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asterix
Utente Master
    
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Regione: Liguria
Prov.: Genova
Città: genova
3096 Messaggi |
Inserito il - 07/03/2010 : 17:29:12
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http://www.youtube.com/watch?v=auixeta2giw&feature=player_embedded qui' invece c'e' un video del dr gilholly esperto di dn che trova la ccsvi abbinata a ldn e omega tre e vitamina d come la possibile unione di sorze per combattere ls sm. ciao |
emiliano non e' l'uomo che fa l'arte ma l'arte che fa l'uomo
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cassandra
Utente Normale


Regione: Toscana
201 Messaggi |
Inserito il - 08/03/2010 : 13:57:19
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| zero16 ha scritto:
Pure il superenalotto ha creato "false speranze", per? ogni settimana qualcuno che becca un premio c'?, gli altri si mettono in fila per la prossima estrazione. Qui, nella peggiore delle ipotesi, siamo sul 56% di pazienti, 64 escludendo i casi di diagnosi SM dubbia (1 solo episodio anni fa e nessuna ricaduta), 97% in Polonia, 90% in Italia (studio dei 65), ....... |
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"La salute ? talmente necessaria per tutte le incombenze, oltre che per i piaceri, della vita, che il crimine di sperperarla ? pari alla follia." S. Johnson |
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tartarox
Utente Master
    

8375 Messaggi |
Inserito il - 09/03/2010 : 11:57:41
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QUALCHE DOMANDA
La voglia in me e presumo tanti di noi di sottoporsi ad un ecodoppler diagnostico per vedere se qualcosa non va nelle vene ? tanta. Se per? ci si sottopone come Dav78 e sua moglie ad un eco non-zamboniano si rischia una delusione forte se non si trova nulla, e in un angolino del cervello rimane il tartarlino: e se avessi eseguito il test con tutti i crismi? Non parliamo poi se il test avesse trovato veramente qualcosa: speranza nervosismo e impazienza avrebbero formato un mix potenzialmente velenoso.
LE DOMANDE, scusate se vi sembra di ripetervi, ma se qualcuno pu? rispondermi lo ringrazio:
1.tra un normale ecodoppler diagnostico al collo e un ecodoppler "zamboniano" (per capirsi) ci sono grandi differenze, di che tipo? 2.e lo "zamboniano" special dove lo fanno? Gratis? Come prenotare?
Luca |
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misterG
Utente Senior
   

1032 Messaggi |
Inserito il - 09/03/2010 : 12:30:49
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| tartarox ha scritto:
QUALCHE DOMANDA
1.tra un normale ecodoppler diagnostico al collo e un ecodoppler "zamboniano" (per capirsi) ci sono grandi differenze, di che tipo? 2.e lo "zamboniano" special dove lo fanno? Gratis? Come prenotare?
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1. Che io sappia... s?! Innanzitutto nella metodologia: si tratta di un ecodoppler transcranico (che richiede una sonda particolare). E' poi necessario un software particolare (e non-standard) sulla macchina. Per non parlare dell'investigazione della vena Azygos, che ? ancora pi? complesso. Io ho gi? effettuato un ecodoppler venoso alle giugulari, in un buon centro ospedaliero, ed effettuato da un radiologo di mia fiducia e di sicura competenza, al quale avevo preventivamente sottoposto gli articoli di Zamboni. Inutile dire (o forse ? invece il caso di strillarlo?) che non ? risultata alcuna anomalia.
2. L'esame Zamboniano "DOC" al momento non lo fanno da nessuna parte: n? aggratis, n? a pagamento. Tra poco dovrebbero venire accreditati alcuni centri, sia per quanto riguarda l'attrezzatura specifica che per la metodia diagnostica: appena operativi, ne verr? data notizia sul sito della Fondazione Hilarescere. |
Barcollo, ma non mollo! |
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macchio
Utente Normale

Prov.: Milano
Città: milano
113 Messaggi |
Inserito il - 09/03/2010 : 16:02:27
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Ciao a tutti ho fatto il doppler al dongnocchi di milano da ricoverato e come partecipante a "ricerca" in quanto l'esame non viene ufficialmente refertato perche' non ? ufficializzato un codice di prestazione sanitaria. Apparecchiatura e programma esaote. ho parlato con un ricoverato che aveva partecipato alla messa a punto del metodo di indagine anni fa a Ferrara, anche se non conosceva appieno la rilevanza della cosa. Lui non era stato Liberato, ma era stato mandato dal dongnocchi. Quindi secondo me la persona che mi ha indagato con il doppler una conoscenza del metodo di indagine di Zamboni l'aveva, visto che gi? dall'inizio c'erano stati contatti. Mi hanno trovato occluso se non sbaglio, giugulare destra e azigos (ho sbirciato quando scriveva a terminale)e alla fine dell'esame ho fatto una rm senza contrasto della zona del collo. Forse per controllare malformazioni delle giugolari visto che senza contrasto non i vede la circolazione sanguigna. Nelle rilevazioni fatte c'? stata una altissima percentuale di occlusi, pi? del 90%. Ho chiesto se i risultati di questi esami andranno a Ferrara e mi hanno detto che no, rimarranno al dongnocchi e se le cose matureranno fino alla Liberazione,ogni struttura gestira' i propri pazienti. |
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paris
Utente Master
    
Regione: Lazio
Città: Roma
14350 Messaggi |
Inserito il - 10/03/2010 : 08:37:54
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Grazie Macchio della tua testimonianza ed in bocca al lupo.
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Belfagor
Utente Master
    

Regione: Liguria
Prov.: Genova
Città: Genova
14105 Messaggi |
Inserito il - 10/03/2010 : 16:50:13
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E? una delle patologie pi? gravi del sistema nervoso. In Sardegna c?? l?incidenza maggiore rispetto alla media. Scoperta una cura da un ricercatore italiano, occorrono gli strumenti e la formazione nei due centri sardi: l?appello alle istituzioni 2500 sardi con la Sclerosi: si intravede la cura ALGHERO ? La Sclerosi Multipla ? una patologia cronica, invalidante, una delle pi? gravi del sistema nervoso. In Italia, 58mila persone ne sono colpite, di cui 2500 solo in Sardegna, con 150 casi su 100mila abitanti (rispetto a 50 su 100mila di media nazionale). ?Si tratta di una propensione della popolazione sarda ad essere colpita di malattie autoimmuni - spiega Maria Giovanna Marrosu, Direttrice del Centro Sclerosi Multipla dell'Universita' di Cagliari. I sardi mostrano un aspetto genetico che ? differente rispetto a quello degli altri europei. Questo significa che una parte dei geni ci predispone a questo tipo di malattie, tra cui vi ? anche il diabete?. In generale, ad ammalarsi sono soprattutto le donne, il doppio rispetto agli uomini, tra un?et? che mediamente va dai 20 ai 30 anni.
Negli ultimi 10 anni la ricerca ha fatto passi da gigante, anche in Italia dove i medici che studiano le cause e l?evoluzione della malattia, sono tra i pi? esperti del panorama internazionale. Tra questi, sta prendendo piede la nuova scoperta del professor Paolo Zamboni dell?Universit? di Ferrara, sulla Ccsvi (Insufficienza Venosa Cronica Cerebro Spinale). Il chirurgo vascolare ha messo a confronto, nelle sue ricerche, il ristagno del sangue nelle vene varicose (che invece di salire verso il cuore ristagna nelle gambe) con quanto avviene nella Ccsvi, dove il sangue che la azygos dovrebbe portare dalla spina al cuore, ristagna nella spina; e il sangue che le giugulari dovrebbero portare dal cervello al cuore, ritorna indietro nel cervello, creando le placche della sclerosi.
La patologia scoperta da Zamboni ? poi stata affiancata a ricerche svolte con il dottor Fabrizio Salvi, neurologo dell?Universit? di Bologna, per analizzare le possibili relazioni e connessioni con la Sm. Cos?, ? stato riscontrato che nelle placche della sclerosi c?? molto pi? ferro che nei tessuti normali, come rilevato nell?occlusione delle vene varicose. L?intervento sperimentato da Zamboni interviene sul deflusso scorretto del sangue con un intervento poco invasivo, in day-hospital. Si tratta di un catetere che viene inserito per via endovenosa, permette di gonfiare un palloncino ed allarga le vene consentendo al sangue di fluire.
Gli operati finora hanno reagito bene alla cura, si riscontra un netto miglioramento dei sintomi della Sm e una incidenza minore delle ricadute. Lo studio, tuttavia, ? ancora in una fase preliminare, occorre proseguire la ricerca, e soprattutto farlo presto. In dieci anni, pi? o meno il tempo della interminabile lista d?attesa per sottoporsi alle cure, la malattia progredisce e lascia gi? segni permanenti.
Nei centri di Sassari e Cagliari, importanti risultati potrebbero essere raggiunti con l?acquisto di uno speciale ecodoppler da 35mila euro (mica milioni) e la preparazione dei medici da parte di un?equipe di specialisti guidati dal professor Zamboni. La piccola grande-battaglia la si pu? iniziare a livello regionale con l?interessamento delle istituzioni, da Cagliari a tutti i comuni della Sardegna. Su facebook (http://www.facebook.com/pages/CCSVI-nella-Sclerosi-Multipla/139997017782#8243;>) sono gi? migliaia le adesioni alla nuova iniziativa, occorre un passo in pi?, dal virtuale ? ora di passare alla realt?.
http://notizie.alguer.it/n?id=31283
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Maria
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Enza
Utente Master
    
Regione: Veneto
Prov.: Treviso
Città: c.franco vto
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dav78
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Como
Città: erba
1088 Messaggi |
Inserito il - 11/03/2010 : 16:26:50
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| come ho detto in teoria sto dott. seguiva le direttive di zamboni. boh aspettiam fiduciosi allora centri dove lo fanno come si deve |
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dav78
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Como
Città: erba
1088 Messaggi |
Inserito il - 12/03/2010 : 17:13:26
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| ho kiesto al ragazzo ke segue questo studio e fra tutti quelli analizzati il 60% ha la stenosi alle giugulari. Allora noi siam i solisti sfigati ke appartengono al 40% o sta stenosi l'abbiamo all'azigos |
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tenacia
Utente Attivo
  

Regione: Puglia
Prov.: Bari
724 Messaggi |
Inserito il - 23/03/2010 : 16:09:33
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Sclerosi Multipla e Ccsvi Zamboni a Salute24: ?Terapia in nuovi centri?
Sta facendo rumore in tutto il mondo il lavoro di Paolo Zamboni e della sua ?quipe dell`Universit? di Ferrara sul ruolo di una malformazione dei vasi sanguigni, l`Insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI), legata, secondo l`ipotesi del ricercatore, all`insorgenza della sclerosi multipla , malattia infiammatoria cronica che colpisce il sistema nervoso centrale. Nell`intervista a Salute24, il professor Zamboni spiega a che punto sono le sperimentazioni e quali saranno gli sviluppi futuri della ricerca.
CCSVI e SM: le tappe della ricerca
Professore, in cosa consiste esattamente l`Insufficienza venosa cronica cerebro-spinale?
La CCSVI ? una serie di restringimenti multipli nelle principali vene che trasportano il sangue dal cervello al cuore come ad esempio le vene giugulari interne. In esse ci sono delle valvole malformate che come membrane all`interno del lume ostacolano il normale flusso del sangue. A questo punto la circolazione cerebrale pu? depurare il sangue venoso solo attraverso vene pi? piccole a pi? bassa portata e quindi insufficienti a drenare un organo importante come il cervello.
Cosa ha acceso la lampadina di un possibile nesso con la Sclerosi Multipla?
Le placche della sclerosi multipla sono infilate l`una sull`altra su di un filo che ? il sistema venoso intracerebrale. Questa notizia scientifica ? nota da moltissimo tempo. Quello che abbiamo aggiunto e che questi fili circolatori sono connessi alle principali vene fuori dal cranio che come ho detto sono ostruite. Dunque il mio lavoro ? consistito nel riprendere delle vecchie ricerche e svilupparle utilizzando un mio personalissimo background scientifico di emodinamica venosa, utilizzando apparecchiature che alla met? degli anni `60, allorch? le ricerche sulle vene nella Sclerosi Multipla si arrestarono, non erano disponibili.
Ci pu? parlare della tecnica da lei realizzata per il trattamento della patologia, definita "liberazione"?
Secondo i dati che abbiamo a disposizione, oggi, una percentuale rilevante di persone con sclerosi multipla, oscillante fra il 56 ed il 100%, hanno vene chiuse. Esse sono quindi potenzialmente disostruibili, se attraverso l`esame ecoDoppler si rilevasse la CCSVI. Questi sono i possibili beneficiari dell`angioplastica.
Attualmente il legame tra le due patologie ? allo studio. Quali sono le sperimentazioni in atto e dove si stanno portando avanti? Quali sono i risultati e quanto si dovr? attendere per avere delle conferme?
Ulteriori studi diagnostici stanno realmente fioccando da varie parti del mondo, confermando la presenza della CCSVI nella Sclerosi Multipla a differenti latitudini ed in differenti gruppi etnici. Questo non fa altro che confermare come questo meccanismo sia ubiquitario e come esso non possa che giocare un ruolo fondamentale nella sclerosi multipla. Gli studi randomizzati sul trattamento saranno invece disponibili in un paio di anni. Ad essi ? demandato la conferma che il trattamento endovascolare determini benefici che contrastino la naturale storia disabilitante della malattia.
In Italia ci sono centri che gi? praticano la terapia per la cura della CCSVI?
In questo momento il trattamento non ? consentito al di fuori di sperimentazioni. Per? lo studio randomizzato che andremo a realizzare prevede la presenza di altri centri che ci affiancheranno, permettendo cos? la terapia in altri ospedali di riferimento sul territorio nazionale.
Su Internet si moltiplicano i gruppi, diffusi ormai in tutto il mondo, a sostegno della sua scoperta. Qual ? il suo commento in proposito?
I commenti sono diversi. Il primo ? che internet ? uno strumento meraviglioso di diffusione delle conoscenze, il secondo ? che essendo i malati di questa patologia generalmente persone giovani ne riescono a sfruttare pienamente le potenzialit?. Il terzo commento ? che 3 anni dopo la sperimentazione non potevo pi? chiedere ai nostri pazienti di tacere. Le testimonianze da essi date nei blog agli altri malati probabilmente sono cos? evidenti che vanno ben oltre rispetto ai dati scientifici. Infine il meccanismo proposto dalla mia teoria ? di pi? semplice comprensione rispetto quello di altre posizioni scientifiche. Data: 23-03-2010 |
Un giorno senza sorriso ? un giorno perso. Charlie Chaplin |
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Belfagor
Utente Master
    

