| V I S U A L I Z Z A D I S C U S S I O N E |
| Belfagor |
Inserito il - 16/04/2010 : 17:09:45 Da Aism 900mila euro per sclerosi multipla e CCSVI 16 aprile 2010
Lo annuncia Mario Alberto Battaglia a margine del convegno internazionale in corso a Toronto
? in corso a Toronto il 62? Congresso dell?American Academy, a cui partecipano 5mila ricercatori provenienti da tutti il mondo. La comunit? scientifica mondiale ha ascoltato in una sessione sulla SM la presentazione delle proposte scientifiche del prof. Paolo Zamboni, Direttore del Centro Malattie Vascolari dell?Universit? di Ferrara e del Prof. Zivadinov dell?Universit? di Buffalo.
Quel che ? emerso dal congresso ? che sono necessarie sperimentazioni controllate e multicentriche per verificare la validit? degli studi condotti da Prof. Zamboni sulla CCSVI. ? una tesi che pu? aprire nuove strade ma gli studi vanno approfonditi. E Zamboni dal Congresso si rivolge alle persone con SM, dicendo che il processo di espansione delle ricerche pu? sembrare lento, ma d?altra parte ? fondamentale assicurare rigore e validit? scientifica. E nel frattempo le persone con SM non devono interrompere le terapie seguite sino ad oggi.
Al web live meeting, rispondendo alle tante domande ai ricercatori, Zamboni e Zivadinov hanno ribadito pi? volte che devono essere fatti studi clinici controllati randomizzati tenendo sempre in conto cosa ? giusto per le persone con SM e mantenendo sempre un?eticit? negli studi. Il Prof. Zamboni ha informato la comunit? scientifica che a breve partir? con due studi controllati e supportati dall?Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Ha sottolineato, inoltre, l?importanza del dialogo tra ricercatori con diverse specialit? mediche e la necessit? di stabilire insieme linee guida per la diagnosi e i trattamenti. Riguardo alle molteplici domande pervenute sui trattamenti disponibili per la CCSVI e sulla possibilit? di interrompere le cure mediche convenzionali, i relatori hanno ribadito pi? volte che per il momento si possono trattare per la CCSVI solo le persone incluse in trial clinici e l?importanza per le persone con SM che stanno seguendo trattamenti farmacologici approvati di non sospendere le cure.
?L?AISM e la sua Fondazione da sempre impegnata sia in campo assistenziale che scientifico nell?interesse delle persone con sclerosi multipla ha gi? avviato sul piano italiano ed internazionale ulteriori studi per dare una risposta sull?efficacia e sicurezza dell?intervento terapeutico di allargamento dei vasi venosi, elementi essenziali per poter far decidere al servizio pubblico di inserire questo approccio tra i trattamenti offerti dal Servizio Sanitario Nazionale?, ha dichiarato il Prof Mario Alberto Battaglia, Presidente della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla. ?L?ipotesi di lavoro del professor Zamboni deve essere esplorata e valutata. Abbiamo bisogno di certezze. E queste le possiamo avere solo attraverso studi clinici multicentrici e multidisciplinari controllati che spieghino e confermino l?associazione della CCSVI con la SM, che definiscano gli aspetti diagnostici e chiariscano l?efficacia e gli effetti dell?intervento terapeutico?.
Il programma speciale dell?AISM e della sua Fondazione comprende innanzitutto la promozione, il coordinamento e il finanziamento di uno studio di prevalenza delle malformazioni nelle persone con SM e nei controlli sani. Il protocollo di ricerca ? in fase di definizione da parte dei ricercatori, che lo coordineranno con il professor Zamboni. Saranno coinvolti 10-15 Centri Clinici italiani dove esperti dell?esame diagnostico con il doppler e neurologi valuteranno quante persone e con quali forme e condizioni di SM presentino le alterazioni. Il secondo ambito di finanziamento del programma consiste nel sostegno al progetto di sperimentazione clinica controllata, attivato dalla Regione Emilia Romagna. Un percorso parallelo e aggiuntivo consiste nel finanziamento delle ricerche che sono state presentate da ricercatori italiani all?interno del bando annuale di ricerca scaduto l?8 marzo.
?Grazie ai fondi del 5 per mille la prima parte dei finanziamenti dedicati a questi studi ? di 900mila euro per il primo progetto speciale. Non ? stato definito ancora il budget per gli altri studi ma riteniamo necessario dedicare tutti gli ulteriori fondi che saranno necessari per dare risposte certe alle persone con SM?, ha detto Battaglia. ?In campo internazionale in questi mesi sulla CCSVI abbiamo subito avuto un confronto approfondito con le Associazioni nazionali di sclerosi multipla statunitense e canadese, le uniche Associazioni che, insieme a noi, mettono a disposizione della comunit? scientifica fondi dedicati alla CCSVI e ci muoveremo in modo coordinato nel processo di valutazione, approvazione e monitoraggio delle proposte di ricerca che abbiamo ricevuto dai principali gruppi di ricercatori in risposta ai bandi in ciascuna nazione?.
http://www.vita.it/news/view/102584 |
| 68 U L T I M E R I S P O S T E (in alto le più recenti) |
| Belfagor |
Inserito il - 08/06/2010 : 16:10:13 Sclerosi multipla, la sperimentazione "Zamboni" parte dalle Marche Pubblicato il: 7/6/2010 12:29
Parte nelle Marche in via sperimentale la nuova terapia per la sclerosi multipla ideata dal professor Paolo Zamboni, una terapia che si basa sul nesso da lui propugnato tra la sclerosi e l'insufficienza venosa cerebrospinale cronica (Ccsvi).
Secondo lo studioso ci sarebbe una stretta relazione tra l'insorgenza e lo sviluppo della malattia e la presenza di stenosi nelle vene del torace e del collo dei malati. Zamboni ritiene che risolvere queste che sono malformazioni congenite, con un piccolo intervento di angioplastica, produce effetti benefici sul decorso della sclerosi multipla.
Il dott Zamboni, assai convinto della validit? della sua scoperta, alla luce anche dei successi ottenuti in una prima fase di esperimenti condotta su 500 persone, pensa che adesso sia molto importante che questa correlazione venga conosciuta a tutti i livelli.
Allo scopo ? necessario che vengano fatte due cose: in primo luogo realizzare altri test su un numero pi? ampio di persone per avere una statistica pi? corposa e poter dunque confermare la teoria della relazione. Successivamente bisogner? anche realizzare studi clinici accurati per appurare i dettagli dell'azione della Ccsvi sullo sviluppo della sclerosi multipla.
Alessio Morrone
http://www.barimia.info/modules/article/view.article.php?29991 |
| cassandra |
Inserito il - 07/06/2010 : 17:45:43 I numeri dovrebbero essere smiles ma dal cel al pc non corrispondono..:-( |
| cassandra |
Inserito il - 07/06/2010 : 17:37:23 | tenacia ha scritto:
scusami Elisabetta non volevo essere scortese comunque l'avevo immaginato non potevi essere cos? masochista.
|
ma di che ti scusi, sapevo che un nick cos? avrebbe dato adito a tanti commenti!!#57605;#57605; Il tuo nick ? molto bello ed indicativo di quanto sei determinato a vincere sulla str...za!! ...e poi ho amato molto il film, un po' sfigato ovviamente, cassandra crossing.... Buona lotta a tutti!!!!!#58389;#58389; |
| tenacia |
Inserito il - 07/06/2010 : 17:19:21 scusami Elisabetta non volevo essere scortese comunque l'avevo immaginato non potevi essere cos? masochista. |
| cassandra |
Inserito il - 07/06/2010 : 15:26:03 | tenacia ha scritto:
Per Cassandra: Spero che il tuo nik corrisponda al tuo nome di battesimo, se cos? non fosse e l'avessi scelto attenendoti alla mitologia greca, dovrei un pochino grattarmi .
|
...il mio nome ? Elisabetta ed il nick vuol essere una presa di giro alla sfiga.....sono pi? forte io, la sfiga mi fa un baffo!!! ...anche tu sei pi? forte, smetti di grattarti...
tornando alle cose serie. anche io avevo sentito che i dati corrispondevano al primo test di Zamboni, ma ogni tanto la paura fa capolino..... |
| tenacia |
Inserito il - 07/06/2010 : 15:17:10 Per Cassandra: Spero che il tuo nik corrisponda al tuo nome di battesimo, se cos? non fosse e l'avessi scelto attenendoti alla mitologia greca, dovrei un pochino grattarmi . A proposito dei risultati che si scostano cosi fortemente da quelli del Prof Zamboni: Non potrebbe essere magari che tale scostamento sia dovuto alla scarsa dimestichezza dei medici nell'eseguire l'esame? Se si osservano i risultati negli altri paesi in cui stanno gi? effettuando la "liberazione" i dati ricalcano grosso modo i risultati ottenuti da Zamboni vedi Kuwait, Polonia, Canada, etc: |
| cassandra |
Inserito il - 07/06/2010 : 13:11:03 | Belfagor ha scritto:
Il la sua associazione con la sclerosi multipla, pari a circa il 90% dei casi indagati.
|
sabato 5/6 l'AISM della mia citt?(grosseto) ha organizzato insieme ai medici dell'ospedale che si occupano di sm un convegno dove parlavano, oltre delle solite terapie anche della ccsvi. Ho partecipato solo per sentire cosa dicevano e devo dire che l'esposizione "stranamente" molto rispettosa nei confronti di Zamboni...(dico stranamente perch? per loro c'? solo INTERFERONE E TYSABRI sono assolutamente chiusi atutto quello che c'? di diverso...)riportava per? dati che sul momento non mi hanno fatto sentire affatto bene, dicevano che gli ultimi studi riportano una correlazione tra ccsvi e sm inferiore al 45% e che i 100% ottenuto da zamboni era dovuto all'esiguo numero di partecipanti al primo trial...... Forse avevano paura di dare troppe speranze.....che persone caritatevoli!!!!! |
| giuly |
Inserito il - 06/06/2010 : 10:47:10 APPRENDO OR ORA DA FACE BOOK TENETE CONTO XR? CHE IERI IL MIO P.C. FACEVA I CAPRICCI
Sclerosi multipla, via alla sperimentazione della terapia ideata dal dottor Zamboni Lo studio, cui manca solo l?autorizzazione della Regione per la partenza ufficiale, ? stato finanziato con circa 100mila euro dalla fondazione Carima Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sar? visualizzata la definizione della parola, cos? come ? stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010. Alla fine del riquadro di spiegazione ne sar? proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010. Paolo Zamboni (foto Schicchi) ? SCLEROSI, LA SPERANZA ARRIVA DALL'UNIVERSITA' DI FERRARA UN CENTRO D'ECCELLENZA STUDIERA' I MECCANISMI DELLA SCLEROSI IL SANT'ANNA GUIDA LA SPERIMENTAZIONE CONTRO LA SCLEROSI Civitanova Marche, 5 giugno 2010 - Riguarder? circa 250 pazienti affetti da sclerosi multipla la prima sperimentazione della terapia ideata dal medico ferrarese Paolo Zamboni e presentata stamattina a Civitanova Marche. L?iniziativa, che partir? quindi dalle Marche ? stata illustrata durante il convegno ?Ccsvi e Sclerosi multipla - proviamo a capire la Grande Idea?. La condizione che secondo Zamboni porterebbe allo sviluppo della Ms si chiama insufficienza venosa cronica cerebrospinale (Ccsvi). Il restringimento dei vasi porterebbe ad un drenaggio del sangue dal cervello troppo lento, che causerebbe gli accumuli anormali di ferro riscontrati nella patologia. Secondo l?esperto, un intervento che riporta i vasi alle dimensioni originarie con un ?palloncino? allevia notevolmente i sintomi. "Questo sar? uno studio randomizzato, che andr? a verificare la qualit? della vita dei pazienti dopo il trattamento - spiega l?esperto - soprattutto la risposta a sintomi gravi come la fatica cronica. E? un ottimo esempio di come demandare alle singole regioni certe questioni migliori la salute del cittadino". Lo studio, cui manca solo l?autorizzazione della Regione Marche per la partenza ufficiale, ? stato finanziato con circa 100mila euro dalla fondazione Carima: "Noi abbiamo finanziato l?acquisto dell?ecodoppler, lo strumento che serve per la diagnosi - racconta il direttore della fondazione Renzo Borroni - e abbiamo coinvolto la Regione, ma questo ? solo il primo pass, speriamo di andare avanti con altre iniziative". ? SCLEROSI, LA SPERANZA ARRIVA DALL'UNIVERSITA' DI FERRARA UN CENTRO D'ECCELLENZA STUDIERA' I MECCANISMI DELLA SCLEROSI
Immagine:
 139,38 KB |
| Belfagor |
Inserito il - 04/06/2010 : 16:52:13 chiudo questo post perch? ? andato fuori pegina |
| Belfagor |
Inserito il - 04/06/2010 : 16:29:38 Home Cronaca Economia Politica Estero Spettacolo Sport SALUTE Food R&S News in English venerd? 4 giugno 2010 h. 16:27 Direttore Responsabile: Giuliano De Risi Rss feed SALUTE: SCLEROSI MULTIPLA, FVG CONTATTA EQUIPE PROF. ZAMBONICondividi: Facebook Google Yahoo Twitter Altri Preferiti Facebook Delicious LinkedIn Google Yahoo MySpace Digg Twitter Netvibes Reddit Live Stampa Invia questo articolo(AGI) - Trieste, 3 giu. - Il consigliere regionale di Cittadini-Liberta' Civica, Alunni Barbarossa, riferendosi al nuovo intervento di angioplastica messo a punto dall'equipe del professor Paolo Zamboni dell'Universita' di Ferrara e dal dottor Fabrizio Salvi dell'Ospedale Bellaria di Bologna, aveva chiesto alla Giunta del Fvg di avviare e inserire la regione nello studio terapico multicentrico e randomizzato in corso su questa patologia. Si tratta di un intervento che apre una nuova prospettiva di cura per la sclerosi multipla, con effetti collaterali quasi nulli e costi ridottissimi, correlandola a un problema vascolare cronico, definito come insufficienza venosa cronica cerebrospinale. "Questa malattia cronica, progressiva e altamente invalidante, una delle pi? gravi del sistema nervoso centrale - spiega il consigliere - colpisce in Italia piu' di 58.000 persone e nel Friuli Venezia Giulia alcune centinaia. Attualmente la cura si basa su terapie a base di interferoni e di immunosoppressori, che hanno pesanti effetti collaterali e risultano efficaci solo su circa 1/3 dei pazienti, con costi molto alti". Con il prof. Zamboni si sono gia' attivati gli assessorati della Salute di Sicilia, Veneto, Lombardia e Piemonte chiedendone la disponibilita'. "Nella sua risposta - puntualizza Alunni Barbarossa - l'assessore Kosic ha spiegato come la Societa' italiana di neurologia si sia gia' attivata, insieme alla Fondazione italiana sclerosi multipla, per definire le linee operative in cui sviluppare le ricerche (i progetti verranno resi operativi nelle prossime settimane) e di come il dottor Carraro abbia gia' preso contatto con il professor Zamboni per acquisire il bagaglio di conoscenze necessario a formulare con sicurezza la diagnosi di CCSVI". (AGI) Cli/Ts/Vic
http://www.agi.it/trieste/notizie/201006031733-cro-rts1010-salute_sclerosi_multipla_fvg_contatta_equipe_prof_zamboni
|
| Belfagor |
Inserito il - 04/06/2010 : 10:32:56 Convegno sulla sclerosi multipla promosso dalla Fondazione Carima
La Fondazione Carima promuove un importante convegno di grande rilevanza medica e sociale.
