| V I S U A L I Z Z A D I S C U S S I O N E |
| enzoskip |
Inserito il - 29/04/2010 : 13:30:57 http://www.la-sclerosimultipla.net/pnei.php |
| 10 U L T I M E R I S P O S T E (in alto le più recenti) |
| enzoskip |
Inserito il - 12/06/2010 : 18:24:47 sarebbe gi? tanto riuscire a bloccare la progressione |
| Daniela56 |
Inserito il - 12/06/2010 : 09:41:17 | enzoskip ha scritto:
Buon lavoro! 
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Ieri sera ho messo online le prime due pagine. Ho trovato un forum (in inglese) dove ci sono molte testimonianze di chi ha fatto l'intervento. Purtroppo ci sono anche molte testimonianze non molto positive ... tant'? che qualcuno comincia ad ipotizzare un iniziale effetto placebo e, comunque, la ri-stenosi ? quasi la regola. C'? anche chi dopo l'intervento ? peggiorato ... Mah ... stiamo attenti a rimanere critici e vigili Linko qui il forum in oggetto: http://www.thisisms.com/forum-40.html
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| enzoskip |
Inserito il - 12/06/2010 : 08:20:48 | Daniela56 ha scritto:
| enzoskip ha scritto:
La CCSVI, fino a prove contrarie, ? un altro capitolo che merita altrettanta attenzione... dunque: riposati un po' ? inizia! Aspetto. 
GRAZIE A TE.

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Enzo mi ci sto dedicando in questi giorni. Era giunto il momento! Non si poteva pi? rimandare ... 
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Buon lavoro!  |
| Daniela56 |
Inserito il - 11/06/2010 : 19:04:58 | enzoskip ha scritto:
La CCSVI, fino a prove contrarie, ? un altro capitolo che merita altrettanta attenzione... dunque: riposati un po' ? inizia! Aspetto. 
GRAZIE A TE.

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Enzo mi ci sto dedicando in questi giorni. Era giunto il momento! Non si poteva pi? rimandare ...  |
| enzoskip |
Inserito il - 06/06/2010 : 18:42:31 | Daniela56 ha scritto:
Enzo, grazie del link. Quel sito sulla SM l'ho fatto io. Ti piace? Adesso dovrei cimentarmi ad aggiungere le pagine sulla CCSVI (sono un po' pigra ... o meglio stanca... )
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Ciao Daniela, ho trovato il sito molto interessante, utile, fatto bene...
La CCSVI, fino a prove contrarie, ? un altro capitolo che merita altrettanta attenzione... dunque: riposati un po' ? inizia! Aspetto. 
GRAZIE A TE.
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| Daniela56 |
Inserito il - 06/06/2010 : 13:04:39 Enzo, grazie del link. Quel sito sulla SM l'ho fatto io. Ti piace? Adesso dovrei cimentarmi ad aggiungere le pagine sulla CCSVI (sono un po' pigra ... o meglio stanca... ) |
| enzoskip |
Inserito il - 29/04/2010 : 13:52:28 ..riassumendo: Con la cronicit? del Conflitto irrisolto = stress cornico, infiammazione, Intossicazione, acidosi, generalizzate su tutto il sistema corporeo, la malattia od azione del male ? assicurata.
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| enzoskip |
Inserito il - 29/04/2010 : 13:45:00 ...solo per ricordare quanto siamo "complicati"   |
| enzoskip |
Inserito il - 29/04/2010 : 13:42:04 corpo e psiche
prof.dott.Nazzareno Venturi
Era un pomeriggio d'estate quando, armato di macchina fotografica, mi recai in motoretta al termine della strada che conduce ad uno dei forti che circondano Genova. Alcuni di loro restaurati altri ancora ridotti in ruderi, un tempo sorvegliavano la citt? come sentinelle sui monti. Avrebbero dovuto essere collegati tra loro da una cinta muraria, la pi? esterna, ma il costo del progetto per i genovesi era troppo oneroso per cui, rinvio dopo rinvio, la realizzazione divent? obsoleta per via delle nuove tecnologie militari. Mi arrampicai sul crinale, con il casco in mano, e mi veniva da riflettere su come l'uomo abbia sempre cercato di difendere il suo territorio con palizzate e mura e pure il suo corpo con armature. Tutti questi sforzi per proteggersi derivavano dal suo timore di essere leso dall'ambiente esterno: una corazza e una barriera rimediavano al senso di inadeguatezza e di debolezza , fino al punto che l'uomo finiva per identificarsi ed inorgoglirsi di questa "sovrastruttura" artificiale. Eppure, in realt?, castelli e fortezze sono frutto della paura, del senso di impotenza. Ma proseguiamo: non c'era anima viva, per cui lasciai il casco alle pendici dell'erta. Arrivato in cima cominciai a fotografare pensando all'articolo che avevo in commissione quando vidi in fondo un signore che stava raccogliendo il casco. Mi sbracciai e gli urlai per fargli capire che era mio: lui mi fece cenno con un ampio cenno di braccia di aver capito. Ritrovai quest'uomo in fondo al sentiero e proseguimmo insieme. Quando passammo in mezzo a dei rovi mi disse che doveva stare attento a non ferirsi le gambe con le spine: la sua psoriasi, nonostante la cura di cortisonici, si stava aggravando, il rossore e le croste avevano completamente coperto gli arti inferiori. E ' difficile a credersi, mi disse, ma me la sono trovata addosso all'improvviso. Mi raccont? dunque la vicenda: era in vespa sull'autostrada ormai vicino al casello quando cominci? a piovigginare. Davanti a lui c'era un tir che rallentava per cui cambi? marcia per superarlo ma perse il controllo del mezzo: si ritrov? a slittare sull'asfalto viscido per una ventina di metri mentre a pochi centimetri a destra vedeva le ruote enormi del tir procedere rumorose. Secondi interminabili nel terrore di vedersi spappolato sotto, ma and? liscia. Si rialz? illeso, solo qualche bottone del giubbotto era saltato e qualche ammaccatura alla vespa. Arrivato a casa si fece un bagno e cen? con la sua consorte come aveva sempre fatto. Televisione e a letto: ma mentre si metteva il pigiama con sorpresa vide che le sue gambe erano diventate rosse come peperoni...
Nel caso narrato, le reazioni chimiche scatenate dallo spavento sono state la base eziologica (seppur di concausa) della psoriasi. In altri termini un evento emotivo ? diventato lesivo a livello somatico. Ordinariamente, comunque, le emozioni si esprimano nel corpo: il rossore determinato dalla vergogna , i capelli che si rizzano o la pelle che si accappona per la paura, la pupilla che si contrae o si dilata in rapporto a sensazioni spiacevoli o piacevoli... Ma tutto il corpo segnala l'attivit? psichica nella gestualit? (della postura, degli occhi, delle labbra, delle mani...) per cui ad uno sguardo esperto non ? difficile risalire dall'espressione alle condizioni psicofisiche. Il corpo si piega, si indurisce come a corazzarsi a difesa del mondo esterno, talvolta si ferisce. Si sa come l'isteria abbia tra i suoi effetti l'ulcerazione, piaghe che compaiono improvvisamente in concomitanza dell'acme dell'alterazione. Merito in occidente di Reich e di Lowen, soprattutto, di aver riconsiderato l'importanza in psicoterapia del linguaggio bioenergetico del corpo. Insomma corpo e psiche stanno tra loro in una relazione inscindibile.
Prima di proseguire ? bene ricordare come l'uomo sia determinato da tre agenti: l'ambiente, la volont?, la genetica, pi? un quarto che incide in modo non misurabile in quanto non materiale: l'inconscio collettivo ma pi? semplicemente l'anima ( come la legge fisica sta sopra il fenomeno cos? la legge psichica) . I tre fattori si condizionano a vicenda , corresponsabili dell'umano agire. Riprendo a modo mio per l'ennesima volta l'esempio di Lucher: c'? la bicicletta (l'aspetto genetico) la strada (l'ambiente) e chi pedala (la volont?). Ci sono robuste mountan bike, biciclette da corsa, tricicli, ed pure biciclette rotte che non possono muoversi. Ci sono strade in salita, in discesa o impervie. Ci sono corridori allenati con una ferrea autodisciplina ed altri insofferenti alla fatica. Ma strada ,bicicletta e ciclista rappresentano un sistema vitale. La psicoterapia e la psichiatria hanno concentrato l'attenzione ora sull'uno ora sull'altro aspetto secondo le scuole ed i tempi. Forse oggi non si d? la dovuta attenzione all'incidenza della volont? sulla realt? psichica. Eppure quante patologie psichiche sono il frutto di una scelta volontaria, perfino la schizofrenia! Certo i distinguo vanno sempre fatti. Un bambino che fin dalla nascita ? privato di affetto ed attenzione (ambiente negativo) ha davanti a s? pi? facilmente la schizofrenia piuttosto di un altro curato. La conformazione genetica a sua volta pu? essere determinante, non tanto per via del pi? o meno fantomatico gene della follia, ma della strutturazione nervosa e cerebrale. Pur tenendo presente questa complessit? resta il fatto che la "voluta" alterazione comportamentale e la somatizzazione di malattie trovano una ragguardevole casistica in psicoterapia. Lo psichiatra americano William Glasser, propagatore del positive-addiction (comunemente tradotto pensiero positivo) ha portato diversi esempi tratti dalla sua esperienza psichiatrica sulla importanza della libera scelta nel diventare matti o malati. Cominci? dapprima a constatare in se stesso come un suo mal di testa fosse dovuto ad un atteggiamento negativo: risolto questo risolto pure il dolore (1).
Moliere con il suo "malato immaginario" aveva descritto una tipologia che i medici ben conoscono. Perch? ci si inventa dei sintomi? E' un modo per giustificarsi, per dire a se stessi e agli altri: "se sono limitato nell'agire c'? un motivo, per cui aiutatemi!" E' un modo per deresponsabilizzarsi, per attirare l'attenzione, per evitare di affrontare la realt?. Soltanto che non finisce tutto in semplici sintomi immaginari. Nell'elenco delle malattie psicosomatiche si inscrivono pure cecit?, paralisi nervose, ulcere e tumori. In senso generale ogni malattia pur non determinata direttamente dalla psiche trova in quest'ultima un fattore condizionante. Solo ora si riesce a far luce sul meccanismo biologico che lega il sistema nervoso e quello immunitario ma gi? negli anni 90 si poteva dire che :
"le vie di connessione tra i due sistemi (...) non mancano e possono essere dirette ed indirette. Delle prime fanno parte fibre nervose che dal cervello -corteccia e nuclei del sistema limbico coinvolti nelle emozioni-arrivano al timo e si mettono in contatto con le sue cellule, i linfociti,trasmettendo loro informazioni nervose. Le seconde, quelle indirette, sono ancora pi? duttili e fanno parte del cosiddetto sistema neurosecretorio, un insieme di cellule nervose che elaborano certi peptidi(...) tra i neuropeptidi(...) la colecistochinina, la sostanza P,le endorfine, lke enkefaline,e il VIP, il peptide vasointestinale, hanno un ruolo importante sulle cellule linfocitarie(...essi) possono eccitare o inibire le cellule NK e provocare una risposta immunitaria valida o una immunodepressione..." (2).