Regione: Liguria
Prov.: Genova
Città: Genova
14105 Messaggi |
Inserito il - 23/03/2010 : 19:34:53
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Sclerosi multipla e CCSVI: un anno di studi
Aprile 2009. Esce sul Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychyatry uno studio firmato da Paolo Zamboni dell`Universit? di Ferrara e da Fabrizio Salvi dell`Universit? di Bologna con i dati di una sperimentazione condotta su 300 pazienti, 65 malati e 265 soggetti sani del gruppo di controllo, che descrive l`associazione tra sclerosi multipla e la stenosi delle giugulari, il restringimento dei vasi sanguigni che caratterizza l`Insufficienza venosa cerebrale cronicospinale. In sintesi, l`ipotesi di Zamboni e colleghi ? che l`ostruzione venosa, ostacolando il corretto drenaggio del sangue e "ristagnando" a livello dei vasi sanguigni del cervello, determinerebbe un accumulo di ferro. L`azione infiammatoria dei radicali liberi del ferro potrebbe causare l`infiammazione cronica della sclerosi multipla.
A settembre 2009 un panel di esperti internazionale della IUP, l`Unione internazionale di flebologia, inserisce la nuova patologia tra le malformazioni che si sviluppano nel feto tra il 3? e 5? mese di gravidanza. Gli esperti approvano un documento ufficiale per la diagnosi e trattamento.
Sempre a settembre si riunisce un cenacolo di studi per la presentazione ufficiale delle Fondazione Hilarescere, di cui fanno parte la Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna e l`Universit? di Ferrara, con lo scopo di sostenere la ricerca sulla CCSVI.
A ottobre l`Associazione italiana sclerosi multipla (AISM) diffonde una nota sul suo sito in cui invita i pazienti a valutare attentamente, insieme al proprio medico curante, le informazioni sanitarie su "approcci alternativi" alla malattia trovati in Rete. Non si fa menzione di nessun trattamento in particolare, ma il consiglio ? di diffidare "della testimonianza `miracolistica` - si legge nel comunicato - di uno o anche pi? persone che hanno provato un certo trattamento".
Novembre 2009. Suscita grande eco tra i pazienti e i loro familiari la messa in onda sul canale di news canadese "W5" di un reportage sul lavoro di Zamboni, nel quale vengono mostrate le testimonianze di alcuni pazienti affetti da sclerosi multipla trattati con la tecnica di angioplastica ideata da Zamboni per "liberare" le vene dalle ostruzioni. Nascono in tutto il mondo numerosi gruppi di sostegno sui social network, Facebook in testa, e forum nei quali i pazienti si scambiano informazioni sulla patologia e si organizzano per diffondere le notizie sui progressi della sperimentazione.
Dicembre 2009. Sul Journal of Vascular Surgery viene pubblicato un nuovo studio di Zamboni e Salvi.
A dicembre 2009 la Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM) istituisce un Comitato scientifico per valutare le ricerche di Zamboni e seguirne gli sviluppi, dichiarandosi pronta a finanziarle.
Febbraio 2010. La Regione Emilia-Romagna concede un finanziamento di 180 mila euro per condurre un trial randomizzato terapeutico per verificare la tecnica terapeutica sviluppata da Zamboni.
A febbraio 2010 vengono comunicati i dati parziali del primo studio clinico randomizzato in corso all`Universit? di Buffalo, condotto da Robert Zidanov, direttore del Centro di Analisi di Neuroimmagini di Buffalo (BNAC). I risultati dell`analisi di 500 persone che hanno partecipato alla valutazione con Doppler delle vene Craniche ed Extracraniche (CVTED) indicano la presenza del restringimento delle vene cerebrali nel 55% delle persone con sclerosi multipla. I dati completi saranno forniti durante il convegno dell?American Academy of Neurology in programma ad aprile.
Aprile 2010. I gruppi spontanei nati su Facebook promuovono una manifestazione a Roma, prevista per il 25 aprile, per sostenere la ricerca e l`accesso alle terapie. Data: 23-03-2010 Autore: c.c.
http://salute24.ilsole24ore.com/farmaceutica/sperimentazioni/4315_Sclerosi_multiplae_CCSVI:_un_anno_di_studi.php
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Maria
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Giuliana.
Utente Attivo
  
770 Messaggi |
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tenacia
Utente Attivo
  

Regione: Puglia
Prov.: Bari
724 Messaggi |
Inserito il - 26/03/2010 : 17:43:09
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Presentato in Rettorato il Centro di Malattie Vascolari - 26 marzo
E' stato presentato questa mattina, venerd? 26 marzo, alle ore 11 nella cornice dell?Aula Magna di Palazzo Renata di Francia, sede del Rettorato dell?Universit? di Ferrara, (via Savonarola, 9), il Centro di Ricerca Interdipartimentale ?Centro Malattie Vascolari? diretto dal Prof. Paolo Zamboni. L?incontro ? stato anche occasione per sottolineare gli importanti risultati scaturiti dalla collaborazione tra l?Ateneo di Ferrara e la Fondazione Hilarescere.
Il ?Centro Malattie Vascolari? rappresenta un tassello importante per lo sviluppo della ricerca, diagnosi e cura della insufficienza venosa cerebro-spinale cronica, CCSVI, frutto della collaborazione tra il Prof. Paolo Zamboni e il Dott. Fabrizio Salvi che, alla Consensus Conference UIP 50 del settembre 2009 a Montecarlo, ? stata inserita all'unanimit? dagli esperti di malformazioni vascolari di 47 paesi approvandone la diagnosi e la terapia.
All?iniziativa hanno partecipato Patrizio Bianchi, Rettore dell?Universit? di Ferrara, Fabio Roversi Monaco, Presidente della Fondazione Hilarescere e il Prof. Paolo Zamboni.
?Il Centro Malattie Vascolari ? afferma il Rettore Bianchi - ? stato fortemente voluto dalla nostra Universit?, un?Universit? dove la ricerca costituisce l?anima di tutte le nostre attivit?. Il Centro svolger? attivit? di ricerca, di prevenzione, di educazione sanitaria, diagnosi e terapia del sistema vascolare periferico?. ?Desidero ringraziare pubblicamente in questa occasione ? prosegue il Rettore - il dottor Augusto Zeppi che, da malato di Sclerosi Multipla si ? affidato alla sperimentazione offerta dalla nostra Universit?. I risultati conseguiti, da un lato lo hanno spinto a finanziare la stessa personalmente e dall'altra a fondare, insieme al prof. Zamboni, al dott. Salvi ed al centrale impegno della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Hilarescere. Ringrazio il Presidente delle due Fondazioni, Fabio Roversi Monaco, per la collaborazione, l?impegno e il sostegno forniti in questi due anni. Sono sicuro che su tali basi nasceranno nuovi ulteriori importanti risultati?. ?La Fondazione Hilarescere ? chiosa Bianchi - ha finanziato la ricerca in collaborazione con l'Universit? di New York, dipartimento di neuroimmagini di Buffalo, dai cui promettenti esiti, insieme a tutte le pubblicazioni prodotte del team italiano di assoluto valore internazionale, ? nata questa struttura, che ? sostenuta istituzionalmente dalla Regione Emilia Romagna per quanto concerne il programma di CCSVI e le relative implicazioni in altre patologie?. IL PUNTO SULLA RICERCA
La scoperta del prof. Paolo Zamboni, CCSVI (acronimo di "insufficienza venosa cronica cerebro spinale" ) ? oggi riconosciuta e condivisa in tutto il mondo come consistente in stenosi malformative di varia foggia che colpiscono le vene giugulari interne e altre vene cerebrali, associandosi in modo preoccupante alla sclerosi multipla. In due promettenti studi pilota, il trattamento endovascolare miniinvasivo della CCSVI ha apportato notevoli miglioramenti al malato di sclerosi multipla.
Non gi? cos? promettente era il quadro della ricerca quando il Consiglio della Fondazione della Cassa di Risparmio in Bologna ha deciso di contribuire a costituire la Fondazione Hilarescere. La qualit? metodologica gi? impressa dal prof. Zamboni ed i tratti di schietta passione medica del dott. Salvi, hanno per? fatto ritenere di accompagnare l'Universit? di Ferrara in un percorso di ricerca di cui oggi si consolida una prima, fondante, tappa. Un primo momento pu? dirsi, dunque, aver raggiunto il suo compimento con l'articolata pubblicazione su riviste scientifiche internazionali delle ricerche patrocinate.
Grazie all'impegno profuso, possiamo oggi affermare anche l?'origine delle stenosi della CCSVI, in quanto lo scorso settembre a Montecarlo il panel di esperti della IUP, la pi? vasta organizzazione scientifica che si occupa di patologia venosa, non ha esitato ad inserirle fra le malformazioni venose di tipo trunculare, ovvero fra quelle che si sviluppano fra il 3? ed il 5? mese di vita intrauterina, inserendole nel documento di consenso internazionale che ne avalla anche la terapia. Date le modalit? di sviluppo gi? accertate dei danni prodotti da questa malattia, ci? deve suonare come un fortissimo monito ad accelerare al massimo i percorsi amministrativi per la cura ordinaria di tale patologia.
QUALI LE NOVITA? ANNUNCIATE OGGI Per una volta siamo all'avanguardia nel mondo per capacit? e valore scientifico; la Fondazione Hilarescere continuer? a patrocinare le ricerche che avranno nel Centro che oggi abbiamo inaugurato il loro fulcro, impegnando risorse ed attenzioni. Si ? ottenuta la disponibilit? da parte di Esaote S.p.A., che ha accompagnato il professor Zamboni dandogli fiducia da subito e fornendogli gratuitamente i mezzi tecnologici per approfondire le sue ricerche ed oggi si ? impegnata con Hilarescere a dotare il Centro di tutte le sue apparecchiature e degli aggiornamenti via via necessari.
Hilarescere, inoltre, oggi annuncia il cofinanziamento ( la Fondazione parteciper? acquistando le apparecchiature richieste nell'ambito del progetto del Tecnopolo della citt? di Ferrara che fornir? gli spazi e il personale specializzato nelle cellule endoteliali ) di un progetto di ricerca del Centro sullo studio dei meccanismi infiammatori e degenerativi nei pazienti con insufficienza cerebrospinale venosa associata alla Sclerosi Multipla: in sintesi si tratter? di riprodurre flussi alterati nelle vene cerebrali utilizzando vere cellule umane che rivestiranno i tubi delle apparecchiature. Questo modello, che non richiede inutili sacrifici animali, permetter? di ricostruire i meccanismi patogenetici della CCSVI nella sclerosi multipla.
Proseguir? cos? una collaborazione che porta oggi persino l' Imperial College di Londra a richiedere formazione accademica nel Centro nascente o l'Universit? di Harvard a collaborare con il prof. Zamboni su un altro aspetto di questa ricerca, gli accumuli di ferro nel cervello; tutti i nostri sforzi sono, per?, indirizzati ad alleviare le pene a cui queste patologie sottopongono i malati.
Ufficio stampa Universit? di Ferrara: Andrea Maggi, Ufficio Comunicazione ed Eventi, tel. 0532 293311, cell. 3386195415, comunica@unife.it www.unife.it |
Un giorno senza sorriso ? un giorno perso. Charlie Chaplin |
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Chicca
Utente Attivo
  

701 Messaggi |
Inserito il - 26/03/2010 : 19:32:29
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| In pratica dove si trova questo Centro? Indirizzo e telefono? Si pu? telefonare per fissare un appuntamento? Tenacia Grazie delle info |
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Enza
Utente Master
    
