e internazionale. La ricerca in questione, considerata molto promettente, ? tuttavia in una fase iniziale.

Pertanto, occorre effettuare studi multicentrici per confermare la frequenza di questa anomalia nella popolazione con SM rispetto ai controlli. Non ci sono evidenze che la CCSVI abbia un ruolo causale nella sclerosi multipla; tuttavia potrebbe essere implicata nella sua patogenesi.

L'analisi della letteratura scientifica evidenzia una quantit? molto limitata di dati a sostegno della tesi che la correzione chirurgica della CCSVI possa migliorare i sintomi della sclerosi multipla. Allo stato attuale, inoltre, non vi sono trials cinici che dimostrino con sufficiente robustezza l'efficacia e la sicurezza del trattamento dell'insufficienza venosa proposto dal professor Zamboni.

La comunit? scientifica italiana che lavora sulla sclerosi multipla ? aperta alle nuove prospettive legate ai risultati dei professori Zamboni e Salvi, anche se al momento attuale sembra prematuro raccomandare tale tipo di intervento chirurgico come terapia di routine a carico del Servizio sanitario nazionale. Per quanto riguarda l'ultima parte del quesito, ho trasmesso tale problematica al Consiglio superiore di sanit? (CSS) per il parere di competenza. Il CSS ha iniziato l'esame, che avr? un successivo approfondimento da parte della Sezione II nelle prossime settimane?.
dav78 Inserito il - 05/03/2010 : 17:16:19
ciao ragazzi, domani io e mia moglie andiamo a fare l'analisi alle giugulari(anke se sperimentale visto ke il dott. ha appena appreso le direttive di zamboni e non ha il makkinario migliore). vediamo ke esce anke se non so ke sperare
Enza Inserito il - 05/03/2010 : 11:29:33
l'importante ? che i dottori si rendano conto che hanno a che fare con vene e non con scarichi intasati, x quelli chiamiamo l'idraulico
tartarox Inserito il - 04/03/2010 : 23:00:58
Attenzione. Attenzione a non fraintendere.
Per favore, non bolliamo queste notizie come la reazione incattivite e inkzose di una frangia controrivoluzionaria. Intervenire sulla CCSVI ? pur sempre una operazione chirurgica, su vene piccolissime.
L'errore ci sta, soprattutto agli inizi. L'importante ? che ci sia una continua correzione.
Inoltre ccsvi=sm non ? una equazione ancora assolutamente certa.
Essere prudenti non ? un male.

Ecco perch?, personalmente, non ambisco ad entrare nella sperimentazione iniziale; posso aspettare; poco ma aspettare. Trovo corretto che chi sta molto male e ha poco da perdere, se vuole (brivido) faccia da "apripista".
Non mi piace molto scrivere queste cose, anche perch? sono facili da fraintendere, ma sono doverose.
Finch? c'? vita c'? speranza.


Luca


Giuliana. Inserito il - 04/03/2010 : 20:57:21
Giuliana. ha scritto:


per quando riguarda i morti

a me risulta solo uno per ictus


sicuramente il cumadin che all'inizio il dott. Dake usava come fluidificante nn ha facilitato la vita a questa donna

sia la famiglia che l'ospedale dove questa donna ? stata ricoverata per l'ictus ( che nn era dove aveva fatto l'intervento) hanno rilasciato una dichiarazione che il decesso nn era imputabile all'inserimento dello stent.
l'emoraggia si era verificata sul lato arterioso
questa donna aveva una predisposizione famigliare agli ictus

il secondo caso ? un paziente il cui lo stent ? migrato nel cuore e hanno dovuto operarlo

il dott. Dake dopo aver adoperato un certo calibro e visto che questo dava problemi ha optato per un calibro inferiore

uno stent ha bisogno di tempo per "integrarsi" con la parete venosa
per cui nn ? chiaro il motivo di questo scivolamento....

questo ? quello che ho capito dai dialoghi del forum

cmq il prof. Zamboni non usa stent




http://digidownload.libero.it/my_ccsvi_sm/pubblicazioni_sito/2009-11-12_tesi_sulla_CCSVI_dott_A_Palazzo.pdf


.....Le restenosi si sono verificate nel 47% dei casi in tutto. Le curve di
sopravvivenza cumulative dimostrano che tali esiti negativi si sono
verificati con maggiore frequenza negli 8-9 mesi successivi alla
procedura iniziale.
L?alternativa logica sarebbe stata l?introduzione di uno stent;
tuttavia ci siamo astenuti dall?adottare questa tecnica per l?assenza
sul mercato di strumenti appropriati di opportune dimensioni.
Adattare stent gi? esistenti per la patologia arteriosa a livello della
Vena giugulare int avrebbe aumentato il rischio di migrazione
polmonare, di spostamento, influenzando quindi il deflusso venoso
dall?arto superiore. Inoltre non abbiamo dati sulla interazione
biologica tra gli stent metallici e le vene nel corso degli anni; gli
stent infatti potrebbero essere inglobati o fratturati e questo in
individui giovani potrebbe avere conseguenze disastrose.
Stiamo attualmente considerando la perviet? secondaria nello
stesso gruppo di pazienti dove abbiamo eseguito, alla fine del
follow-up, un secondo trattamento utilizzando un palloncino ad alta
pressione (20 atm).
Un'altra opzione possibile potrebbe essere quella di un opensurgery
specialmente in pazienti che ottenuto benefici clinici,
evidenti anche alla RM perfusionale dopo PTA, e che
successivamente siamo andati incontro a peggioramento e/o
ricaduta con concomitanti con l?evento restenosi.........
misterG Inserito il - 04/03/2010 : 15:16:18
La traduzione ? sufficientemente chiara (grazie! a nome di tutti), ma io prefersico leggere direttamente in inglese...
tenacia Inserito il - 04/03/2010 : 14:44:18
E' il Link postato da Giuliana
Se riesci a tradurre meglio postala la traduzione ok?
http://z3.frix.pl/frix104/efb037ce002034d24b84342a/Simka-hamilton%20-ccsvi-1.pdf
misterG Inserito il - 04/03/2010 : 14:32:15
tenacia ha scritto:

Spero che la traduzione sia chiara


Se pubblicassi il link dell'articolo originale, sarebbe ancora meglio....
Grassie!
tenacia Inserito il - 04/03/2010 : 13:57:00
Risultati preliminari di diagnosi pre-operatoria e trattamento endo-vascolare della CCSVI
diagnosi preoperatoria
Di Marian Simka
EuroMedic Chirurgia Vascolare ed Endovascolare Dipartimento di Katowice
Polonia
Marian SimkaEuroMedicVascular ed Endovascolare
?
? Test per CCSVI con Doppler a colori
-Dal maggio 2009
? Test per CCSVI con MRV-da ottobre 2009
? procedure endovascolari per CCSVI --


da ottobre 2009

EuroMedic KatowicePOLAND
?
Doppler a colori

? Sono stati esaminati circa 250 pazienti con SM. Le anomalie venose si trovano in ~ 95%
le pi? comuni anomalie patologiche riscontrate sono a carico delle valvole
o sono state rinvenure delle membrane all'interno delle
vene giugulari (IJV)
? la maggioranza delle stenosi nella parte centrale delle vene giugulari sembrava essere secondaria ad
una patologia valvolare o era il risultato di un
compressione esterna

MR flebografia

? Sono stati esaminati circa 100 pazienti con SM : Le anomalie vascolari pi? comini riscontrate sono:
a) stenosi nella parte centrale e superiore del
IJVb) i segni di deflusso deteriorato time-of -
Le patologie a carico delle valvole e delle membrane interne alle giugulari sono state visualizzate solo in alcuni pazienti

b)segni di compromissione
deflusso in uscita sul TOF

c) patologia valvolare e
membrane non sempre
visibili
d)un crollo della vena

Trattamento endo-vascolare

? 90 pazienti trattati ? La venografia intra-operatoria ? il test chiave decisionale
? L'ecocolordoppler MRV pre-operatorio come un aiuto per
valutare l'anatomia venosa e per rivelare dove il problema potrebbe essere situato ? Stenting solo se assolutamente necessario (insuccesso della dilatazione col palloncino) e se sicuro (non per le zone con
di diametro variabile durante la manovra di Valsalva)

Trattamento endovascolare --
procedure per giugulari

Dati dello studio:

? Nessuna patologia evidente trovata -3 pazienti (3%)
? Solo angioplastica a palloncino -57 pazienti (63%)
(31 pazienti: uno IJV; 26 pazienti: sia IJVs)
? Solo stenting -19 pazienti (il 21%) (18pazienti: uno IJV; 1 paziente: entrambi IJVs)
? Stenting in uno IJV e pallone di angioplastica di altre vene -12 pazienti (13%)

Trattamento endovascolare --
ulteriori procedure

? Stenting o angioplastica della vena azygos -6 pazienti (7%)
? angioplastica con palloncino di vena brachiocefalica-2 Pazienti (2%)
? ambulatori Redo -3 pazienti


Angioplastica con palloncino per membrana
Vena brachiocefalica


Stenting per stenosi del azygos
vena


Complicanze del trattamento endovascolare --


? 1 sanguinamento minore in sede della puntura d'ingresso,2 giorni postop
? 1 sanguinamento gastrointestinale arrestatosi dopo una settimana
(clopidogrel? NB ? un antiaggregante piastrinico vedi Plavix)
? mal di testa transitoria conseguente alla procedura in alcuni pazienti
? Nessun dolore principali
? Nessun danno ai nervi
? n. problemi legati alla stent



Trattamento endovascolare --
fallimenti del trattamento

? stenting riuscita per ipoplasia
superiore IJV -1 paziente ? angioplastica con palloncino per la riuscita
stenosi nella parte centrale del IJV (probabilmente
Minor successo a causa della compressione esterna) -3 ? pazienti di angioplastica con palloncino per
membrane nelle vene brachiocefalica -2
pazienti

stenosi nel settore della valvestenosis a causa della compressione
da fuori

Stenting per stenosi in alto IJV

RISULTATI-alcuni preliminari
impressioni

? Follow-up disponibile solo per alcuni pazienti;
Tuttavia, la maggior parte dei pazienti hanno riportato
miglioramenti ? In generale: in pazienti con et? inferiore di disabilit? Hanno ottenuto
grande miglioramento
? Nessun miglioramento o di recidiva dei sintomi
pu? indicare la restenosi

Alcuni risultati interessanti

Entro un'ora dalla procedura
Le main dei pazienti sono diventate calde (se fredde prima del trattamento) il viso ? diventato rosa (se pallido prima)
? il controllo della vescica miglioramento entro un giorno
? postop E 'difficile spiegare questi risultati in termini
della funzione del nervo migliorata, anzi, ? pi?
probabile che un neurotrasmettitore rilasciato nel sangue -
possono svolgere un ruolo (angiotensina?)


Spero che la traduzione sia chiara
nives Inserito il - 04/03/2010 : 13:48:39
Traduzion google dell'articolo:
J Neurosci Res. 2010 Feb 1. 2010 Feb 1. [Epub ahead of print] [Epub ahead of print]
Reinterpretare i segni di risonanza magnetica di compromissione emodinamica nel cervello dei pazienti con sclerosi multipla dal punto di vista di una recente scoperta di blocco di deflusso nelle vene extracraniche.
Simka M, Zaniewski M. SIMKA M, Zaniewski M.

Private Healthcare Institution SANA, Department of Angiology, Pszczyna, Poland. Private Healthcare Institution SANA, Dipartimento di Angiologia, Pszczyna, Polonia.

Pazienti con sclerosi multipla ha esaminato con perfusione risonanza magnetica (MR), le tecniche di imaging sono stati trovati per avere modelli di flusso di sangue anormale. Questi includono prolungato tempo di transito medio, una tendenza verso la riduzione del flusso ematico cerebrale nella zona di placche, e riduzione del flusso ematico cerebrale e prolungato tempo di transito nell'arco di aspetto normale della sostanza bianca. Aumento del flusso sanguigno cerebrale e del volume e una diminuzione del tempo di transito medio (rispetto ai valori basali prima della recidiva) sono stati trovati a precedere lo sviluppo delle placche. Inoltre, la suscettibilit? in immagini pesate utilizzando deossiemoglobina come il contrasto ? emerso che nel sangue venoso nelle vene cerebrali di pazienti con sclerosi multipla ? meno asfittica rispetto ai controlli sani. Tutti questi risultati sono stati tradizionalmente interpretato come un segno del flusso dei disturbi locali mediata da processi infiammatori e neurodegenerativi. Tuttavia, recenti scoperte di stenosi significative nelle vene extracranica che la fuga del cervello e del midollo spinale gettare nuova luce su questi risultati MR. Con il presupposto che la maggioranza, se non tutti, di esporre i pazienti affetti da sclerosi multipla quali extracraniche ostacoli venosa, la perfusione MR immagini di pazienti con sclerosi multipla devono essere reinterpretati. Forse MR studi in corso per quanto riguarda extracraniche emodinamica venosa pu? decifrare alcuni enigmi irrisolti legati a questa malattia neurologica. (c) 2010 Wiley-Liss, Inc. (c) 2010 Wiley-Liss, Inc.

Giuliana. Inserito il - 04/03/2010 : 13:10:25
se volete tenervi aggiornati...
dal forum di

http://www.thisisms.com/ftopict-10521.html

ultimo lavoro di Simka e ....... discussione

Reinterpreting the magnetic resonance signs of hemodynamic impairment in the brains of multiple sclerosis patients from the perspective of a recent discovery of outflow block in the extracranial veins.
Simka M, Zaniewski M.

Private Healthcare Institution SANA, Department of Angiology, Pszczyna, Poland.

Multiple sclerosis patients examined with perfusion magnetic resonance (MR) imaging techniques have been found to have patterns of abnormal blood flow. These include prolonged mean transit time, a trend toward decreased cerebral blood flow in the area of plaques, and decreased cerebral blood flow and prolonged mean transit time within normal-appearing white matter. In-creased cerebral blood flow and volume and decreased mean transit time (compared with the baseline values before the relapse) were found to precede the development of plaques. In addition, susceptibility-weighted imaging utilizing deoxyhemoglobin as the contrast has revealed that venous blood in cerebral veins of multiple sclerosis patients is less deoxygenated compared with healthy controls. All these findings were traditionally interpreted as a sign of local flow disturbances mediated by inflammatory and neurodegenerative processes. However, recent findings of significant stenoses in the extracranial veins that drain the brain and spinal cord shed new light on these MR results. With the assumption that a majority, if not all, of multiple sclerosis patients exhibit such extracranial venous obstacles, the perfusion MR images of multiple sclerosis patients should be reinterpreted. Perhaps ongoing MR studies with respect to extracranial venous hemodynamics may decipher some of the unsolved puzzles related to this neurologic disease. (c) 2010 Wiley-Liss, Inc.
Giuliana. Inserito il - 04/03/2010 : 12:45:11
risultati del dott. Simka

sarebbe utile una traduzione......

http://z3.frix.pl/frix104/efb037ce002034d24b84342a/Simka-hamilton%20-ccsvi-1.pdf
cassandra Inserito il - 04/03/2010 : 12:32:18
Grazie, ho provveduto anche ad informare la mia amica.
Giuliana. Inserito il - 04/03/2010 : 12:25:18

per quando riguarda i morti

a me risulta solo uno per ictus


sicuramente il cumadin che all'inizio il dott. Dake usava come fluidificante nn ha facilitato la vita a questa donna

sia la famiglia che l'ospedale dove questa donna ? stata ricoverata per l'ictus ( che nn era dove aveva fatto l'intervento) hanno rilasciato una dichiarazione che il decesso nn era imputabile all'inserimento dello stent.
l'emoraggia si era verificata sul lato arterioso
questa donna aveva una predisposizione famigliare agli ictus

il secondo caso ? un paziente il cui lo stent ? migrato nel cuore e hanno dovuto operarlo

il dott. Dake dopo aver adoperato un certo calibro e visto che questo dava problemi ha optato per un calibro inferiore

uno stent ha bisogno di tempo per "integrarsi" con la parete venosa
per cui nn ? chiaro il motivo di questo scivolamento....

questo ? quello che ho capito dai dialoghi del forum

cmq il prof. Zamboni non usa stent
tenacia Inserito il - 04/03/2010 : 11:12:23
Cassandra ci son molti jettatori che hanno una fott*******a paura di perdere soldi e prestigio
Leggi a proposito della notizia della sospensione dei lavori a Ferrara



Sanita': Emilia Romagna, da Regione sostegno a percorso di sperimentazione

Bologna, 3 mar. - (Adnkronos) - "La Regione non ha in alcun modo sospeso il trattamento di disostruzione delle vene extracraniche per la sclerosi multipla. Piuttosto, alla luce della necessita' dichiarata dai ricercatori che hanno proposto questo innovativo metodo (il professor Zamboni della Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara ed i suoi collaboratori) di proseguire il percorso di ricerca con la conduzione di una sperimentazione clinica, la Regione, coerentemente con il proprio ruolo di sostegno alla innovazione nel Servizio sanitario regionale e con l'accordo dello stesso professor Zamboni e del presidente della Associazione italiana sclerosi multipla, ha manifestato la propria disponibilita' a facilitare tale percorso". Lo ha detto il direttore dell'Agenzia sanitaria e sociale della Regione Emilia Romagna Roberto Grilli, riferendosi ad alcune notizie di stampa secondo le quali la Regione avrebbe 'sospeso' il trattamento proposto.
tenacia Inserito il - 04/03/2010 : 11:09:50
Cassandra ci son molti jettatori che hanno una fott*******a paura di perdere soldi e prestigio
Leggi a proposito della notizia della sospensione dei lavori a Ferrara



Sanita': Emilia Romagna, da Regione sostegno a percorso di sperimentazione

Bologna, 3 mar. - (Adnkronos) - "La Regione non ha in alcun modo sospeso il trattamento di disostruzione delle vene extracraniche per la sclerosi multipla. Piuttosto, alla luce della necessita' dichiarata dai ricercatori che hanno proposto questo innovativo metodo (il professor Zamboni della Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara ed i suoi collaboratori) di proseguire il percorso di ricerca con la conduzione di una sperimentazione clinica, la Regione, coerentemente con il proprio ruolo di sostegno alla innovazione nel Servizio sanitario regionale e con l'accordo dello stesso professor Zamboni e del presidente della Associazione italiana sclerosi multipla, ha manifestato la propria disponibilita' a facilitare tale percorso". Lo ha detto il direttore dell'Agenzia sanitaria e sociale della Regione Emilia Romagna Roberto Grilli, riferendosi ad alcune notizie di stampa secondo le quali la Regione avrebbe 'sospeso' il trattamento proposto.
cassandra Inserito il - 04/03/2010 : 09:22:36
...tanto per dire quanto sono Bast....di sti medici....ho un'amica ricoverata a Roma, la quale gi? in SAR, ha chiesto al medico della CCSVI,al di l? che gli ha detto che non ci crede, ecc... gli ha anche detto che a Ferrara hanno fermato tutto, forse perch? non sicuri dei risultati.....
questo ? veramente sleale!
tartarox Inserito il - 04/03/2010 : 08:27:38
Solo una precisazione sui due morti americani: gli stent usati in Usa sono stati ancora quelli usati per le vene, non le arterie. Per le arterie ci vogliono stent piccolissimi non facili da trovare (e immagino pi? cari, ma sapete che io non bado a spese).

Una inquietudine: ma per arrivare al mio collo devono partire proprio dall'inguine? Eccheckz, mai tranquilli...



Luca stent
zero16 Inserito il - 03/03/2010 : 21:50:06
La sperimentazione comprender? tutte le forme, et?, anno d'esordio, sesso, grado di disabilit? ecc., in misura almeno pari a quella della prima sperimentazione di Zamboni: 65 pazienti, di cui 45 RR, 10 SP e 10 PP. I risutati di Buffalo (500 + 600), di Stanford (dove c'? stato il morto) e della Polonia sono disponibili in rete. In quella decretata per l'Emilia saranno reclutate 600 persone, distribuite in una 15ina di provincie in tutt'Italia. Io non posso aspettare i 2 anni di messa a regime per cui mi sono offerto come cavia in 3 ospedali, rompendo le scatole a decine di medici e all'assessore, che ha dato l'OK all'avvio, appena ci saranno i medici formati, il primo che mi prende vince il paquito d'oro! Non state ad aspettare la manna dal cielo e rompetevi le gambe appresso ai medici, parlategli, incuriositeli, convinceteli e apritegli le gambe (l'accesso venoso per l'intervento ? dall'inguine!)
Enza Inserito il - 03/03/2010 : 19:31:23
Ric ha scritto:


Tutto bellissimo, per? la sperimentazione sar? effettuata (se non ho capito male) sulla recidivante-remittente. E quelli che, come me, sono nella progressiva quanto anc?ra dovranno (dovremo) aspettare???

AIUTOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!


? questo il punto, secondo me ai casi di smsp e pp dovrebbero dare la precedenza, prima che degeneri del tutto..io ci sono dentro
bisogna che ci diamo da fare noi
Chicca Inserito il - 03/03/2010 : 17:02:03
Ma come funziona la sperimentazione? Chi recluter? i pazienti?
Ric Inserito il - 03/03/2010 : 12:17:27

E tra pochi mesi saremo di nuovo in estate...caldo...stanchezza... ma che scatole, non ne posso pi? di aspettare!!!
Ric Inserito il - 03/03/2010 : 12:11:13

Tutto bellissimo, per? la sperimentazione sar? effettuata (se non ho capito male) sulla recidivante-remittente. E quelli che, come me, sono nella progressiva quanto anc?ra dovranno (dovremo) aspettare???

AIUTOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!
Enza Inserito il - 03/03/2010 : 11:40:51
qui il servizio da medicina 33

http://www.tg2.rai.it/dl/tg2/RUBRICHE/PublishingBlock-9f02426b-75c0-4380-88bf-72df638339c3.html
Giuliana. Inserito il - 02/03/2010 : 23:33:15
Luca
altro che statua meriterebbe ......

dicendo questo mi hai fatto tornare in mente un episodio

Ho un'amica...a cui da un anno e pi? racconto della scoperta e delle vicissitudini di Zamboni & C.


girni fa mi sento raccontare che aveva presentato una mozione in consiglio comunale per dedicare una via a Paolo Zamboni
l'hanno respista perche' nn si puo' dedicare vie a persona in vita.