L?iniziativa, organizzata in collaborazione con l?Assessorato alla Sanit? della Regione Marche, l?Area Vasta 3, il Comune di Civitanova Marche e la Fondazione Hilarescere, si inserisce nell?ambito di un progetto diagnostico approdato recentemente in provincia di Macerata, al quale la Fondazione Carima ha dato il proprio sostegno, e finalizzato ad individuare la correlazione tra una malattia vascolare nota come ?CCSVI?, acronimo di Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale, e la pi? conosciuta sclerosi multipla, le cui cause non sono state ancora scoperte e per la quale attualmente non esiste una terapia risolutiva.
Il convegno, che avr? luogo sabato 5 giugno alle ore 16 presso il Teatro Rossini di Civitanova Marche, intende far luce su tale rapporto e contribuire a rendere nota l?esperienza del Professor Paolo Zamboni, Direttore del Centro Malattie Vascolari dell?Universit? di Ferrara, che per primo ha individuato la CCSVI e successivamente, insieme al neurologo dell?Ospedale Bellaria di Bologna Dottor Fabrizio Salvi, la sua associazione con la sclerosi multipla, pari a circa il 90% dei casi indagati.
Questa scoperta sta interessando la comunit? scientifica a livello internazionale, in quanto propone un?interpretazione completamente innovativa di una sindrome invalidante e di notevole impatto sociale, quale appunto la sclerosi multipla, che solo in Italia colpisce oltre 60.000 persone, per la maggior parte giovani poich? il suo esordio avviene tra i 20 e i 40 anni.
Gli studi effettuati finora, infatti, sembrano dimostrare un nesso di causalit? tra CCSVI e sclerosi multipla, che non sarebbe una malattia neurologica come ritenuto, bens? una patologia generata da un fattore di tipo vascolare.
Si tratta quindi di un argomento di notevole rilevanza, tanto per la comunit? scientifica quanto per l?opinione pubblica, dato che gli studi del Professor Zamboni e della sua equipe promuovono un sistema di cura per la sclerosi multipla, che consiste in una terapia endovascolare realizzabile con strumentazioni in linea di massima gi? presenti nelle strutture ospedaliere, il cui unico obiettivo ? il miglioramento della qualit? di vita dei pazienti affetti da questa sindrome.
Dalle tantissime telefonate che arrivano quotidianamente alla segreteria organizzativa si evince gi? un grandissimo interessamento da parte di persone che provengono da tutta Italia e che intendono partecipare al convegno, che potr? anche essere visto in diretta collegandosi al sito della Fondazione Carima
www.fondazionemacerata.it.
http://www.cronachemaceratesi.it/?p=27981
|
| Belfagor |
Inserito il - 03/06/2010 : 21:39:42 Civitanova: 'Sclerosi multipla: proviamo a capire la grande idea', incontro al teatro Rossini
Un convegno per sostenere la speranza: quella di sconfiggere la sclerosi multipla, una malattia terribile che affligge oltre 3000 persone solo nelle Marche.
Sabato 5 giugno, al teatro Rossini di Civitanova Marche (ore 16, ingresso libero), l?incontro sul tema ?Sclerosi multipla: proviamo a capire la grande idea? cercher? di approfondire la scoperta dell?insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI) quale possibile causa o concausa della sclerosi multipla fatta dal professor Paolo Zamboni dell'Universit? di Ferrara. Al convegno, organizzato dalla Fondazione Cassa di risparmio di Macerata in collaborazione con Fondazione Hilarescere, Regione Marche, Asur e Comune di Civitanova Marche ci saranno i protagonisti di questa vicenda: oltre a Zamboni, anche il dr. Fabrizio Salvi, dell' Unit? di Neurologia dell' Ospedale di Bellaria di Bologna con il quale il professore ha condotto gli studi nell' ambito di una ricerca su un campione di pazienti riscontrando in tutti i soggetti affetti da SM la presenza della CCSVI.
L'ipotesi ? che vi sia una stretta correlazione tra i ?restringimenti? delle vene del collo e del torace e la sclerosi multipla. Questi, causando reflussi e ristagni di sangue, determinerebbero depositi di ferro anomali nel cervello, con l' effetto di danneggiare il tessuto cerebrale scatenando processi infiammatori che finora sono stati trattati solo con farmaci.
Vista l?altissima percentuale di CCSVI rilevata nei soggetti con SM ? evidente quale potrebbe essere la ricaduta sulla qualit? della vita di questi malati dopo gli opportuni interventi di disostruzione (liberazione). ?Con questa iniziativa _ spiegano Bruno Sanchioni e Marcello Giardinazzo soci fondatori dell'associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla e responsabili della sezione provinciale di Pesaro, la prima a sorgere nelle Marche _ intendiamo informare il pi? alto numero possibile di malati sugli esiti molto incoraggianti delle prime indagini di Zamboni. La cosa migliore da fare ? saperlo da chi questa patologia l'ha scoperta e ai quali sar? possibile porre le proprie domande.
Le Marche sono impegnate in prima fila e visti gli esiti molto incoraggianti delle prime indagini svolte da Zamboni, la Fondazione Carima ha deciso di finanziare un progetto di studio su un campione cospicuo di malati.
?Uno specifico ecocolordoppler con sonde e software specifici per individuare la ccsvi, di cui in Italia esistono oggi solo pochi esemplari, ? gi? disponibile nell' ospedale di Civitanova _ spiega Sanchioni_ . L'indagine diagnostica servir? ad accertare se anche nei malati della nostra regione siano presenti delle stenosi venose, a supporto di quanto gi? rilevato dal professore ferrarese. L' eventuale "procedura di liberazione" delle vene sarebbe poi effettuato negli ospedali regionali: aprendole ? gi? stato accertato un netto miglioramento dei malati e un potenziale arresto del decorso della malattia?. Una prospettiva a ben vedere rivoluzionaria anche per la sanit? pubblica che, in media, spende dai 20 agli 80 mila euro annui per le cure di ogni singolo soggetto.
Info: cell 335 6506562 o 348 3315177
http://www.viverecivitanova.it/index.php?page=articolo&articolo_id=247840 |
| giuly |
Inserito il - 31/05/2010 : 09:50:50 intervento del dott.Zamboni al don gnocchi:no viaggi della speranza http://www.youtube.com/watch?v=ttBNq005h6M
 |
| Belfagor |
Inserito il - 28/05/2010 : 17:00:36 Google Pubblicit? Home | Nuova terapia contro sclerosi multipla 27-05-2010 | Jacopo Giovanni RomaniNuova terapia contro sclerosi multipla
Nel convegno organizzato dall?Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Aism), in occasione della Giornata mondiale sulla malattia ? emerso che una sperimentazione clinica in Emilia Romagna e uno studio epidemiologico in tutta Italia sta per partire con lo scopo di raccogliere dati sull?efficacia di una nuova terapia per la sclerosi multipla basata sull?esistenza di un legame tra la malattia e l?insufficienza venosa cronica cerebro spinale (Ccsvi). La sperimentazione partir? questo autunno, mentre lo studio epidemiologico ? previsto a partire dal primo settembre.
Sclerosi multipla: nuove terapie in vista mag 27th, 2010 | By totemblueart | Category: Top articolo
Stanno per partire una sperimentazione clinica in Emilia Romagna e uno studio epidemiologico in tutta Italia per raccogliere dati sull?efficacia di una nuova terapia per la sclerosi multipla basata sull?esistenza di un legame tra la malattia e l?insufficienza venosa cronica cerebro spinale (Ccsvi). La prima partir? in autunno, mentre lo studio epidemiologico ? previsto a partire dal primo settembre. ? quanto ? emerso a Roma, nel convegno organizzato dall?Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Aism) in occasione della Giornata mondiale sulla malattia.
Secondo Zamboni a causa del restringimento dei vasi sanguigni, il drenaggio del sangue dal cervello diventerebbe troppo lento e ci? causerebbe gli accumuli anomali di ferro caratteristici della malattia. La terapia che il medico dell?ospedale di Ferrara propone per alleviare i sintomi consiste nel riportare i vasi sanguigni alle dimensioni originarie con un intervento di angioplastica.
?A giugno sar? definito il protocollo per poter avviare la sperimentazione in Emilia Romagna, quindi il protocollo dovr? essere sottoposto ai comitati etici e si dovr? provvedere alla formazione del personale che dovr? condurre la sperimentazione nei centri?, ha detto Zamboni. ?Per essere pronti ? ha aggiunto ? saranno necessari ancora alcuni mesi. Ci sono soldi e interessi per fare questa sperimentazione?.
Lo studio ? co-finanziato da Emilia Romagna e Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (Fism) per un costo complessivo di 900.000 euro.