Regione: Veneto
Prov.: Treviso
Città: c.franco vto
116313 Messaggi |
Inserito il - 27/03/2010 : 08:29:23
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| Chicca ha scritto:
In pratica dove si trova questo Centro? Indirizzo e telefono? Si pu? telefonare per fissare un appuntamento? Tenacia Grazie delle info
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...? nel post precedente |
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giuly
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Cremona
Città: CREMONA
1889 Messaggi |
Inserito il - 27/03/2010 : 12:40:29
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MEDICINA: CENTRO STUDIERA' CAUSA 'ITALIANA' SCLEROSI/ANSA (ANSA) - ROMA, 26 MAR - E' appena nato, ma gia' il mondo lo invidia. Il nuovo centro per lo studio dell'insufficienza venosa cerebro-spinale cronica (Ccsvi) e' stato presentato oggi a Ferrara, ed e' il primo istituto che si occupera' di questa patologia che una teoria italiana ha legato all'insorgenza della Sclerosi Multipla. Il centro, nato grazie ai contributi dell'universita' di Ferrara e della fondazione Hilarescere, sara' diretto da Paolo Zamboni, il ricercatore italiano che per primo ha teorizzato che le malformazioni di alcune vene cerebrali potesse essere un fattore scatenante della Sclerosi Multipla, e che dopo dieci anni sta vedendo finalmente accettata la sua idea a livello internazionale. ''L'istituto - spiega Zamboni - triplichera' le nostre possibilita' di accogliere i pazienti, e ci permettera' anche di fare formazione per i medici interessati alla Ccsvi. Abbiamo gia' richieste da tutto il mondo da questo punto di vista, e arriveranno ricercatori dall'Imperial College di Londra, ma anche da Canada e Usa. Sara' possibile anche farne un centro di coordinamento dei vari trial in corso sul problema, compreso quello che partira' entro due mesi in tutta Italia sull'intervento di cura''. Secondo le ricerche di Zamboni il restringimento delle vene causa l'infiammazione e l'accumulo di ferro nei tessuti che portano alla patologia, e un intervento che 'allarga' i vasi malformati diminuisce di molto i sintomi. ''Il Centro Malattie Vascolari - ha affermato il rettore dell'universita' di Ferrara Patrizio Bianchi - e' stato fortemente voluto dalla nostra Universita', e svolgera' attivita' di ricerca, di prevenzione, di educazione sanitaria, diagnosi e terapia del sistema vascolare periferico''. Dopo un iniziale scetticismo, in tutto il mondo le teorie di Zamboni stanno avendo grande seguito, e lo scorso settembre la Ccsvi ha ricevuto anche l'avallo della Iup, la piu' vasta organizzazione scientifica che si occupa di patologia venosa: ''Ormai la correlazione tra Ccsvi e Sclerosi e' accettata - conferma Fabio Roversi Monaco, presidente della Fondazione Hilarescere - ora dobbiamo dobbiamo trovare il consenso sulla teoria che eliminando la malformazione si alleviano i sintomi della sclerosi, e il centro servira' anche a ricerche in questo senso''. Oltre alla nascita dell'istituto scientifico, oggi e' stata presentata un'altra sperimentazione che prendera' il via nei prossimi mesi: ''Grazie alla collaborazione con la biobanca di Ferrara - spiega Zamboni - realizzeremo un simulatore della malattia, riproducento i flussi alterati nelle vene cerebrali utilizzando vere cellule umane che rivestiranno i tubi di apparecchiature meccaniche. Questo modello, molto piu' interessante di quelli animali, ci permettera' di capire di piu' i meccanismo alla base dell'infiammazione data dalla Ccsvi''. Attualmente sono decine di migliaia i pazienti in tutto il mondo che aspettano di potersi sottoporre al test per la Ccsvi. In Italia il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha richiesto un parere al Consiglio Superiore di Sanita' sulla terapia, mentre diversi ospedali soprattutto in Emilia Romagna e Veneto sono interessati alle ricerche di Zamboni, e anche l'associazione italiana Sclerosi Multipla (Aism) ha espresso interesse. (ANSA).
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Belfagor
Utente Master
    

Regione: Liguria
Prov.: Genova
Città: Genova
14105 Messaggi |
Inserito il - 28/03/2010 : 11:52:15
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ANSA.it > Regioni > Emilia Romagna > News Medicina: sclerosi multipla, e' nato un centro a Ferrara Approfondira' teoria su malformazione delle vene cerebrali 26 marzo, 21:54 salta direttamente al contenuto dell'articolo salta al contenuto correlato Indietro Stampa Invia Scrivi alla redazione Suggerisci () (ANSA) - FERRARA, 26 MAR - L'insufficienza venosa cerebro-spinale cronica (Ccsvi), la malformazione che una teoria associa alla sclerosi multipla, ora ha un centro di ricerche. E' stato presentato a Ferrara il 'Centro Malattie vascolari', diretto dal 'papa'' della teoria Paolo Zamboni, che ha gia' suscitato l'interesse di prestigiose universita' straniere. Dopo un iniziale scetticismo la malformazione delle vene cerebrali e' stata universalmente accettata come una possibile causa della sclerosi multipla. (ANSA).
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/emiliaromagna/2010/03/26/visualizza_new.html_1737575506.html
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Maria
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zero16
Utente Master
    

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Inserito il - 28/03/2010 : 13:46:40
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... Giornale di Sicilia del 27 marzo, articolo sulla CCSVI di Carmelo Nicolosi che mi scrive: "Un secondo, pi? ampio, e con pi? particolari verr? pubblicato su AZ Salute, in edicola gratuitamente insieme al Giornale di Sicilia in tutta l'Isola, mercoled? 31 marzo (nel pomeriggio della stessa data sar? leggibile anche attraverso il sito www.azsalute.it cliccando su AZ SALUTE MAGAZINE. Inoltre, dopodomani ce ne occuperemo con un altro ampio articolo sul nostro quotidiano nazionale online, sempre www.azsalute.it" Grazie, dr. Nicolosi! son stato 2 mesi a rompergli le scatole... 
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 HO VISTO COSE CHE VOI ASTEMI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE... |
Modificato da - zero16 in data 28/03/2010 13:49:59 |
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Belfagor
Utente Master
    

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Inserito il - 28/03/2010 : 19:49:21
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Ferrara inaugura centro per trattamento CCSVI Nasce a Ferrara una struttura per la diagnosi e cura della Ccsvi (insufficienza venosa cronica cerebro-spinale), responsabile secondo il dottor Paolo Zamboni, dell?insorgenza della sclerosi multipla.
La CCSVI ? un?insufficienza venosa cronica cerebro-spinale.
Secondo l?opinione del professor Paolo Zamboni, supportata da diversi studi sull?argomento, che il ricercatore ha effettuato con il suo team, all?Universit? di Ferrara, questa sarebbe la causa dell?insorgenza di sclerosi multipla.
Nel 2007 il professor Zambomi, docente del Dipartimento di Scienze chirurgiche, anestesiologiche e radiologiche all?Universit? di Ferrara, comincia uno studio sulla sclerosi multipla scoprendo che un restringimento di alcune vene all?esterno del cervello, fanno defluire meno sangue, causando la Ccsvi.
Il medico decide di continuare i suoi studi per cercare conferme della supposta correlazione tra insufficienza venosa e sclerosi multipla, gli credono Canada e Stati Uniti, che collaborano finanziando le sue ricerche.
Il professor Zamboni scopre in base ai dati raccolti, l?esistenza di un legame tra Sclerosi Multipla e Ccsvi, ?una percentuale rilevante di persone con sclerosi multipla oscillante fra il 56 ed il 100 per cento, hanno vene chiuse. Esse sono quindi potenzialmente disostruibili, se attraverso l?esame ecoDoppler si rilevasse la Ccsvi.?
Solo un anno fa in un?intervista online a ?Futuroprossimo?, il dottor Zamboni spiegava come in soli due anni di osservazione, sia stato possibile verificare il miglioramento cognitivo e motorio, oltre che una riduzione del numero di recidive della sclerosi multipla.
Il dottore non accennava a guarigioni miracolose, soprattutto per chi versa in gravi condizioni di disabilit?, il trattamento endovascolare, ha infatti fatto emergere che per quest? ultimo tipo di malati, si riesce a migliorare moltissimo la fatica cronica.
Le ricerche fatte dall?equipe del Dottor Zamboni ?si fermano in media a 2 anni dopo su un campione non enorme di pazienti?, per questo il medico auspicava nuovi studi randomizzati sulle possibili terapie da attuare sui malati.
Se il risultato fosse stato positivo, Zamboni parlava di una terapia disponibile addirittura tra 3 o 4 anni.
A solo un anno da queste parole, si inaugura a Ferrara, un nuovo centro per la diagnosi e cura della Ccsvi. L?inaugurazione ? avvenuta alla presenza dello stesso Paolo Zamboni, di Patrizio Bianchi, Rettore dell?Universit? di Ferrara e di Fabio Roversi Monaco, presidente della Fondazione Hilarescere.
Illustra Bianchi che la struttura ?E? stata fortemente voluta dalla nostra Universit? e svolger? attivit? di ricerca, di prevenzione, di educazione sanitaria, diagnosi e terapia del sistema vascolare periferico?.
Giulia Di Trinca
http://www.newnotizie.it/2010/03/28/sclerosi-multipla-2/
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Maria
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Belfagor
Utente Master
    

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Inserito il - 30/03/2010 : 17:37:08
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I MALATI DI SCLEROSI MULTIPLA FRIULANI ALZANO LA VOCE Due interrogazioni presentate in Consiglio Regionale restano finora inevase
Al Congresso Mondiale UIP (Unione Internazionale Flebologi) di Montecarlo nel settembre dell'anno scorso ? stato presentato, in una tavola rotonda presieduta dal prof. Zamboni dell'Universit? di Ferrara, il complesso quadro vascolare dell'insufficienza venosa cronica cerebro spinale (sigla internazionale riconosciuta CCSVI). In dicembre i risultati di medio periodo dello studio sulla cura del CCSVI nella sclerosi multipla su 65 malati ha dimostrato che il 73% dei pazienti con forma clinica pi? comune di SM, quella Relapsing-Remitting, nei due anni successivi non ha pi? manifestato alcuna ricaduta di sclerosi multipla; nei pazienti con forme progressive si ? avuto un arresto della progressione ed un miglioramento della qualit? di vita.
Nel frattempo l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla ha seguito con particolare attenzione i percorsi di ricerca scientifica in Italia e all'estero sulla CCSVI in rapporto alla Sclerosi Multipla e attraverso la Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, si ? impegnata a finanziare e, per tutto quanto necessario, a promuovere le ricerche di approfondimento e di sviluppo dei ricercatori italiani. Tutto questo, in sinergia con gli impegni ed i contributi di ricerca sviluppati nelle altre nazioni ed in particolare dalle Associazioni nazionali consorelle canadese e statunitense.
Partendo e facendo riferimento evidentemente all'Emilia Romagna, dove ? stata avviata la sperimentazione, in Italia ormai oltre13.500 malati si sono organizzati in una pagina Facebook ove quotidianamente analizzano e valutano quanto accade nel mondo al riguardo.
In Friuli Venezia Giulia i malati di SM e i loro amici e familiari hanno avviato una protesta nei confronti della propria Regione rimasta totalmente inerte di fronte all'evolversi delle sperimentazioni multicentriche relative alla scoperta del prof. Zamboni sulla correlazione tra sclerosi multipla e l'insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI). La protesta ha "preso vita" tramite l'invio di numerosissime e-mail a tutti gli assessori e consiglieri regionali del Friuli con l'obiettivo di smuovere questa situazione di inerzia.
La protesta aveva fatto si che gi? in data 10/12/2009 il consigliere regionale Bruno Marini (Forza Italia) presentasse un'interrogazione avente per oggetto "Nuova terapia endovascolare per la sclerosi multipla" e che essa risulta, ad oggi, ancora inevasa. Di recente le lettere inviate hanno motivato altri due consiglieri regionali, Gianfranco Moretton (PD) e Sergio Lupieri (PD), presentassero, in data 15 marzo, una nuova interrogazione avente per oggetto "Perch? la Regione Friuli Venezia Giulia rimane inerte verso la Sclerosi Multipla?" che, allo stesso modo, ad oggi non ? stata ancora discussa.
Restiamo in attesa di darvi nuove, e speriamo positive, notizia sull'evolversi della protesta dei malati friulani.
INFO: Sulla protesta http://fondazionehilarescere.org
Sulla sclerosi multipla http://alessandrorasman.blogspot.com
IN DISABILI.COM:
SCOPERTA NUOVA TERAPIA PER LA SCLEROSI MULTIPLA
http://www.disabili.com/medicina/20676-i-malati-di-sclerosi-multipla-friulani-alzano-la-voce |
Maria
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tenacia
Utente Attivo
  

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Inserito il - 01/04/2010 : 23:53:59
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E' la testimonianza di un'ammalata che ha eseguito il trattamento 20 gg fa. Io non capisco l'inglese se c'? qualcuno pi? ferrato che pu? fare un resoconto lo ringrazio anticipatamente. Dalla faccia per? mi sembra soddisfatta |
Un giorno senza sorriso ? un giorno perso. Charlie Chaplin |
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Belfagor
Utente Master
    