:)

tartarox Inserito il - 02/03/2010 : 22:06:07
Giuliana. ha scritto: ...Per esempio, una cosa che abbiamo visto che migliora in un modo assolutamente costante e in modo anche considerevole nella maggior parte delle persone che hanno fatto il trattamento dell?angioplastica, ? l?affaticamento cronico, di cui poco si sa anche sull?origine e che i nostri dati preliminari proporrebbero come sintomo della CCSVI nella sclerosi multipla..


Se Zamboni mi leva questo peso gli faccio una statua.

Luca
Giuliana. Inserito il - 02/03/2010 : 21:35:37

dal aism

http://www.aism.it/index.aspx?id_area=1&codpage=news_2010_03_ccsvi_intervista_zamboni

Speciale CCSVI
Intervista al professor Zamboni

Incontriamo il professor Paolo Zamboni che ci parla di CCSVI e SM e dei percorsi futuri della ricerca.

Quali ricerche nell?immediato futuro?
Stanno partendo due studi secondo me molto importanti.
Il primo studio ? uno studio di trattamento che avr? un disegno randomizzato, secondo il quale con alta probabilit? un gruppo piuttosto numeroso di pazienti con sclerosi multipla di tipo recidivante remittente andr? incontro ad un esame angiografico selettivo, che dar? loro la possibilit? di conoscere con esattezza se hanno o no la CCSVI , e poi, con un disegno che si chiama randomizzato, una met? di essi scelti a caso (per questo motivo lo studio ? definito randomizzato), sar? sottoposto ad un intervento di angiodilatazione, mentre l?altro gruppo non lo sar?.
Entrambi i gruppi verranno sottoposti ad un esame ecodoppler, che ci dar? la possibilit? di usare in futuro un metodo diagnostico non invasivo. Tutte queste persone manterranno la loro terapia per la sclerosi multipla. Si andr? poi a valutare un endpoint molto importante, che ? quello della prevenzione della disabilit?. Quindi non solo il miglioramento di quella che ? la condizione della malattia monitorata con la risonanza magnetica, ma anche un effettivo miglioramento di quelle che sono le condizioni fisiche e cognitive dei soggetti. Questo ? un primo studio di cui valuteremo poi la numerosit?, la metodologia, ecc..
L?altro studio parimenti importante, ? uno studio in cui persone altamente qualificate che si occupano di neurosonologia, quindi di esami doppler dei vasi in questo caso venosi, che drenano il cervello e il midollo spinale, valuteranno non solo pazienti con sclerosi multipla, per verificare la presenza della CCSVI, ma anche pazienti con altre malattie neurologiche, o disordini neurodegenerativi e controlli sani. Alla fine verr? sar? uno studio multicentrico, che dar? l?opportunit? a moltissimi soggetti di queste tre categorie di conoscere se hanno o meno la CCSVI, e quindi di prendere il polso di questa nuova patologia, dei suoi rapporti con la sclerosi multipla e, con altre malattie neurologiche, nell?ambito del nostro paese. Anche dal punto di vista epidemiologico questo studio ? importante.
Entrambi gli studi vedranno l?importante partecipazione, sia come egida, sia come supporto finanziario, dell?Associazione Italiana Sclerosi Multipla e della Fondazione ad essa correlata e da esse mi aspetto un significativo contributo.

Quali aree la ricerca scientifica lascia aperte che ritiene debbano essere esplorate e con quale priorit??
Lascia aperte moltissime aree, per cui oltre agli studi che abbiamo citato, la ricerca dovr? colmare la distanza che c?? in questo momento, solo apparentemente a mio avviso, tra la CCSVI e quello che si sa sulla sclerosi multipla. Noi dobbiamo quindi fare ricerca con diversi approcci originali che possono essere di tipo strumentale, biologico e genetico, per creare sempre di pi? un link fra la CCSVI e la sclerosi multipla. Questo ci aiuter? ulteriormente a comprendere i meccanismi che sono alla base della sclerosi multipla e quindi conseguentemente ci render? ancora pi? forti nella nostra capacit? di affrontare la sclerosi multipla.

Le aspettative delle persone sono anche sul singolo sintomo, sulla qualit? di vita. Cosa possiamo dire?
Questa ? una bella domanda. Nello studio che andremo a progettare, naturalmente, come capita sempre in tutti gli studi, ci deve essere un endpoint primario e degli endpoint secondari. Tra gli endpoint secondari io cercherei di includere quelli che non sono in questo momento trattati da nessuna terapia. Per esempio, una cosa che abbiamo visto che migliora in un modo assolutamente costante e in modo anche considerevole nella maggior parte delle persone che hanno fatto il trattamento dell?angioplastica, ? l?affaticamento cronico, di cui poco si sa anche sull?origine e che i nostri dati preliminari proporrebbero come sintomo della CCSVI nella sclerosi multipla. Quindi quello ? un endpoint secondario solo sulla carta, di fatto rappresenta un sintomo altamente disabilitante nella qualit? della vita del paziente con sclerosi multipla L?angioplastica pare possa anche migliorare altri sintomi della SM quali la memoria di lavoro, la qualit? del sonno e anche la cefalea, specialmente la cefalea notturna nella posizione supina.

Una delle domande che fanno le persone ?: quali possono essere gli effetti collaterali e i rischi associati con l?intervento e questi rischi ci sono al di fuori della sperimentazione clinica controllata?Uno dei suggerimenti che aveva dato ?: ?ci muoviamo in questo prossimo periodo all?interno di studi clinici controllati?, cio? niente cliniche private, niente speculazioni, ecc..
All?interno degli studi controllati i rischi esistono comunque, perch? tutte le volte che si fa qualcosa di invasivo c?? sempre una percentuale di rischio. Nel trattamento di dilatazione che noi abbiamo pensato, i rischi possono essere di tipo trombotico o emorragico. Quelli di tipo trombotico, (che comunque non era cos? piccolo come dicono) e anche nel secondo studio fatto a Buffalo, abbiamo visto che con una profilassi con eparina a basso peso molecolare vengono praticamente ad essere scongiurati. Le emorragie che noi abbiamo rilevato sono emorragie minori, solamente nel punto dell?iniezione. Poi esiste un rischio potenziale da mezzo di contrasto e questo, come i pazienti sanno, esiste un po? con tutte le metodiche che usano questa tecnica. La frequenza di questi rischi, anche al di l? dei nostri studi, ? effettivamente molto bassa, in quanto in totale, mettendo assieme complicanze maggiori e minori, ? inferiore al 3%. Non mi azzarderei in questo momento a fare delle cose pi? eroiche. Quello che potremmo fare invece come sperimentazione, non solo per la sclerosi multipla, ma anche per qualunque tipo di alterazione di tipo stenotico venoso, quale CCSVI, ? valutare ? valutare nuovi materiali e nuove tecnologie per migliorare ancora di pi? i risultati rispetto agli studi pilota.

Ritiene che la CCSVI rende i trattamenti farmacologici attualmente in uso non pi? utili o che vadano sospesi?
No assolutamente. L?aspettativa del farmaco da togliere io vorrei proprio non considerarla perch? ? un?aspettativa che adesso francamente non ha nessun senso. Noi dobbiamo valutare se, una volta che ? stato individuato un ulteriore fattore potenzialmente in relazione con lo sviluppo della malattia, la correzione di questo fattore possa aumentare ancora di pi? l?arsenale che noi abbiamo a disposizione contro la sclerosi multipla. Cio? dobbiamo cercare di usare tutto quello che noi abbiamo in questa fase per poter abbattere quella che ? la progressione verso la disabilit?, che in questo momento nessun tipo di terapia ? in grado di assicurare. Quindi bisogna pensare a usare una combinazione di diverse terapie, armonizzarle tra di loro e non di toglierne. Nel tempo poi si potr? provare a vedere quali terapie potranno essere tolte o migliorate, questo sicuramente, per? ? un lavoro ancora successivo, che richieder? molto tempo. Nel prossimo futuro credo che invece ci sar? un mantenimento dei farmaci e l?aggiunta di questo trattamento.

Cosa risponde alle persone con sclerosi multipla che si chiedono che cosa si possono aspettare dal servizio sanitario nazionale domani?
Questa ? una bellissima domanda. Io comincerei col dire cosa io penso che ci sia nel futuro. In questo momento noi possiamo offrire questi studi, che per? hanno cambiato completamente lo scenario della malattia anche rispetto solo un anno fa. Il primo studio, ci dar? una prima notizia: se l?esame ecoDoppler si correla con l?angiografia, che ? il gold standard con cui noi vediamo se c?? un problema vascolare. Ci? dar? alle persone la certezza di avere una condizione di malattia vascolare associata alla sclerosi multipla, con un esame non invasivo. Lavorando bene la parte diagnostica potrebbe essere disponibile in molti centri distribuiti nel territorio nazionale entro l?anno. Lo studio terapeutico finir? per forza di cose invece fra due anni, e in tutta sincerit? la mia aspettativa ? che porti come regalo una nuova aggiuntiva arma efficace contro la SM.
Abbiamo parlato degli studi italiani. Il Servizio Sanitario Nazionale potr? pi? facilmente riconoscere la procedura diagnostica, ma quando potr? avere la dimostrazione dell?efficacia dell?intervento?
Sono a conoscenza che ci sono anche delle regioni che vogliono partire, anche indipendentemente da questo primo studio, con studi loro. Ho avuto parecchi contatti, quindi pu? anche darsi che lo scenario si amplifichi e che ci siano pi? studi, ma non solo studi in Italia, bens? probabilmente anche nel mondo. Quindi potremmo collezionare, ad interim, una quantit? di dati, che in questo momento non siamo neanche in grado di conoscere, che potrebbero portare, se positivi, anche un?accelerazione ulteriore. Sono a conoscenza di studi che ci saranno negli Stati Uniti, in altri paesi d?Europa e addirittura in altre regioni di Italia. Questi probabilmente potrebbero valutare anche altre tipologie di pazienti che non siano solo i recidivanti remittenti, oppure concorrere con un?analisi ad interim ad avere una numerosit? di campioni molto alta, che ci dia delle evidenze cos? schiaccianti anche in tempi minori. Ci? che voglio dire ? che lo scopo di una nuova terapia non ? quello di sopprimere una terapia esistente, ma pu? anche essere quella di amplificare l?efficacia di una esistente. Il punto di arrivo finale ? arrivare a prevenire efficacemente la disabilit?, non quello di sospendere i farmaci
giuly Inserito il - 02/03/2010 : 19:14:29
non so se sono riuscita a cop?iare giusto
http://www.youtube.com/watch?v=qDVJV3oKatI
Enza Inserito il - 02/03/2010 : 18:14:07
l'ho visto anch'io, ma non si scarica da sito rai, riprover? domani
Giuliana. Inserito il - 02/03/2010 : 13:39:55
http://www.tg2.rai.it/dl/tg2/RUBRICHE/PublishingBlock-9f02426b-75c0-4380-88bf-72df638339c3.html

per riascoltare la puntata di oggi
giuly Inserito il - 02/03/2010 : 12:30:54
chi lo pu? registrare e linkare qui?Io non posso seguirlo
Giuliana. Inserito il - 02/03/2010 : 11:40:43

da facebook

Francesca Camerini: oggi su medicina 33 (rai 2 ore 13.45 cc) in onda il servizio realizzato a Ferrara sulla ccsvi

zero16 Inserito il - 02/03/2010 : 10:32:31
Buongiorno e pen svegliati!
http://www.info-messenger.net/Zamboni_RadioRai3.mp3
cassandra Inserito il - 01/03/2010 : 07:59:59
Grazie.
zero16 Inserito il - 01/03/2010 : 00:35:31
zero16 Inserito il - 25/02/2010 : 19:09:18
Ah, bene, allora dovrei essere almeno fra i primi 150! Per? ha ragione Andreja, quella lista non ? una graduatoria, serve a loro come strumento di pressione col SSN per dire "C'? un fott?o di gente, con nome, cognome e storia clinica, che aspetta i comodacci vostri, vi date una mossa o no?" Intanto ricevo e giro dall'Assessore:
http://img641.imageshack.us/img641/8134/assess3.jpg
Mo' avete capito come si fa? Datevi una mossa, se non si muovono gli assessori non si va avanti!!! Finora solo l'Emilia ha mosso i passi concreti, la Sicilia ci sta provando, le altre dormono!!!
LiViNo Inserito il - 25/02/2010 : 10:13:44
zero16 ha scritto:

SKLERATIII!!! E' uscita la notizia che aspettavamo:

Da Repubblica ediz. Bologna:

Sclerosi, ok della Regione alle operazioni

...dice s? alle operazioni per i malati di sclerosi multipla. La decisione dopo l'incontro dei tecnici di viale...che curando l'otturamento delle vene presente nei malati di sclerosi (la CCSVI, appunto), i sintomi della malattia neurodegenerativa... (a.c.)

? 23 febbraio 2010 ? pagina 4 ? sezione: BOLOGNA

Parte la sperimentazione a Bologna e Ferrara per 600 pazienti (se le notizie che ho sono giuste, io sto fra i primi 400). Non ho l'articolo integrale, accessibile ai soli abbonati oppure da scannerizzare dall'edizione cartacea. Chi lo procura??? Bolognesi, basta turtl?n, al lavorooo!!!


Io mi sono messo in lista sicuramente dopo di te a novembre scorso quando tu stesso mi comunicasti il recapito telefonico di Bologna.
Il 5 febbraio ho richiamato per conferma di essere in lista e per sapere se c'erano novit?. Mi ? stato detto che sono 158? in lista e che quando iniziavano avrebbero dato precedenza ai loro pazienti.
giuly Inserito il - 24/02/2010 : 14:17:59
LINK TROVATO SCUSASSE http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/02/23/sclerosi-ok-della-regione-alle-operazioni.html
giuly Inserito il - 24/02/2010 : 14:11:13
SCUSA ANDREJA POTRESTI METTERE ANCHE IL LINK DA DOVE HAI PRESO QUESTA IMPORTANTISSSSIMA NOTIZIA?
Andreja Inserito il - 24/02/2010 : 12:01:54
zero16 ha scritto:

SKLERATIII!!! E' uscita la notizia che aspettavamo:

Da Repubblica ediz. Bologna:

Sclerosi, ok della Regione alle operazioni

...dice s? alle operazioni per i malati di sclerosi multipla. La decisione dopo l'incontro dei tecnici di viale...che curando l'otturamento delle vene presente nei malati di sclerosi (la CCSVI, appunto), i sintomi della malattia neurodegenerativa... (a.c.)

? 23 febbraio 2010 ? pagina 4 ? sezione: BOLOGNA

Parte la sperimentazione a Bologna e Ferrara per 600 pazienti (se le notizie che ho sono giuste, io sto fra i primi 400). Non ho l'articolo integrale, accessibile ai soli abbonati oppure da scannerizzare dall'edizione cartacea. Chi lo procura??? Bolognesi, basta turtl?n, al lavorooo!!!


Io sono 72 ma da qualche parte ho sentito che valuteranno senza tener conto di quella lista
zero16 Inserito il - 24/02/2010 : 00:05:17
http://www.unita.it/notizie_flash/89170/sanita_sclerosi_ersi_lavora_a_protocollo_metodo_zamboni

SANITA': SCLEROSI; E-R,SI LAVORA A PROTOCOLLO METODO ZAMBONI

(ANSA) - BOLOGNA, 23 FEB - Potrebbe partire entro l'anno la sperimentazione clinica sull'efficacia terapeutica del metodo per la sclerosi multipla proposto dal professor Paolo Zamboni (azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara), in collaborazione con il dottor Fabrizio Salvi (ospedale Bellaria, Ausl di Bologna). A favore si e' schierata anche Nicoletta Mantovani. A spiegarlo e' il direttore generale dell'agenzia sanitaria regionale dell'Emilia-Romagna Roberto Grilli il quale ha precisato che a breve dovrebbe riunirsi il gruppo tecnico incaricato di elaborare il protocollo per la sperimentazione. ''In questo momento la cosa piu' complessa e' definire bene il protocollo. I finanziamenti - ha aggiunto - non sono un problema fra quello che possono mettere a disposizione la regione Emilia-Romagna e l'Aism a livello nazionale''. Grilli ha precisato che ci vorra' piu' di un mese per definire il protocollo, poi si trattera' di passare al vaglio dei comitati etici e definire i centri che in Italia faranno parte della sperimentazione. ''Spero che gia' a settembre si possa cominciare''. La metodica parte dal riconoscimento che i pazienti affetti da sclerosi multipla hanno una insufficienza venosa cronica cerobrospinale (Ccsvi) che ora e' oggetto di studio in tutto il mondo. Anche una ricerca dell'Universita' di Buffalo ha confermato come il 56,4% dei pazienti e' affetto da questa insufficienza. ''Anche se i numeri statunitensi sono piu' bassi di quelli che abbiamo trovato noi - aveva commentato Zamboni nei giorni scorsi - possiamo considerarli la conferma che la Ccsvi e' la prima causa di rischio per la sclerosi multipla''. Nei giorni scorsi Nicoletta Mantovani aveva lanciato un appello alla Regione: ''Date il via libera alle operazioni alle arterie dei malati di sclerosi multipla''. Lo aveva fatto sulle pagine bolognesi di Repubblica e il quotidiano aveva ricordato che la vedova di Pavarotti e' malata di sclerosi multipla da 16 anni. ''Ora che arrivano conferme scientifiche da piu' parti del mondo - aveva aggiunto l'ex assessore della Giunta Delbono - vorrei che le nostre istituzioni intervenissero rapidamente: bisogna garantire a tutti i malati la possibilita' di essere operati. Anche perche' so che all' estero, a fronte di pagamenti di cifre astronomiche, questi interventi vengono comunque fatti. Solo da noi non e' possibile. Un assurdo. E' come se a chi si presenta con una gamba rotta, dopo la radiografia gli dicessero 'ti ingessiamo tra due anni'''. La Mantovani, ha scritto ancora il quotidiano, e' una delle mille persone in lista d'attesa. (ANSA).
zero16 Inserito il - 23/02/2010 : 18:35:44
Pare che sia questa:
Repubblica.Bologna a pag.4.
Sclerosi ok della regione alle operazioni. La regione dice s? alle operazioni per i malati di SM . La decisione dopo l?incontro dei tecnici di V.le A.Moro con Paolo Zamboni e Fabrizio Salvi, i medici scopritori della CCSVI. La loro teoria ? che curando l?otturamento delle vene presente nei malati di SM (la CCSVI, appunto), i sintomi della malattia neurodegenerativa spariscono. Dopo la positiva sperimentazione fatta da Zamboni e Salvi su 64 pazienti, ora la Regione guider? la seconda fase di analisi. Dovrebbero essere operate circa 600 persone in tutta Italia per validare definitivamente la teoria dei medici italiani.
zero16 Inserito il - 23/02/2010 : 18:22:50
Intanto qui c'? quello vecchio,aspettiamo l'ultimo!

Una speranza contro la sclerosi multipla
Repubblica ? 17 febbraio 2010 pagina 7 sezione: BOLOGNA
... Mostra tutto
ARRIVA una conferma autorevole, quella dell' Universit? statunitense di Buffalo, alla scoperta fatta dal ricercatore emiliano Paolo Zamboni: c' ? un legame stretto tra la sclerosi multipla e il blocco parziale di alcune vene legato al trasporto del sangue al cervello, una malattia ben conosciuta dai medici e chiamata CCSVI. Dopo la sperimentazione su 64 pazienti emiliani, avvenuta tra gli ospedali di Ferrara e Bologna, oggi in tutto il mondo pi? di 22 mila persone si stanno sottoponendo ai test. Chi ha gi? subito l' operazione (che consiste in uno ?sturamento? delle vene otturate) assicura che tutti i sintomi tipici della malattia sono scomparsi e che le lesioni causate dalla sclerosi si sono molto ridotte dopo la terapia. ?Ora una nuova conferma arriva da Buffalo, che non ? la prima a livello internazionale, ed ? estremamente confortante perch? dimostra come quello che ? stato scoperto su pazienti emiliani ? valido anche per malati di tutt' altra latitudine?, spiega Augusto Zeppi della fondazione Hilarescere, la realt? presieduta da Fabio Roversi Monaco che sostiene la ricerca dei professori emiliani. Ma la cautela ? ancora tanta e nessuno si lascia andare a facili ottimismi. In Emilia-Romagna, infatti, tutte le operazioni di ?liberazione delle arterie?, sono state bloccate. Si teme che la vicenda assuma i contorni di un nuovo caso Di Bella, anche se, assicura Roberto Grilli, direttore dell' Agenzia sanitaria regionale, ?la differenza ? notevole: Di Bella era un medico che aveva trovato la presunta cura del tumore lavorando in ambulatorio, Zamboni ? un ricercatore inserito nella comunit? scientifica internazionale. Il problema ? che oggi in Italia c' ? un solo centro, al Bellaria con l' ?quipe del professor Fabrizio Salvi, con neurologi capaci di diagnosticare la CCSVI, ? impensabile che tutti i 58 mila malati d' Italia vengano qui?. Occorre dunque, spiegano dalla Regione, avviare uno studio organico sul tema: venerd? prossimo un incontro tecnico in viale Aldo Moro dovrebbe dare il via libera definitivo a una nuova sperimentazione su pi? vasta scala. Se la cura per la sclerosi sia stata effettivamente trovata oppure no, la risposta arriver? dunque ?tra non meno di un anno?, calcolano dalla Regione. L' impazienza dei malati, tuttavia ? tanta: centinaia di persone scrivono al presidente Giorgio Napolitano, al presdiente del consiglio Berlusconi, alla Regione, chiedendo la possibilit? di farsi operare. Su Facebook i gruppi di sostegno per Zamboni e Salvi hanno gi? pi? di 20.000 sostenitori da tutto il mondo.
zero16 Inserito il - 23/02/2010 : 18:15:51
SKLERATIII!!! E' uscita la notizia che aspettavamo:

Da Repubblica ediz. Bologna:

Sclerosi, ok della Regione alle operazioni

...dice s? alle operazioni per i malati di sclerosi multipla. La decisione dopo l'incontro dei tecnici di viale...che curando l'otturamento delle vene presente nei malati di sclerosi (la CCSVI, appunto), i sintomi della malattia neurodegenerativa... (a.c.)