Tra alcuni mesi, ha proseguito Zamboni, si vedr? se la stessa sperimentazione potr? essere condotta in altri centri: ?molte Regioni mi hanno contattato e sono disponibilissimo a lavorare con i loro medici, ma prima preferisco attendere che siano avviate queste due sperimentazioni. D?altro canto ? ha concluso ? stiamo andando veloci, considerando che lo studio sulla Ccsvi ? stato pubblicato nel dicembre 2009?.
http://www.totemblueart.it/wordpress/sclerosi-multipla-nuove-terapie-in-vista.html
|
| Belfagor |
Inserito il - 28/05/2010 : 16:31:41 Settimana Mondiale sulla Sclerosi Multipla, Ferrara in prima linea | 28 maggio 2010, 0:02 Ambiente e salute 658 visite 2 commenti Settimana Mondiale sulla Sclerosi Multipla, Ferrara in prima linea Vivo interesse stanno suscitando le ricerche del Prof. Paolo Zamboni, direttore del Centro Malattie Vascolari Si svolge fino a domenica l?undicesima edizione della Settimana Mondiale sulla Sclerosi Multipla, il pi? importante evento sulla sclerosi multipla in Italia, promossa dall?Associazione Italiana Sclerosi Multipla, sotto l?Alto Patronato della Presidenza della Repubblica. Quali risposte sono in grado di fornire gli studi che specialisti stanno da anni svolgendo? Quanti sono a conoscenza del fatto che questa malattia rappresenta in Italia la pi? frequente causa di invalidit? tra i giovani adulti, dopo i traumi? I dati sono tutt?altro che rassicuranti, se si pensa che questa malattia colpisce uno ogni duemila italiani compresi per lo pi? tra i quindici e i cinquant?anni di et? e le cause rimangono ancora sconosciute. Questi gli argomenti affrontati in questa occasione dal Centro Universitario di Servizio e Ricerca sulla Sclerosi Multipla dell?Universit? di Ferrara, diretto dal Prof. Enrico Granieri, e che opera in stretta collaborazione con le strutture dedicate all?assistenza ai malati affetti da tale patologia coordinate dalla Prof.ssa Maria Rosaria Tola e dallo stesso Prof. Granieri. Il Centro Sclerosi Multipla di Ferrara dal 2008 coordina un articolato e multidisciplinare programma di ricerca pluriennale sulla sclerosi multipla finanziato dalla Regione Emilia Romagna cui collaborano tutte le Unit? Operative del territorio regionale e diversi Dipartimenti di discipline di base ? Biochimica, Genetica molecolare, Virologia, Infettivologia, Biologia molecolare, Farmacologia ? della Facolt? di Medicina e Chirurgia di Ferrara. Obiettivo della ricerca ? quello di mettere a punto una rete di informazioni in comune attraverso un registro regionale di dati clinici e epidemiologici dei malati di tutta l?Emilia Romagna e di seguirne ? in un confronto di opinioni, osservazioni e esperienze continuo ? le diverse variabili cliniche e diagnostiche, e soprattutto consentire la valutazione di efficacia e tollerabilit? dei trattamenti farmacologici e non farmacologici adottati nelle diverse forme di malattia con l?intento di armonizzare gli orientamenti terapeutici e migliorare ogni intervento di cura. Nel contempo, la disponibilit? di materiale clinico cospicuo raccolto secondo procedure standardizzate in tutti i 19 centri sclerosi multipla emiliano romagnoli e della Repubblica di San Marino permette di organizzare in breve tempo attivit? scientifiche sulla malattia in diversi campi.
Uno studio svolto su commissione della Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) ha interessato circa il 60% dei pazienti ferraresi. Pi? della met? ha cambiato lavoro, mansioni e orari. Il 20% ha dichiarato un peggioramento della relazione con il partner fino all?interruzione del rapporto e circa un terzo una riduzione delle relazioni interpersonali e quasi la met? ha dovuto modificare abitudini nel trascorrere tempo libero e vacanze. La presenza di barriere architettoniche sia in casa che fuori limita sensibilmente la mobilit? nelle attivit? della vita quotidiane e il mantenimento di rapporti interpersonali. Un terzo degli intervistati necessita di assistenza domiciliare da parte dei familiari o del personale specializzato.
Vivo interesse stanno suscitando le ricerche che proprio a Ferrara il Prof. Paolo Zamboni, direttore del Centro Malattie Vascolari dell?Universit? di Ferrara sta sviluppando per approfondire possibili meccanismi di attivazione di processi di malattia correlabili alla coesistenza della sclerosi multipla con l?insufficienza venosa cerebro-spinale.
http://www.estense.com/settimana-mondiale-sulla-sclerosi-multipla-ferrara-in-prima-linea-056470.html
|
| Enza |
Inserito il - 27/05/2010 : 17:17:04 basta che si spiccino, c'? gente che non pu? pi? attendere! |
| Belfagor |
Inserito il - 27/05/2010 : 16:47:11 Nuove terapie contro la sclerosi multipla Vasi sanguigni
In autunno test in Emilia Romagna e un?indagine epidemiologica in tutta Italia ROMA Stanno per partire una sperimentazione clinica in Emilia Romagna e uno studio epidemiologico in tutta Italia per raccogliere dati sull?efficacia di una nuova terapia per la sclerosi multipla basata sull?esistenza di un legame tra la malattia e l?insufficienza venosa cronica cerebro spinale (Ccsvi). La prima partir? in autunno, mentre lo studio epidemiologico ? previsto a partire dal primo settembre. ? quanto ? emerso a Roma, nel convegno organizzato dall?Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Aism) in occasione della Giornata mondiale sulla malattia.
Secondo Zamboni a causa del restringimento dei vasi sanguigni, il drenaggio del sangue dal cervello diventerebbe troppo lento e ci? causerebbe gli accumuli anomali di ferro caratteristici della malattia. La terapia che il medico dell?ospedale di Ferrara propone per alleviare i sintomi consiste nel riportare i vasi sanguigni alle dimensioni originarie con un intervento di angioplastica.
?A giugno sar? definito il protocollo per poter avviare la sperimentazione in Emilia Romagna, quindi il protocollo dovr? essere sottoposto ai comitati etici e si dovr? provvedere alla formazione del personale che dovr? condurre la sperimentazione nei centri?, ha detto Zamboni. ?Per essere pronti - ha aggiunto - saranno necessari ancora alcuni mesi. Ci sono soldi e interessi per fare questa sperimentazione?.
Lo studio ? co-finanziato da Emilia Romagna e Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (Fism) per un costo complessivo di 900.000 euro.
Tra alcuni mesi, ha proseguito Zamboni, si vedr? se la stessa sperimentazione potr? essere condotta in altri centri: ?molte Regioni mi hanno contattato e sono disponibilissimo a lavorare con i loro medici, ma prima preferisco attendere che siano avviate queste due sperimentazioni. D?altro canto - ha concluso - stiamo andando veloci, considerando che lo studio sulla Ccsvi ? stato pubblicato nel dicembre 2009?.
http://www3.lastampa.it/scienza/sezioni/news/articolo/lstp/228272/
|
| Belfagor |
Inserito il - 27/05/2010 : 16:28:18 26 maggio 2010 - ?C?? grande attenzione sulle nuove terapie di disostruzione venosa? per la sclerosi multipla. ?Vorrei assicurare che abbiamo dato mandato al Consiglio superiore di sanit? di fare delle valutazioni estremamente attente. L?8 giugno ci sar? un?audizione del dottor Paolo Zamboni, medico dell?ospedale Sant?Anna di Ferrara, per andare a verificare le reali possibilit?? di questa tecnica. Lo afferma il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, intervenuto questa mattina a Roma al convegno sulla sclerosi multipla organizzato dall'Aism all?Istituto superiore di sanit?.
Secondo Zamboni il restringimento dei vasi sanguigni provocherebbe il drenaggio del sangue dal cervello e il rallentamento della circolazione sanguigna che a sua volta porterebbe gli accumuli anomali di ferro tipici della malattia. Il dottor Zamboni propone quindi un intervento di angioplastica mirato a ristabilire la dimensioni originarie dei vasi sanguigni alleviando, in tal modo, i sintomi della malattia.
?Non vi nascondo - aggiunge Fazio - che i dati attualmente disponibili in letteratura sono abbastanza scoraggianti, ma vi garantisco che il Css ? stato da me incaricato di attivarsi per approfondire e indicare le strade affinch? vi sia una definizione della questione. Tra qualche settimana - precisa - dovremmo arrivare a un parere?.
?A giugno sar? definito il protocollo per poter avviare la sperimentazione in Emilia Romagna, quindi il protocollo dovr? essere sottoposto ai comitati etici e si dovr? provvedere alla formazione del personale che dovr? condurre la sperimentazione nei centri?, ha detto Zamboni. "Per essere pronti - ha aggiunto - saranno necessari ancora alcuni mesi. Ci sono soldi e interessi per fare questa sperimentazione?.
Il ministro Fazio sottolinea l?importanza di sostenere la ricerca scientifica. ?Le grandi scoperte sono figlie di piccole scoperte - ricorda - Forse sappiamo ancora poco di questa malattia, ma la ricerca scientifica piano piano pu? fare molto?. Perci? ?? importante la partecipazione alla raccolta fondi?, come ?importante ? il sostegno e l?attivazione della ricerca scientifica?, conclude Fazio.
http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/ferrara/salute/2010/05/26/337169-sant_anna_guida_sperimentazione_contro_sclerosi.shtml |
| giuly |
Inserito il - 15/05/2010 : 15:38:21 ''''' |
| Belfagor |
Inserito il - 15/05/2010 : 09:56:37 Grazie il succo ? che piu' se ne parla meglio ? |
| zero16 |
Inserito il - 14/05/2010 : 21:51:26  |
| LiViNo |
Inserito il - 14/05/2010 : 10:48:22 Io utilizzo Internet Explorer ma sicuramente anche per gli altri browser sotto la voce di men? "Visualizza" trovi la voce "zoom" che ti permette di ingrandire il contenuto della pagina web e quindi anche l'immagine in essa contenuta. |
| LiViNo |
Inserito il - 14/05/2010 : 10:37:58 
|
| Enza |
Inserito il - 14/05/2010 : 10:14:13 sorry, non lo so fare |
| LiViNo |
Inserito il - 13/05/2010 : 23:11:22 | Belfagor ha scritto:
ho cliccato, ma soono troppo orba
|
Puoi salvare l'immagine sul tuo PC come immagine "jpg" e dopo aprirla con il visualizzatore di immagini di windows che ti permette di zoomare. |
| Belfagor |
Inserito il - 13/05/2010 : 17:18:35
ho cliccato, ma soono troppo orba |
| Enza |
Inserito il - 13/05/2010 : 11:44:53 http://img227.imageshack.us/img227/5996/img157y.jpg
cliccaci sopra e si ingrandisce |
| Belfagor |
Inserito il - 10/05/2010 : 20:12:32
qualcuno puo' metterlo in chiaro perch? non vedo? grazie |
| giuly |
Inserito il - 10/05/2010 : 19:44:53 http://img227.imageshack.us/img227/5996/img157y.jpg
COPIA DI GIORNALE METODO ZAMBONI |
| Belfagor |
Inserito il - 08/05/2010 : 21:20:39 unisco anche questo
http://www.entrisolosesorridi.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=34774 |
| Belfagor |
Inserito il - 08/05/2010 : 21:17:26 unisco i post 
http://www.entrisolosesorridi.com/forum/topic.asp?whichpage=1&TOPIC_ID=34773#617258 |
| Belfagor |
Inserito il - 07/05/2010 : 17:02:35 Sclerosi multipla: manifestazioni in Canada per la cura ferrarese
In piazza tra Halifax, Vancouver e Ottawa gli ammalati lottano p:05 er la scoperta del professor Zamboni
venerd?, 7 maggio 2010, Il dottor Paolo ZamboniNon si ? trattato di una rivoluzione, ma di una forte mobilitazione s?. Quando si tratta di malattia, e in special modo di una malattia come la sclerosi multipla, gli ammalati non ci stanno, specie se hanno assaporato il gusto della speranza fornita loro dal professor Paolo Zamboni, Direttore del Centro Malattie Vascolari dell?Universit? di Ferrara, che ha messo in correlazione la Ccsvi (l?insufficienza venosa cerebrospinale cronica) all?insorgenza della malattia neurodegenerativa. Nelle ultime ore centinaia di persone affette da sclerosi, molte delle quali in carrozzina, hanno manifestato ad Halifax, municipalit? regionale del Canada orientale, nazione dove i malati sono stimati in oltre 70mila. La manifestazione ? stata allestita in internet che ha scelto la data del 5 maggio quale ?giornata internazionale per la liberazione dalla Ccsvi?, scrive il Corriere Canadese. Ma altri cortei hanno interessato diversi punti nevralgici canadesi, da Toronto a Vancouver. Al momento una risposta ufficiale ? arrivata in merito alle richieste degli ammalati, che chiedono di accelerare le procedure per applicare la teoria del professor Zamboni: il ministro della Salute della Provincia, Maureen MacDonald, ha risposto all?appello ? spiega il quotidiano ? dicendo che la terapia non sar? introdotta fino a quando la medicina non sar? in grado di mettere in evidenza rischi e benefici. ?? una terapia ancora troppo sperimentale e richiede pi? ricerche ? ha dichiarato in parlamento ? dobbiamo condurre ulteriori studi per stabilire che impatto possa avere?. Non pi? tardi del mese scorso il professor Zamboni era volato oltreoceano per presentare i risultati della teoria sul Ccsvi al 62? Congresso dell?American Academy Neurology, supportato dal Prof. Zivadinov dell?Universit? di Buffalo dove ? stata confermata nei mesi scorsi la validit? della scoperta del medico ferrarese. A breve, inoltre, lo stesso Zamboni partir? con due studi controllati supportati dall?Aism, Associazione Italiana Sclerosi Multipla.