Regione: Liguria
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Inserito il - 02/04/2010 : 17:44:06
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Nasce il centro per la sclerosi Il direttore Zamboni: ?Triplicher? le nostre possibilit? di accogliere i pazienti? ROMA - ? appena nato, ma gi? il mondo lo invidia. Il nuovo centro per lo studio dell?insufficienza venosa cerebro-spinale cronica (Ccsvi) ? stato presentato a Ferrara, ed ? il primo istituto che si occuper? di questa patologia che una teoria italiana ha legato all?insorgenza della sclerosi multipla. Il centro, nato grazie ai contributi dell?universit? di Ferrara e della fondazione Hilarescere, sar? diretto da Paolo Zamboni, il ricercatore italiano che per primo ha teorizzato che le malformazioni di alcune vene cerebrali potesse essere un fattore scatenante della sclerosi multipla, e che dopo dieci anni sta vedendo finalmente accettata la sua idea a livello internazionale. ?L?istituto - spiega Zamboni - triplicher? le nostre possibilit? di accogliere i pazienti, e ci permetter? anche di fare formazione per i medici interessati alla Ccsvi. Abbiamo gi? richieste da tutto il mondo da questo punto di vista, e arriveranno ricercatori dall?Imperial College di Londra, ma anche da Canada e Usa. Sar? possibile anche farne un centro di coordinamento dei vari trial in corso sul problema, compreso quello che partir? entro due mesi in tutta Italia sull?intervento di cura?. Secondo le ricerche di Zamboni il restringimento delle vene causa l?infiammazione e l?accumulo di ferro nei tessuti che portano alla patologia, e un intervento che ?allarga? i vasi malformati diminuisce di molto i sintomi. ?Il Centro Malattie Vascolari - ha affermato il rettore dell?universit? di Ferrara Patrizio Bianchi - ? stato fortemente voluto dalla nostra Universit?, e svolger? attivit? di ricerca, di prevenzione, di educazione sanitaria, diagnosi e terapia del sistema vascolare periferico?. Dopo un iniziale scetticismo, in tutto il mondo le teorie di Zamboni stanno avendo grande seguito, e lo scorso settembre la Ccsvi ha ricevuto anche l?avallo della Iup, la pi? vasta organizzazione scientifica che si occupa di patologia venosa: ?Ormai la correlazione tra Ccsvi e sclerosi ? accettata - conferma Fabio Roversi Monaco, presidente della Fondazione Hilarescere - ora dobbiamo trovare il consenso sulla teoria che eliminando la malformazione si alleviano i sintomi della sclerosi, e il centro servir? anche a ricerche in questo senso?. Oltre alla nascita dell?istituto scientifico, ? stata presentata un?altra sperimentazione che prender? il via nei prossimi mesi: ?Grazie alla collaborazione con la biobanca di Ferrara - spiega Zamboni - realizzeremo un simulatore della malattia, riproducendo i flussi alterati nelle vene cerebrali utilizzando vere cellule umane che rivestiranno i tubi di apparecchiature meccaniche. Questo modello, molto pi? interessante di quelli animali, ci permetter? di capire di pi? i meccanismo alla base dell?infiammazione data dalla Ccsvi?. Pagina 1/...Pagina 2
Nasce il centro per la sclerosi Il direttore Zamboni: ?Triplicher? le nostre possibilit? di accogliere i pazienti? Pagina 1/...Pagina 2
Attualmente sono decine di migliaia i pazienti in tutto il mondo che aspettano di potersi sottoporre al test per la Ccsvi. In Italia il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha richiesto un parere al Consiglio Superiore di Sanit? sulla terapia, mentre diversi ospedali soprattutto in Emilia Romagna e Veneto sono interessati alle ricerche di Zamboni, e anche l?associazione italiana sclerosi multipla (Aism) ha espresso interesse.
http://www.corriere.com/viewstory.php?storyid=97826
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Maria
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Belfagor
Utente Master
    

Regione: Liguria
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Città: Genova
14105 Messaggi |
Inserito il - 02/04/2010 : 17:52:24
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DA NOTARE
Sar? possibile anche farne un centro di coordinamento dei vari trial in corso sul problema, compreso quello che partir? entro due mesi in tutta Italia sull?intervento di cura |
Maria
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
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Belfagor
Utente Master
    

Regione: Liguria
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Città: Genova
14105 Messaggi |
Inserito il - 02/04/2010 : 21:33:35
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CE LE FACCIAMO,FORZA RAGAZZI |
Maria
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rosanna
Utente Normale


Regione: Sicilia
Prov.: Catania
Città: catania
127 Messaggi |
Inserito il - 02/04/2010 : 22:14:12
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si hai ragione io sono molto ottimista , dovremmo , tutti , resistere il pi? possibile
con qualsiasi medicina o altra forma di schifezza , affinche non peggiori il nostro stato
spico-fisico , poi appena liberati , speriamo in qualche piccolo ma importante miglioramento.
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annika
Utente Master
    

Regione: Emilia Romagna
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11838 Messaggi |
Inserito il - 03/04/2010 : 17:15:22
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meno male ! 
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
Prov.: Palermo
Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 03/04/2010 : 22:25:46
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Ecco uno che sa tutti i retroscena e non ha paura di parlarne... anche se si capisce benissimo che si sforza di mordersi la lingua! Insomma, uno coi controcosi! Respect, Prof. Roversi Monaco! http://www.youtube.com/watch?v=MN8IAo0Z9UQ& |
 HO VISTO COSE CHE VOI ASTEMI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE... |
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giuly
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Cremona
Città: CREMONA
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giuly
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Cremona
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giuly
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Cremona
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annika
Utente Master
    

Regione: Emilia Romagna
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tenacia
Utente Attivo
  

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Inserito il - 08/04/2010 : 20:22:02
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Buone nuove per i Marchigiani
Ricerca, una speranza contro la sclerosi
La Fondazione Carima sosterr? un progetto per la diagnosi della malattia che in provincia di Macerata gi? colpito 250 persone
Macerata, 17 marzo 2010 - Un sostegno alla speranza, quella di sconfiggere la sclerosi multipla, una malattia terribile che nella sola provincia di Macerata attualmente interessa 250 persone (60mila in tutta Italia). E? quello deliberato dal consiglio di amministrazione della Fondazione Carima a favore di un progetto diagnostico da realizzare, in collaborazione con l?Asur Marche, nell?ospedale di Civitanova. L?obiettivo ? verificare in ambito locale la validit? dei risultati di una ricerca scientifica ottenuti dal prof. Paolo Zamboni, direttore del Centro malattie vascolari dell?universit? di Ferrara, all?ospedale di Sant?Anna.
Di cosa si tratta? Della possibile associazione della insufficienza venosa cronica (Ccsvi, Chronic cerebro spinal venous insufficiency) alla sclerosi multipla. L?ipotesi ? che all?origine della sclerosi multipla vi siano delle stenosi (restringimenti, ostruzioni) delle vene del collo e del torace - ma anche del cranio - che, causando reflussi e ristagni di sangue, determinano depositi di ferro anomali nel cervello, con l?effetto di danneggiare il tessuto cerebrale, scatenando processi autoimmuni. E, dunque, la sclerosi multipla.
Se questo venisse definitivamente dimostrato, l?insufficienza venosa non sarebbe un effetto della sclerosi multipla, ma la causa, o comunque una concausa, che la genera. ?Aprire? le vene ostruite con un intervento di angioplastica potrebbe risolevre il problema. La scoperta della insufficienza venosa ? stata fatta dal professor Zamboni nel 2007, nell?ambito di una ricerca, condotta in collaborazione con il dottor Fabrizio Salvi dell?Unit? di Neurologia dell?ospedale Bellaria di Bologna, su un campione di pazienti affetti da sclerosi multipla, che evidenziarono tutti la presenza di stenosi venose, quella patologia vascolare che lo stesso Zamboni battezz?, appunto, Ccsvi.
La liberazione delle vene in numerosi pazienti ha permesso di osservare l?arresto del decorso della sclerosi multipla e un netto miglioramento della loro qualit? della vita. Gli studi del professor Zamboni lascerebbero supporre che la vera causa della sclerosi multipla potrebbe essere di natura meccanica, diagnosticabile con un esame ecografico non invasivo e risolvibile con un intervento di angioplastica ormai di routine per altre patologie. Cos? la Fondazione Carima, sulla scorta di quanto gi? fatto dalla Fondazione di Bologna, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, ha deciso di finanziare il progetto diagnostico: dal mese di maggio sar? effettuato uno screening sui pazienti affetti da sclerosi multipla che vorranno partecipare all?indagine, per verificare la presenza della insufficienza venosa cronica.
Il finanziamento servir? a dotare l?ospedale di Civitanova di un ecocolordoppler con sonde e software specifici per individuare la Ccsvi (in Italia ne esistono oggi solo quattro esemplari), a finanziare un gruppo di lavoro (2-3 medici da inviare all?ospedale di Ferrara per un corso di formazione), a sostenere i costi sanitari per i pazienti da sottoporre ad esame. |
Un giorno senza sorriso ? un giorno perso. Charlie Chaplin |
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giuly
Utente Senior
   

Regione: Lombardia
Prov.: Cremona
Città: CREMONA
1889 Messaggi |
Inserito il - 09/04/2010 : 06:43:23
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| Chicca ha scritto:
In pratica dove si trova questo Centro? Indirizzo e telefono? Si pu? telefonare per fissare un appuntamento? Tenacia Grazie delle info
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qui http://www.ilbene.it/ si possono trovare tanti dati,anche il cellulare di Salvi |
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Giuliana.
Utente Attivo
  
770 Messaggi |
Inserito il - 09/04/2010 : 10:05:00
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| tenacia ha scritto:
Buone nuove per i Marchigiani
Ricerca, una speranza contro la sclerosi
La Fondazione Carima sosterr? un progetto per la diagnosi della malattia che in provincia di Macerata gi? colpito 250 persone
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Bene per le marche! :)
nelle marche da quello che so e da quello che leggo in giro pi? centri e pi? di un neurologo sono interessati a portare avanti questa ricerca
in provincia di AP c? gia' chi sta facendo l'ecodoppler ai suoi pazienti
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Modificato da - Giuliana. in data 09/04/2010 10:08:24 |
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cassandra
Utente Normale


Regione: Toscana
201 Messaggi |
Inserito il - 09/04/2010 : 15:12:12
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Ieri ho ricevuto la chiamata di un neurologo della mia regione, gli avevo chiesto di informarsi in merito alle intenzioni della Toscana di praticare diagnosi per CCSVI. al di l?, che immagino la sua risposta sia alla fine molto discrezionale, la cosa Tristissima che ? venuta fuori ? che i medici, meglio se neuro collegati alla SM hanno sempre una marea di pregiudizi. In due parole vi dico quanto mi ha detto: "Questo (Zamboni) ha fatto pubblicazione dicendo di aver trovato la cura per la sclerosi (io non l'avevo mai sentito dire cos?) e poi ritratta dicendo che forse potrebbe essere una concausa quindi grande sp....mento davanti a tutti, ? solo interesse economico perch? la diagnosi si pu? fare SOLO con il suo macchinario, fatto da una ditta "sua" o dalla quale prende denaro. Terapia molto pericolosa altamente invasiva che ha gi? fatto due morti.ecccc.....". E questa ? una persona che lavora in un ospedale "serio" non nell'ospedale da campo da un villaggio sperduto del terzo mondo......lui ha preso info per me da un medico che lavora direttamente su SM e queste sono le info che passano. M?h?!?!
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"La salute ? talmente necessaria per tutte le incombenze, oltre che per i piaceri, della vita, che il crimine di sperperarla ? pari alla follia." S. Johnson |
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tenacia
Utente Attivo
  

Regione: Puglia
Prov.: Bari
724 Messaggi |
Inserito il - 09/04/2010 : 17:11:10
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MAH l'avevo immaginato, Cassandra di al neurologo che ti ha dato la notizia, che le pubblicazioni del dr Zamboni sono pi? di una, ed ? di cattivo gusto accusare un collega medico di volersi arricchire sulle disgrazie altrui. Per cortesia chiedigli da parte mia quanto incassa lui, tra benefit e viaggi vari dalle aziende produttrici delle terapie tradizionali. Tengo inoltre a precisare che il Prof. Zamboni non ha mai affermato di aver trovato la cura per la malattia, ha solo detto che la CCSVI l'ha stata riscontrata in tutti ? pazienti affetti da sm da lui visitati. Queste notizie mi fanno venire il voltastomaco sono disgustato non pensavo che si arrivasse a tanto.
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Un giorno senza sorriso ? un giorno perso. Charlie Chaplin |
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
Prov.: Palermo
Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 09/04/2010 : 17:21:05
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| cassandra ha scritto:
Ieri ho ricevuto la chiamata di un neurologo della mia regione,
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E gli hai risposto che un medico (o comunque una persona SERIA) dovrebbe informarsi direttamente e non per sentito dire? Ma se li ? letti gli studi di Zamboni e team? Ne sappiamo molto di pi? noi malati che certi pseudomedici! Io da lui (il tuo neuro) non mi farei tagliare neanche i capelli, se vuoi, puoi dirglielo, da parte mia! |
 HO VISTO COSE CHE VOI ASTEMI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE... |
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cassandra
Utente Normale