Oggi si pu? dire che il cervello riproduce una immagine degli eventi infettivi e degenerativi che avvengono nel corpo e risponde a suo modo coinvolgendo l'attivit? psichica superiore. Questo per dare l'immagine del complesso meccanismo chimico e nervoso che impegna l'organismo . Nelle neuroscienze ? nata quindi la psiconeuroimmunologia , disciplina scientificamente nuova ma il cui contenuto era gi? ben presente in antichi trattati medievali sufi e nella stessa saggezza popolare del mens sana in corpore sano. L'antica terapia aiutava la risposta immunologica partendo dal ristabilimento dell'equilibrio psichico attraverso l'uso dei colori e della musica. Ma qui rimando agli studi competenti del dott. Gabriele Mandel, del dott. Maurizio Cusani e del dott. Vitali Rossano.
Su un piano di psicologia del profondo le vicende dell'io nel corso della sua vita sono comprese nel S?. Benessere e malattia non rientrano nella casualit? ma in un ordine significativo. Il simbolismo della croce pu? aiutarci a comprendere: il s? rappresenta il centro, il piano orizzontale la manifestazione esistenziale ed il piano verticale lo stato del s? in rapporto alla universalit?. Come a dire: ogni s? ? nel S?, ogni esistenza ? nell'Esistenza. Si ha dunque una sincronicit? degli eventi tra l'essere ed il suo manifestarsi. Tutto quanto definiamo disordine, malattia o alterazione in realt? ristabilisce un equilibrio generale. Ma aldil? di una facile metafisica che vuole impacchettare la verit?, ? nell'esperienza di ogni psicoterapeuta constatare come la guarigione avvenga nella riscoperta di se stessi, nel ritrovare la trama significativa della propria vita non tanto sul piano razionale ma del sentire. Non ? una spiegazione totalizzante a ristabilire l'equilibrio ma la scoperta del limite della propria umanit? davanti all'Inconoscibile. Cos? la pulsione della fede svolge la sua naturale funzione ricollegando quell'io che invano si costruisce su dati esterni con una percezione intima della realt?. Le cosiddette guarigioni miracolose possono nascere da cambiamenti di rotta che ridanno positivit? e fiducia al proprio essere, l'energia prima bloccata da un atteggiamento negativo si rende disponibile con effetti che fanno pensare allo straordinario. La risposta nervosa e chimica della psiche ai messaggi del corpo diventa pi? che mai efficace: prima di essere vista al microscopio va vista nella dinamica della vita.
I meccanismi biologici della guarigione esistono in tutti i viventi. Gli esperimenti di laboratorio dimostrano come gli animali sottratti allo stress guariscono pi? facilmente di quelli che continuano a subirlo e che l'elemento affettivo (ogni mammifero essendo dotato di un sistema limbico prova emozioni ) risulta determinante. Oltre questo l'uomo risponde a fattori che dipendono dallo sviluppo della corteccia cerebrale, da una consapevolezza che richiede senso alla vita : amore e speranza , giustizia e bellezza, ma soprattutto fede. Alla luce di questo anche l'azione di un ormone polipeptide , l'IL-1, diventa parte di un meccanismo meraviglioso . (3)
Il processo di guarigione proprio perch? coinvolge l'inconscio ? relazionato all'interesse a vivere. L'istinto di sopravvivenza nell'uomo ? condizionato da complesse reazioni personali. La malattia pu? essere un momento per ritrovarsi e riscoprirsi, non pi? un rifugio od una pena da espiare ( quest'ultima nata da sensi di colpa autolesionisti). La motivazione a vivere e a guarire pu? essere indotto in un ospedale da infermiere attraenti e carine, da un luogo gradevole, da medici ricchi di umanit?. Ma in ultima analisi ? la risposta personale che conta. Chi ha un atteggiamento positivo, chi ha fede trova perfino nelle condizioni peggiori uno stimolo uguale e contrario, nella propria immaginazione non ? mai sconfitto, trova sempre una possibilit?, una via, resiste alla malattia, alla prigionia, alla cattivit?. Amplifica anzi le sue risorse. Ho cari amici che hanno passato vicende nella loro vita (comprese malattie) che avrebbero portato alla sfiducia, alla depressione, al suicidio molta gente, ma che invece ne sono usciti con rinnovata energia ed impegno. Proprio perch? consapevoli di essere parti di una forza e di un senso che li trascende l'aver passato i pi? angusti tunnel della vita non li ha portati a sentirsi superiori ma nell'umilt? di chi vede la realt? sempre tutta da scoprire. Anzich? irrigidirsi (reazione comune agli eventi negativi) si sono ancor pi? aperti: persone che amano e si lasciano amare.
La motivazione a vivere e a guarire pu? ancora essere indotta da risposte negative: talvolta ? costituita dalll'odio, dalla vendetta, dallo stimolo a non lasciarla "vinta" a nessuno. Ma in questo caso quando l'oggetto significativo non ? pi? presente l'individuo perde con esso interesse e forza. Solo ritrovando il senso in s? della vita l'energia rimane a disposizione e diventa esperienza, senso che non si pu? copiare da nessuno, che non si sorregge ad alcuno specifico oggetto ideologico . Seppure il fanatismo sembri dare tanta patetica forza rimane un moto alienato che finisce per essere distruttivo per chi lo vive. Ci sono persone che si appoggiano in modo fondamentalistico ed infantile alla religione , ad una ideologia politica, alla magia traendo da ci? una parvenza di ragione alla loro azione. Sono queste per? stampelle che evidenziano l'handicap : una persona che "cammina con le sue gambe" rifiuta naturalmente le lusinghe del mondo magico e dell'estremismo politico e religioso, non soggiace alla suggestione e all'illusione . Per sostenere questo atteggiamento negativo ? necessario l'autoinganno, e qui interviene la volont?: la realt? finisce per fornire dati che smentiscono la visione ideologica per cui la ragione o si adegua ai fatti o li manipola per mantenere la falsit?. La scelta rende responsabili. Lo sforzo di chi opta per l'inganno ? di mantenerlo , di identificarcisi : il fanatico si distingue perch? ha rinunciato ad essere se stesso , perch? dipende dal suo culto ideologico come una droga: egli ? la religione, la patria, la tradizione, il partito, la verit?...
Diverso dal fanatismo religioso ed ideologico ? il fideismo popolare. L'affidarsi all'immaginario ed al meraviglioso della religione pu? nella malattia garantire l'effetto placebo ed in certi casi la guarigione in eventi che paiono miracolosi. Le figure di santi, di spiriti, di divinit? pertinenti alla religione d'appartenenza intervengono nell'immaginazione del paziente liberando l'energia che permette di guarire. Quel che ? considerato miracolo si inserisce nelle dinamiche delle leggi fisiche naturali. Non c'? nulla di soprannaturale, tutto avviene nella complessa interattivit? psico-fisica. L'apparizione di un santo o di una divinit? che prelude all'evento risanatore fa parte di un visionarismo che ? rintracciabile antropologicamente in tutta la storia umana. Quel che avviene nel cervello ? un momentaneo stato dissociativo che libera dall'inconscio le energie illimitate di cui dispone facendo scatenare le reazioni chimiche di cui si ? parlato. Va da se che la permanenza in tale stato facendo perdere di vista il principio di realt? finisce per essere distruttiva. Sono esperienze che solo quando vengono integrate nel s? non diventano lesive.
Il medico e soprattutto lo psicoterapeuta si possono trovare nelle condizioni di un antico sciamano a cui si chiede il recupero della salute. Seppure il contesto culturale in cui viviamo sia diverso da quello arcaico esiste una continuit? evolutiva. Nella malattia (pure un semplice ma forte raffreddore) l'individuo si sente debole, in difficolt?, bisognoso di aiuto come un bambino. In questo stato regressivo momentaneo ? facile che il paziente proietti nel suo medico le sue ansie e le sue speranze, egli vive una sensibilit? ed un'emotivit? tale da rendere possibile l' efficace azione psicologica. Le tecniche del sogno da svegli guidato (Desoille) e fondate sulla suggestione della parola (Emerson) riescono a creare gli stati abreativi che permettono il cambiamento risanante . Le varianti tecniche che si possono adottare spaziano dalla teatralizzazione (Moreno) a contestualizzazioni esistenziali (Pearls) e comportamentali ( Skinner ). Lo strumento chiave con cui si opera ? la suggestione, quella stessa usata dallo sciamano .
In chi gli chiedeva aiuto per recuperare la salute lo sciamano induceva quegli stati estatici che vediamo ripetersi ancor oggi nelle guarigioni "miracolose" : guarire significava andare in cerca dell'anima che ? stata catturata dai demoni o dagli spiriti (complessi, fobie, traumi, devianze...) e liberarla.
Una sera aveva seguito per televisione un collega, docente di storia delle religioni a Roma (di cui non faccio il nome ma quanto riporto ? stato diffuso pubblicamente) che raccontava questa sua singolare esperienza: In un villaggio sud americano un vecchio era entrato in coma, nonostante lui ed un medico presente avessero riscontrato l'irreversibilit? dello stato i parenti chiesero aiuto ad uno sciamano. Arrivato al villaggio quest'ultimo cominci? a inscenare un rito per andare alla ricerca dell'anima del vecchio. Ormai in trance lo sciamano mimava la lotta con gli spiriti per sottrar loro quell'anima. Quando riusc? a prenderla cadde sfinito. In quello stesso momento il vecchio riprese conoscenza ma lo sciamano era morto. Seppure il fatto sembri misterioso in realt? indica che in uno stato comatoso (come del resto durante il sonno) il cervello pu? mantenere un contatto con l'esterno e reagire alle sue suggestioni. La morte dello sciamano interpretata nel contesto come l'aver dato un' anima in cambio, pu? essere spiegata con un infarto da stress o da un volontario seguire lo schema della cultura autoctona: un'anima per un'anima, ossia una rovinosa autosuggestione (pi? probabilmente le due cose insieme).
La suggestione non ? tema che riguarda solo il singolo ma la societ? nel suo complesso. Lo star bene o lo star male dipende anche da situazioni umane generali, da quella forma inconscia che unisce e condiziona i gruppi chiamata egregoro. In altri termini in un ospedale dove medici ed infermieri lavorano in serenit? i pazienti guariscono pi? facilmente rispetto ad un altro dove invece ci sono situazioni di stress e disagio, fosse solo perch? quando si lavora in un ambiente pacifico si sbaglia di meno. Ma il lato umano conta, eccome! Non mi ricordo pi? in quale libro Idries Schah ( chi lo rammenta mi aiuti) riportava la notizia di un aereo costretto ad un atterraggio di fortuna in una landa deserta. I passeggeri, impossibilitati a comunicare via radio la posizione, decisero che era meglio non aspettare ma allontanarsi in due gruppi in direzione opposta di modo che il primo a ricevere soccorso avrebbe indicato la direzione del secondo. Il primo gruppo era guidato da un prete che proseguiva pregando con lo spirito da via crucis e l'altro da un commerciante che raccontava storielle tutto il tempo. Del primo sopravvissero in pochi ma del secondo tutti (e le condizioni esterne, compreso il tempo passato, finirono per coincidere) .