Ricordiamo che la sclerosi multipla colpisce oltre due milioni e mezzo di persone nel mondo. E? una malattia infiammatoria cronica demielinizzante che colpisce il sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale) a patogenesi autoimmune. La grande variabilit? dei sintomi che la caratterizzano ? conseguenza di un processo di degenerazione della mielina, da qui il termine demielinizzante (o mielinoclastica). La mielina costituisce la guaina che riveste parte del corpo dei neuroni permettendo la trasmissione rapida e integra degli impulsi nervosi. Se in uno stato di normalit? le informazioni nelle fibre nervose sono trasmesse a 100 m/s, in un individuo affetto dalla sclerosi multipla la velocit? scende gradualmente a 5 m/s. I problemi conseguenti ad una riduzione della trasmissione degli impulsi nervosi: affaticamento cronico, perdita del senso di equilibrio, perdita di sensibilit? tattile, perdita di controllo delle funzionalit? della vescica, solo per citarne alcune a livello fisico; nei casi avanzati si arriva a perdere tutte le funzioni legate alla sfera cognitiva, dalla difficolt? alla perdita della parola, alla difficolt? di apprendimento, attenzione e memorizzazione. Le cause di insorgenza della Sclerosi Multipla sono diverse, da quelle genetiche a quella ambientali. E qui arriva la ricerca che vede in prima linea il dottor Zamboni. Secondo cui nella maggior parte dei casi ? il non corretto afflusso del sangue verso il cervello che porterebbe ai danni legati alla Sclerosi Multipla. Questo non corretto circolo del sangue verso il cervello ? legato ad una precisa patologia, la Ccsvi (Chronic cerebro-spinal venous insufficiency) che, se diagnosticata, ? risolvibile con un intervento chirurgico effettuabile in regime di day hospital. La ricerca verte sul fatto che i restringimenti venosi dati dalla Ccsvi oltre ad impedire un corretto scorrimento del sangue verso il cervello portano ad suo reflusso verso l?alto, che ne favorisce il ristagno nel cervello. Fatto che porta ad un eccessivo deposito di ferro, pericoloso perch? alla base della produzione di radicali liberi, specie tra le pi? reattive in natura, che porta alla distruzione delle cellule che incontra, primo passo verso l?insorgenza o il peggioramento della malattia.
http://www.estense.com/sclerosi-multipla-manifestazioni-in-canada-per-la-cura-ferrarese-049965.html |
| pietro56 |
Inserito il - 06/05/2010 : 18:49:21 | Penny ha scritto:
Da quello che ho capito non sembra che siano cosi' strettamente collegate le due cose, ccsvi e sm.O no c'ho capito un cavolo??Ciao
|
secondo me nn ci hai capito un cavolo. secondo la teoria,(secondo lui pratica) di zamboni, il ferro in eccesso nel cervello provokerebbe le plakke e l'infiammazione delle stesse. le plakke rappresentano la sclerosi multipla, ecco il collegamento... |
| tenacia |
Inserito il - 06/05/2010 : 18:32:59 IN Canada hanno iniziato ad inca*****si.... Forse dovremmo farlo anche noi!!!!!
Dal " Corriere canadese.com" di oggi
La richiesta ai governi da Halifax a Vancouver: pi? fondi per provare la terapia di Paolo Zamboni TORONTO - Centinaia di persone colpite dalla sclerosi multipla hanno manifestato ieri ad Halifax, Ottawa, Toronto, Regina, Edmonton, Vancouver, Victoria ed altre citt? canadesi per chiedere fondi per la nuova sperimentazione condotta dal chirurgo italiano Paolo Zamboni, medico e docente del dipartimento di Scienze chirurgiche, anestesiologiche e radiologiche all?Universit? di Ferrara. I manifestanti, molti costretti su una sedia a rotelle, chiedono che venga provata la teoria di Zamboni su un legame tra l?insufficienza venosa cerebrospinale cronica (Ccsvi) e la sclerosi multipla. Secondo la teoria, la malattia potrebbe essere causata o aggravata dal restringimento delle vene del collo che limita il normale flusso del sangue al cervello, danneggiano le cellule cerebrali. Sbloccando le vene, i sintomi della malattia si attenuerebbero. La teoria di Zamboni si allontana dalla spiegazione medica raggiunta, un difetto del sistema immunitario che danneggia lo strato di mielina che riveste i neuroni. Ma non ? chiaro, ancora oggi, cosa scateni questo processo. Secondo le pi? recenti stime, in Canada i malati di sclerosi multipla sono tra i 55mila e i 75mila. Tra i sintomi della malattia problemi di equilibrio, fatica estrema, vista appannata e difficolt? di movimento. La teoria ha scatenato un acceso dibattito nella comunit? scientifica tra chi invita alla cautela e chi chiede di mettere la terapia alla prova, ma anche nuove speranze tra le persone colpite dalla sclerosi multipla. Le manifestazioni di ieri sono state organizzate da un gruppo costituito su Internet che ha scelto il 5 maggio come ?giornata internazionale per la liberazione dalla Ccsvi?. Almeno cinquanta persone hanno manifestato a Toronto, davanti alla sede del parlamento provinciale. Anche ad Halifax almeno trenta persone hanno chiesto nuovi interventi da parte del governo della Nova Scotia. Il ministro della Salute della Provincia, Maureen MacDonald, ha risposto all?appello dicendo che la terapia non sar? introdotta fino a quando la medicina non sar? in grado di mettere in evidenza rischi e benefici. ?? una terapia ancora troppo sperimentale e richiede pi? ricerche - ha dichiarato in parlamento - dobbiamo condurre ulteriori studi per stabilire che impatto possa avere?. Altre manifestazioni sono state organizzate da Vancouver a Ottawa. Questa settimana, inoltre, ? atteso un vertice a Parliament Hill tra i rappresentanti della Ms Society of Canada e la sotto-commissione parlamentare sulle malattie neurologiche. I rappresentanti chiederanno pi? fondi federali per la ricerca sulla Ccsvi e pi? test per le persone a rischio. |
| Belfagor |
Inserito il - 06/05/2010 : 17:16:29 Sclerosi multipla, manifestazioni in tutto il Canada per la Ccsvi
La richiesta ai governi da Halifax a Vancouver: pi? fondi per provare la terapia di Paolo Zamboni
TORONTO - Centinaia di persone colpite dalla sclerosi multipla hanno manifestato ieri ad Halifax, Ottawa, Toronto, Regina, Edmonton, Vancouver, Victoria ed altre citt? canadesi per chiedere fondi per la nuova sperimentazione condotta dal chirurgo italiano Paolo Zamboni, medico e docente del dipartimento di Scienze chirurgiche, anestesiologiche e radiologiche all?Universit? di Ferrara. I manifestanti, molti costretti su una sedia a rotelle, chiedono che venga provata la teoria di Zamboni su un legame tra l?insufficienza venosa cerebrospinale cronica (Ccsvi) e la sclerosi multipla. Secondo la teoria, la malattia potrebbe essere causata o aggravata dal restringimento delle vene del collo che limita il normale flusso del sangue al cervello, danneggiano le cellule cerebrali. Sbloccando le vene, i sintomi della malattia si attenuerebbero. La teoria di Zamboni si allontana dalla spiegazione medica raggiunta, un difetto del sistema immunitario che danneggia lo strato di mielina che riveste i neuroni. Ma non ? chiaro, ancora oggi, cosa scateni questo processo. Secondo le pi? recenti stime, in Canada i malati di sclerosi multipla sono tra i 55mila e i 75mila. Tra i sintomi della malattia problemi di equilibrio, fatica estrema, vista appannata e difficolt? di movimento. La teoria ha scatenato un acceso dibattito nella comunit? scientifica tra chi invita alla cautela e chi chiede di mettere la terapia alla prova, ma anche nuove speranze tra le persone colpite dalla sclerosi multipla. Le manifestazioni di ieri sono state organizzate da un gruppo costituito su Internet che ha scelto il 5 maggio come ?giornata internazionale per la liberazione dalla Ccsvi?. Almeno cinquanta persone hanno manifestato a Toronto, davanti alla sede del parlamento provinciale. Anche ad Halifax almeno trenta persone hanno chiesto nuovi interventi da parte del governo della Nova Scotia. Il ministro della Salute della Provincia, Maureen MacDonald, ha risposto all?appello dicendo che la terapia non sar? introdotta fino a quando la medicina non sar? in grado di mettere in evidenza rischi e benefici. ?? una terapia ancora troppo sperimentale e richiede pi? ricerche - ha dichiarato in parlamento - dobbiamo condurre ulteriori studi per stabilire che impatto possa avere?. Altre manifestazioni sono state organizzate da Vancouver a Ottawa. Pagina 1/... ...Pagina 2
Questa settimana, inoltre, ? atteso un vertice a Parliament Hill tra i rappresentanti della Ms Society of Canada e la sotto-commissione parlamentare sulle malattie neurologiche. I rappresentanti chiederanno pi? fondi federali per la ricerca sulla Ccsvi e pi? test per le persone a rischio.
http://www.talentoyster.com/servlets/Job/A4T13022140/Business-Systems-Analyst-II
|
| Belfagor |
Inserito il - 29/04/2010 : 09:43:04 | Penny ha scritto:
Grazie Maria.Da quello che ho capito non sembra che siano cosi' strettamente collegate le due cose, ccsvi e sm.O no c'ho capito un cavolo??Ciao
|
secondo me ci devono studiare,, io le vedo mooolto collegate |
| Penny |
Inserito il - 28/04/2010 : 20:54:04 Grazie Maria.Da quello che ho capito non sembra che siano cosi' strettamente collegate le due cose, ccsvi e sm.O no c'ho capito un cavolo??Ciao |
| Belfagor |
Inserito il - 28/04/2010 : 20:27:13 CCSVI e SM al congresso dell'American Academy of Neurology
American Academy of Neurology Toronto, 14 aprile 2010 - CCSVI Nel novembre 2009, il ricercatore italiano professor Paolo Zamboni, direttore del Centro Malattie Vascolari dell?Universit? di Ferrara, ha fatto notizia in tutto il mondo con il suo studio sull'associazione tra insufficienza venosa cerebrospinale cronica (CCSVI) e sclerosi multipla (SM). Le persone colpite da SM hanno riposto grande speranza in questa ricerca e ci? rappresenta un invito per la comunit? scientifica e medica e per le associazioni internazionali sulla SM ad un'azione immediata.
Il congresso American Academy of Neurology (AAN), che ha riunito gli specialisti di tutto il mondo dal 10 al 17 aprile 2010 a Toronto in Canada, ? uno tra i pi? prestigiosi congressi internazionali di Neurologia. L?AAN ha dato spazio al tema ?CCSVI e SM? per rispondere alla domanda se la CCSVI possa essere responsabile della SM e se il trattamento della CCSVI possa essere efficace. Il professor Paolo Zamboni, padre della controversa teoria, e Robert Zivadinov, professore Associato di Neurologia dell?Universit? di Buffalo, hanno partecipato al congresso dell?AAN per aggiornare la comunit? scientifica e medica su questo argomento attraverso diversi appuntamenti.