? 23 febbraio 2010 ? pagina 4 ? sezione: BOLOGNA

Parte la sperimentazione a Bologna e Ferrara per 600 pazienti (se le notizie che ho sono giuste, io sto fra i primi 400). Non ho l'articolo integrale, accessibile ai soli abbonati oppure da scannerizzare dall'edizione cartacea. Chi lo procura??? Bolognesi, basta turtl?n, al lavorooo!!!
zero16 Inserito il - 23/02/2010 : 15:13:24
Dimenticavo: se la CCSVI fosse una minkiata, succederebbe questo?

http://www.bluewin.ch/it/index.php/563,225325/Borsa_svizzera__lieve_rialzo_nel_pomeriggio/it/news/borsaeeconomia/sda/

15:29 22/02/10
Borsa svizzera: lieve rialzo nel pomeriggio
Borsa svizzera in lieve rialzo nel primo pomeriggio in attesa dell'avvio degli scambi a Wall Street. Le contrattazioni si svolgono in un clima tranquillo e i volumi sono modesti, hanno indicato gli operatori. Alle 15.15 circa l'indice SMI dei titoli guida segna 6716,32 punti, in crescita dello 0,10%. L'indice allargato SPI ? a quota 5771,05 (+0,16%).


Novartis perde terreno (-0,33%) malgrado la sua richiesta di un'omologazione accelerata negli Stati Uniti per il medicinale Gilenia, destinato alla cura della sclerosi multipla, sia stata accettata. Novartis ? in concorrenza con la tedesca Merck in vista della prima commercializzazione di un farmaco contro la sclerosi multipla somministrabile sotto forma di compresse. Finora esistono solo medicinali iniettabili. Inoltre la FDA, l'autorit? sanitaria USA, ha approvato un vaccino della Novartis contro la meningite.
La Roche scende dello 0,60%. Nestl? - altro peso massimo difensivo - ? in calo dello 0,47%, anche se l'UBS ha migliorato la valutazione del titolo del gigante alimentare.
Fra i valori finanziari, il Credit Suisse sale dell'1,95%, l'UBS dello 0,82% e la Julius B?r dell'1,32%%. Robusta performance di Swiss Re, che guadagna il 2,40%, e di Swiss Life in crescita del 2,06%. Si sta mettendo in luce fra le altre blue chip Actelion (+2,87%).
(ats)

Se avete azioni di case farmaceutiche, sbarazzatevene subito, domani varranno la met?, dopodomani saranno carta straccia!
zero16 Inserito il - 23/02/2010 : 15:05:48
C'entra e non c'entra, ma a buon intenditor... che diavolo di fretta c'era di presentare, a dicembre, una richiesta in via d'urgenza?
http://www.pharmastar.it/?cat=18&id=3204
22 febbraio 2010
Invia ad un amico Stampa l'articolo Diminuisci il carattere Aumenta il carattere

L'Fda ha concesso a fingolimod, nuovo farmaco orale sviluppato da Novartis per la terapia della sclerosi multipla, la priority review, cio? un esame della domanda di approvazione, depositata lo scorso dicembre, con procedura d'urgenza. ? la prima volta che l'agenzia concede questa corsia preferenziale a un farmaco orale per il trattamento di questa malattia.

La procedura d'urgenza, applicata di norma a farmaci in grado di rispondere a bisogni clinici non soddisfatti o impiegabili in aree terapeutiche in cui i trattamenti disponibili sono inadeguati, implica che l'esame del dossier registrativo avverr? in 6 mesi anzich? nei tradizionali 10, per cui il farmaco potrebbe essere disponibile negli Usa entro l'anno. In Europa, la richiesta di approvazione ? stata depositata all'Emea alla fine del 2009.

La domanda inoltrata all'Fda si basa sui risultati positivi dei due studi pivotal di fase III FREEDOMS e TRANSFORMS, pubblicati circa un mese fa sul New England Journal of Medicine. Nell'insieme, i dati dei due trial confermano l'efficacia di fingolimod nel ridurre le ricadute e la progressione della disabilit? nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, la forma che interessa circa l'85% delle persone colpite dalla malattia.
Inoltre, il farmaco ha un profilo di sicurezza ben documentato, con oltre 5.300 pazienti/anno di esposizione. Il programma di sviluppo clinico del farmaco comprende oltre 4.000 pazienti/anno di esposizione, con alcuni pazienti che hanno gi? raggiunto il sesto anno di terapia; caratteristiche che lo rendono il pi? vasto programma di fase III mai condotto su un farmaco per la sclerosi multipla. L'ampiezza di questa sperimentazione consolida la possibilit? che fingolimod sia il primo prodotto approvato nella nuova classe farmacologica dei modulatori dei recettori della sfingosina-1-fosfato (S1P).

Il farmaco, noto anche con la sigla FTY720, ? il primo di una nuova classe di farmaci per la SM che agisce sull'infiammazione modulando i recettori della sfingosina-1-fosfato (S1P-R) e riducendo il numero di linfociti che raggiungono il cervello.
Fingolimod ha anche un'azione diretta a livello cerebrale, modulando i recettori della sfingosina-1-fosfato espressi sulle cellule cerebrali. Pertanto fingolimod pu? avere anche un azione diretta sulla sclerosi multipla all'interno del SNC.

Appartiene invece a una classe diversa cladribina, un altro promettente farmaco orale per il trattamento della sclerosi multipla, sviluppato da Merck KGaA e possibile concorrente di fingolimod nel prossimo futuro. Quest'ultimo, tuttavia, ? per ora in vantaggio nella corsa verso l'approvazione.
Infatti, lo scorso novembre, L'Fda non ha accettato la domanda di registrazione di cladribina, ritenendo la documentazione inadeguata, mentre l'Emea non ha ancora dato risposta alla richiesta di via libera, depositata lo scorso luglio.

Come si legge nelle pagine del NEJM, poter disporre di una terapia orale per il trattamento della sclerosi multipla ? altamente desiderabile per diversi motivi: migliorare la convenienza, diminuire gli effetti collaterali e migliorare la compliance. Inoltre, il nuovo meccanismo d'azione di fingolimod fa s? che il suo effetto immunosoppressore scompaia quando si interrompe il trattamento, permettendo ai linfociti circolanti di tornare a livelli normali nel giro di poche settimane.


E che fretta c'era, il 21 gennaio, di strombazzare la pillola, prevista per il 2011 e ancora in fase III, alla vigilia del convegno di Vicenza? Con assalto alla baionetta su tutti i giornali e corazzata Potemkin del TG1 e intervista (in realt? conferenza stampa) di Comi? Ma davvero pensano che siamo scemi?
zero16 Inserito il - 22/02/2010 : 23:13:55
Azienda Ospedaliera Universitaria
San Luigi Gonzaga di Orbassano (TO)

S.C.D.O. Neurologia 2 - Centro di Riferimento Regionale Sclerosi Multipla (CReSM)
Direttore: Dott. Antonio Bertolotto ... Mostra tutto
Tel. segreteria 011.90.26.954/005 - fax 011.9026.005
e-mail sclerosi.multipla@sanluigi.piemonte.it

LETTERA AI PAZIENTI: IL CReSM E LA CCSVI

Cari pazienti, come molti di Voi sanno, si ? creata una grande aspettativa sulla CCSVI nella SM.
La CCSVI ? una condizione di anomalia del drenaggio venoso cerebrale e spinale caratterizzata dalla presenza di malformazioni nei vasi venosi e che ? stata recentemente messa in correlazione alla Sclerosi Multipla.

Il CReSM, come sempre attento alle novit? scientifiche nel campo della Sclerosi Multipla, ? ovviamente interessato al problema e per tale ragione l' ottobre scorso ha contattato il Prof. Zamboni, autore dei dati sulla CCSVI ed SM, che ? intervenuto il 5 febbraio ad un convegno scientifico organizzato dal CReSM.

I risultati attualmente pubblicati di uno studio pilota dal gruppo del Prof. Zamboni evidenziano che:

1- la CCSVI ? fortemente associata alla sclerosi multipla: non ? noto tuttavia se ci? sia una semplice correlazione o una relazione
di causa-effetto

2 - in 65 pazienti SM con CCSVI ? stato effettuato un intervento endovascolare di "liberazione" delle malformazioni, con risultati incoraggianti almeno per le forme a riacutizzazioni e remissioni (RR)

3 - a nessuno dei pazienti ? stata sospesa la terapia con interferone, copaxone o immunosoppressore o altre terapie sintomatiche che erano in atto al momento dell' arruolamento nello studio

4- non si sono verificati miglioramenti nella scala di disabilit? EDSS n? in pazienti con forma RR, n? nei pazienti con forma SP o PP

5- esiste un alto tasso di re-stenosi post intervento con la ricomparsa di attacchi della malattia

Alla luce dei risultati attuali il CReSM ? interessato ad iniziare uno studio per studiare la presenza di CCSVI nei pazienti con SM, in associazione ad altri centri italiani, con il contributo organizzativo e coordinativo dell' Aism- Fism e con la collaborazione del Prof. Zamboni.

Il CReSM nel corso dei prossimi tre mesi metter? in atto tutte le strategie possibili per:

1- qualificare il proprio personale all' esecuzione dell' ecodoppler diagnostico per la CCSVI

2- attrezzarsi della strumentazione pi? efficiente e adeguata per lo studio di questo fenomeno

Se i risultati ottenuti su un molto pi? ampio campionamento di pazienti saranno positivi sar? poi eventualmente possibile organizzare un trial terapeutico.
Il CReSM organizzer?, come ogni anno, l' incontro "Dare informazioni e Ricevere suggerimenti", dove verr? affrontata anche la CCSVI.
Solo questa procedura dettata da rigore scientifico, cos? come applicata ad ogni altra novit? sperimentale, potr? dare risposte sicure e certe, difendendo i pazienti da tentativi velleitari.

Come sempre i medici ed il personale infermieristico del CReSM sono a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

Il Direttore
S.C.D.O. Neurologia 2 - CReSM
Dott. Antonio Bertolotto
Chicca Inserito il - 20/02/2010 : 10:02:01
simona. ha scritto:

cmq grazie per le vostre risposte, mi avete levate parecchi dubbi in proposito!

a proposito di fb poi, ho creato l'account finalmente... appena capisco come si fa ad entrare in ccsvi e sclerosi multipla, lo far?! ma devo essere invitata da qualcuno gi? iscritto vero? scusate ma non ho tanto tempo per informarmi perch? sto appresso al pupetto!



Ciao Simona. Il gruppo su fb ? libero, chiunque pu? entrare. Scrivi su google "ccsvi nella sclerosi multipla", e tra i primi siti di da quello di facebook, basta che ci clicchi su e sei dentro! Poi puoi leggere tutto, e se decidi puoi anche diventare fans del gruppo cliccando direttamente sulla pagina la voce appropriata. Buona "navigata" nel sito!
luna Inserito il - 20/02/2010 : 01:01:21
E.ROMAGNA: INCONTRO IN REGIONE SU ATTIVITA' RICERCA SCLEROSI MULTIPLA

(ASCA) - Bologna, 19 feb -

Si e' tenuta oggi pomeriggio una riunione nei locali dell'Assessorato politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna per proseguire il confronto sull'attivita' di ricerca in merito a nuove metodiche di diagnosi e terapia della sclerosi multipla portate avanti dal professor Paolo Zamboni (Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara), in collaborazione con il dottor Fabrizio Salvi (Ospedale Bellaria, Azienda Usl di Bologna). All'incontro hanno partecipato esperti dell'Agenzia sanitaria e sociale regionale e dell'Assessorato alle politiche per la salute, il professor Zamboni, il dottor Salvi, il presidente dell'Associazione italiana sclerosi multipla e il direttore generale dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara.

Durante la riunione e' stata condivisa la necessita' di una sperimentazione clinica per verificare l'efficacia terapeutica del metodo proposto nei pazienti con sclerosi multipla.

Le condizioni di fattibilita' della sperimentazione saranno puntualmente verificate da un gruppo tecnico di esperti, identificati nel corso dell'incontro, nel tempo piu' breve possibile.

res-map/sam/rob

(Asca)
simona. Inserito il - 19/02/2010 : 15:50:54
cmq grazie per le vostre risposte, mi avete levate parecchi dubbi in proposito!

a proposito di fb poi, ho creato l'account finalmente... appena capisco come si fa ad entrare in ccsvi e sclerosi multipla, lo far?! ma devo essere invitata da qualcuno gi? iscritto vero? scusate ma non ho tanto tempo per informarmi perch? sto appresso al pupetto!
felez_munoz Inserito il - 19/02/2010 : 11:55:03
dal libro del vecchio siderurgico

non abbiate la pretesa di curare l' acciaio

curate le scorie
e l' acciaio si curer? da s?

scusate l' intromissione
torno nei miei ranghi


%
felez_munoz Inserito il - 19/02/2010 : 11:46:12
siamo quello che assumiamo
dal cibo all' aria che respiriamo
a quello che assorbono anche pelle
e tutti i tessuti

la cusmine ? panico puro

non aiuta a rifare il parco enzimi
anzi
va nella direzione opposta


%
felez_munoz Inserito il - 19/02/2010 : 11:31:54
e l'alimentazione conta
perch? gli elementi devono stare negli alimenti
senn? ti ci intossichi


%
felez_munoz Inserito il - 19/02/2010 : 11:28:41
rame

per sintetizzare ferro ci vuole rame


%
zero16 Inserito il - 19/02/2010 : 08:00:01
Interessante. Anch'io penso che il valore nel sangue non sia influente, il problema ? il ristagno dei depositi dove non dovrebbero esserci, non la quantit? in circolo. Non si spiegherebbe allora perch? la stronza colpisce di pi? le donne, che mensilmente di ferro ne buttano via tantissimo.
Mi sfugge invece se dobbiamo agevolarne o ostacolarne l'assorbimento: quello non assorbito (Fe2+) resta nell'intestino e viene espulso con le feci, giusto? Mentre quello assorbito (Fe3+) gira col sangue venoso e nei casi di CCSVI va a depositarsi nell'encefalo. Allora dovremmo cercare di assorbirne il meno possibile o almeno lo stretto indispensabile. Ma come?
qui leggo che il farmaco Desferal, un chelante del ferro, va preso in coppia con la vitamina C a basse dosi, che ne faciliterebbe l'escrezione:
http://www.torrinomedica.it/farmaci/schedetecniche/DESFERAL.asp

"Come coadiuvante della terapia chelante, si pu? somministrare vitamina C (200 mg/die ca) a pazienti gi? in trattamento con Desferal.
Dosi di 150-250 mg/die di vitamina C aumentano l'escrezione urinaria di ferro, ma dosi molto alte possono comportare complicanze cardiache."
E se io, senza fare desferal, assumo da 4 anni 1 gr. di vitamina C al giorno che succede? L'urologa me l'ha consigliata per acidificare le urine e prevenire eventuali infezioni, cistiti ecc. Le complicanze cardiache sono escluse, visto che derivano dall'accoppiata, ma mi aiuta a scaricare ferro in eccesso o no?

tartarox Inserito il - 18/02/2010 : 23:44:38
A mio personalissimo parere l'alimentazione non conta.

Se infatti tramite l'alimentazione riduciamo i valori del ferro nel sangue (sideropenia in gergo scientiofico) si rischia l'anemia, che comporta pesante debolezza -ma tu guarda- ed emorragie.Molto comune nella donn gravida e che allatta.

Per non parlare dell'effetto rebound, o rimbalzo. Il nostro organismo, privato di ferro, lo accumula alla svelta e siamo di capo a dodici.

Da ci? che ho capito dalla teoria di Zamboni bisogna invece ridurre gli accumuli anomali di ferro nel cervello, e questo lo si pu? fare (per ora) solo garantendo un passaggio e lavaggio continuo di sangue "stappando" vene troppo ristrette.

Concludendo: il ferro ? indispensabile e fa bene, ma il "troppo" ferro ci frega.


Luca

Ps: se volete, leggete questo link sugli alimenti ricchi di ferro e gli alimenti che invece ne contrastano l'assorbimento
simona. Inserito il - 18/02/2010 : 22:07:05
io per? non h capito una cosa: riguardo all'alimentazione, cosa mangiare e cosa no per evitare ulteriori depositi di ferro nel nostro organismo?
zero16 Inserito il - 18/02/2010 : 10:18:53
rosanna ha scritto:

ttp://www.facebook.com/#!/photo.php?pid=76946&o=all&op=1&view=all&subj=139997017782&aid=-1&id=100000624116259 ( su gentile concessione di Augusto zeppi)

Ragazzi sembra che si muove qualcosa , anche in sicilia


Diciamo che, per una volta, la Sicilia sta facendo da apripista.
A Catania fanno gi? i doppler e stanno mandando due o tre radiologi a Ferrara, qui a Palermo il radiologo che ho incontrato ? entusiasta e un'altra paziente ha convinto la sua neurologa, dello stesso ospedale e i due, insieme, andranno a Ferrara a breve.
Dulcis in fundo, l'assessore regionale, primo fra tutti (grazie anche alle mie lettere dell'11.12 e 27.01, al DVD che gli ho mandato, alle pressioni che gli ho scatenato contro ecc.) ha emesso quella nota, che da oggi sta facendo il giro d'Italia! I doppler li stanno facendo in molti ospedali, ma la prima iniziativa coordinata e ufficiale di formazione ospedaliera posso dire con orgoglio di averla spinta io! Il problema adesso ? solo burocratico, occorre assegnare un codice di prestazione non tanto per il doppler, quanto per l'intervento: la CCSVI non ? ancora inclusa nel novero delle patologie del SSN. Di medici motivati e bravi se ne trovano, ma NON POSSONO INTERVENIRE! Ecco perch? ? importante che i singoli assessori si muovano! Bombardateli di lettere, allegando quella della Sicilia, su FB ho messo tutto.
tenacia Inserito il - 18/02/2010 : 00:02:40
se avete tempo guardate questi due video,in uno c'? anche l'intervista di un paziente che ha eseguito la "liberazione" in Polonia.
www.youtube.com/watch?v=Ja53ZQWt2Mo&feature=player_embedded

www.youtube.com/watch?v=mVfbX3-r928&feature=player_embedded

L'unica nota stonata ? che la ricerca a detta loro ? americana

I filmati sono della BBC e SKY News.....
Mi chiedo ma la nostra tv pubblica manda in onda solo notizie riguardanti il festival o ancora meglio quelle riguardanti i guai giudiziari del premier o di Bertolaso?
luna Inserito il - 17/02/2010 : 22:07:42
La Mantovani "Fate operare i malati di sclerosi"

Nicoletta Mantovani lancia un appello alla Regione: "Date il via libera alle operazioni alle arterie dei malati di sclerosi multipla". L'appello nasce dopo che anche dall'Universit? di Buffalo arriva la conferma alle tesi del ricercatore ferrarese Paolo Zamboni, secondo cui c'? un legame stretto tra la terribile malattia e l'otturazione delle arterie. Secondo il ricercatore ferrarese, una volta liberate le vene, scompaiono anche i sintomi della patologia neurodegenerativa.

Nicoletta Mantovani, ex assessore alla cultura, ? malata di sclerosi multipla da 16 anni. "Ora che arrivano conferme scientifiche da pi? parti del mondo, vorrei che le nostre istituzioni intervenissero rapidamente: bisogna garantire a tutti i malati la possibilit? di essere operati. Anche perch? so che all'estero a fronte di pagamenti di cifre astronomiche, questi interventi vengono comunque fatti. solo da noi non ? possibile. Un assurdo. E' cose se a chi si presenta con una gamba rotta, dopo la radiografia gli dicessero: ti ingessiamo tra due anni".



http://www.lucacoscioni.it/rassegnastampa/la-mantovani-
fate-operare-i-malati-di-sclerosi
rosanna Inserito il - 17/02/2010 : 18:02:30
ttp://www.facebook.com/#!/photo.php?pid=76946&o=all&op=1&view=all&subj=139997017782&aid=-1&id=100000624116259 ( su gentile concessione di Augusto zeppi)

Ragazzi sembra che si muove qualcosa , anche in sicilia
zero16 Inserito il - 17/02/2010 : 18:00:13
BINGO!!!

Immagine:

39,85 KB

Dopo innumerevoli lettere, solleciti, contatti, telefonate, DVD, interessamenti di amici e richieste d'incontro, l'assessore si ? mosso!
E' una chiara dimostrazione d'intenti, ma ancora non basta, ? una soluzione troppo burocratica, "abbiamo scritto a Zamboni, ora la palla va a lui": ma in concreto cosa far? la sanit? siciliana? Fondi per l'acquisto delle attrezzature? Istituzione del codice per le prestazioni? Allestimento di ambulatori per diagnosticare 5000 pazienti e 50.000 parenti, preoccupati per la familiarit??
In sintesi, dopo la formazione dei medici (volontari?) quando sar? effettivamente possibile eseguire diagnosi e intervento?
Quindi continuo a rompere l'anima ai medici, ai giornali (Repubblica e G.di Sicilia hanno gi? intervista e DVD ma ancora s'annacano) finch? sta cosa non sar? disponibile per tutti.