La suggestione gioca il suo ruolo anche nella memoria di gruppo. I ricordi condivisi esercitano un'azione che lega gli uomini verso il loro destino. Memoria genetica e memoria inconscia diventano un cocktail che pu? risultare mortale. Alla base ci sono le emozioni e gli schemi comportamentali appresi nell'infanzia dal gruppo di cui si fa parte. Grosso modo ? il concetto del karma buddista , espresso in vari modi nelle religioni, ma che non riguarda esclusivamente l'io definito in quel corpo, ma l' insieme di cui fa parte . Sono proprio queste considerazioni che hanno portato la psichiatra Olga Kharatidi a riscoprire nello sciamanesimo una visione che inserisce la malattia in una visione globale della realt?. Leggiamo: " Una guarigione completa ? solo una questione di tempo, prima o poi ci si libera dai demoni della memoria. Eppure continuano a tornare e si moltiplicano attraverso persone diverse nel corso della storia, perpetuando l'offesa della memoria collettiva. Nel nostro tempo c'? un grande lavoro da fare per guarire. ( 4)".
Solo una persona realizzata ed individuata ? libera dal condizionamento dell'insieme umano, dalla sua memoria e dai suoi "demoni" che scatenano odio, distruzione e sofferenza. In pratica non ? pi? mossa dai pregiudizi, dalle paure, dalle vendette, dalle paranoie dei vari gruppi. Non invade ne ? invaso dagli altri. Cerca il suo equilibrio e non segue le reattivit? comuni: chi non ? centrato nel suo s? (nella ricerca della verit? e del bene) si identifica all'esterno lasciandosi trascinare dallo squilibrio generale che in certe epoche, come la nostra, ? assai pronunciato. Ma l'uomo ha possibilit? straordinarie, capacit? di superare prove tremende. Nonostante tutto l'umanit? ? ancora viva perch? porta sempre del bene, la forza di guarire. Guarire ? ritrovare se stessi, ritrovare unit? nella pace e fiducia nel senso della propria evoluzione.
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1) W.Glasser" Positive Addiction" Collins Publishers inc. 1976, trad.italiana TEA.
2) A.Oliverio "nei labirinti della mente" Laterza pag 129, 1998, I ed. 1989. E a pag 122: "Comunque esistono ormai diversi studi che dimostrano , ad esempio, che gli avvenimenti luttuosi deprimono la risposta dei linfociti agli agenti mutageni (che inducono i tumori) o che negli individui che hanno subito una grave perdita, le cellule del sangue NK-le quali aggrediscono le cellule tumorali- sono meno efficienti. Tutte queste risposte sono pilotate da neuroni colinergici e da diversi peptidi prodotti dal cervello"
3) "L'IL 1 ? "prodotto per lo pi? dai macrofagi del sistema immunitario ed ? uno dei cinquanta e pi? peptidi identificati che mediano le reazioni infiammatorie causate da ferite, traumi o fattori che attivano il sistema immunitario. Nell'ambito di una cascata molecolare , l'IL 1 provoca la febbre, attiva le cellule T, induce il sonno e mette il corpo in uno stato generale di risanamento, consentendogli di mobilitare le riserve di energia per combattere con la massima efficienza contro gli agenti patogeni intrusi" (da"molecole di emozioni", Candace B.Pert, Corbaccio pag 195).
4) O. Kharatidi "il maestro dei sogni" Mondadori pag. 134. Continuazione del libro "la sciamana": un resoconto esperenziale interessante ma non privo di ingenuit?, come il dar credito a leggende, per quanto suggestive, come quella dell'Agharti.
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| enzoskip |
Inserito il - 29/04/2010 : 13:32:59 STRESS, FUNZIONI VITALI e SISTEMA IMMUNITARIO Visionare questo video: http://it.youtube.com/watch?v=tsh_Vo8bLbA
L'OMS, Organizzazione Mondiale della Sanit? definisce la salute come "uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o infermit?". Questa definizione risale al 1948 ma, a distanza di quasi sessant'anni, non si ? ancora affermata a pieno. Da una parte le Istituzioni dovrebbero garantire costantemente una serie di interventi concreti per garantire la effettiva "salute" dei cittadini, e dall'altra, noi stessi dovemmo prestare pi? attenzione alla qualit? della nostra vita. Stando a questa definizione, potremmo ben dire, infatti, che al giorno d'oggi ben poche persone godono di perfetta salute. Come detto i ritmi di vita odierni sono sempre pi? frenetici. Si corre a destra e sinistra tra mille impegni, tra ingorghi e imprevisti e pressioni e difficolt?. I tranquillanti sono tra i farmaci pi? venduti al mondo e lo stress ? da pi? parti definito come il male del secolo. Finalmente oggi viene universalmente riconosciuto che molte malattie, perfino quelle pi? gravi come i tumori sono spesso aggravate, se non addirittura provocate da un eccessivo accumulo di stress, come scoperto finanche sui topini in laboratorio. Visionare questo video: http://it.youtube.com/watch?v=tsh_Vo8bLbA
Ormai la letteratura medica sulla correlazione tra stress e malattia e vastissima. Ecco perch? ? fondamentale divenire consapevoli dei meccanismi che generano lo stress, ed imparare a gestirlo e scaricarlo. Purtroppo a volte non ci rendiamo conto delle tensioni accumulate, se non quando ? troppo tardi. Il nostro corpo ci manda continui segnali ma spesso facciamo finta di nulla e continuiamo a correre illudendoci, cos? facendo, di fare al meglio il nostro dovere. Spesso si finisce addirittura per sentirsi in colpa se ci si concede qualche piccola pausa. Si fa ricorso ai farmaci per dormire meglio, per il mal di testa, per i dolori articolari, per facilitare la digestione, per regolare la pressione. Raramente si cerca di risalire alle cause di questi sintomi. Se in casa ci si accorge di una macchia di umidit? sulla parete, ? probabile che non ci si limiti a passare una bella mano di vernice. La macchia tornerebbe in brevissimo tempo. Per evitare che il problema si ripresenti, occorre cercare di trovare le cause ed eliminarle. E' un concetto elementare, eppure siamo cos? pieni delle nostre abitudini dannose che perdiamo di vista la qualit? della vita. Ci ritroviamo immersi in un vortice dal quale ? difficile venir fuori. " Dopo questo esame, dopo la laurea, appena finito questo progetto." Troppe volte mettiamo in secondo piano la nostra salute e la rimandiamo ad un dopo che spesso non arriva mai. Per scaricare lo stress, il primo punto dal quale partire ? volerlo fare. Non sempre sono necessari grandi cambiamenti. Il pi? delle volte basta concedersi brevi pause, ogni giorno. E' difficile ? Sicuramente si. Ci sembra che il tempo non basti mai. Occorre creare in noi una nuova abitudine. Giorno dopo girono, man mano che i primi benefici si fanno sentire, miglioreranno le nostre performance, il nostro lavoro e la nostra vita ne avranno un grande beneficio. E finalmente saremo pi? felici e sereni. La vita va vissuta giorno per giorno. Oggi seminiamo quello che raccoglieremo domani, ma occorre anche non perdere di vista il qui ed ora. Lo stress si pu? e si deve scaricare, attaccandolo da pi? lati. I parametri da controllare sono l' alimentazione, l'attivit? fisica, la respirazione, il riposo ed il sonno, e l'atteggiamento mentale.
