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V I S U A L I Z Z A D I S C U S S I O N E
tenacia
Inserito il - 16/03/2010 : 12:04:56 Sar? forse per questo che l'illustre Professorone boicotta la CCSVI?
SALUTE/SCLEROSI MULTIPLA: 50 MILA MALATI IN ITALIA, TERAPIE IN CRESCITA
(ASCA) - Roma, 15 mar - L'ottimizzazione delle terapie attualmente disponibili, l'arrivo di nuovi farmaci, l'importanza della personalizzazione del trattamento, il trattamento attraverso terapie combinate e come l'evoluzione della malattia possa essere prevista nei pazienti gia' in cura. Questi alcuni degli argomenti che sono stati trattati nel corso del convegno internazionale ''Optimizing Multiple Sclerosis Therapy'', organizzato da Serono Symposia International Foundation (Ssif) a Roma, per fare il punto sul trattamento della sclerosi multipla che nel mondo colpisce circa 3 milioni di persone e piu' di 50.000 in Italia.
Inaugurato da David Bates, Professore della Clinica Neurologica presso l'Universita' di Newcastle upon Tyne (Inghilterra), e da Carlo Pozzilli, Professore di Neurologia Clinica presso l'Universita' ''La Sapienza'' di Roma, il congresso ha visto la partecipazione di alcuni neurologi italiani ed internazionali che hanno discusso i piu' importanti aspetti della sclerosi multipla, con particolare riferimento alle attualita' terapeutiche e a quelle future.
''Grazie ai progressi della ricerca scientifica nel campo della Sm - ha dichiarato Carlo Pozzilli - l'orizzonte terapeutico e' sempre piu' ampio ed efficace; allo stato attuale esistono, infatti, terapie in grado di modificare il decorso della malattia, sia nella riduzione della gravita' e della frequenza delle ricadute, sia nel rallentamento della progressione della disabilita'''.
Le attuali terapie per la SM, tra le quali l'interferone beta e una delle piu' impiegate, sono caratterizzate da un ottimo bilancio fra efficacia e sicurezza confermato dai risultati di numerosi trials clinici su ampie casistiche.
Tuttavia, una risposta completa al trattamento a lungo termine e' ancora piuttosto rara.
''Fondamentale rimane, quindi, - ha dichiarato il Professor Giancarlo Comi, Presidente del Comitato Scientifico di Serono Symposia International Foundation e Direttore dell'Istituto di Neurologia Sperimentale, Ospedale San Raffaele di Milano - la diagnosi precoce, che puo' aiutare ad identificare quei pazienti che hanno bisogno di opzioni terapeutiche piu' aggressive. La definizione di alcuni fattori, in aggiunta alla storia dei precedenti trattamenti a cui e' stato sottoposto il singolo paziente, sono elementi molto utili per selezionare la terapia piu' efficace in quel preciso momento dell'evoluzione della malattia in ogni singolo paziente. In futuro potrebbero anche essere utilizzate informazioni di tipo farmacogenomico per individuare il trattamento piu' efficace''.
1 U L T I M E R I S P O S T E (in alto le più recenti)
enzoskip
Inserito il - 16/03/2010 : 13:03:20 ...E' tutto un triste mercato...