Urge ringraziare:


Preg.mo On. Dr. Massimo R U S S O
Assessore Regionale alla Sanit?
Piazza Ottavio Ziino, 24 - 90145 - P A L E R M O



Ill.mo Assessore Russo,
di seguito alle mie precedenti lettere dell?11 dicembre 2009 e del 27 gennaio c.a., con enorme piacere prendo oggi cognizione della lettera Prot/Serv.4/n. 0541 del 15 feb. u.s. avente oggetto ?Insufficienza venosa cronica cerebrospinale nei malati di sclerosi multipla? con la quale il Suo Assessorato chiede al Prof. Paolo Zamboni ?la disponibilit? ad ospitare? professionisti siciliani cui trasferire il know how? mediante la stipula di apposito protocollo d?intesa?.
La Sua squisita sensibilit?, della quale non ho mai dubitato, ha rappresentato un impareggiabile e generoso dono di speranza per circa 5000 pazienti siciliani, nonch? per almeno 50.000 loro parenti, costretti non soltanto a doverne condividere la triste situazione di disagio e, spesso, di grave disabilit?, ma anche seriamente preoccupati per se stessi, in ragione del carattere di familiarit? della malattia.
La possibilit? di sottoporsi in tempi brevi alla diagnosi di CCSVI significa, per un malato, la prospettiva di essere trattato chirurgicamente, con immediati e sensibili benefici e con l?arresto della progressione della patologia e, per tutti gli altri casi di soggetti predisposti, l?allontanamento di un incubo e la preventiva e definitiva inibizione del rischio di slatentizzazione della sclerosi multipla.
Sono convinto che il Prof. Zamboni e il dr. Salvi siano protagonisti di una scoperta epocale che frutter? loro ben presto i dovuti riconoscimenti in campo planetario, avendo debellato un flagello che finora ha mietuto milioni di vittime e inferto danni incalcolabili alla societ?.
A Lei, On. Russo, va il merito di aver intrapreso senza indugio e con ammirevole lungimiranza le lodevoli iniziative volte a realizzare, nella nostra Regione, il celere recepimento della scoperta e le premesse per la sua concreta applicazione.
RingraziandoLa per quanto ha voluto fare, Le porgo i miei deferenti ossequi, con sincera gratitudine e profonda stima.
Palermo, 17 febbraio 2010

Intanto oggi Nicoletta Mantovani ha rilasciato una bella intervista su Repubblica Bologna!

Immagine:

79,58 KB



La Mantovani: " Fate operare i malati di sclerosi" ANTONELLACARDONE

NICOLETTA Mantovani lancia un appello alla Regione :
? Date il via libera alle operazioni alle arterie dei malati di sclerosi multipla?.
L' appello nasce dopo che anche dall' Universit? di Buffalo arriva la conferma alle tesi
del ricercatore ferrarese Paolo Zamboni , secondo cui c' ? un legame stretto tra la terribile malattia e
l'otturazione delle arterie .Secondo il ricercatore ferrarese ,una volta
liberate le vene, scompaiono anche i sintomi della patologia neurodegenerativa
NicolettaMantovani,ex assessoreallacultura, ? malata di sclerosi multipla da 16 anni? Ora che
arrivano conferme scientifiche da pi? parti del mondo, vorrei che le nostre istituzioni intervenissero
rapidamente : bisogna garantire a tutti i malati la possibilit? di essere operati .Anche perch? so che all' estero , a fronte di pagamenti di cifre astronomiche , questi interventi vengono comunque fatti.Solo da noi non ? possibile .Un assurdo.? come se a chi si presenta con una gamba
rotta,dopo la radiografia gli dicessero "ti ingessiamo tra due anni"?
NICOLETTA Mantovani ? una delle mille persone in lista d'attesa. L' operazione gi? fatta in via sperimentale su 64persone,? stata bloccata dalla Regione in attesa di conferme scientifiche sulla validit? della teoria di Zamboni.
Dove si fa curare abitualmente?
? Negli Stati Uniti,dove mi venne diagnosticatala malattia . All''epoca vivevamo li con Luciano
Pavarotti , io avevo formicolii , mancanza di sensibilit? , stanchezza cronica. Mi feci visitare al Multiple Sclerosis Research Center,a NewYork,dove mi segue tuttora il professor SaudSadiq?.
Com'? nato l' interesse per una scoperta fatta "in provincia?"
? Sono venuta a conoscenza del lavoro di Zamboni e Salvi in settembre ,quando all' Archi ginnasio presentarono i risultati della loro sperimentazione .Essendo malata ero ovviamente molto
incuriosita dalla loro teoria .Chiesi una visita e scoprirono che anche io ho un'otturazione nelle vene. Ora sono in lista d' attesa per fare l'operazione di "sturamento"?.
Crede che possa essere una cura per la sclerosi?
? Non grido al miracolo ma ci credo tantissimo , e spero che la Regione faccia in fretta a dare il
via libera alle operazioni ?.
Cosa ricorda del momento in cui scopri la malattia?
? Era il 1994 e da pochi mesi io e Luciano stavamo assieme .Avevo solo 24 anni Ho avuto periodi di grande depressione ,vedevo nerissimo .La mia fortuna ? stata quella di avere accanto un uomo
eccezionale come Luciano. Ricordo che stavamo insieme da sei mesi. Gli dissi che siccome
eravamo sempre in giro, si poteva tornare indietro ,che non volevo essere un peso per lui. Mi rispose: " ieri ti amavo, oggi ti adoro".
Anche lui era ammalato.
? Mi ? sempre stato vicino fino alla fine . Proprio grazie a lui sono riuscita a non cadere nella fossa dell ' autocommiserazione in cui si rischia sempre di precipitare : mi trattava come se non fossi malata , mi spronava nei momenti peggiori,mi ripeteva sempre che bisogna guardare la malattia non coma una tragedia,ma come a un'opportunit??.
Come ha imparato a convivere con la malattia?
? Sono cambiate tutte le mie prospettive ,i valori, la scala di importanza delle cose:ho scoperto quanto ? essenziale il valore del amicizia, e mi emoziono davanti a un tramonto o guardando un
flore ,cose che normalmente non si degnano di uno sguardo .
Anche se non riesco pi? a fare lunghe giornate sulla neve, quelle quattro discese che riesco ancora a
fare me le gusto tutte fino in fondo ?.
A sua figlia Alice come ha detto che ? malata?
Non gliel' ho ancora spiegato, ha gi? avuto un lutto grave con la perdita del padre. Non ci sono
sintomi evidenti , del resto , solo la stanchezza che mi accompagna sempre. Comunque quando mi
chieder? perch? vado in ospedale o perch? sul giornale si parla di me come malata , vedremo cosa
le dir?, ancora non ci ho riflettuto ?.
N? e data : 100217 - 17/02/2010


Immagine:

93,75 KB

17 febbraio: Repubblica ? Bologna, appello di Nicoletta Mantovani ved. Pavarotti.

ARRIVA una conferma autorevole, quella dell ' Universit? statunitense di Buffalo , alla scoperta fattadal ricercatore emiliano Paolo Zamboni:c'? un legame stretto tra la sclerosi multipla e
il blocco parziale di alcune vene legato al trasporto del sangue al cervello, una malattia ben conosciuta dai medici e chiamata CCSVI.
Dopo la sperimentazione su 64 pazienti emiliani , avvenuta tra gli
ospedali di Ferrara e Bologna , oggi in tutto il mondo pi? di 22mila
persone si stanno sottoponendo ai test. Chi ha gi? subito l'operazione( che consiste in uno?sturamento ? delle vene otturate ) assicura che tutti i sintomi tipi ci della malattia sono scomparsi e che le lesioni causate dalla sclerosi si sono molto ridotte dopo la terapia.
? Ora una nuova conferma arriva da Buffalo,che non ? la prima a livello internazionale,ed ? estremamente confortante perch? dimostra come quello che ? stato scoperto su pazienti emiliani ? valido anche per malati di tutt' altra latitudine ? , spiega Augusto Zeppi della fondazione Hilarescere , la realt? presieduta da Fabio Roversi Monaco che sostiene la ricerca dei professori emiliani.
Ma la cautela ? ancora tanta e nessuno si lascia andare a facili ottimismi. In Emilia-Romagna, infatti , tutte le operazioni di ?liberazione delle arterie ? ,sono state bloccate. Si teme che la vicenda assuma i contorni di un nuovo caso Di Bella ,anche se, assicura Roberto Grilli,direttore
dell ' Agenzia sanitaria regionale , ? la differenza ? notevole : Di Bella era un medico che aveva trovato la presunta cura del tumore lavorando in ambulatorio , Zamboni ? un ricercatore inserito nella comunit? scientifica internazionale . Il problema ? che oggi in Italia c'? un solo centro ,
al Bellaria con l' ?quipe del professor Fabrizio Salvi,con neurologi capaci di diagnosticare la CCSVI, ? impensabile che tuttii 58mila malati d'Italia vengano qui?.
Occorre dunque , spiegano dalla Regione , avviare uno studio organico sul tema:venerdi prossimo un incontro tecnico in viale Aldo Moro dovrebbe dare il via libera definitivo a una nuova sperimentazione su pi? vasta scala . Se la cura per la sclerosi sia stata effettivamente trovata oppure no, la risposta arrivera dunque? tra non meno di un anno? , calcolano dalla Regione.
L' impazienza dei malati , tuttavia ? tanta: centinaia di persone scrivono al presidente Giorgio Napolitano , al presdiente del consiglio Berlusconi, alla Regione ,chiedendo la possibilit? di
farsi operare. Su Facebook i gruppi di sostegno per Zamboni e Salvi hanno gi? pi? di 20.000 sostenitori da tutto il mondo.
N? e data : 100217 - 17/02/2010
tenacia Inserito il - 17/02/2010 : 01:23:47
AZZ !!!!! Finalmente qualcuno si degna di ringraziare i due medici che hanno osato scardinare gli assiomi dei luminari neurologi
tenacia Inserito il - 17/02/2010 : 01:16:14
Da " Quotidiano.it - Il Resto del Carlino - La Nazione - Il Giorno"



Paolo Zamboni
Pubblicato da attualit? Mar, 16/02/2010 - 03:12

CONFERMATA in Usa la scoperta dell'insufficienza venosa cronica cerebro-spinale, la sindrome vascolare individuata e descritta dal professor Paolo Zamboni dell'Universit? di Ferrara, sospettata di intrattenere una stretta correlazione con il quadro infiammatorio che accompagna l'esordio e la progressione della sclerosi a placche. Ricercatori dell'Universit? di Buffalo, nello stato di New York, hanno infatti diffuso in rete, il 10 febbraio scorso, un abstract che conferma la validit? della teoria italiana.

SECONDO i dati americani, primi risultati di uno studio tuttora in progress, il 56,4% dei pazienti affetti da sclerosi multipla osservati nel campione preso in esame manifesta segni di insufficienza venosa cronica cerebrospinale a livello di azygos o giugulare, e questo richiede un approfondimento cos? come merita attenzione - si legge nella release del team guidato da Robert Zivadinov - il riscontro occasionale di individui con stenosi alle vene del collo, e asintomatici (dunque senza segni neurologici invalidanti) individuati in seno al 22,4% dei controlli. Queste osservazioni riguardano un primo contingente di 500 candidati sottoposti alla doppler venosa extracranica in cieco, e saranno illustrate compiutamente al congresso della Societ? di Neurologia degli Stati Uniti, in aprile. Altri 500 casi random si aggiungeranno in una fase successiva, in totale saranno un migliaio i soggetti classificati secondo questi criteri.

UN'ALTRA notizia significativa era uscita il 26 gennaio scorso con il bando di ricerca della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (Fism) che mette a disposizione dei ricercatori italiani quest'anno la somma di tre milioni di euro. L'8 marzo ? il termine ultimo per la presentazione delle domande di finanziamento. Sappiamo cosa bolle in pentola perch? il professor Mario Alberto Battaglia, presidente Fism, lo anticip? al convegno di Vicenza della Fondazione Smuovilavita del 23 gennaio, e lo conferm? al termine della riunione del comitato scientifico tenutosi a Milano due giorni dopo, il 25 gennaio scorso. ?Questo percorso prevede che la Fondazione - aveva dichiarato Battaglia a proposito degli studi sulla Ccsvi - consideri con attenzione il finanziamento di proposte di ricerca che verranno presentate dai gruppi italiani, in particolare quelli gi? attivi con il professor Zamboni, sia sui meccanismi fisiopatologici che sugli studi metodologici ed epidemiologici, nonch? sugli studi clinici anche con riferimento a specifiche forme di malattia?. Detto in altri termini, ci aspettiamo che vari centri in Italia si facciano avanti e siano interessati ad approfondire questo nuovo capitolo della medicina, mentre l'Aism ha gi? dato l'ok a dare il necessario supporto economico.

?NEL FRATTEMPO la Fism si attiva, oltre che per garantire in tempi brevi gli approfondimenti metodologici necessari assicurandone il finanziamento, anche per promuovere gruppi di lavoro che mettano a punto la metodologia degli studi clinici ed epidemiologici necessari?. Anche questa, e la successiva, sono dichiarazioni di Battaglia in grado di incidere sull'opinione pubblica e sulla comunit? scientifica. ?La Fondazione ? pronta anche a discutere con gli Enti interessati, in particolare le Regioni, le ricerche per i percorsi diagnostici e per le sperimentazioni terapeutiche?. Come a dire che dopo l'8 marzo le ricerche si estenderanno da Ferrara in varie citt? d'Italia, in altri centri riconosciuti in grado di diagnosticare la Ccsvi mediante ecocolordoppler, mentre si stanno attrezzando ambulatori al fine di eseguire, sempre all'interno di studi controllati, i trattamenti per la ricanalizzazione delle vene ostruite per cause congenite, idiopatiche o acquisite.

IL RAZIONALE della teoria di Zamboni, suffragata dalle osservazioni del neurologo Fabrizio Salvi dell'ospedale Bellaria di Bologna, ? suggestivo e intrigante. Indica nel restringimento di vasi venosi esterni alla scatola cranica, alla base del collo, il punto nel quale si evidenzia un reflusso di sangue, fenomeno dinamico che attiverebbe circuiti collaterali. Questo flusso andrebbe cio? a cercare varchi alternativi per consentire il ritorno venoso (scaricandosi ad esempio attraverso il plesso dell'orbita oculare o scendendo lungo le tributarie della ghiandola tiroide). Mentre a monte, a livello encefalico, seguendo il decorso delle vene, da tempo si osservano, anche a livello istopatologico, anomali accumuli di ferro. L'ipotesi ? che questi depositi siano correlati alla patologia infiammatoria. Si attiverebbe cos? un circolo vizioso scatenando meccanismi immunitari che in ultima analisi aggrediscono la guaina mielinica delle fibre nervose.

I RICERCATORI impegnati a verificare questa ipotesi hanno gi? in repertorio una ricca letteratura scientifica, e siamo solo all'inizio. In attesa di conoscere l'esito aggiornato dei trial, occorre rimarcare una raccomandazione del comitato scientifico della Ccsvi riportato nel comunicato Fism: ?Non ? utile, bens? potenzialmente pericoloso, che le persone con sclerosi multipla si sottopongano a procedure endovascolari o chirurgiche al di fuori di studi controllati di ricerca clinica?. Dunque, occorre insistere affinch? i pazienti italiani abbiano tutte le risposte in Italia, scoraggiando migrazioni o viaggi della speranza fuori dai canali ufficiali della sperimentazione, ogni paziente preferibilmente dovr? essere seguito nella propria regione di residenza, nei centri ospedalieri collaudati, in stretto contatto con le associazioni dei pazienti e con i propri specialisti di riferimento, neurologo, fisioterapista e medico di medicina generale. E per finire, al professor Zamboni, al dottor Salvi e ai loro collaboratori, la riconoscenza per l'impegno profuso in questi anni difficili da parte di quanti si attendono novit? importanti dalle loro ricerche.

L'ANNUNCIO della conferma delle scoperte italiane da parte dei colleghi statunitensi ? arrivato a conoramento di una missione che ha condotto ultimamente il professor Zamboni, e il dottor Salvi, in nord America, al St.Joseph's Hospital, Hamilton, Canada, al Meeting CCSVI Canada-USA fra studiosi provenienti dai due paesi, e a New York su invito del Myelin Interest Group. Ad Amelia Island, all'American Venous Forum Meeting, sono stati infine presentati i risultati dello studio congiunto fra Fondazione Hilarescere e New York State University at Buffalo sul trattamento endovascolare della Sclerosi Multipla (EVTMS). ?Il confronto internazionale in ambito medico-scientifico su questi temi ? continuo?. (a.m.)

http://club.quotidianonet.ilsole24ore.com/q/paolo_zamboni
tenacia Inserito il - 17/02/2010 : 01:09:58
DA " Federfarma .it"


15/02/201017:02
MEDICINA:STUDIO USA CONFERMA TEORIA ITALIANA CAUSA SCLEROSIPER DIFFICOLTA'CIRCOLAZIONE,PALLONCINO PER ALLEVIARE SINTOMI
- ROMA, 15 FEB - C'e' un legame fra la sclerosi multipla (Ms) e il blocco parziale di alcune vene legate al trasporto del sangue al cervello. La conferma della teoria di unricercatore italiano, secondo cui questa potrebbe essere una delle cause della malattia, viene da uno studio dell'universita'di Buffalo nello stato di New York. La condizione che secondo Paolo Zamboni dell'universita' di Ferrara porterebbe allo sviluppo della Ms si chiama insufficienza venosa cronica cerebrospinale (Ccsvi). Il restringimento dei vasi porterebbe ad un drenaggio del sangue dal cervello troppo lento, che causerebbe gli accumuli anormali di ferro riscontrati nella patologia. Secondo l'esperto, un intervento che riporta i vasi alle dimensioni originarie con un 'palloncino' allevia notevolmente i sintomi. Lo studio americanoha preso in esame 1100 pazienti, e dai dati sui primi 500 e' emerso che nel 56,4% dei soggetti con Sclerosi multipla era presente la Ccsvi, che aveva invece solo il 22,4% dei sani. ''Siamo contenti di questi risultati - spiega all'Ansa Fabrizio Salvi, dell'ospedale Bellaria di Bologna, che lavora con Zamboni dal 2007 - perche' finalmente il mondo ci da' ragione, anche se le nostre percentuali sono piu' alte''. In Italia si stanno avviando le prime sperimentazioni della teoria in Emilia Romagna e Veneto.
tenacia Inserito il - 17/02/2010 : 01:03:18

Da "Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Palermo"



Confermata la teoria italiana sulla possibile causa della sclerosi multipla
ROMA. C'? un legame fra la sclerosi multipla (Ms) e il blocco parziale di alcune vene legate al trasporto del sangue al cervello. La conferma della teoria di un ricercatore italiano, secondo cui questa potrebbe essere una delle cause della malattia, viene da uno studio dell'universit? di Buffalo nello stato di New York.

La condizione che secondo Paolo Zamboni dell'universit? di Ferrara porterebbe allo sviluppo della Ms si chiama insufficienza venosa cronica cerebrospinale (Ccsvi). Il restringimento dei vasi porterebbe ad un drenaggio del sangue dal cervello troppo lento, che causerebbe gli accumuli anormali di ferro riscontrati nella patologia.

Secondo l'esperto, un intervento che riporta i vasi alle dimensioni originarie con un 'palloncino' allevia notevolmente i sintomi. La ricerca americana ha preso in esame 1100 pazienti, e dai dati sui primi 500 ? emerso che nel 56,4% dei soggetti con Sclerosi multipla era presente la Ccsvi, che aveva invece solo il 22,4% dei sani.

"Siamo contenti di questi risultati - spiega all'Ansa Fabrizio Salvi, dell'ospedale Bellaria di Bologna, che lavora con Zamboni dal 2007 - perch? finalmente il mondo ci d? ragione, anche se le nostre percentuali sono pi? alte".

In Italia si stanno avviando le prime sperimentazioni della teoria in Emilia Romagna e Veneto. (ANSA)

http://www.ordinemedicipa.it/?act=news&id_news=13696
zero16 Inserito il - 16/02/2010 : 13:52:33
Intanto sono partiti anche in Giordania
http://ms-mri.com/docs/CCSVI%20jordanian%20experience.pdf
Giuliana. Inserito il - 16/02/2010 : 13:33:28

http://www.facebook.com/notes/ccsvi-in-multiple-sclerosis/questionsanswers-session-from-ccsvi-hamilton-workshop-dr-e-mark-haacke/308024702210


Questions/Answers session from CCSVI Hamilton workshop- Dr. E. Mark Haacke
Ieri alle 4.32
Summary Comments on the CCSVI Workshop in Hamilton February 2010
E. Mark Haacke

?Does an MR scan affect iron in the brain??

An MRI would have no effect on iron in the brain that we know.

?Can surgery on the valves affect stenoses distal to the subclavian??

Proximal surgery of valves and return of normal flow and pressure differentials may lead to opening of distal stenoses. This will take more experience but there may be preliminary evidence to this effect.

?When should one operate??

The NASCET trial for carotid endarterectomy recommended 70% stenosis before operating.

?Should MS subjects be imaged before surgery??

Patients need to be imaged to see what fraction of MS patients have CCSVI. Imaging is a non-invasive safe procedure that can help determine the state of the vessels and flow in the veins. Most importantly in how many of them is it so serious that they meet the venous vascular truncation consensus document's criteria for CCSVI.

?Will patients with the most serious form be operated on today??
There is a consensus document signed by professionals from 47 countries that discuss surgery for CCSVI patients. In many cases, the abnormal venous behavior may be referred to as venous truncular malformations. The guidelines given in ?Diagnosis and treatment of venous malformations Consensus Document of the International Union of Phlebology (IUP)-2009? by Lee et al in International Angiology 28: 434-451; 2009 discuss how to deal with these truncular venous malformations.

?How can we relate this disease to the conditions of MS??
That research will likely take years and will need proper blinded approaches. Those patients who have been treated will need to be followed neurologically and via imaging to determine what effect if any the treatment has had. All these considerations require an appropriate statistical analysis although the first is likely to be the simplest blinded study with imaging blinded to the patient type and then percentage stenosis seen in normals versus patients quantified after unblinding.

?Should patients contiue their drug treatment regimen??
Treatment may help the MS patient but it is important to understand that even if one stops the disease process that inflammation and other tissue damage is still present. Drug treatments are still likely to be a key component of recovery and you should make sure you follow your doctor?s advice and do not unilaterally stop taking medicine.