Tratto da: http://relax.piuchepuoi.it >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il 70% ITALIANI MUORE per MALATTIE da STRESS - Lo rivela uno studio dell'Universit? La Sapienza e dell'Aisic AGI - Roma, 13 Ott., 2009 - Il 70% degli italiani muore per malattie causate da stress. E' il dato preoccupante contenuto in uno studio del Dipartimento di Studi Clinici dell'Universita' La Sapienza di Roma" in collaborazione con l'AISIC. Tanto che il presidente dell'Ordine dei Medici di Roma, Mario Falconi, ha proposto l'istituzione di una commissione permanente sullo stress e l'organizzazione di evento dedicato a questo tema. "Lo stress cronico e' tra i fattori piu' rilevanti della nella genesi delle patologie piu' diffuse nei paesi industrializzati", ha spiegato la presidente dell'AISIC, Cinzia De Vendictis durante la conferenza stampa tenutasi stamane al CNR. "Si tratta delle malattie cronico-degenerative, che includono le patologie cardiovascolari, tumori, broncopneumopatie croniche ostruttive, cirrosi epatica, le malattie intestinali che nell'insieme costituiscono piu' del 70% delle cause di morte". Un allarme lanciato anche dall'OMS, secondo cui entro il 2020 tumori e bronco pneumopatie cronico ostruttive costituiranno la terza causa di morte. Tra i disturbi causati dallo stress anche l'ipertensione che, oltre alle patologie cardiovascolari, puo' essere causa di diabete e infarto. Colpisce il 25% degli italiani, circa 15 milioni di persone, percentuale che raggiunge l'80% se si considerano gli "over 65". "Ansia, depressione, alcolismo, disadattamento sociale, abuso di farmaci, sono tutte possibili complicazioni dell'ansia da stress", sottolinea De Vendictis. "Particolare attenzione merita la depressione, che colpisce nell'arco della vita il 15-20% della popolazione. Tuttavia 6 depressi su 10 non vengono diagnosticati come tali dai medici e e dei 40 su 100 che vengono identificati come depressi, solo al 51% viene prescritta una cura. Di conseguenza solo il 18% dei depressi riceve una terapia appropriata". Gli esseri umani sono possono tollerare solo un certo grado di stress, cioe' quello che consente di sopravvivere anche in circostanze eccezionali e che viene definito "stress buono". Esiste pero' lo stress cronico, che deriva dal persistere nel tempo di piu' stressori - cioe' eventi traumatici, condizioni ambientali, cognitivi, stili di vita - che fanno superare la cosiddetta soglia critica oltre la quale l'organismo non riesce piu' a difendersi e la naturale capacita' di adattarsi viene a mancare. Di conseguenza il sistema immunitario si indebolisce, l'organismo diventa piu' vulnerabile alle infezioni, alle malattie e allo sviluppo di patologie autoimmuni: e' evidente che ognuno reagisce in base alle caratteristiche e predisposizioni costituzionali. Luciana Sinisi, presidente della commissione ambiente e salute dell'Ordine dei Medici di Roma, ha puntato l'indice anche sui fattori ambientali come causa di stress (inquinanti domestici, inquinamento acustico ed elettromagnetico, ecc.) e responsabili di malattie ad esso correlate. Se inoltre si considera che e' ansioso un cittadino su tre, uno su cinque si rivolge allo psichiatra, 12 milioni e mezzo di italiani fa uso di ansiolitici, aumenta la depressione tra i piu' giovani, i disturbi del sonno riguardano il 14% della popolazione, aumenta l'ipertensione da stress, si comprende, oltre al disagio generalizzato della popolazione, anche l'aumento dei costi. E' stato infatti calcolato che solo nello scorso anno, l'importo per terapie da malattie causate da stress ha rappresentato piu' della meta' della spesa sanitaria nazionale. L'OMS ha calcolato che in Italia, il solo costo di giornate di lavoro perse a causa della depressione, e delle sue conseguenze sulle relazioni interpersonali, delle sofferenze dei nuclei familiari e degli atti auto-lesivi incide per 5 mld di euro all'anno. "Lo stress non risparmia nessuno", conclude De Vendictis. "Per questo e' necessario mettere la persona nel suo complesso al centro dell'attenzione nel rapporto medico-paziente. Solo cosi' possono essere identificate in tempo tulle le possibili cause di stress personale, lavorativo, ambientale, relazionale". Tratto da: salute.agi.it vedi: Ansia, Stress e Cancro + Stress Ossidativo + Stress e FUNZIONI Vitali - 2 + Conflitti Spirituali + Senso di Colpa + Sistema Immunitario + Stress Ossidativo - 2
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Salute, facilmente "malati di stress" i lavoratori e gli impiegati - 8 Gen 2007 (Adnkronos/Adnkronos Salute) Dal mal di testa ai dolori di stomaco, dall'insonnia alle difficolt? digestive, dal colon irritabile a episodi di tachicardia e picchi di pressione alta, ecc. Non solo calo produttivo e disagio psicologico. Anche malesseri fisici 'specchio' di una vera e propria sindrome: dal mal di testa ai dolori di stomaco, dall'insonnia alle difficolt? digestive, dal colon irritabile a episodi di tachicardia e picchi di pressione alta con seri rischi per la salute del cuore. Sono solo alcuni dei molti sintomi dello ?stress da ufficio?, che secondo statistiche europee valide anche per l'Italia colpisce piu? o meno tutti i lavoratori. vedi Vestiti Sintetici: accumulano e generano altro stress
Lo STRESS AUMENTA il RISCHIO d'INFARTO "......A questo proposito ? molto interessante lo studio di Anne Underwood sulle cause psicologiche della cardiopatia. La ricerca prese il nome di 'Effetto Northridge', dal nome del terremoto del 1994, che colp? una zona nelle vicinanze di Los Angeles. Nei mesi seguenti al potente sisma alcuni ricercatori universitari avevano esaminato i referti dei medici legali e avevano rilevato un notevole incremento dei decessi per crisi cardiovascolari, da una media giornaliera di 15,6 ai 51 del giorno del terremoto. Questo significava che le persone rimaste illese dal terremoto si erano, comunque, spaventate a tal punto da essere, in seguito, colte da infarto. Per dirla in parole pi? semplici, si erano spaventate a morte....."
".........Infine, anche i traumi infantili sembrano produrre conseguenze sulle malattie cardiache, lo dimostra una recente inchiesta condotta dalla dottoressa Maxia Dong, del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, su oltre 17.000 adulti residenti a San Diego. La dottoressa rilev? che il rischio di attacchi cardiaci aumentava del 30 o del 70 per cento nelle persone che avevano riferito di aver avuto, durante l'infanzia, traumi dovuti ad abusi fisici, sessuali od emotivi, o che avevano subito violenze da parte di genitori che abusavano di droga o alcol." Tratto da: http://italia.6seconds.org/modules.php?name=News&file=article&sid=89 http://marcomarilungo.splinder.com/
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Studioso italiano dimostra legame tra stress e immunita' - 01 Sett. 2007 ROMA - Il patologo Pietro Muretto, dell'ospedale San Salvatore di Pesaro, ha dimostrato per la prima volta il legame che esiste fra il sistema nervoso e le difese immunitarie. I risultati della sua ricerca, pubblicata sull'International Journal of Surgical Pathology, danno un'evidenza scientifica a quella che sinora era un'ipotesi della medicina psicosomatica. Il sistema nervoso e quello immunitario sono collegati dalle cellule di Langerhans o cellule dendritiche, che non nascono come si riteneva nel midollo osseo ma nella struttura dell'embrione dalla quale si forma una parte del sistema nervoso periferico, chiamata cresta neurale. (Agr)
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Ammalarsi dipende molto da noi - By dott. Bottaccioli (medico) II modello medico-sanitario dominante ? vecchio e superato e non ? in grado di spiegare le connessioni tra psiche, sistema nervoso, sistema endocrino e sistema immunitario
C'? una rivoluzione in corso d'opera nelle scienze biomediche. Essa ? il prodotto di altrettante rivoluzioni all'interno di discipline tradizionalmente separate: la neurofisiologia, l'immunologia, l'endocrinologia. La PsicoNeuroEndocrinoImmunologia - che potremmo siglare per brevit? PNEI - ? il prodotto di questi cambiamenti e, a sua volta, imprime un'accelerazione nel ritmo e nella qualit? del cambiamento in corso nelle singole discipline, a soprattutto essa reclama con forza una radicale modificazione del modello medico dominante, un modello vecchio, scadente nella pratica clinica e ormai d'impaccio allo sviluppo della ricerca scientifica.
Quali sono le idee portanti del vecchio modello che la PNEI mette in discussione ? Provo a riassumerle. Il cervello umano ? simile a un computer, una stazione di comando centra?le che conosce l'esterno leggendolo come un calcolatore legge un nastro magnetico e governa l'interno tramite gli ordini impartiti dall'alto al basso attraverso la rete nervosa. Il cervello ? il reparto speciale e inaccessibile dell'organismo, i suoi codici e i suoi componenti sono unici e non rintracciabili in nessun altro organo. A loro volta, le difese immunitarie sono di tipo meccanico e automatico: l'anticorpo blocca l'antigene neutralizzandolo. Gli ormoni sono un sistema di bioregolazione automatica, la loro influenza sulle malattie comuni ? praticamente nulla: essi interessano la diagnosi in quei rari casi di grave squilibrio endocrino che si presentano all'osservazione clinica.
Le neuroscienze e la PNEI invece dimostrano che il cervello, pur essendo ovviamente la sede delle funzioni intellettive umane, non solo non ? paragonabile a un calcolatore nel suo modo di leggere la realt? esterna, ma ?, al tempo stesso e a tutti gli effetti, una grande ghiandola endocrina, recuperando cos? una geniale intuizione dell'antica medicina occidentale ("il cervello ? una ghiandola, come una mammella", Ippocrate) e orientale ("il cervello ? il lago del midollo", medicina tradizionale cinese).
Cos?, il sistema immunitario pu? essere definito un vero e proprio organo di senso, l'occhio interno, organizzato in network per sorvegliare sia l'esterno sia l'interno.
In questa nuova concezione le ghiandole endocrine non sono dei semplici 'termostati', ma costituiscono un sistema strutturato a pi? vie che, in collaborazione con i sistemi nervoso e immunitario, mette in atto le reazioni vitali di adattamento dell'organismo ai cambiamenti che provengono dall'esterno.
E le reazioni vitali nell'organismo umano includono funzioni cognitive cui partecipano organi e molecole di origine non nervosa: per esempio ? ormai accertata la partecipazione di alcuni ormoni alla costruzione della memoria. Infine e quindi: la comunicazione all'interno dell'organismo non ? di tipo gerarchico, ma bidirezionale e diffuso. D'altra parte senza queste nuove idee non sarebbe possibile spiegare e inquadrare risultati della ricerca altrimenti confusi e contraddittori.
In sostanza nei laboratori di ricerca e nelle universit? pi? avanzate del mondo si ? dimostrato in modo chiaro che il cervello - e quindi anche la nostra volont? - ? in grado di influenzare il sistema immunitario e che a sua volta, fatto ancor pi? sorprendente, quest'ultimo fa sentire i suoi effetti sul cervello. Sono state decifrate anche le ?parole? di questo dialogo interno al nostro corpo: si trat?ta di piccole molecole, dette ?neuropeptidi?, che vengono rilasciate e captate sia dalle cellule nervose sia da quelle immunitarie ed endocrine. La portata di questa rivoluzione non sta solo nel rappresentare un punto di incontro tra le ricerche della medicina organica e quelle della psicosomatica, ma nell'interpretare in modo nuovo vecchie malattie - infettive, cardiache, infiamma?torie, metaboliche, tumorali - e nel suggerire pi? appropriate terapie, visto che le dinamiche del loro nascere e svilupparsi non sono pi? quelle che si sono fino ad oggi ritenute valide.
Stress emozionale e malattie infettive Spesso il virus ci assale se noi glielo permettiamo. Questi i risultati delle ultime ricerche scientifiche che dovranno rivoluzionare l'interpretazione di malattie infettive e vaccini !
Gli studi sulle relazioni tra stress e malattie, infettive in particolare, iniziano negli anni Cinquanta e alternano esperienze su animali (topi perlopi?) ed esseri umani. vedi stress ossidativo
Un esempio: i cadetti di West Point Stanislaw Kasl, della Yale University nel New Haven, Connecticut, sul finire degli anni Settanta realizz? uno studio di ampie dimensioni per verificare l'inciden?za dello stress sulle malattie infettive. Il terreno era privilegiato: la elitaria accademia militare di West Point. Un luogo in cui lo stress si mangia a colazione, nel quale la particolare stupidit? della disciplina militare si somma alle aspettative di carriera che nutrono giovani e famiglie, cos? come ci hanno raccontato decine di film americani. Vennero reclutati circa 1400 cadetti appena entrati in accademia. All'analisi del sangue si vide, come ? nella norma, che circa i due terzi mostravano anticorpi contro il virus Epstein V Barr. Occorre considerare che la maggior parte degli esseri umani presenta questo virus senza ammalarsi, il quale per?, in determinate circostanze, pu? provocare una febbre con ingrossamento delle ghiandole linfatiche conosciuta come ?mononucleosi infettiva?.
Qui cito solo gli studi sugli umani: la tabella fornisce una sintesi dei pi? importanti negli ultimi quarantanni.
Stress emozionale, immunit? e infezioni: sintesi degli studi pi? importanti
AUTORE e SOGGETTI
MALATTIA
RISULTATI
Sparer (1956) volontari maschi e femmine
Tubercolosi
La malattia ha una maggiore incidenza tra le persone depresse.
Imboden (1961) 600impiegati maschi/femmine
Influenza
L'influenza ? preceduta dalla depressione e le persone depresse ritardano nella guarigione.
Meyer (1962)16 famiglie (100 persone)
Angina streptococcica
Gli stress acuti e cronici aumentano l'incidenza della malattia.