Regione: Toscana
201 Messaggi |
Inserito il - 09/04/2010 : 17:50:02
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| zero16 ha scritto:
| cassandra ha scritto:
Ieri ho ricevuto la chiamata di un neurologo della mia regione,
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E gli hai risposto che un medico (o comunque una persona SERIA) dovrebbe informarsi direttamente e non per sentito dire? Ma se li ? letti gli studi di Zamboni e team? Ne sappiamo molto di pi? noi malati che certi pseudomedici! Io da lui (il tuo neuro) non mi farei tagliare neanche i capelli, se vuoi, puoi dirglielo, da parte mia!
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per l'amor di Dio non ? il mio neuro, io non ho neuro, faccio tutto alternativo..... Leggendovi mi ? anche venuto a mente che mi ha detto che la CCSVI ce l'hanno anche i NON malati... E con questo....... Onestamente non ci ho voluto nemmeno perdere troppo tempo a ribattere perch? lui ? un amico di una cara amica e si ? "informato" per amicizia. Ho fatto il post tanto per testimoniare questo "pressappochismo" tanto diffuso in certi ambienti dove le cose dovrebbero essere gestite in tutt'altro modo!! |
"La salute ? talmente necessaria per tutte le incombenze, oltre che per i piaceri, della vita, che il crimine di sperperarla ? pari alla follia." S. Johnson |
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Belfagor
Utente Master
    

Regione: Liguria
Prov.: Genova
Città: Genova
14105 Messaggi |
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pietro56
Utente Master
    

Regione: Emilia Romagna
Prov.: Parma
8844 Messaggi |
Inserito il - 11/04/2010 : 12:59:46
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| cassandra ha scritto:
| zero16 ha scritto:
| cassandra ha scritto:
Ieri ho ricevuto la chiamata di un neurologo della mia regione,
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E gli hai risposto che un medico (o comunque una persona SERIA) dovrebbe informarsi direttamente e non per sentito dire? Ma se li ? letti gli studi di Zamboni e team? Ne sappiamo molto di pi? noi malati che certi pseudomedici! Io da lui (il tuo neuro) non mi farei tagliare neanche i capelli, se vuoi, puoi dirglielo, da parte mia!
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per l'amor di Dio non ? il mio neuro, io non ho neuro, faccio tutto alternativo..... Leggendovi mi ? anche venuto a mente che mi ha detto che la CCSVI ce l'hanno anche i NON malati... E con questo....... Onestamente non ci ho voluto nemmeno perdere troppo tempo a ribattere perch? lui ? un amico di una cara amica e si ? "informato" per amicizia. Ho fatto il post tanto per testimoniare questo "pressappochismo" tanto diffuso in certi ambienti dove le cose dovrebbero essere gestite in tutt'altro modo!!
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ho sentito il dott. salvi in un convegno, ke ha detto: "tutti i pazienti cn sm ke ho mandato da zamboni, avevano la ccsvi, gli altri, no. ank'io pensavo ad una cosa da matti, poi cn l'evidenza delle prove, mi sono reso conto ke il pazzo eero io."
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pietro www.magnoz.weebly.com |
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Ric
Nuovo Utente
39 Messaggi |
Inserito il - 12/04/2010 : 15:52:49
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"la diagnosi si pu? fare SOLO con il suo macchinario, fatto da una ditta "sua" o dalla quale prende denaro":
la ditta "sua" chiamasi ESAOTE, un' azienda di livello INTERNAZIONALE...che non credo risieda nello scantinato di casa sua (o del suo vicino). |
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zero16
Utente Master
    

Regione: Sicilia
Prov.: Palermo
Città: Palermo
6342 Messaggi |
Inserito il - 12/04/2010 : 17:22:03
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| Blackie ha scritto:
una domanda per Franco
sinteticamente oggi qual'? la prassi ufficiale per accedere allo studio l? da zamboni?
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Allora, il prof. Zamboni, essendo un chirurgo vascolare, NON PUO' visitare pazienti di SM, che ? una patologia neurologica. Il paziente deve prenotarsi a Bologna da Salvi che POI, se riscontra una patologia vascolare (CCSVI) lo indirizzer? a Ferrara.
L'unica strada per accedere alla lista a BOLOGNA ? telefonare e/o inviare una mail a Elena.
Centro il BeNe (Bellaria Neuroscienze)
centroilbene@gmail.com
Elena Barbarossa (prenotazioni doppler) 0516225735 il VENERDI' dalle 10 alle 14.
Dr. Fabrizio Salvi 0516.225735
Ospedale Bellaria Bologna, Via Altura, 3 - 40139 BOLOGNA Telefono: 051.622 51 11 - 622 54 15 (Segreteria direzione sanitaria) Fax: 051.622 54 01 (Segreteria direzione sanitaria) Direttore sanitario Patrizia FARRUGGIA
Urp - Ufficio relazioni con il pubblico Tel. 051.622 57 92 - Fax 051.622 54 01 - urp.bellaria@ausl.it
In ogni caso, i recapiti di Ferrara sono questi:
Centro Servizi Ambulatoriali Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Anna, C.so Giovecca 203 Ferrara. Responsabile: Dott.ssa Elisabetta Vaccai Tel. 0532.237579 - e-mail verderer@ospfe.it
Prof. Paolo Zamboni: Tel. 0532.236524 -- 0532.237694 - Fax 0532.237443 paolo.zamboni@unife.it - zmp@unife.it
Responsabile Radiologia Interventistica: Dr. Roberto Galeotti Tel: 0532.237.173 - 0532.236.438 - Fax: 0532.205.737 E-mail: roberto.galeotti@unife.it - gtt@unife.it |
 HO VISTO COSE CHE VOI ASTEMI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE... |
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tenacia
Utente Attivo
  

Regione: Puglia
Prov.: Bari
724 Messaggi |
Inserito il - 13/04/2010 : 11:00:47
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I Primi "liberati" canadesi.....mi convinco sempre di pi? che la strada ? quella giusta Servizio mandato in onda domenica scorsa dalla tv canadese
http://www.youtube.com/watch?v=5ShhfSJq2vE |
Un giorno senza sorriso ? un giorno perso. Charlie Chaplin |
Modificato da - tenacia in data 13/04/2010 11:02:09 |
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Belfagor
Utente Master
    