?What do the results of the Zivadinov study mean??
The current CCSVIMRI protocol that Dr. Zivadinov reported includes both MRV and flow quantification. MR flow quantification is as good asand perhaps even better than ultrasound. With these two features together, MR can catch a lot of the abnormal vessels. Further, MRI can create full 3D vascular information from the aortic arch to the top of the brain. Doppler is also more operator dependent than the MRI. But ultrasound can image the valves and septum in the veins which MRI can not do. So together they make a good combination with flow acting as a common link between them. In summary, both ultrasound and MRI are very important. As in any technological applications, imaging methods will only get better over time and our ability to diagnose CCSVI will get better. The imaging methods only suggest CCSVI, the final proof of the pudding comes in the angiographic data itself prior to or during surgery (if something is found). There is nothing like direct evidence from the source itself. Finally,MRI is acritical assessment tool, especially from the neurological perspective. We can image the brain pre and post intervention using MRI to measure atrophy, whether or not and how much iron is present, and if the veins are still patent. Please visit HYPERLINK "http://www.ms-mri.com" \o "http://www.ms-mri.com/" www.ms-mri.comfor more information on MRI and ultrasound in CCSVI.

?What would be the safest contrast dye because some of us have allergies.?
The contrast agent used in MRI is the chemical GdDTPA and there are a number of possible side effects. Please refer to your doctor about this one



?If one trys to ``detox`` (i.e., chelate) the iron out before having the veins widened will that help??
We do not know if iron chelators help or not - but it would be nice to have a measure of what is there prior to surgery so that the iron content can be followed over time. A multi-echo T2 or T2* method can be used to create T2 or T2* maps or the filtered phase from an SWI scan can be used to establish a baseline amount of iron.?

?After 18 months some relapsed ...was it because of continued iron accumulation??
The iron may not be the cause, it may be that the veins restenosed.

?How can I approach my doctors about the developments in CCSVI??
Perhaps we need to stop saying that CCSVI is related to the etiology of MS but rather simply point out that there is another disease out there called CCSVI and many MS patients have it. Please review the following summary and consider the work on carotid endarterectomies andthe NASCET trial. A similar study can be done in time with CCSVI as well. A general comment about this procedure to bear in mind is that CCSVI is a problem in and of itself and need not be related to MS. It just so happens that many more MS patients suffer from this condition. So one has to ask the question, ?Would carotid endarterectomy not be used today on an MS patient if they met the 70% stenosis criteria?? Of course it would be. There are similar standards today for venous surgeries. There is a consensus document signed by professionals from 47 countries that discuss surgery for CCSVI patients. In many cases, the abnormal venous behavior may be referred to as venous truncular malformations. The guidelines given in ?Diagnosis and treatment of venous malformations Consensus Document of the International Union of Phlebology (IUP)-2009? by Lee et al in International Angiology 28: 434-451; 2009 discuss how to deal with these truncular venous malformations.
Belfagor Inserito il - 16/02/2010 : 11:42:19
Domani Uccelli mi aspetta.
Vedremo
Belfagor Inserito il - 16/02/2010 : 11:37:41



ANSA.it > Scienza e medicina > News Sclerosi confermata teoria italiana
Malattia sarebbe legata a blocco parziale vene verso cervello
15 febbraio, 19:18

salta direttamente al contenuto dell'articolo
salta al contenuto correlato
Indietro Stampa Invia Scrivi alla redazione Suggerisci ()
Guarda la foto1 di 1 (ANSA) - ROMA, 15 FEB - C'e' un legame fra la sclerosi multipla (Ms) e il blocco parziale di alcune vene legate al trasporto del sangue al cervello. La conferma della teoria del ricercatore italiano Paolo Zamboni viene da uno studio dell'universita' di Buffalo. Per Zamboni la Ms sarebbe legata all'insufficienza venosa cronica cerebrospinale: il restringimento dei vasi porterebbe a un drenaggio del sangue dal cervello troppo lento, che causerebbe accumuli anormali di ferro riscontrati nella patologia.

rosanna Inserito il - 15/02/2010 : 22:51:15
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2010/02/15/visualizza_new.html_1704270228.html

ulteriore conferma
Belfagor Inserito il - 15/02/2010 : 16:41:25
Sclerosi multiplaUsa Condividi Commenta

Una ricerca dell'Universit? di Buffalo, diretta dal professor Robert Zivadinov e prossimamente presentata al congresso dell'American Academy of Neurology, in aprile 2010

Sclerosi multipla: primi risultati dei test CCSVI
"I risultati sembrano propendere per la presenza di un'associazione fra la sclerosi multipla e l'insufficienza venosa cronica cerebrale"

? Matteo Clerici/NEWSFOOD.com - 14/02/2010


? LEGGI ANCHE
? CCSVI e sclerosi multipla: legami, dubbi e speranze
? Bere latte in gravidanza protegge il bambino dalla sclerosi multipla
? Paralizzato dal 2008, torna a camminare grazie alle cellule staminali
Dagli Usa arrivano i primi risultati sul possibile legame tra la sclerosi multipla (SM) e Insufficienza Venosa Cerebro-Spinale Cronica.

Il primo ad avanzare tale teoria era stato il professor Paolo Zamboni, che ha segnalato l'elevata incidenza del problema nei soggetti affetti da SM. La sua scelta non convenzionale (il chirurgo ha anche gi? effettuato angioplastiche per risolvere i restringimenti e le occlusioni) ha suscitato critiche, ma anche interesse.

E' proprio la voglia di verifica sta dietro alla ricerca dell'Universit? di Buffalo, diretta dal professor Robert Zivadinov e pubblicata sul sito della facolt?.

Zivadinov e colleghi hanno lavorato con 500 pazienti (adulti e bambini) affetti da sclerosi multipla e 161 sani, il gruppo di controllo. Tali soggetti sono stati sottoposti a ecografia Doppler, per capire le condizioni del flusso venoso cerebrale, e risonanza magnetica, per misurare i depositi di ferro cerebrali.

I risultati finali sembrano dar ragione a Zamboni: pi? del 55% dei malati di SM avrebbe restringimenti od occlusioni a livello delle vene che drenano il sangue dal cervello; tali blocchi porterebbe a placche di ferro intorno ai vasi sanguigni cerebrali, la base della reazione autoimmune tipica della sclerosi multipla. Inoltre, gli scienziati hanno rilevato una correlazione fra la presenza dell'insufficienza venosa e la progressione della sclerosi.

Per ora, i risultati finali sono disponibili in forma preliminare. Il team di Buffalo presenter? i dati finali il prossimo congresso dell'American Academy of Neurology, in aprile 2010.

Intanto il professor Zivadinov si definisce cautamente ottimista, perch?: "Come minimo, i risultati sembrano propendere per la presenza di una consistente associazione fra la sclerosi multipla e e l' Insufficienza Venosa Cerebro-Spinale Cronica". Inoltre, il ricercatore sta arruolando altri 500 pazienti da sottoporre a test ancora pi? approfonditi.

Ma anche gli studiosi in Italia non sono inerti. L'AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) dopo un incontro con i ricercatori, ha dichiarato di seguire con interesse gli sviluppi delle ricerche e che sosterr? economicamente i nuovi progetti di studio, promossi anche dalla Fondazione Hilarescere e dall'universit? di Ferrara.



http://www.newsfood.com/q/20c1b33f/sclerosi-multipla-primi-risultati-dei-test-ccsvi/


tartarox Inserito il - 14/02/2010 : 22:40:17
Un articolo aggiornato e scritto molto bene, che condivido completamente

http://medbunker.blogspot.com/2010/02/sclerosi-multipla-scoperta-la-cura.html
marta Inserito il - 14/02/2010 : 12:43:51
CCSVI AUSTRALIA Introduction to the Trish MS Foundation - Interview with Carol Langsford mother of Trish.
Trish lost her brave battle with the debilitating disease, passing away peacefully on 16 March 2002. The Foundation's goal is simple and specific - find a cure for multiple sclerosis.............comments?


http://www.youtube.com/watch?v=iTlhUfqw2No&feature=related

non conosco l'inglese, non posso tradurre
se lo fate x me, mi fa piacere
baci...
rosanna Inserito il - 13/02/2010 : 23:42:52
tantissimi auguri per il figlio.
da rosanna e maurizio
zero16 Inserito il - 13/02/2010 : 22:50:37
Auguri per il pargolo!!! Con Nicoletti sono in contatto da tempo, su FB abbiamo diviso l'Italia in "stanze regionali" per ordinare le informazioni.
Catania si sta muovendo e fa bene, io e una "collega" stiamo contattando i medici di diversi ospedali di Palermo, spero che prima dell'estate si parta coi doppler dappertutto!
dav78 Inserito il - 13/02/2010 : 22:27:19
SCUSATE IL RITARDO NELLA RISPOSTA A KI MI HA KIESTO MA IERI ? NATO MIO FIGLIO E SON STATO 1 PO PRESO. SON A CATANIA NEL PAESE DI MIA MOGLIE E 1 SUO AMICO ANKE LUI IN BRUTTA COMPAGNIA (SM) MI HA SCRITTO SU FACEBOOK DI AVER MESSO IN PIEDI UNA SPERIMENTAZIONE IN 1 OSPEDALE CATANESE. GLI HO KIESTO SE POTEVO DIVULGARE E LUI MI HA DATO IL CONSENSO X? COME LEGGERETE SOTTO VUOLE KE SIATE ISCRITTI A FACEBOOK. SE AVETE PROBLEMI POSSO INTERMEDIARE. IO E MIA MOGLIE CI SIAMO IOSCRITTI MA X MIA MOGLIE HO QUALKE DUBBIO KE POSSA ANDARCI VISTO KE ? IN CONVALESCENZA. SPERO SI RIPRENDA X FINE MESE. ORA INSERISCO LE ISTRUZIONI DEL NOSTRO COLLEGA (MASSIMO NICOLETTI) A CUI DOVETE KIEDER L'AMICIZIA IN FACEBOOK:

Carissimi, non fatevi intimorire dai toni severi usati fin'ora, il mio obiettivo ? quello di dare un'impostazione assolutamente seria e rigorosa a questa operazione di gestione delle varie liste d'attesa che gestiremo in questo gruppo. Questo ? necessario quando vengono coordinati gli appuntamenti di tante persone che, per essi, modificano i loro impegni e spesso affrontano anche lunghi viaggi.
Premetto che l'esame ECD sar? eseguito con uno strumento all'avanguardia, ma senza il lettino ed il software che usa il prof. Zamboni a Ferrara. Esso consente con facilit? l'individuazione di eventuali stenosi alle Giugulari, ma non alla Azygos; pertanto, in tempi successivi, dopo che il Primario dott. Vincenzo Monaca avr? incontrato il prof. Zamboni e prima di essere sottoposti ad intervento di liberazione, potrebbe verificarsi la possibilit? di fare un'indagine Ecodoppler pi? specifica per l'Azygos.
Adesso avete maggiori elementi per decidere se prenotare adesso l'esame al fine di toglierVi il piacere di verificare lo stato delle Giugulari o attendere alcune settimane.
L'obiettivo di questa prima tornata di prenotazioni ? quello di completare una casistica di 20 pazienti con SM, dopo di ch? il dott. Monaca andr? ad incontrare il prof. Zamboni per affinare conoscenze ed esperienze prima di iniziare gli interventi di liberazione, iniziando dai soggetti gi? presi in esame. Saranno formate, comunque, nuove liste d'attesa per tutti gli altri.
Questo ?, e deve rimanere, l'UNICO canale di prenotazione, onde evitare doppie o eccessive prenotazioni rispetto AL NUMERO MASSIMO DI 5 PAZIENTI PER OGNI SABATO AVVENIRE. Voi stessi potrete vedere qui a chi tocca il turno. Trasparenza garantita.
PRIVACY E TRATTAMENTO DATI
Dopo avere inserito il Vostro nominativo nella specifica area corrispondente alla data da Voi scelta, ognuno avr? cura di inviarmi, con messaggio privato,
- il numero di telefono FISSO (indispensabile);
- il numero di cellulare (per estrema esigenza, ma capirete che non chiamer? i cell dato che questa attivit? la svolgo a titolo gratuito;
- il numero dell'impegnativa (mod. rosso), del medico curante, riportato sotto il cod. a barre in alto a destra (11 caratteri). Questo a conferma che avete gi? l'impegnativa "reale" all'atto della prenotazione (procedura adottata dal SSN per disposizione ministeriale);
NOTA IMPORTANTE: inviandomi i Vostri dati sensibili, mi conferite in automatico il consenso al trattamento e trasmissione, degli stessi, alla Caposala della Chirurgia vascolare dell'Ospedale Ferrarotto di Catania.
Ricevute le informazioni richieste, con messaggio privato e non qui in pubblico dove, invece, avrete scritto solo nome e cognome, provveder? a creare gli elenchi completi che inoltrer?, via fax, alla citata Caposala, signora Zoffoli, 3/4 giorni prima del sabato di pertinenza.
Auspico che rispettiate, col massimo scrupolo, l'impegno preso, affinch? non si creino postazioni vacanti all'ultimo minuto. I casi di forza maggiore saranno diligentemente presi in esame e gestiti, sempre tramite questo mezzo.
IMPEGNATIVA MEDICO CURANTE
Dovr? riportare la seguente dicitura: "Ecocolordoppler venoso - Visita chirurgica vascolare" e l'eventuale codice di esenzione ticket
MODALITA' DI PRENOTAZIONE
Creer?, soltanto io, degli argomenti con la data dei sabati in cui ? possibile prenotarsi. Voi iscriverete il nominativo in corrispondenza della data di Vostro interesse, fino ad UN MASSIMO DI 5 PERSONE per ogni data. Potete autonomamente cancellarVi, per cambiare data, fino ad una settimana prima; dopo gli elenchi definitivi saranno gi? agli atti del Centro clinico.
Se entro 3 giorni, dall'iscrizione del nominativo, non mi giungono, con messaggio personale, i dati previsti per l'abbinamento avr? il diritto di cancellare, senza preavviso, il nominativo prenotato al fine di dar spazio ad altri interessati.
Chi ? gi? prenotato, pu? registrarsi anche in 6^ posizione in una delle date precedenti per fungere da scorta.
Spero di aver scritto tutto il necessario, ma spero, ancor di pi?, che siate contenti di ci? che sto facendo!
zero16 Inserito il - 13/02/2010 : 19:42:13
Intanto i numeri di partenza sono diversi, ovvio che su campioni pi? grandi i margini variano.
Molto poi dipende da come viene eseguito il doppler, probabilmente ci sono delle variabili diagnostiche e strumentali ancora da controllare.
Per i soggetti con CCSVI ma non SM, la spiegazione potrebbe essere semplice: ancora non ? esplosa. La mia prima dei 35 anni dov'era? E la ccsvi l'avevo o no? Ancora non lo so neppure.
Mi chiedo di pi? a cosa si debbano i casi di SM senza CCSVI, potrebbero essere forme diverse, del resto si ? sempre parlato di multifattorialit?, no? Innescate da qualche agente ancora sconosciuto. Ai neuro non dobbiamo lasciare proprio nulla?
tartarox Inserito il - 13/02/2010 : 18:49:19
Zamboni 100%
Polonia 95%
Buffalo 55%

Insomma, a chi credere?
giuly Inserito il - 13/02/2010 : 18:03:55
L'HO COPIATO ORA DA FACE BOOK
I dati dello studio polacco portati al seminario di Hamilton che si ? svolto il 10 Febbraio riguardano un campione di 250 pazienti esaminati a partire dall'ottobre 2009.
Sono state individuate anomalie venose in oltre il 95% dei pazienti con SM.
Uno dei dati pi? importanti ? l'individuazione di valvole patologiche o membrane all'interno della vena giugulare.
La maggior parte delle stenosi trovate nella parte intermedia della giugulare appaiono o secondarie alle valvole patologiche, o come risultato di una compressione esterna.

Sono state effettuate 100 liberazioni.
In fase preoperatoria sono state effettuate: 1) venografie come fattore chiave del decision making 2) Doppler e angiografia per aiutare la valutazione delle anomalie venose e per capire dove il problema ? situato.
Lo stenting ? stato utilizzato solo laddove il palloncino non ha avuto successo e solo se sicuro.

I malati di CCSVI sono stati trattati con Ballon nel 63% dei casi e solo con stent nel 21%. Il 13 % invece ? stato trattato nella vena giugulare con stent mentre nelle altre stenosi con il palloncino.


Si sono verificate delle complicazioni in alcuni casi:
1 sanguinamento minore nella zona della puntura dopo due giorni dal trattamento
1 sanguinamento grastrointestinale a distanza di una settimana dall'intervento
pochi casi di mal di testa

Nessuno ha lamentato dolore
Non ci sono stati danni ai nervi
Non ci sono stati problemi in relazione alla fase di stenting

In 5 casi l'intervento non ? andato a buon fine

Dopo il trattamento la maggioranza delle persone ha tratto benefici dalla liberazione
In generale i pazienti con minori disabilit? hanno tratto i maggiori benefici
Quando non si sono verificati miglioramenti, ? perch? si sono ripresentate delle restenosi.

Alcuni interessanti scoperte:
Ad un'ora dall'operazione le mani dei trattati sono diventate calde, se erano fredde prima del trattamento.
Il viso si ? arrossato, mentre prima del trattamento era pallido.
I problemi alla vescica sono migliorati dopo una settimana dal trattamento.
E 'difficile spiegare questi risultati in termini di miglioramento della funzione nervosa, anzi, ? pi? probabile che un neurotrasmettitore nel sangue svolga un ruolo (angiotensina?).
tenacia Inserito il - 13/02/2010 : 13:43:17
DA : "Italia Salute .it"

SCLEROSI MULTIPLA SCONFITTA PER SEMPRE? (12/02)

La speranza sembra prendere corpo. Dagli Stati Uniti giungono notizie confortanti riguardo l'ipotesi proposta dal ricercatore italiano Paolo Zamboni sui problemi di circolazione come possibile causa scatenante della sclerosi multipla.
Secondo uno studio dell'Universit? di Buffalo, pi? del 55 per cento dei pazienti presi in esame affetti da sclerosi multipla presentano occlusioni o restringimenti delle vene che dovrebbero drenare il sangue dal cervello. Il blocco provocherebbe un accumulo di ferro che, a sua volta, scatenerebbe la tipica reazione autoimmune della sclerosi.
Nello studio pubblicato sul prestigioso Journal of Vascular Surgery, Paolo Zamboni sottolinea come nel 90 per cento dei casi la malattia potrebbe essere provocata da ostruzioni alle vene che causano un cattivo drenaggio del cervello.
Sarebbe l'insufficienza cerebrospinale venosa cronica (CCSVI) a determinare una potenziale rottura del flusso sanguigno nella quale il sistema delle vene non ? pi? in grado di rimuovere efficacemente il sangue dal sistema nervoso centrale, causando un aumento della pressione nelle vene del cervello e del midollo spinale.
Un'interruzione collegata al restringimento delle piccole strutture venose del collo e della spina dorsale. Zamboni ? convinto che tale interruzione dei flussi sanguigni e di drenaggio sia presente nelle persone con sclerosi multipla e ha ideato una procedura sperimentale che si basa sulla rimozione del blocco nelle vene che trasportano il sangue da e verso il cervello.
Il responsabile della ricerca afferma: ?un drenaggio non ottimale consente la fuoriuscita di ferro e di cellule immunitarie nel tessuto cerebrale, che cos? viene danneggiato. Ho notato che i pazienti affetti da sclerosi mostrano un restringimento delle vene che credo sia rilevante per lo sviluppo della patologia?.
Il dott. Zamboni ha messo a punto un possibile trattamento basato sull'inserimento di palloncini all'interno delle vene allo scopo di allargarle ed eliminare cos? l'ostruzione. La percentuale di successo dell'intervento ? molto alta, pi? del 70%. Fra i pazienti, c'? la moglie del medico, affetta dalla malattia dal 1995. Dopo la terribile diagnosi, il professor Zamboni aveva giurato di trovare una cura per la sclerosi multipla e dopo 15 anni di studio e di tentativi sembra arrivato al successo.
Il dato personale d? alla vicenda un tratto di umanit? che potrebbe accompagnarsi a una ricerca scientifica potenzialmente rivoluzionaria. Finora, l'approccio alla malattia cercava la soluzione nel sistema immunitario, mentre il dott. Zamboni sembra svelare ora alla comunit? scientifica una verit? assai pi? facile da individuare, ovvero un'implicazione cardiovascolare.
L'ipotesi proposta da Zamboni ? stata oggetto di speranze, ma anche di polemiche nella comunit? scientifica internazionale. Tuttavia, un'?quipe medica dell'universit? di Buffalo ha voluto verificare la tesi dello scienziato italiano e ora, dopo i primi mesi di sperimentazione, il coordinatore Robert Zivadinov ha reso pubblici i risultati ottenuti finora su 500 pazienti. Il dato ? in linea con quelli dichiarati da Zamboni; il 56,4 per cento dei pazienti americani affetti da sclerosi multipla presenta un'anomalia del circolo venoso in uscita dal cervello. I dati indicano anche un legame fra insufficienza venosa e progressione della sclerosi.
Naturalmente i dati sono preliminari, ma Zivadinov si dichiara ?cautamente ottimista?, mentre Doug Brown, dell'Associazione Sclerosi Multipla americana, invita alla prudenza: ?occorre non dimenticare che non c'? ancora una prova che l'insufficienza venosa sia un fenomeno correlato alla sclerosi multipla o una vera e propria causa della malattia, n? ? certo che risolverla significhi curare la sclerosi. Per saperlo c'? bisogno di ulteriori ricerche?. ? quello che intende fare il prof. Zivadinov, il quale sta gi? arruolando altri 500 pazienti per mettere in atto test ancora pi? approfonditi.
tenacia Inserito il - 13/02/2010 : 13:39:27
Finalmente anke i grandi quotidiani italiani si stanno svegliando

Da " Il Corriere della Sera"

Sclerosi multipla: c'? un problema
di circolazione cerebrale?
Oltre un paziente su due ha restringimenti o occlusioni nelle vene che drenano il cervello


Sclerosi multipla: c'? un problema
di circolazione cerebrale?