Kasi (1979) 1400 cadetti
Mononucleosi
11 rischio di sviluppare la malattia appare significativamente aumentato in situazioni di stress.
Mason (1979) 48 reclute
Influenza
Le situazioni stressanti (soprattutto dell'addestramento) producono una depressione immunitaria due tre giorni prima di ammalarsi.
Glaser (1984) 70 studenti di medicina
Mononucleosi in-
Depressione immunitaria maggiore negli studenti che pi? soffrivano di solitudine.
Glaser (1985) 49 studenti
Herpes simplex
La depressione immunitaria conseguente allo stress fa uscire dalla latenza il virus.
Costa (1989)
Herpes labialis, genitalis, Zoster, cheratocongiuntivite erpetica
Lo stress emozionale si associa ad un'inibizione dell'attivit? delle cellule immunitarie (fagociti).
FONTE: M. Biondi e A. Palma, "Stress e malattie infettive", in M. Biondi, La psicosomatica nella pratica cllnica, II Pensiero Scientifico, Roma, 1992.
Un terzo dei cadetti quindi, nello studio di S. Kasl, non era mai entrato in contatto con il virus. Dopo un anno di vita militare, per?, il 20% di loro mostr? nel sangue gli anticorpi contro il virus. Di questi per? solo uno su quattro si ammal? di mononucleosi. Perch?? S. Kasl elabor? un dettagliato questionario che somministr? ai cadetti. Giunse alla conclusione che i soggetti che soffrivano per le aspettative che non erano in grado di soddisfare o quelli che avevano i propri padri sul collo, si ammalavano molto pi? facilmente dei soggetti che, per una ragione o per l'altra, vivevano con pi? relax la propria carriera. Insomma ? raro che una malattia sia il prodotto di una sola causa.
Anche nel caso delle malattie infettive, come abbiamo visto, non basta che ci sia un batterio o un virus in azione per produrre la patologia: occorre anche una disposizione di quello che i medici ottocenteschi chiamavano 'terreno' e che oggi potremmo definire la "grande connessione", il bilanciamento integrato dei grandi sistemi di regolazione dell'organismo. Fonte: dr. Francesco Bottaccioli, Psiconeuroimmunologia, Red, Corno, 1997, pp. 148-154.
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vedi anche in Iridologia: ..........L?iride si manifesta fisicamente nel centro esterno, dell?Uovo oculare, il globo oculare; quest?ultimo ? la proiezione dell?Uovo energetico emanato - vedi Campo Toroidale del Cuore - o (CEI) Campo Psico Energetico Informato, nel quale viviamo e che quando siamo ammalati, diminuisce di dimensione e varia di colore; la cosiddetta ?aura? ? il suo primo segmento elettromagnetico; esso risuona con i colori dall?infrarosso all?ultravioletto nella materia ed ? riflesso anche nei vari colori delle iridi che troviamo. Nell?Uovo oculare ? ?inserito o proiettato? tutto il corpo umano; analogicamente l?Uovo o campo energetico informato contiene l?immagine, proiettata del corpo fisico ed ? inserito a sua volta in un immenso ?Corpo pensante?, la Vita nel corpo dell?UniVerso.
Il ?buco pupillare?, ? il riflesso dell??Ego/IO e rappresenta nel finito, il ?grande nulla? ovvero l?InFinito; ci? significa che l?Ego/IO ? un Punto dell?Infinito che manifesta se stesso per comunicare con gli altri infiniti punti e quindi definirsi e definire l?Infinito; egli ? proiettato/riflesso nel buco pupillare.
Saper creare e mantenere il processo Osmotico, lo scambio biochimico, elettromagnetico, informazionale, nei giusti rapporti fra l?Ego, il ?buco nero? dell?Infinito e la Sua manifestazione, la fisicita': gli Elettroni, gli Atomi che compongono il Campo Psico Energetico Informato, le Molecole, le Cellule, gli Organi, i sistemi, l?Ambiente esterno l?Universo; ci? significa poter raccogliere il maggior numero di informazioni sulla Vita e vivere Godendo una Perfetta Salute. L?Ego/IO/NOI, il ?dentro? dello Spirito nel corpo, per comunicare con il ?fuori?, l?Ambiente (per Ambiente si intende Tutto ci? che sta fra l?Ego ed i confini dell?Universo) e tendere cos? all?Infinito le sue Consapevolezze sulla Vita che tende all?Infinito.
Lo Stress e' anche un sintomo di determinate carenze di minerali e vitamine, cioe' sintomo anche di malnutrizione. L?unico e vero mezzo per determinare realmente le necessit? Termico/Nutrizionali di ogni individuo, ? quello di riuscire a capire completamente tutti i cambiamenti psico/fisici a cui il soggetto va incontro nel suo vivere quotidiano, nel suo adattamento allo ?stress?. Se i meccanismi naturali difensivi automatici rispondono in pieno alle sue necessit?, le funzioni della tiroide e delle surrenali rispondono ai fabbisogni energetici dei momenti stressanti e l?omeostasi si riordina; se al contrario la produzione di energia ? insufficiente lo stress imposto alle stesse ghiandole per lungo tempo, le esaurisce, diventano carenti croniche ed al limite tendono a non funzionare pi?, ma quello che ancor pi? grave ? che sotto lo stress, le surrenali inviano l?ordine ai reni di drenare, distillare, pi? sostanze vitali del necessario, in modo che queste finiscano nelle urine; questo per favorire l?ammalamento di qualsiasi malattia, in quanto quest?ultima ? la Giusta conseguenza delle Trasgressioni Etiche che l?Essere produce, essendo Incoerente con le Leggi che regolano i sistemi Viventi esistenti nella Manifestazione Universale.
Questo decadimento funzionale porter? inevitabilmente ad uno squilibrio energetico ed a una patologia sicura.
Analizzando questo problema seriamente e da vicino potremo per? con un giusto apporto nutrizionale, e ribevendo la propria urina, e/o supplementare l'alimentazione appropriata con delle micro diete e quindi invertire la tendenza ghiandolare e mantenere condizioni adatte alla normale produzione energetica di queste importanti funzioni.
La produzione energetica dipende quasi esclusivamente dal giusto rapporto fra le colonie Microbiche (riordino della flora batterica intestinale) esistenti, Vitamine, Minerali e sostanze vitali. vedi anche: Protocollo della Salute
Il ciclo di interdipendenza che, attivato dal Pensiero/Psiche, (conscio od inconscio) genera a tutti i livelli lo stress e quindi la malattia, lo ricordiamo ancora una volta, ? questo: la Psiche sottoposta a Stress di Incoerenza rispetto alle Leggi dei Giusti rapporti con la Manifestazione della vita nell?UniVerso, attiva l?Ipotalamo e l?Ipofisi (ghiandola endocrina posizionata al centro del Cranio), la quale invia opportuni messaggi bio elettrochimici alle Surrenali, le quali a loro volta attivano i Reni ad espellere pi? del normale, le sostanze Vitali (vitalie) nell?urina e quindi se quest?ultima viene gettata via, l?organismo si indebolisce man mano che il processo Nutrizionale si v? via via depauperando, permettendo quindi la nascita di QUALSIASI tipo di malattia.
Ricordiamo che la Luce inFormata, (le frequenze modulate ricevute o create dall?essere) si memorizza nei corpi viventi, nel substrato che ha alla base la ?terra? fisiologica, cio? nei metalli amorfi a base di minerali rari.
Quindi la malattia ? chiaramente un metodo che la Natura ha messo a punto per far comprendere all?essere che non deve trasgredire le Leggi della Manifestazione, vivendo una vita di Incoerenza, in quanto egli, se continuer? nell?incoerenza, somatizzer? sicuramente qualsiasi tipo di malattia; ma comunque essa ? la base dalla quale partire per riprendere coscienza su se stessi, sui propri errori e quindi iniziare ad invertire la ?rotta? di Vita.
Ogni volta che lo stress compare, vi deve essere un adeguamento del corpo alla produzione di energia e di conseguenza ci? produce una perdita pi? o meno intensa di tali sostanze, sopra tutto nell?orina.
La modifica dei giusti rapporti fra questi elementi FONDAMENTALI porta SEMPRE ad una mal funzione dei principali sistemi Omeostatici corporei:
A) Quello Acido/BASICO, + quello di Ossido -Riduzione modifica i valori di pH, rH, r? dei liquidi del corpo, il terreno, vedi Bio elettronica.
Questa funzione basilare ? modificata da vari cofattori: disequilibrio idrico/salino; mal funzione del processo di nutrizione cellulare; squilibrio cronico dieto-alimentare; insufficiente funzionalit? endocrina (ghiandolare); mal funzione polmonare respiratoria.
B) Quello IDRICO/SALINO (precipitazione e conseguente accumulo di determinati minerali con produzione di elementi tossici, (virus mutati, prioni, parassiti, tossine, ecc.) questi giusti rapporti Termico/Nutrizionali devono mantenersi entro determinate tolleranze, pena la mal funzione e l?intossicazione di tutto l?organismo.
La diminuzione o l?aumento sopra tutto degli elettroliti porta inevitabilmente a ridurre gli scambi che avvengono attraverso le membrane delle cellule ed ecco che gli organi interessati passano ad una ipo funzionalit?; (ecco perch? il citrato di potassio o ancor meglio l?Ascorbato di Potassio sono indispensabili per coloro che accumulano minerali nell?organismo, ammalando le cellule per intossicazione e somatizzando patologie degenerative in modo veloce), salvo l?assunzione quotidiana della propria urina
C) Quello del SISTEMA ENDOCRINO (mal funzione sopra tutto delle ghiandole e delle correlazioni fra i vari sistemi ad esso collegati).
L?importanza del giusto equilibrio ormonale ? noto a tutti ed in questo sistema dobbiamo dire che si tratta di interazioni fra le varie ghiandole che lo compongono e che quando vengono ad essere compromesse vi ? una disfunzione totale del sistema.
Antagonismo diretto fra timo e surrenali; pancreas endocrino e surrene; surrenali e gonadi e paratiroide; gonadi e timo e ghiandola pineale.
L?unica che pu? essere considerata la ?direzione? del sistema, ? la ghiandola ipofisaria ma la sua mal funzione pu? influenzare logicamente TUTTE le altre.
D) Quello del SISTEMA NERVOSO AUTONOMO (squilibrio fra simpatico e parasimpatico).
Questa mal funzione del SNA ? sempre la concausa primaria di ogni disturbo ?psico somatico?; la dominanza di una delle 2 parti del SNA, Sistema Nervoso Simpatico (SNS) e quello Parasimpatico (PSNS), porta inevitabilmente alle patologie psico/fisiche.
Il controllo sul SNA si pu? effettuare con:
1) Controllo Nutrizionale, compresa l'assunzione della propria urina.
2) Per mezzo dell?articolazione Temporo/Mandibolare.