Regione: Liguria
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Città: Genova
14105 Messaggi |
Inserito il - 13/04/2010 : 20:45:45
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Nasce l'associazione che crede nella CCSVI
Presidenza onoraria a Nicoletta Mantovani, ? la prima associazione nata su Facebook
Venerd? 9 aprile ? nata l'Associazione nazionale della CCSVI nella sclerosi multipla. ? l'associazione di malati di sclerosi multipla che, fiduciosi nella ricerca legata alla CCSVI, vogliono portarne avanti gli step, sostenendo la ricerca ma anche premendo per un rapido accesso dei pazienti di SM agli esami e agli interventi legati al nesso tra CCSVI e SM.
Presidente onorario della neonata associazione ? Nicoletta Mantovani, moglie di Luciano Pavarotti, malata di SM. Presidente invece ? Francesco Tabacco. ?Ora occorre un altro po? di tempo da sacrificare sull?altare della burocrazia! In settimana chiederemo all?Ufficio delle Entrate l?attribuzione del codice fiscale, quindi apriremo un Conto corrente bancario e, successivamente, l?iscrizione negli appositi Albi associativi. Testeremo il Sito web per renderlo visibile, probabilmente, alla fine della prossima settimana. Nel frattempo il Consiglio Direttivo Nazionale si riunir? al fine di adempiere ai primi atti?, ha detto il presidente.
?L?Associazione ? ha dichiarato Nicoletta Mantovani - intende porsi come un laboratorio di idee e di professionalit? diverse, tese ad incoraggiare, coordinare e sostenere la ricerca sull'insufficienza venosa cronica cerebro spinale e le sue connessioni con la Sclerosi Multipla?.
L'associazione ha oltre 30 soci fondatori ed ? la prima nata da Facebook, dove il gruppo omonino CCSVI nella sclerosi multipla conta quasi 17mila fan. Anche la notizia della nascita dell'associazione, con i nomi di tutto il consiglio diretto direttivo ? stata data, naturalmente, su Facebook (leggi qui).
http://www.vita.it/news/view/102404
Facebook ti aiuta a connetterti e rimanere in contatto con le persone della tua vita. CCSVI nella Sclerosi Multipla: NASCE L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE DELLA CCSVI NELLA SCLEROSI MULTIPLA.Note di CCSVI nella Sclerosi Multipla NASCE L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE DELLA CCSVI NELLA SCLEROSI MULTIPLA. Dom alle 7.55 VENERDI' 9 APRILE 2010: LA SPERANZA E' DIVENTATA REALTA'! E' NATA L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE CHE FARA' GLI INTERESSI DEI MALATI DI CCSVI NELLA SCLEROSI MULTIPLA. Francesco Tabacco, Presidente della nuova associazione: "Ora occorre un altro po? di tempo da sacrificare sull?altare della burocrazia! In settimana chiederemo all?Ufficio delle Entrate l?attribuzione del codice fiscale, quindi apriremo un Conto corrente bancario e, successivamente, l?iscrizione negli appositi Albi associativi. Testeremo il Sito web per renderlo visibile, probabilmente, alla fine della prossima settimana. Nel frattempo il Consiglio Direttivo Nazionale si riunir? al fine di adempiere ai primi atti. Come statutariamente previsto in sede di atto costitutivo si ? proceduto alla nomina della dirigenza che guider? l?Associazione verso un Congresso elettivo.
Questa la composizione:
NICOLETTA MANTOVANI Presidente onorario 1) FRANCESCO TABACCO Presidente 2) DANIELE NOVI Vice-presidente con delega ai rapporti con le sedi associative periferiche 3) ANNAMARIA BAZZOCCHI Tesoriere 4) DANIELA SERRA Segretario 5) LUIGI DATI Consigliere, con delega agli Affari Legali 6) CARMELA BALDINO Consigliere, con delega rapporti Regione ER 7) ELEONORA BORRONI Consigliere 8) SILVIA CHINELLATO Consigliere 9) STEFANIA MASELLI Consigliere
Una volta superati i 900 Associati, come previsto statutariamente, si proceder? alla nomina di ulteriori Consiglieri sino al raggiungimento delle 13 unit?. L?Associazione ? ha dichiarato Nicoletta Mantovani che ne ha assunto la presidenza onoraria ? intende porsi come un laboratorio di idee e di professionalit? diverse, tese ad incoraggiare, coordinare e sostenere la ricerca sull'insufficienza venosa cronica cerebro spinale ( CCSVI ? l?acronimo condiviso internazionalmente di chronic cerebrospinal venous insufficiency ) e le sue connessioni con la Sclerosi Multipla?.
Ivan De Leoni: "Le parole del legale, che ci ha aiutati e seguiti nel percorso che ha condotto a questo enorme risultato, sono state: "? la prima volta che assisto alla nascita di un'Associazione Nazionale con oltre trenta soci fondatori; solitamente, sono sempre solo 4 o 5 persone che si recano dal Notaio e solo successivamente, subentra il processo di estensione. Questo, dimostra inequivocabilmente la determinazione con la quale state affrontando la questione". Ieri erano presenti persone, malate e non, provenienti da moltissime Regioni d'Italia, addirittura dalla Sicilia. Aggiungo che si tratta della prima Associazione Nazionale a nascere su impulso di un movimento nato da un Social Network: Facebook! La perseveranza, tenacia, organizzazione di migliaia di malati e la forza infusa dai riscontri scientifici delle ricerche di Salvi e Zamboni, hanno reso possibile tutto questo."
http://www.facebook.com/photo.php?pid=215472&o=all&op=1&view=all&subj=139997017782&aid=-1&id=1736328042 http://www.facebook.com/photo.php?pid=208411&o=all&op=1&view=all&subj=139997017782&aid=-1&id=100000516714076 http://www.facebook.com/photo.php?pid=215515&o=all&op=1&view=all&subj=139997017782&aid=-1&id=1736328042 http://www.facebook.com/photo.php?pid=215526&o=all&op=1&view=all&subj=139997017782&aid=-1&id=1736328042 http://www.facebook.com/photo.php?pid=215471&o=all&op=1&view=all&subj=139997017782&aid=-1&id=1736328042
http://www.facebook.com/notes/ccsvi-nella-sclerosi-multipla/nasce-lassociazione-nazionale-della-ccsvi-nella-sclerosi-multipla/276715519962
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Maria
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Belfagor
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Inserito il - 13/04/2010 : 20:53:10
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sclerosi multipla/1. A Ferrara centro ad hoc per la CCSVI 13 aprile 2010
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Sar? diretto dal professor Paolo Zamboni e finanziato dalla Fondazione Hilarescere
L?Universit? di Ferrara ha deciso di istituire un Centro di ricerca interdipartimentale dedicato alla CCSVI, diretto proprio dal professor Zamboni e finanziato dalla Fondazione Hilarescere e dalla Fondazione Cassa di risparmio di Bologna.
Il centro si occuper? in realt? di malattie vascolari e non svolger? solo attivit? di ricerca, ma anche di prevenzione, educazione sanitaria, diagnosi e terapia del sistema vascolare periferico: la CCSVI avr? per? senza dubbio un posto di tutto rilievo e il centro, di converso, rappresenta un tassello importante per lo sviluppo della ricerca sul nesso tra questa insufficienza venosa - la CCSVI -
http://www.vita.it/news/view/102403
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Maria
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tenacia
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Inserito il - 15/04/2010 : 12:57:51
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Da l'Unit? SALUTE:SCLEROSI;NICOLETTA MANTOVANI E ALTRI 17MILA PER CCSVI
(ANSA) - ROMA, 14 APR - Nasce da una testimonial famosa ma soprattutto da 17mila pazienti riuniti da Facebook la prima associazione a sostegno delle teorie dello scienziato italiano Paolo Zamboni, che ha individuato in un problema circolatorio il Ccsvi, una possibile causa per la sclerosi multipla. L'annuncio e' stato dato da Nicoletta Mantovani, vedova di Luciano Pavarotti, che sara' anche il presidente onorario dell' 'Associazione nazionale Ccsvi nella sclerosi multipla'. Dopo un'iniziale scetticismo, la teoria che sostiene che una possibile causa della Sm si possa trovare nel restringimento di alcune vene cerebrali comincia ad avere seguito in tutto il mondo. In Italia pero' ancora pochissimi centri sono in grado di diagnosticare la Ccsvi, e a livello ufficiale si aspetta ancora un parere del Consiglio Superiore di Sanita' sull'argomento. Il tam tam dei pazienti ha dato vita a una pagina Facebook con piu' di 17mila iscritti, che si scambiano pareri ed esperienze e che sono di fatto i fondatori dell'associazione. ''L' Associazione - ha dichiarato Nicoletta Mantovani, anche lei affetta da Sm - intende porsi come un laboratorio di idee e professionalita' diverse, tese ad incoraggiare, coordinare e sostenere la ricerca sulla Ccsvi e le sue connessioni con la Sclerosi Multipla''. Il primo atto dell'associazione e' una lettera indirizzata all'Aism (Associazione italiana Sclerosi Multipla) per chiedere un maggiore supporto alla teoria: ''Noi siamo convinti che esistano forze occulte, e neppure tanto occulte, che si oppongono, per interessi estranei alle aspettative dei malati, alla implementazione di diagnosi e terapia per Ccsvi - scrive il presidente Francesco Tabacco - noi vorremmo percorrere assieme ad Aism questa strada al fine di debellare la Sclerosi Multipla''. (ANSA). |
Un giorno senza sorriso ? un giorno perso. Charlie Chaplin |
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tenacia
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Inserito il - 15/04/2010 : 12:59:32
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Da "Il Sole 24 ore" Battaglia_SM1 Sclerosi Multipla e CCSVI Battaglia a Salute24 ?Ecco i fondi alla ricerca?
In attesa che dal Congresso dell`American Academy of Neurology, in corso a Toronto, in Canada, arrivino i primi risultati della sperimentazione condotta da Robert Zividanov, dell`Universit? di Buffalo, sull`ipotesi dell`italiano Paolo Zamboni di un legame tra CCSVI, patologia dei vasi sanguigni, e Sclerosi Multipla, Salute24 ha approfondito i prossimi passi della ricerca con il presidente della Fism (Federazione italiana sclerosi multipla), Alberto Battaglia.
Presidente, l`ipotesi che lega CCSVI e Sclerosi Multipla ha aperto una prospettiva di grande interesse. Cosa possiamo attenderci dalla ricerca?
Gli studi fatti dal gruppo del professor Zamboni evidenziano un aspetto della SM prima non conosciuto. Sia gli studi condotti in Italia che all?estero lasciano aperte ancora molte domande su quanto questo fenomeno possa giocare un ruolo nel causare danni al sistema nervoso centrale nella sclerosi multipla. ? vero che da tantissimi anni si sa che l?infiammazione nella SM ? prevalentemente perivenulare, ma che potessero esistere delle alterazioni del circolo venoso distribuite a livello extracranico ? un?informazione che prima non avevamo e che comunque diversi studi in corso hanno il compito di confermare. Gli stessi autori degli studi sostengono che il trattamento potrebbe essere efficace sull?andamento della malattia e nel miglioramento dei sintomi della SM ma suggeriscono la necessit? di ulteriori studi clinici controllati, necessari per determinare meglio la sicurezza ed i benefici potenziali di questa procedura.
Cosa stanno facendo Fism e Aism per sostenere la ricerca sulla CCSVI?
A dicembre ? stato costituito un comitato scientifico ad hoc sulla CCSVI. Attualmente stanno partendo due studi italiani molto importanti che l?Associazione Italiana Sclerosi Multipla e la sua Fondazione sostengono sia come egida, sia come supporto finanziario. Metteremo a disposizione tutti i fondi che saranno necessari e siamo impegnati su pi? fronti. Abbiamo definito un programma speciale di ricerca con un finanziamento dedicato che ? possibile grazie ai fondi del 5 per mille. Sulla CCSVI in questi mesi abbiamo subito avuto un confronto approfondito con le Associazioni nazionali di sclerosi multipla statunitense e canadese, le uniche Associazioni che, insieme a noi, mettono a disposizione della comunit? scientifica fondi dedicati alla CCSVI e ci muoveremo in modo coordinato nel processo di valutazione, approvazione e monitoraggio delle proposte di ricerca che abbiamo ricevuto dai principali gruppi di ricercatori in risposta ai bandi in ciascuna nazione.
Quali sono i progetti di ricerca che saranno finanziati e a quanto ammontano i fondi stanziati?
Il programma speciale comprende innanzitutto la promozione, il coordinamento e il finanziamento di uno studio di prevalenza delle malformazioni nelle persone con SM e nei controlli sani. Il protocollo di ricerca ? in fase di definizione da parte dei ricercatori che lo coordineranno con il professor Zamboni. Saranno coinvolti 10-15 Centri Clinici italiani dove esperti dell?esame diagnostico con il doppler e neurologi valuteranno quante persone e con quali forme e condizioni di SM presentino le alterazioni.
Il secondo ambito di finanziamento del programma consiste nel sostegno al progetto di sperimentazione clinica controllata, attivato dalla Regione Emilia Romagna. Un percorso parallelo e aggiuntivo consiste nel finanziamento delle ricerche che sono state presentate da ricercatori italiani all?interno del bando annuale di ricerca scaduto l?8 marzo
La prima parte dei finanziamenti dedicati a questi studi ? di 900 mila euro che potrebbero essere sufficienti per il primo studio. Non abbiamo ancora i budget per gli altri studi ma riteniamo necessario dedicare tutti gli ulteriori fondi che saranno necessari per dare risposte certe alle persone con sclerosi multipla.
La Federazione invita spesso alla cautela i pazienti in relazione alle informazioni che circolano in rete e possono nascondere rischi o illusioni. Questo vale anche per la CCSVI?
L?Associazione Italiana Sclerosi Multipla ha sempre guardato con interesse ed apertura a tutte le proposte di ricerca finanziando progetti pilota in campi innovativi anche quando non supportati da pregresse conoscenze scientifiche. Questa ipotesi di lavoro del professor Zamboni deve essere esplorata e valutata sia per l?aspetto diagnostico che per la proposta terapeutica. Come Associazione vogliamo dare una risposta alle persone con sclerosi multipla sull?efficacia e sicurezza dell?intervento terapeutico. I risultati della ricerca che andremo a esplorare sono essenziali per permetterci di esercitare il nostro ruolo di rappresentanza e affermazione dei diritti delle persone con SM, cio? richiedere al Servizio Sanitario Nazionale il riconoscimento di un approccio clinico come cura erogata dalle strutture pubbliche. Per fare questo abbiamo bisogno, come detto da molti ricercatori e neurologi clinici italiani e stranieri aperti ed attenti, di studi clinici multicentrici e multidisciplinari e di approfondite ricerche scientifiche che spieghino e confermino gli aspetti diagnostici, chiariscano cosa succede nelle lesioni, nel sistema immunitario che attacca il tessuto nervoso, nelle diverse forme di malattia e nell?intervento di allargamento dei vasi venosi.
Data: 14-04-2010 |
Un giorno senza sorriso ? un giorno perso. Charlie Chaplin |
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tenacia
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Belfagor
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Inserito il - 15/04/2010 : 21:08:56
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Inserisci del testo o l'URL di una pagina web, oppure carica un documento. Inserisci del testo o l'URL di una pagina web, oppure carica un documento. REPUBLISH | EMAIL | PRINT | Text Size: S M L XL | REPORT TYPO | SEND YOUR FEEDBACK | MS vein surgery innovator urges caution Haste to perform experimental treatment could pose risks Last Updated: Wednesday, April 14, 2010 | 4:34 PM ET Comments34Recommend50CBC News Dr. Paolo Zamboni, left, and Dr. Robert Zivadinov, right, talk before urging people with multiple sclerosis not to rush out for a new surgical procedure to unblock veins outside of proper clinical trials. (Nathan Denette/Canadian Press) People with multiple sclerosis should not rush to seek out a new surgical procedure to unblock veins outside of proper clinical studies, says the Italian doctor who first publicized the treatment.
At a press conference and webcast at the American Academy of Neurology's annual meeting in Toronto Wednesday, Dr. Paolo Zamboni, who has theorized that multiple sclerosis may be associated with vascular problems, urged MS patients to follow his advice and not that of "blogger patients."
Zamboni's approach uses angioplasty or ballooning to open blocked neck veins as a treatment for chronic cerebrospinal venous insufficiency, or CCSVI, which he links to MS.
There has been an upswell in demand for the procedure since Zamboni published his research. The procedure is not available in Canada, but more than 20 Canadians have gone overseas for it, where some doctors are using stents to open veins.
Zamboni said he does not recommend the use of stents ? small, mesh coils often used to open veins to keep blood flowing freely ? because of the high risk of migration of the stents and lack of knowledge about their long-term effects.
Zamboni's collaborator, Dr. Robert Zivadinov, an associate professor of neurology at the University of Buffalo, State University of New York, called the rush for treatment because of enormous interest in the research the "elephant in the room."
"My position is that I do not recommend open-label treatment without proper studies," Zivadinov said.
Vein blockage link unconfirmed The question of whether CCSVI might apply to every MS patient is an open one, he noted. Zivadinov's study on 500 subjects suggested a prevalence of the condition in 62 per cent of MS patients.
CCSVI was also found in 45 per cent of those with other diseases, while earlier Zamboni had found none. Zivadinov noted the discrepancy may be due to differences in measurement. But it also shows the need to repeat the experiment in a variety of centres, said Dr. Aaron Miller, professor of neurology and director of the MS Center at Mount Sinai in New York.
"I tell my patients frankly I think to undergo an intervention at this point is premature ? we clearly need much better information and that I wouldn't recommend it," Miller said in an interview.
Zivadinov called on surgeons and radiologists providing the treatment without their institution's approval to get that approval immediately, because proper procedure is essential in determining if the MS treatment is safe and effective.
Dr. Andrew Common, radiologist in chief at St. Michael's Hospital in Toronto, also recommended that patients considering vein opening do so only in a clinical trial setting in institutions with experienced radiologists and neurologists working co-operatively together.
"We need baby steps," agreed MS patient Michael Augustine, of Toronto, who attended the meeting. "People might not only get hurt, but we might also ruin our chances to turn something potentially very beneficial into something that's no longer viable."
A few years ago, such research findings would be presented to scientists attending the meeting, not simultaneously to the online public, who submitted 7,000 questions for the webcast. Zivadinov said the research work "should proceed under the microscope of public and scientific scrutiny."
All of the panellists continued to stress that people with MS should stay on their current drug therapy.
Read more: http://www.cbc.ca/health/story/2010/04/14/mutliple-sclerosis-ccsvi-zamboni-zivadinov-veins.html#ixzz0lCHFa500
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At a press conference and webcast at the American Academy of Neurology's annual meeting in Toronto Wednesday, Dr. Paolo Zamboni, who has theorized that multiple sclerosis may be associated with vascular problems, urged MS patients to follow his advice and not that of "blogger patients."
Zamboni's approach uses angioplasty or ballooning to open blocked neck veins as a treatment for chronic cerebrospinal venous insufficiency, or CCSVI, which he links to MS.
There has been an upswell in demand for the procedure since Zamboni published his research. The procedure is not available in Canada, but more than 20 Canadians have gone overseas for it, where some doctors are using stents to open veins.
Zamboni said he does not recommend the use of stents ? small, mesh coils often used to open veins to keep blood flowing freely ? because of the high risk of migration of the stents and lack of knowledge about their long-term effects.
Zamboni's collaborator, Dr. Robert Zivadinov, an associate professor of neurology at the University of Buffalo, State University of New York, called the rush for treatment because of enormous interest in the research the "elephant in the room."
"My position is that I do not recommend open-label treatment without proper studies," Zivadinov said.
Vein blockage link unconfirmed The question of whether CCSVI might apply to every MS patient is an open one, he noted. Zivadinov's study on 500 subjects suggested a prevalence of the condition in 62 per cent of MS patients.
CCSVI was also found in 45 per cent of those with other diseases, while earlier Zamboni had found none. Zivadinov noted the discrepancy may be due to differences in measurement. But it also shows the need to repeat the experiment in a variety of centres, said Dr. Aaron Miller, professor of neurology and director of the MS Center at Mount Sinai in New York.
"I tell my patients frankly I think to undergo an intervention at this point is premature ? we clearly need much better information and that I wouldn't recommend it," Miller said in an interview.
Zivadinov called on surgeons and radiologists providing the treatment without their institution's approval to get that approval immediately, because proper procedure is essential in determining if the MS treatment is safe and effective.
Dr. Andrew Common, radiologist in chief at St. Michael's Hospital in Toronto, also recommended that patients considering vein opening do so only in a clinical trial setting in institutions with experienced radiologists and neurologists working co-operatively together.
"We need baby steps," agreed MS patient Michael Augustine, of Toronto, who attended the meeting. "People might not only get hurt, but we might also ruin our chances to turn something potentially very beneficial into something that's no longer viable."
A few years ago, such research findings would be presented to scientists attending the meeting, not simultaneously to the online public, who submitted 7,000 questions for the webcast. Zivadinov said the research work "should proceed under the microscope of public and scientific scrutiny."
All of the panellists continued to stress that people with MS should stay on their current drug therapy.
Read more: http://www.cbc.ca/health/story/2010/04/14/mutliple-sclerosis-ccsvi-zamboni-zivadinov-veins.html#ixzz0lCHFa500
Traduci da: Inglese?Rileva lingua?AfrikaansAlbaneseAraboBielorussoBulgaroCatalanoCecoCineseCoreanoCreolo haitiano ALPHACroatoDaneseEbraicoEstoneFilippinoFinlandeseFranceseGalizianoGalleseGiapponeseGrecoHindiIndonesianoIngleseIrlandeseIslandeseItalianoLettoneLituanoMacedoneMaleseMalteseNorvegese (Bokm?l)OlandesePersianoPolaccoPortogheseRumenoRussoSerboSlovaccoSlovenoSpagnoloSvedeseSwahiliTailandeseTedescoTurcoUcrainoUnghereseVietnamitaYiddish Traduci in: Italiano?AfrikaansAlbaneseAraboBielorussoBulgaroCatalanoCecoCinese (semplificato)Cinese (tradizionale)CoreanoCreolo haitiano ALPHACroatoDaneseEbraicoEstoneFilippinoFinlandeseFranceseGalizianoGalleseGiapponeseGrecoHindiIndonesianoIngleseIrlandeseIslandeseItalianoLettoneLituanoMacedoneMaleseMalteseNorvegese (Bokm?l)OlandesePersianoPolaccoPortogheseRumenoRussoSerboSlovaccoSlovenoSpagnoloSvedeseSwahiliTailandeseTedescoTurcoUcrainoUnghereseVietnamitaYiddish
Traduzione da Inglese verso ItalianoVisualizza caratteri romani Ripubblicare | Email | Stampa | Dimensione Testo: SML XL | | TIPO DI RELAZIONE Invia i tuoi commenti | innovatore vena MS chirurgia invita alla cautela La fretta di eseguire il trattamento sperimentale possa presentare rischi Ultimo aggiornamento: News Mercoled? 14 aprile 2010 | 4:34 ET Comments34Recommend50CBC Dott. Paolo Zamboni, a sinistra, e il Dr. Robert Zivadinov, a destra, prima di parlare invitando le persone con sclerosi multipla non precipitarsi fuori per una nuova procedura chirurgica per sbloccare le vene al di fuori di una corretta sperimentazione clinica. (Denette Nathan / Canadian Press) Le persone con sclerosi multipla non dovrebbero correre a cercare una nuova procedura chirurgica per sbloccare le vene al di fuori di studi clinici corretto, dice il medico italiano che per primo ha pubblicizzato il trattamento.
In una conferenza stampa e un webcast presso l'Accademia Americana di Neurologia riunione annuale a Toronto Mercoled?, Dott. Paolo Zamboni, che ha teorizzato che la sclerosi multipla pu? essere associato con problemi vascolari, ha esortato i pazienti con SM a seguire il suo consiglio e non quello di "blogger pazienti . "
approccio Zamboni usa angioplastica o mongolfiera per aprire bloccato le vene del collo come trattamento per l'insufficienza cronica cerebrospinale venoso o CCSVI, che ha collegamenti con SM.
C'? stato un upswell della domanda per la procedura da Zamboni pubblicato le sue ricerche. La procedura non ? disponibile in Canada, ma pi? di 20 i canadesi sono andati all'estero per questo, in cui alcuni medici utilizzano stent per aprire le vene.
Zamboni ha detto di non raccomanda l'uso di stent - piccolo, maglia bobine spesso utilizzata per aprire le vene a mantenere il sangue fluisce liberamente - a causa del rischio di migrazione del stent e la mancanza di conoscenza circa i loro effetti a lungo termine.
Zamboni collaboratore, il dottor Robert Zivadinov, professore associato di neurologia presso l'Universit? di Buffalo, State University di New York, chiamata la corsa per il trattamento a causa di enorme interesse per la ricerca del "elefante nella stanza".
"La mia posizione ? che non mi consiglia di trattamento in aperto senza studi adeguati", ha detto Zivadinov.
Vena link blocco non confermati La questione se CCSVI si potrebbe applicare ad ogni paziente MS ? una aperta, ha osservato. Zivadinov studio su 500 soggetti suggerito una prevalenza della malattia nel 62 per cento dei pazienti affetti da SM.
CCSVI ? stato anche trovato in 45 per cento di quelle con altre malattie, mentre in precedenza Zamboni aveva trovato nessuno. Zivadinov notato la discrepanza pu? essere dovuta a differenze di misurazione. Ma mostra anche la necessit? di ripetere l'esperimento in una variet? di centri, ha detto il Dott. Aaron Miller, professore di neurologia e direttore del Centro SM presso il Mount Sinai di New York.
"Io dico ai miei pazienti francamente penso di sottoporsi a un intervento a questo punto ? prematuro ... abbiamo chiaramente bisogno di molto pi? informazioni e che io non lo consiglio", ha detto Miller in una intervista.
Zivadinov invitato chirurghi e radiologi che fornisce il trattamento senza l'approvazione del loro istituto per ottenere tale approvazione immediatamente, perch? procedura corretta ? fondamentale nel determinare se il trattamento SM ? sicuro ed efficace.
Il dottor Andrew comune, radiologo in capo al St. Michael's Hospital di Toronto, ha inoltre raccomandato che i pazienti in considerazione vena apertura farlo solo in uno studio clinico in ambiente istituzioni radiologi esperti e neurologi di lavoro cooperativo insieme.
"Abbiamo bisogno di piccoli passi", concorda MS paziente Michael Augustine, di Toronto, che ha partecipato alla riunione. "La gente potrebbe non solo farsi male, ma si pu? anche rovinare le nostre possibilit? di trasformare qualcosa di potenzialmente molto utile in qualcosa che non ? pi? praticabile."
Alcuni anni fa, i risultati delle ricerche del genere sarebbe presentato agli scienziati presenti alla riunione, non simultaneamente al pubblico on-line, che ha presentato 7.000 domande per il webcast. Zivadinov ha detto che il lavoro di ricerca "dovrebbe proseguire sotto il microscopio di controllo pubblico e scientifico."
Tutti i membri del panel ha continuato a sottolineare che le persone con SM dovrebbero stare in terapia farmacologica in corso.
Per saperne di pi?: http://www.cbc.ca/health/story/2010/04/14/mutliple-sclerosis-ccsvi-zamboni-zivadinov-veins.html # ixzz0lCHFa500
Contribuisci a una traduzione migliore Grazie per aver contribuito a Google Traduttore con la traduzione che hai suggerito. Contribuisci a una traduzione migliore: Ripubblicare | Email | Stampa | Dimensione Testo: SML XL | | TIPO DI RELAZIONE Invia i tuoi commenti | <br>innovatore vena MS chirurgia invita alla cautela <br>La fretta di eseguire il trattamento sperimentale possa presentare rischi <br>Ultimo aggiornamento: News Mercoled? 14 aprile 2010 | 4:34 ET Comments34Recommend50CBC <br>Dott. Paolo Zamboni, a sinistra, e il Dr. Robert Zivadinov, a destra, prima di parlare invitando le persone con sclerosi multipla non precipitarsi fuori per una nuova procedura chirurgica per sbloccare le vene al di fuori di una corretta sperimentazione clinica. (Denette Nathan / Canadian Press) <br>Le persone con sclerosi multipla non dovrebbero correre a cercare una nuova procedura chirurgica per sbloccare le vene al di fuori di studi clinici corretto, dice il medico italiano che per primo ha pubblicizzato il trattamento. <br> <br>In una conferenza stampa e un webcast presso l#39;Accademia Americana di Neurologia riunione annuale a Toronto Mercoled?, Dott. Paolo Zamboni, che ha teorizzato che la sclerosi multipla pu? essere associato con problemi vascolari, ha esortato i pazienti con SM a seguire il suo consiglio e non quello di "blogger pazienti . " <br> <br>approccio Zamboni usa angioplastica o mongolfiera per aprire bloccato le vene del collo come trattamento per l#39;insufficienza cronica cerebrospinale venoso o CCSVI, che ha collegamenti con SM. <br> <br>C#39;? stato un upswell della domanda per la procedura da Zamboni pubblicato le sue ricerche. La procedura non ? disponibile in Canada, ma pi? di 20 i canadesi sono andati all#39;estero per questo, in cui alcuni medici utilizzano stent per aprire le vene. <br> <br>Zamboni ha detto di non raccomanda l#39;uso di stent - piccolo, maglia bobine spesso utilizzata per aprire le vene a mantenere il sangue fluisce liberamente - a causa del rischio di migrazione del stent e la mancanza di conoscenza circa i loro effetti a lungo termine. <br> <br>Zamboni collaboratore, il dottor Robert Zivadinov, professore associato di neurologia presso l#39;Universit? di Buffalo, State University di New York, chiamata la corsa per il trattamento a causa di enorme interesse per la ricerca del "elefante nella stanza". <br> <br>"La mia posizione ? che non mi consiglia di trattamento in aperto senza studi adeguati", ha detto Zivadinov. <br> <br>Vena link blocco non confermati <br>La questione se CCSVI si potrebbe applicare ad ogni paziente MS ? una aperta, ha osservato. Zivadinov studio su 500 soggetti suggerito una prevalenza della malattia nel 62 per cento dei pazienti affetti da SM. <br> <br>CCSVI ? stato anche trovato in 45 per cento di quelle con altre malattie, mentre in precedenza Zamboni aveva trovato nessuno. Zivadinov notato la discrepanza pu? essere dovuta a differenze di misurazione. Ma mostra anche la necessit? di ripetere l#39;esperimento in una variet? di centri, ha detto il Dott. Aaron Miller, professore di neurologia e direttore del Centro SM presso il Mount Sinai di New York. <br> <br>"Io dico ai miei pazienti francamente penso di sottoporsi a un intervento a questo punto ? prematuro ... abbiamo chiaramente bisogno di molto pi? informazioni e che io non lo consiglio", ha detto Miller in una intervista. <br> <br>Zivadinov invitato chirurghi e radiologi che fornisce il trattamento senza l#39;approvazione del loro istituto per ottenere tale approvazione immediatamente, perch? procedura corretta ? fondamentale nel determinare se il trattamento SM ? sicuro ed efficace. <br> <br>Il dottor Andrew comune, radiologo in capo al St. Michael#39;s Hospital di Toronto, ha inoltre raccomandato che i pazienti in considerazione vena apertura farlo solo in uno studio clinico in ambiente istituzioni radiologi esperti e neurologi di lavoro cooperativo insieme. <br> <br>"Abbiamo bisogno di piccoli passi", concorda MS paziente Michael Augustine, di Toronto, che ha partecipato alla riunione. "La gente potrebbe non solo farsi male, ma si pu? anche rovinare le nostre possibilit? di trasformare qualcosa di potenzialmente molto utile in qualcosa che non ? pi? praticabile." <br> <br>Alcuni anni fa, i risultati delle ricerche del genere sarebbe presentato agli scienziati presenti alla riunione, non simultaneamente al pubblico on-line, che ha presentato 7.000 domande per il webcast. Zivadinov ha detto che il lavoro di ricerca "dovrebbe proseguire sotto il microscopio di controllo pubblico e scientifico." <br> <br>Tutti i membri del panel ha continuato a sottolineare che le persone con SM dovrebbero stare in terapia farmacologica in corso. <br> <br> <br>Per saperne di pi?: http://www.cbc.ca/health/story/2010/04/14/mutliple-sclerosis-ccsvi-zamboni-zivadinov-veins.html # ixzz0lCHFa500 <br>
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ehm....trad goooooogle
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Maria
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tenacia
Utente Attivo
  