Oltre un paziente su due ha restringimenti o occlusioni nelle vene che drenano il cervello

MILANO - Dagli Stati Uniti arrivano le prime conferme dell'ipotesi di un chirurgo vascolare dell'Universit? di Ferrara, Paolo Zamboni, su una possibile causa della sclerosi multipla. Secondo uno studio in corso all'universit? di Buffalo, pi? del 55 per cento dei pazienti avrebbe restringimenti od occlusioni a livello delle vene che drenano il sangue dal cervello: il blocco porterebbe a un accumulo di ferro intorno ai vasi sanguigni cerebrali e questo sarebbe alla base della reazione autoimmune tipica della sclerosi multipla.

IPOTESI ? Il primo a pensare che dietro la malattia possa esserci un'insufficienza venosa cronica cerebrale (in sigla, CCSVI) ? stato Zamboni, che da tempo conduce ricerche sull'argomento e un anno fa ha segnalato per primo l'elevata incidenza del problema nei pazienti con sclerosi multipla. Il chirurgo ha anche gi? effettuato angioplastiche per risolvere i restringimenti e le occlusioni venose riscontrate nei pazienti: lo studio, pubblicato a fine anno, ha suscitato polemiche (c'? chi ritiene che si sia passati troppo velocemente dalle teorie alla terapia) ma anche molto interesse. Cos? c'? chi, come Robert Zivadinov dell'universit? di Buffalo, dall'aprile 2009 ha messo in piedi una ricerca per verificare se davvero l'insufficienza venosa cronica sia un tratto distintivo della sclerosi multipla: per adesso il ricercatore ha riferito i risultati preliminari ottenuti su 500 pazienti (adulti e bambini) e 161 controlli, valutati attraverso un'ecografia Doppler per capire le condizioni del flusso venoso cerebrale e con una risonanza magnetica per misurare i depositi di ferro cerebrali. Il dato conferma per ora i risultati di Zamboni: il 56.4 per cento dei pazienti statunitensi con sclerosi multipla ha un'anomalia del circolo venoso in uscita dal cervello, contro il 22.4 per cento dei controlli sani. Per di pi?, i risultati del ricercatore americano indicano una correlazione fra la presenza dell'insufficienza venosa e la progressione della sclerosi.

CAUTELA ? I dati sono preliminari e saranno presentati in forma estesa, completi dei risultati delle risonanze magnetiche, in aprile al prossimo congresso dell'American Academy of Neurology. Per ora Zivadinov si definisce ?cautamente ottimista?: come minimo, osserva, i risultati sembrano propendere per la presenza di una consistente associazione fra la sclerosi multipla e l'insufficienza venosa cronica cerebrale. Cautela arriva anche dai vertici della Societ? della Sclerosi Multipla statunitense: secondo Doug Brown, direttore della sezione di ricerca biomedica, ?occorre non dimenticare che non c'? ancora una prova che l'insufficienza venosa sia un fenomeno correlato alla sclerosi multipla o una vera e propria causa della malattia, n? ? certo che risolverla significhi curare la sclerosi. Per saperlo c'? bisogno di ulteriori ricerche?. Zivadinov, intanto, sta arruolando altri 500 pazienti da sottoporre a test ancora pi? approfonditi; in Italia il 25 gennaio scorso l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla, dopo un incontro con i ricercatori, ha dichiarato di seguire con interesse gli sviluppi delle ricerche e attraverso la sua fondazione sosterr? economicamente i nuovi progetti di studio, finora promossi dalla Fondazione Hilarescere e dall'universit? di Ferrara.

Elena Meli
12 febbraio 2010
macchio Inserito il - 13/02/2010 : 12:34:21
servizio su CTV news con Zamboni dell 8:2:2010
http://www.ctv.ca/servlet/ArticleNews/story/CTVNews/20100208/ms_zamboni_100208/20100208
macchio Inserito il - 13/02/2010 : 12:00:50
notizie da
bbc news - sky nwews
traduzione esperienza peziente liberato nel video bbc (da google)




'Ho avuto un trattamento MS controversa due volte'
Giovedi, 11 February 2010

Fonte: news.bbc.co.uk

Una squadra di New York ha riportato i primi risultati di una sperimentazione per testare la teoria secondo cui il flusso sanguigno nel cervello ristretto pu? essere alla base alcuni dei sintomi della sclerosi multipla.

Gianfranco Campalani conosce una cosa o due sul sistema vascolare.


Cuore chirurgo Gianfranco Campalani dice che il trattamento ha dato risultati in tempi brevi
E 'uno dei chirurghi Irlanda del Nord il cuore leader.

Gli ? stata diagnosticata la sclerosi multipla (SM) nel 1986 - ha lasciato di lui con una serie di problemi nella sua parte inferiore del corpo.

Lui non riesce a camminare per pi? di una cinquantina di metri, o ha fatto fino a quando non incontr? un connazionale italiano e compagni chirurgo vascolare professor Paolo Zamboni.

Nuova teoria

Professor Zamboni ha aperto la strada una nuova teoria della causa della sclerosi multipla e ha suggerito un potenziale nuovo trattamento.

MS ? sempre stato pensato come una malattia autoimmune.

Per ragioni che non sono chiare, i corpi 'del sistema immunitario attacca le cellule nervose del cervello che inviano messaggi al resto del corpo.

Professor Zamboni a partire MS indagando quando la moglie ? stata diagnosticata con la condizione.

Scopr? che aveva ristretto vene giugulare del collo.

La sua teoria ? che le vene strette diminuire il flusso di sangue dalla testa.

Pressione si accumula nei vasi pi? piccoli in testa porta ai depositi di ferro tossico dal sangue che causano danni al cervello.

Ha poi testato un ulteriore 65 pazienti con SM ed ha trovato che tutti avevano filato o ristrette nelle vene giugulari.

Gianfranco era uno di quei pazienti.

Chance meeting

Si sono incontrati tre anni fa in Italia quando Gianfranco era in visita al fratello - che provengono tutti dal medesimo comune - e la conversazione si trasform? presto a MS.

Prof Zamboni ha invitato Gianfranco da testare.

Che cosa ? successo alla clinica era elettrica.

"Ho quasi baciato!" Gianfranco ha detto. "E 'divertente, qualcuno ti dice che hai qualcosa di sbagliato e si sono cos? felice.

"Finalmente ci si rende conto di MS non ? una malattia di origine sconosciuta. E 'a causa di queste anomalie nelle vene, che sono presenti dalla nascita. "

Un anno dopo Gianfranco tornato in Italia per il trattamento.

L'angioplastica ? stata effettuata in anestesia locale. Gianfranco guard? accadendo.

Drammatico effetto

Un palloncino ? stato posizionato nella vena e lentamente gonfiato.



La vena contratta ? stato trattato con angioplastica
Quando il palloncino viene rimosso, la vena - che ? stata contratta - ? stata una larghezza normale e il sangue scorre pi? liberamente.

L'effetto ? stato drammatico.

"Cinque ore dopo l'intervento mi sono alzato e ho camminato nel corridoio, senza il mio bastone.

"Il mio partner grid?.

"Non ha mai mi ha visto camminare in quel modo.

"Stavo camminando prima della procedura, ma con un sacco di difficolt?.

"Non ero in grado di sollevare la gamba facilmente.

"Ma cinque ore dopo la procedura che posso camminare senza il mio bastone, posso alzare la mia gamba, la mia schiena ? pi? forte io sono pi? alto.

"Nei giorni e nelle settimane successive vedo che altre funzioni che non sono state lavorando al 100%, il funzionamento".

L'anno scorso, Gianfranco sentito le sue condizioni peggiorano.

Ha chiesto ad alcuni colleghi a Belfast per verificare le sue vene giugulari.

Entrambi avevano costretta ancora una volta.

Aveva un angioplastica ripetere a Belfast nel mese di ottobre e sostiene di aver migliorato.

Domande

Ieri i ricercatori dell'Universit? di Buffalo hanno rivelato primi risultati da 500 pazienti.

Hanno trovato che il 55% dei pazienti con SM era vene strette al collo - il doppio rispetto a persone sane.

Zamboni teoria e la ricerca di nuovi America solleva numerosi interrogativi.

Si tratta di una nuova spiegazione per la causa della sclerosi multipla?

? angioplastica delle vene giugulari un potenziale nuovo trattamento?

Molti esperti sono scettici.

Dicono che in questa fase non vi ? alcuna prova di un nesso di causalit? tra il flusso sanguigno e MS.

Vi ? incertezza circa il livello di pressione necessaria nei vasi sanguigni nel cervello di globuli rossi che contengono ferro di attraversare la barriera emato-encefalica.

La societ? MS dice che sono stati effettuati studi clinici della procedura e molto lavoro resta da fare.

"Abbiamo bisogno di pi? di indagine - la ricerca scientifica pi? in causa ed effetto", ammette Gianfranco.

Ma per lui, il prof Zamboni ha aperto un nuovo modo di guardare MS e uno che ha migliorato la sua vita.

12 febbraio 2010 | Categoria: CCSVI, Inglese, Inglese, MS


http://www.youtube.com/watch?v=FwR3-yHkLS4&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=46Siaot1HL4&feature=channel
http://www.ccsvi.no/?p=88
tartarox Inserito il - 13/02/2010 : 00:03:44
Lo ammetto, ero rimasto deluso. Speravo in qualcosa di travolgente e invece mi son ritrovato "solo" dati buoni. Anzi per?, ad essere sinceri pi? che buoni.
La relazione tra SM e CCSVI ?, a mio parere, sufficientemente provata. Molto pi? per esempio, di tante strombazzate ricerche genetiche che lasciano il tempo che trovano.
Che tale relazione esista ormai iniziano a pensarlo anche i neurologi, dopo un silenzio che aveva quasi dello scandaloso. La ccsvi non sar? forse il bandolo della matassa, ma non ?, ripeto non ? certo una "bufala". E' qualcosa di serio.

Ho detto relazione purtroppo, e non causalit? (la ccsvi causa la sm? la sm causa la ccsvi? trattando una si cura l'altra? questo non si sa ancora).

Gli studi sulla CCSVI continuano a meritare grande grnde attenzione a mio parere almeno per due punti PRATICI notevolissimi:
UNO: molto importante, i motivi ovviamente personali li conoscete, ? il nesso tra ccsvi e progressione della malattia. Che io sappia ? la prima volta che si ventila una spiegazione ragionevole e razionale, che spiega perch? una sm ? grave e l'altra invece leggera, senza bisogno di tirare in ballo il fattore X (detto "culo" in italiano)
DUE: dagli articoli si intuisce ma non si capisce bene il nesso tra ccsvi e fatica. Pare che trattando la ccsvi si abbassi la fatica. Effetto placebo? Il solito miglioramento iniziale e transitorio? Da approfondire.

Insomma, si continua.


Luca
nives Inserito il - 12/02/2010 : 20:20:19
Perch? non firmate?
Forse pu? servire.

http://firmiamo.it/sperimentazione-cura-sclerosimultipla
zero16 Inserito il - 12/02/2010 : 19:24:50
No,? solo il primo articolo della Meli sul corsera, era il 6.12 e il comitato scientifico aism era stato programmato per incontrare Comi il 22 dicembre, incontro come ricorderete sospeso per maltempo, in porta Battaglia, guardalinee Mancardi e Salvi... poi rinviato al 25 gennaio, dopo il convegno di Vicenza del 23
tartarox Inserito il - 12/02/2010 : 18:12:35
Belfagor ha scritto: ...?Ci riuniremo il 22 dicembre - fa sapere Comi, che coordina il comitato -. Sono aperto a nuove ipotesi, ma i dati scientifici devono essere inoppugnabili"...



Ma oggi ? il 12 febbraio! Cos'?, una presa per il culo?


Luca
Belfagor Inserito il - 12/02/2010 : 17:05:02
ASCOLTA Cardiologia Sclerosi multipla La proposta di un chirurgo italiano ?
Sotto esame un nuovo intervento inventato per curare la moglie
Un ?palloncino? allarga le vene per risolvere una delle cause Studio pilota Lo studio pilota riferisce gli effetti del trattamento per la sclerosi multipla sui primi 65 pazienti
Sclerosi multipla La proposta di un chirurgo italiano ?

Sotto esame un nuovo intervento inventato per curare la moglie

Un ?palloncino? allarga le vene per risolvere una delle cause Studio pilota Lo studio pilota riferisce gli effetti del trattamento per la sclerosi multipla sui primi 65 pazienti

MILANO - La storia ricorda quella dell' ?Olio di Lorenzo?, la terapia per l' adrenoleucodistrofia nata dalla testardaggine di due genitori che non hanno voluto arrendersi davanti a un figlio malato. Stavolta a studiare giorno e notte i testi di medicina c' era un chirurgo in cerca di una soluzione per la sclerosi multipla della moglie. E in poco tempo (troppo poco, secondo i critici) si ? passati dalla teoria alla pratica. Cos? oggi Paolo Zamboni, del Dipartimento di Scienze chirurgiche, anestesiologiche e radiologiche dell' Universit? di Ferrara, dal tam tam che corre veloce su internet viene dipinto come lo scopritore di un nuovo trattamento per la sclerosi multipla. Lui, pochi giorni prima dell' uscita su Journal of Vascular Surgery dello studio pilota che racconta gli effetti del suo trattamento sui primi 65 pazienti, getta acqua sul fuoco: ?Non mi azzardo a dire di aver trovato una terapia risolutiva per la sclerosi multipla: i dati sono pochi, devono essere confermati e riprodotti da altri. Si ? sempre detto che questa malattia ? multifattoriale: quello che ho individuato pu? essere uno dei vari meccanismi alla base del problema?. Zamboni si riferisce all' insufficienza venosa cronica cerebrospinale, in pratica uno scarso drenaggio del cervello che lui per primo ha identificato nei malati di sclerosi multipla. Secondo la sua teoria, occlusioni o restringimenti delle principali vene che portano via il sangue da cervello e midollo spinale (giugulari interne e vena azygos) rallenterebbero il flusso del sangue cerebrale. Questo faciliterebbe, tra l' altro, la deposizione di ferro attorno ai vasi, che potrebbe innescare la risposta autoimmune tipica della sclerosi multipla.

PERPLESSIT? - ?Una teoria tutta da dimostrare - interviene Giancarlo Comi, direttore della Divisione di Neurologia dell' ospedale San Raffaele di Milano, un luminare in tema di sclerosi multipla -. Sappiamo che la malattia ha basi genetiche e ambientali, i geni coinvolti sono tutti legati al sistema immunitario, le terapie che bloccano l' accesso al cervello delle cellule infiammatorie hanno effetti positivi: se un' eventuale insufficienza venosa abbia davvero un ruolo resta da capire?. Nel 2003 il chirurgo ferrarese ha iniziato a indagare il circolo venoso di alcuni pazienti con un eco-doppler modificato: ?Ho trovato malformazioni e occlusioni nelle vene che drenano il sangue cerebrale. A dicembre 2006 il comitato etico dell' ospedale mi ha autorizzato a eseguire angiografie su quelle vene: l' insufficienza venosa cerebrospinale era 40 volte pi? frequente nei pazienti con sclerosi multipla?. I dati, usciti lo scorso aprile, arrivano da 65 malati e 235 persone sane o con altre malattie neurologiche. Ma sono discussi, perch? le osservazioni di Zamboni sono praticamente isolate. Quello che poi ha fatto storcere la bocca a molti ? che dall' ipotesi si ? passati subito al trattamento. ?Con il consenso dei pazienti, se durante l' angiografia trovavo un' occlusione potevo trattarla: ho cos? eseguito angioplastiche per ripristinare un flusso sanguigno normale - spiega Zamboni -. I risultati sembrano buoni soprattutto nella sclerosi multipla recidivante-remittente: a 18 mesi di distanza la qualit? della vita dei pazienti ? migliorata, il tasso di ricadute ? diminuito, si sono ridotte le lesioni visibili alla risonanza. Sulla fatica cronica gli effetti paiono evidenti. L' insufficienza venosa associata alla sclerosi multipla potrebbe perci? essere alla base di questo aspetto della malattia?. Forse un' arma in pi? in alcuni casi, allora. Gli scettici, dal canto loro, obiettano che per sua natura la sclerosi multipla ha periodi di remissione e ricadute, per cui la riduzione delle recidive potrebbe essere di fatto un caso.

I RISCHI - Il chirurgo nel frattempo ha gi? trattato 120 malati, ora per? il centralino per prenotare visite informa che non ? possibile prendere appuntamenti. La faccenda scotta, e forse ? opportuno rientrare nei canoni delle sperimentazioni tradizionali. ?Il passaggio dall' osservazione occasionale di un fenomeno alla terapia ? stato brusco: occorrono dimostrazioni inconfutabili e conferme da gruppi indipendenti, altrimenti si alimentano false speranze. Tra l' altro un' angioplastica in sedi cos? particolari non ? senza rischi? considera Comi. Intanto, un mese fa l' Universit? di Buffalo ha avviato una sperimentazione proprio per replicare i dati italiani; l' intenzione ? coinvolgere, entro due anni, 1100 malati, 300 sani e 300 persone con altre malattie neurologiche o autoimmuni. E a Stanford il chirurgo vascolare Michael Dake sta intervenendo sui pazienti inserendo pure uno stent nelle vene ostruite; i primi risultati sono attesi a breve. Ma mentre la ricerca (pi? o meno ortodossa) si muove, restano dubbi e disorientamento dei pazienti. Cos? la Fondazione italiana sclerosi multipla ha istituito un comitato tecnico-scientifico di esperti italiani e stranieri che giudicher? i dati disponibili a oggi. ?Ci riuniremo il 22 dicembre - fa sapere Comi, che coordina il comitato -. Sono aperto a nuove ipotesi, ma i dati scientifici devono essere inoppugnabili: non si pu? intervenire sui pazienti senza elementi solidi che lo giustifichino?.

Elena Meli
(dal Corriere della Sera 6 dicembre 2009)
12 febbraio 2010


http://www.corriere.it/salute/cardiologia/10_febbraio_12/intervento-curare-moglie_2d2ab582-17b9-11df-b8a8-00144f02aabe.shtml?fr=correlati
Belfagor Inserito il - 12/02/2010 : 16:59:07
Sclerosi multipla: c'? un problema
di circolazione cerebrale?

Oltre un paziente su due ha restringimenti o occlusioni nelle vene che drenano il cervello
NOTIZIE CORRELATE
Esperti perplessi: occorre molta prudenza RICERCA

Sclerosi multipla: c'? un problema
di circolazione cerebrale?

Oltre un paziente su due ha restringimenti o occlusioni nelle vene che drenano il cervello



MILANO - Dagli Stati Uniti arrivano le prime conferme dell'ipotesi di un chirurgo vascolare dell'Universit? di Ferrara, Paolo Zamboni, su una possibile causa della sclerosi multipla. Secondo uno studio in corso all'universit? di Buffalo, pi? del 55 per cento dei pazienti avrebbe restringimenti od occlusioni a livello delle vene che drenano il sangue dal cervello: il blocco porterebbe a un accumulo di ferro intorno ai vasi sanguigni cerebrali e questo sarebbe alla base della reazione autoimmune tipica della sclerosi multipla.

IPOTESI ? Il primo a pensare che dietro la malattia possa esserci un'insufficienza venosa cronica cerebrale (in sigla, CCSVI) ? stato Zamboni, che da tempo conduce ricerche sull'argomento e un anno fa ha segnalato per primo l'elevata incidenza del problema nei pazienti con sclerosi multipla. Il chirurgo ha anche gi? effettuato angioplastiche per risolvere i restringimenti e le occlusioni venose riscontrate nei pazienti: lo studio, pubblicato a fine anno, ha suscitato polemiche (c'? chi ritiene che si sia passati troppo velocemente dalle teorie alla terapia) ma anche molto interesse. Cos? c'? chi, come Robert Zivadinov dell'universit? di Buffalo, dall'aprile 2009 ha messo in piedi una ricerca per verificare se davvero l'insufficienza venosa cronica sia un tratto distintivo della sclerosi multipla: per adesso il ricercatore ha riferito i risultati preliminari ottenuti su 500 pazienti (adulti e bambini) e 161 controlli, valutati attraverso un'ecografia Doppler per capire le condizioni del flusso venoso cerebrale e con una risonanza magnetica per misurare i depositi di ferro cerebrali. Il dato conferma per ora i risultati di Zamboni: il 56.4 per cento dei pazienti statunitensi con sclerosi multipla ha un'anomalia del circolo venoso in uscita dal cervello, contro il 22.4 per cento dei controlli sani. Per di pi?, i risultati del ricercatore americano indicano una correlazione fra la presenza dell'insufficienza venosa e la progressione della sclerosi.

CAUTELA ? I dati sono preliminari e saranno presentati in forma estesa, completi dei risultati delle risonanze magnetiche, in aprile al prossimo congresso dell'American Academy of Neurology. Per ora Zivadinov si definisce ?cautamente ottimista?: come minimo, osserva, i risultati sembrano propendere per la presenza di una consistente associazione fra la sclerosi multipla e l'insufficienza venosa cronica cerebrale. Cautela arriva anche dai vertici della Societ? della Sclerosi Multipla statunitense: secondo Doug Brown, direttore della sezione di ricerca biomedica, ?occorre non dimenticare che non c'? ancora una prova che l'insufficienza venosa sia un fenomeno correlato alla sclerosi multipla o una vera e propria causa della malattia, n? ? certo che risolverla significhi curare la sclerosi. Per saperlo c'? bisogno di ulteriori ricerche?. Zivadinov, intanto, sta arruolando altri 500 pazienti da sottoporre a test ancora pi? approfonditi; in Italia il 25 gennaio scorso l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla, dopo un incontro con i ricercatori, ha dichiarato di seguire con interesse gli sviluppi delle ricerche e attraverso la sua fondazione sosterr? economicamente i nuovi progetti di studio, finora promossi dalla Fondazione Hilarescere e dall'universit? di Ferrara.