In particolare il professor Zamboni ? stato invitato dall?AAN a presentare i dati della sua ricerca in una sessione dedicata. Durante la presentazione del 14 aprile, il professor Zamboni ha presentato la sua ipotesi che ha suscitato, al termine, molte domande da parte della comunit? scientifica e medica riunita al AAN. In particolare ? stata sottolineata la mancanza di dati sulla prevalenza della CCSVI in persone con sindrome clinicamente isolata (CIS) o con forme di SM pediatrica che permettano di affermare che la CCSVI ? congenita nei pazienti che sviluppano SM. Alla domanda, rivolta al professor Zamboni, di fornire maggiori informazioni su tali dati ha risposto il professor Zivadinov, che ha rimandato l?audience alla presentazione del suo lavoro, presentato all?AAN il giorno seguente.
Lo studio iniziato ad aprile 2009, prevede di arruolare un totale di 1700 soggetti, che comprenderanno 1000 persone adulte con SM di cui 50 con CIS, 50 con sindrome radiologicamente isolata (RIS), 500 con SM recidiva remittente (SMRR), 300 con SM secondaria progressiva (SMSP), 50 con SM primaria progressiva (SMPP) e 50 con neuromielite ottica (NMO). Il gruppo di comparazione dovrebbe includere 300 controlli con altre malattie neurologiche e 300 controlli sani adulti corrispondenti per sesso ed et?. Sono stati inclusi anche 50 pazienti pediatrici, minori di 18 anni, con malattie demielinizzanti acquisite (SM ed encefalomielite acuta disseminata) e 50 controlli sani pediatrici. La maggior parte delle 500 persone coinvolte nella prima fase dello studio avevano una diagnosi di SM recidivante remittente (SMRR), e sono stati sottoposti al Doppler della testa e del collo per visualizzare la direzione del flusso del sangue venoso.
I risultati sono gi? stati anticipati lo scorso febbraio. I dati presentati dal professor Zivadinov all?AAN confermano che la prevalenza della CCSVI nelle persone con SM ? comunque minore rispetto a quella originariamente riportata dal gruppo del professor Zamboni ed ? diagnosticabile oltre che nei controlli sani anche in altre malattie neurologiche (11 CCSVI e 2 borderline su 26 casi). Ulteriori studi sono quindi necessari per determinare la prevalenza della CCSVI nella SM e prima di concludere che la CCSVI ? un fenomeno congenito della SM.
Per rispondere ad altre domande della comunit? scientifica e medica, il professor Zamboni, al termine della sua presentazione, ha avanzato le seguenti ipotesi che aspettano di essere confermate:
? al contrario di quanto ci si potrebbe aspettare, in seguito al restringimento delle vene cerebrali, ? stata osservata una riduzione del volume venoso associata con CCSVI nella SM, spiegabile secondo il professor Zamboni dalla formazione di circoli venosi collaterali. Il danno emodinamico misurato nel tempo nello stesso paziente rimane sempre presente. Questo punto ? stato approfondito anche dalla presentazione del dottor Poloni del gruppo del dottor Zivadinov di Buffalo che ha presentato infatti i risultati di uno studio in cui viene validato un metodo quantitativo di risonanza magnetica (?immagini pesate in suscettibilit??-SWI) per visualizzare le vene cerebrali. Analizzando 63 persone con SM (44 con SMRR e 18 con SMSP) e 33 controlli sani ? stata osservata una riduzione del volume venoso cerebrale nella SM rispetto ai controlli e una differenza della dimensione del diametro in particolare nelle vene pi? piccole delle persone con SM
? la presenza di collagene di tipo I (verso quello di tipo II presente nei vasi dei soggetti normali) sarebbe responsabile della malformazione venosa che porta alla CCSVI. Un?eziologia autoimmunitaria della SM non pu? spiegare la malformazione congenita che caratterizza la CCSVI
? sul possibile legame tra CCSVI e le teorie che definiscono la SM una malattia autoimmunitaria, il professor Zamboni ha ipotizzato che il rilascio del fattore nucleare B conseguente alla stenosi venosa, modifica la permeabilit? della barriera ematoencefalica facilitando una risposta autoimmunitaria.
Alla domanda sull?utilizzo degli stent nel trattamento della CCSVI il professor Zamboni si ? dichiarato contrario perch? lo stent tende a migrare dal luogo di applicazione e a lungo termine l?effetto di questo intervento ? sconosciuto.
In conclusione gli studi presentati all?AAN dal professor Zamboni e dal professor Zivadinov portano la comunit? scientifica e medica riunita al congresso, a suggerire cautela alle persone colpite da SM che richiedono il trattamento per la CCSVI: i primi risultati ottenuti devono essere confermati ed estesi in ampi studi clinici ben disegnati e multicentrici.
Mentre il ritmo di questo processo pu? sembrare lento, ? per? fondamentale per produrre la risposta migliore per le persone affette da SM in tutto il mondo: ? necessario procedere con rigore scientifico. Il professor Robert Zivadinov, intervistato da un gruppo di giornalisti durante la presentazione del suo lavoro ha detto ?lo sforzo economico a supporto della ricerca sulla Sclerosi Multipla ? oggi rivolto alle aree di ricerca tradizionali, io mi sono impegnato nel mio paese a lavorare con le associazioni e le istituzioni perch? l?area di ricerca della CCSVI e SM venga finanziata e gli studi possano essere estesi e completati in totale trasparenza?. Ed ? con un messaggio simile che ha concluso il suo intervento il professor Zamboni dopo l?intenso confronto con la comunit? scientifica e medica dell?AAN -se oggi sono qui a presentare la mia ricerca ? perch? nutro la speranza che voi mi possiate aiutare a rispondere alle domande ancora aperte-
Lista dei titoli delle presentazioni del gruppo del professor Zamboni e del professor Zivadinov al American Academy of Neurology Toronto, aprile 2010- CCSVI
Session: Multiple sclerosis and Magnetic Resonance
? Guy U. Poloni, Buffalo, NY, Paolo Zamboni, Ferrara, Italy, Mark Haacke, Detroit, MI, Stefano Bastianello, Pavia, Italy, Michael G. Dwyer, Niels Bergsland, Claudiu Schirda, David Wack, Christopher Magnano, Bianca Weinstock-Guttman, Buffalo, NY, Fabrizio Salvi, Ferrara, Italy, David Hojnacki, Robert Zivadinov, Buffalo, NY Quantitative Venous Vasculature Assessment on Susceptibility-Weighted Imaging Reflects Presence of Severe Chronic Venous Insufficiency in the Brain Parenchyma of Multiple Sclerosis Patients. A Case-Control Study
Poster
? Magnano C, Schirda C, Weinstock-Guttman B, Hojnacki D, Bergsland N, Kennedy C, Reuther J, Brooks C, Dwyer MG, Zivadinov R: Cine Cerebrospinal Fluid Imaging in Multiple Sclerosis. A Case-Control Study.14 Apr, Poster Session III: Multiple Sclerosis and Related Diseases: MRI/Technique. ? Zamboni P, Menegatti E, Weinstock-Guttman B, Dwyer MG, Schirda C, Malagoni AM, Hojnacki D, Kennedy C, Carl E, Bergsland N, Magnano C, Bartolomei I, Salvi F, Zivadinov R : Hypoperfusion of Brain Parenchyma Is Strongly Associated with the Severity of Chronic Cerebrospinal Venous Insufficiency in Patients with Multiple Sclerosis. 14 Apr, Poster Session III: Multiple Sclerosis and Related Diseases: MRI/Technique ? Dwyer MG, Zamboni P, Haacke EM, Menegatti E, Weinstock-Guttman B, Schirda C, Malagoni AM, Hojnacki D, Kennedy C, Carl E, Bergsland N, Hussein S, Heininen-Brown M, Bartolomei I, Salvi F, Zivadinov R: Chronic Cerebrospinal Venous Insufficiency and Iron Deposition on Susceptibility-Weighted Imaging in Patients with Multiple Sclerosis. 14 Apr, Poster Session III: Multiple Sclerosis and Related Diseases: MRI/Technique ? Schirda C, Zamboni P, Magnano C, Lindzen E, Wack D, Weinstock-Guttman B, Ramasamy D, Carl E, Hojnacki D, Kennedy C, Dwyer MG, Bergsland N, Cox JL, Salvi F, Zivadinov R: Objective Quantification of Cerebrospinal Fluid (CSF) Flow Rate in Cerebral Aqueduct in Patients with Multiple Sclerosis. 14 Apr, Poster Session: Integrated Neuroscience: Multiple Sclerosis Imaging ? Zivadinov R, Marr K, Ramanathan M, Zamboni P, Benedict RRHB, Cutter G, Kennedy C, Elfadil M, Hojnacki D, Munschauer F, Reuther J, Brooks C, Hunt K, Andrews M, Weinstock-Guttman B: Combined Transcranial and Extracranial Venous Doppler Evaluation (CTEVD Study). Description of the Design and Interim Results of an Epidemiological Study of the Prevalence of Chronic Cerebrospinal Venous Insufficiency in MS and Related Diseases. 15 Apr, Poster Session VI: Multiple Sclerosis and Related Diseases: Clinical Trials
http://www.aism.it/index.aspx?codpage=news_2010_04_ccsvi_convegno_toronto
|
| Belfagor |
Inserito il - 28/04/2010 : 16:53:30 Sclerosi Multipla: una speranza dalla ricerca italiana Pubblicato da Giuliano in Malattie, Primo Piano, Ricerca Medica. Marted?, 27 Aprile 2010.
Non vogliamo assolutamente alimentare false speranze sull?eventualit? a breve di poter assistere agli esiti felici di una pronta definizione di una grave malattia quale di fatto ? la sclerosi multipla, ma ci piace apprendere che un tassello in pi? proveniente dalla ricerca scientifica ? stato apposto dai ricercatori italiani e nello specifico guidati dal prof. Paolo Zamboni direttore del Centro malattie vascolari dell?Universita? di Ferrara che ha presentato gli esiti dei suoi studi a Toronto nel corso del 62esimo Congresso dell?Americam Academy Neurology.
http://www.tantasalute.it/articolo/sclerosi-multipla-una-speranza-dalla-ricerca-italiana/14809/
|
| marta |
Inserito il - 27/04/2010 : 16:11:12 spero di non postare doppioni..
http://www.youtube.com/watch?v=2Od59JmILFQ |
| Enza |
Inserito il - 26/04/2010 : 11:29:43 luca, correggo, non 48.000, ma 58.000 |
| tartarox |
Inserito il - 25/04/2010 : 08:10:54 | zero16 ha scritto:
Io ne ho trovati almeno 4 che mi opererebbero subito, devono "solo" andarsi a formare a Ferrara, sto brigando per mandarceli, ma ci sono 1000 difficolt?  |
Hai escogitato dunque una terza via, l'intervento privato (le prime due erano aspettare l'intervento pubblico e il viaggio della speranza). Mi incuriosisce e ho una domanda a proposito; quanto tempo ci vuole ad un chirurgo per imparare il metodo Z? 6 mesi? 1 anno? 1 mese? Due settimane?
Mi stupisce poi che i chirurghi non abbiano ancora fiutato il business: qui ci sono 48.000 pazienti impazienti di farsi operare.
Luca |
| rosanna |
Inserito il - 24/04/2010 : 22:10:10 hai ragione francesco , commercilmente NOI SIAMO il loro portafoglio lavori . |
| zero16 |
Inserito il - 24/04/2010 : 21:02:07 Invece l'intervento di chirurgia estetica ? autorizzato anche se non serve a combattere gravissime patologie. Anche farsi tagliare il pisello e costruire una vagina ? possibile, una volta si andava a Casablanca, oggi il macellaiosottocasa con un po' di etere ti fa un servizietto niente male. Ma l'angioplastica, che viene praticata da 20 anni in tutti i reparti di chirurgia vascolare, deve essere sperimentata! Ma si credono che siamo scemi? Ma poi, siamo davvero sicuri che deve essere autorizzata? http://www.youtube.com/watch?v=8aOVOlBzZI8 La regione non deve autorizzare un bel niente, devono decidere solo paziente e medico, parola di assessore salute emilia romagna! Io ne ho trovati almeno 4 che mi opererebbero subito, devono "solo" andarsi a formare a Ferrara, sto brigando per mandarceli, ma ci sono 1000 difficolt?  |
| tartarox |
Inserito il - 24/04/2010 : 15:12:30 Sar?, ma nel web ho letto che "...in Italia il trattamento di angioplastica dilativa per la CCSVI non ? autorizzato al di fuori delle sperimentazioni... La Regione Emilia-Romagna sta definendo un protocollo per una ulteriore sperimentazione che vedr? coinvolti 600 pazienti nella diagnosi della CCSVI con Ecocolordoppler, 300 dei quali effettueranno l'angiografia e contestualmente il trattamento di angioplastica. Si prevede che la sperimentazione inizi entro due mesi e finisca entro il 2012."