Regione: Puglia
Prov.: Bari
724 Messaggi |
Inserito il - 16/04/2010 : 11:40:35
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http://www.thespec.com/News/Local/article/753784
MS doctor says patients don't have time to wait (Apr 16, 2010)
Trad. babel fish
Il medico del ms dice i pazienti non tempo di attendere (16-04-2010)
Il medico italiano dietro la teoria che la sclerosi a placche ? una malattia vascolare dice che i pazienti senza l'altra opzione dovrebbero ora ottenere il trattamento anzich? prova attendente funziona. " Non hanno tempo, " Dott. detto Paolo Zamboni del chirurgo vascolare in un'intervista ieri con lo spettatore. " Posso completamente capire la disperazione della gente senza trattamento che giorno dopo giorno ? worsening." He' la s che invita i governi a fornire e costituire un fondo per, per i motivi pietosi, il trattamento ha denominato la procedura di liberazione. Coinvolge inserire gli stents o gli aerostati per aprire le vene deformi o ostruite nel collo, che Zamboni crede i giochi un ruolo significativo in l$signora. Dice troppi pazienti -- specialmente dal Canada -- stanno viaggiando all'estero per ottenere la procedura. He' la s ha avuta 56.000 pazienti del ms universalmente, compreso migliaia dal Canada, se lo mette in contatto con circa ottenere provata o trattata. " Suggerisco curare questi pazienti nel loro p?se d'origine, " ha detto. " Il Canada? ? nella posizione perfetta per offrire ai loro pazienti questo treatment." Zamboni dice it' " di s; cassaforte e cheaper" per i pazienti che stanno rifiutando velocemente, hanno provato tutti i trattamenti delle droghe disponibili e non hanno altre opzioni. In opposizione, suggerisce i pazienti del ms che non stanno ottenendo pi? difettosi ed hanno altri trattamenti disponibili dovrebbero aspettare pi? prova prima di ottenere la procedura. Ma il governo di Ontario considera il trattamento come " experimental" e won' fondo di t per chiunque senza pi? prova che funziona, dice il ministero della sanit? il portavoce Andrew Morrison. Non ci sono inoltre medici nel Canada che fornisce la procedura di liberazione ai pazienti del ms. I medici ed i ricercatori in modo schiacciante suggeriscono i pazienti aspettano pi? prova che le vene deformi svolgono un ruolo in ms e che il trattamento funziona. I ricercatori di Hamilton stanno intraprendendo uno studio per provare Zamboni' la teoria di s ha denominato l'insufficienza venosa cerebrospinale cronica (CCSVI) che finora soprattutto ? stata costituita un fondo per dai pazienti essi stessi del ms. Lo studio, che user? le esplorazioni e l'ultrasuono di MRI per paragonare le vene nella testa di 100 pazienti del ms ai vari livelli di malattia a 100 simili genti in buona salute, ha bisogno almeno di $400.000 di decollare. Zamboni dice i pazienti e le loro famiglie shouldn' la t deve pagare la ricerca essi stessi visto che la promessa che la sua teoria tiene per rivoluzionare il trattamento del ms, che finora era probabilmente uno stato autoimmune. Crede che dollari di ricerca dovrebbe essere liberata fino alla prova la sua teoria. Finora soltanto societ? di sclerosi a placche del Canada -- dopo essere stato fatto pressione dai pazienti -- ha offerto il finanziamento in Ontario e in it' s limitata a $200.000 in due anni. " Dobbiamo realmente studiare CCSVI, " Zamboni ha detto. " ? irresponsabile non costituire un fondo per completamente questo genere di research."
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Un giorno senza sorriso ? un giorno perso. Charlie Chaplin |
Modificato da - tenacia in data 16/04/2010 11:43:54 |
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Belfagor
Utente Master
    