Elena Meli
12 febbraio 2010


http://www.corriere.it/salute/10_febbraio_12/sclerosi-multipla-circolazione_a18544aa-17ba-11df-b8a8-00144f02aabe.shtml
Belfagor Inserito il - 12/02/2010 : 16:41:22
Sclerosi Multipla: forse individuata una cura
di Il Giomba |

Si apre una speranza per chi soffre di questa terribile malattia degenerativa: il dottor Paolo Zamboni ha avuto un?intuizione che potrebbe aprire nuove speranze nei malati.

Da uno studio condotto dal Dottor Zamboni e dalla sua equipe, attraverso una semplice operazione (il cui scopo ? quello di ?sbloccare? il flusso sanguigno) dopo due anni, nel 73% dei casi, non si sono pi? presentati sintomi della malattia.


L?intuizione ? venuta al Dottore dopo la malattia della moglie: dopo l?analisi di diverse fonti, infatti, il medico ? giunto alla conclusione che alcuni tipi di Sclerosi Multipla sono causati da una interruzione dei flussi circolatori che vanno a rimuovere l?eccesso di ferro dal cervello: con una semplice pulizia dei vasi sanguigni, quindi, si pu? facilmente eliminare la causa del disturbo.

Zamboni ha dato un nome a questo stato patologico: ?Insufficienza cerebrospinale venosa cronica (CCSVI)?.


La notizia ? ora al vaglio della comunit? scientifica, da sempre parecchio ?scettica? nell?accettare idee simili ma, quel che ? certo, ? che nel 90% dei casi, i pazienti affetti da Sclerosi Multipla soffrono di ostruzioni o malformazioni nei vasi che drenano il sangue dal cervello.

Intanto, si moltiplicano per il Web le voci di chi vorrebbero il Dottor Zamboni premio Nobel: ? gia nato un gruppo su Facebook, che lascia ben sperare in una cura per questa importante e terribile malattia. Una luce di speranza per tutti coloro che, di speranze, ne hanno sempre meno!


http://enna.blogsicilia.it/2010/02/sclerosi-multipla-forse-individuata-una-cura/
paris Inserito il - 12/02/2010 : 13:44:36
Domenica mattina a Roma c'? un convegno aism ed
in relazione al tema CCSVI e sclerosi mnultipla, hanno inserito una presentazione sul tema.

Chi sar? presente ci racconti, grazie.

misterG Inserito il - 12/02/2010 : 10:44:29
Piuttosto che un altro viaggio in Cina.... faccio una capatina a Palermo!
zero16 Inserito il - 11/02/2010 : 18:34:14
misterG ha scritto:
Ma per avere tale riscontro ci vorranno 10 - 15 anni, o forse pi?....


ammesso che siano cos? masochisti da sapere di avere la ccsvi e aspettare col sorriso ebete e i man in man che SM li colga! Io credo che di ccsvi in Terra ce ne siano almeno 20 milioni: i parenti dei 3.000.000 di sklerati, tutti potenziali candidati. Chi ha un caso in famiglia dovrebbe farsi diagnosticare immediatamente e sturare al pi? presto, gli basterebbe sapere che siste la possibilit?!
A proposito:
Ho appena rilasciato una luuunga e dettagliatissima intervista a Repubblica-Palermo, domani mattina avranno il DVD e cominceranno con verifiche e riscontri. Aspetto altra intervista dal Giornale di Sicilia. Stamattina ho avuto altri due contatti col primario di chirurgia vascolare del policlinico e col direttore sanitario di un'enorme clinica privata che ha radiodiagnostica da paura e sarebbe interessatissima ad assicurarsi convenzioni per migliaia di pazienti e loro parenti!
Ragazzi, datevi da fare anche voi!
chimo Inserito il - 11/02/2010 : 16:46:26
Davide interessa anche a me l'ospedale di Catania
quale struttura?
Ric Inserito il - 11/02/2010 : 14:37:57

C'? anche un aspetto molto positivo (riguardo a chi ? in fase progressiva, come me):

"In this large MS cohort, the presence of CCSVI did suggest an association with disease progression"

"LA PRESENZA DELLA CCSVI E' CORRELATA ALLA PROGRESSIONE DELLA MALATTIA"

Non ci scoraggiamo, CREDIAMOCI!
misterG Inserito il - 11/02/2010 : 10:58:50
tartarox ha scritto:

Personalmente la cosa che mi deprime di pi? ? il 25,9% di persone che hanno la CCSVI e NON la sm.


Si tratta comunque di un dato (se confermato) molto interessante: occorrer? vedere se, col tempo, questi soggetti svilupperanno i sintomi ed il decorso della SM.
Sarebbe una ulteriore conferma che le stenosi venose sono alla base della patologia, e non viceversa come sostengono - senza averne alcuna prova - i detrattori.
Ma per avere tale riscontro ci vorranno 10 - 15 anni, o forse pi?....
tenacia Inserito il - 11/02/2010 : 08:52:11
www.ctv.ca/servlet/ArticleNews/story/CTVNews/20100210/ccsvi_100210/20100210?hub=TopStoriesV2

http://www.buffalonews.com/cityregion/story/951949.html
tartarox Inserito il - 10/02/2010 : 19:43:41
Cazzo, era troppo bello per essere vero

"...the percentage of affected MS patients rose to 62.5 percent, preliminary results show, compared to 25.9 percent of healthy controls...."

...la percentuale di pazienti con MS (che ha la CCSVI) sale al 62,5%, contro il 25,9% dei pazienti sani..."

Personalmente la cosa che mi deprime di pi? ? il 25,9% di persone che hanno la CCSI e NON la sm. La correlazione tra CCSVI ed SM ? un poco pi? alta del solito 50%. Vabb?, era solo una anticipazione, il cerchio si stringe. Attendo il resto.


Luca
misterG Inserito il - 10/02/2010 : 17:37:44
Risultati preliminari (interessanti, ma non straordinari... ) dello studio in corso alla Universit? di Buffalo:

http://www.buffalo.edu/news/10937
rosanna Inserito il - 10/02/2010 : 17:34:57
COME NO ,SE MI INTERESSA .
DOPO AVER GIROVAGATO IN TUTTA ITALIA PER VENTI ANNI , VUOI VEDERE
CHE A CATANIA QUALCOSA DI IMPORTANTE SI MUOVE ?
SI GRAZIE DAVIDE , MI INTERESSA MOLTISSIMO .

dav78 Inserito il - 10/02/2010 : 16:57:34
se a qualcuno interessa in 1 ospedale di catania fanno l'esame alle giugulari nel modo corretto
Enza Inserito il - 10/02/2010 : 12:12:30
fatto

grazie nives
nives Inserito il - 10/02/2010 : 00:42:39
Per chi vuole aderire:

http://firmiamo.it/sperimentazione-cura-sclerosimultipla
zero16 Inserito il - 10/02/2010 : 00:20:37

Brava Maria, bel colpo, aggiungo in rassegna stampa e nel DVD personale.

Grazie paris!

Intanto gustiamoci questo servizio del TG italiano canadese...

http://watch.ctv.ca/news/latest/ms-cure/#clip264567

e quella della TV canadese italiana, Grandissimo Giorgio Mitolo, gli ho mandato i miei complimenti, ha 2 palle cos?:

http://ontario.omninews.ca/index.php?language=4
Belfagor Inserito il - 09/02/2010 : 16:10:44
SCLEROSI MULTIPLA E CCSVI: SI CERCANO LE CAUSE DELLA MALATTIA
By redazione ? Feb 8th, 2010 ? Category: giornalismo politico


L?equipe del prof. Zamboni (http://web.unife.it)
di Daniela Silva

E? ormai chiaro che il problema alla base dello studio della Sclerosi Multipla ? la mancata conoscenza delle cause che generano la malattia. La ricerca ha per? tentato di muoversi per chiarire il modo con cui questa agisce. Tra i vari studi si ? cercato di comprendere se esiste un fattore di rischio che possa predisporre lo sviluppo della malattia. ? proprio in questo senso che si sviluppano le ricerche del professor Paolo Zamboni, direttore del Centro Malattie Vascolari dell?Universit? di Ferrara. Durante una conferenza, tenutasi a settembre, il professore ha presentato i risultati di uno studio sul tema ?Venous Function and Multiple Sclerosis?. La ricerca, gi? pubblicata ad aprile, ha coinvolto 65 persone con Sclerosi Multipla clinicamente definita e 235 controlli che comprendono soggetti sani, ma anche affetti da altre patologie neurologiche.

La novit? risale al fatto che lo studio sia stato condotto tramite l?utilizzo di metodiche ad ultrasuoni e siano stati, inoltre, esaminati alcuni parametri per valutare la funzionalit? delle vene giugulari interne, delle vene vertebrali e delle vene cerebrali profonde. Sembra pertanto che possa esserci una correlazione tra l?insufficienza cerebrospinale venosa cronica, che colpisce le vene cerebrali, e la possibilit? che chi ne soffre possa sviluppare la sclerosi multipla. ? chiaro che, per poter confermare questa ipotesi, gli stessi autori della ricerca hanno dichiarato che saranno necessari nuovi approfondimenti e nuovi studi onde evitare di proporre false speranze ai malati. A questo proposito il professor Marco Salvetti dell?Universit? ?La Sapienza?, Centro neurologico e Terapie Sperimentali di Roma, membro del comitato scientifico AISM e FISM, che ha preso parte alla conferenza ha commentato: ?I dati presentati colpiscono tanto per la loro significativit? quanto per la difficolt? di conciliarli con quanto sappiamo gi? sulla SM: bande oligoclonali, decorso remittente, variazioni di prevalenza in diverse popolazioni, ecc. Il prossimo, importante passo potrebbe essere il riuscire a trovare un punto di contatto fra queste osservazioni e risultati gi? consolidati in ambito epidemiologico ed immunogenetico?.

E? bene ricordare che lo scorso dicembre ? stato costituito il Comitato Scientifico istituito ad hoc sulla CCSVI della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla e sono stati valutati i risultati pubblicati negli scorsi mesi su riviste scientifiche internazionali e i percorsi futuri della ricerca sulla CCSVI, nonch? il suo rapporto con la Sclerosi Multipla. Inoltre, l?Associazione Italiana Sclerosi Multipla, attraverso la Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, si impegna a finanziare e a promuovere le ricerche di approfondimento e di sviluppo dei ricercatori italiani. Il tutto sar? condotto in sinergia con il contributo di ricerca sviluppato nelle altre nazioni ed in particolare dalle Associazioni nazionali consorelle canadese e statunitense.

Share on Facebook


http://www.mediapolitika.com/wordpress/archives/5463
paris Inserito il - 09/02/2010 : 08:03:54
Bravo!
zero16 Inserito il - 08/02/2010 : 18:55:12
Grazie all'intermediazione di un amico medico, ho appena parlato col dr. Vallone, angioradiologo interventista del Civico di Palermo, interessatissimo alla CCSVI, di cui aveva appreso direttamente da Zamboni l'anno scorso a Londra, vorrebbe incontrarlo al pi? presto, stava per andare a Vicenza, ma non ce l'ha fatta per i turni. Dice che l'ecodoppler lo potremmo fare quando vogliamo, ma ovviamente preferisce prima documentarsi e addestrarsi bene, che poi l'angioplastica sar? una fesseria, ne fa diverse al giorno da quasi 20 anni! Gli ho lasciato il DVD aggiornatissimo, tutti i recapiti possibili, compreso il cell. di Salvi e l'ho ragguagliato sulle ultime novit?. Spera di andare a Ferrara tra fine marzo e i primi di aprile, in ogni caso dar? la sua disponibilit? immediatamente. E uno! :-)
zero16 Inserito il - 08/02/2010 : 11:08:18
Al momento, fra lettere a presidente della regione, assessore regionale, giornali e media assortiti, sezioni aism, medici di ogni ordine & grado, autorit? di tutti i tipi ecc. ecc., sto bombardando diversi forum di argomento eterogeneo (motociclisti, chitarristi, sicurezza stradale, polizia, vigili ecc.)

Mi piacerebbe che quest'anno, fra gardenie, orchidee, mele, frutta e altra verdura, per introiti che finiscono solo in parte alla ricerca vera, si facesse un po' d'informazione SERIA.
La gente non ne sa un accidente, perch? la stampa di regime ubbidisce ciecamente alle logiche delle lobby farmaceutiche.
A giorni scoppier? un pandemonio, ecco qui il motivo! (Click per ingrandire)

Immagine:

440,79?KB
Belfagor Inserito il - 08/02/2010 : 10:10:56


CCSVI E SCLEROSI MULTIPLA Segnala

La condizione dei malati cronici ? spesso aggravata dalla disinformazione sulla propria malattia.
Noi malati di sclerosi multipla in questo momento siamo tutti in fibrillazione per la recente presentazione durante il Congresso del 23.1.2010 a Vicenza dei Dott. Zamboni e Salvi dell?Ospedale Sant?Anna di Ferrara, della possibile correlazione della CCSVI e gli effetti devastanti della Sclerosi Multipla.
E? del tutto ovvio, per evitare illusioni, che questa ricerca nn esclude la natura autoimmune della sclerosi multipla, ma pu? validamente associarsi ad essa.
L?idea originale ? tutta italiana ed ? stata considerata degnissima di studio in tutto il mondo.
La CCSVI ? una sigla che sta per Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale. In parole povere le ricerche di Zamboni e Salvi avrebbero accertato che un restringimento (stenosi) delle vene che afferiscono al cervello e al midollo spinale possono, tramite l?alterazione del flusso, causare accumuli o alterato drenaggio sanguigno di tali strutture.
Il restringimento delle vene che sono situate lontano dal cervello, vicino cio? al cuore che ? il loro naturale punto di arrivo,pu? essere di tipo malformativo, e quindi indipendente e preesistente rispetto all?esordio della SM.
La CCSVI si pu? diagnosticare con un esame non invasivo denominato ecoDoppler che si differenzia da quelli comunemente eseguiti per la necessit? di una poltrona mobile e per la presenza di sonde e software specifici.
La CCSVI si pu? curare con un trattamento cosiddetto endovascolare. Un trattamento cio? che non necessita di ricovero, bisturi ed anestesie generali. Attraverso una puntura endovenosa viene fatto navigare un catetere guidato nelle vene del paziente. Quando si raggiungono le vene bloccate il catetere gonfiando un palloncino permette di dilatare i restringimenti.
Il miglioramento della circolazione venosa cerebrale riduce il numero di ricadute, le lesioni attive e migliora la qualit? della vita.
Attualmente per curare la CCSVI la sola struttura appare essere solo a Ferrara nell?Ospedale Sant?Anna, e sarebbe opportuno che tutti i centri di ricovero e cura della S.M. siano dotati delle apparecchiature e figure professionali per attuare la terapia della CCSVI.
? una ricerca tutta Italiana e la notizia ? rimbalzata in tutto il mondo creando interesse sia nella vasta comunit? dei malati sia nel mondo scientifico.
MA NON E? COSI? IN ITALIA. Pochissime persone hanno cognizione della scoperta che potrebbe dare una seconda opportunit? di vita a persone che soffrono questa patologia.
Pochissimi media hanno dato il giusto risalto a questa straordinaria scoperta.
Molti di noi, quelli che fanno uso di internet, hanno potuto seguire l?evoluzione della notizia, ma per tanti altri questa immensa scoperta tutta Italiana ? ancora sconosciuta.
Ora che siamo ad un passo dalla possibile fine di in incubo per tanti, i media non ne parlano!!!
La FISM il 27 gennaio 2010 ha comunicato la disponibilit? a finanziare la prosecuzione degli studi italiani sulla CCSVI, ma ad oggi nn si sa ancora alcunch?.
Abbiamo il diritto di sapere lo stato dell?arte!!

Roberta Sibaud
(Componente Consulta per la Disabilita? III Municipio Roma ? La Destra)
(Consulente di Jenny Zagami Vice Responsabile Nazionale Settore Sanit? - La Destra)


giuly Inserito il - 08/02/2010 : 09:15:01
http://www.ladestranews.it/notizie-la-destra/ccsvi-e-sclerosi-multipla.html
zero16 Inserito il - 07/02/2010 : 22:30:01
OK, dimmi dov'? questo carcere misto, che se ci mettono in due unisex non possiamo uscire a portarcele a vicenda!
giuly Inserito il - 07/02/2010 : 21:46:55
zero16 ha scritto:

Ma guarda, io invece l'ho fregata da FB e l'ho messa qua... manette per 2???




Immagine:

5,87 KB
Facciamo che io in carcere porto le arance a te e tu le porti a me
zero16 Inserito il - 07/02/2010 : 20:39:18
Ma guarda, io invece l'ho fregata da FB e l'ho messa qua... manette per 2???

http://archiviostorico.corriere.it/2010/febbraio/07/Sclerosi_multipla_nuova_via_ricerca_co_9_100207248.shtml

Guarire insieme
Sclerosi multipla, nuova via di ricerca
L' Associazione dei malati di sclerosi multipla prosegue nel suo impegno per la ricerca e amplia il ventaglio dei progetti da sostenere con i propri fondi. Alla luce dei risultati della ricerca scientifica sulla insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI), condotta dal professor Paolo Zamboni dell' Universit? di Ferrara e da Fabrizio Salvi dell' Universit? di Bologna, l' AISM, attraverso la Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, si impegna a finanziare e a promuovere studi di approfondimento, perch? potrebbero avere attinenza con la sclerosi multipla. Tutto questo verr? condotto in sinergia con le Associazioni "consorelle" canadese e statunitense. In pratica, se il proseguimento delle ricerche conforter? i risultati finora raggiunti e resi noti dai medici emiliani, per i malati di sclerosi multipla si apre un nuovo spiraglio di cura, del tutto diverso da quello attuale. L' ipotesi ? che, migliorando con l' angioplastica il drenaggio delle vene che portano il sangue dal cervello al cuore, possa migliorare la condizione dei pazienti. ?La decisione ? stata presa dopo un incontro scientifico di esperti dell' Associazione insieme con il professor Paolo Zamboni, il dottor Fabrizio Salvi e i loro collaboratori, organizzato a Milano lo scorso 25 gennaio - dice il professor Mario Alberto Battaglia, presidente della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla -. I ricercatori avranno tempo fino all' 8 marzo per presentare i progetti?. ?Siamo a una importante svolta nell' ambito della cura della sclerosi multipla grazie a studiosi che lavorano con competenza e dedizione - dice la presidente della Associazione Italiana Sclerosi Multipla, dottoressa Roberta Amadeo -. Ma abbiamo bisogno di maggiori conoscenze sul rapporto tra insufficienza venosa cronica cerebrospinale e la sclerosi multipla e sul percorso clinico che ne pu? derivare. Non per questo, per?, abbandoniamo le sperimentazioni sulle terapie che controllano la malattia e sui trattamenti sintomatici che ci permettono di gestire i problemi che affrontiamo ogni giorno e per una migliore qualit? di vita?. * * * L' Associazione AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla via degli Operai 40, Genova, tel. 010.27131. Sito www.aism.it
Stucchi Edoardo Pagina 54 (7 febbraio 2010) - Corriere della Sera
giuly Inserito il - 07/02/2010 : 20:05:26
zero16 ha scritto:

Corsera di oggi 7 febbraio:


Migliaia di mail inviate da pazienti sono state ignorate, bench? contenessero riferimenti a studi, pubblicazioni scientifiche e siti professionali attendibili. Questo ? evidentemente frutto di un comunicato stampa Aism, rilasciato per esigenze di facciata e con i necessari paletti: "SE i risultati saranno confermati... se i progetti saranno presentati..." (eppure a Vicenza Battaglia aveva promesso pubblicamente che per la CCSVI si sarebbe seguita una corsia preferenziale!), si apre uno spiraglio, con tanto di rassicurazioni agli sponsor: non abbandoneremo i farmaci tradizionali, tranquilli, venderete tysabri e endoxan e rebiff ancora per molto...
Rallegratevi, companeros, che abbiamo un roseo futuro, parola sua:

http://vimeo.com/8727088


ZERO
SCUSA NON VOLERMENE,MA ? PER LA NOSTRA CAUSA:TI HO FREGATO(NON SO COME)QUESTA IMMAGINE E L'HO MESSA SU F.B.
http://www.facebook.com/giuliana.scialla?ref=profile
tartarox Inserito il - 07/02/2010 : 17:41:59
zero16 ha scritto:
...con tanto di rassicurazioni agli sponsor: non abbandoneremo i farmaci tradizionali, tranquilli, venderete tysabri e endoxan e rebiff ancora per molto...


Da ora in poi per? qualunque malato neodiagnosticato (i vecchi sanno come comportarsi) dir? "PRIMA mi stappate POI mi prender? i farmaci"


Luca
zero16 Inserito il - 07/02/2010 : 15:34:34
Corsera di oggi 7 febbraio:


Migliaia di mail inviate da pazienti sono state ignorate, bench? contenessero riferimenti a studi, pubblicazioni scientifiche e siti professionali attendibili. Questo ? evidentemente frutto di un comunicato stampa Aism, rilasciato per esigenze di facciata e con i necessari paletti: "SE i risultati saranno confermati... se i progetti saranno presentati..." (eppure a Vicenza Battaglia aveva promesso pubblicamente che per la CCSVI si sarebbe seguita una corsia preferenziale!), si apre uno spiraglio, con tanto di rassicurazioni agli sponsor: non abbandoneremo i farmaci tradizionali, tranquilli, venderete tysabri e endoxan e rebiff ancora per molto...
Rallegratevi, companeros, che abbiamo un roseo futuro, parola sua:

http://vimeo.com/8727088
Belfagor Inserito il - 07/02/2010 : 11:30:11
per FRANCESCOVA BENE COS?





venerd?, 5 febbraio, 2010
( di Daniela Mariani )
CCSVI-SM: IL PROF. ZAMBONI IN NORD AMERICA PER 3 INCONTRI
CCSVI (Insufficienza Venosa Cronica Cerebro-spinale): tre importanti incontri del Prof. Zamboni in nord America.

Sulla CCSVI in relazione alla Sclerosi Multipla, la ricerca e il confronto internazionale in ambito medico-scientifico ? continuo.