2012? DUEMILAEDODICI? Ma prk@pttn io faccio prima ad andare in Kuwait! |
| zero16 |
Inserito il - 24/04/2010 : 14:26:35 Oggi a Sassari Zamboni e Salvi hanno ribadito di evitare viaggi della speranza, Simka (Polonia) ? accreditato, si ? formato con lui, ma gioca troppo con gli stent, anche sulle giugulari, la minkiata l'ha fatte Dake a Stanford. Salvi ha pregato di non stressare i neurologi, se li sta lavorando lui con le sue pubblicazioni. |
| tartarox |
Inserito il - 24/04/2010 : 14:12:59 | zero16 ha scritto:
| Belfagor ha scritto:
SANITA': CCSVI E SCLEROSI MULTIPLA, DEFINITE STRATEGIE RICERCA L'ipotesi di lavoro del professor Zamboni deve essere esplorata e valutata. Abbiamo bisogno di certezze. E queste le possiamo avere solo attraverso studi clinici multicentrici e multidisciplinari controllati che spieghino e confermino l'associazione della Ccsvi con la Sm, che definiscano gli aspetti diagnostici e chiariscano l'efficacia e gli effetti dell'intervento terapeutico".
|
Certo, giustissimo, ? stato sempre cos?. Prima di inserire l'appendicectomia fra gli interventi normali del SSN hanno fatto studi multicentrici, anche in doppio cieco, con volontari che si facevano tagliare cos?, per sport. Idem per le mastectomie, l'asportazione dei tumori, le amputazioni, tutti i malati messi l? in buon ordine ad aspettare se ? vero che tagliando una gamba in cancrena si restava vivi! La storia della medicina ? piena di sperimentazioni, anche se la legge parla solo dei farmaci, mentre gli interventi chirurgici possono essere eseguiti da qualsiasi medico che, ricordiamoci, ? laureato in Medicina e CHIRURGIA! Basta il consenso scritto del paziente...
|
Questo ? un punto delicato ma fondamentale. Se ho ben capito intendi dire: "una volta che ? stata appurata la correlazione tra CCSVI e SM perch? aspettare? Facciamola subito questa operazione di stappamento ai malati senza aspettare superflue conferme sperimentali!" In teoria e pratica sono d'accordissimo, ma se ho ben capito l'establishment medico dar? il via libera alle operazioni solo DOPO le sperimentazioni.
Tanti scrupoli e cautela da parte loro francamente non la capisco (faccio il finto tonto) ma a questo punto ho due alternative 1.devo inghiottirla. Attendere prego... (e il disegnino della clessidra qui ci starebbe bene). Si continuano intanto a fare pressioni. 2.viaggio della speranza, con i rischi che sappiamo.
Certo che i neurologi si sono beccati una bella bastonata sui denti da questa CCSVI. La forza dell'amore di Zamboni per sua moglie pot? pi? di tanta... vabb? non fatemi scrivere cattiverie
Luca
|
| zero16 |
Inserito il - 24/04/2010 : 11:03:11 Oggi convegno di Sassari in diretta, mi sono perso Zamboni, sta parlando Galeotti. Si sente solo l'audio, il video non va. http://www.ustream.tv/channel/primo-convegno-regionale-sulla-ccsvi-nella-sclerosi-multipla-diretta-da-sassari/v3 |
| Enza |
Inserito il - 23/04/2010 : 17:32:04 oggi su FB c'? anche questo di nicoletta mantovani
http://www.ccsvi-sm.org/
|
| Belfagor |
Inserito il - 23/04/2010 : 16:23:09 News La sclerosi multipla clinicamente definita ? strettamente associata a insufficienza venosa cerebrospinale cronica
Gioved? 22 Aprile 2010 - Le vie di deflusso venoso extracranico nella sclerosi multipla clinicamente definita non sono state studiate in precedenza. Ricercatori dell?Universit? di Ferrara ( Italia ) hanno esaminato 65 pazienti affetti da sclerosi multipla clinicamente definita e 235 controlli, per chiarire questo aspetto.
L?obiettivo era quello di individuare almeno due di cinque parametri di anomalo deflusso venoso mediante esame TCCS-ECD ( esame ad alta risoluzione con color-Doppler transcranico ed extracranico.
E? stato osservato che la sclerosi multipla clinicamente definita e le anomalie del deflusso venoso, riscontrate all?esame TCCS-ECD, erano strettamente correlate ( odds ratio, OR=43; p<0.0001 ).
Successivamente la venografia ha dimostrato nella sclerosi multipla clinicamente definita, e non nei controlli, la presenza di, gravi, stenosi extracraniche multiple, che interessavano i principali segmenti cerebrospinali; questo ha fornito un quadro dell?insufficienza venosa cerebrospinale cronica ( CCSVI ) con quattro differenti pattern di distribuzione di stenosi e circuiti sostitutivi. Inoltre, la sclerosi multipla recidivante-remittente e la malattia secondaria progressiva sono risultate associate a pattern di CCSVI significativamente differenti da quelli della malattia primaria progressiva ( p<0.0001 ).
Infine, il gradiente pressorio misurato attraverso le stenosi venose era leggermente, ma significativamente, pi? elevato.
In conclusione, la sclerosi multipla clinicamente definita ? strettamente associata a insufficienza venosa cerebrospinale cronica, uno scenario che non era stato descritto in precedenza, caratterizzato da anormale emodinamica venosa, determinata da restringimenti multipli venosi di origine sconosciuta. La localizzazione delle ostruzioni venosa appare giocare un ruolo chiave nel determinare il decorso clinico della malattia. ( Xagena Medicina )
Fonte: J Neurol Neurosurg Psychiatry, 2009
Link: SclerosiOnline.net
Link: MedicinaNews.it
http://www.xagenasalute.it/index.php?show=7286&pageNum=0
|
| Enza |
Inserito il - 23/04/2010 : 11:10:54 devono occuparsi prima delle forme gravi a cui i farmaci non fanno niente, che venga utilizzata la forma "compassionevole"
dio quanto vorrei che provassero a vivere una giornata delle mie e di quelli che stanno MALE!!! penserebbero ai sani 
|
| Belfagor |
Inserito il - 23/04/2010 : 10:17:30 TrTTO DA Rettifica ad articolo su La Repubblica SITO aiam
http://www.aism.it/index.aspx?codpage=news_2010_04_19_rettifica_repubblica
... Quest?anno, l?attenzione della ricerca scientifica nazionale e internazionale ? sulla CCSVI. ? previsto uno studio epidemiologico finanziato dalla FISM che coinvolger? 15 Centri nazionali, per capire quanto ? diffusa la malformazione tra le persone con SM e i controlli sani. Su questo ? gi? stato messo a disposizione un primo finanziamento di 900 mila euro (accantonato dallo scorso dicembre 2009), cui si aggiungeranno gli ulteriori fondi necessari. Inoltre, un secondo studio - che ? in fase di pianificazione da parte di un comitato scientifico promosso dalla Regione Emilia Romagna - prevede la sperimentazione clinica del trattamento chirurgico della CCSVI nei pazienti con sclerosi multipla recidivante remittente. La FISM ha dato la disponibilit? al cofinanziamento anche su questo studio. ...
|
| zero16 |
Inserito il - 22/04/2010 : 14:21:47 Il sito sar? messo on line domani e dovrebbe esserci il form per il pagamento, che comunque si pu? gi? fare on line con l'IBAN IT14 X063 8502 4011 0000 0009 298
|
| cassandra |
Inserito il - 22/04/2010 : 07:51:01 ...ma tramite il sito non si potr? pagare, senza dover andare in banca o posta a fare bonifico??? |
| marta |
Inserito il - 21/04/2010 : 22:05:59 Grazie Maria...
Comunicazione di Silvia Bo, consigliere direttivo nazionale associazione "CCSVI nella Sclerosi Multipla": "PER ASSOCIARSI A ?CCSVI nella Sclerosi Multipla?Venerd?, nel corso della mattinata, sar? reso accessibile il nostro sito-web.www.ccsvi-sm.org chi ha effettuato o effettuer? il bonifico per iscriversi, potr? quindi compilare la re......lativa form di iscrizione. Successivamente verra emessa e spedita la tessera associativa.Dettagli per il bonifico:Socio ordinario Euro 15,00Sostenitore Euro 50,00Patrocinatore Euro 500,00Queste le coordinate bancarie IBAN della nostra Associazione:Cassa di Risparmio in Bologna S.p.a.Filiale di Bologna SEDEVia Farini, 22 - 40124 BolognaOperativit? italianaIBAN: IT14 X063 8502 4011 0000 0009 298Operativit? esteraIBAN: IT14 X063 8502 4011 0000 0009 298BIC IBSPIT2Bintestato a: ASSOCIAZIONE CCSVI NELLA SCLEROSI MULTIPLAIMPORTANTE: nel bonifico indicare la causale "iscrizione a CCSVI nella Sclerosi Multipla", il nome del richiedente l'iscrizion...Mostra tutto NASCE L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE DELLA CCSVI NELLA SCLEROSI MULTIPLA. Aggiornato Mercoled? 21 Aprile: come diventare soci. IL VENERDI' 9 APRILE 2010 LA SPERANZA E' DIVENTATA REALTA'! E' NATA L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE CHE FARA' GLI INTERESSI DEI MALATI DI CCSVI NELLA SCLEROSI MULTIPLA.... Di: CCSVI nella Sclerosi Multipla |
| Belfagor |
Inserito il - 21/04/2010 : 19:20:57 post da usare per CCSVI L'ALTRO ? FUORI PAGINA |
| Belfagor |
Inserito il - 19/04/2010 : 21:09:20
lo metto scritto grosso
Resta collegato Hai dimenticato la password?
RegistrazioneFacebook ti aiuta a connetterti e rimanere in contatto con le persone della tua vita. Disabili Day (D-DAY gruppo CCSVI). La marcia x tutti Tipo: Cause - Protesta Data: domenica 25 aprile 2010 Ora: 11.00 - 14.00 Luogo: ROMA, La marcia PERTUTTI - Roma 25 aprile 2010 ore 11:00 - Partenza Pzzale Flaminio (ad. Piazza del Popolo) sino a giungere a Pzza Farnese.
Descrizionehttp://www.disabiliday.it/ ?Disabili day ? la marcia x tutti?.. perche' e' nato? Inizialmente tutto e' nato da un gruppo su facebook, il Disabili day.. le nostre intenzioni erano quelle di far capire ed espandere sempre di piu' le nostre ragioni, le nostre realta' per tutti coloro che pur vedendoci, vivendoci, standoci vicini quasi fanno finta non esistiamo e allora abbiam voluto far capire che invece non siamo dei fantasmi ma bensi' qualcosa di concreto e vivo e sopratutto reale. E? un?iniziativa nata spontaneamente dal gruppo Disabili Day su Facebook composto di persone disabili o che hanno una persona disabile in famiglia, non ? legata ad nessun partito o associazione. chiunque pu? partecipare: disabili, familiari di persone disabili, persone normodotate sensibili al problema, partiti e associazioni, ma stando alle regole del D-Day tutti si devono identificare sotto la nostra bandiera della solidariet?. Lo slogan dell?iniziativa ? ?regaliamoci un sogno? e nasce dalla volont? di essere partecipi e non succubi di politiche che molte volte hanno reso un danno pi? che un beneficio. Sempre tenendo presente che la disabilit?, di qualunque tipo, pu? colpire ogni persona, di qualunque et?, in qualunque momento, senza preavviso, necessariamente bisogna tenerne conto dal momento che esiste." http://www.facebook.com/group.php?v=info&gid=155871051291 CondividiEsportaAltre informazioniGli invitati sono autorizzati a portare degli amici a questo evento.