Regione: Liguria
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Città: Genova
14105 Messaggi |
Inserito il - 16/04/2010 : 16:19:22
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Cerco di compattare la pagina, mi si sfagiola tutta
Il medico del ms dice i pazienti non tempo di attendere (16-04-2010)
Il medico italiano dietro la teoria che la sclerosi a placche ? una malattia vascolare dice che i pazienti senza l'altra opzione dovrebbero ora ottenere il trattamento anzich? prova attendente funziona. " Non hanno tempo, " Dott. detto Paolo Zamboni del chirurgo vascolare in un'intervista ieri con lo spettatore. " Posso completamente capire la disperazione della gente senza trattamento che giorno dopo giorno ? worsening." He' la s che invita i governi a fornire e costituire un fondo per, per i motivi pietosi, il trattamento ha denominato la procedura di liberazione. Coinvolge inserire gli stents o gli aerostati per aprire le vene deformi o ostruite nel collo, che Zamboni crede i giochi un ruolo significativo in l$signora. Dice troppi pazienti -- specialmente dal Canada -- stanno viaggiando all'estero per ottenere la procedura. He' la s ha avuta 56.000 pazienti del ms universalmente, compreso migliaia dal Canada, se lo mette in contatto con circa ottenere provata o trattata. " Suggerisco curare questi pazienti nel loro p?se d'origine, " ha detto. " Il Canada? ? nella posizione perfetta per offrire ai loro pazienti questo treatment." Zamboni dice it' " di s; cassaforte e cheaper" per i pazienti che stanno rifiutando velocemente, hanno provato tutti i trattamenti delle droghe disponibili e non hanno altre opzioni. In opposizione, suggerisce i pazienti del ms che non stanno ottenendo pi? difettosi ed hanno altri trattamenti disponibili dovrebbero aspettare pi? prova prima di ottenere la procedura. Ma il governo di Ontario considera il trattamento come " experimental" e won' fondo di t per chiunque senza pi? prova che funziona, dice il ministero della sanit? il portavoce Andrew Morrison. Non ci sono inoltre medici nel Canada che fornisce la procedura di liberazione ai pazienti del ms. I medici ed i ricercatori in modo schiacciante suggeriscono i pazienti aspettano pi? prova che le vene deformi svolgono un ruolo in ms e che il trattamento funziona. I ricercatori di Hamilton stanno intraprendendo uno studio per provare Zamboni' la teoria di s ha denominato l'insufficienza venosa cerebrospinale cronica (CCSVI) che finora soprattutto ? stata costituita un fondo per dai pazienti essi stessi del ms. Lo studio, che user? le esplorazioni e l'ultrasuono di MRI per paragonare le vene nella testa di 100 pazienti del ms ai vari livelli di malattia a 100 simili genti in buona salute, ha bisogno almeno di $400.000 di decollare. Zamboni dice i pazienti e le loro famiglie shouldn' la t deve pagare la ricerca essi stessi visto che la promessa che la sua teoria tiene per rivoluzionare il trattamento del ms, che finora era probabilmente uno stato autoimmune. Crede che dollari di ricerca dovrebbe essere liberata fino alla prova la sua teoria. Finora soltanto societ? di sclerosi a placche del Canada -- dopo essere stato fatto pressione dai pazienti -- ha offerto il finanziamento in Ontario e in it' s limitata a $200.000 in due anni. " Dobbiamo realmente studiare CCSVI, " Zamboni ha detto. " ? irresponsabile non costituire un fondo per completamente questo genere di research."
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Maria
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Belfagor
Utente Master
    

Regione: Liguria
Prov.: Genova
Città: Genova
14105 Messaggi |
Inserito il - 16/04/2010 : 16:33:44
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ricerca. Da Aism 900mila euro per sclerosi multipla e CCSVI 16 aprile 2010
Lo annuncia Mario Alberto Battaglia a margine del convegno internazionale in corso a Toronto
? in corso a Toronto il 62? Congresso dell?American Academy, a cui partecipano 5mila ricercatori provenienti da tutti il mondo. La comunit? scientifica mondiale ha ascoltato in una sessione sulla SM la presentazione delle proposte scientifiche del prof. Paolo Zamboni, Direttore del Centro Malattie Vascolari dell?Universit? di Ferrara e del Prof. Zivadinov dell?Universit? di Buffalo.
Quel che ? emerso dal congresso ? che sono necessarie sperimentazioni controllate e multicentriche per verificare la validit? degli studi condotti da Prof. Zamboni sulla CCSVI. ? una tesi che pu? aprire nuove strade ma gli studi vanno approfonditi. E Zamboni dal Congresso si rivolge alle persone con SM, dicendo che il processo di espansione delle ricerche pu? sembrare lento, ma d?altra parte ? fondamentale assicurare rigore e validit? scientifica. E nel frattempo le persone con SM non devono interrompere le terapie seguite sino ad oggi.
Al web live meeting, rispondendo alle tante domande ai ricercatori, Zamboni e Zivadinov hanno ribadito pi? volte che devono essere fatti studi clinici controllati randomizzati tenendo sempre in conto cosa ? giusto per le persone con SM e mantenendo sempre un?eticit? negli studi. Il Prof. Zamboni ha informato la comunit? scientifica che a breve partir? con due studi controllati e supportati dall?Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Ha sottolineato, inoltre, l?importanza del dialogo tra ricercatori con diverse specialit? mediche e la necessit? di stabilire insieme linee guida per la diagnosi e i trattamenti. Riguardo alle molteplici domande pervenute sui trattamenti disponibili per la CCSVI e sulla possibilit? di interrompere le cure mediche convenzionali, i relatori hanno ribadito pi? volte che per il momento si possono trattare per la CCSVI solo le persone incluse in trial clinici e l?importanza per le persone con SM che stanno seguendo trattamenti farmacologici approvati di non sospendere le cure.
?L?AISM e la sua Fondazione da sempre impegnata sia in campo assistenziale che scientifico nell?interesse delle persone con sclerosi multipla ha gi? avviato sul piano italiano ed internazionale ulteriori studi per dare una risposta sull?efficacia e sicurezza dell?intervento terapeutico di allargamento dei vasi venosi, elementi essenziali per poter far decidere al servizio pubblico di inserire questo approccio tra i trattamenti offerti dal Servizio Sanitario Nazionale?, ha dichiarato il Prof Mario Alberto Battaglia, Presidente della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla. ?L?ipotesi di lavoro del professor Zamboni deve essere esplorata e valutata. Abbiamo bisogno di certezze. E queste le possiamo avere solo attraverso studi clinici multicentrici e multidisciplinari controllati che spieghino e confermino l?associazione della CCSVI con la SM, che definiscano gli aspetti diagnostici e chiariscano l?efficacia e gli effetti dell?intervento terapeutico?.
Il programma speciale dell?AISM e della sua Fondazione comprende innanzitutto la promozione, il coordinamento e il finanziamento di uno studio di prevalenza delle malformazioni nelle persone con SM e nei controlli sani. Il protocollo di ricerca ? in fase di definizione da parte dei ricercatori, che lo coordineranno con il professor Zamboni. Saranno coinvolti 10-15 Centri Clinici italiani dove esperti dell?esame diagnostico con il doppler e neurologi valuteranno quante persone e con quali forme e condizioni di SM presentino le alterazioni. Il secondo ambito di finanziamento del programma consiste nel sostegno al progetto di sperimentazione clinica controllata, attivato dalla Regione Emilia Romagna. Un percorso parallelo e aggiuntivo consiste nel finanziamento delle ricerche che sono state presentate da ricercatori italiani all?interno del bando annuale di ricerca scaduto l?8 marzo.
?Grazie ai fondi del 5 per mille la prima parte dei finanziamenti dedicati a questi studi ? di 900mila euro per il primo progetto speciale. Non ? stato definito ancora il budget per gli altri studi ma riteniamo necessario dedicare tutti gli ulteriori fondi che saranno necessari per dare risposte certe alle persone con SM?, ha detto Battaglia. ?In campo internazionale in questi mesi sulla CCSVI abbiamo subito avuto un confronto approfondito con le Associazioni nazionali di sclerosi multipla statunitense e canadese, le uniche Associazioni che, insieme a noi, mettono a disposizione della comunit? scientifica fondi dedicati alla CCSVI e ci muoveremo in modo coordinato nel processo di valutazione, approvazione e monitoraggio delle proposte di ricerca che abbiamo ricevuto dai principali gruppi di ricercatori in risposta ai bandi in ciascuna nazione?.
http://www.vita.it/news/view/102584
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Maria
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macchio
Utente Normale

Prov.: Milano
Città: milano
113 Messaggi |
Inserito il - 20/04/2010 : 11:01:03
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Ciao a Tutti al don gnocchi cominciano a refertare i doppler eseguiti nei mesi scorsi. Con il referto in mano andro' da un radiologo interventista. giuseppe |
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Enza
Utente Master
    
Regione: Veneto
Prov.: Treviso
Città: c.franco vto
116313 Messaggi |
Inserito il - 21/04/2010 : 17:57:33
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| si ? sballato il post!!! |
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Belfagor
Utente Master
    

Regione: Liguria
Prov.: Genova
Città: Genova
14105 Messaggi |
Inserito il - 21/04/2010 : 19:13:53
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| Enza ha scritto:
si ? sballato il post!!!
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ho aperto il post del congresso di Toronto |
Maria
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