Nei prossimi giorni il Prof. Paolo Zamboni e il Dott. Fabrizio Salvi sono stati invitati in USA e Canada per tre importanti incontri di scambio in relazione alla CCSVI, insufficienza venosa cronica cerebro spinale.

Meeting CCSVI Canada-Usa

Al St. Joseph Hospital di Hamilton (Canada) avr? luogo un meeting di scambio sullo stato della ricerca e gli studi compiuti in questi mesi dagli studiosi americani insieme al Prof. Zamboni e al suo team.

Myelin Interest Group

A New York marted? 9 febbraio il Prof. Zamboni ? stato invitato dal MYelin Interest Group a tenere una lectio magistralis sul danno causato alla mielina dalla Sclerosi Multipla (la mielina ? la guaina che riveste i nervi che viene danneggiata in corso di SM).

La CCSVI ? ritenuta dall?ente americano un meccanismo potenzialmente lesivo per la mielina. Da qui ? sorto l?interesse di conoscere e discutere i dati con Zamboni in persona.

Myelin Interest Group ? la societ? scientifica che riunisce scienziati americani ed nternazionali che studiano le malattie demielinizzanti e la mielina.

All?American Venous Forum Meeting dal 10 al 13 febbraio (Amelia Island USA) verranno infine presentati i risultati dello studio congiunto tra Fondazione Hilarescere e University at Buffalo sul trattamenteo endovascolare nella Sclerosi Multilpla (EVTMS).

Quest?ultimo studio con Buffalo ? stato effettuato fra ottobre 2009 e gennaio 2010.

www.fondazionehilarescere.org
Video Youtube


http://www.espertoseo.it/17032/notizie/ccsvi-sm-il-prof-zamboni-in-nord-america-per-3-incontri.html

Enza Inserito il - 07/02/2010 : 11:10:45
a me viene in mente una frase di un neuro, ora datosi alla ricerca, guardando una mia rm, not? una sofferenza all'apice del cervelletto, sembrava una vena ristretta, mah!
e chi lo sa, io spero con tutto il cuore che qst scoperta sia la chiave di svolta x tutti o almeno x i neo diagnosticati
dubito che x le forme pi? gravi faccia il miracolo, ma son di bocca buona, anche un piccolo recupero mi andr? bene.
tartarox Inserito il - 07/02/2010 : 10:23:43
Amadeus ha scritto: ben felice x quella fascia di malati che potranno avere benefici maggiori, ma anche triste per quei malati, come me, che avranno un limitato, se non nullo, miglioramento delle proprie condizioni...


Calma e stop agli slanci depressivi. Ammettiamo per fantasiosa ipotesi che Zamboni abbia ragione e che dunque presto "stappino" tutti quanti.
Questo vuol dire che la SM ? "stoppata" e che dunque, udite udite, la fisioterapia da ora in avanti avr? risultati permanenti. I suoi effetti non saranno pi? legati ad un maledetto elastico che ti riportava indietro nel giro di qualche settimana/giorno/ora.
Questo cz di elastico sar? stato tagliato finalmente.

Concludendo: adesso che sono a tanto cos? dalla sar, affondato nelle sabbie mobili fino alla gola, arrivano i nostri come nei migliori western. Uscire dal pantano mi coster? fatica, molta fatica, e il lieto fine dipender? da me (come sempre).



Luca

"Oh, se questa scoperta fosse arrivata 10 anni fa...". Che te devo d?? Si vede che la nostra generazione era nata per sudare.
giuly Inserito il - 07/02/2010 : 09:41:52
ho trovato questo,forse xr? ci saranno delle cose che sapevate gi?

Informazioni e aggiornamenti di neurologia

A cura del Dr. Reinhard Prior - Specialista e Docente di Neurologia - Bari
Prenotazione di visite e esami diagnostici: Tel. 080 528 92 69Sclerosi multipla e CCSVI - importante conferma
05 febbraio 10 ... Mostra tutto
Non si parla di altro tra chi si occupa di sclerosi multipla. Sar? vero? Sar? la sclerosi multipla alla fine causata da un?insufficienza venosa (CCSVI) e non pi? ?solo? una malatttia auto-immunitaria? Al contrario del dogma scientifico costruito in tanti anni? Forse le ipotesi scientifiche attuali saranno da modificare. E dovranno almeno considerare e integrare le osservazioni di Zamboni che sembrano essere state confermate da un gruppo di ricerca statunitense.


Questa newsletter ieri pubblicata riporta la voce di Robert Zivadinov, direttore del centro di Neuroimaging dell?Universit? di Buffalo e parla di risultati ?scientificamente entusiasmanti? che avranno un ?impatto come nessun?altro che abbiamo conosciuto finora?. E prospetta di continuare la loro ricerca su altri 500 pazienti, oltre ad iniziare un primo studio randomizzato e controllato sull?efficacia dell?angioplastica nella terapia della sclerosi multipla. Si tratta perci? della prima importante conferma delle osservazioni di Zamboni, anche se dettagli non sono ancora noti.

Saranno ora da affrontare le seguenti questioni, oltre naturalmente all?analisi dei dati ottenuti dal team di Zivadinov:

1) Le anomalie del flusso sono causa o effetto della malattia?

2) Qual?? la natura delle stenosi venose? Sono infiammazioni, visto che anche nell?encefalo si trovano infiammazioni attorne alle piccole vene? O sono di natura malformativa-congenita come propone Zamboni?

3) La terapia endovascolare (angioplastica venosa) ? efficace nel ridurre la frequenza della recidive e la disabilit? a lungo termine? Quanto ? efficace? I dati pubblicati finora da Zamboni (1, 2) indicano che sia efficace. Ma come succede per qualsiasi nuova terapia, hanno bisogno di conferme e di una valutazione precisa della misura del loro effetto tramite studi controllati.

La questione dell?efficacia terapeutica ? poi indipendente dalla questione causa-effetto in quanto una terapia pu? essere efficace anche se non agisce direttamente sulla causa di un disturbo.

L?ipotesi di Zamboni trova cosi una prima conferma indipendente, almeno per quanto riguarda le anomalie nel flusso venoso. Per me personalmente questa ? la storia pi? soprendente e intrigrante che la neurologia vede da molti anni. Nell?eventualit? pi? estrema (se causa) la CCSVI stravolge un dogma scientifico e offre una terapia causale e con ci? possibilmente molto efficace. Se non causa, ? comunque un?osservazione nuova, con probabile utilit? diagnostica e eventuale complemento delle terapie attualmente disponibili.


zero16 Inserito il - 06/02/2010 : 23:10:46
Amadeus ha scritto:
ma anche triste per quei malati, come me, che avranno un limitato, se non nullo, miglioramento delle proprie condizioni...

Il tuo animo nobile ti porta a definirti "triste". Il mio, assai meno nobile, mi fa sentire INCAZZATO come una iena idrofoba contro una manica di lazzaroni e farabutti che negli ultimi 100 anni hanno rubato miliardi e si sono costruiti fortune e imperi, economici e professionali, facendo finta di studiare e ricercare cose che avrebbero semplicemente dovuto approfondire: le implicazioni vascolari nell'SM erano state ipotizzate nel 1903!!! E ci si era ritornati nel 35 (Putnam), negli anni 80 (Schelling, Fernandez Noda, Perez Fernandez, Castillo e altri). Ma che cavolo hanno studiato e ricercato sbafandosi contributi e fregando stipendi e pensioni? E ora hanno pure il coraggio di fare scetticismo e ostruzionismo? Ma sono troppo cattivo se NON gli auguro le stesse nostre sofferenze, per loro e tutti i rami ascendenti, discendenti e collaterali, ma solo di essere mandati a calci in culo a zappare e restituire stipendi e premi e finanziamenti fino all'ultimo centesimo??? Doveva arrivare un chirurgo vascolare accortosi per caso di una certa faccenda per spiegare a fior di scienziati e luminari pieni di boria che K.? l'SM? L'unica cosa che mi dispiace davvero, in tutto questo, ? di non essere pi? in grado di prendere a calci nessuno, altrimenti oltre che in lista al Bellaria sarei in lista in tutti gli ospedali d'Italia, ma per tutt'altro motivo!
Amadeus Inserito il - 06/02/2010 : 21:03:53
Buonasera a tutti, ieri ho scaricato l'intervista rilasciata dal Dott. Zamboni alla radio Romana...negli anni ho imparato a non fidarmi di nessun tipo di cura, molte promesse, molti studi, ma alla resa dei conti dei gran buchi nell'acqua, o quasi!!

La scoperta del Dott. Zamboni mi ha per? PIACEVOLMENTE coinvolto, come voi o tanti di voi ha mandato una mail al centro "Il Bene", si informa in rete, scarica materiale informativo, ma sentendo ieri l'intervista di Zamboni ho capito che molto probabilmente l'allargamento delle vene potr? giovare i malati ad inizio malattia, ossia quelli che hanno accumulato poca disabilit?, il che mi ha un pelo intristito, essendo io malato da 18 anni e con a carico una certa disabilit? accumulata nel tempo, per meglio capirci, sono ancora sulle mie gambe, ma senza appoggi l'autonomia ? di 50 centimetri (stima fatta per eccesso), ben felice x quella fascia di malati che potranno avere benefici maggiori, ma anche triste per quei malati, come me, che avranno un limitato, se non nullo, miglioramento delle proprie condizioni.....spero ovviamente di essere smentito, ma quello che ho capito ? questo.
Ciao a tutti e buina domenica.

DIEGO
zero16 Inserito il - 06/02/2010 : 11:32:39
Brava Maria, sono il primo a "cazziare" gli altri che postano solo il link, senza testo, dimenticando che spesso poi non funziona pi?, e mi scordo di farlo io!!! E' che ultimamente vado sempre di corsa!
Prossimi impegni del duo Zamboni - Salvi:

1) domani 7febbraio:

http://www.fondazionehilarescere.org/ita/attivita.html#ev8

Chronic Cerebral Spinal Venous Insufficiency (CCSVI) and Multiple Sclerosis (MS) Workshop

Canada - Hamilton, St. Joseph's Hospital,
7 febbraio 2010

qui il programma:

http://www.fondazionehilarescere.org/pdf/eng/CCSVIMeetingDetailsFlyer.pdf

Impegni per i prossimi 3 giorni:

http://www.espertoseo.it/17032/notizie/ccsvi-sm-il-prof-zamboni-in-nord-america-per-3-incontri.html

venerd?, 5 febbraio, 2010
( di Daniela Mariani )
CCSVI-SM: IL PROF. ZAMBONI IN NORD AMERICA PER 3 INCONTRI
CCSVI (Insufficienza Venosa Cronica Cerebro-spinale): tre importanti incontri del Prof. Zamboni in nord America.

zamboni 250x250 CCSVI SM: IL PROF. ZAMBONI IN NORD AMERICA PER 3 INCONTRISulla CCSVI in relazione alla Sclerosi Multipla, la ricerca e il confronto internazionale in ambito medico-scientifico ? continuo.

Nei prossimi giorni il Prof. Paolo Zamboni e il Dott. Fabrizio Salvi sono stati invitati in USA e Canada per tre importanti incontri di scambio in relazione alla CCSVI, insufficienza venosa cronica cerebro spinale.

Meeting CCSVI Canada-Usa

Al St. Joseph Hospital di Hamilton (Canada) avr? luogo un meeting di scambio sullo stato della ricerca e gli studi compiuti in questi mesi dagli studiosi americani insieme al Prof. Zamboni e al suo team.

Myelin Interest Group

A New York marted? 9 febbraio il Prof. Zamboni ? stato invitato dal MYelin Interest Group a tenere una lectio magistralis sul danno causato alla mielina dalla Sclerosi Multipla (la mielina ? la guaina che riveste i nervi che viene danneggiata in corso di SM).

La CCSVI ? ritenuta dall?ente americano un meccanismo potenzialmente lesivo per la mielina. Da qui ? sorto l?interesse di conoscere e discutere i dati con Zamboni in persona.

Myelin Interest Group ? la societ? scientifica che riunisce scienziati americani ed nternazionali che studiano le malattie demielinizzanti e la mielina.

All?American Venous Forum Meeting dal 10 al 13 febbraio (Amelia Island USA) verranno infine presentati i risultati dello studio congiunto tra Fondazione Hilarescere e University at Buffalo sul trattamento endovascolare nella Sclerosi Multilpla (EVTMS).

Quest?ultimo studio con Buffalo ? stato effettuato fra ottobre 2009 e gennaio 2010.

Appena torneranno in Italia con i risultati della sperimentazione di Buffalo ci sar? una rivoluzione, la stampa non potr? pi? minimizzare la faccenda e la neurologia ufficiale dovr? andarsi a nascondere! L'ostruzionismo non potr? pi? essere mascherato da cautela, la medicina italiana dovr? prendere posizione netta e dire una volta per tutte se ci vogliono diagnosticare e curare la CCSVI o no. Poi, se funziona anche per l'SM, saranno pure cavolacci nostri!!! :

Belfagor Inserito il - 06/02/2010 : 10:23:26


UN?IMPORTANTE SCOPERTA PER LA CURA DELLA SCLEROSI MULTIPLA
Venerd? 05 Febbraio 2010 07:52 Scritto da Cristiana Zarneri 0 Commenti Per anni la sclerosi multipla ? stata ritenuta una malattia autoimmune, fino alla recente scoperta del Prof. Paolo Zamboni chirurgo ferrarese.
La scoperta ? di notevole importanza.
Premettiamo che il Prof. Zamboni si ? dedicato allo studio della sclerosi multipla quando, dieci anni fa, si ammal? la moglie.
In quel frangente decise di studiare questa malattia e partendo dal dato di fatto che nel cervello dei malati di SM ci sono altissimi livelli di ferro, il Prof. Zamboni ha riscontrato gli stessi valori di ferro anche intorno alle vene.
Da qui parte il suo studio; sottoponendo numerosi pazienti al doppler al collo ed alla testa scoprendo in tutti, e dico tutti i pazienti monitorati, un restringimento delle vene. Ecco la nuova scoperta che ? poi la malattia che sarebbe causa della SM. La nuova malattia si chiama CCSVI ( insufficienza cronica cerebrospinale) - consistente, appunto, in un difetto strutturale che potrebbe essere la causa della sclerosi multipla non pi? vista, quindi, come malattia autoimmune.
Il Prof. Zamboni con il trattamento endovascolare ha riscontrato a due anni mediamente di distanza, un miglioramento notevole dei sintomi della sclerosi multipla. Miglioramento quindi della qualit? della vita dei pazienti ed una riduzione delle recidive.
Tutto ci? riguarda studi fatti su pazienti con forma RR ( la pi? comune).
Uno dei sintomi che meglio ha risposto alla terapia endovascolare ? , ad esempio, la fatica cronica da cui si ? dedotto che anch?essa dipende dalla insufficienza venosa.
Ovviamente ? bene dire che non ci sono state guarigioni miracolose, quindi, per seriet? scientifica, il Prof.
Paolo Zamboni non usa la parola guarigione.
Ora tutto il suo lavoro e le sue ricerche sono concentrate sul fattore vascolare che necessita di un trattamento specifico.
Si debbono quindi prevedere dei centri di eccellenza - come dice il Prof. Zamboni stesso - con pazienti per studi randomizzati e controllati al fine di comprendere l?importanza della terapia endovascolare nel miglioramento della qualit? della vita di un paziente con SM.
Questi trial potrebbero essere attivi in tempi brevi e se il risultato fosse positivo in 3 o 4 anni la terapia sarebbe disponibile ovunque.
Il Prof. Zamboni lotta anche contro l?opposizione della verit? di tipo dogmatico e preconcetto che ogni nuova scoperta in campo medico comporta.
Ma ha avuto anche delle grosse aperture da parte di numerosi colleghi neurologi che collaborano con lui, come il prof Fabrizio Salvi che lavora al suo fianco. Speriamo che l?Italia si metta in una posizione non di chiusura ma di illuminata apertura mentale, perch?, se una possibilit? c??, deve assolutamente essere analizzata e portata alla luce. Fonte www.fondazionehilarescere.org,

Cristiana Zarneri

zero16 Inserito il - 06/02/2010 : 10:19:23
La corrispondenza del "solo" 90% gi? ? indicativa di una correlazione praticamente totale. Il 10% di negativi si deve in parte a difficolt? tecniche di individuare la stenosi con l'ecodoppler (e qui hai ragione tu, con la venografia si raggiunge una diagnosi pi? accurata, ma essendo un accertamento anche minimamnte invasivo, non c'? ragione di saltare sempre l'eco) e in parte al fatto che alcuni NON hanno l'SM, ma una patologia dalla sintomatologia assai simile (intossicazione da metalli pesanti, vasculite, atassia cerebellare ecc.)
Luca: la tua prudenza ? normale, ma vorrei ricordare che pochissimi, qui dentro, si sono buttati a pesce sulla novit? in toni trionfalistici: il primo topic di Giuliana ? di giugno, io ho cominciato a capirci qualcosa a settembre e a crederci a fine ottobre! Ora ne ho fatto una battaglia personale che mi assorbe 12 ore al giorno, ma ce n'? voluta!!!
macchio Inserito il - 06/02/2010 : 10:00:13
mi chiedo ,se col tempo sar? confermato il dato della presenza di stenosi nel 90% dei malati sm si potrebbe saltare l'accertamento e passare direttamente alla venografia che individua la posizione della/e stenosi che prelude all'intervento.
nel caso non si riscontrino tappi vorra' dire che si ? nel 10% di negativi. il vantaggio ? in termini di tempo di intervento, contro un piccolo rischio di accertamento invasivo per la presenza del contrasto.
cosa ne pensate?


Giuseppe
tartarox Inserito il - 06/02/2010 : 09:31:07
Piano piano, come ? mia consuetudine, mi sto convertendo al verbo. Per ora non credo ma spero.
La stenosi venosa ovviamente non pu? spiegare tutto ma ? abbastanza per chiarire molti ma molti aspetti della sm.
Attendo con ottimismo risultati ufficiali di Buffalo (quelli ufficiosi sono sorridenti) per sapere se questa teoria ? attendibile.
Fusse che fusse la vorta bbona?


Luca
giuly Inserito il - 05/02/2010 : 20:01:01
DITE CHE SI STA SMUOVENDO QUALCOSA?
LETTO ORA SU FACE BOOK:

Pino Cucci Mi ha telefonato la segretaria dell'assessore alla sanit? della regione Lazio e mi ha riferito che ha appena presol contatto con il team del dottor Zamboni e che si attiveranno perch? questa scoperta venga messa in atto. Andava di fretta, ma pareva molto contenta di darmi questa informazione.
zero16 Inserito il - 05/02/2010 : 18:23:57
http://www.quigenova.com/index.php/salute/2630-unimportante-scoperta-per-la-cura-della-sclerosi-multipla

Belfagor Inserito il - 05/02/2010 : 16:56:13
zero16 ha scritto:

Entusiasmante: primi risultati da Buffalo:

e commento del prof. Prior, che finora era stato sarcastico, confrontate i due articoli, che inversione di toni!

http://www.neurologia.it/index_files/sclerosi_multipla_zamboni_ccsvi_2.html

piano piano...


lo metto qua dunque non vedo

Sclerosi multipla e CCSVI - importante conferma
05 febbraio 10
Non si parla di altro tra chi si occupa di sclerosi multipla. Sar? vero? Sar? la sclerosi multipla alla fine causata da un?insufficienza venosa (CCSVI) e non pi? ?solo? una malatttia auto-immunitaria? Al contrario del dogma scientifico costruito in tanti anni? Forse le ipotesi scientifiche attuali saranno da modificare. E dovranno almeno considerare e integrare le osservazioni di Zamboni che sembrano essere state confermate da un gruppo di ricerca statunitense.


Questa newsletter ieri pubblicata riporta la voce di Robert Zivadinov, direttore del centro di Neuroimaging dell?Universit? di Buffalo e parla di risultati ?scientificamente entusiasmanti? che avranno un ?impatto come nessun?altro che abbiamo conosciuto finora?. E prospetta di continuare la loro ricerca su altri 500 pazienti, oltre ad iniziare un primo studio randomizzato e controllato sull?efficacia dell?angioplastica nella terapia della sclerosi multipla. Si tratta perci? della prima importante conferma delle osservazioni di Zamboni, anche se dettagli non sono ancora noti.

Saranno ora da affrontare le seguenti questioni, oltre naturalmente all?analisi dei dati ottenuti dal team di Zivadinov:

1) Le anomalie del flusso sono causa o effetto della malattia?

2) Qual?? la natura delle stenosi venose? Sono infiammazioni, visto che anche nell?encefalo si trovano infiammazioni attorne alle piccole vene? O sono di natura malformativa-congenita come propone Zamboni?

3) La terapia endovascolare (angioplastica venosa) ? efficace nel ridurre la frequenza della recidive e la disabilit? a lungo termine? Quanto ? efficace? I dati pubblicati finora da Zamboni (1, 2) indicano che sia efficace. Ma come succede per qualsiasi nuova terapia, hanno bisogno di conferme e di una valutazione precisa della misura del loro effetto tramite studi controllati.

La questione dell?efficacia terapeutica ? poi indipendente dalla questione causa-effetto in quanto una terapia pu? essere efficace anche se non agisce direttamente sulla causa di un disturbo.

L?ipotesi di Zamboni trova cosi una prima conferma indipendente, almeno per quanto riguarda le anomalie nel flusso venoso. Per me personalmente questa ? la storia pi? soprendente e intrigrante che la neurologia vede da molti anni. Nell?eventualit? pi? estrema (se causa) la CCSVI stravolge un dogma scientifico e offre una terapia causale e con ci? possibilmente molto efficace. Se non causa, ? comunque un?osservazione nuova, con probabile utilit? diagnostica e eventuale complemento delle terapie attualmente disponibili.


Forum Entrisolosesorridi © 2000-02 Snitz Communications Torna all'inizio della Pagina
Questa pagina ? stata generata in 0,83 secondi. Herniasurgery.it | SuperDeeJay.Net | Snitz Forums 2000