Tipo di eventoQuesto ? un evento aperto. Puoi partecipare e invitare altri a partecipare. Amministratori Segnala evento Facebook ? 2010Italiano InformazioniPubblicit?SviluppatoriOpportunit? di lavoroCondizioni ? Trova amiciPrivacyMobileCentro assistenzaBlogWidget |
| marta |
Inserito il - 19/04/2010 : 20:38:21 http://www.facebook.com/event.php?eid=318715080912&index=1 ancora una notizia, forse x la prima volta in piazza..... |
| Belfagor |
Inserito il - 19/04/2010 : 19:30:58 Sclerosi multipla, ricercatore ferrarese a Toronto
In Canada il prof. Zamboni ha presentato i risultati dei suoi studi luned?, 19 aprile 2010, 0:06 Universit? 416 visite 5 commenti Definite le strategie di ricerca per l?immediato futuro: l?AISM e la sua fondazione si muovono nella direzione giusta. ? quanto emerso dal 62? Congresso dell?American Academy Neurology in cui il prof. Paolo Zamboni ha presentato i risultati della sua ricerca secondo la quale esiste una correlazione tra la CCSVI ? insufficienza venosa cerebrospinale cronica e sclerosi multipla. Sono necessari studi multicentrici e studi controllati. In Italia l?AISM con la sua Fondazione promuove e finanzia un programma speciale di ricerca in linea con queste indicazioni.
In occasione del 62? Congresso dell?American Academy Neurology che si sta svolgendo a Toronto e a cui partecipano 5 mila ricercatori provenienti da tutti il mondo, la comunit? scientifica mondiale ha ascoltato in una sessione sulla SM la presentazione delle proposte scientifiche da parte del prof. Paolo Zamboni, Direttore del Centro Malattie Vascolari dell?Universit? di Ferrara, affiancato dal Prof. Zivadinov dell?Universit? di Buffalo. E chi voleva, partecipava connettendosi via internet al web live meeting organizzato dall?Associazione Americana Sclerosi Multipla.
Sono necessarie sperimentazioni controllate e multicentriche per verificare la validit? degli studi condotti da Prof. Zamboni. ? emerso dal Congresso. ? una tesi che pu? aprire nuove strade ma gli studi vanno approfonditi. E Zamboni con la comunit? scientifica dal Congresso si rivolge alle persone con SM. Il processo di espansione delle ricerche pu? sembrare lento, ma d?altra parte ? fondamentale assicurare rigore e validit? scientifica. E nel frattempo le persone con SM non devono interrompere le terapie seguite sino ad oggi.
?L?AISM e la sua Fondazione, da sempre impegnata sia in campo assistenziale che scientifico nell?interesse delle persone con sclerosi multipla, ha gi? avviato sul piano italiano ed internazionale ulteriori studi per dare una risposta sull?efficacia e sicurezza dell?intervento terapeutico di allargamento dei vasi venosi, elementi essenziali per poter far decidere al servizio pubblico di inserire questo approccio tra i trattamenti offerti dal Servizio Sanitario Nazionale,? dichiara Prof Mario Alberto Battaglia Presidente della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla. L?ipotesi di lavoro del professor Zamboni deve essere esplorata e valutata. Abbiamo bisogno di certezze. E queste le possiamo avere solo attraverso studi clinici multicentrici e multidisciplinari controllati che spieghino e confermino l?associazione della CCSVI con la SM, che definiscano gli aspetti diagnostici e chiariscano l?efficacia e gli effetti dell?intervento terapeutico?.
Al Congresso sono stati presentati dal Prof Zivadinov dell?Universit? di Buffalo i dati ottenuti su 500 persone da una prima fase del loro studio attualmente in corso, gi? anticipati alla stampa a febbraio che suggeriscono un?associazione forte tra CCSVI e SM.
Nella presentazione web live Zamboni prima e Zivadinov dopo, hanno fatto un breve descrizione dei loro studi sottolineando che i risultati finora pubblicati dimostrano una forte associazione tra CCSVI e SM ma che i lavori sono ancora in corso d?opera. Sono necessari ulteriori studi, da una parte per confermare i dati ottenuti su una casistica pi? ampia di persone, e dall?altra per capire il coinvolgimento della CCSVI nell?evoluzione della malattia.
Entrambi i ricercatori hanno ribadito pi? volte che devono essere fatti studi clinici controllati randomizzati tenendo sempre in conto cosa ? giusto per le persone con SM e mantenendo sempre un?eticit? negli studi.
Il Prof. Zamboni ha informato la comunit? scientifica che a breve partir? con due studi controllati supportati dall?Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Ha sottolineato, inoltre, l?importanza del dialogo tra ricercatori con diverse specialit? mediche e la necessit? di stabilire insieme linee guida per la diagnosi e i trattamenti.
Andrew Common, radiologo dell?ospedale St. Michael?s, dell?Universit? di Toronto ha sottolineato che ? importante che qualsiasi procedura chirurgica venga condotta attraverso trial clinici controllati in istituti specializzati con interventisti esperti che collaborano con neurologi.
Riguardo alle molteplici domande pervenute sui trattamenti disponibili per la CCSVI e sulla possibilit? di interrompere le cure mediche convenzionali, i relatori hanno ribadito pi? volte che per il momento si possono trattare per la CCSVI solo le persone incluse in trial clinici e l?importanza per le persone con SM che stanno seguendo trattamenti farmacologici approvati di non sospendere le cure. E? necessario, per la sicurezza delle persone con SM, aspettare evidenze scientifiche pi? solide che richiedono pi? tempo e maggiori studi rigorosamente controllati. Bisogna tenere conto delle persone che non rispondono a nessuna delle terapie convenzionali ma ? importante evitare che seguano terapie non controllate ed evitare che partecipino ad iniziative non sicure.
http://www.estense.com/sclerosi-multipla-ricercatore-ferrarese-a-toronto-044053.html
|
| marta |
Inserito il - 19/04/2010 : 15:30:44 Primo Convegno Regionale "CCSVI e Sclerosi Multipla" Sa.S.M. Tipo: Incontri - Riunione informativa Data: sabato 24 aprile 2010 Ora: 9.30 - 13.30 Luogo: Sassari, c/o l'Hotel "Il vialetto", via Predda Niedda 37/L, Sala "Piazza d'Italia" Descrizione Primo Convegno regionale: "CCSVI e Sclerosi Multipla"
Interverranno:
- prof. Paolo Zamboni (Universit? di Ferrara) "CCSVI nella Sclerosi Multipla"
- dott. Roberto Galeotti (Universit? di Ferrara) "Procedura di Liberazione"
- dott. Fabrizio Salvi (Ospedale Bellaria di Bologna) "Aspetti neurologici dopo la procedura di Liberazione" Modera: - Gian Tomaso Marchio (Presidente Sa.S.M. ONLUS) per info:
tel/fax: 079.212300 info@sardegnasm.it www.sardegnasm.it
----------------------------------------------------------------------------------------- First Regional Workshop "CCSVI and multiple sclerosis! Date:Saturday, April 24, 2010 Time:9:30am - 1:30pm Location:Sassari, c/o l'Hotel "Il vialetto", via Predda Niedda 37/L, Sala "Piazza d'Italia" (ITALY - SARDINIA) involved:prof. Zamboni, dr. Salvi and Dr. Galeotti Moderator: President SA.S.M. Gian Tomaso Marchio organized by the Sardinian Multiple Sclerosis Society (SA.S.M.)
contact: info@sardegnasm.it
/www.facebook.com/?ref=home#!/event.php?eid=109966139020573&ref=mf
non so se tutti riescono ad aprire il link.....vi abbraccio |
| zero16 |
Inserito il - 17/04/2010 : 16:54:07 | Belfagor ha scritto:
SANITA': CCSVI E SCLEROSI MULTIPLA, DEFINITE STRATEGIE RICERCA L'ipotesi di lavoro del professor Zamboni deve essere esplorata e valutata. Abbiamo bisogno di certezze. E queste le possiamo avere solo attraverso studi clinici multicentrici e multidisciplinari controllati che spieghino e confermino l'associazione della Ccsvi con la Sm, che definiscano gli aspetti diagnostici e chiariscano l'efficacia e gli effetti dell'intervento terapeutico".
|
Certo, giustissimo, ? stato sempre cos?. Prima di inserire l'appendicectomia fra gli interventi normali del SSN hanno fatto studi multicentrici, anche in doppio cieco, con volontari che si facevano tagliare cos?, per sport. Idem per le mastectomie, l'asportazione dei tumori, le amputazioni, tutti i malati messi l? in buon ordine ad aspettare se ? vero che tagliando una gamba in cancrena si restava vivi! La storia della medicina ? piena di sperimentazioni, anche se la legge parla solo dei farmaci, mentre gli interventi chirurgici possono essere eseguiti da qualsiasi medico che, ricordiamoci, ? laureato in Medicina e CHIRURGIA! Basta il consenso scritto del paziente, che se vuole pu? pure farsi levare 2 costole, D'Annunzio style! O chiedere di essere sottoposto a chirurgia estetica, che com'? noto salva dalla disabilit? e fa la differenza fra girare con due stampelle, in sar o essere allettati! Tutto sperimentato, come no? Ma anche l'intervento di angioplastica, non ? gi? sperimentato da una vita? E' la prima volta nella storia che tirano fuori sta minkiata della sperimentazione degli interventi, anzi, la seconda: i primi trapianti si fecero sugli animali, e mi sembra ovvio, non si sapeva se funzionavano o no e prima di togliere un cuore e sostituirlo effettivamente era meglio provare sui cani e le scimmie. Per? poi ci provarono direttamente sull'uomo e sui malati veri, senza menarsela ancora! Ora invece bisogna dimostrare che effettivamente serve per l'SM. E perch???? Ma che minkia gliene frega al neurologo se uno ha le vene chiuse e un chirurgo vascolare gliele apre? Il mio neuro mica si ? interessato alle mie fratture, pur sapendo benissimo che erano causa indiretta della SM. Ma possibile che tutti quanti rietano la stessa storiella, bisogna vedere, bisogna sperimentare e a nessuno venga in mente di mandarli dove si meritano? Ah, lo stesso Zamboni dice che bisogna sperimentare. Grazie, se questa ? la decisione della "comunit? scientifica" mica pu? mettersela contro! E' normale che dica cos? anche lui, ? un medico. Per? ? anche una persona sensibile e che ragiona, infatti ha detto chiaramente che, almeno ai malati che non VI portano soldi e non incidono sui volumi di vendita, gliela volete far fare o no??? |
| Belfagor |
Inserito il - 17/04/2010 : 16:22:34 SANITA': CCSVI E SCLEROSI MULTIPLA, DEFINITE STRATEGIE RICERCA
) - Roma, 16 apr. - Definite le strategie di ricerca per l'immediato futuro sulla sclerosi multipla. Nel 62esimo Congresso dell'Americam Academy Neurology in corso a Toronto, il professor Paolo Zamboni, direttore del Centro malattie vascolari dell'Universita' di Ferrara affiancato dal professor Zivadinov dell'Universita' di Buffalo, ha presentato i risultati della sua ricerca secondo la quale esiste una correlazione tra la Ccsvi (insufficienza venosa cerebrospinale cronica) e la sclerosi multipla. Ma i lavori sono ancora in corso d'opera. Sono necessari ulteriori studi, da una parte per confermare i dati ottenuti su una casistica piu' ampia di persone, e dall'altra per capire il coinvolgimento della Ccsvi nell'evoluzione della malattia. Zamboni ha ribadito che devono essere fatti studi clinici controllati randomizzati tenendo sempre in conto cosa e' giusto per le persone con Sm e mantenendo sempre un'eticita' negli studi. Inoltre Zamboni ha informato la comunita' scientifica che a breve partira' con due studi controllati supportati dall'Associazione italiana sclerosi multipla e ha sottolineato l'importanza del dialogo tra ricercatori con diverse specialita' mediche e la necessita' di stabilire insieme linee guida per la diagnosi e i trattamenti. La tesi di Zamboni quindi puo' aprire nuove strade ma gli studi vanno approfonditi. E Zamboni con la comunita' scientifica dal Congresso si rivolge alle persone con Sm. Il processo di espansione delle ricerche puo' sembrare lento, ma d'altra parte e' fondamentale assicurare rigore e validita' scientifica. E nel frattempo le persone con Sm non devono interrompere le terapie seguite sino a oggi. "L'Aism e la sua Fondazione da sempre impegnata sia in campo assistenziale che scientifico nell'interesse delle persone con sclerosi multipla ha gia' avviato sul piano italiano e internazionale ulteriori studi per dare una risposta sull'efficacia e sicurezza dell'intervento terapeutico di allargamento dei vasi venosi, elementi essenziali per poter far decidere al servizio pubblico di inserire questo approccio tra i trattamenti offerti dal Servizio sanitario nazionale - ha dichiarato il professor Mario Alberto Battaglia, presidente della Fondazione italiana sclerosi multipla -. L'ipotesi di lavoro del professor Zamboni deve essere esplorata e valutata. Abbiamo bisogno di certezze. E queste le possiamo avere solo attraverso studi clinici multicentrici e multidisciplinari controllati che spieghino e confermino l'associazione della Ccsvi con la Sm, che definiscano gli aspetti diagnostici e chiariscano l'efficacia e gli effetti dell'intervento terapeutico". Al Congresso sono stati presentati dal professor Zivadinov i dati ottenuti su 500 persone da una prima fase del loro studio attualmente in corso, gia' anticipati alla stampa a febbraio che suggeriscono un'associazione forte tra Ccsvi e Sm. Lo studio di Zamboni, presentato a settembre, ha coinvolto 65 persone con Sm clinicamente definita e 235 controlli che comprendono sia soggetti sani che affetti da altre patologie neurologiche diverse dalla Sm. I risultati hanno affermato una possibile correlazione tra l'insufficienza cerebrospinale venosa cronica che colpisce le vene cerebrali, e la possibilita' che chi ne soffre possa sviluppare la sclerosi multipla. Gli autori concludono il lavoro ipotizzando che una malformazione venosa di origine congenita associata alla Sm possa essere plausibile. Il programma speciale dell'Associazione italiana sclerosi multipla e della sua Fondazione comprende innanzitutto la promozione, il coordinamento e il finanziamento di uno studio di prevalenza delle malformazioni nelle persone con Sm e nei controlli sani. Il protocollo di ricerca e' in fase di definizione da parte dei ricercatori che lo coordineranno con il professor Zamboni. Saranno coinvolti 10-15 Centri clinici italiani dove esperti dell'esame diagnostico con il doppler e neurologi valuteranno quante persone e con quali forme e condizioni di Sm presentino le alterazioni. Il secondo ambito di finanziamento del programma consiste nel sostegno al progetto di sperimentazione clinica controllata, attivato dalla Regione Emilia Romagna. Un percorso parallelo e aggiuntivo consiste nel finanziamento delle ricerche che sono state presentate da ricercatori italiani all'interno del bando annuale di ricerca scaduto l'8 marzo. (AGI) .