Le lussazioni dell'Atlante e le mal occlusioni dentali sono fra le principali cause di tale anomalia; (esiste una tecnica manipolativa Osteopatica, Chiropratica, Kinesiologica adatta per normalizzare tale disfunzione) oltre a modificare le mal occlusioni presso un serio dentista capace.
3) Per mezzo del controllo Cranio/Occipito/Sacrale.
(esiste una tecnica manipolativa adatta Osteopatica, Chiropratica, Kinesiologica, che lavora sopra tutto sul sistema neurovegetativo, per normalizzare tale disfunzione).
Qualsiasi disturbo ? sempre la risultante di variazioni funzionali di questi sistemi omeostatici.
Vi sono sempre nella mal funzione due ?opposti funzionali? chiamati: IPERfunzione od IPOfunzione che facilmente producono sintomi simili, pur provenendo da concause opposte.
Ricordiamo che la pancia ha il suo cervello di sotto (in-test-ino) o encefalo enterico, con la sua rete di innervazioni, dalle pareti dello stomaco e dell?intestino, rete che ? in correlazioni con i due rami del sistema nervoso autonomo (simpatico e parasimpatico) con circa 100 milioni di neuroni, in grandissima parte autonomi dal cervello di sopra a cui ? certamente collegato ma da cui non dipende per il suo funzionamento anche e sopra tutto per i sensori (terminazioni nervose) delle mucose interne delle viscere (stomaco ed intestino); la prova sta nel fatto che recenti scoperte hanno dimostrato che interrompendo le connessioni fra cervello superiore e quello di sotto, quest?ultimo continua a funzionare autonomamente.
Questo cervello (di sotto) ? in stretta relazione con il sistema endocrino, perch? nell?intestino vi operano cellule endocrine sparse nella sua mucosa e lo ? anche con il sistema immunitario, inteso come organo di senso e di riconoscimento, che nell?intestino ha la sua principale funzionalit? con appositi sensori e con un?ampia rete linfatica ove circolano i linfociti inviati dal sangue in tutto l?organismo, per ?riconoscere? ci? che serve alla vita ed alla protezione totale del corpo per la sua migliore sopravvivenza. La nostra pancia ? un potente complesso neuro, endocrino, immunitario integrato, che svolge complesse funzioni in gran parte autonome, avendo reazioni immediate con cibi e sistema informatico del cervello di sopra (nel cranio), quindi con interazione istantanea con le InFormAzioni, emozioni, lo stress ed i Conflitti dell?Essere stesso; infatti ad ogni forte situazione di stress, tutta la pancia reagisce bloccando od accelerando la peristalsi intestinale, l?evacuazione della orina e con l?aumento o la diminuzione dell?appetito. Noi ?sentiamo? inconsciamente ogni avvenimento, con la pancia, che ? il nostro recettore pi? sensibile.
I cicli (bioritmi) biologici, personali ed ambientali (variazioni ioniche dell?atmosfera ecc.), sono determinanti per la ?sincronizzazione? delle varie funzioni vitali di tutto il sistema corporeo, quindi anche le malattie stagionali, NON dipendono da virus e batteri (vedi influenze) , ma bens? dalle variazioni iono psico (informazioni), elettroniche del ?Terreno?, i liquidi corporei, - vedi Bio Elettronica - interdipendenti con l?ambiente esterno. I ritmi biologici corporei (endogeni) che sono caratteristici di ogni specie, hanno una origine genetica, ma sono sincronizzabili con l?habitat biologico esterno e l?ambiente sociale, che a loro volta inter reagiscono con l?UniVerso.
Lo stress desincronizza questi ritmi creando caos nei sistemi corporei.
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Scala dei Valori STRESSANTI (messa a punto dal Prof. T.H. Holmes e R.H. Rahe dell?Universit? di Washington nel 1967)
EVENTI STESSANTI: PUNTI
Morte del Coniuge Divorzio Separazione fra Coniugi Carcerazione Morte di un famigliare stretto Malattia o ferita Matrimonio Licenziamento Riconciliazione coniugale Pensionamento Malattia di un famigliare Gravidanza Difficolt? sessuali Acquisizione di un nuovo membro della famiglia Riassesto negli affari Mutamento delle condizioni finanziarie Morte di un amico stretto Cambiamento di lavoro Aumento di conflittualit? con coniuge Creazione di mutuo oltre i 25.000 Euri Preclusione di mutuo o di un prestito Mutamento di responsabilit? sul lavoro Abbandono della casa di un figlio Disaccordo con i parenti Rilevante successo personale Moglie inizia o cessa un lavoro Inizio fine scuola Cambiamenti nelle condizioni di vita Correzioni delle prime abitudini di vita Fastidi con un superiore Mutamenti di orario e condizioni di lavoro
100 73 65 63 63 53 50 47 45 45 44 40 39 39 39 38 37 36 35 31 30 29 29 29 28 26 26 25 24 23 20
Studi condotti da P. Cugini (ricercatore italiano) hanno dimostrato che, il soqquadro dei sistemi oscillatori ? pressoch? universale e tende a peggiorare in rapporto alla gravit? ed alla permanenza della condizione stressante, coinvolgendo i sistemi biologici corporei, quelli ambientali e sociali?.
Pur non conoscendo che una minima parte del cervello totale (ghiandole endocrine essi stessi, quello di sopra, quello di sotto e della complessa rete di neuroni anche autonomamente intelligenti con le loro molteplici funzioni, abbiamo compreso e ci? solo recentemente, che innanzi tutto ? la struttura pi? complessa che l?UniVerso conosciuto abbia creato e che i 2 Cervelli ed il sistema neuro endocrino, devono essere visti come un computer complesso, definibile come una rete di micro computers (PC) con i Chips, che sono i neuroni (nel solo cervello di sopra ve ne sono circa 100 miliardi, con 1 milione di miliardi di contatti o sinapsi ed ognuno di essi pu? essere ?contattato? da un minimo di 50 sinapsi ad massimo di 100.000), le ghiandole endocrine, gli ormoni ed i linfociti (altri chips del cervello immuno-mobile) con possibilit? indipendenti, ma collegati a due computer ?server?, (cervello di sopra e di sotto) con un programma (software) unitario indirizzato alla migliore sopravvivenza con il minor danno in un ?network? elettronico (di tipo psico/bioelettrico) o dialogo informazionale continuo (cybernetico), per poter acquisire informazioni di qualsiasi tipo, riguardo alla Vita stessa ed alla sua Manifestazione nell?UniVerso.
Con Hans Selye nel 1936, si ? aperta la via alla comprensione di questi complessi meccanismi perch? egli descrisse e segnal? lo stress come un aumento fisico e funzionale della ?corteccia? surrenale (parte delle ghiandole surrenali) o ?cortico surrenale?, una riduzione od atrofia della ghiandola del timo, posta dietro lo sterno, che svolge un ruolo fondamentale nel sistema immunitario e quella delle ghiandole linfatiche, determinando anche la comparsa di mal funzione immediata e riflessa di tutti gli organi, sistemi e parti del corpo, per mezzo del ?network? immunitario con i ?neuropeptidi?, sostanze prodotte da tutto il sistema del cervello totale, stimolano in primis l?ipofisi e quindi tutte le altre ghiandole del sistema endocrino a secernere o rallentare la produzione, di certe sostanze, in genere ormoni, messaggeri di informazione.
Lo stress ? l?essenza della vita, ma se questo persiste oltre certi limiti ai quali siamo ?tarati? (stress senza cattivo stress), esso si ripercuote contro il sistema stesso (corpo) che dovrebbe aiutare a sopravvivere.
E? la cronicit? derivante dalla non soluzione del Conflitto esistente fra ci? che siamo e ci? che dovremmo essere, che tiene sotto pressione l?essere (psico/fisico), quello che genera il malessere (essere nel male) e quindi la malattia od azione del male, perch? genera perdita di sostanze vitali che finiscono nell?orina che viene gettata - vedi Urino terapia -, quindi depressione spirituale, generando contemporaneamente mal nutrizione cellulare e corporea, con alterazione del metabolismo delle cellule stesse e quindi alterazione termica detta infiammazione e di conseguenza immuno soppressione cio? caduta delle difese immunitarie, circolo vizioso dal quale si esce rimuovendo la causa che genera il tutto: il Conflitto Spirituale che genera stress cronico, infiammazione, depressione, alterazione del peso.
Lo stress che genera maggior danno, lo ricordiamo, ? quello generato dalla ?convinzione? di non potere uscire dal conflitto esistente, che ?crea? tutte le malattie e sopra tutto quelle degenerative che portano precocemente alla morte.
L?infiammazione ? un mezzo di difesa del corpo, ma se perdura troppo (oltre i limiti della propria ?taratura?), diviene ulteriore fonte di concause e mette nei guai tutto il sistema corporeo: psico/neuro, endocrino, gastrico, intestinale, immunitario. Essa ? anche e sempre strettamente correlata ?sincronizzata?, alle azioni/reazioni bio elettroniche indotte dall?aria, acqua, terra, fuoco, gli elementi base dell?ambiente esterno al corpo, ma essa ? ?accesa? dall?energia del ?Conflitto? Spirituale dell?essere stesso.
Con la cronicit? del Conflitto irrisolto = stress cornico, infiammazione, Intossicazione, acidosi, generalizzate su tutto il sistema corporeo, la malattia od azione del male ? assicurata.
I medici dell?era prima dell?avvento degli antibiotici affermavano che: ?il Terreno ? tutto ed il batterio ? nulla?, essi avevano perfettamente ragione, dopo la "sbornia e lo stress" provocati dall'uso dell'antibiotico su tutti i sistemi, occorre ricostruire per esempio il ciclo del sistema immunitario, leso dalla perdita della flora batterica simbiotica intestinale (che ne ? la base) perch? il ciclo si ricostituisca.
Il coinvolgimento del sistema immunitario segue la via di tutte le mucose: stomaco, intestino, naso, bocca, faringe, trachea, bronchi, polmoni, vagina, in quanto abbondantemente associate al tessuto linfoide. L?infiammazione a sua volta altera la funzionalit? di organi e sistemi, producendo la caduta totale della funzionalit? del sistema intero corporeo, generando depressione e quindi nuova immuno soppressione, con la ulteriore perdita contemporanea di sostanze vitali nell?urina.