http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201004161812-eco-rt10263-sanita_ccsvi_e_sclerosi_multipla_definite_strategie_ricerca
|
| zero16 |
Inserito il - 17/04/2010 : 14:09:34 Intanto stamattina ho contattato un altro chirurgo vascolare, sapeva qualcosa, ma non molto, gli ho dato tutti i recapiti e l'ho invitato papale papale a contattare Ferrara! |
| zero16 |
Inserito il - 17/04/2010 : 14:07:56 Prof., ma cosa ha detto a quel paziente che chiedeva info? "S?, s?! E sviai..." |
| Enza |
Inserito il - 17/04/2010 : 12:14:53 la devono smettere, io i farmaci non li prendo pi? da anni, mi sono rotta i maroni di qst pagliacci  ma che vogliono randomizzare e studiare, hanno perso 30 anni, i malati perso anni di vita da vivere e sono stanchi di sperare e aspettare battaglia farebbe bene a dimettersi e l'aism ad ascoltare i malati!
con 900mila euro che comprino i macchinari, non pagare i convegni x eleggere presidenti e consiglieri nei migliori alberghi, la pacchia ? finita !!! |
| zero16 |
Inserito il - 16/04/2010 : 22:07:54 |
Da Aism 900mila euro per sclerosi multipla e CCSVI
|
Ancora per? non si sa quanto andr? per la CCSVI, la ricerca come al solito sar? indirizzata da Novartis & soci, il grosso servir? per i soliti farmaci miracolosi, alla CCSVI andr? "quanto occorre", come Battaglia continua a ripetere, ma una cifra che ? una ancora non l'ha detta!
http://www.youtube.com/watch?v=AuS5r5DFC0U
a chiacchiere non li batte nessuno... salvo prendere qualche schiaffone sul muso: rimbrottato in pubblico come uno scolaretto! |
| Belfagor |
Inserito il - 16/04/2010 : 20:43:00 Comunicato Stampa CCSVI e sclerosi multipla a Toronto 16/04/2010
Definite le strategie di ricerca per l?immediato futuro: l?AISM e la sua fondazione si muovono nella direzione giusta. ? quanto emerso dal 62? Congresso dell?American Academy Neurology in cui il Prof. Zamboni ha presentato i risultati della sua ricerca secondo la quale esiste una correlazione tra la CCSVI - insufficienza venosa cerebrospinale cronica e sclerosi multipla. Sono necessari studi multicentrici e studi controllati. In Italia l?AISM con la sua Fondazione promuove e finanzia un programma speciale di ricerca in linea con queste indicazioni.
In occasione del 62? Congresso dell?American Academy Neurology che si sta svolgendo a Toronto e a cui partecipano 5 mila ricercatori provenienti da tutti il mondo, la comunit? scientifica mondiale ha ascoltato in una sessione sulla SM la presentazione delle proposte scientifiche da parte del prof. Paolo Zamboni, Direttore del Centro Malattie Vascolari dell?Universit? di Ferrara, affiancato dal Prof. Zivadinov dell?Universit? di Buffalo. E chi voleva, partecipava connettendosi via internet al web live meeting organizzato dall?Associazione Americana Sclerosi Multipla.
Sono necessarie sperimentazioni controllate e multicentriche per verificare la validit? degli studi condotti da Prof. Zamboni. ? emerso dal Congresso. ? una tesi che pu? aprire nuove strade ma gli studi vanno approfonditi. E Zamboni con la comunit? scientifica dal Congresso si rivolge alle persone con SM. Il processo di espansione delle ricerche pu? sembrare lento, ma d?altra parte ? fondamentale assicurare rigore e validit? scientifica. E nel frattempo le persone con SM non devono interrompere le terapie seguite sino ad oggi.
?L?AISM e la sua Fondazione, da sempre impegnata sia in campo assistenziale che scientifico nell?interesse delle persone con sclerosi multipla, ha gi? avviato sul piano italiano ed internazionale ulteriori studi per dare una risposta sull?efficacia e sicurezza dell?intervento terapeutico di allargamento dei vasi venosi, elementi essenziali per poter far decidere al servizio pubblico di inserire questo approccio tra i trattamenti offerti dal Servizio Sanitario Nazionale,? dichiara Prof Mario Alberto Battaglia Presidente della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla. L?ipotesi di lavoro del professor Zamboni deve essere esplorata e valutata. Abbiamo bisogno di certezze. E queste le possiamo avere solo attraverso studi clinici multicentrici e multidisciplinari controllati che spieghino e confermino l?associazione della CCSVI con la SM, che definiscano gli aspetti diagnostici e chiariscano l?efficacia e gli effetti dell?intervento terapeutico?.
Al Congresso sono stati presentati dal Prof Zivadinov dell'Universit? di Buffalo i dati ottenuti su 500 persone da una prima fase del loro studio attualmente in corso, gi? anticipati alla stampa a febbraio che suggeriscono un?associazione forte tra CCSVI e SM.
Al web live meeting tante domande ai ricercatori dalle cui risposte emerge la necessit? di nuovi studi Nella presentazione web live Zamboni prima e Zivadinov dopo, hanno fatto un breve descrizione dei loro studi sottolineando che i risultati finora pubblicati dimostrano una forte associazione tra CCSVI e SM ma che i lavori sono ancora in corso d?opera. Sono necessari ulteriori studi, da una parte per confermare i dati ottenuti su una casistica pi? ampia di persone, e dall?altra per capire il coinvolgimento della CCSVI nell?evoluzione della malattia. Entrambi i ricercatori hanno ribadito pi? volte che devono essere fatti studi clinici controllati randomizzati tenendo sempre in conto cosa ? giusto per le persone con SM e mantenendo sempre un?eticit? negli studi. Il Prof. Zamboni ha informato la comunit? scientifica che a breve partir? con due studi controllati supportati dall?Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Ha sottolineato, inoltre, l?importanza del dialogo tra ricercatori con diverse specialit? mediche e la necessit? di stabilire insieme linee guida per la diagnosi e i trattamenti.
Andrew Common, radiologo dell?ospedale St. Michael?s, dell?Universit? di Toronto ha sottolineato che ? importante che qualsiasi procedura chirurgica venga condotta attraverso trial clinici controllati in istituti specializzati con interventisti esperti che collaborano con neurologi.
L?appello alle persone con SM in collegamento via web: finch? non c?? certezza non sospendete le cure Riguardo alle molteplici domande pervenute sui trattamenti disponibili per la CCSVI e sulla possibilit? di interrompere le cure mediche convenzionali, i relatori hanno ribadito pi? volte che per il momento si possono trattare per la CCSVI solo le persone incluse in trial clinici e l?importanza per le persone con SM che stanno seguendo trattamenti farmacologici approvati di non sospendere le cure. E? necessario, per la sicurezza delle persone con SM, aspettare evidenze scientifiche pi? solide che richiedono pi? tempo e maggiori studi rigorosamente controllati. Bisogna tenere conto delle persone che non rispondono a nessuna delle terapie convenzionali ma ? importante evitare che seguano terapie non controllate ed evitare che partecipino ad iniziative non sicure.
Il Programma speciale finanziato dall?AISM e dalla sua Fondazione Il programma speciale dell?Associazione Italiana Sclerosi Multipla e della sua Fondazione comprende innanzitutto la promozione, il coordinamento e il finanziamento di uno studio di prevalenza delle malformazioni nelle persone con SM e nei controlli sani. Il protocollo di ricerca ? in fase di definizione da parte dei ricercatori che lo coordineranno con il professor Zamboni. Saranno coinvolti 10-15 Centri Clinici italiani dove esperti dell?esame diagnostico con il doppler e neurologi valuteranno quante persone e con quali forme e condizioni di SM presentino le alterazioni. Il secondo ambito di finanziamento del programma consiste nel sostegno al progetto di sperimentazione clinica controllata, attivato dalla Regione Emilia Romagna. Un percorso parallelo e aggiuntivo consiste nel finanziamento delle ricerche che sono state presentate da ricercatori italiani all?interno del bando annuale di ricerca scaduto l?8 marzo. ?Grazie ai fondi del 5 per 1000 la prima parte dei finanziamenti dedicati a questi studi ? di 900 mila euro per il primo progetto speciale. Non ? stato definito ancora il budget per gli altri studi ma riteniamo necessario dedicare tutti gli ulteriori fondi che saranno necessari per dare risposte certe alle persone con SM. In campo internazionale in questi mesi sulla CCSVI abbiamo subito avuto un confronto approfondito con le Associazioni nazionali di sclerosi multipla statunitense e canadese, le uniche Associazioni che, insieme a noi, mettono a disposizione della comunit? scientifica fondi dedicati alla CCSVI e ci muoveremo in modo coordinato nel processo di valutazione, approvazione e monitoraggio delle proposte di ricerca che abbiamo ricevuto dai principali gruppi di ricercatori in risposta ai bandi in ciascuna nazione. ? ? dichiara Mario Alberto Battaglia Presidente della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla.
Background: Lo studio del Prof. Zamboni Il prof. Zamboni - in uno studio presentato a settembre che ha coinvolto 65 persone con SM clinicamente definita e 235 controlli che comprendono sia soggetti sani che affetti da altre patologie neurologiche diverse dalla SM - ha affermato una possibile correlazione tra l?insufficienza cerebrospinale venosa cronica (Chronic cerebrospinal venous insufficiency, CCSVI) che colpisce le vene cerebrali, e la possibilit? che chi ne soffre possa sviluppare la sclerosi multipla. Gli autori concludono il lavoro ipotizzando che una malformazione venosa di origine congenita associata alla SM possa essere plausibile. La comunit? scientifica e gli autori stessi hanno sempre sostenuto che gli studi debbano essere ampliati e replicati per poter comprendere meglio il possibile ruolo dell?insufficienza venosa cronica sul processo infiammatorio e neurodegenerativo della malattia.
http://www.aism.it/index.aspx?codpage=ccsvi_toronto_comunicato |
| giuly |
Inserito il - 16/04/2010 : 18:26:56 CHE SIA LA VOLTA BUONA??NON SONO PRECISAMENTE 2?
Immagine:
 |
|
|