Riprendere possesso della ConoScienza, dell?inFormAzione sul come mantenere o ripristinare la Salute ? la BASE per mantenersi sani ! ecco lo scopo di questo trattato. vedi Protocollo della Salute
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Ipertensione e tachicardia: per la prima volta uno studio italiano dimostra perch? lo stress uccide - Incertezza. Frustrazione?.ed il sistema nervoso esplode in azioni anomale e patologiche Di lavoro non si muore. Ma sicuramente ci si pu? ammalare, con chiari effetti concreti come aumento della pressione, tachicardia e fastidi all'apparato digerente. Perch? lo stress non ? solo psicologico. E, soprattutto, se cronico, pu? davvero porre le basi per possibili malattie future. A provarlo ? una ricerca condotta su un centinaio di colletti bianchi di una grande multinazionale della chimica, la DuPont, con sede a Milano. Lo studio, pubblicato sulla rivista "Hypertension" che ha dedicato l'editoriale a questa ricerca tutta italiana, ? stato inte?ramente condotto all'interno dell'azienda nel periodo della ristrutturazione. Una fase complessa, in cui le persone temono per il proprio lavoro o sono comunque preoccupate per un possibile mutamento delle mansioni. ?La ristrutturazione ? sicuramente un momento di grande impatto su chi lavora, perch? assomma diverse condizioni in grado di indurre stress?, fa notare Daniela Lucini, autrice della ricerca che lavora al Centro di ricerca sulla terapia neurovegetativa dell'Ospedale Sacco di Milano. ?Si sommano infatti tre situa?zioni psicologicamente stressanti che hanno un impatto immediato sul sistema nervoso centrale: la paura di perdere il lavoro, l'impossibilit? di controllare quanto avviene perch? i cambiamenti sono decisi da altri, il rischio che si modifichi la condizione operativa di ogni giorno. Il nostro studio ha considerato un centinaio di dipendenti di questa grande azienda, che sono stati seguiti e studiati in ufficio. Ci ha permesso di dimostrare che lo stress non ? solo una reazione psicologica, ma pu? essere valutato e misurato anche in termini clinici e diagnostici ben definiti. Ma soprattutto che questa condizione pu? essere trattata nel tempo, direttamen?te sul posto di lavoro?.
L'indagine ha preso in esame volontari sani sottoposti a una batteria di test, poi confron?tati con i valori di una popolazione di controllo, composta anch'essa da persone sane ma senza la tensione indotta dalla spada di Damocle della ristrutturazione. I risultati dimostrano chiaramente che nella popolazione sottoposta a stress lavorativo, oltre a uno stato di sofferenza psicologica, si ha un incremento medio della pressione arteriosa. E soprattutto sono presenti spesso i sintomi legati all'attivazione cronica del sistema ner?voso autonomo, come respirazione accelerata, disturbi digestivi, tachicardia. Proprio l'effetto sul cuore ? un parametro delle moderne misurazioni dello stress.
Lo studio milanese ha analizzato la sequenza dei battiti cardiaci registrata, per cinque minuti, nei lavoratori del campione e l'ha poi confrontata con un'analisi analoga effettuata sulla popolazione di controllo. Spiega Lucini: ?Visto che il battito del cuore non ? re?golare, ma variabile, con una valutazione di cinque minuti si possono avere informazioni importanti su come la frequenza cardiaca viene controllata dall'azione del sistema nervoso autonomo, da cui dipendono molti sintomi dello stress ?. Questo test ? alla base della valutazione neurovegetativa, non ? invasivo, ? ripetibile, ed ? utilizzato in tutte le occasioni in cui ? importante indagare il funzionamento del sistema nervoso autonomo, ad esempio nei malati di ipertensione arteriosa, in quelli che hanno sofferto un infarto miocardio, nei diabetici. Oggi ? il test principe, anche se non il solo, della misurazione dello stress. Perch? questo dimostra, da ultimo, lo studio milanese: che lo stress ? patogeno e si misura. E non ? uno studio isolato: ancorch? mol?to importante, ? solo l'ultimo di una serie.
Una ricerca condotta in Israele, su 677 lavoratori di mezza et?, apparsa su "Psychosomatic Medicine", indica che l'eccessivo stress professionale potrebbe addirittura aumentare il pericolo di ammalarsi di diabete. ?Lo stato di stress da lavoro ? cronico ed ? associato a un maggior rischio di diabete analogamente ad altri fattori di rischio come l'alto indice di massa corporea, il fumo e la mancanza di attivit? fisica?, spiega il coordinatore dello studio, Samuel Melamed, dell'Universit? di Tel Aviv: ?I ricercatori hanno notato che i lavoratori stressati con pressione alta presentavano un rischio quattro volte maggiore di sviluppare il diabete di tipo 2 della popolazione generale? Insomma, lo stress fa male. E non quando ? associato a una situazione particolare, legata ad esempio ad un test professionale o a un colloquio importante, ma quando ? generatore di una tensione cronica che si scarica sull'organismo. Quando il carico di lavoro e la tensione emotiva diventano eccessivi, i problemi superano le nostre capacit? di gestirli, la motivazione manca o non si riesce pi? ad avere il controllo della situazione, ecco che possono iniziare i problemi. ?Lo stress negativo nasce quando esiste un disequilibrio tra le richieste e le nostre risorse?, spiega Massimo Pagani, docente di Medicina Interna all'Universit? di Milano, ospedale Sacco: ?In questi casi una condizione emotiva come la paura di perdere il lavoro o il timore di profondi mutamenti in ambito professionale possono tradursi in sintomo fisico o malattia vera e propria?. Per capire come questo possa accadere si pu? pensare ad una situazione acuta, un momento clou della nostra vita. ? esperienza comune percepire il cuore che batte forte, lo stomaco che si stringe, l'agitazione e la mente che non ricorda nulla.
Tutti questi sintomi sono fisiologici, perch? si tratta di una normale risposta dell'organismo. Infatti in seguito a un evento emotivo, indotto ad esempio dalla consapevolezza di una condizione difficile o pericolosa, alcune parti del nostro cervello inviano impulsi nervosi ad alcuni centri specializzati (centri che controllano il sistema nervoso autonomo, l'ipotalamo) dai quali partono dei veri ordini che raggiungono i nostri organi periferici facilitandone l'azione e inducono la secrezione di alcuni ormoni particolari, come il cortisolo o le catecolamine. Risultato: il battito cardiaco accelera, lo stomaco "si stringe". Ma finito il momento clou, tutto torna nella norma. ?Se invece la condizione di stress si mantiene nel tempo ed ? prolungata, cio? esiste uno stress cronico, ecco che l'attivazione del sistema nervoso autonomo che manda fuori controllo le funzioni dei nostri organi permane, e di conseguenza si mantengono anche i sintomi?, spiega Pagani: ?Stanchezza, mal di testa, cuore che batte forte, disturbi gastrointestinali, difficolt? a riposare e dolori muscolari possono diventare presenti anche in momenti di apparente tranquillit? e senza che vi sia una malattia che li possa giustificare?. Ovviamente sulla risposta soggettiva allo stress cronico incidono molto altri elementi: le caratteristiche individuali, il comportamento che la persona assume in modo consapevole o meno in conseguenza dell'evento stressante, la percezione dello stress da parte dell'individuo. Insomma: predisposizione genetica, psicologia del soggetto, eventuali condizioni cliniche preesistenti come patologie cardiovascolari o diabete, fumo, l'abuso di alcol sono tutti fattori che giocano un ruolo chiave nel determinare l'effetto dello stress sull'organismo e nel favorire alcune patologie come l'ipertensione o le aritmie.
Ma si pu? vincere, lo stress da lavoro ? Le tecniche sono molte: da quelle di rilassamento mentale e muscolare, alle terapie psicologiche individuali o di gruppo, passando per il recupero delle buone abitudini come una regolare attivit? fisica, il controllo dell'alimentazione e l'addio al fumo. Ma proprio dalla ricerca condotta a Milano emerge un modello promosso a pieni voti da "Hypertension". Si basa su una tecnica di intervento che promette di salvare mente, cuore e rendimento: trasformare la pausa pranzo in una scuola di benessere, con un programma specifico fatto di lezioni ad hoc, dieta sana anche in mensa, attivit? fisica in palestra e allenamento al relax. ?Abbiamo sviuppato una serie di interventi sulle persone che liberamente hanno deciso di sottoporsi a questo trattamento?, conclude Lucini. ?Una volta alla settimana sono stati approntati corsi di ginnastica respiratoria attiva sul sistema nervoso autonomo, e sono stati effettuati nel tempo alcuni incontri per aiutare le persone, fornendo strumenti per la gestione del cambiamento. Dopo un anno di osservazione sono stati ripetuti i test strumentali e psicologici condotti all'inizio dello studio, e nei dipendenti che avevano seguito questo training la situazione generale ? migliorata?. Uno studio pilota, s'intende. E per tutti gli stressati senza programmi ad hoc ? Una ricerca condona all'Universit? di Atene promuove la classica "pennichella" postmensa. Chi schiaccia un pisolino pomeridiano avrebbe un rischio inferiore del 34 per cento di morire per problemi di cuore, e la riduzione arriverebbe fino al 64 per cento nel caso dei maschi che lavorano.
Commento NdR: quello che questi ricercatori non dicono e? che le Condizioni fisiologiche (sopra tutto intestinali) e capacita? di reagire, fanno la differenza, le condizioni genetiche non sono molto influenti, mentre un?intestino in disordine per cattive abitudini alimentari, uso di Farmaci e Vaccini portano il sistema nervoso enterico ad uno stress cronico e quindi a predisporsi a qualsiasi malattia, per malnutrizione indotta dalle intossicazioni, infiammazioni, acidosi sempre presenti quanto l?intestino e? in disordine, se poi vi sommiamo lo ?stress psicologico? la malattia e? sempre piu? grave !
Quanto pesano i problemi degli altri Cosa hanno in comune medici, infermieri, poliziotti, giudici e insegnanti ? A prima vista poco o niente. Ma scavando si scopre che tutte queste professioni si "occupano" di altre persone, facendosi spesso carico dei loro problemi. E quindi chi lavora in questi settori ? a rischio di una nuova, insidiosa patologia: la ?Sindrome da Burnout?. Che pu? portare a conseguenze pesantissime, a sintomi psicosomatici come mal di testa, tensione muscolare, ipertensione, difficolt? nell'andare di corpo regolarmente e un incomprensibile affaticamento. Nelle forme pi? gravi si pu? arrivare a depressione e insonnia. Non solo. La Sindrome da Burnout si presenta, sotto il profilo soggettivo, con tre sintomi predominanti e in successione: fatica, cinismo e inefficienza. L'esaurimento viene considerata la prima reazione allo stress prodotto dalle richieste di lavoro o da cambiamenti significativi. La persona in queste condizioni sente di aver superato il limite massimo sia a livello emozionale che fisico, fino ad essere quasi prosciugata, incapace di rilassarsi e recuperare. Poi si passa al cinismo, che pu? essere considerato il segnale della seconda "fase" sintomatologica. Infatti quando una persona diventa cinica assume un atteggiamento distaccato nei confronti del lavoro e delle persone con cui si relaziona in questo ambito. In pratica, secondo le chiavi di interpretazione psicologica, il cinismo pu? essere considerato come una reazione difensiva, nel senso che rappresenta il tentativo di proteggere se stesso dall'esaurimento e dalla delusione. Infine l'inefficienza ? forse l'indice pi? grave del burnout, perch? quando un individuo si sente inefficiente cresce il suo senso di inadeguatezza: qualsiasi progetto, atto anche a migliorare la sua condizione, viene vissuto come opprimente. Si perde la fiducia di poter realizzare qualcosa di valido e si perdere la fiducia in s? stessi. Secondo gli esperti la sindrome da burnout ? legata ai cambiamenti sostanziali avvenuti nei posti di lavoro e nel modo in cui si lavora. Oggi infatti il posto di lavoro viene considerato freddo, ostile ed esigente sia sotto l'aspetto economico che psicologico. Il che sfinisce a livello emozionale, fisico e spirituale molti operatori.
Come migliorare la situazione ? Prima di tutto occorre dar modo alle persone di sentirsi realizzate nell'ambito della propria attivit?. Evitare che i valori umani della professione, ad esempio del medico o del poliziotto, scendano molto pi? indietro rispetto a quelli economici, che debbono risultare soddisfacenti: progetto che prevede una rivisitazione della struttura aziendale. Infine, un approccio corretto a questa problematica prevede un "checkup" dell'organizzazione, da ripetersi con regolarit? nel tempo. Ma soprattutto occorre che i dipendenti non subiscano un processo, ma contribuiscano a stabilire cosa verr? valutato e nel completare il controllo finale. Solo cos? i risultati ottenuti potranno riflettere il punto di vista di tutti e quindi potranno fornire un quadro accurato dell'intera organizzazione.
Come si misura lo stress ? Nei centri di ricerca si arriva ad utilizzare strumenti particolarmente sofisticati, come la risonanza magnetica funzionale e la Pet, che possono dimostrare la "rete" del sistema nervoso all'interno dell'encefalo e addirittura fornire risposte "dinamiche" su quanto avviene nel cervello nelle fasi di stress. Nella pratica, sia in diagnostica che in terapia, si utilizzano misurazioni pi? semplici.
Misurazione Ormonale Pu? essere utile seguire il ritmo circadiano del cortisolo, un ormone dello stress, con esami fatti al mattino e alla sera. L'esame viene effettuato sulla saliva. Per valutare lo stato di tensione pu? essere indicato anche il controllo di marcatori infiammatori come le citochine, ma attualmente questa misurazione pu? essere considerata solamente sperimentale.
Ritmo Cardiaco Questo test valuta le oscillazioni del ritmo cardiaco, cio? come si modifica il ritmo dei battiti del cuore in un determinato periodo di tempo. Si pratica registrando un elettrocardio?gramma continuato, poi attraverso un'analisi di spettro si valutano i tempi necessari per il compimento di un intero ciclo del cuore (intervallo Rr). Questo test fornisce informazioni sia sulla regolazione "simpatica", cio? non controllabile dal nostro sistema nervoso, sia sull'attivit? del nervo vago a carico del nodo del seno. Questo ? una sorta di centralina riccamente innervata e pronta a ricevere segnali ormonali per cui un'alterazione sugli stimoli in arrivo si "scarica" sul ritmo cardiaco. Le oscillazioni sono nascoste nelle piccole variazioni del ritmo cardiaco, e vengono studiate sia a riposo che in risposta a uno stimolo eccitatorio, come la posizione eretta o il Tilt test (con la persona sdraiata a testa in gi?). Questa semplice variazione determina una attivazione simpatica con conseguente tachicardia e amplificazione delle oscillazioni a bassa frequenza. Alterazioni sia del ritmo a riposo che della sua risposta sono indicatori, in un contesto clinico, di livelli di stress. In genere questi indicatori sono correlati statisticamente (forse causalmente) a variazioni del livello di percezione sia dello stato di stress (questionario) che di sintomi soggettivi fastidiosi, che potrebbero simulare una patologia (aritmia, ipertensione, dolore toracico, insonnia). In casi pi? impegnativi possono essere impiegate le registrazioni per 24 ore dell'elettrocardiogramma con l'esame Holter, che per questi controlli richiede l'impiego di specifici programmi di analisi.
La felicit? abbassa la pressione La pressione arteriosa media ? un indice affidabile della serenit? degli abitanti di un paese. Quanto pi? ? bassa, tanto pi? le persone si sentono felici. ? la conclusione di una curiosa ricerca condotta all'Universit? di Warwick, in pubblicazione su "National Bureau of Economie Research", che per la prima volta ha correlato l'indice di felicit? di una nazione con la pressione dei suoi abitanti non solo con la loro ricchezza. ?Abbiamo trovato che l'ipertensione rappresenta un parametro molto affidabile per valutare lo stato generale di serenit? degli abitanti di una nazione?. I risultati non sono certo consolanti per il nostro paese. Ai vertici del benessere ci sarebbero gli abitanti dei paesi nordici, Finlandia esclusa, seguiti da Olanda, Irlanda, Francia, Lussemburgo. L'Italia si trova nella seconda met? della classifica e precede paesi come la Germania e il Portogallo. Lo studio ha preso in esame 15 mila persone in numerosi stati del vecchio continente. A ognuno sono state chieste informazioni sulla vita, sul livello di soddisfazione generale, sullo stato di salute generale con particolare riferimento alla condizione psicologica. Infine sono stati valutati i livelli di pressione arteriosa e si ? considerata anche l'ipertensione pregressa. I valori pressori, a detta di Andrew Oswald dell'Universit? di Warwick, potrebbero diventare in futuro un fattore chiave per valutare lo stato di salute economico e psicologico di un'intera nazione.
Questa tecnica prevede l'apprendimento di modalit? di respirazione particolarmente salutari. Si possono usare anche tecniche di feed back muscolare, per favorire il rilassamento o anche tecniche di feed back pi? complesse, miranti a favorire una condizione elettroencefalografica particolare chiamata ritmo alfa. Molto semplice ? anche il feed back termico. In questo caso il rilassamento si associa a vasodilatazione e aumento di temperatura superficiale, per cui il paziente riferisce un piacevole senso di calore. Tratto da: L?Espresso, Apr. 2007 vedi: Stress e FUNZIONI Vitali - 2
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Anche di fronte a stimoli di bassa entit?, si manifesta un'attivit? dell'amigdala molto superiore a quella presente nei soggetti normali
L'esposizione a un grave trauma pu? provocare modificazioni cerebrali capaci di indurre anche a distanza di anni reazioni spropositate di fronte a gesti innocui, anche in persone che non soffrano o abbiano sofferto, in seguito all'evento, di disturbo post-traumatico da stress (PTSD). Lo afferma una ricerca svolta da psicologi del Weill Medical College della Cornell University, pubblicata sull'ultimo numero della rivista Emotion, edita dalla American Psychological Association. Secondo quanto hanno scoperto i ricercatori, il trovarsi coinvolte in una situazione traumatica pu? avere effetti di lungo termine sul cervello e sul comportamento di persone che non manifestino al momento sintomi clinici rilevabili, effetti che possono aumentare la suscettibilit? a successivi problemi di salute mentale. Nell'esperimento, i ricercatori hanno sottoposto un gruppo di persone a risonanza magnetica funzionale mentre venivano mostrate loro fotografie di facce serene e spaventate, cos? da monitorare il livello di attivit? delle diverse aree cerebrali e in particolare dell'amigdala, il centro che presiede alla valutazione dell'intensit? emotiva e concorre alla formazione della memoria emotiva.
Il campione dei soggetti traumatizzati era costituito da persone che al momento dell'attacco terroristico dell'11 settembre 2001 si trovavano a non pi? di tre chilometri dalle torri gemelle, mentre il gruppo di controllo era formato da persone che all'epoca vivevano a 400 chilometri da Manhattan e che si erano trasferite a New York solo successivamente. Dall'esame delle risonanze ? risultato che, di fronte al pur ridotto stimolo visivo rappresentato dai volti impauriti, nei soggetti "traumatizzati" (anche in quelli non soffrivano di PTSD, depressione o ansia patologica) si manifestava un livello di attivit? dell'amigdala notevolmente superiore a quello presente nel gruppo di controllo. "Da tempo sappiamo che l'esposizione a un trauma pu? rendere successivamente pi? suscettibili a problemi mentali", ha detto Barbara Ganzel, che ha diretto lo studio. "Questa ricerca ci fornisce indicazioni sulla biologia sottostante a questa vulnerabilit?, e aiuta a darci un'idea su come meglio aiutare queste persone." Fonte: Le Scienze - 07 maggio 2007
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IMPORTANTE per i ragazzi e per gli adulti A volte, quando i ragazzi affrontano periodi di stanchezza l'alimentazione pu? venire loro in aiuto. Alcuni cibi contengono sostanze in grado di aiutare a stimolare il cervello, e a riequilibrare le membrane cellulari nervose. Se i nostri adolescenti cambiano umore ogni momento, si chiudono nel loro mondo e lontano dai pasti li vediamo rimpinzarsi di cioccolato, focaccine, merendine, forse possiamo cercare la causa dei loro comportamenti nello stress e aiutarli a mangiare meglio, per risolvere ?da dentro? i problemi. Il magnesio per esempio, (NdR.ma non e' il solo minerale utile) ? particolarmente indicato contro i disturbi del comportamento e gli spasmi nervosi. Si trova nei cereali integrali, nelle verdure a foglia verde, nella carne, nel latte, nei legumi e nelle noci. La biotina, se non assunta correttamente, provoca depressione. Per integrarla bisogna preferire le uova, le verdure a foglia verde e i piselli. Quando manca la vitamina PP si pu? cadere in episodi di irritabilit? ! Bisogna mangiare cereali, carne, noci, uova. L'acido pantotenico quando ? carente nell'organismo provoca insonnia e irrequietezza. Si trova nel fegato, nella carne, nei cereali, nelle noci, nelle uova, nel lievito. Il cromo interviene nei disturbi dell'umore ed ? contenuto naturalmente nei grassi, negli oli vegetali, nella carne, nei molluschi, nei cereali. Lo iodio ? indicato contro i disturbi della tiroide che alterano il fisico e la psiche. Si trova nel pesce, nei frutti di mare, nel latte, nel sale, nelle verdure.
Come si pu? intuire, basta seguire una dieta bilanciata per non incorrere in problemi alimentari: 150 grammi di carne 4 volte alla settimana, 150 di pesce ogni due giorni, 100 grammi di pasta e di pane. Latte ? Fino a mezzo litro al giorno e almeno 50 grammi di formaggio o un vasetto di yogurt. E poi... Tanta frutta e verdura.
Il genitore pu? fare molto a tavola, ma deve fare molto anche lontano da questa. L'adolescenza ? il periodo delle trasgressioni: psichiche, sessuali e intellettuali. Nel cibo i ragazzi diventano pi? anticonformisti e iniziano a fumare e bere alcolici. Si inizia spesso dalla birra, pi? frizzante e piena di schiuma per passare poi al vino e ai superalcolici, specialmente se si passa una serata in discoteca o al bar. Inoltre si frequentano pi? spesso i fast food: hamburger e patatine fritte, panini e cheeseburgers, gelati e coca cola. Se sapete che vostro figlio ha pranzato al Mc Donald fategli trovare per cena uno sformato di verdure e del riso ! Tratto da: kidzone.blogosfere.it |
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